Guerra Ucraina Russia, Tajani: "Non sceglie Mosca il negoziatore Ue"

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L’Europa "deve continuare ad avere un ruolo centrale nel negoziato" per porre fine alla guerra in Ucraina, e "non può essere la Russia a scegliere chi debba rappresentare il fronte europeo". Lo ha detto il ministro degli Esteri italiano, durante il Consiglio Ue a Bruxelles. Il Cremlino annuncia che gli inviati Usa Witkoff e Kushner saranno "presto" a Mosca per nuovi colloqui. Dopo l'apertura del Cremlino al dialogo sull'Ucraina, l'Europa non chiude ma si mostra prudente

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L’Europa "deve continuare ad avere un ruolo centrale nel negoziato" per porre fine alla guerra in Ucraina, e "non può essere la Russia a scegliere chi debba rappresentare il fronte europeo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi durante il Consiglio Ue a Bruxelles. 

La Russia viola la tregua dopo l'annuncio di Putin sulla fine del conflitto in Ucraina. Sono almeno 9 feriti per gli attacchi russi. Il Cremlino annuncia che gli inviati Usa Witkoff e Kushner saranno 'presto' a Mosca per nuovi colloqui. Dopo l'apertura del Cremlino al dialogo sull'Ucraina, l'Europa non chiude ma si mostra prudente. Berlino gelida su Schroeder mediatore. "Se diamo il diritto alla Russia di nominare il negoziatore al posto   nostro non è saggio", ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas, sottolineando che Gerhard Schröder, visti i suoi trascorsi e legami con il Cremlino, "siederebbe ad entrambi i lati del tavolo".

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Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia

La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.

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Media: "Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream"

Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).

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Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'

Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.

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Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi

Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.

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Ucraina, scoperto sistema riciclaggio denaro: sarebbe coinvolto anche Yermak

L'agenzia anticorruzione ucraina (NABU) ha annunciato di aver scoperto un sistema di riciclaggio di denaro che, secondo i media locali, coinvolgerebbe Andriy Yermak, ex capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky. La NABU ha dichiarato di aver "smantellato un gruppo organizzato coinvolto nel riciclaggio di 460 milioni di grivnie (8,8 milioni di Euro) attraverso un progetto immobiliare di lusso vicino Kiev". "Uno dei membri di questo gruppo, un ex capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina, è stato informato delle accuse a suo carico", ha aggiunto. Per i media ucraini l'ex funzionario sarebbe Yermak.

L'Ue replica a Putin: "Il negoziatore lo scegliamo noi"

No, nein, niet. È unanime la risposta dell'Unione Europea alla proposta indecente di Vladimir Putin su un ipotetico ruolo  dell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder come mediatore al processo di pace tra Russia e Ucraina. Sia nel merito che nel metodo. "Non sarebbe saggio dare alla Russia il diritto di nominare qualcuno al posto nostro", ha tuonato l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas, sottolineando che Schröder è stato "un lobbista ad alto livello" delle corporation statali russi e quindi avrebbe, di fatto, i piedi in due staffe. Peraltro restano fortissimi dubbi, a Bruxelles, che il Cremlino voglia davvero negoziare in "buona fede", semmai si tratterebbe dell'ennesima boutade per avvelenare i pozzi. Il tema però dell'assenza dell'Europa al tavolo delle trattative - guidate per ora dagli Usa - c'è. E i 27 Stati membri lo stanno affrontando da tempo. "Il negoziatore lo scegliamo noi, non la Russia, e lo faremo in modo collegiale", ha messo le mani avanti Antonio Tajani. L'occasione è tuttavia ghiotta per il toto-nomi (un giochino che periodicamente ritorna) e il nostro ministro degli Esteri non ha escluso che il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa - che ha recentemente rilanciato il dibattito - possa avere l'identikit giusto. "Ha un profilo prestigioso", ha sottolineato. Nei corridoi del Consiglio il tema appassiona. C'è chi fa il nome del presidente finlandese Alexander Stubb, chi quello di Emmanuel Macron (tra meno di un anno lascerà l'Eliseo, circostanza potenzialmente propizia) e chi lancia la suggestione di Giorgia Meloni. Ma siamo alla 'gossiplomazia'.

Ucraina: scoperto sistema riciclaggio denaro, sarebbe coinvolto anche Yermak

L'agenzia anticorruzione ucraina (NABU) ha annunciato di aver scoperto un sistema di riciclaggio di denaro che, secondo i media locali, coinvolgerebbe Andriy Yermak, ex capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky. La NABU ha dichiarato di aver "smantellato un gruppo organizzato coinvolto nel riciclaggio di 460 milioni di grivnie (8,8 milioni di Euro) attraverso un progetto immobiliare di lusso vicino Kiev". "Uno dei membri di questo gruppo, un ex capo dell'Ufficio del Presidente dell'Ucraina, è stato informato delle accuse a suo carico", ha aggiunto. Per i media ucraini l'ex funzionario sarebbe Yermak.

Ucraina, Tajani: “Non sceglie la Russia il negoziatore Ue”

"L'Ucraina è un paese candidato a far parte dell'Ue - ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri a margine del Consiglio Esteri di Bruxelles -. L'Europa ha inflitto delle sanzioni alla Russia e sta preparando un altro pacchetto di sanzioni. Per raggiungere la pace bisogna anche ritirare queste sanzioni e noi dovremo essere protagonisti della fase conclusiva".

Ucraina, Tajani: “Non sceglie la Russia il negoziatore Ue”

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Perché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev

Dalla stagione degli attacchi a quella delle tregue incrociate, il conflitto tra Russia e Ucraina entra in una fase ambigua. Il Cremlino ha proposto uno stop per il 9 maggio, ma gli ucraini hanno sospettato un’operazione di facciata legata alla parata sulla Piazza Rossa. Kiev rilancia con una cessate il fuoco condizionato, subito violato dai bombardamenti russi su Sumy. Zelensky avverte: la sicurezza della parata non è garantita. Sullo sfondo, il rischio escalation e il dubbio sulla reale strategia ucraina.

