L'operazione militare speciale in Ucraina si concluderà con una vittoria. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista citata dalla Tass. "Questa è la nostra guerra. E la vinceremo", ha sottolineato il portavoce. Sabato il presidente Vladimir Putin aveva dichiarato che "il conflitto ucraino sta volgendo al termine". "Non abbiamo mai rifiutato di tenere negoziati con l'Ue", aveva aggiunto. E poi: "Come candidato al ruolo di negoziatore, preferirei l'ex cancelliere tedesco Schroeder"
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L'operazione militare speciale in Ucraina si concluderà con una vittoria. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista citata dalla Tass. "Questa è la nostra guerra. E la vinceremo", ha sottolineato il portavoce. Gli inviati Usa Witkoff e Kushner sono attesi "presto" a Mosca per "continuare il dialogo", ha annunciato il consigliere presidenziale russo Ushakov.
La guerra in Ucraina “si avvia alla conclusione”, aveva detto sabato Vladimir Putin al termine della lunga giornata cominciata la parata sulla Piazza Rossa nell'anniversario della vittoria sul nazifascismo. “Combattiamo contro una forza aggressiva che è sostenuta e armata dall'intero blocco della Nato”, aveva detto lo zar nel suo breve discorso, mentre il Cremlino gelava gli auspici di Trump di estendere la tregua di tre giorni dichiarata ieri. “Non abbiamo mai rifiutato di tenere negoziati con l'Ue. Come candidato al ruolo di negoziatore, preferirei l'ex cancelliere tedesco Schroeder”, le parole del presidente russo.
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.
Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Vai al contenutoParata della Vittoria, Putin: 'Combattiamo contro forza aggressiva'
"Rimanendo uniti, la vittoria sarà sempre nostra", ha detto il presidente russo alla parata sulla piazza Rossa di Mosca. Lo zar ha lodato i soldati russi che "resistono contro una forza aggressiva che è sostenuta dall'intero blocco della Nato". Il portavoce del Cremlino ha fatto sapere che non ci sono stati tentativi da parte dell'Ucraina di interrompere le celebrazioni. Trump: "Auspico tregua più lunga, bene scambio di mille prigionieri per parte".
Parata della Vittoria, Putin: 'Combattiamo contro forza aggressiva'
Vai al contenutoLive In, vicepremier Kiev: 'Russia a Biennale inaccettabile'
La vicepremier e ministra della Cultura ucraina Tatiana Berezhna è intervenuta in collegamento da Venezia, dove si trova per la Biennale al centro delle polemiche per la presenza del padiglione di Mosca. "La Russia alla Biennale è inaccettabile", ha detto Berezhna. In studio a Villa Torlonia a Roma anche l'ambasciatore Piero Benassi, ex rappresentante permanente dell'Italia presso l'Unione europea, e il direttore editoriale di Sky TG24, Giuseppe De Bellis.
Live In, vicepremier Kiev: 'Russia a Biennale inaccettabile'
Vai al contenutoBielorussia, Trump: "Liberati tre polacchi e due moldavi"
"Abbiamo appena ottenuto la liberazione di tre prigionieri polacchi e due moldavi dalla detenzione bielorussa e russa". Lo annuncia su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Grazie al mio inviato presidenziale speciale, John Coale, siamo stati in grado di spingere con forza per far sì che questa liberazione avvenisse. Il mio amico, il presidente Karol Nawrocki, della Polonia, mi ha incontrato lo scorso settembre, e mi ha chiesto di aiutare a ottenere la liberazione di Andrzej Poczobut dalla prigione bielorussa. Oggi, Poczobut è libero grazie ai nostri sforzi. Gli Stati Uniti mantengono le promesse per i nostri alleati e amici. Grazie al presidente Aleksandr Lukashenko per la sua cooperazione e amicizia. È così bello!", aggiunge.
Perché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev
Dalla stagione degli attacchi a quella delle tregue incrociate, il conflitto tra Russia e Ucraina entra in una fase ambigua. Il Cremlino propone uno stop per il 9 maggio, ma gli ucraini sospettano un’operazione di facciata legata alla parata sulla Piazza Rossa. Kiev rilancia con una cessate il fuoco condizionato, subito violato dai bombardamenti russi su Sumy. Zelensky avverte: la sicurezza della parata non è garantita. Sullo sfondo, il rischio escalation e il dubbio sulla reale strategia ucraina.
