Trump frena Israele e Iran, ma la tregua resta appesa a un filo. “Smettano immediatamente di sparare”, è intervenuto su Truth il leader Usa, chiamando di nuovo Netanyahu dopo l'ultima burrascosa telefonata tra i due. Poco dopo sia i pasdaran che il premier israeliano, pur tra minacce reciproche, hanno annunciato la sospensione delle ostilità. "Ho avvertito Netanyahu che se avesse fatto degenerare la situazione, sarebbe stato lasciato solo contro l'Iran", ha detto Trump. La tensione però resta alta, con il sud del Libano ancora nel mirino degli attacchi israeliani
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Trump frena Israele e Iran, ma la tregua resta appesa a un filo. Nella notte tra domenica e lunedì caccia dell'Idf hanno colpito obiettivi in diverse città iraniane, anche a Teheran, dopo il lancio domenica di missili verso lo Stato ebraico. “Smettano immediatamente di sparare”, è intervenuto su Truth il leader Usa, che ha chiamato di nuovo Netanyahu dopo l'ultima burrascosa telefonata tra i due. Poco dopo sia i pasdaran che il premier israeliano, pur tra minacce reciproche, hanno annunciato la sospensione delle ostilità. "Ho avvertito Netanyahu che se avesse fatto degenerare la situazione in una guerra, sarebbe stato lasciato solo contro l'Iran", ha dichiarato il presidente americano parlando a Channel 12. La tensione però resta altissima, con il sud del Libano ancora nel mirino degli attacchi israeliani. Teheran ha minacciato di "riprendere gli attacchi ancora più duramente se dovessero riprendere i raid sul Libano" e ha accusato Washington: "Gli Usa hanno la responsabilità diretta di qualsiasi violazione dell'accordo di cessate il fuoco". "L'Iran e Hezbollah sono più deboli che mai e la nostra battaglia con loro non è ancora finita con loro", ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.
Itamar Ben-Gvir, ministro israeliano della Sicurezza nazionale, è stato iscritto dalla Procura di Roma nel registro degli indagati nell’ambito della vicenda Flotilla. I pm di piazzale Clodio indagano sull'abbordaggio da parte delle autorità israeliane agli attivisti, avvenuto nel maggio scorso. "Il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte", ha scritto Ben Gvir su X ataccando l'Italia.
Gli approfondimenti:
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Trump: 'Ripresa guerra con Israele? Non credo accadrà'
Il presidente americano, Donald Trump, si è mostrato fiducioso sul fatto che Israele non riprenderà le operazioni militari contro l'Iran. Alla domanda di Sky News se gli Stati Uniti sarebbero al fianco di Benjamin Netanyahu nel caso di una ripresa della guerra con Teheran, Trump ha risposto: "Non penso che succederà. Tutto sta andando molto bene. L'Iran sta facendo ciò che deve fare, non credo che accadrà".
Idf: intercettato un drone lanciato dagli Houthi su Eilat
L'esercito israeliano ha reso noto di aver intercettato poco fa un drone lanciato dagli Houthi yemeniti, sostenuti dall'Iran, sopra la città meridionale di Eilat, dove sono risuonate le sirene d'allarme. Lo riportano i media israeliani. Stamattina gli Houthi avevano lanciato, per la prima volta da aprile, due missili balistici contro Israele, di cui secondo l'Idf uno intercettato mentre l'altro non avrebbe raggiunto il Paese. Il lancio del drone dallo Yemen avviene dopo che l'Iran ha annunciato di aver sospeso le operazioni militari contro Israele.
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Voci dall’Iran: “Senza internet scompare il lavoro e il nostro futuro'
La testimonianza di Hadi Sheibani, giovane professionista iraniano che vive a Mashhad, dalla guerra alle restrizioni sulla rete. Il suo racconto aiuta a capire come vive un Paese tra isolamento, difficoltà economiche e incertezza. Internet non è solo social e intrattenimento, ma una condizione essenziale per studiare, lavorare e costruire il proprio futuro.
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Vai al contenutoCnn: Trump ha bloccato grande attacco a Teheran con telefonata a Netanyahu
Gli Stati Uniti avrebbero esercitato una pressione diretta per evitare un'ulteriore escalation tra Israele e Iran, con il presidente Donald Trump che avrebbe chiesto al premier israeliano Benjamin Netanyahu di fermare nuovi attacchi di ritorsione su vasta scala. Lo riportano fonti israeliane e un funzionario statunitense citati dalla Cnn. Secondo le ricostruzioni, Israele stava preparando un attacco significativo su Teheran quando Trump avrebbe contattato Netanyahu per intimargli di sospendere le operazioni. Dopo la telefonata, il premier israeliano ha annunciato lo stop degli attacchi contro l'Iran "per ora".
Mondiali calcio, Usa hanno concesso i visti alla nazionale dell'Iran
Lo ha reso noto una fonte della Casa Bianca citata da Reuters. La squadra sarà basata a Tijuana in Messico, dove arriverà domenica, e non in Arizona, come richiesto da Teheran. Ma almeno 15 membri dello staff tecnico e dirigenziale si sarebbero visti negare l'accesso negli Usa. Dopo l'esordio del 15, il 21 l'Iran giocherà contro il Belgio e poi il 26, a Seattle, contro l'Egitto.
Mondiali calcio, Usa hanno concesso i visti alla nazionale dell'Iran
Vai al contenutoFrizioni nel governo Israele, Netanyahu respinge pressioni falchi su Trump
Divergenze nel governo israeliano sulla strategia da adottare dopo la richiesta del presidente americano, Donald Trump, di fermare gli attacchi contro l'Iran. È quanto riportano media israeliani, secondo cui il primo ministro, Benjamin Netanyahu, avrebbe respinto le pressioni dell'ala più radicale dell'esecutivo che chiedeva di prendere le distanze da Washington.
Nel corso di riunione ristrette sulla sicurezza al quartier generale militare di Kirya, a Tel Aviv, Netanyahu avrebbe difeso il coordinamento con gli Stati Uniti, sostenendo che Trump resta allineato agli obiettivi strategici di Israele. "Siamo sulla stessa lunghezza d'onda con Trump. Non sta rilasciando i fondi iraniani congelati, è determinato a mettere in sicurezza il materiale nucleare e sta mantenendo la pressione. Perché dovremmo cercare uno scontro con lui?", avrebbe affermato il primo ministro, secondo le ricostruzioni riportate dal Times of Israel.
All'interno del gabinetto di sicurezza, il ministro per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, avrebbe invece chiesto di resistere alle pressioni americane, sostenendo la necessità di fissare "linee rosse" chiare nei confronti di Washington. Il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, avrebbe invece proposto di concentrare l'azione militare su Hezbollah a Beirut, sostenendo che una pressione più forte sul fronte libanese potrebbe indebolire il gruppo sciita e rafforzare la posizione israeliana nei negoziati regionali.
Libano, raid israeliano su Tiro: 5 morti e 8 feriti
Un raid israeliano sulla città di Tiro, nel sud del Libano, ha causato cinque morti e otto feriti. Lo ha riferito il ministero della Salute libanese. "Un raid del nemico israeliano sulla città di Tiro, vicino al centro della Croce Rossa, ha provocato cinque martiri e otto feriti, quattro dei quali paramedici della Croce Rossa", si legge nella nota del ministero.
Usa, media: 'Allerta Pentagono contro lo spionaggio di Israele'
Secondo NBC News, la decisione è arrivata dopo che la defense intelligence agency ha notato un intensificarsi delle attività, in particolare sforzi specifici per sorvegliare alti funzionari americani che trattano con l'Iran. Stando a diversi rapporti di intelligence, citati dal Nyt, l'inviato di Trump e altri negoziatori sono vulnerabili perché usano jet privati, gestiscono questioni di sicurezza nazionale con telefoni personali e rifiutano il supporto del personale delle ambasciate americane all'estero.
Usa, media: 'Allerta Pentagono contro lo spionaggio di Israele'
Vai al contenutoNetanyahu: "Più presa su Hamas. Israele controlla 60% Gaza"
"Nella Striscia di Gaza stiamo rafforzando la nostra presa su Hamas da ogni lato". Lo ha dichiarato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in apertura del consiglio dei ministri. Netanyahu ha sottolineato che Israele attualmente controlla oltre il 60% del territorio della Striscia e intende "raggiungere presto il 70%".Il premier ha inoltre insistito: "Non permetteremo loro di riarmarsi o di danneggiarci, e stiamo anche eliminando i loro comandanti di alto livello".Netanyahu ha commentato anche l’attentato avvenuto questa mattina a Kochav Ya'ir, in cui un terrorista ha ucciso un civile israeliano e ferito altri. Ha elogiato le forze di sicurezza per la tempestiva risposta e per l’arresto di un presunto complice.
Iran, confermata la condanna di Jafar Panahi: respinto ricorso
Il cineasta, Palma d'Oro a Cannes nel 2025 con "Un semplice incidente", si è visto confermare la pena a un anno di reclusione per "diffusione di propaganda contro la Repubblica Islamica".
Iran, confermata la condanna di Jafar Panahi: respinto ricorso
Vai al contenutoIran, media: "Netanyahu convinto da Trump a limitare attacco"
Benjamin Netanyahu ha accettato di limitare contro l'Iran dopo l'intervento diretto di Donald Trump. Lo confermano fonti citate da Canale 12 secondo cui Israele si stava preparando per un attacco di vasta portata previsto per il tardo pomeriggio di oggi e approvato da Netanyahu, ma il premier lo ha infine bloccato dopo che Trump lo ha esortato ad abbassare la tensione. Secondo l'emittente, che da' conto di diverse comunicazioni tra Gerusalemme e Washington, tutto e' iniziato con il disappunto espresso dalla Casa Bianca per gli attacchi di rappresaglia contro obiettivi di Hezbollah a Beirut domenica pomeriggio. Israele ha risposto che si trattava di un attacco mirato, inevitabile visti quelli di Hezbollah contro il nord di Israele. Dopo gli attacchi missilistici balistici iraniani contro Israele a sostegno di Hezbollah, avvenuti la scorsa notte, Netanyahu ha avuto una tesa telefonata con Trump, durante la quale il presidente lo ha esortato a non intensificare le ostilita', intimandogli di non rispondere agli attacchi. "Gli iraniani hanno violato la nostra sovranita'. Dobbiamo tracciare una linea rossa", avrebbe replicato Netanyahu. Trump ha risposto che non avrebbe dato a Israele "il via libera". Alcuni alti funzionari israeliani hanno dichiarato a Canale 12 che Trump, al termine della conversazione, si era convinto che Israele non avrebbe attaccato, mentre altri hanno affermato che Trump avesse capito dalle parole di Netanyahu che Israele intendeva procedere.
Flotilla: Roma indaga su Ben Gvir, "non mi lascio intimidire"
Ben Gvir non si "lascia intimidire" dalla decisione della Procura di Roma di indagarlo per l'umiliazione cui ha sottoposto i membro della Flotilla fermati dalla Marina israeliana al largo di Creta. Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale respinge l'annuncio dell'Italia di aver avviato un'indagine nei suoi confronti: "Israele non e' un sacco da boxe per una banda di bugiardi sostenitori del terrorismo che inventano calunnie e menzogne contro i nostri combattenti", dice, secondo quanto riporta il Times of Israel, "Non mi lascio intimidire da questo tipo di indagine e continuero' a stare orgogliosamente al fianco dei nostri combattenti".
Fao: con chiusura Hormuz a rischio sicurezza alimentare, urgente uso efficiente fertilizzanti
La Fao sollecita il libero scambio di tutti i fattori produttivi agricoli e un uso efficiente dei fertilizzanti, a fronte dei rischi per la produzione alimentare globale. Il direttore generale dell'organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (Fao), Qu Dongyu, ha aperto la 181a Sessione del Consiglio della Fao (8-12 giugno), sottolineando le raccomandazioni rivolte ai Paesi per affrontare gli impatti della crisi dello Stretto di Hormuz, in particolare l'urgente necessità di un uso efficiente dei fertilizzanti, poiché i sistemi agroalimentari globali si trovano ad affrontare sfide senza precedenti.
"La chiusura dello Stretto di Hormuz non è una questione regionale, ma un rischio per la sicurezza alimentare globale", ha evidenziato Qu, ricordando che circa il 35% delle esportazioni globali di petrolio greggio, il 20% delle esportazioni di gas naturale liquefatto (Gnl), il 20-30% delle esportazioni globali di fertilizzanti e circa il 50% delle esportazioni globali di zolfo transitano attraverso questo punto critico. Questi flussi essenziali sono vitali per la produzione alimentare e incidono significativamente sull'energia e sui fattori produttivi agricoli" ha detto. "Il rischio maggiore - ha sottolineato - non è una carenza alimentare immediata, ma uno shock per i fertilizzanti e la produzione", ha affermato Qu. Gli agricoltori di Asia, Africa e America Latina si trovano a dover affrontare costi di produzione più elevati e scelte difficili in merito all'uso dei fertilizzanti e alle colture. "Nell'immediato, abbiamo chiesto di mantenere aperti gli scambi commerciali, di evitare restrizioni all'esportazione di tutti i prodotti agricoli, di proteggere i corridoi alimentari umanitari e di garantire rotte logistiche alternative", ha spiegato Qu. Inoltre, la Fao sta lavorando per migliorare l'efficienza nell'uso dei fertilizzanti attraverso iniziative come la mappatura del suolo e l'agricoltura di precisione.
Guerra Medioriente, Trump: suggerisco all'Iran di tornare ai negoziati
In una lunga intervista alla Nbc il presidente degli Stati Uniti aveva ribadito il suo ottimismo sul raggiungimento dell'accordo di pace con l'Iran: "Siamo molto vicini. Con l'intesa aiuteremo Teheran a smaltire l'uranio". Tuttavia, in serata, dopo il lancio di missili verso Israele ha corretto il tiro: "Eravamo vicini ad accordo e ora succede questo".
