L'esercito russo ha iniziato tre giorni di esercitazioni che coinvolgeranno migliaia di soldati in tutto il Paese. Il presidente russo è in Cina per incontrare il presidente Xi Jinping e celebrare il 25esimo anniversario del Trattato russo-cinese di buon vicinato e cooperazione amichevole. Intanto, gli attacchi russi in Ucraina hanno causato almeno sei morti e 34 feriti nelle ultime 24 ore
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Il ministero della Difesa russo ha reso noto che l'esercito ha iniziato tre giorni di esercitazioni sulle armi nucleari che coinvolgeranno migliaia di soldati in tutto il Paese. Il presidente russo è in Cina per due giorni, dopo la visita di Trump, per incontrare il presidente Xi Jinping e celebrare il 25esimo anniversario del Trattato russo-cinese di buon vicinato e cooperazione amichevole. L'alleanza Russia-Cina, ha detto il leader russo, non è "diretta contro nessuno", poiché i due Paesi lavorano per "la pace e la prosperità universale", fornendo un contributo importante alla risoluzione di questioni globali e regionali.
Intanto, gli attacchi russi in Ucraina hanno causato almeno sei morti e 34 feriti nelle ultime 24 ore, secondo quanto riportato dalle autorità regionali nelle prime ore di oggi. La Russia continua inoltre la sua campagna contro le infrastrutture energetiche ucraine con il terzo giorno consecutivo di attacchi agli impianti gestiti dalla compagnia petrolifera e del gas statale Naftogaz.
Pechino ha smentito articolo Ft secondo cui Putin "potrebbe pentirsi" della guerra a Kiev. I ministri delle Finanze del G7 a Parigi hanno rinnovato “l’impegno a mantenere pressione sulla Russia”.e il presidente Vladimir Putin si reca in Cina.
Un jet F-16 rumeno della Nato ha abbattuto martedì un drone sopra l'Estonia, in quello che sembra essere l'ennesimo caso di guerra o disturbo elettronico russo volto a deviare i droni ucraini a lungo raggio verso il territorio dell'alleanza. Lo scrive il Guardian.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Prodotti da General Cherry, questi droni costano circa 2mila dollari e riescono a intercettare obiettivi aerei, dal costo di quasi 50mila dollari, che si muovono fino a 230-250 km/h. Facilmente manovrabile a distanza e con capacità di riconoscimento del bersaglio fino a 600 metri, il drone Bullet si presenta come un importante alleato per le Forze armate ucraine.
Bullet, cos’è il drone ucraino in grado di abbattere missili shahed
Vai al contenutoUcraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'
Secondo il Financial Times, almeno due uomini d'affari russi avrebbero comunicato a Putin la loro disponibilità a contribuire al bilancio della difesa del Paese per sostenere la guerra. Secondo il Guardian, lo scorso anno la spesa per la difesa del Cremlino è aumentata del 42%. Intanto, Zelensky ha annunciato "progressi delle forze ucraine nelle zone meridionali della linea del fronte", mentre crescono i timori di Kiev per un possibile dirottamento delle armi Usa in Iran.
Ucraina, media: “Putin chiede aiuto agli oligarchi per la difesa'
Vai al contenutoMedia: 'Usa verso riduzione delle forze a disposizione della Nato durante crisi'
L'amministrazione Trump comunicherà agli alleati della Nato che ridurrà le forze americane disponibili per l'Alleanza durante le crisi. Lo riporta Reuters sul suo sito citando alcune fonti, secondo le quali il Pentagono vuole ridimensionare significativamente il suo impegno. Nell'ambito del 'Nato Force Model', i paesi dell'Alelanza individuano insieme le forze disponibili che potrebbero essere usate durante un conflitto o una grave crisi, come un attacco a membro Nato. L'annuncio è atteso venerdì.
Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.
Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Vai al contenutoUcraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.
Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
Vai al contenutoMedia: "Drone ucraino deviato da Mosca vola sull'Estonia, distrutto dalla Nato"
Un jet F-16 rumeno della Nato ha abbattuto oggi un drone sopra l'Estonia, in quello che sembra essere l'ennesimo caso di guerra o disturbo elettronico russo volto a deviare i droni ucraini a lungo raggio verso il territorio dell'alleanza. Lo scrive il Guardian. Un residente locale ha raccontato all'emittente pubblica estone Err di aver visto due aerei da combattimento - appartenenti a una forza Nato impegnata nella sorveglianza dei cieli degli Stati baltici - sorvolare la zona prima di un forte boato che ha fatto precipitare il drone. Il testimone ha aggiunto che il drone si è schiantato a circa 30 metri da un edificio residenziale più vicino. Dopo averne analizzato la traiettoria, "abbiamo deciso che era necessario abbatterlo", ha dichiarato il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur, mentre il portavoce del ministero degli Esteri ucraino, Heorhii Tykhyi, si è "scusato con l'Estonia e con tutti i nostri amici baltici per questi incidenti involontari".
Media: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'
Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).
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Vai al contenutoRussia-Cina, media: "Pechino ha addestrato soldati russi ad uso avanzato droni"
La Cina ha addestrato circa 200 militari russi alla fine dello scorso anno sul suo territorio, a Pechino e Nanchino, un passo che segna un nuovo livello di cooperazione miltiare fra i due Paesi. Alcuni di questi soldati sono poi stati inviati al fronte ucraino, rendono noto fonti di intelligence europee citate da Reuters, come si legge su United 24 Media, portale di notizie ucraino. Il programma di addestramento formalizzato da un accordo bilaterale a Pechino lo scorso luglio prevedeva addestramento all'uso dei droni in combattimento, sistemi elettronici di combattimento e operazioni di fanteria meccanizzata. Le forze russe hanno avuto accesso a tecnologie avanzate e a pratiche di addestramento, fra cui anche l'uso di sistemi di simulazione. La maggior parte dei militari inviati in Cina erano istruttori con esperienza.
Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.
Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Vai al contenutoMosca: "Kiev prepara attacchi dai Paesi baltici"
L'ambasciatore della Federazione russa presso le Nazioni Unite, Vasilij Nebenzja, ha accusato gli Stati baltici di aver pianificato di lanciare dal loro territorio attacchi nei confronti della Russia con droni militari secondo accordi precedentemente stipulati con le forze armate ucraine. Nebezja, secondo cui Kiev avrebbe già inviato personale e materiale bellico in Lettonia, ha annunciato che, in caso di attacco, la Russia reagirà in modo tale da rendere vano ogni tentativo di difesa da parte della Nato. Le accuse di Nebezja sono state subito respinte dall'ambasciatrice lettone presso le Nazioni unite, Sanita Pavluta-Deslanedes, e dal presidente della Repubblica di Lettonia, Edgars Rinkevics, che le hanno definite "pura fantasia"
La Russia annuncia tre giorni di esercitazioni nucleari
Il ministero della Difesa russo ha spiegato che "dal 19 al 21 maggio, le Forze armate russe condurranno un'esercitazione sulla preparazione e l'impiego di forze nucleari di fronte a una minaccia aggressiva", Alle manovre parteciperanno le forze missilistiche strategiche, le flotte del Nord e del Pacifico e il Comando dell'aviazione a lungo raggio.
La Russia annuncia tre giorni di esercitazioni nucleari
Vai al contenutoVance: "Nessuno ha fatto più di Trump per l'Ucraina"
"Non c'è stato nessun presidente che abbia fatto" piu' di Donald Trump "per garantire che l'Ucraina sopravvivesse all'invasione russa". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, ha ribadito l'impegno americano con gli alleati europei. "Come ha detto lui stesso: 'Obama gli ha dato coperte, io gli ho dato i Javelin', e sono stati proprio quei Javelin a garantire che l'Ucraina conservasse la sua sovranità territoriale", ha affermato Vance, "quello che ha anche detto è che Trump vuole portare avanti una politica americana incentrata sugli interessi degli Stati Uniti, e parte di questa politica estera e' non premiare Putin nè punire un Paese come la Polonia, che amiamo. Amiamo la Polonia. Amiamo il popolo polacco". "No, no - ha continuato - Quello che stiamo cercando di fare, ciò verso cui è orientata la nostra politica estera, è promuovere l'indipendenza e la sovranità europea. Vogliamo che l'Europa si assuma piu' responsabilità della propria integrità territoriale, vogliamo che faccia un grande passo avanti".
Vance: "Uranio arricchito in Russia? Non è mai stato il nostro piano"
"Questo non è attualmente il nostro piano. Non è mai stato il nostro piano". Così JD Vance ha risposto ai giornalisti che alla Casa Bianca gli chiedevano della possibilità di trasferire l'uranio arricchito iraniano in Russia nel quadro di un'intesa con Teheran. Il vicepresidente americano ha poi detto di non sapere da dove provengano tali notizie, ma che non si tratta di una questione sollevata dagli iraniani. "La mia impressione è che non sia una cosa che entusiasmi particolarmente gli iraniani e so che nemmeno il presidente ne è particolarmente entusiasta"
Modi: "India e Paesi nordici per rapida fine guerre Ucraina e Medio Oriente"
Il premier indiano Narendra Modi, dopo il summit di oggi a Oslo, ha dichiarato che sia l'India sia i Paesi nordici sostengono "una rapida risoluzione dei conflitti e gli sforzi per la pace" in Ucraina e in Medio Oriente. Lo riporta il New Indian Express. "In quest'epoca di tensioni e conflitti globali, continueremo a lavorare insieme per rafforzare l'ordine globale basato sulle regole", ha affermato Modi secondo il giornale.
Kiev: "Ci scusiamo per gli sconfinamenti dei nostri droni negli Stati baltici"
lL ministero degli Esteri ucraino si è scusato oggi con gli Stati baltici per i ripetuti sconfinamenti di droni e velivoli senza pilota degli ultimi giorni nel loro spazio aereo. "Ci scusiamo per gli incidenti avvenuti. Abbiamo lavorato e continuiamo a lavorare a stretto contatto con le nostre istituzioni specializzate per arrivare al cuore del problema e cercare dei modi per porvi rimedio", si legge nel comunicato stampa. "Ribadiamo che, contrariamente alle affermazioni propagandistiche russe, né l'Estonia, né la Lettonia, né la Lituania né la Finlandia hanno mai permesso che il loro spazio aereo venisse utilizzato per attacchi contro la Russia. Si tratta di un utilizzo che l'Ucraina, del resto, non ha mai fatto richiesta", dice ancora il documento.
Vance: "Al momento non c'è un piano per l'uranio arricchito iraniano alla Russia"
"Non c'è al momento" un piano per l'uranio arricchito iraniano alla Russia: "non è un nostro piano, e gli iraniani non hanno sollevato la questione. La mia idea è che agli iraniani non piacerebbe molto l'idea, e neanche al presidente". Lo ha detto il vicepresidente JD Vance dalla briefing room della Casa Bianca. "Nonostante questo non prendo alcune impegno su un particolare tema nelle trattative", ha aggiunto.
