730 e dichiarazione dei redditi, cosa tenere a mente su bonus e detrazioni per la casa
EconomiaIntroduzione
Le spese per i lavori di ristrutturazione o di acquisto della casa rientrano tra quelle generalmente detraibili da inserire nel 730 in vista della dichiarazione dei redditi per il 2026. A breve, dal 30 aprile, sarà disponibile il modello precompilato sul portale dell’Agenzia delle Entrate e ogni contribuente avrà la possibilità di verificare la correttezza delle informazioni riportate, oppure di correggerle. I bonus e le agevolazioni per la casa sono in linea di massima già inseriti, con riquadri e sezioni apposite, ma è sempre bene verificare che i dati corrispondano alla propria situazione personale, anche perché da quest’anno partono alcune novità. Ecco cosa tenere a mente per i proprietari di casa (per gli affitti valgono altre detrazioni).
Quello che devi sapere
La detrazione per i lavori di ristrutturazione
La detrazione per i bonus per la ristrutturazione della prima casa è al 50%. Scende al 36% per tutti gli altri casi, mentre il tetto massimo è sempre di 96mila euro. Nella precompilata la si troverà nelle annotazioni al modello.
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I lavori per l’efficienza energetica
Le aliquote da applicare alle detrazioni per il bonus ristrutturazione sono le stesse dell’agevolazione sugli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti, per cui si può recuperare una parte delle spese sostenute dall’imposta sul reddito delle persone fisiche (Irpef) o dall’imposta sul reddito delle società (Ires). La detrazione va ripartita in dieci rate annuali di pari importo. Non sono detraibili le spese per sostituire impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili. È sempre richiesto l’invio della comunicazione all'Enea, entro 90 giorni dalla fine dei lavori di ristrutturazione.
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Bonus mobili ed elettrodomestici
Anche quest’anno si possono detrarre le spese fatte usufruendo del bonus per i mobili e gli elettrodomestici acquistati per arredare un immobile oggetto di ristrutturazione (di classe non inferiore alla classe A per i forni, alla classe E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, alla classe F per i frigoriferi e i congelatori). La detrazione è al 50% e va calcolata su un importo massimo di 5mila euro per l’anno 2026, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. Da ricordare che per la detrazione il pagamento va effettuato con bonifico o carta di debito o credito e non è consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.
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Nessun cumulo con il voucher per gli elettrodomestici
Il bonus di cui si è parlato non va confuso con il voucher per gli elettrodomestici gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, anche perché sull'acquisto di un prodotto si potrà usufruire soltanto di uno dei due benefici. Il voucher è un contributo in misura non superiore al 30% del costo di acquisto dell’elettrodomestico, e comunque su un importo non superiore a 100 euro per ciascun elettrodomestico, elevato a 200 euro per ciascun elettrodomestico se l’utente finale ha un valore dell'Isee ordinario inferiore a 25mila euro annui.
Il bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche
In dichiarazione dei redditi si può usufruire anche del bonus per l’eliminazione delle barriere architettoniche, detrazione fino al 75% delle spese sostenute su interventi effettuati entro e non oltre lo scorso 31 dicembre 2025.
Le agevolazioni per l’acquisto della prima casa
Nel caso in cui si sia acquistata una prima casa sono disponibili varie agevolazioni che influiscono sul 730, da completare con i dati necessari per non perdere il beneficio. Si può innanzitutto detrarre il 19% della spesa per le commissioni all’agenzia immobiliare (su un massimo di mille euro). La stessa aliquota si applica agli interessi da pagare in caso di acquisto tramite mutuo. In entrambi i casi il valore della detrazione si deve dividere tra tutti i soggetti che risultano proprietari dall’atto di compravendita.
L’acquisto di box e posti auto
Se invece si è acquistato un posto auto o un box di pertinenza, che risultino quindi dal titolo edilizio o dall’atto di acquisto, la detrazione può arrivare fino al 50% su una spesa di 96mila euro per le prime case, anche in questo caso da ripartire in 10 quote annuali di pari importo.
Il tetto alle detrazioni per i redditi oltre i 75mila euro
Una delle novità principali in tema di detrazioni introdotte dall’ultima Legge di Bilancio è il tetto per i redditi che superano i 75mila euro (da cui escono però alcune spese, come ad esempio quelle mediche). In pratica, viene previsto un limite di 14mila euro per chi ha un reddito dai 75mila ai 100mila euro e di 8mila euro per chi supera i 100mila euro. Le cifre vanno poi moltiplicate per diversi coefficienti, che sono 0,50 se non si hanno figli, 0,70 se si ha un figlio, 0,85 se si hanno più figli e 1 se si ha almeno un figlio disabile.
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