Guerra Medioriente, Trump: suggerisco all'Iran di tornare ai negoziati
Vai al contenutoBen-Gvir contro Italia: 'Terra dello stivale è diventata la terra delle infradito'**
"La terra dello stivale è diventata la terra delle infradito". E' quanto ha scritto in un post su X, riferendosi all'Italia, il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, Itamar Ben-Gvir, dopo l'apertura da parte della procura di Roma di un'indagine a sua carico nel fascicolo avviato dopo i fermi dello scorso maggio degli attivisti italiani della Global Sumud Flotilla.
Ghalibaf: 'Nostro obiettivo è fine guerra, non normalizzazione con Usa'
"Le forze armate hanno sempre avuto mano libera di agire e operare sulla base di una solida pianificazione e di decisioni approvate. Il nostro obiettivo è mettere fine alla guerra ed arrivare a una sicurezza duratura, non normalizzare le relazioni con gli Stati Uniti, e non nutriamo alcuna fiducia nella controparte". Lo ha dichiarato il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, nel suo quarto messaggio audio rivolto alla popolazione iraniana diffuso nelle ultime ore.
"Naturalmente, il nostro metodo non consiste in operazioni dettate dall'emotività né nel limitarsi a proclamare i diritti della nazione iraniana o a condannare i crimini del nemico", ha proseguito il presidente del Parlamento di Teheran, aggiungendo che "non è deciso che dobbiamo andare o in guerra o al negoziato: andremo in guerra al momento giusto e negozieremo al momento giusto. Questo è il modo in cui possiamo sconfiggere il nemico".
Capo 007 Turchia al Cairo per seconda fase colloqui Gaza
Il capo dell'intelligence turca Ibrahim Kalin ha partecipato a colloqui al Cairo sugli sforzi per attuare la seconda fase dell'accordo di cessate il fuoco a Gaza.A riferirlo i media turchi, mentre il ministero degli Esteri egiziano ha affermato che le discussioni si sono concentrate sui progressi del processo di cessate il fuoco e sul superamento degli ostacoli alla sua attuazione sul campo. Ai colloqui hanno partecipato Kalin, alti funzionari egiziani e del Qatar e rappresentanti di fazioni palestinesi. Secondo il ministero, le discussioni si sono svolte in un'atmosfera "costruttiva". Le parti hanno esaminato gli obblighi della prima fase, l'incremento degli aiuti umanitari, la futura amministrazione di Gaza, la ricostruzione e il possibile dispiegamento di una forza internazionale. L'Egitto ha riferito che i partecipanti hanno lavorato a una bozza di tabella di marcia per la transizione alla seconda fase.
Iran, comandante Forza Quds: 'Si sta formando nuova cintura sicurezza della resistenza'
Il comandante della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Esmail Ghaani, ha dichiarato che si sta formando una "nuova cintura di sicurezza della resistenza" che si estenderebbe dallo Stretto di Hormuz al Bab el-Mandeb, dal Golfo Persico al Mar Rosso. Il generale ha elogiato gli attacchi missilistici degli Houthi yemeniti contro Israele, definiti "tempestivi e potenti", sostenendo che dimostrerebbero "l'intelligenza del fronte della resistenza". Ha aggiunto che "se necessario, altri si uniranno", avvertendo inoltre che "le azioni ostili del regime sionista e degli Stati Uniti in questa regione riceveranno una risposta dal fronte unito della resistenza". "Combattenti senza confini sorvegliano i vostri punti di passaggio. Continuate l’aggressione e vi afferreranno per la gola", ha concluso.
Guerra Iran, rischio shock alimentare globale: arriva ondata rincari
Lo spettro di un aumento generalizzato dei prezzi a causa della guerra in Iran e del blocco dello Stretto di Hormuz si fa sempre più concreto. A venire travolti da questa ondata di ricari sono fertilizzanti, mangimi, energia, trasporti e logistica, e così anche grano, latte, carne e prodotti trasformati. A rendere più complesso il quadro ci sono anche le variabili climatiche. Ecco i possibili scenari.
Guerra Iran, rischio shock alimentare globale: arriva ondata rincari
Vai al contenutoSky Cube 8/6 - Guerra in Iran, cosa significa oggi 'tregua'?
Dopo ore di attacchi reciproci tra Israele e Iran nonostante il cessate il fuoco, Teheran annuncia una sospensione delle operazioni militari. Trump si dice ancora una volta ottimista su un accordo. Il punto su quanto sta accadendo con Rolla Scolari e Stefania Pinna allo Sky Cube.
Sky Cube 8/6 - Guerra in Iran, cosa significa oggi 'tregua'?
Vai al contenutoFlotilla: indagato a Roma ministro israeliano Ben-Gvir
I pm di Roma Stefano Opilio e Lucia Lotti, coordinati dal procuratore Francesco Lo Voi, hanno iscritto nel registro degli indagati il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir in relazione alla vicenda della Flotilla. Si tratta di un atto che segue l'apertura del fascicolo di indagine avvenuta qualche settimana fa. Agli atti sono state acquisite, oltre alle testimonianze dei partecipanti alla missione sentiti dai carabinieri, anche il video, girato nel porto di Ashdod, dove si vede Ben-Gvir aggirarsi tra i partecipanti alla Global Sumud Flotilla, derisi, in ginocchio con le mani ammanettate dietro alla schiena. Video che lo stesso ministro aveva postato sui propri profili social. A piazzale Clodio sono stati aperti diversi fascicoli di indagine dopo le denunce depositate da parte degli attivisti.
Flotilla: "Sacrosanto ci sia un'indagine su Ben-Gvir"
"Siamo soddisfatti dell'iscrizione nel registro degli indagati del ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir. E' sacrosanto che ci sia un'indagine a suo carico per quel video, per quel comportamento nei confronti degli attivisti, ma non dobbiamo dimenticare che Ben-Gvir è un ministro del governo Netanyahu, è espressione di un sistema sionista di quel governo". A dirlo la portavoce italiana della Global Sumud Flotilla, Maria Elena Delia.
Wall Street: procede riduce guadagni e procede contrastata
Wall Street riduce i guadagni registrati in precedenza e procede contrastata poiche' la debole dinamica della maggior parte dei settori e' stata compensata da un nuovo rialzo dei produttori di chip. L'indice S&P 500 guadagna lo 0,6%, mentre il Nasdaq 100 balza dell'1,3% e il Dow Jones segna un -0,07%. L'Iran ha dichiarato di aver concluso la propria operazione militare in Israele e Tel Aviv ha segnalato di aver sospeso gli attacchi contro l'Iran, determinando un calo dei prezzi dell'energia e dei rendimenti obbligazionari rispetto ai massimi della seduta. Il miglioramento della propensione al rischio e' andato di pari passo con i segnali rialzisti sulla produzione di chip lanciati dal ceo di Nvidia Huang, che ha spinto i mercati a tornare a puntare sulle societa' speculative di infrastrutture per l'intelligenza artificiale dopo il crollo della scorsa settimana. Nvidia avanza l'1,5%, mentre Micron, Intel e Applied Materials balzano di oltre il 10%. I dati sull'inflazione attesi per la fine di questa settimana dovrebbero confermare l'accelerazione dei prezzi in un'economia che ha registrato una forte crescita dell'occupazione, consolidando le scommesse su un aumento dei tassi da parte della Fed quest'anno.
Knesset approva detrazione dai fondi per l'Anp per i danni causati da attentati
La plenaria della Knesset ha approvato in seconda e terza lettura una proposta di legge che prevede la detrazione di fondi destinati all'Autorità palestinese a compensazione dei danni causati da attentati terroristici. Lo riporta Ynet. Secondo la proposta, i danni ammonterebbero a centinaia di milioni di shekel ogni anno. Le somme trattenute saranno destinate innanzitutto alle famiglie delle vittime del terrorismo e successivamente al tesoro dello Stato. "Per anni l'Autorità Palestinese ha scelto di incentivare il terrorismo. È arrivato il momento che ne sopporti le conseguenze", ha dichiarato il deputato Avichai Boaron, promotore dell'iniziativa legislativa.
Caso Flotilla, indagato a Roma ministro israeliano Ben-Gvir
La Procura di Roma, nell'ambito della vicenda Flotilla, ha iscritto nel registro degli indagati il ministro della Sicurezza nazionale israeliano Itamar Ben-Gvir che nel maggio scorso ha rivolto parole di scherno nei confronti degli attivisti mentre erano inginocchiati e con le mani legate dietro la schiena nel porto di Ashdod. Per l'abbordaggio agli attivisti - tra cui anche italiani - da parte delle autorità israeliane da alcune settimane è aperto a piazzale Clodio un fascicolo di indagine in cui si ipotizzano anche i reati di tortura e sequestro di persona.
Libano, Aoun: "Negoziamo patto di non aggressione con Israele"
Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato alla Cnn che Beirut sta attualmente negoziando un accordo di non aggressione con Israele. Aoun ha aggiunto che non incontrera' il primo ministro Benjamin Netanyahu prima che venga raggiunto un accordo per porre fine alla guerra.
Iran, media: Israele aveva preparato attacco di larga scala
Israele aveva approvato piani per un attacco "di larga scala" contro l'Iran prima che Donald Trump lo annullasse. Lo riporta Channel 12.
Trump: "Ho detto a Bibi, attento a quello che fai o resti solo contro l'Iran"
Secondo il retroscena raccontato da Channel 12, Trump durante la telefonata della notte scorsa avrebbe chiesto a Netanyahu di "non reagire all'attacco missilistico iraniano. La conversazione si sarebbe conclusa senza una decisione chiara e il premier israeliano non avrebbe comunicato quale scelta intendesse adottare". Persone che hanno ascoltato la telefonata hanno riferito di "aver avuto l'impressione che Trump fosse riuscito a guadagnare qualche giorno di tempo, convincendo temporaneamente Netanyahu a non agire". Successivamente, Netanyahu ha tenuto consultazioni con i vertici dell'apparato di sicurezza israeliano e, in seguito, avrebbe informato il segretario di Stato americano Marco Rubio della decisione di colpire obiettivi in Iran. Trump ha descritto così gli sviluppi successivi: "Gli israeliani ci hanno informati molto tardi. Erano già in viaggio verso l'Iran. Sono riuscito a ridurre la portata dell'attacco". Trump ha inoltre dichiarato che "cinque Paesi della regione coinvolti negli sforzi di mediazione tra Stati Uniti e Iran gli avrebbero chiesto di fare pressione su Netanyahu affinché interrompesse gli attacchi e favorisse il raggiungimento di un accordo". Il presidente Usa ha aggiunto: "Questa mattina gli iraniani ci hanno contattato e ci hanno detto che non avrebbero effettuato altri attacchi contro Israele. Ci hanno chiesto di dire a Israele di smettere di colpire. Ho chiamato Bibi e l'ho convinto a fermarsi". Il presidente Trump ha poi sottolineato a Channel 12 "di ritenere ancora possibile un accordo con l'Iran e di credere che Teheran sia interessata a firmarlo". "Penso ancora che si possa arrivare a un accordo e credo che l'Iran voglia concluderlo. Ritengo inoltre che sarebbe un buon accordo", ha detto.
Media: "Salito a 5 il bilancio dei morti nel raid contro un veicolo a Tiro"
Il bilancio delle persone morte in un raid in cui è stato preso di mira un veicolo nella località libanese di Tiro è salito a cinque: lo riporta l'agenzia di stampa Nna, che cita un proprio corrispondente sul posto. Due delle vittime, aggiunge la stessa fonte, sono già state identificate: si tratta di Ali Mohammad Dehaini e di suo figlio Rabih. Diverse persone ferite sono state portate in ospedale, aggiunge Nna.
Iran, Ghalibaf: "Nostro obiettivo è fine guerra, non normalizzazione con Usa"
"Le forze armate hanno sempre avuto mano libera di agire e operare sulla base di una solida pianificazione e di decisioni approvate. Il nostro obiettivo è mettere fine alla guerra ed arrivare a una sicurezza duratura, non normalizzare le relazioni con gli Stati Uniti, e non nutriamo alcuna fiducia nella controparte". Lo ha dichiarato il capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, nel suo quarto messaggio audio rivolto alla popolazione iraniana diffuso nelle ultime ore. "Naturalmente, il nostro metodo non consiste in operazioni dettate dall'emotività né nel limitarsi a proclamare i diritti della nazione iraniana o a condannare i crimini del nemico", ha proseguito il presidente del Parlamento di Teheran, aggiungendo che "non è deciso che dobbiamo andare o in guerra o al negoziato: andremo in guerra al momento giusto e negozieremo al momento giusto. Questo è il modo in cui possiamo sconfiggere il nemico".
Trump: "Ho avvertito Netanyahu che sarebbe rimasto solo"
"Ho avvertito Netanyahu che se avesse fatto degenerare la situazione in una guerra, sarebbe stato lasciato solo contro l'Iran". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando a Channel 12. "Ho cercato di limitare l'entita' della risposta israeliana all'Iran dopo che 5 Paesi mi avevano chiesto di fare pressione su Netanyahu", ha spiegato
Iran, Trump: "5 Paesi regione mi hanno chiesto di parlare con Netanyahu per fermare attacchi"
Il presidente americano Donald Trump ha riferito di aver fatto pressione sul premier Benjamin Netanyahu affinché sospendesse gli attacchi contro l'Iran, su richiesta di cinque Paesi della regione coinvolti negli sforzi di mediazione tra Washington e Teheran. Secondo quanto raccontato da Trump all'emittente israeliana Channel 12, lo stesso Iran aveva comunicato per primo che "non avrebbe più sferrato attacchi contro Israele" e avrebbe chiesto agli Stati Uniti di esortare Israele a interrompere i propri attacchi. "Ho chiamato Bibi e l'ho convinto a smettere", ha affermato Trump.