Ucraina, un altro drone abbattuto sull'Estonia, Mosca minaccia la Lettonia
Un F-16 della Nato ha abbattuto un drone sull'Estonia in quello che appare come l'ultimo incidente in ordine di tempo di una lunga serie di incursioni di droni ucraini deviati dai sistemi di disturbo elettronico russo che finiscono nei Paesi vicini, a partire dalla Lettonia dove il governo è caduto in seguito alle dimissioni a cui era stato costretto il ministro della difesa Andris Spruds, accusato di non aver predisposto sistemi di allerta e difesa anti drone funzionanti, come mostrato dall'incursione di due droni ucraini deviati. Intanto, i servizi esteri russi (Svr) hanno minacciato attacchi contro la Lettonia, accusata da Mosca di aver autorizzato attacchi di droni dal suo territorio contro il territorio russo, una accusa subito smentita da Riga. "Non apriamo il nostro spazio aereo per attacchi contro la Russia. Lo abbiamo spiegato molte volte ai russi", ha affermato la ministra degli Esteri, Baiba Braze. "Bisogna ricordare che conosciamo le coordinate dei centri decisionali in territorio lettone. L'appartenenza della Lettonia alla Nato non proteggerà i complici dei terroristi da una giusta punizione", si legge nel comunicato dell'Svr Secondo testimoni oculari, due caccia in servizio di pattuglia per la Nato sui Baltici, erano stati avvistati poco prima dell'abbattimento del drone a circa 30 metri dalle case più vicine. "Abbiamo deciso di abbatterlo dopo aver visto la sua traiettoria", ha reso noto il ministro della Difesa estone, Hanno Pevkur. Kiev si è nel frattempo scusata con l'Estonia e "con tutti i nostri amici baltici". I servizi esteri russi hanno lanciato l'allarme per possibili incursioni di droni in Russia dai Baltici che smentiscono fermamente che il loro spazio aereo sia usato per lanciare attacchi con droni.
La Lettonia lancia allarme per una possibile minaccia aerea
Le forze armate lettoni hanno diramato oggi pomeriggio un comunicato stampa in cui hanno avvisato gli abitanti delle contee orientali di Ludza e Balvi di una possibile minaccia aerea. Un'analogo allarme era stato emesso nella mattinata, venendo successivamente ritirato. Gli sconfinamenti di droni e velivoli senza pilota di origine ucraina sono diventati sempre più frequenti nelle ultime settimane in tutti i Paesi baltici. Lo scorso 17 maggio alcuni droni si erano andati a schiantare indisturbati su dei depositi di carburante vuoti, costando la poltrona al ministro della Difesa, Andris Spruds, e ponendo le basi per la successiva caduta del govern guidato da Evika Silina.
Russia-Cina, amb.Sequi: "Putin e Trump a Pechino per chiedere qualcosa Xi, evidente centralità Dragone"
Le visite a Pechino di Donald Trump e Vladimir Putin, entrambi arrivati in Cina "per chiedere qualcosa" a Xi Jinping, confermano "una centralità cinese sempre più evidente". Lo dice all’Adnkronos l’ambasciatore Ettore Sequi alla vigilia della visita di Putin per il vertice con Xi, pochi giorni dopo la missione cinese del presidente americano. Secondo Sequi, anche ammettendo che la coincidenza di calendario sia casuale, il tempismo "capita proprio a puntino", perché "Putin ha bisogno di farsi spiegare un po’ che cosa si sono detti con Trump". Per l’ex segretario generale della Farnesina, il summit rappresenta "una mutua rassicurazione": da una parte "i russi forse sono preoccupati dal fatto che una distensione, anche relativa, con gli americani possa in qualche modo nuocere al rapporto" con la Cina; dall’altra Pechino vuole trasmettere a Mosca il messaggio che "il rapporto è così strutturato" da non poter essere messo in discussione. Sequi sottolinea poi come il vertice arrivi in una fase cruciale anche sul piano energetico e strategico. "Il combinato disposto di questa visita e del putiferio che sta capitando a Hormuz sta determinando una tendenza alla continentalizzazione dei flussi di approvvigionamento", spiega, osservando che la Cina punta a ridurre la propria "obiettiva vulnerabilità marittima" legata a chokepoint strategici come Hormuz e Malacca. In questo quadro, la Russia resta fondamentale per Pechino come fornitore energetico terrestre, anche se "Xi Jinping ha meno fretta" rispetto a Putin sul progetto del gasdotto "Power of Siberia 2", che attraverserà la Mongolia, e potrà quindi "spuntare condizioni migliori". Per il diplomatico, il dato più rilevante è proprio la crescente centralità della Cina: "Quei due vengono in fondo a chiedere qualcosa".
Kubilius: "Kiev inizia a prendere il sopravvento, il Cremlino è nervoso"
"L'Ucraina sta iniziando a prendere il sopravvento, il Cremlino si sta innervosendo sempre di più. Ora la Russia sta mettendo alla prova nuove forme e livelli di pressione sui paesi del Fianco Orientale. L'obiettivo: spaventare le popolazioni della regione, affinché smettano di sostenere gli investimenti nella difesa e l'assistenza all'Ucraina. La nostra risposta: un ulteriore aumento della spesa per la difesa nazionale; un ulteriore aumento del sostegno europeo al Fianco Orientale; un sostegno più forte all'Ucraina affinché possa prevalere". Lo scrive su X il commissario alla Difesa Andrius Kubilius.
Kallas: "La Russia non punta solo a Ucraina ma a sicurezza Ue"
"Mosca sta spendendo una grossa fetta del proprio Pil nella guerra. E il gioco russo non mira solo all'Ucraina, ma a tutta l'Europa. La Russia potrebbe mettere alla prova i sistemi di difesa europei, gia' si vedono cyberattacchi, campagne di fake news e violazioni con i droni". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la Politica Estera Kaja Kallas in plenaria a Strasburgo.
Autorità russe: "Un morto per droni ucraini nei pressi di Belgorod"
Un civile è rimasto ucciso a seguito dell'esplosione di un drone ucraino nella regione russa di Belgorod. Lo ha dichiarato il quartier generale operativo della regione. "Nel villaggio di Novaya Nelidovka, nel distretto di Belgorod, un uomo è rimasto ucciso sul colpo", si legge in un comunicato ripreso da Tass.
Cina-Russia: Putin accolto in aeroporto da Wang
Atterrato a Pechino, il presidente russo, Vladimir Putin, e' stato accolto dal ministro degli Esteri cinese, Wang Yi. Lo riportano i media russi.
