Lo ha riferito il segretario alla Difesa nel corso di un briefing sulla guerra in Iran presso il Pentagono. Teheran, ha spiegato ancora, "ha la possibilità di fare un buon accordo" ma in mancanza di un'intesa, "l'esercito americano è pronto a colpire di nuovo"
Anche Pete Hegseth, come già successo col presidente americano Donald Trump, ha lanciato una serie di stoccate agli alleati europei. "L'Europa e l'Asia hanno beneficiato della nostra protezione per decenni, ma il tempo di approfittarne gratuitamente è finito", ha riferito il segretario alla Difesa nel corso di un briefing sulla guerra in Iran presso il Pentagono. GUERRA USA-IRAN, LE NEWS DI SKY TG24 IN DIRETTA
Le "chiacchiere inutili"
"Chiacchiere inutili". Così lo stesso Hegseth ha poi definito le discussioni tra quasi 50 paesi, ospitate la scorsa settimana a Parigi da Francia e Gran Bretagna, su come ristabilire la libertà di navigazione nell'area dello Stretto di Hormuz. "So che ci sono molte discussioni, avete visto la conferenza - che definirei sciocca - che si è tenuta in Europa la settimana scorsa, dove si sono riuniti per parlare di parlare, di fare forse qualcosa in futuro, quando le cose saranno sistemate. Non si tratta ancora di sforzi seri".
Il blocco dei porti iraniani
Il segretario alla Difesa americano ha poi toccato altri argomenti, segnalando che il blocco dei porti iraniani da parte della marina americana, iniziato il 13 aprile scorso, proseguirà "per tutto il tempo necessario, qualunque cosa decida il presidente Trump". L'Iran, in questo senso, ha posto la revoca del blocco come condizione per la ripresa dei colloqui orientati a porre fine alla guerra nel Golfo.
La possibilità di "un buon accordo"
"L'Iran ha la possibilità di fare un buon accordo", ha proseguito ancora Hegseth nel corso del briefing in cui era presente anche il capo degli stati maggiori congiunti, Dan Caine, per fare il punto della situazione circa l'operazione "Epic fury". In mancanza di un'intesa, ha ribadito il segretario alla difesa Usa, l'esercito americano è pronto a colpire di nuovo. "Abbiamo tutto il tempo del mondo, come ha detto il presidente Trump", ha segnalato Hegseth.