Iran: Trump: "Detto a Netanyahu di stare attento o rischia di restare solo contro Teheran"
Il presidente americano Donald Trump ha riferito di aver messo in guardia il premier israeliano Benjamin Netanyahu dal rischio di un'escalation del conflitto con l'Iran, nel corso del loro ultimo colloquio telefonico. "Ho detto a Bibi che farebbe molto bene a fare attenzione a ciò che sta facendo, perché potrebbe ritrovarsi molto presto da solo di fronte all'Iran", ha raccontato all'emittente israeliana Channel 12.
Libano, sale a 3.637 uccisi il bilancio dei raid israeliani dal 2 marzo
Il bilancio complessivo degli attacchi israeliani in Libano è salito a 3.637 morti e 11.188 feriti dal 2 marzo scorso, lo riferisce il ministero della sanità di Beirut. Nelle ultime ore una nuova serie di raid ha colpito diverse località del sud del paese: una persona è stata uccisa e un'altra ferita in un attacco condotto da un drone israeliano che ha preso di mira, con due missili, un'automobile nella città di Tiro. In precedenza, nel corso della stessa giornata, un raid israeliano aveva colpito la località di Kharayeb, nel distretto di Sidone, provocando un morto e diversi feriti. L'aviazione israeliana ha inoltre effettuato un attacco contro un'abitazione nel villaggio di Semmaiyeh, nel distretto di Tiro. Colpi d'artiglieria israeliana hanno preso di mira anche la località di Jibscit, oltre alle zone circostanti Nabatiye el-Fawqa, Kfartebnit (distretto di Nabatiye) e Qatrani (distretto di Jezzine). Nella notte e nelle prime ore del mattino sette persone, tra cui una donna, erano state uccise secondo i bilanci ufficiali libanesi.
Media Iran: "Spazio aereo del Paese tornato alla normale operatività"
L'Organizzazione dell'Aviazione Civile iraniana ha deciso la "revoca delle restrizioni ai voli" nel Paese, una volta constatato "il ripristino delle condizioni di sicurezza" e completato "il necessario coordinamento con gli enti competenti": lo riferiscono media della Repubblica Islamica come Tasnim e Fars, aggiungendo quindi che le attività aeronautiche nel Paese "stanno tornando gradualmente alla normale operatività". In precedenza, lo stesso ente aeronautico aveva annunciato la cancellazione di tutti i voli previsti negli aeroporti iraniani.
Netanyahu: "Contro Iran non finita, abbiamo diritto difesa". VIDEO
Netanyahu: "Contro Iran non finita, abbiamo diritto difesa" | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoIdf: eliminati a Gaza tre alti esponenti della Jihad islamica palestinese
L'Idf ha reso noto di aver eliminato tre alti esponenti della Jihad Islamica nella Striscia di Gaza. Sabato scorso le truppe hanno effettuato un attacco nella parte centrale della Striscia uccidendo Muhammad Atiya Hassan Abu Afash, responsabile dello sviluppo delle capacità ingegneristiche dell'organizzazione, era considerato un membro chiave e operativo dell'organizzazione. Farhat Zuhair Farhat Harara, vice responsabile del settore Ingegneria della Jihad islamica palestinese, Abdallah Allah Riyad Masoud Qadoum, responsabile dell'unità missili anticarro nel settore settentrionale di Gaza. Negli ultimi anni ha promosso numerosi attacchi anticarro contro le truppe dell'Idf.
Iran: "Se Usa e Israele passano limite, faremo l'inferno"
"Se la malvagia coalizione americano-sionista superera' ancora una volta il limite, la regione per loro diventera' un inferno". Lo ha dichiarato il segretario del Consiglio supremo per la Sicurezza nazionale dell'Iran, Mohammad Bagher Zolghadr, in una nota rilanciata dai media iraniani.
Flotilla: "Mehdi è stato liberato, ancora 10 attivisti detenuti in Libia"
"Dopo quasi tre settimane di detenzione illegale, Mehdi Bouzguenda è stato liberato e si è ricongiunto con i suoi amici e la sua famiglia in Tunisia. Festeggiamo la sua libertà. Ma 10 dei nostri volontari rapiti rimangono detenuti a Bengasi . Il loro rilascio immediato non è negoziabile. E non sono soli". E' quanto si legge in un comunicato della Global Sumud Flotilla. "Quasi 10.000 prigionieri palestinesi sono detenuti dal regime israeliano. Ogni singolo giorno, decine di migliaia di persone in tutto il mondo sono detenute ingiustamente, i loro diritti ignorati, le loro sofferenze invisibili. Non distoglieremo lo sguardo. Nessuno di noi è libero finché non lo siamo tutti. Mobilitiamoci. Continuiamo a fare pressione" conclude la nota.
Beirut: "7 morti tra cui un bimbo in raid Idf al sud"
Sette persone, tra cui un bambino, sono rimaste uccise nel sud del Libano durante un raid aereo israeliano. Lo ha annunciato il ministero della Salute di Beirut, precisando che l'attacco aereo ha preso di mira "all'alba il villaggio di Zifta, nella regione di Nabatieh". Nel raid sono morte sette persone, tra cui "un bambino e una donna siriani, e sono rimaste ferite altre otto, tra cui due donne".
Iran, Usa: "Aperto fuoco su petroliera che violava blocco porti"
Gli Stati Uniti hanno annunciato di aver aperto il fuoco e neutralizzato una petroliera che aveva violato il blocco dei porti iraniani. "L'8 giugno, le Forze statunitensi hanno bloccato una petroliera scarica nel Golfo dell'Oman, dopo che la nave aveva violato il blocco navale in corso contro l'Iran tentando di dirigersi verso un porto iraniano", si legge nel comunicato del Comando centrale degli Stati Uniti (CEntcom). "Il Centcom ha bloccato la M/T Marivex, battente bandiera di Palau, mentre transitava nelle acque internazionali del Golfo dell'Oman in direzione dell'Iran", continua la nota. "Un F/A-18 Super Hornet della USS Abraham Lincoln (CVN 72) ha sparato un proiettile di precisione contro la sala macchine e il timone della nave, dopo che l'equipaggio non aveva rispettato le direttive delle forze statunitensi", conclude Centcom, specificando che "la Marivex non e' piu' in rotta verso l'Iran". Dall'inizio del blocco, il 13 aprile, le Forze del Centcom hanno bloccato sette navi non conformi, deviato 134 navi che invece avevano rispettato le direttive e consentito il passaggio di 42 navi che trasportavano aiuti umanitari.
Israele: "Riapertura da domani valichi Kerem Shalom e Rafah"
Israele ha annunciato la riapertura a partire da domani del valico di Kerem Shalom con Gaza per "l'ingresso graduale degli aiuti umanitari" nella Striscia e del valico di Rafah per "un transito limitato di persone in entrambe le direzioni". Come ha ricordato il Cogat su X, "le operazioni di attraversamento saranno condotte secondo il meccanismo in vigore prima della chiusura e in base alle richieste di coordinamento presentate dall'Egitto e dall'Organizzazione mondiale della Sanita'".
Gas: prezzo al Ttf chiude in rialzo a 50,2 euro/MWh
Il prezzo del gas al Ttf chiude in rialzo (+3,5%) a 50,2 euro al megawattora. Tutti i beni energetici oggi sono in rialzo con il perdurare delle tensioni in Medio Oriente.
Iran, riaperto lo spazio aereo: riprendono operazioni di volo
L'Iran ha riaperto il suo spazio aereo e tutti i voli sono ripresi. Come annunciato dalla tv di Stato, le operazioni negli scali aeroportuali del Paese sono tornate alla normalita'.
Libano, Croce Rossa: 4 soccorritori feriti in raid Idf a Tiro
Quattro paramedici libanesi sono rimasti feriti in un raid delle forze armate israeliane a Tiro, nel sud del Paese dei Cedri. Lo ha riferito la Croce Rossa libanese, precisando che "l'attacco e' avvenuto di fronte" al proprio ufficio nella citta' sulla costa. I media statali libanesi in precedenza avevano scritto di un attacco israeliano contro un auto di fronte al centro, nel quale era rimasta uccisa una persona.
Meloni a leader Ue: "Revisione Ets su mitigazione prezzi energia"
Nel corso di una riunione in videoconferenza del gruppo di lavoro informale sui temi della competitivita' europea, alla quale hanno preso parte il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, il Cancelliere federale tedesco, Friedrich Merz, il primo ministro belga Bart De Wever, oltre alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e ai leader di Austria, Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Lituania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna e Svezia, Meloni si e' soffermata "sulla necessita' che la prevista proposta di revisione della Direttiva ETS, attesa entro il prossimo luglio, si concentri sulla mitigazione del suo impatto sui prezzi dell'energia, sulla riduzione della volatilita' delle tariffe e sull'eliminazione degli effetti asimmetrici sugli Stati membri". Cosi' si legge in una nota di Palazzo Chigi.
Meloni ai leader Ue: "Serve uno sforzo straordinario contro la crisi energetica"
C'è "la necessità di uno sforzo straordinario, sia a livello nazionale sia europeo, per contrastare gli effetti di breve e medio termine della crisi energetica". Lo ha "ribadito" la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, durante la terza riunione, che si è svolta in videoconferenza, del gruppo di lavoro informale sulla competitività europea, a cui hanno partecipato diversi leader Ue e la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Meloni, spiega una nota di Palazzo Chigi, ha ringraziato von der Leyen "per aver fornito una prima risposta concreta alla lettera inviata lo scorso 17 maggio dall'Italia con la possibilità di allocare sino allo 0,6% del Pil in tre anni a investimenti e misure straordinarie in ambito energetico nel quadro della già prevista clausola nazionale di salvaguardia (Nec)".
L'Iran definisce le nuove sanzioni dell'Ue politiche e ipocrite
Il viceministro degli Esteri per gli Affari Legali e Internazionali, Kazem Gharibabadi, ha deplorato le nuove sanzioni dell'Ue contro due individui iraniani e un'unità delle Guardie Rivoluzionarie per aver minacciato la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. "L'Iran non attribuisce alcun valore a questa azione politica e ipocrita degli europei e continuerà la sua strategia per difendere il proprio diritto di sovranità sullo Stretto di Hormuz", ha sottolineato. "L'Ue compie questa mossa fraudolenta, mentre è rimasta in silenzio sul blocco navale statunitense contro l'Iran, che è un atto di guerra", ha affermato, citato da Fars, aggiungendo: "Le misure coercitive unilaterali non creano diritto, ma possono essere esse stesse fonte di responsabilità internazionale per i loro autori".
Borsa Milano: +0,63%, Intesa -1,37% con Opas su Mps (+12,96%)
La Borsa di Milano chiude in positivo a +0,63% con 50.208,13 punti, unica in Europa, con le piazze finanziarie che attendono segnali piu' chiari su una possibile de-escalation in Medio Oriente. A spingere Piazza Affari la ripresa del risiko bancario con Intesa Sanpaolo che entra direttamente nella partita per il controllo di Banca Monte dei Paschi di Siena e lancia un'offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria totalitaria sull'intero capitale della banca senese, a meno di ventiquattro ore dalla proposta di aggregazione avanzata da Banco Bpm. Al termine delle contrattazioni Intesa segna -1,37% a 5,595 euro per azione. Mps vola a +12,96% a 10,1 euro per azione. Mentre Mediobanca, recentemente scalata dall'istituto senese, segna +11,98% a 24,21 euro per azione. Generali, altro elemento della partita, termina a +2,81% con 39,90 euro. Tra gli altri titoli bancari: Bper Banca a +5,18%, in rosso Unicredit con -2,01%, mentre Bpm termina a +0,83%. Unipol segna +4,55%. Tra gli energetici a maggiore capitalizzazione Enel segna -0,71% mentre Eni -0,21%.
Iran, Teheran contro sanzioni Ue: "Ipocrite e senza valore"
Il viceministro degli Esteri iraniano, Kazem Gharibabadi, ha liquidato le nuove sanzioni dell'Ue sullo Stretto di Hormuz come una mossa "politica e ipocrita", accusando l'Unione europea di ignorare quello che ha definito un blocco navale statunitense contro l'Iran. In un post su X, Kazem Gharibabadi ha promesso che Teheran continuera' a esercitare i diritti sovrani sulla via navigabile. L'Ue vara "sanzioni contro alcuni individui e istituzioni iraniane in relazione allo Stretto di Hormuz mentre gli Stati membri violano gravemente i diritti del popolo iraniano e l'Unione rimane deliberatamente in silenzio di fronte al blocco navale statunitense contro l'Iran, considerato un atto di guerra!", scrive Gharibabadi. "L'Iran non attribuisce alcun valore a questa mossa politica e ipocrita europea e continuera' la sua strategia per mantenere la sovranita' e l'esercizio dei diritti sovrani sullo Stretto di Hormuz", ha concluso il viceministro.
Borse europee, chiudono in calo: Milano maglia rosa con banche
Le Borse europee chiudono tutte in calo, tranne Milano sostenuta dal risiko bancario. Nonostante i segnali di allentamento delle tensioni in Medio Oriente e la fine della fase di vendite massicce che ha colpito i produttori di chip, gli investitori restano preoccupati per gli sviluppi del conflitto e per i prezzi del petrolio ancora in rialzo. L'indice Cac 40 di Parigi cede lo 0,23% a 8.199,29 punti, il Dax 30 di Francoforte arretra dello 0,58% a 24.629,09 punti, l'Ftse 100 di Londra segna un -0,02% a 10.366,20 punti. l'Ibex di Madri segna un -0,66% a 18.223,72 punti. In controtendenza l'Ftse Mib di Milano maglia rosa che guadagna lo 0,63% a 50.208,13 punti, trainata dall'euforia per il risiko bancario.