Perché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev
Vai al contenutoIdentificati 45 bimbi ucraini rapiti e portati in Russia e Bielorussia
L’operazione dell’Europol ha coinvolto 40 esperti di intelligence provenienti da 18 Paesi europei, oltre alla Corte penale internazionale. Le informazioni raccolte sono state trasmesse alle autorità ucraine per favorire indagini e ritrovamenti.
Identificati 45 bimbi ucraini rapiti e portati in Russia e Bielorussia
Vai al contenutoUcraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.
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Vai al contenutoChi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.
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Vai al contenutoUcraina, Mollicone: "Linea FdI chiara. Sensi guardi in casa sua"
"Sostenere che io, o Fratelli d'Italia, abbiamo scoperto la resistenza di Kiev solo oggi e' un'affermazione che rasenta il ridicolo e che viene smentita dai fatti. La nostra coerenza non e' mai stata in discussione: lo abbiamo dimostrato dai banchi dell'opposizione, quando non abbiamo esitato un secondo a schierarci dalla parte della liberta', e lo abbiamo confermato con uno sforzo senza precedenti durante questi anni di governo, garantendo a Kiev il sostegno necessario a ogni livello." Lo ha dichiarato il Presidente della Commissione Cultura della Camera e deputato di Fratelli d'Italia Federico Mollicone in risposta al Senatore Sensi. "In prima persona, ho promosso, organizzato e sostenuto decine di mostre, convegni e concerti nei piu' prestigiosi istituti culturali della Nazione per tenere alta l'attenzione sul conflitto ucraino. Un lavoro costante portato avanti fianco a fianco con l'Ambasciata di Ucraina e con le rappresentanze diplomatiche di quei Paesi che ogni giorno combattono la guerra ibrida russa. La mia vicinanza a questi popoli non e' testimoniata da comunicati tardivi, ma da missioni sul campo, come quelle in Lituania e Moldova, dove ho ribadito personalmente il nostro sostegno incrollabile. Crediamo fermamente che la diplomazia culturale sia un'arma fondamentale per difendere i valori democratici e l'identita' dei popoli aggrediti". Il Presidente Mollicone ha quindi concluso: "Invece di lanciare accuse infondate, Sensi dovrebbe preoccuparsi del posizionamento ambiguo dei suoi alleati del Movimento 5 Stelle, i cui vertici continuano a strizzare l'occhio al Cremlino, costantemente divisi e incerti sul sostegno militare e politico a Kiev. Noi non abbiamo mai cambiato bandiera, lui invece farebbe bene a controllare i compagni di viaggio con cui si accompagna".
Il ministro della Difesa lettone si è dimesso dopo la sfiducia della premier
Il ministro della Difesa lettone, Andris Spruds, ha annunciato le proprie dimissioni assumendosi la responsabilità per il mancato abbattimento giovedì scorso di due droni che, dopo aver violato lo spazio aereo della Lettonia, si erano abbattuti su dei depositi di carburante vuoti.
La premier lettone chiede le dimissioni del ministro della Difesa
La prima ministra lettone, Evika Silina, ha chiesto oggi le dimissioni del ministro della Difesa, Andris Spruds, addossandogli la responsabiltià per il mancato abbattimento di due droni che, dopo aver violato lo spazio aereo lettone, si erano abbattuti su dei depositi di carburante vuoti. "Del nostro settore della difesa si dovrà d'ora in poi occupare un professionista. Ho informato oggi il ministro e i partner della coalizione di questa decisione. L'incidente di questa settimana ha dimostrato che la guida politica del dicastero della Difesa non è stata in grado di garantire la sicurezza nei cieli del nostro Paese", ha scritto oggi Silina sul suo profilo X. In attesa delle dimissioni di Spruds, la premier ha annunciato di aver chiesto al colonnello delle forze armate lettoni Raivis Melnis la disponibilità ad accettare la carica di nuovo ministro della Difesa. Già giovedì, l'attuale ministro della Difesa aveva riconosciuto la sua responsabilità per l'accaduto, dicendosi disposto a lasciare l'incarico.
