Ospitato a Tivat, il summit ha ruotato attorno alla questione del processo di adesione dei Paesi balcanici all'Unione europea. Tra gli ospiti attesi ci sarebbe stata anche la premier Giorgia Meloni che, ufficialmente a causa del protrarsi della cerimonia dell'Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria, non ha partecipato
Ha preso il via oggi in Montenegro il vertice Ue-Balcani Occidentali dedicato all'allargamento dell'Unione europea ai Balcani. Ospitato a Tivat, a soli sei mesi di distanza dall'ultimo convocato a Bruxelles, il summit ruotava attorno alla questione del processo di adesione dei Paesi Balcanici all'Ue, con l'obiettivo di “riaffermare la solidità delle relazioni”, come si legge in una nota del Consiglio europeo. Tra gli ospiti attesi ci sarebbe stata anche la premier Giorgia Meloni, assente ufficialmente per il protrarsi della cerimonia celebrativa del 212° Annuale di Fondazione dell'Arma dei Carabinieri a Reggio Calabria. Già nella serata di ieri si era svolta una cena informale tra i leader presenti, a cui ha preso parte anche il presidente serbo Aleksandar Vučić, arrivato in Montenegro nonostante il parere contrario dei servizi di sicurezza serbi, che avevano espresso preoccupazioni per la sua incolumità.
Il forfait della premier
All'ultimo minuto, di fatto, Giorgia Meloni ha dato buca al vertice. In Montenegro non si è parlato solamente dell'ingresso dei Paesi di quest'area nell'Unione, ma a dominare la girandola di incontri tra i leader c'è stata anche la questione legata all'Ucraina, al possibile dialogo tra Putin e Zelensky e all'accelerazione per portare Kiev dentro i confini comunitari. Francia e Germania hanno lavorato molto in questo senso, rivendicando l'opportunità di riaprire il dialogo con Putin e ribadendo la necessità di una presenza al tavolo dell'Europa. Tutte discussioni a cui la premier italiana ha scelto di non partecipare. Cautela da parte del governo italiano, con posizioni diverse all'interno della maggioranza, con un orientamento che sembra andare verso il sì a Kiev in Europa ma senza percorsi di favore o sconti sulle riforme, mentre per quanto riguarda i negoziati con la Russia si cerca la sponda statunitense, nella convinzione che senza Washington l'intesa rischierebbe di essere fragile. Meloni e Trump si incontreranno al G7 prima poi alla Nato.
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Il summit a Tivat
Il tema scelto per l’incontro del summit è stato comunque “Prosperità e stabilità condivise dell’Ue e dei Balcani occidentali”. Presieduto dal presidente del Consiglio europeo e ospitato dal presidente del Montenegro, il summit ha visto la partecipazione dei leader dell’Unione europea e dei Paesi dei Balcani occidentali, insieme alla presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, all’Alta rappresentante per la politica estera e di sicurezza Kaja Kallas, e al presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Presenti anche i leader europei: il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il premier spagnolo Pedro Sanchez, quello polacco Donald Tusk e quello olandese Rob Jetten, fino alla ministra di Stato danese Mette Frederiksen e al presidente della Repubblica di Cipro Nikos Christodoulides.
I temi in agenda
Al centro dei lavori c'è stato il dossier dell’allargamento. Durante la colazione di lavoro, i leader hanno discusso dello stato del processo di adesione dei Paesi balcanici, offrendo all’Unione l’occasione per ribadire il proprio impegno a favore della prospettiva europea della regione. L’obiettivo è fare il punto sui progressi compiuti nella graduale integrazione dei Balcani occidentali nelle politiche e nel mercato unico dell’Ue e individuare i passi successivi per accelerare il percorso.
La questione dell'adesione dell'Ucraina
L'incontro è arrivato a poche ore dall'avvio dell'iter per l'apertura del “cluster 1” nei negoziati per l'adesione di Ucraina e Moldavia. Nel corso del vertice è stato anche fatto il punto sui due Paesi balcanici più vicini all'ingresso nell'Unione, il Montenegro, Paese ospite, e l'Albania. Tra i leader presenti all'hotel Regent, nella marina di Tivat, anche quelli di Romania, Estonia, Malta, Irlanda, Portogallo, Bulgaria, Austria, Croazia, Irlanda, Belgio, Repubblica Ceca, Lituania.