Idf: "Da domani mattina alle 6 Israele torna al livello di attività completa"
L'Idf comunica che le linee guida di sicurezza per la popolazione resteranno invariate fino alle sei di domani mattina. Successivamente saranno modificate. L'area di frontiera e le comunità di Sifsufa, Meron, Or HaGanuz, Bar Yochai, Yesud HaMa'ala, Kisra-Sumei, Beit Jann e Sde Eliezer passeranno al livello di Attività Parziale, che comprende le seguenti disposizioni: le attività educative potranno svolgersi in edifici o luoghi dai quali sia possibile raggiungere uno spazio protetto standard entro il tempo di protezione previsto; le attività lavorative potranno essere svolte in edifici o luoghi dai quali sia possibile raggiungere uno spazio protetto standard entro il tempo di protezione previsto. Gli assembramenti sono consentiti fino a 100 persone all'aperto e fino a 400 persone al chiuso. Il resto del Paese passerà al livello di Attività Completa, senza restrizioni.
Iran, Netanyahu: "Rispetto Trump ma pieno diritto a autodifesa"
"Israele ha il pieno diritto all'autodifesa e lo eserciteremo ogni qualvolta sara' necessario. Ve lo dico con la stessa stima e rispetto che nutro per il mio amico, il presidente Trump". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, secondo quanto riportato da Channel 12, sottolineando che il fronte con l'Iran e' "sotto controllo".
Iran: "Abbiamo infranto l'equazione di cessate il fuoco sulla carta"
"Abbiamo infranto l'equazione di un cessate il fuoco sulla carta e delle sue ripetute violazioni sul campo", ha scritto sul suo account X il Presidente del Parlamento e capo della squadra negoziale iraniana nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Finché non ci sarà la reale volontà di costruire la fiducia, questa sarà la risposta dell'Iran", ha affermato.
Media: un morto e un ferito nel raid con droni su un veicolo a Tiro
L'attacco è avvenuto nelle vicinanze di un centro della Croce Rossa libanese e quattro membri della stessa sono rimasti feriti, aggiunge L'Orient-Le Jour. Tra queste persone ferite ci sarebbero il responsabile regionale della Croce Rossa e una soccorritrice, ha riportato il corrispondente dalla zona della testata libanese.
Idf: avviso di evacuazione per i residenti di Zqaq el Mfadi, nel sud del Libano
Un avviso urgente di evacuazione è stato divulgato sui social dal portavoce dell'Idf per i residenti di Zqaq el Mfadi, nel sud del Libano con l'indicazione di spostarsi a nord del fiume Zahrani.
Iran: Teheran, non tollereremo "ripetute violazioni" tregua
Il capo negoziatore iraniano e presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha lanciato un criptico avvertimento, affermando che l'Iran non tollererà quelle che considera "ripetute violazioni" del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. "Abbiamo ribaltato l'equazione tra un cessate il fuoco sulla carta e le sue ripetute violazioni sul campo. Finché mancherà una reale volontà di costruire la fiducia, la risposta dell'Iran rimarrà la stessa", ha scritto Ghalibaf in un post in farsi su X. Teheran ha annunciato oggi che avrebbe interrotto gli attacchi contro Israele, a meno di ulteriori "aggressioni" da parte di Israele in Libano - che insiste debbano essere parte della tregua tra Stati Uniti e Iran - una minaccia che Israele ha detto di "respingere categoricamente".
Iran: Netanyahu, se attaccati di nuovo risponderemo con forza
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, promette di "rispondere con forza" a eventuali nuovi attacchi iraniani. "Mi impegno a impedire che l'Iran ottenga armi nucleari", ha aggiunto in una dichiarazione il capo di governo di Tel Aviv.
Iran: Netanyahu, nostra battaglia non è ancora finita
"L'Iran e Hezbollah sono più deboli che mai e la nostra battaglia con loro non è ancora finita con loro". Lo ha dichiarato il premier israeliano, Benjamin Netanyahu.
Iran: ambasciatore a Roma, 'non controlliamo Hezbollah o altri gruppi'
La Repubblica Islamica dell'Iran non esercita alcuna influenza né interferenza nelle decisioni o nelle operazioni dei gruppi e degli attori regionali. Al tempo stesso, occorre rilevare che le azioni di Hezbollah e di altri gruppi della resistenza non si sono sviluppate in un vuoto politico o strategico, bensì costituiscono una reazione a una serie di aggressioni, provocazioni e ripetute violazioni del cessate il fuoco da parte del regime sionista". Lo afferma in un'intervista all'Adnkronos l'ambasciatore iraniano a Roma, Mohammad Reza Sabouri. "La realtà dei fatti è che le attività di tali gruppi sono maturate nel contesto del perdurare delle politiche aggressive e belliciste perseguite dal regime sionista", prosegue il diplomatico, secondo cui "l'inerzia e l'incapacità della comunità internazionale di contenere i comportamenti illegali di tale regime, compresi l'uccisione su larga scala di civili a Gaza e in Libano, nonché le reiterate aggressioni contro i Paesi della regione, hanno contribuito in misura significativa alla formazione e all'aggravarsi dell'attuale e complessa situazione".
Media, 6 palestinesi uccisi a Gaza, tra cui bimbo 8 anni
Sei palestinesi sono stati uccisi in attacchi israeliani nella Striscia di Gaza, tra cui un bambino di 8 anni. Lo hanno riferito fonti locali rilanciate da Haaretz, secondo cui cinque persone sono morte in quattro attacchi distinti avvenuti a partire da questa mattina, mentre un'altra e' deceduta a causa delle ferite riportate in un attacco a Khan Younis la scorsa settimana. Secondo il ministero della Salute di Gaza, gestito da Hamas, il bilancio delle vittime dall'inizio del cessate il fuoco in ottobre è salito a 970 morti.
Iran: Katz, 'colpiremo di nuovo Beirut se attacco a comunità nord Israele'
L'esercito israeliano continuerà a operare contro Hezbollah in Libano e a colpire Beirut nel caso in cui il gruppo attaccasse Israele. Lo ha ribadito il ministro della Difesa Israel Katz, nel suo primo commento dopo lo stop alle ostilità arrivato su pressione del presidente americano Donald Trump. "Dahiyeh a Beirut sarà trattata allo stesso modo delle comunità del nord - ha detto Katz riferendosi alla roccaforte di Hezbollah nella periferia della capitale libanese - Qualsiasi attacco alle comunità del nord porterà a un attacco a Dahiyeh. L'Idf continuerà a operare in Libano contro l'organizzazione terroristica Hezbollah". Il ministro ha inoltre dichiarato che Israele "respinge categoricamente le minacce iraniane". "Qualsiasi tentativo iraniano di collegare il Libano e l'Iran e di attaccare Israele sarà affrontato con grande forza, come accaduto ieri", ha aggiunto Katz. L'Iran aveva avvertito in precedenza che avrebbe risposto a qualsiasi ulteriore "aggressione" israeliana in Libano, incluso il sud del Paese.
Mo: da Bei e Ue al via finanziamento da 400mln per imprese palestinesi
La Banca europea per gli investimenti (Bei) e la Commissione europea avviano l’attuazione del programma di finanziamento da 400 milioni di euro annunciato nell’ottobre 2025, mettendo a disposizione fino a 395 milioni di dollari a favore delle micro, piccole e medie imprese palestinesi. I fondi – si legge in una nota – saranno convogliati attraverso Bank of Palestine, The National Bank, Quds Bank, Cairo Amman Bank e Palestine Investment Bank per ampliare l’accesso al credito tramite intermediari finanziari locali. Il pacchetto comprende inoltre l’erogazione dei restanti 2,1 milioni di euro di assistenza tecnica nell’ambito di una dotazione complessiva di 3,5 milioni di euro, di cui 1,4 milioni già mobilitati.
Media Libano, raid israeliani contro un veicolo a Tiro
L'esercito israeliano ha effettuato due attacchi con droni contro un veicolo nella città di Tiro. Contemporaneamente, l'artiglieria israeliana ha colpito Yohmor el-Shaqif (Nabatiyeh) e droni dell'esercito israeliano hanno sorvolato a bassa quota la città di Sidone. Lo riporta L'Orient Le Jour.
Iran, Vaez (Crisis Group): "Escalation con Israele è una sveglia per Trump"
L'attacco israeliano contro Beirut e la successiva risposta iraniana rappresentano "un campanello d'allarme" per gli Stati Uniti, chiamati ora a gestire una crisi che rischia di travolgere il delicato equilibrio raggiunto negli ultimi mesi con Teheran. E' l'analisi in un'intervista all'Adnkronos di Ali Vaez, direttore dell'Iran Project presso l'International Crisis Group (Icg) di Bruxelles, secondo cui resta ancora da capire "se Donald Trump sarà disposto o in grado di recepire il messaggio". Secondo Vaez, la decisione dell'Iran di reagire dopo il raid israeliano su obiettivi di Hezbollah nella capitale libanese dimostra che Teheran ha ormai reso concreta "la propria dottrina del collegamento tra i vari fronti regionali".
Iran: media, Israele sospende raid su richiesta Trump
Su richiesta del presidente Usa Donald Trump, Israele sospende gli attacchi in Iran, ma i raid nel sud del Libano continueranno nei prossimi giorni con la massima intensità. Lo ha riferito un alto funzionario israeliano a Channel 12, avvertendo che l'Idf continuerà a colpire la roccaforte di Hezbollah a Beirut, Dahiyeh, se gli attacchi contro il nord di Israele dovessero proseguire.
Iran: Wizz Air sospende per oggi e domani voli per Israele
La compagnia aerea low-cost ungherese Wizz Air ha annunciato la sospensione dei voli per Tel Aviv a causa degli attacchi reciproci tra Iran e Israele, con l'intenzione di riprendere il servizio nei prossimi giorni a seconda dell'evoluzione del conflitto. La decisione, per il momento, riguarda i voli per Israele previsti per oggi e domani. Wizz Air ha indicato l'intenzione di riprendere le operazioni di volo mercoledì 10 giugno, a seconda dell'evolversi del conflitto nella regione. "La sicurezza dei nostri passeggeri e dell'equipaggio rimane la massima priorità della compagnia", hanno dichiarato fonti della compagnia aerea a Portfolio.hu.
Iran: premier Pakistan, 'parti in conflitto diano nuova possibilità alla pace'
Il premier pakistan Shehbaz Sharif ha esortato le parti coinvolte nel conflitto in Medio Oriente a "esercitare moderazione e dare alla pace un'altra possibilità". Lo ha scritto su X, definendo la recente escalation "un duro promemoria dei pericoli associati a un cessate il fuoco fragile e delle conseguenze insopportabili a cui può portare".
"Mentre lavoriamo con impegno e con fatica, insieme ai nostri fratelli e partner, per trovare una soluzione diplomatica e pacifica al conflitto, e soprattutto quando l'obiettivo finale è ormai vicino, esortiamo sinceramente tutte le parti a esercitare moderazione e a dare alla pace un’ulteriore possibilità - ha affermato Sharif - Continuiamo a seguire il percorso della pace e della diplomazia, che offre prospettive di successo ben più ampie rispetto alla violenza e alla distruzione".
Tajani riunisce in videoconferenza ambasciatori italiani
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha riunito in videoconferenza alla Farnesina gli ambasciatori italiani accreditati nei Paesi del Medio Oriente alla luce delle operazioni militari che negli ultimi giorni hanno coinvolto la regione. Lo rende noto la Farnesina spiegando che nel corso della riunione è stato effettuato un approfondito aggiornamento sul quadro di sicurezza nei diversi Paesi dell’area, con particolare attenzione alla situazione dei connazionali e alle attività di assistenza consolare. Il ministro Tajani ha chiesto alle Ambasciate e ai Consolati, in raccordo con l’Unità di Crisi della Farnesina, di mantenere il massimo livello di attenzione e di continuare a monitorare costantemente l’evoluzione della situazione, assicurando piena assistenza ai cittadini italiani presenti nella regione. Tajani ha espresso forte preoccupazione per l’acuirsi delle tensioni in Medio Oriente, ribadendo la necessità di evitare ulteriori escalation e di favorire un immediato ritorno al dialogo. Nel corso della riunione è stata esaminata la crescente instabilità registrata in diversi teatri della regione, caratterizzata dal protrarsi di attacchi missilistici e con droni, da episodi di violenza lungo il confine israelo-libanese, dagli attacchi che nei giorni scorsi hanno interessato alcuni Paesi partner del Golfo e dal rischio di una recrudescenza delle attività terroristiche. È stata inoltre richiamata l’attenzione sui possibili effetti di tali sviluppi sulla sicurezza regionale e sulle principali rotte marittime internazionali.
Funzionario Israele: "Sensazione escalation ormai alle spalle"
"La sensazione è che l'attuale escalation sia ormai alle nostre spalle". Lo ha affermato un alto funzionario israeliano ripreso dalla stampa locale, alla luce della recente ripresa di attacchi tra Iran e Israele. La Repubblica islamica ha annunciato la sospensione dei raid. Dallo Stato ebraico non sono arrivate dichiarazioni ufficiali ma secondo un funzionario sarebbe stata accolta la richiesta del presidente Usa Donald Trump di mettere fine agli attacchi all'Iran.
Usa all'Aiea: "Iran deve fornire informazioni e accesso senza ritardo"
Gli Stati Uniti chiedono all'Iran di fornire "senza ritardo" informazioni "accurate" sull'uranio arricchito stoccato nei siti nucleari bombardati. Secondo una bozza di risoluzione che intendono presentare questa settimana al Consiglio dei Governatori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea), Teheran deve fornire all'Agenzia "informazioni sulla contabilità dei materiali nucleari" e sui suoi impianti nucleari, garantendo all'Agenzia nucleare dell'Onu l'accesso "necessario per verificare tali informazioni", si legge nel documento. Washington specifica che queste due misure sono "essenziali e urgenti" al fine di "garantire la verifica dell'assenza di deviazione di materiali nucleari". Esiste molta incertezza riguardo al destino delle scorte iraniane di oltre 400 kg di uranio altamente arricchito, viste per l'ultima volta il 10 giugno 2025 dagli ispettori dell'Aiea. Secondo gli Stati Uniti, la mancanza di accesso da parte dell'Agenzia, "per quasi un anno", per verificare l'uranio arricchito precedentemente dichiarato, costituisce una "preoccupazione in materia di proliferazione". I Paesi occidentali e Israele sospettano che Teheran stia cercando di acquisire armi nucleari, anche se l'Iran nega di avere tali ambizioni militari.