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Baltici: "Kiev ha bisogno di aiuto, si usino i fondi russi congelati"

"Il prestito di 90 miliardi recentemente sbloccato dall'Unione europea copre solo una parte delle esigenze dell'Ucraina. Nonostante gli sforzi dell'Ue, l'Ucraina continua a necessitare di aiuto militare. Riteniamo sia giusto pensare nuovamente a utilizzare a tal fine i fondi russi congelati". Lo ha affermato oggi il ministro degli Esteri lituano, Kestutis Budrys, intervenendo al vertice dei ministri degli Esteri dell'Ue a Bruxelles. Budrys ha inoltre ribadito l'invito a preparare quanto prima il 21° pacchetto di sanzioni Ue alla Russia e a inserirvi Rosatom e Lukoil per colpire Mosca in uno delle maggiori fonti attraverso cui viene finanziata la guerra in Ucraina. L'urgenza di aumentare le perdite della Russia è stata sottolineata anche dalla ministra degli Esteri lettone, Baiba Braze. "Dobbiamo approfittare di questo momento in cui la Russia mostra una crescente debolezza per rafforzare l'Ucraina e avvicinarsi alla pace", ha detto Braze.

Quanto sono credibili le parole di Putin sulla fine della guerra?

"Penso che la questione stia giungendo al termine" ha detto il presidente russo, ma come interpretare queste dichiarazioni arrivate dal demiurgo del conflitto e l'idea dell'ex cancelliere tedesco Schröder come mediatore? Occorre un po' di contesto per capirne gli obiettivi e la portata.

Quanto sono credibili le parole di Putin sulla fine della guerra?

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Zelensky: "Al fronte non si è vista nessuna tregua"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i combattimenti con la Russia continuano nonostante un cessate il fuoco di tre giorni mediato dagli Stati Uniti, accusando la Russia di non voler porre fine alla guerra. "Oggi non c'è stata tregua sul fronte, ci sono stati combattimenti. Abbiamo registrato tutto questo", ha detto Zelensky in un messaggio sui social nelle ultime ore del cessate il fuoco entrato in vigore il 9 maggio. "Vediamo anche che la Russia non ha intenzione di porre fine a questa guerra; purtroppo, sta preparando un nuovo attacco", ha denunciato il leader di Kiev.

Peskov: "L'invito a Trump a Mosca rimane valido, Putin sarebbe lieto di ospitarlo"

L'invito al presidente americano Donald Trump a visitare Mosca rimane valido e il presidente russo Vladimir Putin lo accoglierebbe con piacere. A dichiararlo è stato il portavoce presidenziale Dmitry Peskov, secondo quanto riporta la Tass. "Sì, certo. Non ho dubbi che il presidente russo sarebbe lieto di ospitare il suo omologo americano a Mosca. Glielo ribadisce ogni volta che si sentono al telefono", ha dichiarato Peskov rispondendo ad una domanda.

Cremlino, sul nome di Schroeder "acceso dibattito" in Ue

L'Unione Europea ha avviato discussioni attive sulla candidatura dell'ex cancelliere tedesco, Gerhard Schroeder, a mediatore nei negoziati con la Russia, ha dichiarato a Ria Novosti il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov. "In questo momento tra gli europe è in corso un acceso dibattito: alcuni sostengono che quest'idea meriti attenzione, altri no", ha affermato Peskov. 

Rutte vede Sybiha, focus su situazione sul campo e gli aiuti necessari

"Il segretario generale ha incontrato oggi il ministro degli Esteri Andrii Sybiha presso la sede della Nato. Hanno discusso di come l'Ucraina continui a difendersi dalla Russia, dell'importanza di un sostegno costante, anche attraverso il PURL, e delle notevoli innovazioni dell'industria della difesa ucraina". Lo fa sapere la portavoce dell'Alleanza. 

Cremlino: "Non ancora piani precisi per la visita a Mosca di Witkoff"

Non ci sono ancora "piani precisi" per l'arrivo a Mosca dell'inviato americano Steve Witkoff, ma il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov è "in costante contatto" con lui. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. Ieri, intervistato dalla televisione Rossiya-1, lo stesso Ushakov aveva dertto che "abbastanza presto" sarebbero arrivati a Mosca Witkoff e Jared Kushner, genero del presidente americano Donald Trump, per "continuare il dialogo".  "Non ci sono ancora piani precisi" per la visita, "ma ci aspettiamo che questo formato continui", ha sottolineato oggi Peskov, citato dall'agenzia Tass. "Siamo in costante contatto con ui, Ushakov è in costante contatto con lui", ha aggiunto il portavoce del presidente Vladimir Putin. 

Ucraina, Trump: "Guerra tritacarne per migliaia di soldati"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha citato numeri della guerra tra Russia e Ucraina, parlando di "tritacarne". "Il mese scorso hanno perso 25 mila soldati, da entrambe le parti: 25 mila. Stanno perdendo in media 45 mila soldati, come un tritacarne. E' orribile quello che sta succedendo. Questo non sarebbe mai accaduto se le elezioni non fossero state truccate. Non sarebbe mai successo. E io e Putin ne parlavamo, ma lui non lo avrebbe mai fatto", ha aggiunto. 

Von der Leyen: "Il rientro dei bambini ucraini sia nell'accordo di pace"

"L'anno scorso ho incontrato due eroi ucraini che non dimenticherò mai. Un ragazzino di nome Sasha e sua nonna Liudmyla. Sasha aveva solo 11 anni quando i soldati russi lo hanno strappato a sua madre. Volevano portarlo in Russia, dargli dei genitori russi, un passaporto russo, una vita russa. Ma Sasha si è ribellato. Con l'aiuto di sua nonna e del governo ucraino, è riuscito a tornare nell'Ucraina libera. Oggi, Sasha condivide la sua storia con quante più persone possibile. Perché sta ancora cercando di ritrovare sua madre. Ma anche perché vuole che tutti i bambini ucraini come lui possano tornare a casa. Quando ho incontrato Sasha, gli ho promesso che avremmo fatto tutto il possibile per aiutarlo. Ecco perché abbiamo deciso di unire le forze con l'Ucraina e il Canada e di invitare tutti voi oggi a Bruxelles". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen alla riunione della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini. "Decine di migliaia di bambini e bambine rimangono intrappolati in Russia. Oggi ci riuniamo per dare un contributo concreto, con il sostegno necessario a rintracciare e riportare a casa il maggior numero possibile di bambini e con sanzioni contro i responsabili. Ma vogliamo anche lanciare un messaggio politico. Il ritorno di ogni singolo bambino ucraino rapito dalla Russia deve essere un punto centrale di qualsiasi accordo di pace", ha sottolineato von der Leyen, concludendo: "Come può una nazione scegliere il proprio futuro, se ai suoi figli viene negato il loro? La loro libertà è la libertà dell'Ucraina. Il loro futuro è anche il nostro futuro. Quindi, grazie a tutti voi per essere qui oggi. E riportiamoli a casa".