Putin è arrivato a Pechino, domani incontrerà il presidente cinese
Putin incontrera' domani il presidente cinese, Xi Jinping, per discutere le principali questioni internazionali. L'incontro tra i due leader, che prenderanno il te' insieme, ha spiegato il consigliere presidenziale Yuri Ushakov, vedra' la partecipazione di un numero ristretto di funzionari e sara' preceduto da una riunione delle delegazioni allargate. Putin incontrera' inoltre il primo ministro cinese Li Qiang e visitera' una mostra, curata dalle agenzie di stampa statali delle due nazioni, Tass e Xinhua, e dedicata alla storia delle relazioni diplomatiche tra Mosca e Pechino.
Varsavia: "Impegno Usa per la difesa in Polonia resta invariato"
"Il segretario alla Guerra Usa ha confermato che l'impegno degli Stati Uniti per la difesa e la sicurezza della Polonia rimane invariato". Lo scrive sui social il vicepremier polacco e titolare della Difesa, Władysław Kosiniak-Kamysz, in seguito a un colloquio telefonico con Pete Hegseth. "Durante la nostra conversazione mi è stato ripetutamente detto che la Polonia è un alleato modello e può contare pienamente sugli Stati Uniti. Il processo di ridispiegamento delle forze e delle risorse militari statunitensi in Europa è in corso, ma non è stata presa alcuna decisione per ridurre le capacità militari statunitensi in Polonia" precisa, sottolineando la solidità delle relazioni militari tra i due Paesi. "Le decisioni in atto - aggiunge - non sono in alcun modo volte a compromettere il nostro partenariato strategico. Il Pentagono sta attualmente preparando un nuovo piano per il dispiegamento delle sue forze in tutta Europa. Abbiamo concordato di proseguire la cooperazione per rafforzare la sicurezza della Polonia e per definire il modello definitivo per la presenza militare statunitense nel Paese".
Ucraina, da aprile forze Russia di fatto bloccate: Kiev in vantaggio tattico e tecnologico ma test solo in estate
Le forze militari ucraine hanno guadagnato nelle ultime settimane un vantaggio tattico e tecnologico sui militari russi che di fatto da alcuni mesi sono rimasti bloccati. E' troppo presto per dire che la guerra ha raggiunto un punto di flesso, solo questa estate si potrà capire se questo lieve vantaggio potrà tradursi in una svolta strategica, scrive il Wall Street Journal, citando diversi analisti. La guerra per Mosca sta andando male, ma non male abbastanza da forzare la mano del Presidente Putin che non lascia trapelare segni di voler cedere di un millimetro sul suo obiettivo di sottomettere l'Ucraina. Tratti della lunga linea del fronte, quasi mille chilometri, sono ora disputati in entrambe le direzioni, come non era lo scorso anno, quando l'Ucraina era sulla difensiva quasi ovunque. "L'Ucraina è in una posizione più forte di quanto molti avessero previsto. Ma la guerra implica diversi cicli di adattamento e la questione è ora è quella di capire se la Russia riuscirà a trovare risposte ai progressi dell'Ucraina. In questa fase della guerra, possiamo solo fare previsioni fondate di poche settimane", ha commentato Franz-Stefan Gady, analista militare e direttore di Gady Consulting. Gli ucraini stanno procedendo a passo spedito sullo sviluppo di droni. L'aumento della loro autonomia oltre le linee è il cambiamento maggiore di questa primavera. Aumentano le dimensioni della fltota di droni a medio raggio, come gli Hornet e gli FP-2. E l'impiego della rete di satelliti Starlink, che a Mosca è stata negata di recente, insieme a sistemi di intelligenza artificiale, offre a Kiev un ulteriore vantaggio ai droni. Per questo, Kiev sta creando problemi alla logistica oltre il fronte, bombardando le infrastrutture del petrolio e obiettivi militari sempre più in profondità. "Non stiamo solo tenendo la linea ma stiamo aumentando le pressioni", aveva commentato il ministro della Difesa ucraino, Mykhailo Fedorov. Morti e feriti in Russia eccedono ora i militari reclutati. "ogni metro di territorio ucraino sta diventando estremamente costoso per il nemico". Le forze di Kiev hanno imparato come affrontare meglio le tattiche di infiltrazione russa, usate all'inizio con molto successo intorno a Pokrovsk dalla scorsa estate, cacciando i soldati nemici che riescono a bucare le porose postazioni di fanteria con droni e squadre a terra.
Ucraina, Pechino: "Articolo Ft su Xi-Trump del tutto falso"
E' "del tutto falso" l'articolo del Financial Times secondo il quale, durante il loro recente incontro a Pechino, il presidente cinese Xi Jinping avrebbe detto alla controparte Usa, Donald Trump, che il presidente russo, Vladimir Putin, "potrebbe pentirsi" della guerra all'Ucraina. E' quanto afferma su X il profilo dell'ufficio stampa del ministero degli Esteri cinese. Il post si limita a condividere uno screenshot del titolo dell'articolo con la didascalia "del tutto falso".
Putin è atterrato a Pechino per i colloqui con Xi
Il presidente russo Vladimir Putin è da poco atterrato a Pechino, dove incontrerà il leader cinese Xi Jinping con l'obiettivo di dimostrare la solidità delle relazioni tra Russia e Cina a pochi giorni dalla visita di Donald Trump. Putin è atterrato all'aeroporto internazionale di Pechino-Capitale poco dopo le 23.15 (le 17.15 in Italia), dove una banda militare lo attendeva per accoglierlo, come mostrato dall'emittente statale Cctv.