Iran, in fiamme petroliera al largo Oman. Illesi 24 marinai indiani a bordo
Un incendio è divampato su una petroliera al largo delle coste dell'Oman, con 24 marinai indiani a bordo. Lo ha reso noto l'autorità marittima indiana spiegando che tutti i membri dell'equipaggio sono illesi. La nave Marivex, battente bandiera del Madagascar, non trasportava merci, ha dichiarato Opesh Kumar Sharma, direttore del ministero federale dei porti e della navigazione, durante una conferenza stampa.
"Tutti i marittimi indiani sono attualmente al sicuro. Ci stiamo coordinando con il ministero degli Esteri, le nostre missioni diplomatiche indiane all'estero, la Marina indiana e il Ministero della Difesa per garantirne la sicurezza", ha dichiarato Sharma.
Media: "Cancellati tutti i voli fino a nuovo avviso"
L'Agenzia nazionale iraniana di controllo del volo ha disposto la cancellazione di tutti i voli nazionali. Lo hanno riferito l'agenzia Tasnim e la televisione nazionale. "In seguito dell'emissione di un telegramma aeronautico ufficiale (Notam) dell'Organizzazione dell'Aviazione Civile riguardante la chiusura dello spazio aereo occidentale del Paese, tutti i voli negli aeroporti nazionali sono stati cancellati fino a nuovo avviso", si legge.
Media: "Israele sospende raid su richiesta Trump"
Su richiesta del presidente Usa Donald Trump, Israele sospende gli attacchi in Iran, ma i raid nel sud del Libano continueranno nei prossimi giorni con la massima intensità. Lo ha riferito un alto funzionario israeliano a Channel 12, avvertendo che l'Idf continuerà a colpire la roccaforte di Hezbollah a Beirut, Dahiyeh, se gli attacchi contro il nord di Israele dovessero proseguire.
In mattinata nuova telefonata Trump-Netanyahu
Non è stata diffusa alcuna dichiarazione ufficiale in merito alla telefonata tra Trump e Netanyahu. Israele non ha ancora fatto sapere come intende procedere nei confronti dell'Iran dopo che la Repubblica islamica ha annunciato la sospensione degli attacchi, con l'avvertenza che riprenderanno in caso di raid dell'Idf contro il Libano. "Attendiamo una chiara direttiva dalla leadership politica in merito alla direzione da intraprendere", ha dichiarato un funzionario israeliano a Channel 12.
Idf: "Hezbollah lancia ordigni contro le truppe nel sud del Libano, non ci sono feriti"
L'Idf riferisce che tre ordigni sono stati lanciati da Hezbollah contro le truppe nel sud del Libano: uno è stato intercettato, l'altro è caduto vicino a i soldati ma senza fare feriti
Media: "Su richiesta di Trump stop Idf a raid in Iran, continuano nel sud del Libano"
Un funzionario israeliano ha dichiarato che "su richiesta di Trump, Israele sta interrompendo gli attacchi contro l'Iran". "I raid contro il Libano meridionale continueranno con tutta la forza nei prossimi giorni. Bombarderemo anche Dahyeh, nel sud di Beirtut, se gli attacchi contro le nostre comunità e i nostri cittadini dovessero proseguire"
Idf: "Sirene d'allarme in numerose zone del nord di Israele"
Le sirene d'allarme stanno suonando in numerose zone del nord di Israele. Lo riferisce l'Idf.
Channel 12: "Netanyahu valuta stop raid contro Iran dopo telefonata con Trump"
Dopo la telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il primo ministro Benjamin Netanyahu starebbe "valutando" la possibilità di sospendere i prossimi attacchi pianificati contro l'Iran. Lo riferisce Channel 12 citando una fonte a conoscenza della conversazione tra i due. La fonte sostiene che Netanyahu deciderà presto di ordinare all'Idf di interrompere tutti i piani per gli attacchi previsti per la sera e la notte, attacchi che avrebbero dovuto avere una portata ben maggiore, e che in realtà è stato il presidente Trump a decidere,come proseguirà la guerra.
Pezeshkian: "L'Iran non abbandona né i negoziati né il campo di battaglia"
Il presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che l'Iran non ha abbandonato né il campo di battaglia né il tavolo dei negoziati. "Difenderemo con forza i diritti della nazione e non ci tireremo indietro di fronte ad alcuna minaccia", ha scritto Pezeshkian su X. Pezeshkian ha descritto la diplomazia e la difesa come "i due pilastri del potere nazionale" e ha affermato che l'Iran rimane impegnato su entrambi i fronti.
Iran: "Riaperto lo spazio aereo"
L'Iran ha riaperto il suo spazio aereo. "Lo spazio aereo del Paese è stato riaperto ai voli in arrivo e in partenza in tutti gli aeroporti iracheni e i voli sono ripresi", ha riferito l'Aviazione civile in un comunicato riportato dalla televisione iraniana. A quanto riferito dall'agenzia Fars, un aereo degli Emirati è atterrato all'aeroporto di Mehrabad. I due scali della capitale avevano sospeso tutti i voli questa mattina.
Al Arabiya: "Trump e Netanyahu hanno parlato al telefono poco fa"
La tv saudita al Arabiya riferisce che Donald Trump e Benjamin Netanyahu hanno parlato al telefono poco fa.
Pezeshkian: "Non abbandoniamo né diplomazia né guerra"
L'Iran non rinuncia alle armi quando necessario, ma continua a tenere la porta aperta ai negoziati. A spiegarlo è stato il presidente Massoud Pezeshkian. "La nostra priorità sono la sicurezza nazionale e la tranquillità del popolo. Difendiamo con fermezza i diritti della nazione e non arretreremo di fronte ad alcuna minaccia", ha dichiarato su X. "La diplomazia e la difesa sono le due ali della potenza nazionale; né abbiamo abbandonato il campo né il tavolo delle trattative", ha spiegato. "Con l'aiuto di Dio, con unità e razionalità, l'Iran supererà vittorioso anche questa prova", ha assicurato.
Wafa, 3 morti tra cui un bambino in raid Idf su campo Jabalia a Gaza
L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che tre persone sono morte, tra cui un bambino, in un attacco dell'Idf nel campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.
Media, l'Iraq annuncia la riapertura del suo spazio aereo
L'Iraq ha annunciato la riapertura del suo spazio aereo dopo la chiusira di ieri sera in seguito al lancio di missili dall'Iran verso Israele. Lo riporta Al Arabiya.
Iran, Netanyahu convoca gabinetto di sicurezza
Il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, ha convocato un gabinetto di sicurezza per discutere l'escalation con l'Iran. Lo riporta Cnn.
Iran, uccisi cinque membri di un gruppo takfiri e 19 arrestati
«Quattro cellule operative del gruppo terroristico takfiri sono state annientate durante un'operazione condotta dalle forze di intelligence e di sicurezza iraniane nella provincia sud-orientale del Sistan-Baluchestan, al confine con il Pakistan», si legge in un comunicato del Ministero dell'Intelligence diffuso oggi, che aggiunge: «Cinque terroristi sono stati uccisi, altri 19 arrestati e un gran numero di armi ed esplosivi sono stati sequestrati. Un membro delle forze di sicurezza è rimasto ucciso durante gli scontri». «Il gruppo, affiliato ai servizi segreti di Stati Uniti e Israele, aveva pianificato di entrare in Iran attraverso la zona di confine di Saravan per compiere attività terroristiche nel Paese», conclude il comunicato, citato dall'agenzia Fars.
Kallas: "Ritorno alla guerra in Iran enormi costi per l'intera regione"
"Per quanto riguarda il Medio Oriente, Israele e l'Iran si sono scontrati a colpi di fuoco durante la notte. La regione è bloccata in un circolo vizioso di negoziati di pace e fragili cessate il fuoco. Un ritorno alla guerra su vasta scala comporterebbe costi enormi per l'intera regione. Tutte le parti devono tornare al tavolo dei negoziati." Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas nella conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Difesa. "Oggi abbiamo discusso, ovviamente, di cosa possiamo fare in materia di libertà di navigazione. Per quanto riguarda il Medio Oriente e il conflitto in corso, alla fine gli Stati Uniti e l'Iran dovranno davvero trovare un accordo su questi punti e, naturalmente, noi, insieme ai partner regionali, stiamo anche trasmettendo questi messaggi secondo cui la diplomazia deve prevalere, e dobbiamo davvero avere questa prima fase di accordo, o comprensione reciproca, per porre fine alle ostilità, quindi aprire lo Stretto di Hormuz e poi utilizzare questo tempo per negoziare; a tal fine abbiamo anche offerto la disponibilità di esperti nucleari per i negoziati, perché penso che questa sia una questione molto importante", ha sottolineato.
Iran: "In caso di aggressione contro la resistenza risponderemo oltre i confini"
In caso di aggressione contro qualsiasi parte dell' "asse della resistenza, che include Hezbollah, l'Iran risponderà, trascendendo i confini geografici, il che altererà gli equilibri regionali", ha avvertito il capo del Consiglio per il Discernimento, Sadegh Amoli Larijani. "Nel frattempo, qualsiasi escalation della guerra o aggressione contro le infrastrutture critiche iraniane si scontrerà con una risposta globale e deterrente, la cui portata può comprendere tutti gli attori che sostengono il confronto", ha aggiunto in un messaggio su X.
Ue sanziona altri responsabili chiusura Stretto Hormuz
Il Consiglio europeo ha approvato l'estensione ad altre due persone e un'entità delle sanzioni contro i responsabili delle azioni e politiche dell'Iran che minacciano la libertà di navigazione nel Medio Oriente. Lo si apprende da un comunicato, il quale specifica che con le misure restrittive si applicano ora a 26 persone fisiche e giuridiche e 27 entità provenienti da una serie di Paesi, tutte soggette a congelamento dei beni e divieto di ricevere fondi o risorse dall'Ue, oltre a un divieto di viaggio per le persone fisiche.
L'entità aggiunta alla lista dei sanzionati è il Comando provinciale di Hormozgan della Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica, anche noti come Pasdaran. Come spiega il testo, tali forze navali hanno assunto il controllo dello Stretto e implementato un sistema di pedaggio per cui le navi sono tenute a fornire documentazione identificativa e informazioni sul carico e sulla destinazione, dati poi trasmessi al Comando in questione. Utilizzando queste informazioni, quest'ultimo controlla le navi e determina quali sono autorizzate a transitare attraverso lo stretto, talvolta dopo aver pagato dei pedaggi.
Le due persone sono state aggiunte alla lista "per aver sostenuto le azioni dell'Iran che ostacolano il passaggio di transito lecito e la libertà di navigazione". Il primo è Mohammad Akbarzadeh, vicecomandante per gli Affari politici della Marina dei Pasdaran, che funge anche da portavoce dell'organizzazione e minaccia di usare missili o droni contro le navi che transitano lo Stretto. Il secondo è Hamid Hosseini, rappresentante dell'Unione degli esportatori di petrolio, gas e prodotti petrolchimici dell'Iran e membro della Camera di Commercio del Paese, che nella sua funzione "promuove la politica di sottoporre, essere valutati e pagare le tasse di transito alle autorità iraniane per un passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz".
Media, Israele e Usa a Iran: "Fermiamo attacchi se reciproco"
Israele e gli Stati Uniti hanno informato Teheran attraverso i mediatori che non vi saranno più attacchi se anche l'Iran metterà fine ai bombardamenti. Lo riporta Israel Hayom citando una fonte diplomatica.
Wizz Air sospende temporaneamente i voli per Israele
La compagnia aerea low-cost Wizz Air ha annunciato la sospensione temporanea dei voli per Israele l'8 e il 9 giugno, in risposta all'escalation delle tensioni con l'Iran. Lo dichiara la compagnia in un comunicato aggiungendo che "la ripresa dei voli per Israele è attualmente prevista per il 10 giugno, a seconda dell'evolversi della situazione. La sicurezza dei passeggeri e dell'equipaggio rimane la massima priorità della compagnia, che continua a monitorare attentamente l'evolversi della situazione in coordinamento con le autorità competenti". La decisione arriva nonostante lo spazio aereo israeliano rimanga aperto e l'aeroporto internazionale Ben Gurion sia operativo come di consueto.
Premier Libano: "Israele ha effettuato 3.491 raid aerei dal cessate il fuoco"
Il primo ministro libanese Nawaf Salam ha dichiarato che Israele ha effettuato 3.491 raid aerei e centinaia di demolizioni controllate in Libano da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti ad aprile. Il cessate il fuoco è entrato in vigore poco dopo la mezzanotte del 17 aprile, in seguito all'annuncio di Washington di due giorni prima. Secondo Salam, le forze israeliane rimangono dislocate in profondità nel Libano meridionale, nonostante l'accordo.
Teheran annuncia la cessazione di lanci di missili
L'esercito iraniano ha annunciato che "le operazioni militari contro Israele sono terminate" e ha avvertito di "attacchi più duri se Israele riprendera' i suoi attacchi contro il Libano".
Pasdaran vietano diffusione foto e immagini attacchi
I Pasdaran hanno vietato la diffusione di video e immagini degli attacchi stranieri sul territorio iraniano. "La produzione di film e foto per il nemico e' un reato", ha annunciato l'agenzia Tasnim.
Iran, fonti militari: "Pronti a una guerra lunga"
L'Iran è pronto ad affrontare una guerra lunga. A riferirlo all'agenzia Tasnim, vicina ai Pasdarn, è stata una fonte militare. "L'Iran è preparato per una guerra a lungo termine con il regime sionista e per colpire gli interessi degli Stati Uniti", ha detto la fonte.
