Elezioni Kosovo, seggi aperti fino alle 19. Kurti favorito nei sondaggi

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La coalizione capitanata dal partito nazionalista populista di sinistra Movimento Vetëvendosje, del premier uscente, dovrebbe ricevere il maggior numero di voti, seguita da tre forze politiche di destra: la Lega Democratica del Kosovo, il Partito Democratico del Kosovo e l'Alleanza per il futuro del Kosovo. Il Paese continua ad attraversare una prolungata crisi politica: è la terza volta in 16 mesi che i cittadini sono chiamati a votare

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Seggi aperti in Kosovo. Due milioni di cittadini, compresi quella della diaspora, votano fino alle 19 in una nuova tornata di elezioni politiche, le terze in 16 mesi. In corsa per i 120 seggi che compongono l'Assemblea parlamentare ci sono 22 partiti e tre coalizioni. La più grande – data favorita dai sondaggi - è quella che vede alleati il partito nazionalista populista di sinistra Movimento Vetëvendosje (Lvv) di Albin Kurti, premier uscente, con una serie di formazioni minori: Guxo, Alternativa e al Partito Democratico Albanese. Contro di loro si schierano tre partiti di centrodestra: la Lega Democratica del Kosovo, il Partito Democratico del Kosovo (Pdk), trasformazione istituzionale della milizia di resistenza armata Uck, e l'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak). Dieci seggi sono poi destinati alla minoranza serba, contesi tra la Srpska Lista (Sl), legata ai Belgrado, il Partito per la Libertà, la Giustizia e la Sopravvivenza di Nenad Rašić, che gode del sostegno di Kurti. Altri 10 seggi sono invece riservati alle altre minoranze etniche.

I sondaggi: Lvv il partito favorito

Secondo alcuni sondaggi, il Movimento Vetëvendosje dovrebbe conquistare il maggior numero di voti, con il 36% delle preferenze. Poi, nell’ordine, ci sarebbero la Lega Democratica del Kosovo (26%), il Partito Democratico del Kosovo (24%) e l'Alleanza per il futuro del Kosovo (tra il 7 e l’8%). I primi exit poll dopo la chiusura delle urne sono attesi intorno alle 20.

La crisi politica in Kosovo

La campagna elettorale è stata brevissima, 10 giorni in tutto. Non ci si aspetta che la chiamata alle urne produca grandi cambiamenti. Il Kosovo è in crisi politica ormai dal voto del 9 febbraio 2025. Dopo un anno di completo stallo, senza una maggioranza certa, le elezioni anticipate del 28 dicembre scorso diedero una maggioranza certa al Lvv di Kurti. Ma i veti incrociati hanno impedito l'elezione di un presidente della Repubblica e la legislatura è morta dopo soli 4 mesi.

Per voto in Kosovo 16mila osservatori, ma l'Ue per la prima volta non c'è

In Kosovo sono stati dispiegati circa 16mila osservatori per queste elezioni, in rappresentanza di 15 entità politiche, otto Ong, tre organizzazioni internazionali, 26 media locali, 16 media internazionali e quattro rappresentanze diplomatiche, fra cui quella dell'ambasciata italiana, dislocata nella città di Mitrovica. L’Ue, nonostante l’appello della presidente ad interim Albulena Haxhiu, non ha inviato i suoi osservatori, perché non avrebbe avuto il tempo necessario a preparare una missione completa. Bruxelles segue comunque il voto attraverso il proprio ufficio in Kosovo, accreditato con 44 osservatori dipendenti dall'Ufficio dell'Ue a Pristina. È la prima volta dal 2013 che l'Unione non dispiega una missione speciale. Diversi osservatori internazionali avvertono che la prolungata crisi politica e i ripetuti blocchi istituzionali stanno alimentando la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni democratiche e forse anche disappunto da parte delle istituzioni dell'Ue, di cui il mancato accordo per gli osservatori sarebbe un sintomo. 

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