Kallas: "Negoziati con Mosca? Russia non in buona fede"

L'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, allontana l'ipotesi di negoziati con la Russia a breve termine. "In questo momento non siamo affatto nella fase di entrare nei negoziati. Non vediamo che la Russia stia davvero negoziando in buona fede", ha dichiarato Kallas in conferenza stampa al termine del Consiglio Esteri Ue. Kallas ha poi smentito la possibilita' di guidare i negoziati in prima persona: "per metà della mia vita lavorativa ho fatto l'avvocato e ho partecipato a molte negoziazioni. E la differenza tra la politica e il settore privato è che, nel settore privato, se sei un buon avvocato o negoziatore, non hai bisogno di dirlo tu stesso, perchè lo dicono gli altri; ma in politica sì", ha dichiarato Kallas, per poi citare George W. Bush: "quando un politico non suona la propria tromba, la tromba di solito rimane muta". "Penso di riuscire a vedere attraverso le trappole che la Russia sta presentando", ha concluso l'Alta rappresentante.

Kallas

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Kos: "La Russia deve rispondere del rapimento dei bambini"

"La Russia deve essere fermata e deve essere chiamata a risponderne. Questo vertice non e' la fine. La fine sarà quando l'ultimo bambino tornerà a casa". Lo ha dichiarato la commissaria europea per l'Allargamento, Marta Kos, in conferenza stampa prima dell'inizio della riunione di alto livello della Coalizione internazionale per il ritorno dei bambini ucraini. 

Kallas: "La dinamica della guerra cambia, la posizione di Kiev migliora"

"Le dinamiche della guerra stanno cambiando, Kiev è in una posizione molto migliore di un anno fa". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas al termine del Consiglio Esteri. "Abbiamo analizzato le parole di Putin ed evidentemente è in una situazione di massima debolezza rispetto al passato, perché cresce lo scontento nella società e gli strike a lungo raggio di Kiev hanno avuto impatto", ha aggiunto. "Ma non siamo ancora al punto al punto in cui negoziano in buona fede, ecco perché dobbiamo continuare il lavoro". 

Pistorius: "Kiev da paese beneficiario di aiuti a partner strategico"

Da paese beneficiario di aiuti l'Ucraina diventa partner nella difesa. Così il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha sintetizzato il cambiamento di rapporto tra Berlino e Kiev, durante una visita in Ucraina in cui ha annunciato che i due paesi collaboreranno allo sviluppo di nuovi sistemi d'arma. "Siamo partner strategici. Da un lato, continuiamo a sostenervi nella vostra lotta difensiva, ma dall'altro stiamo costruendo una partnership strutturata e a lungo termine", ha affermato Pistorius, che ha incontrato il suo omologo ucraino Mykhailo Fedorov. 

L'attenzione si concentrerà sullo sviluppo congiunto di "sistemi senza pilota all'avanguardia per tutte le gittate, in particolare nel campo degli attacchi in profondità", ha annunciato. Ulteriore priorità chiave sarà quella dello scambio di dati e strumenti analitici.  Pistorius e Fedorov hanno firmato una dichiarazione d'intenti sulla cooperazione attraverso la piattaforma "Brave One", con l'obiettivo di creare ulteriori joint venture tedesco-ucraine. Fedorov ha ringraziato la Germania per il suo sostegno negli ultimi anni e ha affermato che i pacchetti di difesa aerea e protezione delle infrastrutture l'hanno resa il principale sostenitore al mondo del paese. 

Pistorius ha espresso poi scetticismo sulla dichiarazione di Putin secondo cui la guerra si sta avvicinando alla fine. "Se vede avvicinarsi la fine di questa guerra, potrebbe semplicemente porvi fine", ha detto.

Ucraina, Tajani: "Non sceglie la Russia il negoziatore Ue"

L’Europa "deve continuare ad avere un ruolo centrale nel negoziato" per porre fine alla guerra in Ucraina, e "non può essere la Russia a scegliere chi debba rappresentare il fronte europeo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi durante il Consiglio Ue a Bruxelles, riferiscono fonti a conoscenza dei colloqui. Come già ribadito al segretario di Stato Usa Marco Rubio, "il ruolo degli Stati Uniti nel raggiungimento di un accordo di pace giusto e duraturo resta cruciale, anche sul piano delle necessarie garanzie di sicurezza".

L’Italia, ha aggiunto Tajani, "continua a sostenere con convinzione" il percorso europeo dell’Ucraina e il "processo di riforme" avviato da Kiev. In questa prospettiva è "particolarmente importante la collaborazione con la nostra Guardia di Finanza, che contribuisce al rafforzamento delle capacità istituzionali e della trasparenza".

"Positivo" il prestito da 90 miliardi, che resta uno strumento "fondamentale" di sostegno. Sull’ipotesi di utilizzo dei fondi russi congelati, l’Italia mantiene "alcune perplessità giuridiche". Per Tajani, serve "prudenza" per evitare decisioni che possano tradursi in un "vantaggio" per Vladimir Putin.

Ucraina, con la Germania produrrà droni da 1.500 km di gittata

Germania e Ucraina produrranno congiuntamente droni di diversa gittata, capaci di colpire obiettivi a distanze che andranno da alcune decine fino a 1.500 chilometri. Lo ha annunciato oggi a Kiev il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius. Pistorius ha dato l'annuncio durante una conferenza stampa congiunta con il suo omologo ucraino Mykhailo Fedorov, incontrato nella capitale ucraina per dare seguito agli accordi sottoscritti dai due Paesi con l'obiettivo di intensificare la produzione comune di armamenti. Fedorov ha ricordato che Berlino ha già iniziato a finanziare la produzione di droni ucraini a medio e lungo raggio. Il ministro ucraino ha inoltre evidenziato il contributo personale di Pistorius al rafforzamento delle difese aeree del Paese, citando la fornitura di missili Pac-3 per i sistemi Mim-104 Patriot, i finanziamenti per droni intercettori e i sistemi antiaerei Iris-T, oltre alle relative munizioni. Secondo Fedorov, la Germania è attualmente il principale fornitore di assistenza alla sicurezza per l'Ucraina e il suo sostegno rappresenta circa un terzo di tutti gli aiuti militari ricevuti da Kiev.

Tajani: "Non si può arrivare alla pace con Mosca senza l'Europa"

"Non si può concludere un accordo di pace con la Russia senza la presenza dell'Europa". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani a margine del Consiglio Esteri di Bruxelles. "L'Ucraina è un paese candidato a far parte dell'Ue, l'Europa ha inflitto delle sanzioni alla Russia e sta preparando un altro pacchetto di sanzioni", ha detto. "Per raggiungere la pace bisogna anche ritirare queste sanzioni e noi dovremo essere protagonisti della fase conclusiva".

