Guerra Ucraina Russia, Mosca viola tregua dopo annuncio Putin su fine conflitto. LIVE

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Sono almeno 9 feriti per gli attacchi russi. Il Cremlino annuncia che gli inviati Usa Witkoff e Kushner saranno 'presto' a Mosca per nuovi colloqui. Dopo l'apertura del Cremlino al dialogo sull'Ucraina, l'Europa non chiude ma si mostra prudente. Berlino gelida su Schroeder mediatore. “Se diamo alla Russia il diritto di nominare il nostro negoziatore non è saggio”, ha detto l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas, riferendosi a Gerhard Schroder: “Siederebbe da entrambe le parti del tavolo”

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La Russia viola la tregua dopo l'annuncio di Putin sulla fine del conflitto in Ucraina. Sono almeno 9 feriti per gli attacchi russi. Il Cremlino annuncia che gli inviati Usa Witkoff e Kushner saranno 'presto' a Mosca per nuovi colloqui. Dopo l'apertura del Cremlino al dialogo sull'Ucraina, l'Europa non chiude ma si mostra prudente. Berlino gelida su Schroeder mediatore. "Se diamo il diritto alla Russia di nominare il negoziatore al posto   nostro non è saggio", ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas, sottolineando che Gerhard Schröder, visti i suoi trascorsi e legami con il Cremlino, "siederebbe ad entrambi i lati del tavolo".

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Ucraina, Pistorius a Kiev: "Colloqui per cooperazione in difesa"

Il ministro della Difesa tedesco, Boris Pistorius, e' giunto a Kiev per una visita, non annunciata in precedenza per ragioni di sicurezza, durante la quale discutera' con le autorita' ucraine progetti per la cooperazione nel campo della difesa. Lo riporta l'agenzia Dpa. "Germania e Ucraina sono partner strategici e la cooperazione e' vantaggiosa per entrambe le parti. Cio' apre opportunita' per la realizzazione di molti nuovi progetti", ha affermato Pistorius, "l'obiettivo principale e' lo sviluppo congiunto di sistemi avanzati di droni di ogni tipo, in particolare nel campo delle capacita' di attacco in profondita'". Pistorius ha spiegato che il governo tedesco mira a creare joint venture con l'Ucraina. "Inoltre, prevediamo di utilizzare la piattaforma Brave One per sostenere gli sviluppatori in grado di presentare soluzioni innovative promettenti", ha aggiunto il ministro tedesco.

Stubb: "È l'ora di parlare con Mosca"

"In Ucraina ci sono tre scenari possibili: la guerra continua; si fa una  tregua e poi un accordo di pace; una delle due parti collassa,  probabilmente la Russia. Credo che l'ipotesi di una pace non sia sul  tavolo almeno per quest'anno. Se la politica americana nei confronti di  Russia e Ucraina non è nell'interesse dell'Europa, come mi pare il caso,  allora dobbiamo impegnarci direttamente. Sì, è tempo di iniziare a  parlare con la Russia. Quando questo avverrà non lo so". Così il  presidente della Finlandia, Alexander Stubb, in un'intervista con il  Corriere della Sera. Il presidente finlandese fa poi sapere di non  essere "particolarmente preoccupato dall'eventuale ritiro di 5mila dei  37 mila soldati americani stanziati in Germania. Gli Stati Uniti non si  ritireranno dall'Europa". "Se vogliono proiettare il loro potere in  regioni come Medio Oriente, Asia, Africa, devono avere solide basi qui.  Le truppe americane - spiega - non sono in Europa per proteggerci, ma  per consentire agli Usa di essere potenza globale". Se sia ancora  possibile tenere insieme l'Occidente: "In questo momento è difficile a  causa della politica estera degli Stati Uniti, che da un lato è  ideologica e Maga e dall'altra è America First", dice. Ma, aggiunge  Stubb, "ci sono temi su cui possiamo lavorare insieme: difesa,  rompighiaccio, tecnologia". Per quanto riguarda la reazione europea  sull'Iran "viene dal fatto che Trump non ci ha consultati prima di  lanciare l'attacco. Ora dobbiamo lavorare per ridurre la tensione".  Inoltre, "ogni iniziativa che possa riaprire Hormuz deve vedere  impegnata anche l'Europa". Quanto alla premier Giorgia Meloni: "C'è  stata subito chimica. Lei mi piace molto. Comunichiamo spesso, abbiamo  molti contatti, cerchiamo di trovare soluzioni. Veniamo da diverse  prospettive ideologiche, ma non è un problema". E sul presidente Usa:  "L'idea che io abbia un'influenza su di lui è sbagliata. Cerco di  lavorare con Trump su Ucraina, Nato e bilateralmente".