Lettonia, droni ucraini sul Paese: ministro Difesa si dimette
Il ministro della Difesa della Lettonia, Andris Spruds, si e' dimesso dopo le polemiche seguite all'incursione di due droni ucraini che giovedi', deviati dalla guerra elettronica russa, hanno attraversato il confine e colpito depositi di petrolio nel Paese baltico. In precedenza, la prima ministra lettone Evika Silina aveva chiesto le dimissioni del ministro, sostenendo che i sistemi anti-drone non erano stati dispiegati con sufficiente rapidita'. Al suo posto e' stato nominato il colonnello dell'esercito lettone Raivis Melnis. Nel messaggio con cui ha annunciato la sua decisione, pubblicato su X, Spruds ha spiegato di lasciare l'incarico per "proteggere l'esercito lettone dall'essere trascinato in una campagna politica". Il ministro ha affermato che "droni stranieri non devono mettere a rischio la sicurezza della nostra popolazione", ma ha difeso il lavoro svolto dal suo dicastero e ribadito che, insieme agli alleati, le Forze armate nazionali lettoni "sono oggi pronte a difendere la Lettonia". Spruds ha inoltre denunciato una vasta campagna politica contro di lui e contro il suo partito, i Progressisti, sostenendo che la vicenda veniva utilizzata per mettere in dubbio la preparazione delle forze armate e le capacita' di difesa del Paese. Giovedi', dopo l'incidente, Lettonia e Lituania avevano chiesto alla Nato di rafforzare le difese aeree nella regione baltica. Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha confermato oggi su X che i velivoli erano effettivamente droni ucraini, finiti in territorio lettone a causa della "guerra elettronica russa che ha deliberatamente deviato i droni ucraini dai loro obiettivi in Russia".
Ucraina, Gasparri: "Ue ha dovere di verificare se a parole Putin seguiranno fatti"
"Evidentemente non essere riuscito a vincere sul campo in quattro anni una guerra che pensava di risolvere in pochi giorni deve aver indotto Putin a un forte realismo. L’Europa ha il dovere di verificare se alle parole di Putin seguiranno dei fatti. Gli spiragli di pace, se si dovessero aprire, rappresenterebbero una opportunità positiva. Lo stesso atteggiamento molto remissivo in occasione delle celebrazioni del 9 maggio a Mosca dimostra la piena consapevolezza dei russi di essere in una posizione di stallo che peraltro si accompagna al centinaio di migliaia di vittime in questo conflitto, che aggravano la situazione di Putin. Ovviamente anche gli spiragli che si erano aperti nel passato si sono rapidamente richiusi, quindi occorre realismo. Ma mai dire mai. Il mondo ha bisogno di pace, dall'Ucraina a Hormuz". Lo dichiara il presidente della commissione Affari esteri e Difesa del Senato ed esponente di Forza Italia, Maurizio Gasparri.
Guerra Ucraina, Putin apre ai negoziati ma il Cremlino frena. VIDEO
Guerra Ucraina, Putin apre ai negoziati ma il Cremlino frena | Video Sky - Sky TG24
Vai al contenutoZelensky: "Consegnata la lista dei 1000 prigionieri da scambiare con Mosca"
Lo scambio di 1.000 prigionieri per parte tra Ucraina e Russia, mediato dagli Stati Uniti insieme a tre giorni di tregua fino a domani, "è in fase di preparazione e deve avere luogo. Il Quartier Generale di Coordinamento dell'Ucraina ha consegnato la lista di mille prigionieri di guerra alla parte russa". Lo afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel consueto videomessaggio serale affidato ai social. "C'è stata una mediazione americana nel raggiungimento di questo accordo sullo scambio, e di conseguenza, ci aspettiamo che la parte americana svolga un ruolo attivo nel garantire che venga attuato", ha concluso.
Ucraina, Craxi (FI): "Aperture Putin da coltivare con prudenza"
"Ogni spiraglio di pace nel lungo e logorante conflitto russo-ucraino merita attenzione e va coltivato con senso di responsabilita', soprattutto in una fase segnata da un'elevata instabilita' internazionale e da un prolungato conflitto armato. Tuttavia, proprio per la delicatezza del momento, e' indispensabile mantenere un approccio improntato alla massima prudenza". Lo dichiara, Stefania Craxi, presidente dei senatori di Forza Italia. "Le dichiarazioni di apertura di Putin, ivi compresa l'irrituale auto-scelta di un mediatore, devono essere valutate alla luce dei fatti", sottolinea ancora Craxi. "Nelle dinamiche internazionali, la retorica puo' rispondere a esigenze contingenti, siano esse politiche, militari o comunicative, che non sempre coincidono con una reale volonta' di deescalation o di pace. Per questo e' essenziale distinguere tra annunci formali e intenzioni sostanziali. Serve pertanto la coerenza tra parole e azioni: il rispetto degli impegni assunti, l'assenza di iniziative che contraddicano il dialogo dichiarato, e la disponibilita' a misure concrete di costruzione della fiducia. Senza questi elementi, il rischio e' quello di interpretare come svolta politica cio' che potrebbe invece configurarsi come una mossa tattica. Coltivare la pace significa dunque restare aperti al dialogo, ma senza abbassare il livello di vigilanza. Solo un approccio fondato su realismo, unita' e chiarezza puo' evitare ulteriori illusioni e contribuire a una soluzione credibile e duratura del conflitto ucraino", conclude la senatrice di Forza Italia.