Mosca: "Forze della Russia hanno osservato con precisione la tregua, solo risposte ad attacchi"

Mosca rivendica di aver osservato con precisione la tregua dichiarata da Vladimir Putin in coincidenza con la Giornata della Vittoria. Ma, come ha spiegato il ministero della Difesa a Mosca, i militari russi si sono limitati a rispondere al fuoco dell'artiglieria, dei razzi e dei mortai, oltre che dagli attacchi alle postazioni di comando e siti di lancio dei droni. Per questo, precisa il ministero alla Tass, l'Ucraina ha perso 920 soldati nelle ultime 24 ore.  

Pistorius: "Le dichiarazioni di Putin sulla fine della guerra un diversivo"

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ha dichiarato di sospettare che le dichiarazioni di Vladimir Putin riguardo a una imminente fine della guerra in Ucraina fossero un "diversivo". Il 9 maggio, il presidente russo aveva sorpreso  evocando la possibilità che la guerra "stesse volgendo al termine", per poi aggiungere che il suo amico, l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, sarebbe stato a suo avviso un buon mediatore per un dialogo con l'Europa. "Se vede avvicinarsi la fine di questa guerra, perché non le pone semplicemente fine?", ha affermato Boris Pistorius durante una conferenza stampa a Kiev. "C'è da temere, anche se spero di sbagliarmi, che si tratti di un nuovo inganno", ha aggiunto, sottolineando che Putin era solito "giocare con carte truccate" ogni volta che si parlava di tregua in Ucraina. Secondo Pistorius, il presidente russo, alle prese con crescenti perdite militari e scarsi guadagni territoriali, "cercava di distogliere l'attenzione dalle proprie debolezze". 

L'ambasciatore ucraino a Berlino: "A Schroeder manca legittimità morale"

L'ambasciatore ucraino Oleksiy Makejew respinge la proposta di Putin di avere l'ex cancelliere socialdemocratico Gerhard Shroeder come mediatore per le trattative con Kiev: "Non vorrei che alla fine inavvertitamente si sedesse al posto sbagliato", ha affermato secondo un'anticipazione dello Spiegel. "Non abbiamo bisogno di mediatori. Abbiamo bisogno di alleati", ha sostenuto fra l'altro. "Chi per anni ha rappresentato gli interessi russi in Germania non possiede né la legittimità morale né quella politica per intervenire come mediatore", è la conclusione del diplomatico. Anche il governo di Friedrich Merz ha respinto la proposta. 

Pistorius a Kiev: "Sviluppo congiunto di nuove armi"

"Siamo partner strategici. Da un lato continuiamo a sostenervi nella vostra lotta difensiva, ma dall'altro puntiamo sempre più su un partenariato strutturato e a lungo termine, che è fondamentale". Lo ha detto il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius durante un incontro a Kiev con il suo omologo Mychajlo Fedorov, in cui si è parlato della collaborazione tra i due per la realizzazione di nuovi sistemi d'arma. Pistorius e Fedorov hanno firmato una dichiarazione d'intenti sulla cooperazione sulla piattaforma "Brave One". L'obiettivo è promuovere gli sviluppatori in grado di presentare innovazioni promettenti. Lo scopo è inoltre quello di creare ulteriori joint venture tedesco-ucraine. L'attenzione è rivolta allo sviluppo congiunto di "sistemi senza pilota all'avanguardia in tutte le portate, in particolare nel settore del deep strike", aveva già dichiarato Pistorius al suo arrivo. Il ministro tedesco ha anche indicato come punti centrali siano lo scambio di dati e strumenti di analisi per ottenere un quadro rapido della situazione sul campo di battaglia, mentre per "deep strike"si intende la capacità di distruggere obiettivi strategici situati in profondità nel territorio nemico. Fedorov ha ringraziato per l'aiuto degli anni passati e ha definito la Germania il "numero uno al mondo" in termini di sostegno, con pacchetti senza precedenti per la difesa aerea e la protezione delle infrastrutture.

Sanzioni Gb contro "propaganda russa e trasferimento forzato di bambini ucraini"

Ennesimo pacchetto di sanzioni contro Mosca, sullo sfondo della guerra in Ucraina, da parte del governo britannico, che stavolta torna a prendere di mira "la disinformazione" imputata al Cremlino e soggetti accusati di coinvolgimento nel "trasferimento forzato" di bambini ucraini. Le nuove misure, come si legge in un comunicato del Foreign Office, riguardano in totale 85 fra individui ed entità. In particolare 49 persone indicate come redattori, traduttori o specialisti informatici di un'agenzia ribattezzata Social Design Agency (Sda) che, stando alle denunce di Londra, diffonderebbe sui social media "la propaganda menzognera del Cremlino". Colpita anche una trentina d'individui implicati secondo il Regno Unito "nello sfollamento forzato, nell'indottrinamento e nella militarizzazione" di minorenni nati in Ucraina. Nonché un centro d'addestramento militare creato nel Lugansk, regione russofona dell'est dell'Ucraina che Mosca ha occupato e si è annessa assieme ad altre. Il governo di Keir Starmer ha inoltre annunciato lo stanziamento di 1,2 milioni di sterline extra per contribuire alle indagini sull'identificazione e l'auspicato "rimpatrio" di "bambini ucraini trasferiti in Russia o in territori temporaneamente occupati dell'Ucraina". Le nuove sanzioni - ha commentato la ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper - rappresentano "una nuova tappa nel nostro impegno per esporre le azioni della Russia e le sue interferenze volte a sabotare la democrazia e a distruggere l'avvenire dell'Ucraina attraverso la deportazione e l'indottrinamento abominevole di bambini" o ragazzi. 

Tajani: "Non sceglie Russia negoziatore Ue"

L’Europa "deve continuare ad avere un ruolo centrale nel negoziato" per porre fine alla guerra in Ucraina, e "non può essere la Russia a scegliere chi debba rappresentare il fronte europeo". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani, oggi durante il Consiglio Ue a Bruxelles, riferiscono fonti a conoscenza dei colloqui. Come già ribadito al segretario di Stato Usa Marco Rubio, "il ruolo degli Stati Uniti nel raggiungimento di un accordo di pace giusto e duraturo resta cruciale, anche sul piano delle necessarie garanzie di sicurezza". L’Italia, ha aggiunto Tajani, "continua a sostenere con convinzione" il percorso europeo dell’Ucraina e il "processo di riforme" avviato da Kiev. In questa prospettiva è "particolarmente importante la collaborazione con la nostra Guardia di Finanza, che contribuisce al rafforzamento delle capacità istituzionali e della trasparenza". "Positivo" il prestito da 90 miliardi, che resta uno strumento "fondamentale" di sostegno. Sull’ipotesi di utilizzo dei fondi russi congelati, l’Italia mantiene "alcune perplessità giuridiche". Per Tajani, serve "prudenza" per evitare decisioni che possano tradursi in un "vantaggio" per Vladimir Putin.

