Introduzione
Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina.
Quello che devi sapere
La giravolta di Putin sull'Ucraina
La guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione". Con queste parole, il 9 maggio, il presidente russo Vladimir Putin ha spiazzato tutti al termine della parata nella Piazza Rossa di Mosca, apparsa sottotono rispetto alle passate cerimonie, dato il timore di attacchi di droni ucraini (che sono stati scongiurati).
Per approfondire: Le ultime notizie sulla guerra in Ucraina. IL LIVEBLOG
Il dialogo con l'Ue e il negoziatore
La Russia "non ha mai rifiutato" di tenere negoziati con l'Unione europea, ha aggiunto il presidente russo commentando la proposta del presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, di avviare un dialogo con Mosca. "Come candidato al ruolo di negoziatore - ha detto Putin - preferirei l'ex cancelliere tedesco Schroeder. Altrimenti, che scelgano loro un leader di cui si fidano". Ma chi è Schroeder e perché Putin lo stima?
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Chi è Gerhard Schroeder?
Gerhard Schroeder, ora 82 anni, è stato cancelliere della Germania dal 1998 al 2005. La sua carriera politica si è snodata tutta in seno al Partito Socialdemocratico tedesco (Spd). Dopo essere stato presidente della Gioventù Socialdemocratica (Jusos) alla fine degli anni Settanta, Schroeder è diventato presidente federale della Spd nel 1989 e un anno dopo ministro-presidente del Land della Bassa Sassonia, a capo di una coalizione rosso-verde, carica a cui viene rieletto due volte a maggioranza assoluta.
L'elezione alla Cancelleria
Nel 1998 è stato scelto come candidato alla Cancelleria contro Helmut Kohl alle elezioni legislative federali del 27 settembre 1998. Uscito vincente alle urne, è stato nominato cancelliere a capo della prima coalizione rossa del governo federale. Nel 2002 è stato rieletto alla cancelleria superando il candidato della Cdu-Csu Edmund Stoiber, rinnovando la sua coalizione. Durante il mandato Schroeder si è confrontato duramente con gli Stati Uniti sulla guerra in Iraq guidata da George W. Bush.
L'asse Mosca-Berlino
Durante il suo mandato, Schroeder ha anche rafforzato i rapporti energetici tra Germania e Russia sulla scia della convinzione tedesca - condivisa da una lunga successione di cancellieri, leader industriali, giornalisti e cittadini - che una Russia legata all'Europa attraverso il commercio e il gas avrebbe avuto troppo da perdere in un conflitto con il continente, rendendo la Germania più sicura e allo stesso tempo favorendo la sua economia.
La sconfitta e il ritiro dalla politica
L'aumento della disoccupazione e le scarse prospettive economiche hanno spinto Schroeder a implementare la cosiddetta "Agenda 2010", un pacchetto di riforme liberali che non fecero però breccia nel suo elettorato. La sconfitta della coalizione contro il centro-destra nel Nord Reno-Westfalia nel maggio 2005 ha portato il cancelliere a convocare elezioni anticipate. A settembre, la Spd venne superata dalla Cdu-Csu; il 22 novembre 2005, 35 giorni dopo la fine del mandato, Schroeder lascia il posto ad Angela Merkel, ritirandosi dalla politica ed entrando nel mondo degli affari.
Il rapporto tra Putin e Schroeder
C'è una telefonata che spiega il rapporto tra Putin e Schroeder. La sera del 9 dicembre 2005, 17 giorni dopo aver lasciato l'incarico di cancelliere della Germania, il presidente russo aveva chiamato l'ex leader di Berlino affinché accettasse l'offerta di guidare il comitato degli azionisti di Nord Stream, la società controllata da Mosca e incaricata di costruire il primo gasdotto sottomarino che collegava direttamente Russia e Germania.
Gli incarichi di Schroeder in Russia
L'infrastruttura che gli è stato chiesto di dirigere era stata approvata nelle ultime settimane del suo cancellierato, con il suo forte sostegno. Schroeder ha accettato l'incarico, il primo di altri importanti ruoli nelle società energetiche russe. L'ex cancelliere è infatti entrato nei vertici di Rosneft e di società energetiche legate a Gazprom, guadagnando milioni di euro. Nonostante le critiche, non si è mai "pentito" di questa scelta.
Nyt: "L'uomo di Putin in Germania"
In un'intervista al New York Times, pochi mesi dopo l'invasione russa dell'Ucraina, Schroeder disse che non intendeva fare "mea culpa" e che non si pentiva di aver mantenuto durante la guerra stretti legami con Putin e incarichi in varie società energetiche russe. "Per gli ultimi 30 anni sono stati tutti d'accordo, ma improvvisamente ora tutti sanno cosa sarebbe stato meglio fare", disse al quotidiano americano, che lo ribattezzò "l'ex cancelliere che diventò l'uomo di Putin in Germania".
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La posizione sulla guerra in Ucraina
Schroeder si è schierato contro l'embargo energetico russo da parte di Berlino e ha definito la guerra in Ucraina "un errore". Un mese dopo l'invasione russa, l'ex cancelliere tedesco ha fatto un tentativo informale di contribuire alla fine della guerra. Senza però riuscirci.
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