Idf: "Distrutti i sistemi di difesa nell'Iran occidentale e centrale"
"Abbiamo distrutto i sistemi di difesa aerea nell'Iran occidentale e centrale", ha detto durante un briefing il portavoce dell'Idf.
Appello 75 Nobel: "Teheran fermi le esecuzioni"
Settantacinque premi Nobel hanno fatto appello all'Iran affinché siano rispettati i diritti umani e sia messa fine alle esecuzioni. "Con profondo rispetto per la storia, la civiltà e la ricca cultura del popolo iraniano, desideriamo esprimere la nostra profonda e urgente preoccupazione riguardo alle violazioni diffuse, sistematiche e continue dei diritti umani in Iran", si legge in una dichiarazione congiunta indirizzata al segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. "Siamo profondamente allarmati dalle notizie secondo cui la teocrazia al potere in Iran ha avviato una nuova ondata di esecuzioni che prendono di mira decine di prigionieri politici", si legge ancora nel testo firmato, tra gli altri, dall'italiano-americano Mario Capecchi, Nobel della medicina del 2007, da Patrick Modiano e Kazuo Ishiguro. I 75 chiedono dunque "l'immediata sospensione delle esecuzioni, in particolare nei casi di natura politica. Il rilascio dei prigionieri politici e dei manifestanti detenuti. L'accesso illimitato dei meccanismi di monitoraggio internazionali ai centri di detenzione e la supervisione indipendente delle condizioni dei detenuti".
Hamas: "9 morti e 43 feriti dopo raid Israele in 24 ore"
Nove persone sono morte e 43 sono rimaste ferite e sono giunte negli ospedali della Striscia di Gaza a causa del fuoco israeliano nelle ultime 24 ore. Lo ha dichiarato il Ministero della Salute di Gaza. Dall'entrata in vigore del cessate il fuoco l'11 ottobre, secondo il ministero amministrato da Hamas, 970 persone sono state uccise e 3.063 ferite, e sono stati recuperati 782 corpi.
Iran: "Risponderemo con fermezza a ogni ulteriore aggressione"
L'Iran risponderà' "con maggiore fermezza" a qualsiasi ulteriore attacco. Lo dice il comando militare iraniano. "In caso di continua aggressione e atti di ostilità, gli Stati Uniti e Israele saranno trattati con ancora maggiore fermezza", ha dichiarato il portavoce del comando centrale militare Khatam al-Anbiya in un video diffuso dall'emittente statale iraniana.
Trump: "Israele e Iran lavorano a cessate fuoco immediato"
"Entrambe le parti, Israele e Iran, stanno cercando di realizzare un immediato cessate il fuoco! Le negoziazioni finali sulla 'Pace' stanno procedendo, salvo interferenze dovute a ignoranza o stupidita'". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Il blocco navale rimarra' in vigore, e pienamente operativo, finché non si raggiungerà' un 'Accordo Finale'. Le cose dovrebbero procedere rapidamente. Grazie per l'attenzione a questa questione!", aggiunge.
Wafa: "Due morti e diversi feriti in un attacco dell'Idf nel sud di Gaza"
L'agenzia di stampa palestinese Wafa riferisce che due persone sono state uccise a ltre ferite oggi in un attacco israeliano a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza.
Iran: "Non indietreggeremo fino a che l'aggressore sarà punito"
Il ministro della Difesa iraniano, Majid Ebn-e-Reza, ha dichiarato che "fino a quando l'aggressore non sarà punito" la Repubblica islamica non indietreggerà, nel contesto degli attacchi tra Israele e Iran. "Finché l'aggressore non sarà punito, non indietreggeremo neppure per un istante dalla strada della difesa degli interessi e della sicurezza del Paese, e tutte le capacità di difesa e supporto sono al servizio delle forze armate", ha affermato Majid Ebn-e-Reza, come riferisce Isna, sottolineando che le forze armate della Repubblica islamica si stanno muovendo con piena autorità nella direzione della difesa del Paese e hanno il sostegno del suo ministero. "Il regime sionista, responsabile dell'uccisione di bambini, è oggi più vicino al declino e al collasso che mai, e il persistere dei suoi crimini ha rafforzato la volontà delle nazioni della regione di opporsi a questo regime", ha aggiunto il ministro.
Berlino invita tutte le parti alla descalation, anche Israele
"Il governo tedesco invita tutte le parti alla descalation, e questo include anche Israele". Lo ha detto il portavoce del governo tedesco Sefan Kornelius a Berlino, in conferenza stampa, a proposito degli sviluppi nel conflitto fra Israele e l'Iran. Kornelius ha sottolineato come Israele "abbia diritto a difendersi". La Germania invita tuttavia tutti "a portare avanti la soluzione diplomatica" e a rispettare la tregua.
Idf: "22 missili dall'Iran e 2 dallo Yemen contro Israele dalla notte"
Durante la notte sono stati lanciati contro Israele 22 missili dall'Iran e altri due dallo Yemen. Lo riferisce l'Idf citato da Kan.
Kallas: "Se nuova guerra su larga scala costo enorme"
"Israele e Iran si sono scambiati attacchi durante la notte. La regione è intrappolata tra fasi di negoziati di pace e cessate il fuoco fragili. Un ritorno a una guerra su larga scala avrebbe un costo enorme per l'intera regione. Tutte le parti devono tornare al tavolo dei negoziati". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, in conferenza stampa dalla riunione informale del Consiglio Difesa Ue a Lefkosia, Cipro.
Libano, Tajani: "C'è chi non vuole che si raggiunga la pace"
"C'è chi non vuole che si raggiunga la pace in Libano, soprattutto Hezbollah che continua ad attaccare il Nord di Israele provocandone la reazione". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a margine del Business Forum Italia-Norvegia. "Non condividiamo gli attacchi alla popolazione civile ma Hezbollah va disarmato", ha aggiunto Tajani, che ha ricordato il sostegno italiano al "rafforzamento delle forze armate libanesi, che dovranno controllare sempre più il territorio" in luogo di Hezbollah.
Trump: "Israele e Iran smettano immediatamente di sparare"
In un brevissimo post sulla sua piattaforma Truth Social, Donald Trump ha chiesto a Israele e all'Iran di "cessare immediatamente di sparare".
Idf: "Iran ha violato cessate fuoco per prendere tempo sulla firma dell'accordo con Usa"
"L'Iran presumibilmente collega l'attacco delle Idf a Dahieh al proprio attacco, avendo violato ieri il cessate il fuoco di due mesi con i suoi colpi contro Israele. Ciò potrebbe indicare l'incapacità degli iraniani di firmare un accordo con gli americani e, per guadagnare tempo, hanno violato il cessate il fuoco". Lo ha detto il portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, il generale di brigata Efi Defrin, in un briefing riportato da Ynet. "Riguardo alla cooperazione con l'esercito statunitense, Defrin ha affermato: "Ci siamo coordinati con il CentCom, anche in ambito di difesa. Hanno partecipato alle intercettazioni di ieri".
Media: "Fumo da impianto petrolchimico di Mahshahr colpito"
I media iraniani hanno pubblicato video che mostrano del fumo che si alza nei pressi dell'impianto petrolchimico Karun nella città di Mahshahr, nel sud-ovest dell'Iran, in seguito all'attacco israeliano alla struttura. Gli attacchi, avvenuti intorno alle 7:30 del mattino, hanno colpito due volte l'impianto. Non ci sono state vittime e sul posto sono in corso valutazioni dell'entita' delle perdite e dei danni. L'Organizzazione della Zona economica speciale di Mahshahr per i prodotti petrolchimici ha annunciato l'evacuazione dei dipendenti del turno diurno. In precedenza, il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane ha dichiarato di aver attaccato un impianto petrolchimico ad Haifa, in Israele, in risposta all'attacco, insieme a due basi militari. L'entità dei danni in tutti e tre i siti rimane incerta.
Israele: "Lanciati 30 missili contro Israele da ieri sera"
L'Iran ha lanciato quasi 30 missili contro Israele da ieri sera. Lo ha dichiarato un funzionario militare israeliano. "Ieri sera il regime iraniano ha iniziato a lanciare missili balistici contro Israele ne ha lanciati circa 30", ha detto il funzionario ai giornalisti, aggiungendo che i ribelli Houthi dello Yemen hanno lanciato separatamente due missili contro il Paese.
Idf: "Pronti per altri giorni di combattimento in coordinamento con gli Usa"
L'esercito israeliano si sta preparando ad almeno diversi giorni di combattimenti con l'Iran, e potenzialmente anche una ripresa completa della guerra, e sta operando in coordinamento con gli Stati Uniti. L'Idf ha affermato in una nota, ripresa dai media israeliani, che gli Usa stanno coordinando le proprie azioni con Israele e collaborando negli sforzi di difesa aerea, sottolineando al contempo che gli attacchi dell'aviazione israeliana in Iran sono stati condotti in due ondate utilizzando esclusivamente velivoli israeliani, compresi gli aerei cisterna.
Hamas denuncia espansione insediamenti in Cisgiordania
Hamas mette in guardia contro l'intensificarsi del processo di insediamento del regime sionista in Cisgiordania. In una dichiarazione, il Movimento di resistenza islamica palestinese fa riferimento all'emanazione di istruzioni e avvertimenti per l'esproprio di migliaia di dunum (corrisponde a 1.000 m, ovvero un decimo di ettaro). Secondo Hamas, tali azioni vengono compiute nell'ambito di piani mirati di annessione di terre e di sfollamento forzato di cittadini palestinesi, che colpiscono direttamente la terra e il popolo palestinese. Secondo un rapporto dell'agenzia di stampa palestinese Shehab, Hamas ha inoltre affermato che tali decisioni rappresentano una pericolosa escalation della politica di espansione degli insediamenti e di tentativo di imporre nuove realtà in Giudea e Samaria. Questi sviluppi, denuncia ancora Hamas, si verificano nell'ombra del silenzio e dell'incapacità della comunità internazionale, che non è stata in grado di contenere il regime sionista e di impedire l'attuazione dei piani aggressivi del regime di occupazione. La dichiarazione di Hamas afferma inoltre che i tentativi e le azioni del regime sionista di dominare i territori palestinesi con falsi e ingiustificati pretesti militari e di sicurezza costituiscono una chiara violazione del diritto internazionale e un attacco al diritto storico, inalienabile e irrinunciabile del popolo palestinese alla propria terra. Hamas ha ribadito che il popolo palestinese resisterà a queste pressioni e in nessuna circostanza permetterà che i propri diritti vengano negati. Il movimento palestinese ha esortato il popolo palestinese in Cisgiordania a perseverare nella fermezza, nella stabilità e nella difesa della propria terra e dei propri diritti, e ad attivare ogni mezzo di confronto e resistenza. Hamas ha infine invitato la comunità internazionale e i popoli liberi del mondo ad "assumersi le proprie responsabilità e ad agire per fermare immediatamente queste aggressioni e assicurare alla giustizia il regime occupante per i crimini incessanti commessi contro il popolo palestinese e la sua terra".
Idf: "Pronti a giorni di combattimenti e ripresa guerra"
L'esercito israeliano afferma di essere pronto ad affrontare almeno altri giorni di combattimenti contro l'Iran e potenzialmente una ripresa completa della guerra. Lo riferisce il quotidiano Times of Israel. Le Forze di difesa israeliane (IDF) ritengono che gli scontri continueranno per diversi giorni, ma si dichiarano anche pronte ad affrontare un conflitto prolungato. Finora, da ieri sera, l'Iran ha lanciato almeno 20 missili balistici contro Israele, che secondo l'esercito sono stati intercettati o hanno colpito aree aperte. Inoltre, questa mattina gli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno lanciato due missili balistici contro Israele nello Yemen. Secondo le IDF, uno dei missili è stato intercettato, mentre il secondo non ha raggiunto il Paese. Israele ha finora effettuato due ondate di attacchi in Iran in risposta agli attacchi missilistici balistici. Durante la notte, decine di caccia dell'Aeronautica israeliana hanno colpito nove sistemi di difesa aerei iraniani nell'Iran occidentale e centrale, e questa mattina l'Aeronautica israeliana ha colpito tre stabilimenti in un complesso petrolchimico nell'Iran sud-occidentale. L'esercito afferma che gli attacchi sono condotti esclusivamente da Israele, ma in "pieno coordinamento" con il Comando Centrale degli Stati Uniti. Anche l'esercito americano ha partecipato all'intercettazione di missili lanciati dall'Iran contro Israele. Nel frattempo, secondo quanto riferito dai militari, il capo di stato maggiore delle IDF, il tenente generale Eyal Zamir, ha parlato tre volte con il suo omologo, il capo del Centcom, l'ammiraglio Brad Cooper.
Pasdaran: "Nostri missili distruttivi controllano cieli"
Proclami di vittoria arrivano dal corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, che commentano le operazioni a sorpresa lanciate contro Israele ieri sera. "Abbiamo dimostrato per la prima volta che i cieli dei territori occupati e della regione sono sotto il nostro controllo e sotto il fragore dei missili distruttivi delle Guardie Rivoluzionarie", ha affermato il portavoce dei Pasdaran, il generale Hossein Mohebi, in un post sul suo account social rilanciato dall'agenzia stampa degli studenti iraniani, Isna. La stessa fonte ha pubblicato il comunicato stampa a firma delle Irgc con il quale spiegano le motivazioni alla base dell'operazione e le modalità della sua attuazione. "I coraggiosi combattenti della Forza Aerospaziale dell'Irgc hanno lanciato l'Operazione Nasr con il sacro codice "Ya Haidar Karrar" e in dono ai martiri della guerra dei 12 giorni, prendendo di mira importanti centri delle basi aeree strategiche", hanno dichiarato le Guardie rivoluzionarie nel testo diffuso da Isna. "L'operazione e' stata condotta in risposta all'aggressione missilistica del regime sionista contro diverse postazioni radar in tre parti del paese. La rapidità d'azione in risposta alle aggressioni dell'esercito del regime sionista e l'ampliamento del campo di battaglia sono state tra le azioni dei gruppi operativi in questa fase", si legge ancora nel comunicato. "Tutte le unità di combattimento e operative dell'Irgc sono pienamente preparate. Abbiamo condotto operazioni di addestramento su vasta scala su tutti i fronti e abbiamo predisposto piani d'azione in base agli scenari del nemico", assicurano i Pasdaran.
