Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Carburanti e bollette, i rincari costano agli italiani 29 miliardi. Le regioni più colpite

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

L’Ufficio studi della Cgia ha analizzato l’impatto su famiglie e imprese italiane dello shock energetico seguito allo scoppio della guerra nel Golfo Persico. Ecco, secondo le stime, a quanto ammonta il conto dei rincari e quali sono i territori più colpiti

Quello che devi sapere

Il conto dei rincari energetici

Quasi 29 miliardi di euro: è questo, secondo le stime dell’Ufficio studi della Cgia, il conto che famiglie e imprese italiane dovranno sostenere quest'anno per far fronte ai rincari di luce, gas e carburanti dopo lo shock energetico seguito allo scoppio della guerra nel Golfo Persico.

 

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Carburanti, luce e gas

A pesare di più, sempre secondo le stime, sono benzina e diesel con 13,6 miliardi di extra costi nel 2026 (+20,4% rispetto al 2025). Seguono l’energia elettrica con rincari per 10,2 miliardi (+12,9%) e il gas con 5 miliardi (+14,6%). In totale, rispetto al 2025, per queste spese “energetiche” gli italiani pagheranno nel 2026 rincari per 28,9 miliardi di euro: +16% rispetto all’anno scorso. Si tratta di un impatto economico “che rischia di mettere in forte difficoltà sia le famiglie più vulnerabili economicamente sia le imprese con poca liquidità”, ha sottolineato la Cgia.

 

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Le regioni più colpite

L’analisi mette in evidenza anche quali potrebbero essere le regioni più colpite. Secondo le stime, a livello territoriale (e in valori assoluti) a pagare il conto più alto nel 2026 sono le famiglie e le imprese della Lombardia, seguite da quelle di Emilia-Romagna e Veneto. “A pagare il conto più salato saranno le regioni più popolose e con la maggiore concentrazione di attività manifatturiere e commerciali, ovvero i principali motori produttivi del Paese”, è il commento della Cgia.

 

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I rincari in Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto

In testa alla classifica delle regioni con i rincari energetici maggiori in termini assoluti, quindi, c’è la Lombardia: secondo le stime dell’Ufficio studi della Cgia, nel 2026 gli aumenti di carburanti e bollette peseranno per 5,4 miliardi di euro, pari a un aumento del 15,1% rispetto al 2025. Al secondo posto c’è l'Emilia-Romagna con 3 miliardi in più (+16,1%). Terzo il Veneto con 2,9 miliardi in più (+15,8%).

 

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Le altre regioni

Sotto il podio troviamo il Lazio, con 2,7 miliardi in più rispetto al 2025 (+16,3%). Poi il Piemonte, con 2,1 miliardi in più (+15,4%). In Toscana i rincari peseranno per 1,9 miliardi di euro (+15,9 rispetto al 2025). Seguono la Sicilia e la Campania, con 1,8 miliardi in più (+17%). Poi Puglia (+1,5 miliardi, +16,5%), Friuli-Venezia Giulia (+820 milioni, +15,5%) e Marche (+749 milioni, +16,4%). Al dodicesimo posto c’è la Calabria, dove i rincari peseranno per 746 milioni: la regione registra, secondo le stime, la variazione percentuale più alta rispetto al 2025, cioè +17,8%. La classifica prosegue con il Trentino-Alto Adige (+687 milioni, +16,5%), l’Abruzzo (+685 milioni, +16,5%), la Sardegna (+673 milioni, +16,5%), la Liguria (+626 milioni, +15,9%). A chiudere la classifica sono Umbria (+507 milioni, +16,1%), Basilicata (+243 milioni, +16,3%), Molise (+146 milioni, +16,6%) e, ultima, la Valle d'Aosta (+76 milioni, +15,7%).

I rincari per benzina e diesel

L’Ufficio studi della Cgia, oltre alla stima totale dei rincari di luce, gas e carburanti, ha anche scorporato le varie voci. Per quanto riguarda i carburanti, ha spiegato: “Con i prezzi alla pompa di benzina e diesel che nell'ultima settimana si sono attestati entrambi attorno ai 2 euro al litro, si stima per il 2026 un aggravio complessivo a livello nazionale pari a circa 13,6 miliardi di euro rispetto al 2025, con un incremento del 20,4%”.

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Le regioni più colpite per i rincari dei carburanti

A livello territoriale, secondo le stime, i rincari più marcati sui carburanti (benzina e diesel) in termini percentuali si registrerebbero in Basilicata: l'aumento sul 2025 raggiungerebbe il 21,6% (+118 milioni di euro). Seguono la Campania e la Puglia, entrambe con un incremento del 21,3%: nel primo caso l'impatto economico è stimato in circa 1 miliardo di euro, nel secondo in 837 milioni. “Un quadro che evidenzia come l'andamento dei prezzi dei carburanti continui a produrre effetti significativi e disomogenei sul territorio nazionale, con ricadute particolarmente rilevanti per famiglie e imprese delle regioni del Mezzogiorno”, sottolinea la Cgia.

I rincari per la bolletta della luce

Guardando alla bolletta della luce, secondo le stime dell’Ufficio studi della Cgia, per l'anno in corso gli aumenti delle bollette dell'energia elettrica dovrebbero toccare i 10,2 miliardi di euro (+12,9% rispetto al 2025). In termini assoluti, l'aggravio più importante dovrebbe colpire la Lombardia con 2,2 miliardi. Seguono il Veneto con poco più di un miliardo e l'Emilia-Romagna con 967 milioni di euro.

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I rincari per il gas

Dalle bollette del gas, invece, nel 2026 è previsto un prelievo aggiuntivo a livello nazionale di 5 miliardi (+14,6% rispetto al 2025). Sempre in valore assoluto, la Lombardia è in testa alle regioni più colpite: dovrebbe subire un costo addizionale di 1,2 miliardi. Seguono sempre l'Emilia-Romagna, con 710 milioni in più sul 2025, e il Veneto con +611 milioni.

 

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