Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, la risposta alla proposta Usa per la fine della guerra: dal nucleare a Hormuz

Mondo
©IPA/Fotogramma

Introduzione

L’Iran ha inviato una risposta di diverse pagine all'ultima proposta degli Stati Uniti per porre fine alla guerra. Secondo quanto riporta il Wsj, nella risposta l’Iran ha esposto nel dettaglio le sue richieste con diversi punti aperti di divergenza. “Totalmente inaccettabile”, è stato il commento del presidente Usa Donald Trump. Ecco cosa sappiamo

Quello che devi sapere

La risposta dell’Iran

L’Iran ha risposto all'ultima proposta degli Stati Uniti per porre fine alla guerra. L’ha fatto, come racconta il Wsj, con un documento di diverse pagine in cui espone nel dettaglio le sue richieste. Secondo il Wsj, che cita persone a conoscenza dei contenuti, la risposta presenterebbe diversi punti aperti di divergenza. La risposta è stata consegnata al mediatore Pakistan e inoltrata a Washington.

 

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I punti principali

La risposta dell’Iran, spiegano le stesse fonti, non soddisferebbe la richiesta Usa sugli impegni preliminari sul destino del programma nucleare iraniano e sulle sue scorte di uranio altamente arricchito, temi da affrontare nel corso dei successivi 30 giorni di negoziato. Al contrario, l’Iran propone la fine delle ostilità e la graduale riapertura dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale.

 

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Hormuz

L'apertura graduale di Hormuz, secondo la risposta inviata agli Usa dall’Iran, avverrebbe contestualmente alla revoca da parte degli Stati Uniti del blocco imposto su navi e porti iraniani.

 

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I nodi

Secondo la ricostruzione del Wall Street Journal, quindi, Teheran ha inviato un testo di diverse pagine con le sue richieste e questi sarebbero i nodi principlai: no a impegni preliminari, sollecitati da Washington, su programma nucleare e scorte di uranio altamente arricchito; disponibilità a sospendere le procedure di arricchimento per un periodo più breve rispetto ai 20 anni proposti dagli Stati Uniti; totale indisponibilità sullo smantellamento delle proprie strutture legate all'atomo.

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Nucleare

Le questioni nucleari, nelle intenzioni iraniane, sarebbero negoziate successivamente. In particolare il nucleare, con i paletti di Teheran ben definiti, sarebbe un dossier da affrontare nei successivi 30 giorni di negoziato, subito dopo la firma del memorandum. L'Iran ha anche proposto che parte del suo uranio altamente arricchito sia diluito e la parte residua trasferita in un Paese terzo, hanno riferito le fonti.

 

La richiesta di garanzie

La risposta dell'Iran, hanno riferito ancora le fonti, richiede garanzie affinché l'uranio trasferito sia restituito nel caso in cui i negoziati dovessero fallire o gli Stati Uniti dovessero ritirarsi dall'accordo in una fase successiva. L'Iran ha inoltre detto di essere disposto a sospendere l'arricchimento dell'uranio, ma per un periodo più breve rispetto alla moratoria ventennale proposta dagli Stati Uniti. L'Iran ha invece respinto in toto l'ipotesi di smantellare le proprie strutture nucleari.

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Riparazioni e sovranità su Hormuz

Secondo l'emittente pubblica iraniana Irib, l'Iran avrebbe inoltre chiesto "il pagamento di danni di guerra all'Iran da parte degli Stati Uniti; il riconoscimento della sovranità iraniana sullo Stretto di Hormuz; la revoca delle sanzioni americane e il rilascio degli asset iraniani congelati dagli Usa".

Il piano Usa

Gli Usa avevano presentato la proposta ai mediatori mercoledì scorso, puntando al memorandum in 14 punti che include i piani per un mese di negoziati al servizio della stesura della pace duratura. Un percorso ambizioso in base alla mole dei dossier, a partire dai programmi atomici di Teheran.

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L’attesa

L'Iran, quindi, ha risposto agli Usa affidando al mediatore Pakistan la risposta al piano di pace americano per chiudere il conflitto. Dopo aver tenuto gli Stati Uniti in attesa per 48 ore, Teheran ha sciolto la riserva e ha precisato con l'agenzia statale Irna che l'attuale fase dei negoziati è incentrata sulla fine delle ostilità in Medio Oriente e sulla sicurezza alla navigazione nello Stretto di Hormuz, senza fornire dettagli sul merito.

Trump: “Inaccettabile”

Donald Trump ha bocciato la risposta dell'Iran alla proposta Usa di chiudere la guerra. "Ho appena letto la risposta dei cosiddetti 'Rappresentanti' dell'Iran'. Non mi piace: TOTALMENTE INACCETTABILE! Vi ringrazio per l'attenzione dedicata a questa questione. Presidente DONALD J. TRUMP", ha scritto su Truth. Poco prima, il presidente Usa aveva scritto: "L'Iran prende in giro gli Stati Uniti, e il resto del mondo, da 47 anni (RINVIANDO, RINVIANDO, RINVIANDO!)". Ha poi assicurato che Teheran "non riderà più". 

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La posizione dell’Iran

Gli ultimi sviluppi sono stati preceduti dai giudizi del presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo cui "l'Iran non si piegherà mai al nemico". Ma "se parliamo di avviare colloqui, non significa che ci arrendiamo o ci ritiriamo: piuttosto puntiamo a realizzare i diritti dell'Iran e a difendere con forza gli interessi nazionali", ha aggiunto. 

 

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