Ucraina, Zelensky: "Russi continuano a violare tregua al fronte"
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di continuare le operazioni d'assalto lungo la linea del fronte in violazione del cessate il fuoco di tre giorni annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "I russi continuano le attivita' d'assalto nei settori per loro strategicamente piu' importanti", ha dichiarato Zelensky nel suo consueto messaggio serale. "Al fronte, l'esercito russo non sta rispettando il cessate il fuoco e non sta nemmeno realmente cercando di farlo", ha aggiunto il capo dello Stato ucraino.
Ucraina, Bonelli: "Ue valuti attentamente proposta negoziato"
"La proposta di aprire un negoziato per porre fine alla guerra in Ucraina deve essere valutata con la massima attenzione dall'Europa. Non puo' essere esclusa in partenza: va verificata concretamente la reale volonta' di Putin di arrivare alla pace. Dopo quattro anni di guerra, con circa 1,8 milioni di vittime tra morti, feriti e dispersi su entrambi i fronti, e' un dovere cercare di fermare la guerra". Lo afferma in una nota Angelo Bonelli, deputato di Avs e co-portavoce di Europa Verde.
Magi (+Europa): "Di Putin meglio non fidarsi, Lega ventre molle propaganda russa"
'Di Putin non fidarsi è meglio. Aveva annunciato una tregua per la giornata di ieri e l'ha violata, come accusa l'Ucraina e come dimostrano i numerosi allarmi antiaerei che abbiamo fatto risuonare davanti al padiglione russo della Biennale di Venezia'. Lo afferma Riccardo Magi, leader di Più Europa. 'Putin ha chiesto Schroeder come mediatore: una proposta che suona più come una provocazione che come un reale segno di apertura, visti i rapporti tra il capo del Cremlino e l'ex cancellerie tedesco, nominato addirittura presidente del colosso energetico Rosneft. Ancora oggi il portavoce del Cremlino Peskov è tornato a dire che l'operazione in Ucraina si concluderà con una vittoria di Mosca. Solo propaganda, visto che la Russia sta perdendo la guerra insensata e sanguinaria che ha iniziato da ormai 4 anni. Per questo invocare il dialogo purchessia con Putin e accusare l'Ue, come fa la Lega di Salvini, vuol dire essere il ventre molle della propaganda russa per fare gli interessi di Putin e non dei cittadini italiani ed europei. Bisogna fermare le mire imperialiste della Russia sull'Europa: non può esserci una pace giusta senza un vero cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe dal territorio ucraino", conclude Magi.
Ucraina, Magi: "Pace con ritiro truppe russe, Lega fa interessi Putin"
"Di Putin non fidarsi è meglio. Aveva annunciato una tregua per la giornata di ieri e l’ha violata, come accusa l’Ucraina e come dimostrano i numerosi allarmi antiaerei che abbiamo fatto risuonare davanti al padiglione russo della Biennale di Venezia. Putin ha chiesto Schroeder come mediatore: una proposta che suona più come una provocazione che come un reale segno di apertura, visti i rapporti tra il capo del Cremlino e l’ex cancellerie tedesco, nominato addirittura presidente del colosso energetico Rosneft. Ancora oggi il portavoce del Cremlino Peskov è tornato a dire che l’operazione in Ucraina si concluderà con una vittoria di Mosca. Solo propaganda, visto che la Russia sta perdendo la guerra insensata e sanguinaria che ha iniziato da ormai quattro anni. Per questo invocare il dialogo purchessia con Putin e accusare l’Ue, come fa la Lega di Salvini, vuol dire essere il ventre molle della propaganda russa per fare gli interessi di Putin e non dei cittadini italiani ed europei. Bisogna fermare le mire imperialiste della Russia sull’Europa: non può esserci una pace giusta senza un vero cessate il fuoco e il ritiro delle truppe russe dal territorio ucraino". Lo afferma il segretario di +Europa Riccardo Magi.