Dombrovskiss: "Non è momento di allentare pressione su Russia"
L'Unione europea non appoggia la decisione degli Stati Uniti di estendere ulteriormente l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo. Questa la posizione espressa dal commissario Ue all'Economia, Valdis Dombrovskis al G7 Economia in corso a Parigi. Il membro dell'esecutivo Ue ha sottolineando che la Russia "sta approfittando della guerra in Iran". "Il Segretario (del Tesoro statunitense Scott) Bessent ci ha informato di questa decisione", che estende fino al 17 giugno l'esenzione dalle sanzioni sul petrolio russo stoccato in mare, una misura attuata a marzo per allentare la pressione sul mercato degli idrocarburi a fronte della quasi paralisi dello Stretto di Hormuz.Le sanzioni sono state imposte per tagliare una fonte di finanziamento alla Russia dopo l'invasione dell'Ucraina del 2022. "Dal punto di vista dell'Ue, non riteniamo che questo sia il momento di allentare la pressione sulla Russia", ha affermato Dombrovskis. "Anzi, e' la Russia a trarre vantaggio dalla guerra in Iran e dall'aumento dei prezzi dei combustibili fossili. Di conseguenza, se si dovesse apportare una modifica, sarebbe quella di aumentare la pressione" ha proseguito "Il Segretario Bessent ci ha assicurato che si tratta di una misura temporanea, ma sappiamo che e' gia' la seconda proroga di una misura che inizialmente doveva durare solo 30 giorni".
Trump: "Xi non mi ha detto che Putin potrebbe pentirsi dell'Ucraina"
Il presidente cinese Xi Jinping "non mi ha detto che Putin potrebbe pentirsi dell'Ucraina". Lo ha detto Donald Trump commentando le indiscrezioni del Financial Times sul colloquio fra i due leader.
Mosca: "Preparati accordi con la Cina sull'energia nucleare"
Alexei Likhachev, il capo di Rosatom, l'ente russo per l'energia atomica, ha dichiarato che Mosca ha preparato dei documenti sull'energia nucleare che saranno firmati durante la visita del presidente Vladimir Putin in Cina. "In vista della visita di Vladimir Putin sono stati preparati tre memorandum d'intesa da firmare: in primo luogo - ha precisato Likhacev, citato dalla Tass - con i nostri partner, l'Autorità per l'energia atomica (cinese), un memorandum sullo sviluppo delle risorse umane; in secondo luogo un accordo sulle attività nel settore della ricerca termonucleare; infine un accordo sulle attività in campi di ricerca avanzata e innovativa".
Ucraina, Merz: "Speriamo Xi esorti Putin a stop guerra che non può vincere"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz spera che il presidente cinese Xi Jinping esorti il presidente russo Vladimir Putin a porre fine alla guerra in Ucraina durante il loro incontro di domani a Pechino. "Non ci aspettiamo un cambiamento fondamentale nelle relazioni strategiche tra Russia e Cina in questa fase", ha dichiarato Merz ogdopo un incontro con il presidente svizzero Guy Parmelin a Berlino. "Ma naturalmente associamo questa visita alla speranza che il presidente Xi esorti il presidente Putin a porre fine a questa guerra in Ucraina, che non può vincere". Il cancelliere ha sottolineato come la guerra stia causando "pesanti perdite di vite umane" per la Russia ogni giorno.
Gasdotto Power of Siberia 2, nodo vertice Putin-Xi
Il futuro del gasdotto Power of Siberia 2, un'infrastruttura progettata per trasportare 50 miliardi di metri cubi di gas all'anno lungo un tracciato di 2.600 chilometri dai giacimenti artici di Yamal alla Cina settentrionale attraverso la Mongolia, e' al centro dei colloqui in corso tra Vladimir Putin e Xi Jinping a Pechino. L'opera, strategica per Mosca come alternativa ai mercati europei, andrebbe ad affiancare l'esistente Power of Siberia 1, che lo scorso anno ha trasportato 38 miliardi di metri cubi. Il Cremlino ha preannunciato "discussioni serie e molto dettagliate" sul progetto, con il presidente russo che ha auspicato esplicitamente la finalizzazione di un accordo definitivo durante la visita di questi giorni. I negoziati, del resto, appaiono piu' favorevoli visto l'attuale quadro geopolitico e le vulnerabilita' infrastrutturali cinesi. Il prolungarsi del blocco dello Stretto di Hormuz minaccia direttamente una rotta marittima attraverso cui transita un terzo del petrolio e il 25% del gas d'importazione di Pechino. La necessita' di diversificare gli approvvigionamenti via terra ha spinto il governo cinese a inserire il nuovo gasdotto russo tra le priorita' strategiche nazionali del quindicesimo piano quinquennale 2026-2030, approvato lo scorso marzo. Attualmente, come ricorda Reuters, la Cina conta su 5 gasdotti attivi che convogliano metano dall'Asia centrale, dalla Russia e dal Myanmar, per un totale di 59,4 milioni di tonnellate registrate nel 2025, volume in grado di coprire circa il 19% del consumo interno. La pressione per un'intesa e' importante anche per Mosca, scrive il Financial Times, chiamata a compensare il drastico calo delle esportazioni verso l'Europa, crollate da 157 a soli 18 miliardi di metri cubi dopo l'invasione dell'Ucraina. Gazprom ha avviato i primi studi di fattibilita' gia' nel 2020 e nel settembre del 2025 ha siglato un memorandum vincolante di trent'anni. Da Pechino, tuttavia, non e' giunta alcuna dichiarazione ufficiale di conferma al momento della firma e i cantieri sono attualmente in stallo. Il nodo principale resta il prezzo. Pechino vuole pagare il gas alle stesse condizioni del mercato interno russo, mentre Mosca punta a una formula di mercato, simile a quella applicata per il primo Power of Siberia e per le forniture storiche all'Europa. Anche in caso di intesa politica imminente, i tempi di realizzazione dell'opera restano ampi: la divisione ricerca della compagnia statale cinese Cnpc ha stimato lo scorso novembre in almeno otto-dieci anni la durata dei lavori per progetti di tale complessita' ingegneristica. Gli analisti di S&P Global prevedono un avvio operativo dell'infrastruttura non prima della fine del 2031.