Biennale Arte, le Pussy Riot fanno rimuovere le loro immagini dal Padiglione Russia

Il video proiettato in loop nel Padiglione della Russia alla Biennale di Venezia, nell’ambito dell’installazione prevista per i giorni di apertura al pubblico della mostra, contiene anche immagini della protesta delle Pussy Riot e delle Femen davanti all’edificio dei Giardini, il giorno dell’inaugurazione dell’Esposizione internazionale d’arte, mercoledì della scorsa settimana. Le Pussy Riot, che dal dicembre 2025 in Russia sono considerate un gruppo estremista - e di cui è quindi proibita la diffusione di materiale - sollecitano il presidente della Fondazione Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, la commissaria del Padiglione della Russia, Anastasia Karneeva, e l’ex ministro della Cultura e inviato del Cremlino per la cooperazione culturale internazionale, Mikhail Shvydkoy, a far rimuovere le immagini del collettivo dal video esibito nel Padiglione. Una richiesta a cui i curatori si sono adeguati nel giro di poche ore. "Se le immagini non saranno rimosse, depositeremo una denuncia al Comitato investigativo russo per distribuzione di materiale estremista", avevano scritto ieri le Pussy Riot sui loro account social. "Vedo che avete apprezzato così tanto il nostro lavoro, o forse è solo invidia per l’attenzione dei media alla nostra azione a Venezia, che con un giro di valzer avete incluso le Pussy Riot nel programma del Padiglione. Ora che è chiuso, mostrate le immagini delle nostre attiviste con i passamontagna rosa che ho dipinto io personalmente. Desidero informarvi che le Pussy Riot sono state designate in Russia come un’organizzazione estremista. Secondo la legge russa, distribuire materiali associati a un’organizzazione estremista può portare ad anni di prigione (articolo 20.39 del codice civile e 282.2 del codice penale). Quindi buona fortuna per la vostra difesa in tribunale", aveva sottolineato la leader del gruppo, Nadya Tolokonnikova.

Fonti: "Per Tajani bene prestito Ue;dubbi su asset russi"

Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ritiene "positivo" il prestito da 90 miliardi approvato dall'Unione europea per l'Ucraina, che resta "uno strumento fondamentale di sostegno". È quanto affermato dal ministro italiano nel Consiglio

Esteri Ue in corso a Bruxelles, secondo fonti informate. Sull'ipotesi di utilizzo dei fondi russi congelati, inoltre, l'Italia mantiene "alcune perplessità giuridiche, serve prudenza per evitare decisioni che possano tradursi in un vantaggio per Putin", ha aggiunto. 

Kiev boccia il nome di Schröder: molti altri leader europei meritevoli

Kiev non appoggia la candidatura dell'ex cancelliere tedesco Gerhard Schröder come potenziale negoziatore per l'Unione Europea. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha arrivando riunione del Consiglio Affari esteri dell'Ue a Bruxelles, secondo quanto riferisce un corrispondente di Ukrinform. "Non sosteniamo affatto una simile candidatura", ha affermato Sybiha, aggiungendo che ci sono "molti altri leader meritevoli" che potrebbero ricoprire questo ruolo.

Tajani: il negoziatore lo sceglie l'Europa

Berlino: "Schröder mediatore? Non ha dimostrato di essere imparziale"

"Un mediatore deve essere accettato da entrambe le parti, il che sembra mancare in questo caso. L'ex cancelliere Schröder non ha esattamente dimostrato in passato tutte le qualità necessarie per agire come mediatore neutrale, un mediatore imparziale. Si è certamente lasciato influenzare pesantemente da Putin". Lo ha dichiarato il ministro di Stato tedesco per l'Europa Gunther Krichbaum.      "Le amicizie strette possono essere legittime ovunque nel mondo, ma non rendono necessariamente una persona un interlocutore imparziale" ha spiegato, aggiungendo che "la cosa importante è che un mediatore, debba essere accettato da entrambe le parti".

Tajani: "Costa negoziatore? È nome di prestigio"

Quello del presidente del Consiglio europeo Antonio Costa come possibile mediatore per la pace Russia-Ucraina "e' un nome di prestigio" ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al Consiglio Esteri.

Tajani: "Il negoziatore lo sceglie l'Europa, non la Russia"

"Il negoziatore per l'Europa lo sceglie l'Europa, non la Russia". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani arrivando al consiglio Esteri. "Sarà una decisione presa collegialmente dai 27 Paesi dell'Ue, ma intanto dobbiamo vedere se la Russia vuole veramente la pace, io lo spero", ha aggiunto. Rispondendo ad una domanda se il presidente del Consiglio Europeo possa essere un candidato, Tajani ha detto: "È un nome prestigioso".

Ucraina, Germania: "Schroder? Non accettato da ambo le parti"

"Come sapete, un mediatore deve essere accettato da entrambe le parti. E qui sembra gia' evidente che manchi questa condizione". Lo ha dichiarato il ministro di Stato per gli Affari europei della Germania, Gunther Krichbaum, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue, commentando la proposta di Vladimir Putin di nominare l'ex cancelliere tedesco, Gerhard Schroder, come mediatore tra Europa e Russia. "L'ex cancelliere Schroder, in passato, non ha mostrato tutto cio' che sarebbe necessario per poter apparire come un mediatore neutrale, un cosiddetto honest broker. Si e' certamente lasciato coinvolgere molto da Putin. Le amicizie strette sono naturalmente legittime, ovunque nel mondo. Pero' non aiutano certo a far percepire una persona come un mediatore davvero imparziale", ha aggiunto. "La cosa importante e' innanzitutto che entrambe le parti possano accettare un interlocutore negoziale e di mediazione", ha concluso Krichbaum.