Ucraina, FI: "Putin non vuole pace. Vedremo se è cambiato"
"La volonta' di Putin l'abbiamo misurata in questi anni, nei continui attacchi contro civili, nei tentativi di pace tutti falliti. Vedremo dai fatti se ci sara' un cambio nelle volonta' o se si tratta di una boutade". Cosi' Alessandro Cattaneo, responsabile Dipartimenti di Forza Italia, risponde a 'Voce Libera' in merito alla proposta di Vladimir Putin di aprire un dialogo con l'Europa tramite la mediazione dell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder.
Ucraina, Schroeder "mediatore" Putin: Berlino è scettica
L'iniziativa del presidente russo Vladimir Putin di proporre il suo amico ed ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come mediatore nella guerra in Ucraina e' stata accolta con freddezza e scetticismo a Berlino. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "fanno parte di una serie di false offerte" provenienti dalla Russia, hanno dichiarato oggi fonti governative tedesche. Berlino vede questa mossa come parte della "ben nota strategia ibrida" del Cremlino e aggiunge che "un primo banco di prova per la credibilita' sarebbe se la Russia decidesse di estendere la tregua". Un mediatore tra Russia e Unione Europea "non puo' semplicemente essere amico di Putin", ha dichiarato Michael Roth, ex presidente socialdemocratico della commissione Affari Esteri del Bundestag, in un'intervista al Tagesspiegel. "Il punto essenziale e' che (questo mediatore) deve essere prima di tutto accettato dall'Ucraina. Ne' Mosca ne' noi possiamo deciderlo per Kiev", ha aggiunto. Altri membri dell'Spd, che ha un'ala pacifista, sono piu' aperti alla proposta di Putin. "Questa proposta deve essere valutata attentamente in stretta consultazione con i nostri partner europei e non deve essere categoricamente esclusa fin dall'inizio", ha sottolineato Adis Ahmetovic, portavoce dell'Spd per gli Affari esteri al Bundestag, al settimanale Spiegel. "Se non vogliamo che Putin e Trump decidano da soli il futuro dell'Ucraina, dobbiamo cogliere ogni opportunita'. Anche se minima", ha aggiunto il deputato Ralf Stegner sulle pagine di Spiegel. "Il governo federale dovrebbe sostenere questa iniziativa con tutte le sue forze", ha dichiarato al quotidiano Welt Markus Frohnmaier, membro del Parlamento per il partito di estrema destra filo-russo AfD, principale forza di opposizione in Germania. Questa offerta di Putin e' "pura manovra retorica", ha replicato Agnieszka Brugger, vicepresidente del gruppo parlamentare dei Verdi, al quotidiano Welt. Gerhard Schroeder, al potere dal 1998 al 2005, l'82enne socialdemocratico e' stato un convinto sostenitore del leader del Cremlino negli ultimi vent'anni. Il rifiuto di Schroeder di condannare l'invasione russa dell'Ucraina nel 2022 gli e' costato il biasimo all'interno dell'Spd, il partner minore della coalizione di Friedrich Merz, e gli ha fatto perdere alcuni dei privilegi derivanti dalla sua precedente carica di cancelliere. Schroeder ha inoltre svolto un ruolo chiave nei progetti dei gasdotti Nord Stream 1 e 2 e ha fatto parte del consiglio di amministrazione della compagnia petrolifera russa Rosneft, incarico che ha lasciato nel 2022.
Cremlino: "Questa è la nostra guerra, vinceremo"
"Questa è la nostra guerra. E la vinceremo". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni rilanciate dall'agenzia russa Tass, passati più di quattro anni dall'avvio dell'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina. Le parole di Peskov arrivano dopo che ieri il leader russo, Vladimir Putin, ha detto di ritenere "il conflitto stia volgendo al termine".
Cremlino: "Witkoff e Kushner attesi presto a Mosca"
Gli inviati del presidente americano Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per "continuare il dialogo". Lo ha annunciato il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov a Rossiya-1, citato dalla Tass. "Prima o poi, e credo abbastanza presto, i nostri omologhi Witkoff e Kushner verranno a Mosca", ha affermato il diplomatico. "Continueremo il nostro dialogo con loro", ha aggiunto.
