Le sparatorie sono state registrate in varie località del centro di Israele, nella regione di Sharon. Lo ha confermato la polizia locale che crede si sia trattato di un attacco terroristico coordinato. L'uomo sospettato di aver condotto gli attacchi è stato neutralizzato dall'Idf, un altro è stato arrestato. Netanyahu ha seguito gli sviluppi, per Hamas si è trattato di un "atto eroico"
Diverse sparatorie si sono registrate in varie località del centro di Israele, nella regione di Sharon, dove una persona è stata uccisa e almeno altre cinque sono rimaste ferite. Lo ha comunicato la polizia locale che sospetta si tratti di un attacco terroristico coordinato. In base a quanto riferito dai media israeliani, l'attentatore è stato neutralizzato.
L'attentatore "eliminato"
La polizia ha dichiarato a Channel 12 di "sospettare che si tratti di terrorismo". I media israeliani, come detto, hanno prima riferito che uno dei terroristi coinvolti nell'attentato nell'area di Sharon è stato "eliminato". In seguito è emerso che le Forze di sicurezza israeliane (Idf) avrebbe eliminato anche il secondo sospetto terrorista coinvolto. In realtà è emerso come sia uno solo l'attentatore ucciso dalle forze di sicurezza israeliane, anche se le indagini proseguono. Lo ha confermato la polizia israeliana, che ha corretto il precedente comunicato delle Idf, definito "erroneo", secondo il quale un secondo terrorista era stato eliminato dopo una caccia all'uomo. I media israeliani riferiscono che è stata recuperata l'arma utilizzata dall'aggressore, che dopo aver aperto il fuoco presso una stazione di servizio in Kochav Yair è fuggito con l'auto e ha esploso altri colpi nelle vicine città di Tzur Natan e Tzur Yitzhak, prima di essere rintracciato e ucciso nei pressi della città di Tayibe, della quale era residente.
Un arresto
In seguito a questi eventi, la polizia ha dichiarato di aver ricevuto informazioni su un uomo che ha confessato il suo coinvolgimento nell'attentato mentre cercava aiuto per nascondersi dalle forze dell'ordine. Gli agenti hanno quindi individuato e arrestato il secondo sospettato. Durante l'arresto, il sospettato avrebbe tentato di accoltellare gli agenti con una bottiglia di vetro. Gli agenti sono riusciti a immobilizzarlo e a prenderlo in custodia senza che riportasse ferite. Le indagini sull'attentato sono ancora in corso.
L'allarme terroristico
Le Forze di difesa israeliane avevano anche lanciato un allarme per infiltrazione terroristica nella città di Tzur Yitzhak, nel centro di Israele, dopo la sparatoria nella zona che ha causato la morte di un uomo e il ferimento di altre persone. Il "Times of Israel" aveva spiegato che agli abitanti della città era stato ordinato dai militari di rimanere chiusi in casa fino a nuovo avviso.
L'attacco
L'attacco, descritto dalla polizia ai media come un'azione terroristica in evoluzione, è iniziato, come detto, presso una stazione di servizio a Kokhav Yair ed è poi proseguito nella vicina località di Tzur Yitzhak e lungo un'altra strada della zona. Un uomo è stato ucciso nell'attacco sulla Strada 5533, nei pressi di Tzur Natan. Altre persone sono rimaste ferite da colpi d'arma da fuoco in diverse località. Squadre dell'Agenzia di sicurezza israeliana e dello Shin Bet sono state inviate sul luogo degli attentati a Sharon. Un portavoce dell'Idf aveva dichiarato che "le forze sono arrivate a Salait e Zuk Yitzhak, dove uno dei terroristi è stato neutralizzato".
Netanyahu ha seguito gli sviluppi
"Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha tenuto una valutazione della situazione e sta seguendo da vicino gli sviluppi relativi al mortale attentato armato avvenuto nella zona della Linea di Separazione (Linea Verde)", quella tra Israele e la Cisgiordania. Lo ha riferito l'ufficio dello stesso premier israeliano.
Per Hamas "un atto eroico"
L'organizzazione islamista palestinese Hamas ha definito un atto "eroico" la sparatoria avvenuta nel centro di Israele. Tali attentati, si legge in un comunicato rilanciato da Al Jazeera, sono una risposta alla "aggressione contro Gaza e ai continui crimini di giudaizzazione, esecuzioni extragiudiziali, espansione degli insediamenti, raid e attacchi quotidiani contro il nostro popolo in Cisgiordania e a Gerusalemme". "L'occupazione, per quanto si spinga oltre con la sua oppressione e i suoi crimini, non riuscirà a fermare la resistenza nella coraggiosa Cisgiordania", ha aggiunto Hamas, "il nostro popolo continuerà sulla via della fermezza e della sfida fino a quando non otterrà la libertà e il pieno ripristino dei suoi diritti". Hamas ha quindi invitato la comunità internazionale a "lavorare con impegno per fermare il terrorismo dell'occupazione contro il nostro popolo e la nostra terra".
La posizione della Jihad islamica
La Jihad islamica palestinese, inoltre, ha accolto positivamente gli attacchi in Israele definendoli "una conseguenza naturale delle politiche criminali". Lo riferisce al Jazeera.
Le parole di Tajani
"Condanno con fermezza l'attacco terroristico di Hamas avvenuto oggi in Israele, nella regione di Sharon. Esprimo solidarietà alle vittime e alle loro famiglie, e vicinanza al ministro Sa'ar e alle autorità israeliane. Il terrorismo non è mai giustificato: nessuna causa politica, nessun conflitto, nessuna rivendicazione può legittimare il massacro di civili innocenti. Il dialogo è l'unica strada per una pace duratura". Lo ha scritto su X il vicepremier e ministro degli Esteri italiano, Antonio Tajani.