Svezia: "Avanti con il nuovo pacchetto sanzioni contro Mosca"

La ministra degli Esteri svedese Maria Malmer Stenergard ha espresso soddisfazione per l'accordo raggiunto sul ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia, ma ha esortato la Commissione europea ad "andare avanti con il ventunesimo pacchetto" e a introdurre "un divieto totale dei servizi marittimi, che farebbe un'enorme differenza". "Sono anche lieta del fatto che abbiamo raggiunto un accordo sui soli 90 miliardi di euro, ma questo non può essere una scusa per i paesi per ridurre il loro sostegno bilaterale" ha aggiunto Stenergard al suo arrivo al Consiglio Esteri a Bruxelles. "Vediamo che la Russia si sta indebolendo. Per loro è difficile reclutare soldati. C'è stata una parata della vittoria molto piccola e non c'è stata alcuna esibizione di equipaggiamento militare, perché il Cremlino aveva paura dei droni ucraini" ha sottolineato

Sybiha: "Ue può avere ruolo complementare per la pace"

L'Europa potrebbe avere un ruolo complementare nella possibile pace fra Ucraina e Russia. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "Potremmo discutere del nuovo ruolo dell'Europa. Abbiamo i principali colloqui di pace sotto la guida degli Stati Uniti, e abbiamo bisogno della leadership degli Usa, ma anche l'Europa potrebbe svolgere il suo ruolo, un nuovo ruolo", ha detto. "Discutero' di questo percorso con i miei colleghi. Non stiamo parlando di colloqui di pace alternativi, di un percorso di pace alternativo o di un percorso diplomatico, ma di un approccio complementare", ha aggiunto. "Sono qui con un nuovo senso di slancio. Cerchiamo di sfruttare ogni opportunita' per avvicinare la pace. Stiamo facendo del nostro meglio. Questo e' il nostro obiettivo strategico", ha concluso Sybiha.

Ucraina, Faraone: "Serve subito autorevole inviato speciale Ue"

"Per l'Europa è giunto il tempo di colmare un enorme vuoto politico. Non può essere sempre Washington a trattare direttamente con Mosca decidendo il destino dell'Ucraina e della sicurezza europea, mentre Bruxelles commenta a margine come un opinionista televisivo". Lo scrive sui social Davide Faraone, vicepresidente di Italia Viva.    "Grazie all'atteggiamento dell'Europa Putin non ha vinto e non vincerà mai la guerra, ma è giunto il momento per il salto di qualità. L'Europa dovrebbe fare quello che Matteo Renzi propone dal febbraio del 2022: smettere di inseguire gli eventi e tornare protagonista. Individuare subito un inviato speciale autorevole, condiviso, riconoscibile. Avviare una vera iniziativa diplomatica europea. Costruire un tavolo politico permanente. Mettere al centro un obiettivo concreto: interrompere la guerra. La situazione è troppo seria per essere lasciata alle improvvisazioni di Trump o alle sceneggiate tattiche di Putin. E anche perché, a forza di aspettare, l'Europa rischia di diventare l'unico continente che paga il prezzo della guerra senza avere nemmeno il diritto di parola sulla pace", conclude.

Kiev: "L'Ue abbia nuovo ruoli nei negoziati di pace con la Russia"

"Potremmo parlare di un nuovo ruolo dell'Europa. Sì, c'è il processo di  pace principale sotto la guida degli Stati Uniti e abbiamo bisogno di  questo percorso e della leadership degli Usa. Ma l'Europa potrebbe  svolgere anche un nuovo ruolo. Ne discuterò con i miei colleghi. Ma non  stiamo parlando di un processo di pace alternativo ma di un percorso  complementare". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Andrii  Sibiha a Bruxelles.

Kiev: "Abbiamo stabilizzato il fronte, chiuso il nostro spazio aereo"

"Abbiamo stabilizzato il fronte e ora siamo in grado di chiudere completamente il nostro spazio aereo". Lo ha detto il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sibiha arrivando al consiglio Esteri. "Se parliamo di droni, possiamo abbattere fino al 90% degli oggetti volanti con cui i russi ci attaccano e stiamo inoltre conducendo operazioni speciali a lungo raggio molto efficaci, che stanno dando i loro frutti. Abbiamo inoltre notato alcuni sviluppi molto interessanti in Russia, non solo sul piano economico, che stiamo seguendo con attenzione. Per noi questo è un segnale per continuare con nuovi pacchetti di sanzioni", ha aggiunto.

Finlandia: "Ora è l'Ucraina ad avere le carte più forti, situazione nuova"

"Ciò che è assolutamente nuovo, o ciò che è accaduto nel corso di quest'anno, è che l'Ucraina ha sostanzialmente dimostrato di avere in mano le carte migliori". Lo ha detto Elina Valtonen, Ministra degli Affari Esteri della Finlandia.     "Innanzitutto, la sua posizione si è rafforzata in modo piuttosto significativo nel corso degli ultimi, diciamo, due o tre mesi. Non solo sul piano militare, dove è riuscita a tenere la linea e a riconquistare parte del territorio che la Russia le aveva illegalmente occupato, ma anche sul piano politico, dove abbiamo visto che l'Ucraina è riuscita a stringere accordi, ad esempio, con i paesi della regione del Golfo, mettendo a disposizione la propria esperienza e il proprio know-how nella difesa aerea, in particolare nella guerra dei droni e su come combatterli. E vediamo che le competenze degli ucraini sono molto apprezzate in tutto il mondo", ha sottolineato.     "Allo stesso tempo, l'economia russa sta andando molto, molto peggio, nonostante il breve sollievo che la guerra in Iran ha dato loro grazie all'aumento dei prezzi del petrolio e del gas. Quindi vedo che anche in Russia la gente chiede risposte. Perché questa operazione militare continua ancora? Doveva durare due settimane e abbiamo visto che è ancora in corso. Siamo ormai al quinto anno. Quindi, certamente, anche la popolazione russa merita un futuro in cui possa godere di maggiori libertà e di un potere economico autonomo, senza dover invadere i paesi vicini".

Sybiha: "A Mosca sviluppi interessanti; fare pressione"

"Abbiamo notato alcuni sviluppi nuovi e molto interessanti in Russia, non solo nell'economia. Li stiamo monitorando e, per noi, questo e' anche un segnale per continuare la pressione sulla Russia". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri ucraino, Andrij Sybiha, all'arrivo al Consiglio Esteri Ue. "Ecco perche' sono qui anche per discutere con i miei colleghi nuovi pacchetti di sanzioni", ha aggiunto. "Abbiamo una nuova realta' sul campo di battaglia. L'Ucraina e' diventata piu' forte", ha sottolineato il capo della diplomazia di Kiev: "siamo riusciti a superare questo inverno, naturalmente con l'aiuto dei nostri partner internazionali e, sul campo di battaglia, abbiamo stabilizzato il fronte. Inoltre, siamo anche nella posizione di poter chiudere il cielo. Se parliamo dei droni, ora siamo in grado di abbattere fino al 90% degli obiettivi aerei con cui i russi ci attaccano".

Mosca: "Kiev ha schierato unità élite a Kharkiv durante tregua"

Il comando delle forze armate ucraine ha schierato unità d'élite e  mercenari nel settore di Kharkiv durante il cessate il fuoco. Lo hanno  riferito a RIA Novosti funzionari della sicurezza russi, precisando che  "il nemico ha schierato  diverse unità d'élite, tra cui quelle della 77ª  Brigata Aeromobile Separata e del reggimento R.U.G. del Charter Corps,  composto anche da mercenari stranieri".