Iran International: "Interrotte le comunicazioni tra Khamenei e i pasdaran"
Secondo informazioni ottenute da Iran International, le comunicazioni tra la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei e i funzionari iraniani sono state interrotte ieri notte. Una fonte a conoscenza degli sviluppi ha affermato che gli attacchi missilistici contro Israele sono stati probabilmente condotti secondo protocolli militari prestabiliti, senza alcun coordinamento con l'ufficio della Guida Suprema Ali Khamenei. La fonte ha aggiunto che la risposta delle Guardie Rivoluzionarie all'attacco israeliano contro la periferia meridionale di Beirut è sembrata troppo rapida per essere stata la conseguenza di uno scambio di messaggi con Mojtaba Khamenei.
Amb. Usa in Israele ai dipendenti: "Restate in casa e pronti ad andare nei rifugi"
L'ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme ha ordinato a tutti i dipendenti del governo statunitense e ai loro familiari di rimanere al riparo nelle proprie abitazioni e di tenersi pronti a trasferirsi in un rifugio protetto in caso di allerta rossa, fino a nuovo avviso. Le sezioni consolari dell'ambasciata a Gerusalemme e nella sede distaccata a Tel Aviv oggi rimarranno chiuse. Lo si legge sul sito dell'ambasciata.
Media: "Esplosioni a Teheran, Isfahan e in altre città"
I media iraniani riferiscono di esplosioni udite a ovest, sud ed est di Teheran oltre che in diverse località del Paese. Vengono riportate anche attività di difesa aerea nella capitale, ma "l'esatta ubicazione e la fonte di queste esplosioni sono ancora sconosciute", riporta l'agenzia di stampa Fars. Iran International elenca tra le città colpite Isfahan, Kermanshah, Islamshahr, Malard, Kahrizak, Kangavar e Baghershahr, senza fornire ulteriori dettagli.
Teheran: "Abbattuto un drone nemico nella capitale"
"Un drone del nemico ostile statunitense-israeliano è stato abbattuto su Teheran dal sistema di difesa della capitale": lo riferisce l'agenzia iraniana Mehr.
Turchia: "Compagnie turche cancellano voli per Amman e Baghdad"
La ripresa degli attacchi tra Iran e Israele ha costretto diversi voli in partenza da Istanbul a cambiare rotta. Per la stessa ragione due compagnie aeree turche, Pegasus Airlines e AJet, hanno deciso di cancellare i voli per Amman e Baghdad. Lo riferisce il quotidiano turco Hurriyet, secondo cui le cancellazioni sono state effettuate per motivi di sicurezza, a seguito delle variazioni del traffico aereo nella regione mediorientale. Nella notte tra domenica e lunedì, un volo AJet decollato da Istanbul e diretto a Erbil, capitale del Kurdistan iracheno, è tornato indietro, mentre un altro volo AJet diretto a Beirut è stato dirottato all'aeroporto internazionale di Cukurova, nella provincia di Mersin (Turchia meridionale). Un altro volo Pegasus Airlines diretto a Erbil e' tornato all'aeroporto internazionale Sabiha Gokcen di Istanbul. Oltre ad Amman e Baghdad, Pegasus ha cancellato anche i voli per Erbil. Alla luce della incerta situazione le compagnie aeree hanno consigliato ai passeggeri di consultare le comunicazioni ufficiali emesse dalle stesse per verificare eventuali modifiche ai propri voli.
Siria: "Schianto missile iraniano in Siria, stop voli a Damasco"
Un missile iraniano si è schiantato vicino a Quneitra, in Siria, dopo essere stato intercettato da Israele. Lo ha riferito la televisione di stato siriana. Al contempo, l'agenzia stampa ufficiale Sana ha comunicato la proroga della sospensione delle operazioni di volo presso l'aeroporto internazionale di Damasco fino alle 23 di oggi. L'Autorità generale per l'Aviazione civile e il Trasporto aereo ha annunciato la proroga delle misure precauzionali per la chiusura dei corridoi aerei meridionali della Repubblica Araba Siriana e la continuazione della sospensione delle operazioni presso l'aeroporto internazionale di Damasco. Un decisione, viene precisato, resa necessaria a seguito del continuo monitoraggio e della valutazione degli sviluppi regionali da parte del Comitato per la Gestione del Rischio, al fine di garantire il mantenimento dei più elevati livelli di sicurezza aerea in conformità con gli standard internazionali approvati.
Media: "Sette persone uccise in raid israeliani nelle ultime ore nel sud del Libano"
Almeno sette persone sono state uccise e 24 ferite in una serie di raid israeliani compiuti nelle ultime ore: lo riferiscono fonti locali e l'agenzia di notizie libanese Nna, secondo cui gli attacchi hanno colpito diverse località nei distretti di Nabatiye, Sidone, Tiro, Bint Jbeil, Marjayoun e Jezzine. A Zefta, nella regione di Nabatiye, una prima incursione ha colpito un'abitazione, causando la morte di quattro persone. Tra le vittime ci sono Adam Wehbi e la madre Khadija Hamze, che era fuggita da Marwaniye, nel distretto di Sidone, dopo gli ordini di sfollamento forzato diramati da Israele. Sono stati uccisi anche Mohammad Naanouh e Hussein Akil, secondo le fonti locali. Una seconda incursione ha preso di mira l'area attorno alla scuola Al Taliha, dove sono ospitati sfollati. Undici persone sono rimaste ferite dalle schegge di vetro provocate dall'esplosione. A Marwaniye, sempre nel distretto di Sidone, tre persone sono state uccise e altre dieci ferite in un raid sulla piazza del villaggio. Dopo le 2 del mattino, nuove incursioni hanno colpito sia Zefta sia Marwaniye. Poco prima, un raid aereo aveva preso di mira un'abitazione ad Ain Qana, nella regione di Nabatiye. Un altro attacco contro una casa a Saksakiye, nel distretto di Sidone, ha causato tre feriti. Nelle stesse ore, colpi di artiglieria israeliani hanno interessato Kfarremmane e Habboush, nella regione di Nabatiye, Braashit, nel distretto di Bint Jbeil, e Blat, nel distretto di Marjayoun. Altri raid hanno colpito Qlayle e Hallousiye, nel distretto di Tiro, mentre nel distretto di Jezzine sono state segnalate tre incursioni militari israeliane a Sajud e un'altra nella zona del Monte Rihan.
Media: "Potente esplosione udita a Teheran"
Secondo Nournews, un organo di stampa affiliato al Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, una potente esplosione si è udita nella zona occidentale di Teheran.
Media Israele: "Allerta in tutto il nord del Paese"
Allerta attivata in tutto il nord di Israele a causa degli attacchi provenienti dall'Iran. L'allerta è scattata anche nelle zone della Galilea e delle alture del Golan. Lo riportano i media israeliani.
Media: "In corso al Cairo colloqui fra mediatori e fazioni palestinesi"
Sono in corso al Cairo i colloqui tra mediatori e fazioni palestinesi per far progredire il cessate il fuoco a Gaza. Lo riferiscono i media israeliani. Agli incontri prendono parte i negoziatori di Egitto, Qatar e Turchia.
Teheran: "Nessuna ingerenza in Libano, piuttosto dagli Usa"
"Sono il Consigliere per la sicurezza nazionale dell'Iran e lo dico chiaramente: l'Iran non ha alcuna intenzione di interferire negli affari di alcun Paese, Libano compreso. Lo Stato libanese è in dialogo con tutte le sue componenti e giungerà a una soluzione, e qualunque essa sia, noi la accetteremo". Lo ha detto Ali Larijani in un post su X. "Chi si intromette negli affari del Libano è colui che vi fornisce un piano e una tempistica da migliaia di chilometri di distanza. Noi non vi abbiamo fornito alcun piano!".
Pasdaran: "Colpiremo tutti gli obiettivi energetici regionali"
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno lanciato un avvertimento, affermando che Israele ha avviato una pericolosa escalation colpendo infrastrutture civili e impianti dell'industria petrolifera. L'escalation si estenderà a tutti gli obiettivi energetici regionali e qualsiasi danno conseguente all'economia globale ricadrà sugli Stati Uniti, che l'Iran ritiene responsabili in quanto principali istigatori. I Pasdaran, riporta Al Jazeera, affermano di aver attaccato un impianto chimico ad Haifa, in Israele, per rappresaglia a un attacco simile sul loro territorio.
Teheran: "Gli sforzi di mediazione del Pakistan continuano"
L'Iran ha assicurato che gli sforzi di mediazione del Pakistan per porre fine al conflitto con gli Stati Uniti proseguono nonostante la ripresa delle ostilità con Israele e gli attacchi reciproci. "Le consultazioni diplomatiche proseguono naturalmente in ogni circostanza", ha dichiarato il portavoce della diplomazia iraniana Esmaïl Baghaï, aggiungendo che "la Repubblica islamica ha dato prova di una straordinaria moderazione" dalle violazioni del cessate il fuoco dell'8 aprile. (
Lincei: "Premio Feltrinelli alla parrocchia 'Sacra Famiglia' di Gaza"
Alla parrocchia 'Sacra Famiglia' del Patriarcato Latino di Gerusalemme, a Gaza e sotto la giurisdizione del cardinale Pierbattista Pizzaballa, è assegnato dall'Accademia dei Lincei il premio straordinario Antonio Feltrinelli per un'impresa eccezionale di alto valore morale e umanitario per aver fornito alla popolazione civile di Gaza "aiuti di ogni genere, da quelli educativi a quelli sanitari". Premiati anche l'associazione Camminare insieme di Torino per il progetto 'Medicina senza Tetto', e le ricerche su Rna e terapia genica. La consegna è prevista il 12 giugno presso l'Accademia alla presenza del presidente della Repubblica
Baqaei: "Nonostante attacchi colloqui con Usa vanno avanti"
L'Iran ha affermato lunedì che gli sforzi di mediazione del Pakistan per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti continuano nonostante la ripresa delle ostilita' con Israele e i reciproci attacchi. "Le consultazioni diplomatiche continuano naturalmente in ogni circostanza", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baqaei, aggiungendo che "la Repubblica islamica ha mostrato una straordinaria moderazione" sin dalle violazioni del cessate il fuoco dell'8 aprile.
Baqaei: "Ripresa ostilità peserà sui negoziati"
L'Iran ha dichiarato che la ripresa delle ostilità nella guerra in Medio Oriente avrà conseguenze sui colloqui in corso con gli Stati Uniti per raggiungere la pace nella regione. "È perfettamente naturale che il processo diplomatico avviato per porre fine a questa guerra imposta ne risenta", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baqaei in una conferenza stampa a Teheran.
Idf: "Operazione in Iran per smantellare i sistemi di difesa del regime"
"Poco fa, decine di caccia dell'Aeronautica militare israeliana, guidati dalla direzione dell'intelligence dell'Idf, hanno portato a termine un attacco su vasta scala contro sistemi di difesa strategici appartenenti al regime terroristico iraniano". Lo comunicano l'Idf, le Forze di difesa israeliane. "Recentemente, sistemi di difesa erano stati dispiegati in numerose aree dell'Iran per ripristinare le proprie capacità di rilevamento e difesa indebolite dall'operazione Il ruggito del Leone. L'attacco ha portato allo smantellamento di tali sistemi".
Pechino: "Molto preoccupati, si mantenga il cessate il fuoco"
La Cina ha dichiarato di essere "profondamente preoccupata" per i nuovi attacchi tra Israele e Iran, esprimendo la speranza che la fragile tregua nella guerra in Medio Oriente venga rispettata. "La ripresa delle ostilità non è nell'interesse di nessuna delle parti", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian in una conferenza stampa, aggiungendo: "Si spera che tutte le parti interessate rispettino l'impegno preso per un cessate il fuoco"
Teheran accusa: "Usa responsabili su violazione del cessate il fuoco"
Gli Usa hanno la responsabilità diretta di qualsiasi violazione dell'accordo di cessate il fuoco dell'8 aprile: lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, sostenendo che le azioni israeliane non possono essere separate dalla politica statunitense. "Nessuno crede che il regime sionista agisca senza coordinamento con gli Stati Uniti", ha affermato Baghaei, aggiungendo che il Comando Centrale degli Stati Uniti sostiene Israele sia nelle operazioni offensive che difensive e che Washington sarebbe responsabile delle conseguenze di qualsiasi escalation nella regione.
Idf chiede di limitare a 2.500 numero passeggeri nell'aeroporto di Tel Aviv
Il comando del fronte interno dell'Idf ha chiesto alle autorità aeroportuali di limitare a 2.500 il numero di passeggeri presenti contemporaneamente all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. La ministra dei Trasporti Miri Regev ha dichiarato che lo spazio aereo al momento rimane aperto. Tuttavia sono in corso consultazioni sulla sicurezza.
Brent balza oltre 5% per tensioni in Medio Oriente
I prezzi del petrolio Brent sono aumentati di oltre il 5% oggi, dopo che Israele e Iran si sono scambiati attacchi, mettendo a dura prova la fragile tregua e minacciando le speranze di un accordo per porre fine alla crisi in Medio Oriente.Il contratto di agosto del Brent è salito del 5,1% a 97,83 dollari al barile, per poi ridiscendere leggermente a 97,64 dollari mentre il West Texas Intermediate (Wti) è aumentato del 4,8% raggiungendo i 94,85 dollari.
