Dichiarazione dei redditi, quanto costa farsi assistere da CAF, patronato e commercialisti

Economia
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Introduzione

È tempo di dichiarazione dei redditi. Molti italiani sceglieranno di procedere con il 730 precompilato, già disponibile con i dati in possesso dell’Agenzia delle Entrate: lo scorso anno è stato così per più di 3 milioni di contribuenti. Ma c’è anche chi sceglierà invece di farsi assistere da CAF, patronati e commercialisti per non rischiare di sbagliare. Quanto costa il loro supporto?

Quello che devi sapere

Il costo medio per la dichiarazione dei redditi al CAF

Partendo dai CAF, non esiste una cifra fissa per l’assistenza nella compilazione della dichiarazione dei redditi. Ci sono infatti diverse variabili, che vanno dalla città di residenza in cui si procede all'operazione (al Sud le tariffe sono di solito più basse che al Nord) alla complessità del modello 730 che si deve inviare al Fisco. Anche il reddito può influire sul costo finale. Una pratica di media complessità comunque dovrebbe aggirarsi intorno ai 70-90 euro nei centri CAF. Il costo in generale può variare tra i 40 e i 120 euro, come spiega il CAF Centro Fiscale di Udine.

 

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Da cosa dipende la variazione di prezzo

Come detto, più è complessa la compilazione della dichiarazione, più costerà il supporto del CAF. Sul prezzo finale influiranno variabili come la diversa provenienza dei redditi (lavoro, affitti, rendite e così via), il numero di deduzioni e detrazioni di cui tenere conto, gli eventuali bonus edilizi di cui si è usufruito, il numero di certificazioni uniche (nel caso in cui un contribuente abbia più di un datore di lavoro), il numero di immobili che si possiedono. 

 

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Le tariffe medie al CAF

In via indicativa, i prezzi potrebbero essere più o meno i seguenti:

  • Dai 40 ai 60 euro per un 730 con un’unica CU e nessuna detrazione particolare.
  • Dai 60 ai 90 euro per un 730 con più detrazioni da inserire.
  • Dai 70 ai 110 euro per un 730 congiunto (nel caso di due coniugi).
  • Dagli 80 ai 130 euro per un 730 in cui rientrano redditi con più provenienze.
  • Dai 90 ai 150 euro per un 730 in cui rientrano vari bonus edilizi.

 

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I casi di sconto e di tariffe ridotte

Prima di procedere è comunque bene controllare se la propria azienda o il proprio sindacato di riferimento hanno attivato qualche convenzione con centri specifici. Il prezzo può anche variare di qualche decina di euro se si è iscritti a un CAF oppure no, o ancora se si presenta il 730 già compilato (quindi è solo da controllare e da inviare) o se invece va fatto da zero.

 

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La dichiarazione dei redditi tramite gli studi di commercialisti

Solitamente chi ha la partita Iva si affida già a un commercialista per tenere sotto controllo tutti i conti: in questo caso il costo della dichiarazione dei redditi viene assorbito dalla parcella annuale. Se ci si rivolge al commercialista soltanto per la dichiarazione (che è l’opzione principale per i Modelli Redditi Persone Fisiche, perché i CAF solitamente si occupano più che altro dei 730), il tariffario dovrebbe essere:

  • Dai 100 ai 150 euro per il 730 nei casi più semplici.
  • Dai 150 euro a salire per il Modello Redditi Persone Fisiche (spesso dipende dal reddito totale da dichiarare, nel senso che più si va a salire più aumenta anche la parcella richiesta dal professionista).
  • Dai 150 ai 220 euro per i 730 con più detrazioni e bonus vari.
  • Fino a 300 euro per i 730 complicati con redditi di più provenienze. 

 

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La dichiarazione dei redditi dai patronati

I patronati di solito (ma non sempre) sono un’opzione riservata soltanto agli iscritti. In ogni caso, generalmente, hanno un CAF associato che si occupa delle procedure come la dichiarazione dei redditi. Le tariffe sono dunque più o meno le stesse.

 

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