Pistorius a sorpresa a Kiev: "Nuovi progetti per difesa, focus su droni"

Il ministro della Difesa Boris Pistorius è arrivato a sorpresa in visita  a Kiev. L'obiettivo della sua visita, non annunciata per motivi di  sicurezza, è quello di ampliare la collaborazione a lungo termine nel  settore della difesa tra la Germania e l'Ucraina. "Germania e Ucraina  sono partner strategici che traggono entrambi vantaggio da questa  cooperazione. Da essa scaturiscono numerosi nuovi progetti", ha  dichiarato Pistorius all'agenzia di stampa Dpa. Secondo il ministro, il  fulcro dei colloqui previsti sarà lo sviluppo di sistemi senza pilota  all'avanguardia di ogni tipo e raggio d'azione. Tra questi, armi in  grado di raggiungere obiettivi nell'entroterra di un altro Paese.  Il  governo tedesco punta a ulteriori joint venture tedesco-ucraine.  "Beneficiamo dell'esperienza degli ucraini sul campo di battaglia", ha  affermato Pistorius. La piattaforma Brave One sarà inoltre utilizzata  per supportare gli sviluppatori di innovazioni promettenti.

Ue: "La prossima settimana la prima tranche dal prestito all'Ucraina"

L'Unione europea dovrebbe erogare la prima tranche di aiuti all'Ucraina nel quadro del prestito da 90 miliardi di euro "la prossima settimana". Lo ha dichiarato la commissaria all'Allargamento Marta Kos. "Spero che la prossima settimana saremo in grado di erogare i primi pagamenti" ha detto al suo arrivo al Consiglio Esteri.

Biennale, Kallas: Russia partecipa come se nulla fosse successo

"I nostri avversari, gli aggressori, non dormono. Vogliono chiaramente aumentare la loro influenza in Europa. Purtroppo lo vediamo gia' nelle organizzazioni sportive, dove, sapete, i russi sono lasciati competere come se nulla fosse successo". Lo ha detto l'Alto rappresentante della Politica Estera Ue, Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri. "Abbiamo visto anche la Biennale di Venezia, dove, sapete, erano li'. Come se nulla fosse successo. Quindi, chiaramente lavorano in continuazione e dobbiamo essere vigili" ha concluso.

Visita a sorpresa in Ucraina del ministro della difesa tedesco

Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius è arrivato a Kiev per una visita a sorpresa (non annunciata in anticipo per motivi di sicurezza) per discutere dell'ampliamento della cooperazione nel settore della difesa con l'Ucraina. Lo riporta l'agenzia di stampa Dpa, secondo cui il fulcro dei nuovi progetti sarà lo sviluppo congiunto di sistemi d'arma senza pilota. "Germania e Ucraina sono partner strategici e la cooperazione è vantaggiosa per entrambe le parti. Ciò apre opportunità per la realizzazione di molti nuovi progetti", ha dichiarato Pistorius. "L'obiettivo principale è lo sviluppo congiunto di sistemi avanzati senza pilota di ogni tipo, in particolare nel campo delle capacità di attacco in profondità", ha affermato.

Kos: "Stati Ue procedano all'avvio formale dei negoziati di adesione con Kiev"

La commissaria Ue all'Allargamento Marta Kos esorterà "tutti gli Stati membri ad aprire formalmente, il prima possibile, tutti i cluster" per i negoziati di adesione all'Ue dell'Ucraina. "Un cluster (quello sui fondamentali, ndr) - ha dichiarato al suo arrivo al Consiglio Esteri - potrebbe essere aperto sotto la presidenza cipriota" che termina a fine giugno e "per il resto dei cinque cluster, speriamo di poterlo fare a luglio". "Abbiamo fatto molto lavoro preliminare e ora tutto è pronto per essere aperto formalmente", ha aggiunto. "Vedo un messaggio molto positivo dal nuovo primo ministro" ungherese, Peter Magyar, che ha affermato che tutti i Paesi candidati saranno trattati allo stesso modo. E naturalmente, abbiamo parlato molto anche dell'Ucraina" ha aggiunto, rispondendo a una domanda sulla posizione del nuovo governo a Budapest in merito al dossier dell'adesione di Kiev all'Ue, rimasto in stallo per mesi a causa del veto dell'ex primo ministro Viktor Orban.

Ucraina, Pistorius a Kiev: "Colloqui per cooperazione in difesa"

Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, e' giunto a Kiev per una visita, non annunciata in precedenza per ragioni di sicurezza, durante la quale discutera' con le autorita' ucraine progetti per la cooperazione nel campo della difesa. Lo riporta l'agenzia Dpa. "Germania e Ucraina sono partner strategici e la cooperazione e' vantaggiosa per entrambe le parti. Cio' apre opportunita' per la realizzazione di molti nuovi progetti", ha affermato Pistorius, "l'obiettivo principale e' lo sviluppo congiunto di sistemi avanzati di droni di ogni tipo, in particolare nel campo delle capacita' di attacco in profondita'". Pistorius ha spiegato che il governo tedesco mira a creare joint venture con l'Ucraina. "Inoltre, prevediamo di utilizzare la piattaforma Brave One per sostenere gli sviluppatori in grado di presentare soluzioni innovative promettenti", ha aggiunto il ministro tedesco.

Stubb: "È l'ora di parlare con Mosca"

"In Ucraina ci sono tre scenari possibili: la guerra continua; si fa una  tregua e poi un accordo di pace; una delle due parti collassa,  probabilmente la Russia. Credo che l'ipotesi di una pace non sia sul  tavolo almeno per quest'anno. Se la politica americana nei confronti di  Russia e Ucraina non è nell'interesse dell'Europa, come mi pare il caso,  allora dobbiamo impegnarci direttamente. Sì, è tempo di iniziare a  parlare con la Russia. Quando questo avverrà non lo so". Così il  presidente della Finlandia, Alexander Stubb, in un'intervista con il  Corriere della Sera. Il presidente finlandese fa poi sapere di non  essere "particolarmente preoccupato dall'eventuale ritiro di 5mila dei  37 mila soldati americani stanziati in Germania. Gli Stati Uniti non si  ritireranno dall'Europa". "Se vogliono proiettare il loro potere in  regioni come Medio Oriente, Asia, Africa, devono avere solide basi qui.  Le truppe americane - spiega - non sono in Europa per proteggerci, ma  per consentire agli Usa di essere potenza globale". Se sia ancora  possibile tenere insieme l'Occidente: "In questo momento è difficile a  causa della politica estera degli Stati Uniti, che da un lato è  ideologica e Maga e dall'altra è America First", dice. Ma, aggiunge  Stubb, "ci sono temi su cui possiamo lavorare insieme: difesa,  rompighiaccio, tecnologia". Per quanto riguarda la reazione europea  sull'Iran "viene dal fatto che Trump non ci ha consultati prima di  lanciare l'attacco. Ora dobbiamo lavorare per ridurre la tensione".  Inoltre, "ogni iniziativa che possa riaprire Hormuz deve vedere  impegnata anche l'Europa". Quanto alla premier Giorgia Meloni: "C'è  stata subito chimica. Lei mi piace molto. Comunichiamo spesso, abbiamo  molti contatti, cerchiamo di trovare soluzioni. Veniamo da diverse  prospettive ideologiche, ma non è un problema". E sul presidente Usa:  "L'idea che io abbia un'influenza su di lui è sbagliata. Cerco di  lavorare con Trump su Ucraina, Nato e bilateralmente".