Trump: "Netanyahu non avrà altra scelta che accettare l'accordo"
''Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu non avrà altra scelta che accettare un accordo con l'Iran". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump al Financial Times, sottolineando che "sono io a dettare legge su tutto. Netanyahu non detta legge"
Turchia: "Disponibili ad aiutare per sminare lo Stretto di Hormuz"
Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha affermato che Ankara è disponibile ad aiutare nelle operazioni per sminare lo Stretto di Hormuz qualora si arrivasse ad un accordo tra le parti a riguardo. "Se si raggiungerà un accordo tra le parti, o se ci verrà chiesto di contribuire alle operazioni di sminamento, saremo lieti di farlo", ha dichiarato Fidan all'emittente sudcoreana JTBC durante una visita a Seul, riferiscono i media turchi. Sottolineando l'impegno della Turchia a sostegno del negoziato tra Washington e Teheran mediato dal Pakistan, il capo della diplomazia turca ha affermato che Israele vuole sabotare i colloqui. "In questo momento Israele ritiene che qualsiasi accordo tra Stati Uniti e Iran nella sua forma attuale non servirebbe gli interessi israeliani. Pertanto, stanno facendo tutto il possibile per fare deragliare il negoziato o sabotarlo", ha detto Fidan, che ieri ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo iraniano Abbas Araghchi riguardo alle rinnovate tensioni nella regione.
Un ferito e case distrutte dai missili sulle colline della Cisgiordania
Un ferito e danni sono stati registrati sulle colline della Cisgiordania peril lancio di missili dall'Iran. Reut Ben Gigi, residente dell'insediamento di Itamar, nella West Bank, la cui casa è stata colpita da un missile questa mattina ha dichiarato a Ynet: "È un miracolo. Un missile è caduto e le case sono state distrutte. È un errore che abbiamo un solo rifugio per 40 famiglie. Io ci metto un minuto perché abito vicino, gli altri devono spostarsi. È affollato e soffocante lì dentro".
Media: "Idf si prepara a mobilitare i riservisti per rafforzare il fronte interno"
Le Forze di Difesa israeliane si stanno preparando a mobilitare le riserve, principalmente per il Comando del fronte interno, per rafforzare i confini. Lo riferisce Channel 12.
Nuovo allarme a Tel Aviv, lancio di missili dall'Iran
L'esercito israeliano ha dichiarato di aver rilevato un nuovo lancio di missili dall'Iran, il sesto dall'inizio della nuova escalation di combattimenti. "Poco fa, le Forze di difesa israeliane hanno identificato missili lanciati dall'Iran verso il territorio dello Stato di Israele. I sistemi di difesa sono in funzione per intercettare la minaccia", ha affermato l'esercito. Subito dopo un aggiornamento ha affermato che era possibile uscire dai rifugi dopo la nuova ondata di missili iraniani diretti contro Israele.
Israele e Iran si scambiano colpi nonostante l'appello alla moderazione di Trump
Israele e Iran si sono scambiati colpi oggi, mettendo seriamente alla prova la fragile tregua e minacciando le speranze di un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente. I nuovi attacchi, tra cui un colpo a un complesso petrolchimico iraniano, sono avvenuti poche ore dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump aveva chiesto a Israele di astenersi dal rispondere ai missili di Teheran. I giornalisti dell'Afp a Gerusalemme hanno udito una serie di esplosioni mentre cercavano riparo e l'esercito israeliano ha dichiarato di essere al lavoro per intercettare una nuova ondata di missili iraniani. La rappresaglia è seguita all'affermazione di Israele di aver aperto il fuoco contro l'Iran occidentale e centrale, in risposta all'attacco di Teheran di domenica con 11 missili, tutti intercettati, senza vittime. L'esercito israeliano e i media locali iraniani hanno dichiarato oggi che Israele ha colpito un'azienda petrolchimica a Mahshahr, nell'Iran sud-occidentale. Trump aveva cercato di frenare il Primo Ministro israeliano Benjamin Netanyahu, mentre Israele accusava Teheran di aver commesso un "grave errore".
Colloquio tra Araghchi e il primo ministro del Qatar sull'escalation regionale
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il primo ministro del Qatar, Sheikh Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, hanno discusso nella tarda serata di ieri dell'escalation nella regione e del conflitto in Libano. Esprimendo il sostegno del suo Paese agli sforzi per contenere l'escalation nella regione, Al Thani ha sottolineato l'importanza di un accordo globale che consolidi la sicurezza e la stabilità e una pace duratura nella regione. Secondo l'agenzia di stampa Irna, Araghchi ha inoltre discusso della questione in conversazioni telefoniche separate con i suoi omologhi di Gran Bretagna, Turchia, Francia, Egitto, Iraq e Arabia Saudita, nonché con il capo dell'esercito pakistano Asim Munir, sempre nella tarda serata di ieri.
Nuovo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per lancio di missili dall'Iran
Terzo allarme a Tel Aviv e nel centro di Israele per lancio di missili dall'Iran dalle 4 di questa notte. Lo constata l'Ansa sul posto.
Houthi: "Interdetta alle navi israeliane la navigazione nel Mar Rosso"
I ribelli Houthi dello Yemen, alleati regionali dell'Iran, rivendicano la responsabilità di un attacco missilistico contro Israele e annunciano il divieto di navigazione per le navi israeliane nel Mar Rosso con un blocco navale completo contro Israele nello stretto di Bab al-Mandab. Lo riportano diversi media iraniani. Gli Houthi, riporta Al Jazeera, hanno aggiunto che risponderanno all'escalation con un'escalation.
Idf: "Mobilitazione su vasta scala, scontro durerà giorni"
Lo scambio di fuoco tra Israele e Iran "dovrebbe durare diversi giorni". Lo riporta la Radio dell'Esercito Israeliano, annunciando che le IDF si stanno preparando per una "mobilitazione su larga scala delle riserve". Secondo quanto riportato dal giornalista di Radio Esercito Israeliano Doron Kadosh in un post su Telegram, l'esercito israeliano rinforzera' le forze ai confini, in particolare al confine tra la Cisgiordania occupata e la Giordania. Kadosh ha inoltre aggiunto che il Comando del Fronte Interno israeliano ha avviato questa mattina una mobilitazione su larga scala delle riserve.
Kallas: "Pronti a contribuire su Hormuz dopo cessate fuoco"
"Per quanto riguarda lo Stretto di Hormuz, Iran e Stati Uniti devono trovare un accordo", mentre l'Unione europea può "certamente contribuire, ad esempio dopo un cessate il fuoco, anche attraverso l'accompagnamento e la protezione delle navi, e discuteremo di questo oggi". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, all'arrivo alla riunione informale del Consiglio Difesa Ue, a Lefkosia, Cipro. Per Kallas gli Stati Ue parleranno oggi di "cosa possiamo fare di piu' con l'Operazione Aspides nella regione", e inoltre oggi sara' la prima volta che verranno applicate all'Iran le sanzioni relative alla liberta' di navigazione.
Houthi vietano navigazione a Israele nel Mar Rosso
Gli Houthi vietano la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso. Il gruppo yemenita sostenuto dall'Iran, ha annunciato che vietera' la navigazione marittima israeliana nel Mar Rosso, prendendo di mira ancora una volta le imbarcazioni affiliate a Israele. In una dichiarazione gli Houthi hanno aggiunto che risponderanno all'escalation con un'escalation.
Il gas balza sopra i 51 euro al MWh ad Amsterdam
Il gas naturale balza sopra i 51 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam in avvio di seduta. I contratti future sul mese di giugno guadagnano il 5,58% a 51,22 euro al MWh, valore che non si toccava dallo scorso 20 maggio. Sulle quotazioni pesano l'inasprimento delle tensioni tra Iran e Israele, con il reciproco lancio di missili e lo sciopero degli addetti dell'impianto di Ichthys di Inpex Corporation in Australia, che da solo vale il 2% della produzione mondiale di gas, con una capacità di esportazione di 9,3 milioni l'anno.
L'aeroporto Ben Gurion in Israele è aperto, El Al agevola chi vuol rinviare i viaggi
La compagnia aerea israeliana El Al ha annunciato una politica di agevolazioni per i passeggeri in possesso di biglietti per voli con partenza prevista entro il 13 giugno. L'annuncio, nel contesto dell'escalation delle tensioni con l'Iran, giunge poche ore dopo che il ministero dei Trasporti ha chiarito che lo spazio aereo israeliano rimane aperto e che i voli all'aeroporto Ben Gurion operano regolarmente. Lo riporta Ynet. Grazie a queste misure di agevolazione, i passeggeri di El Al potranno ricevere un buono da utilizzare in futuro o modificare la data del volo senza costi aggiuntivi, secondo le condizioni della compagnia.
Qatar: "Colloquio con Teheran; serve 'pace definitiva'"
Il Primo Ministro del Qatar e il Ministro degli Esteri iraniano hanno avuto un colloquio telefonico per discutere del Libano e del contenimento dell'escalation nella regione, ha dichiarato il Ministero degli Esteri di Doha in un comunicato. Lo sceicco Mohammed bin Abdulrahman bin Jassim Al Thani ha ribadito ad Abbas Araghchi l'importanza di raggiungere un accordo per una "pace definitiva" nella regione, si legge nel comunicato.
Teheran: "Colpite due basi aeree in Israele"
Secondo le Guardie Rivoluzionarie iraniane, le forze di Teheran hanno colpito le basi aeree israeliane di Nevatim e Tel Nof. "L'operazione è stata condotta in risposta a un attacco missilistico lanciato dal regime sionista contro diverse postazioni radar in tre diverse localita'" in Iran, aggiungono i Psadaran.
Kallas: "Il Medio Oriente non ha bisogno di un'escalation"
L'Alta rappresentante dell'Unione Europea per gli affari esteri, Kaja Kallas, ha esortato alla calma dopo che Iran e Israele si sono scambiati attacchi, mettendo alla prova una fragile tregua e minacciando le speranze di un accordo per porre fine alla guerra in Medio Oriente. "Da un giorno all'altro, abbiamo assistito a una nuova escalation. Credo che la regione non abbia bisogno di un'escalation, ma piuttosto che le parti si siedano a un tavolo negoziale e trovino un accordo", ha affermato Kallas.
Teheran: "Non abbiamo attaccato la base aerea di Al-Kharj in Arabia Saudita"
L'Iran ha negato di aver lanciato un attacco contro la base aerea di Al-Kharj in Arabia Saudita. Lo ha dichiarato un funzionario militare citato dall'agenzia Fars. "Non abbiamo sparato alcun colpo contro la base", ha sottolineato. L'Arabia Saudita ha fatto scattare le sirene di allarme missilistico questa mattina in un'area che ospita la base aerea, che accoglie forze statunitensi. Riad non ha ancora attribuito ufficialmente l'incidente a nessun Paese in particolare.
Pasdaran: "Abbiamo attaccato due basi aeree israeliane"
Le Guardie della Rivoluzione iraniana hanno affermato di aver attaccato due basi aeree "importanti e strategiche" in Israele, a Nevatim e Tol Nof, in "risposta all'aggressione missilistica"
Media: "Netanyahu convoca una riunione del gabinetto di sicurezza"
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu terrà una riunione del gabinetto di sicurezza alle 11 ora locale (le 10 in Italia), nel contesto della ripresa delle ostilità con l'Iran, secondo quanto riferito da un funzionario israeliano al Times of Israel. Alla riunione parteciperà solo un ristretto gruppo di ministri chiave.
Teheran: "Il complesso petrolchimico di Mahshahr è stato colpito da Israele"
Il complesso petrolchimico di Karoun, a Mahshahr in Iran, è stato colpito oggi da Israele. Lo ha dichiarato il vice governatore generale della provincia, Valiollah Hayati. L'agenzia di stampa Fars riferisce che il complesso, nella provincia del Khuzestan, ha subito danni parziali ma che non si hanno notizie di vittime.
Idf conferma: "Colpito impianto petrolchimici iraniano"
Le Forze di difesa israeliane confermano di aver lanciato attacchi aerei contro impianti petrolchimici iraniani nel sud-ovest dell'Iran. In un comunicato, l'esercito afferma che l'aviazione israeliana ha colpito "diversi obiettivi" presso il complesso petrolchimico nell'area di Mahshahr, e che ulteriori dettagli saranno forniti in seguito. Lo riportano diversi media israeliani, tra cui The Times of Israel.
Media Teheran: "Israele ha colpito impianto petrolchimico"
Un impianto petrolchimico nel sud-ovest dell'Iran è stato colpito poco fa da raid aerei israeliani. Lo riporta l'agenzia di stampa Fars. La compagnia petrolchimica Karun Mahshahr, nella provincia del Khuzestan, è stata colpita da attacchi condotti dal "nemico sionista", subendo danni parziali, scrive Fars. Un funzionario israeliano ha confermato che l'aeronautica militare ha colpito un impianto petrolchimico in Iran. L'attacco è avvenuto a una distanza di circa 1.300 chilometri da Israele ha detto il funzionario secondo quanto riporta la stampa israeliana.
Israele: sirene d'allarme per lancio missili dall'Iran
Le Forze di difesa israeliane (Idf) affermano di aver rilevato il lancio di missili balistici dall'Iran verso Israele. Le sirene, riportano i media israeliani, risuonano in vaste aree del Paese, tra cui Gerusalemme, Beersheba e l'aeroporto Ben Gurion, vicino a Tel Aviv.
Media, 'voli sospesi all'aeroporto internazionale di Teheran'
Le autorità iraniane hanno sospeso le operazioni di volo all'aeroporto Imam Khomeini di Teheran "fino a nuovo avviso". Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Irna
Intercettato il missile lanciato dallo Yemen su Tel Aviv
Il missile lanciato dallo Yemen che ha fatto scattare le sirene d'allarme a Tel Aviv e nel centro del Paese è stato intercettato dai sistemi di difesa israeliani
Sirene d'allarme a Tel Aviv per missili dallo Yemen, prima volta da aprile
Le sirene d'allarme stanno suonando a Tel Aviv per l'arrivo di missili dallo Yemen. È la prima volta dal mese di aprile. Il preallarme sui cellulari è scattato alcuni minuti prima delle sirene, milioni di persone sono nei rifugi