Ucraina, Tallinn: "Abbattimento drone dimostra che Nato protegge nostra sicurezza"
L'abbattimento di un drone entrato nello spazio aereo dell'Estonia da parte di aerei dell'Alleanza Atlantica "dimostra chiaramente che il pattugliamento aereo della Nato funziona e che gli Alleati stanno proteggendo congiuntamente la nostra sicurezza". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri estone Margus Tsahkna. La minaccia è stata contrastata dall'unità di air policing rumena di stanza a Šiauliai, in Lituania, con l'impiego di caccia F-16. "Sono grato ai nostri alleati della Nato, compresa l'unità di pattugliamento aereo rumena, per la loro rapida risposta", ha aggiunto il ministro. Tsahkna ha sottolineato che l'Ucraina ha tutto il diritto di colpire obiettivi militari russi al fine di ridurre la capacità di Mosca di proseguire la sua aggressione. "L'Estonia non ha permesso che il suo spazio aereo venisse utilizzato per attacchi contro la Russia. Incidenti come questo sono collegati alle attività di disturbo delle comunicazioni russe", ha affermato il ministro. La scorsa settimana a Bruxelles, Tsahkna ha incontrato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha per discutere del possibile invio di esperti ucraini in Finlandia e negli Stati baltici per rafforzare la sicurezza aerea. "L'Ucraina possiede un'esperienza e una tecnologia uniche nel contrastare i droni, di cui anche l'Estonia ha bisogno. Le discussioni in merito sono in corso", ha aggiunto Tsahkna. A mezzogiorno di oggi ora locale, un velivolo senza pilota era entrato nello spazio aereo estone provenendo dallo spazio aereo russo, nella parte sud-orientale dell'Estonia, dirigendosi verso nord-est. Il sistema aereo senza pilota era probabilmente di origine ucraina - si legge sul sito del ministero della Difesa estone - I caccia F-16 dell'Aeronautica militare rumena, di stanza in Lituania, stavano conducendo un volo di addestramento di routine nell'ambito della missione di pattugliamento aereo del Baltico quando hanno intercettato un drone a sud della città di Põltsamaa. I jet hanno lanciato un singolo missile per neutralizzare la minaccia, abbattendo il sistema aereo senza pilota alle 12,14 ora locale. L'incidente si è verificato in un contesto di intensa guerra elettronica da parte della Russia - prosegue il ministero - che comprendeva falsificazione e disturbo del segnale Gps. Prima della neutralizzazione, l'oggetto in avvicinamento allo spazio aereo estone era costantemente monitorato dalle unità di sorveglianza aerea e il bersaglio è stato identificato visivamente prima dell'ingaggio. Quest'ultimo aspetto è fondamentale, poiché la sicurezza dei civili e il potenziale impatto sulla popolazione sono prioritari quando si ingaggiano bersagli in tempo di pace. L'operazione è stata coordinata dal Centro di controllo e segnalazione lettone. Il Servizio di sicurezza interna estone ha avviato un'indagine penale ai sensi del paragrafo relativo a un attacco alla sicurezza del traffico aereo.
Nato: caccia rumeni abbattono drone nello spazio aereo estone
Un F-16 rumeno impegnato in missioni di pattugliamento aereo nello spazio aereo baltico ha abbattuto un drone nello spazio aereo estone. Lo ha reso noto il ministero della Difesa di Bucarest, specificando che l'intervento e' stato compiuto nell'ambito dell'impegno della Romania per la sicurezza collettiva della Nato. Intorno alle 11 due F-16 del distaccamento Carpathian Vipers sono decollati dal Centro operativo aereo combinato (Caoc) di Uedem per un'allerta. I piloti hanno identificato il bersaglio e, dopo aver eseguito tutte le procedure di identificazione, autorizzazione all'ingaggio e minimizzazione del rischio, hanno lanciato un missile aria-aria, abbattendo il drone.
G7 Finanza, Francia: "Unanimità per mantenere la pressione sulla Russia"
Il ministro dell'Economia francese, Roland Lescure, ha affermato oggi, al termine del G7 Finanza, che da parte dei paesi membri c'è "la volontà di mantenere la pressione sulla Russia", affinché non tragga vantaggi dalla guerra in Ucraina e in Medio Oriente. "La volontà di fare pressione sulla Russia è unanime" ha detto Lescure nella conferenza stampa finale dopo i due giorni di lavori a Parigi.
Usa prorogano esenzione sanzioni su petrolio russo
Gli Stati Uniti continuano a sospendere le sanzioni sul petrolio russo stoccato in mare, come annunciato da un membro del gabinetto di Donald Trump, al fine di allentare la pressione sul mercato degli idrocarburi a fronte della quasi totale paralisi dello Stretto di Hormuz. Questa nuova esenzione "temporanea di 30 giorni" ha lo scopo di "consentire ai paesi piu' vulnerabili" di importare questo petrolio, ha spiegato il Segretario del Tesoro Scott Bessent su X. Washington, che normalmente ostacola le transazioni che coinvolgono il petrolio russo, ha implementato questa deroga a marzo per cercare di moderare l'impennata dei prezzi successiva alla guerra in Medio Oriente. Pubblicata dall'Office of Foreign Assets Control (OFAC), l'esenzione e' valida fino al 17 giugno. Si applica al petrolio in mare prima del 17 aprile, anche se caricato su navi che sono a loro volta soggette a sanzioni. "Questa licenza generale contribuira' a stabilizzare il mercato fisico del petrolio greggio e a garantire che il petrolio raggiunga i paesi piu' vulnerabili dal punto di vista energetico", ha continuato Bessent. Secondo lui, impedira' anche che questo petrolio inondi la Cina, che lo sta "accumulando a prezzi ridotti".