Kallas: "Discutiamo fra noi cosa chiedere a Mosca, ci diano concessioni"

"Prima di avviare un dialogo con la Russia dovremmo discutere tra di noi  di quali argomenti vogliamo trattare con loro ed è per questo che  abbiamo organizzato un incontro con i ministri degli Esteri, durante il  quale discuteremo delle proposte che ho avanzato per affrontare le  questioni in sospeso. Perché, ribadisco, il problema della sicurezza  europea risiede nel fatto che la Russia attacca costantemente i propri  vicini e nel capire come possiamo effettivamente impedirlo". Lo ha detto  l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio Esteri. "È  per questo abbiamo bisogno di concessioni anche da parte russa. Proprio  la settimana scorsa sono stata in Moldavia, dove, ad esempio, sono  presenti truppe russe. Il ritiro delle loro truppe potrebbe essere una  delle condizioni per garantire stabilità e sicurezza nella regione. Ma  naturalmente ci sono molte domande relative a quali siano le nostre  richieste alla Russia per avere un'Europa stabile e pacifica".

Zelensky: "Se Mosca eviterà attacchi su vasta scala lo faremo anche noi"

L'Ucraina si asterrà dall'imporre "sanzioni a lungo termine" e attacchi  contro obiettivi militari russi se Mosca continuerà a evitare di  lanciare attacchi su larga scala. Lo ha dichiarato il presidente ucraino  Volodymyr Zelensky. "Ieri e oggi l'Ucraina si è astenuta da azioni di  vasta portata in risposta all'assenza di attacchi russi su vasta scala.  D'ora in poi, risponderemo per le rime. E se i russi decidessero di  tornare a una guerra su vasta scala, le nostre sanzioni saranno  immediate e concrete", ha dichiarato Zelensky in un discorso serale.

Kallas: "Non dare il diritto a Mosca di nominare il negoziatore"

"Se diamo il diritto alla Russia di nominare il negoziatore al posto  nostro non è saggio". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas,  sottolineando che Gerhard Schröder, visti i suoi trascorsi e legami con  il Cremlino, "siederebbe ad entrambi i lati del tavolo". "Schröder è stato un lobbista di alto livello per le aziende statali  russe. È quindi chiaro perché Putin voglia che sia lui a ricoprire quel  ruolo", ha spiegato Kallas.

Kallas: "Russia sceglie negoziatore? Non è saggio"

"Se diamo alla Russia il diritto di nominare un negoziatore per nostro conto, non sarebbe molto saggio". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera, Kaja Kallas arrivando al Consiglio esteri. "Penso che Schroeder sia stato un lobbista, un lobbista di alto livello per le aziende statali russe, quindi e' chiaro perche' Putin voglia che sia lui la persona in questione, in modo che in realta' sieda da entrambe le parti del tavolo" ha detto Kallas.

Ucraina, Kallas: "Andare avanti con cessate il fuoco"

"Il cessate il fuoco voluto da Putin era solo un cinico tentativo di proteggere la sua immagine, mentre in realta' stavano attaccando i civili in Ucraina". Lo ha detto l'Alto Rappresentante della Politica Estera Ue, Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri. "L'Ucraina ha rispettato il cessate il fuoco, come sapete, in precedenza aveva offerto cessate il fuoco incondizionatamente, cosa a cui la Russia non si e' opposta, ma oggi ci aspettiamo di andare avanti con il cessate il fuoco" ha concluso.

Militari nordcoreani sfilano per la prima volta al Giorno della vittoria a Mosca

"Un contingente dell'Esercito popolare coreano composto da forze di terra, navali e aeree ha partecipato alla parata del Giorno della vittoria a Mosca", ha riferito l'agenzia di stampa nordcoreana Kcna, citata da quella sudcoreana Yonhap, aggiungendo che la marcia ha avuto luogo su invito della Russia.  Dopo la parata il presidente Vladimir Putin ha incontrato il comandante del contingente nordc oreano e "ha espresso la sua gratitudine", ha aggiunto la Kcna. La parata ha segnato la prima volta in cui le truppe di Pyongyang hanno sfilato pubblicamente sul suolo russo in una cerimonia di questo tipo.

    La partecipazione della Corea del Nord alla parata russa del Giorno della vittoria è servita a dimostrare i legami militari sempre più stretti tra i due Paesi, ha affermato il ministero per la Riunificazione sudcoreano. "Sfilando per la prima volta alla parata del Giorno della vittoria in Russia, la Corea del Nord ha messo in mostra i propri legami militari con la Russia", ha dichiarato Yoon Min-ho, portavoce del dicastero di Seul.

Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi

Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in  Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi  sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha  annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a  Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i  due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la  fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla  possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte  in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il  presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder  come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno  frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.

Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi

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Zelensky: garanzia Usa per scambio 1000 prigionieri

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che la parte ucraina ha consegnato alla Russia la lista di 1.000 persone da scambiare e si aspetta che i partner americani garantiscano l'attuazione di questi accordi con la Federazione Russa. Zelensky ha affermato: "I nostri contatti con la controparte americana

sono attualmente in corso per quanto riguarda le garanzie di attuazione degli accordi raggiunti di recente e di cui ha parlato il Presidente degli Stati Uniti. Si sta preparando uno scambio di mille prigionieri, che deve essere effettuato. Gli americani garantiscono lo scambio. Il quartier generale di coordinamento ucraino ha consegnato alla parte russa le liste di 1.000 persone. C'e' stata la mediazione americana in questo accordo di scambio; pertanto, ci aspettiamo che la parte americana si impegni attivamente per garantire l'attuazione di questi accordi".

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