Guerra russa in Ucraina, i possibili mediatori Ue per la pace: da Merkel a Draghi, i nomi
MondoIntroduzione
Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.
Quello che devi sapere
La figura del mediatore Ue
Di un profilo che rappresenti l'Unione europea, se e quando deciderà di sedersi al tavolo con la Russia, se ne parla da mesi. La figura del mediatore dell'Ue sull'Ucraina - o inviato o Rappresentante speciale, che dir si voglia - è quindi un tema che riemerge spesso nelle stanze delle istituzioni comunitarie. Ma un nome non è mai stato comunicato.
Per approfondire: Guerra Ucraina, Putin apre ai negoziati ma il Cremlino frena
I dubbi e le certezze
Probabilmente anche in questo caso, come spesso accade quando si parla di nomi, a Bruxelles si navigherà nella nebbia fino a una manciata di ore prima della decisione ufficiale. Le certezze, al momento, sono poche. Un punto, però, secondo gli esperti può essere dato per assodato: a vestire i panni del negoziatore Ue non sarà Gerhard Schroeder, indicato come preferito da Vladimir Putin.
Per approfondire: Chi è Gerhard Schroeder, "l'uomo di Vladimir Putin in Germania"
Il preferito di Putin
"Come candidato al ruolo di negoziatore preferirei l'ex cancelliere tedesco Schroeder”, ha detto Putin sottolineando che Mosca "non ha mai rifiutato" di tenere negoziati con l’Ue. Il leader russo ha comunque aperto a una figura scelta dall’Ue e di cui gli europei "si fidano", purché si tratti – ha aggiunto - di qualcuno che non abbia mai "offeso" Mosca. Sul nome di Gerhard Schroeder, infatti, Berlino e Bruxelles hanno reagito con freddezza, soprattutto a causa dei legami dell'ex cancelliere tedesco con Mosca e del suo rifiuto di condannare l'invasione dell'Ucraina.
Per approfondire: Guerra Ucraina, Putin: "Conflitto volge al termine. Mai rifiutati negoziati con Ue"
La posizione dell’Ue
Anche se ancora un tavolo con Putin e l’Ue non è in calendario, a Bruxelles è partito il totonomi per cercare di individuare un profilo papabile. Ma prima di fare nomi, hanno sottolineato fonti vicine ai vertici Ue, bisognerà capire i contorni del mandato. Si tratterà di un inviato per l'Ucraina tout court o di una personalità incaricata solo di condurre gli eventuali negoziati per i 27?
I possibili nomi
Tra i primi profili presi in considerazione c’è quello di Enrico Letta: all'inizio della legislatura a Bruxelles era circolato il suo nome come eventuale inviato per la Ricostruzione, tema sul quale l'Ue vuole avere voce in capitolo avendo sborsato svariati miliardi per Kiev. Tuttavia negli ultimi tempi, con l'aumentare in Europa delle voci a favore del dialogo con Putin, il profilo che si cerca è quello di un possibile negoziatore.
Angela Merkel
A Bruxelles, secondo quanto sta emergendo, in molti pensano che Angela Merkel potrebbe essere la figura adatta. L'ex cancelliera tedesca non ha bisogno di presentazioni e, anche di recente, ha difeso la sua politica di dialogo con il Cremlino. Dato non marginale, il rapporto con Ursula von der Leyen: la presidente della Commissione europea si è formata con Merkel e con lei cancelliera è stata ministra della Difesa.
Mario Draghi
L'altro nome di cui si parlerebbe a Bruxelles, sempre secondo indiscrezioni, è quello di Mario Draghi. Il suo profilo il 10 gennaio scorso è stato lanciato da Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio e tra gli uomini più vicini alla premier Giorgia Meloni. La Commissione Ue, interpellata a riguardo, non aveva né aperto né chiuso, spiegando solo che era "presto" per parlarne.
Che profilo si cerca?
Entrambi, sia Merkel sia Draghi, non hanno mai aperto alla possibilità di una loro candidatura come negoziatori. Al di là dei nomi, però, bisognerebbe capire quale tipo di profilo i vertici Ue vorrebbero: l'impressione è che non debba essere un premier in carica. Tuttavia, non è chiaro se Ursula von der Leyen e Antonio Costa - l'inviato Ue, in linea teorica, risponderebbe al Consiglio europeo - preferiscano una figura di alto profilo, e quindi potenzialmente anche ingombrante, o un identikit meno noto e prestigioso.
Bart De Wever
Se si decidesse di optare per un premier in carica, spiegano gli esperti, potrebbe avere qualche chance il belga Bart De Wever. Diversi i punti a suo vantaggio: nelle ultime settimane è stato tra i più convinti sostenitori a riaprire il dialogo con Mosca, non è considerato un filo-russo come lo slovacco Robert Fico, il Belgio ha un legame importante con Mosca (Euroclear detiene la gran parte degli asset congelati). Il negoziatore, infatti, non andrà scelto dalla Russia ma - sottolineano gli esperti - in qualche modo dovrà riuscire a parlarci. Ecco perché, spiegano le stesse fonti, dovrebbero essere esclusi dal totonomi i profili provenienti dai Paesi baltici. È più probabile, invece, che la ricerca si concentri nell'area dell'Europa centrale, fino ai Balcani.
Sauli Niinisto
Guardando a Nord, un nome circolato a Bruxelles è quello di Sauli Niinisto, che dal 2012 al 2024 è stato presidente della Finlandia. Pur mantenendo quel distacco dovuto anche ai complessi rapporti storici tra Helsinki e Mosca, Niinisto ha già parlato spesso con Putin. Nel 2024 von der Leyen l'ha incaricato di redigere il rapporto per la Preparazione dell'Ue contro crisi, minacce ibride e militari. Niinisto, inoltre, è tra coloro che da tempo ritengono necessario dover riaprire i canali con il Cremlino.
Per approfondire: Lo speciale sulla guerra russa in Ucraina