Bonus infissi 2026, ecco come avere le detrazioni con Ecobonus e Bonus Casa

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

La sostituzione di finestre e serramenti è tra gli interventi più diffusi nel settore edilizio italiano. Questa operazione viene spesso effettuata sia per ridurre i consumi energetici sia per aumentare la qualità e il comfort degli ambienti domestici. Ecco cosa sapere.

Quello che devi sapere

Le agevolazioni presenti

Nel 2026 chi decide di effettuare questo tipo di lavori può ancora usufruire di importanti agevolazioni fiscali. Le detrazioni possono essere accessibili anche quando non viene avviato un progetto di ristrutturazione complessiva dell’immobile, ma l’assetto legislativo di riferimento ruota principalmente attorno a due strumenti fiscali: il Bonus casa e l’Ecobonus. Entrambe le misure sono state confermate per il 2026 con le stesse aliquote già applicate nel 2025 dalla Legge di Bilancio, mentre la riduzione prevista è stata rimandata agli anni 2027 e 2028.

 

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Cos’è il bonus casa

Il primo è il Bonus casa, l’agevolazione dedicata agli interventi di recupero edilizio previsti dall’articolo 16-bis del TUIR. In questo contesto la sostituzione di infissi e serramenti viene considerata un intervento di manutenzione straordinaria; nel caso di condomini può rientrare anche tra le opere di manutenzione ordinaria sulle parti comuni. Possono beneficiare della detrazione esclusivamente i contribuenti soggetti a IRPEF, quindi persone fisiche con adeguata capienza fiscale.

 

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Come funziona

A partire dalla Legge di Bilancio 2025 è stato introdotto un sistema differenziato che resta valido anche per il 2026. L’aliquota varia, infatti, in base alla destinazione dell’immobile e alla posizione del soggetto che sostiene la spesa:

  • 50% di detrazione per lavori effettuati sull’abitazione principale, se sostenuti dal proprietario o da chi possiede un diritto reale sull’immobile.
  • 36% di detrazione negli altri casi.

Il limite massimo di spesa agevolabile rimane fissato a 96 mila euro per ciascuna unità immobiliare. La detrazione fiscale viene suddivisa in dieci rate annuali di pari importo. Dal 2026 non è più possibile utilizzare lo sconto in fattura la cessione del credito. L’unico modo per recuperare il beneficio è indicare la detrazione nella dichiarazione dei redditi tramite Modello 730 o Modello Redditi PF.

Gli infissi con il bonus casa

Uno degli aspetti più flessibili del Bonus casa riguarda la possibilità di modificare dimensioni e caratteristiche degli infissi rispetto a quelli esistenti. L’intervento è ammesso anche se cambia la grandezza delle aperture, purché sia supportato da un titolo edilizio adeguato e rispetti la normativa urbanistica, eventuali vincoli architettonici e la conformità dell’immobile.

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Cos’è l’ecobonus

Gli stessi vantaggi vengono forniti anche dall’Ecobonus, uno strumento pensato per favorire la riqualificazione energetica degli edifici esistenti. La disciplina deriva dall’articolo 14 del decreto-legge 63/2013 e dal decreto ministeriale del 6 agosto 2020 sui requisiti tecnici. Diversamente dal Bonus casa, questa agevolazione non è riservata solo ai contribuenti IRPEF: possono usufruirne anche soggetti IRES, quindi imprese e società, previa verifica del corretto inquadramento fiscale dell’immobile. L’intervento deve riguardare elementi dell’involucro edilizio che separano un ambiente riscaldato dall’esterno o da locali non climatizzati. Per il 2026 la detrazione massima consentita è pari a 60 mila euro, con percentuali diverse di detrazione:

  • 50% per lavori sull’abitazione principale sostenuti da contribuenti IRPEF;
  • 36% per seconde case, altri immobili o per soggetti IRES.

Gli infissi con l’ecobonus

A differenza del Bonus casa, l’Ecobonus richiede il rispetto di parametri energetici specifici. I nuovi serramenti devono garantire valori di trasmittanza termica (Uw) inferiori ai limiti stabiliti dalla normativa nazionale, che variano a seconda della zona climatica dell’edificio. Lo scopo della misura è ridurre le dispersioni di calore e migliorare l’efficienza energetica complessiva dell’immobile. È importante sottolineare che l’incentivo è riconosciuto solo per la sostituzione di infissi già esistenti. Non sono quindi agevolabili la creazione di nuove finestre o l’apertura di nuovi vani. Tra i costi che possono essere portati in detrazione rientrano:

  • acquisto e installazione dei nuovi serramenti;
  • cassonetti e componenti vetrati;
  • sistemi oscuranti montati insieme agli infissi;
  • prestazioni professionali legate alla progettazione e alla realizzazione dell’intervento.

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La comunicazione all’ENEA

Dal punto di vista procedurale, è necessario inviare all’ENEA la scheda descrittiva dei lavori entro 90 giorni dalla conclusione dell’intervento tramite il portale dedicato alle detrazioni. Il beneficiario deve inoltre conservare tutta la documentazione tecnica e amministrativa, comprese fatture e bonifici parlanti utilizzati per i pagamenti. Per gli interventi iniziati dal 6 ottobre 2020 è prevista anche un’asseverazione tecnica, redatta secondo il DM 6 agosto 2020, che certifica il rispetto dei requisiti energetici e la congruità dei costi. Tale documentazione deve essere accompagnata da un computo metrico. Tuttavia, nel caso specifico della sostituzione di finestre in singole unità immobiliari, l’asseverazione può essere sostituita da una dichiarazione del produttore o dell’installatore che attesti il rispetto dei parametri richiesti.

 

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