Cremlino: "La guerra in Ucraina finirà con una vittoria"
L'operazione militare speciale in Ucraina si concluderà con una vittoria. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in un'intervista citata dalla Tass. "Questa è la nostra guerra. E la vinceremo", ha sottolineato il portavoce. Ieri il presidente Vladimir Putin aveva dichiarato che "il conflitto ucraino sta volgendo al termine".
Mosca: attacchi ucraini contro postazioni militari e siti civili nonostante la tregua
"Nonostante il cessate il fuoco, l'esercito ucraino ha continuato a effettuare attacchi con droni e artiglieria contro posizioni russe e siti civili nelle zone di confine". Lo afferma il ministero della Difesa russo citato dalla Tass.
Autorità ucraine: almeno 17 feriti in attacchi russi durante la tregua
Almeno 17 persone sono risultate ferite in attacchi attribuiti alle forze russe in Ucraina avvenuti tra la mattinata di ieri e le prime ore di oggi, dunque nel corso del periodo di cessate il fuoco di tre giorni annunciato tra le parti e iniziato ieri: è quanto riferiscono stamane le autorità locali, citate da Ukrinform. Una delle persone ferite, una bimba di tre anni, è stata segnalata nel Dnipropetrovsk, altre sette, tra cui un bimbo, nel Kherson, altre otto, tra cui due minori, nel Kharkiv e uno nella regione di Sumy.
Putin: da Kiev ancora nessuna proposta sullo scambio di prigionieri
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia non ha ricevuto alcuna proposta dall'Ucraina in merito a un ampio scambio di prigionieri annunciato dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Contiamo sulla risposta della parte ucraina alla proposta avanzata dal presidente degli Stati Uniti. Purtroppo, finora non abbiamo ancora ricevuto alcuna proposta", ha detto Putin ai giornalisti.
Cremlino, "Fico non ha portato a Putin alcun messaggio di Zelensky"
Il primo ministro slovacco Robert Fico non ha trasmesso alcun "messaggio" da parte di Volodymyr Zelensky durante il suo incontro con il presidente russo Vladimir Putin a Mosca. Lo ha detto ai giornalisti il consigliere di Putin, Yuri Ushakov. Fico è stato l'unico leader dell'Unione Europea a visitare Mosca per le celebrazioni del Giorno della Vittoria in Russia, pur non partecipando alla parata. In precedenza, un funzionario slovacco aveva affermato che Fico avrebbe potuto trasmettere messaggi di Zelensky a Putin durante il suo incontro con il leader russo. Ushakov ha affermato che ciò non è accaduto, pur ammettendo che Fico ha parlato dei suoi recenti incontri con Zelensky durante il suo colloquio con Putin. "Il primo ministro ha informato il nostro presidente e la nostra delegazione di aver effettivamente incontrato Zelensky qualche giorno fa", ha dichiarato Ushakov, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa russa Interfax. "Zelensky ha condiviso la sua valutazione della situazione attuale nel contesto russo-ucraino. Ma Zelensky non inviato alcun messaggio tramite lui. Fico si è limitato a fornire un resoconto piuttosto dettagliato di ciò che aveva discusso con Zelensky".
Putin: "Nessuna proposta da Kiev per scambio prigionieri"
Il presidente Vladimir Putin ha dichiarato che la Russia non ha ricevuto alcuna proposta dall'Ucraina in merito a un ampio scambio di prigionieri annunciato dal presidente statunitense Donald Trump. "Contiamo sulla parte ucraina affinché risponda alla proposta avanzata dal Presidente degli Stati Uniti. Purtroppo, finora non abbiamo ancora ricevuto alcuna proposta", ha dichiarato Putin ai giornalisti.
Putin: "Pronto a parlare con Ue, come negoziatore preferirei Schroeder"
Il presidente russo Vladimir Putin ha dichiarato di essere pronto ad accettare come negoziatore dell'Unione Europea con Mosca qualsiasi leader che non abbia espresso giudizi negativi sulla Russia. Ma personalmente, ha detto parlando con i giornalisti, il negoziatore ideale per il dialogo tra Russia ed Europa è l'ex cancelliere tedesco Schroeder. Il 7 maggio, il presidente del Consiglio europeo António Costa ha dichiarato che l'Ue si sta preparando a possibili negoziati con la Russia e il presidente Vladimir Putin sul conflitto in Ucraina. Ha affermato che la Ue ha le potenzialità per dialogare con la Russia e che attualmente si sta cercando di definire la modalità migliore per organizzare i preparativi per potenziali negoziati.