Kallas: "Discutiamo fra noi cosa chiedere a Mosca, ci diano concessioni"

"Prima di avviare un dialogo con la Russia dovremmo discutere tra di noi  di quali argomenti vogliamo trattare con loro ed è per questo che  abbiamo organizzato un incontro con i ministri degli Esteri, durante il  quale discuteremo delle proposte che ho avanzato per affrontare le  questioni in sospeso. Perché, ribadisco, il problema della sicurezza  europea risiede nel fatto che la Russia attacca costantemente i propri  vicini e nel capire come possiamo effettivamente impedirlo". Lo ha detto  l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas arrivando al consiglio Esteri. "È  per questo abbiamo bisogno di concessioni anche da parte russa. Proprio  la settimana scorsa sono stata in Moldavia, dove, ad esempio, sono  presenti truppe russe. Il ritiro delle loro truppe potrebbe essere una  delle condizioni per garantire stabilità e sicurezza nella regione. Ma  naturalmente ci sono molte domande relative a quali siano le nostre  richieste alla Russia per avere un'Europa stabile e pacifica".

Zelensky: "Se Mosca eviterà attacchi su vasta scala lo faremo anche noi"

L'Ucraina si asterrà dall'imporre "sanzioni a lungo termine" e attacchi  contro obiettivi militari russi se Mosca continuerà a evitare di  lanciare attacchi su larga scala. Lo ha dichiarato il presidente ucraino  Volodymyr Zelensky. "Ieri e oggi l'Ucraina si è astenuta da azioni di  vasta portata in risposta all'assenza di attacchi russi su vasta scala.  D'ora in poi, risponderemo per le rime. E se i russi decidessero di  tornare a una guerra su vasta scala, le nostre sanzioni saranno  immediate e concrete", ha dichiarato Zelensky in un discorso serale.

Kallas: "Non dare il diritto a Mosca di nominare il negoziatore"

"Se diamo il diritto alla Russia di nominare il negoziatore al posto  nostro non è saggio". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas,  sottolineando che Gerhard Schröder, visti i suoi trascorsi e legami con  il Cremlino, "siederebbe ad entrambi i lati del tavolo". "Schröder è stato un lobbista di alto livello per le aziende statali  russe. È quindi chiaro perché Putin voglia che sia lui a ricoprire quel  ruolo", ha spiegato Kallas.

Kallas: "Russia sceglie negoziatore? Non è saggio"

"Se diamo alla Russia il diritto di nominare un negoziatore per nostro conto, non sarebbe molto saggio". Lo ha detto l'Alto Rappresentante per la Politica estera, Kaja Kallas arrivando al Consiglio esteri. "Penso che Schroeder sia stato un lobbista, un lobbista di alto livello per le aziende statali russe, quindi e' chiaro perche' Putin voglia che sia lui la persona in questione, in modo che in realta' sieda da entrambe le parti del tavolo" ha detto Kallas.

Ucraina, Kallas: "Andare avanti con cessate il fuoco"

"Il cessate il fuoco voluto da Putin era solo un cinico tentativo di proteggere la sua immagine, mentre in realta' stavano attaccando i civili in Ucraina". Lo ha detto l'Alto Rappresentante della Politica Estera Ue, Kaja Kallas arrivando al Consiglio Esteri. "L'Ucraina ha rispettato il cessate il fuoco, come sapete, in precedenza aveva offerto cessate il fuoco incondizionatamente, cosa a cui la Russia non si e' opposta, ma oggi ci aspettiamo di andare avanti con il cessate il fuoco" ha concluso.

Militari nordcoreani sfilano per la prima volta al Giorno della vittoria a Mosca

"Un contingente dell'Esercito popolare coreano composto da forze di terra, navali e aeree ha partecipato alla parata del Giorno della vittoria a Mosca", ha riferito l'agenzia di stampa nordcoreana Kcna, citata da quella sudcoreana Yonhap, aggiungendo che la marcia ha avuto luogo su invito della Russia.  Dopo la parata il presidente Vladimir Putin ha incontrato il comandante del contingente nordc oreano e "ha espresso la sua gratitudine", ha aggiunto la Kcna. La parata ha segnato la prima volta in cui le truppe di Pyongyang hanno sfilato pubblicamente sul suolo russo in una cerimonia di questo tipo.

    La partecipazione della Corea del Nord alla parata russa del Giorno della vittoria è servita a dimostrare i legami militari sempre più stretti tra i due Paesi, ha affermato il ministero per la Riunificazione sudcoreano. "Sfilando per la prima volta alla parata del Giorno della vittoria in Russia, la Corea del Nord ha messo in mostra i propri legami militari con la Russia", ha dichiarato Yoon Min-ho, portavoce del dicastero di Seul.

Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi

Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in  Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi  sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha  annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a  Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i  due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la  fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla  possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte  in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il  presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder  come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno  frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.

Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi

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Zelensky: garanzia Usa per scambio 1000 prigionieri

Il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha dichiarato che la parte ucraina ha consegnato alla Russia la lista di 1.000 persone da scambiare e si aspetta che i partner americani garantiscano l'attuazione di questi accordi con la Federazione Russa. Zelensky ha affermato: "I nostri contatti con la controparte americana

sono attualmente in corso per quanto riguarda le garanzie di attuazione degli accordi raggiunti di recente e di cui ha parlato il Presidente degli Stati Uniti. Si sta preparando uno scambio di mille prigionieri, che deve essere effettuato. Gli americani garantiscono lo scambio. Il quartier generale di coordinamento ucraino ha consegnato alla parte russa le liste di 1.000 persone. C'e' stata la mediazione americana in questo accordo di scambio; pertanto, ci aspettiamo che la parte americana si impegni attivamente per garantire l'attuazione di questi accordi".

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