Benzina e diesel, i prezzi più alti sono a Bolzano: la classifica delle regioni
EconomiaIntroduzione
Continua a salire il prezzo della benzina, spinto, oltre che dall'aumento delle accise, anche dalle quotazioni internazionali: questa mattina il prezzo medio nazionale alla pompa tocca il massimo da oltre due anni e mezzo, dall'11 ottobre 2023. Sostanzialmente stabile invece il gasolio. Ecco cosa sapere
Quello che devi sapere
I prezzi
Secondo i dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, basati sulle rilevazioni dell’Osservatorio sui prezzi dei carburanti del Mimit, e di Staffetta Quotidiana, questa mattina (6 maggio) la benzina self-service sulla rete stradale è a 1,934 euro/litro (+8 millesimi rispetto a ieri), gasolio a 2,042 euro/litro (-1). Il Gpl è a 0,821 euro/litro (+1), il metano a 1,572 euro/kg (-1). In autostrada, la benzina self è a 1,989 euro (+8), il diesel a 2,112 euro (-2), il Gpl a 0,928 euro (+1) e il metano a 1,594 euro (invariato).
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I prezzi della benzina nelle varie regioni
La benzina in modalità self service si colloca in una fascia piuttosto ristretta, compresa tra circa 1,91 e 1,95 euro al litro: i livelli più bassi si registrano nelle Marche (1,912 euro) e in Campania (1,916), mentre le quotazioni più elevate si osservano nella Provincia Autonoma di Bolzano (1,955) e in alcune regioni del Nord-Est come Friuli-Venezia Giulia e Trento (fino a 1,948). In posizione intermedia si trovano gran parte delle regioni, tra cui Lombardia (1,933), Lazio (1,924) ed Emilia-Romagna (1,939), con quotazioni sostanzialmente omogenee lungo la Penisola.
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I prezzi del gasolio nelle varie regioni
Per quanto riguarda il gasolio self, il livello medio risulta stabilmente superiore alla soglia dei 2 euro al litro in tutte le regioni considerate, con un’escursione che va da 2,029 euro in Campania e Veneto fino a 2,065 euro nella Provincia Autonoma di Bolzano. Valori elevati si registrano anche in Sardegna (2,062), Basilicata (2,059) e Calabria (2,057), mentre le regioni del Centro come Lazio (2,035), Umbria (2,040) e Marche (2,033) si mantengono leggermente al di sotto della media più alta. Il differenziale tra benzina e diesel resta quindi contenuto, ma costante, con il gasolio che continua a risultare più caro di alcuni centesimi al litro nella maggior parte dei territori.
Il prezzo del Gpl nelle varie regioni
Più articolata e disomogenea è la situazione dei carburanti alternativi. Il GPL servito si conferma la soluzione più economica, ma con una variabilità significativa tra le regioni: si passa da un minimo di 0,784 euro in Campania e 0,790 in Basilicata a valori sensibilmente più alti in Valle d’Aosta (0,907), Liguria (0,895) e Bolzano (0,888) e lo stesso vale anche per la Sardegna (0,882), dove incidono anche i costi logistici e di approvvigionamento. In molte altre regioni, tra cui Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto, i prezzi si collocano invece in una fascia intermedia attorno a 0,82–0,83 euro al litro.
Il prezzo del metano nelle varie regioni
Il metano servito presenta una forbice ancora più ampia e una distribuzione meno uniforme. I valori più contenuti si registrano in Molise (1,481) e Veneto (1,509), seguiti da Marche, Friuli-Venezia Giulia e Umbria, tutte attorno a 1,53 euro. Al contrario, alcune aree mostrano prezzi decisamente più elevati: nel Lazio si raggiungono 1,674 euro, a Bolzano 1,730, mentre il picco si registra in Sicilia con 1,818 euro al chilogrammo.
Rispetto al recente passato
Nonostante i rincari, i livelli attuali dei prezzi dei carburanti restano distanti dai picchi toccati negli scorsi anni. Per rendersene conto non è necessario risalire allo shock iniziale seguito allo scoppio della guerra in Ucraina: già nell’autunno del 2023 la benzina aveva oltrepassato in media la soglia dei 2 euro al litro, raggiungendo i 2,002 euro al litro. Ancora più elevato il dato registrato il 14 marzo 2022, quando il prezzo medio si attestò a 2,184 euro al litro. Rispetto a quei valori, dunque, i listini odierni risultano sensibilmente più contenuti. Non si può dire lo stesso del gasolio, che ha mantenuto un prezzo stabile dato che il nuovo decreto ha di fatto mantenuto lo stesso taglio accise. La sua quotazione resta così vicino ai massimi, intorno ai 2,044 euro al litro, €/l, circa dieci centesimi al litro in meno rispetto a marzo 2022.
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