Allarme negli Usa, burro di pistacchio made in Sicilia a rischio salmonella in 19 Stati

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La Food and Drug Administration statunitense ha diffuso il richiamo di un lotto di burro di pistacchio a marchio Bettergoods, venduto in esclusiva nei negozi Walmart di 19 Stati americani, per possibile contaminazione da salmonella. Il prodotto è fabbricato in Italia, nello stabilimento della Gustibus Alimentari di Assoro, in provincia di Enna, e importato negli Stati Uniti dalla Botticelli Foods

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Un lotto di burro di pistacchio venduto negli Stati Uniti è stato richiamato per il rischio di contaminazione da salmonella. Il prodotto, a marchio Bettergoods e commercializzato in esclusiva nei punti vendita Walmart di 19 Stati americani, è fabbricato in Italia: a produrlo è la Gustibus Alimentari di Assoro, in provincia di Enna. Il richiamo è stato reso pubblico dalla Food and Drug Administration (Fda) il 3 agosto.

Il prodotto richiamato

Il richiamo riguarda un solo lotto di "Bettergoods Pistachio Nut Butter", venduto in vasetti di vetro da 6,7 once (190 grammi). Le confezioni interessate riportano il codice UPC 194346207961, il codice di lotto LB028ACP04 e la data di scadenza del 28 gennaio 2027, stampata sul barattolo. Sono proprio il codice di lotto e la data a rappresentare i riferimenti più affidabili per i consumatori, dal momento che nelle prime segnalazioni era circolata una versione del codice UPC con una cifra diversa. Nessun altro lotto dello stesso prodotto è coinvolto.

Il burro di pistacchio è prodotto dalla Gustibus Alimentari, con sede ad Assoro, e importato negli Stati Uniti dalla Botticelli Foods, azienda con sede a Melville, nello Stato di New York, che lo distribuisce poi in esclusiva attraverso la catena Walmart.

Come è nato il richiamo

Il ritiro è scattato dopo che, il 17 luglio, Walmart è venuta a conoscenza del fatto che il Dipartimento dell'Agricoltura e dei servizi ai consumatori della Florida aveva analizzato tre vasetti del prodotto prelevati in un negozio della catena, riscontrando la presenza di salmonella. I controlli erano parte di un'ispezione di routine. L'azienda importatrice ha spiegato di aver avviato il richiamo non appena appresa la notizia, collaborando con la Gustibus e con la Fda per accertare le cause ed evitare nuovi episodi.

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Gli Stati coinvolti

Il prodotto è stato distribuito nei punti vendita Walmart di 19 Stati: Alabama, Alaska, Arizona, Colorado, Florida, Georgia, Idaho, Kansas, Mississippi, Missouri, Montana, Nebraska, Nevada, New Mexico, Oregon, South Dakota, Tennessee, Washington e Wyoming. A chi avesse acquistato una confezione appartenente al lotto richiamato viene raccomandato di non consumarla e di riportarla al punto vendita per ottenere il rimborso. Ad oggi non risultano segnalazioni di persone che si siano ammalate in relazione a questo prodotto.

Il precedente italiano di febbraio

Non è la prima volta che lo stabilimento di Assoro finisce al centro di un'allerta alimentare per lo stesso batterio. Lo scorso febbraio il Ministero della Salute aveva segnalato il richiamo di un lotto di farina di pistacchio a marchio Belbake, venduta nei supermercati Lidl in Italia e prodotta proprio dalla Gustibus Alimentari nello stesso impianto siciliano. Anche in quel caso il ritiro, disposto in autocontrollo, era stato motivato dalla presenza di salmonella.

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I rischi della salmonella

La salmonella è un batterio che può provocare infezioni gravi e in rari casi fatali, soprattutto nei bambini piccoli, negli anziani e nelle persone con difese immunitarie indebolite. I sintomi più comuni comprendono febbre, diarrea, nausea, vomito e dolori addominali, e possono comparire da poche ore fino a diversi giorni dopo il contatto. Nella maggior parte dei casi le persone sane guariscono nel giro di pochi giorni senza bisogno di cure, mentre i soggetti più fragili possono richiedere assistenza medica o il ricovero.

Una stagione di allerte alimentari negli Usa

Il richiamo si inserisce in una serie di allerte che negli ultimi mesi hanno interessato il mercato alimentare statunitense. Tra i casi più recenti e distinti da quello del burro di pistacchio figura il ritiro di lattuga iceberg per contaminazione da ciclospora, un episodio separato che non ha alcun collegamento con il prodotto siciliano. Secondo un rapporto sulla sicurezza alimentare citato dalla stampa americana, la salmonella è stata all'origine di circa l'11% dei richiami registrati negli Stati Uniti nel 2025.

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