G7, ministri Finanze: "Impegno a mantenere pressione su Russia"
Il Ministro francese dell'Economia e delle Finanze, Roland Lescure, ha ribadito l'"impegno" dei Paesi del G7 a "mantenere la pressione sulla Russia" per impedirle di trarre profitto dalla guerra in Ucraina e in Medio Oriente. "L'impegno a fare pressione sulla Russia e' unanime", ha dichiarato Lescure in una conferenza stampa al termine di due giorni di incontri tra i ministri delle finanze dei sette Paesi piu' avanzati a Parigi. Le sue dichiarazioni giungono mentre gli Stati Uniti hanno annunciato una proroga temporanea della sospensione delle sanzioni sul petrolio russo stoccato in mare, al fine di moderare l'impennata dei prezzi del greggio in seguito alla guerra in Medio Oriente.
Giorgetti: "Per Italia doppio shock da Ucraina e Medio Oriente, siamo un unicum"
"Il doppio shock a cui siamo stati sottoposti come economia italiana, prima alla crisi energetica ucraina e ora alla crisi energetica del Medio Oriente è un unicum in tutta Europa insieme a quello subito dalla Germania": lo ha detto il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, al termine dei lavori del G7 Finanza a Parigi. Rispondendo a una domanda dei giornalisti sui contenuti della discussione con i partner in merito alla guerra e su eventuali pressioni esercitate sul rappresentante americano, il segretario americano al Tesoro, Scott Bessent, Giorgetti ha detto: "Pressioni? Mi sembra un termine esagerato, sicuramente tutti abbiamo espresso il desiderio di una pace stabile quanto prima, non solo in Medio Oriente ma anche in Ucraina".
Media: "Mosca spera che la guerra renda più flessibile Pechino sul Power of Siberia 2"
Mentre il presidente russo Vladimir Putin si appresta ad arrivare a Pechino, la Russia spera che le turbolenze sui mercati energetici causate dal conflitto in Medio Oriente rendano la Cina più flessibile nei negoziati sul contratto relativo ai prezzi del gas per il progetto del gasdotto Power of Siberia 2. Lo riportano fonti vicine al governo, citate da Bloomberg. I funzionari cinesi hanno mostrato interesse ad accelerare i colloqui, anche se finora non si sono registrati progressi concreti, ha affermato un funzionario russo.
Reuters: "Pechino ha addestrato soldati russi schierati in Ucraina"
Le forze armate di Pechino hanno addestrato segretamente circa 200 militari russi in Cina alla fine dello scorso anno e alcuni di loro sono poi stati schierati nel conflitto in Ucraina. Lo scrive Reuters sul sito, che cita come fonti tre agenzie di intelligence europee. Le sessioni di addestramento segrete, incentrate sull'uso di droni, si sono svolte tra la capitale e Nanchino, come previsto da un accordo russo-cinese siglato da alti ufficiali delle due parti il 2 luglio 2025, a Pechino. La Cina ha ripetutamente affermato di essere neutrale nel conflitto e continua a presentarsi come mediatore di pace tra Kiev e Mosca.
Pechino: ricostruzione del Ft sulle parole di Xi a Trump su Putin è fantasia
La notizia riportata dal Financial Times sulle dichiarazioni del presidente cinese Xi Jinping riguardo all'Ucraina è "pura fantasia". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun in conferenza stampa. "L'informazione a cui si riferisce contraddice i fatti ed è pura finzione", ha osservato. Il Ft aveva riportato in precedenza che Xi avrebbe detto, durante un incontro con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump la scorsa settimana, che il presidente russo Vladimir Putin "potrebbe finire per pentirsi" della sua decisione di lanciare un'operazione militare in Ucraina.
Merz: seguiamo con attenzione la visita di Putin a Pechino
"Stiamo seguendo ovviamente con molta attenzione la visita del presidente Putin a Pechino". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Berlino in conferenza stampa con il presidente della Confederazione Svizzera Guy Parmelin. "Non ci aspettiamo cambiamenti fondamentali ora nelle relazioni strategiche tra Russia e Cina ma associamo naturalmente questa visita alla speranza che il presidente Xi influenzi il presidente Putin per porre fine a questa guerra in Ucraina che non può vincere".
Mosca: "Conquistato un altro villaggio nella regione ucraina di Kharkiv"
Le forze russe hanno conquistato nelle ultime 24 ore un altro villaggio nella regione ucraina di Kharkiv, secondo le autorità di Mosca. "Unità del gruppo di forze Nord hanno preso il controllo di Volokhovka nella regione di Kharkiv", si legge in un comunicato del ministero della Difesa.
Ucraina: almeno 6 morti e 37 feriti negli attacchi russi nelle ultime 24 ore
Gli attacchi russi in Ucraina hanno causato almeno sei morti e 34 feriti nelle ultime 24 ore, secondo quanto riportato dalle autorità regionali nelle prime ore di oggi, mentre la Russia continua la sua campagna contro le infrastrutture energetiche ucraine con il terzo giorno consecutivo di attacchi agli impianti gestiti dalla compagnia petrolifera e del gas statale Naftogaz. Secondo quanto riferito dall'azienda, stamattina droni russi hanno colpito diverse infrastrutture del gas nell'oblast' di Chernihiv . Naftogaz ha segnalato danni ad "attrezzature di importanza critica" presso i siti di produzione. Il personale di uno degli impianti colpiti è stato evacuato e non si sono registrate vittime. La Russia ha lanciato 209 droni durante la notte, ha dichiarato l'aeronautica militare ucraina la mattina del 19 maggio, la maggior parte dei quali droni d'attacco a lungo raggio di tipo Shahed. I sistemi di difesa aerea ucraini ne hanno abbattuti o neutralizzati 180, ha aggiunto l'aeronautica. Gli attacchi più letali sono stati segnalati nell'Ucraina orientale e meridionale.
Vice ministro degli Esteri russo Ryabkov: "Aumentano rischi scontro diretto tra Russia e Nato"
Kiev: attacco russo nella regione di Sumy, due morti e due feriti
Due persone sono rimaste uccise e altre due ferite in un attacco russo contro la comunità di Hlukhiv la mattina del 19 maggio. Lo ha reso noto la Procura della regione di Sumy citata da Ukrainska Pravda. "Il 19 maggio intorno alle 10, il nemico ha attaccato, secondo i dati preliminari, con due droni un'infrastruttura civile nella località di Glukhiv, nel distretto di Shostka. A seguito dell'attacco due civili sono rimasti uccisi e due feriti" fa sapere la Procura.
Weber (Ppe): "Merkel negoziatrice? Non è il momento speculare"
"Penso che non sia affatto il momento di speculare su possibili candidati che possano condurre i colloqui di pace con la Russia. Innanzitutto, l'Europa deve svolgere un ruolo. E' un punto fondamentale e ovvio". Lo ha dichiarato il presidente del Partito popolare europeo (Ppe), in conferenza stampa a margine della sessione plenaria di Strasburgo rispondendo a una domanda sulla possibile candidatura di Angela Merkel come negoziatrice per l'Ue. "Abbiamo ancora Putin al suo posto, e dal mio punto di vista non è disposto ad accettare alcun tipo di negoziato di pace", ha aggiunto. "Chi si confronta a livello europeo chiede sempre perché non si investa di più nelle attività diplomatiche.
La verità è che Donald Trump, un anno fa in Alaska, ci ha provato e ha fatto del suo meglio per chiedere a Putin di tornare al tavolo dei negoziati. Ma perfino Trump ha fallito" non riuscendo a trovare un accordo. "Questaè la verita' dei fatti", ha concluso Weber.
Mosca: 315 droni ucraini abbattuti sulle regioni russe la scorsa notte
I sistemi di difesa aerea russi hanno intercettato e distrutto 315 droni ucraini in volo sulle regioni russe durante la notte. E' quanto riferito dal ministero della Difesa russo. "Durante la scorsa notte, i sistemi di difesa aerea in servizio hanno intercettato e distrutto 315 droni ucraini ad ala fissa sulle regioni di Belgorod, Bryansk, Voronezh, Kaluga, Kursk, Lipetsk, Novgorod, Oryol, Pskov, Ryazan, Rostov, Smolensk, Tambov, Tver, Tula e Yaroslavl, sulla regione di Mosca, sul territorio di Krasnodar, sulla Repubblica di Crimea e sul Mar d'Azov", ha dichiarato il ministero, citato da Tass. Nella regione di Yaroslavl un drone ha colpito un impianto industriale, innescando un incendio. "La maggior parte dei droni è stata abbattuta, ma uno ha colpito un impianto industriale", ha riferito il governatore Mikhail Evraev sul suo canale Telegram.
Russia, al via oggi tre giorni di esercitazioni nucleari
La Russia ha annunciato che il proprio esercito ha avviato oggi tre giorni di esercitazioni sulle forze nucleari, alle quali partecipano migliaia di militari in tutto il Paese. "Dal 19 al 21 maggio 2026, le Forze armate della Federazione Russa stanno conducendo un'esercitazione sulla preparazione e sull'impiego delle forze nucleari in caso di minaccia di aggressione", ha reso noto il ministero della Difesa di Russia. L'esercitazione coinvolge oltre 65 mila militari e più di 200 lanciatori di missili nucleari, secondo quanto annunciato dal ministero della Difesa di Russia. Alle manovre partecipano le Truppe missilistiche strategiche, le flotte del Nord e del Pacifico, il comando dell'aviazione strategica e unità dei distretti militari di Leningrado e Centrale. Durante le esercitazioni, le truppe simuleranno la preparazione delle forze nucleari all'esecuzione delle missioni operative e il lancio di missili balistici e da crociera in poligoni situati sul territorio russo.
Pechino: la visita di Putin rafforzerà ulteriormente i rapporti
Il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin si scambieranno opinioni sui rapporti bilaterali, sulla cooperazione in vari settori e su questioni internazionali e regionali di reciproco interesse durante la prossima visita del presidente russo Vladimir Putin in Cina. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri cinese Guo Jiakun in conferenza stampa. Si tratterà della 25esima visita del presidente Putin in Cina, ha ricordato Guo aggiungendo che "le due parti coglieranno l'occasione di questa visita per continuare a promuovere lo sviluppo delle relazioni sino-russe a un livello superiore, il che infonderà maggiore stabilità ed energia positiva nel mondo".
Zelensky approva nuove operazioni contro la Russia
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver approvato nuove operazioni contro la Russia. Il capo dello Stato lo ha annunciato ieri nel suo discorso serale, secondo quanto riportato da Ukrinform. "Ho autorizzato i nostri servizi speciali e le nostre Forze di Difesa ucraine a condurre nuove operazioni", ha dichiarato Zelensky, ricordando le conseguenze dei recenti attacchi russi contro le città ucraine. In questo contesto, ha anche ringraziato tutti i soldati e tutti i produttori di armi per il fatto che "l'aggressore sta soffrendo e per il fatto che ogni vittima in Ucraina degli attacchi russi, della follia dello stato russo, non è rimasta senza una giusta punizione". Lo scorso 14 maggio Volodymyr Zelensky ha dichiarato di aver incaricato i servizi segreti di proporre possibili strategie di risposta all'attacco durato due giorni, durante il quale i russi hanno utilizzato 1.567 droni e 56 missili di vario tipo. Il 17 maggio, i droni hanno attaccato in massa la regione di Mosca .
Mosca: distrutti nella notte quattro droni verso la capitale
Sono in tutto quattro i droni abbattuti mentre si dirigevano su Mosca. Lo rende noto, citato dalla Tass, il maggiore Sergey Sobyanin della Difesa russa. La Tass inoltre dà conto di 17 droni distrutti sulla regione di Voronezh, 6 sopra la regione di Kaluga e 12 sopra la regione di Tula.