Introduzione
È periodo di dichiarazione dei redditi e, anche quest’anno, si può optare, in alcuni casi, per il modello “super semplificato” del 730. Introdotto dall’Agenzia delle Entrate dal 2024, si affianca alla versione pre-compilata. Di fatto, si tratta di un 730 pre-compilato 2.0, per lavoratori dipendenti e pensionati, e che, nel 2025, è stato scelto da oltre la metà dei contribuenti che hanno compilato in autonomia la dichiarazione dei redditi. Ma come funziona? Ecco tutti i dettagli.
Quello che devi sapere
Come funziona
Nella propria area riservata del sito dell’Agenzia Entrate, il contribuente trova i dati e le informazioni di dettaglio sui redditi e gli oneri già in possesso del Fisco, così come del resto avviene con il modello pre-compilato. La modalità di compilazione semplificata, però, nello specifico, è una procedura che interessa i contribuenti che predispongono il 730 da soli, direttamente sul sito web dell’Agenzia delle Entrate e con una situazione reddituale non troppo complessa.
Per approfondire:
Dichiarazione dei redditi 2026, Modello 730 precompilato: novità, scadenze e cosa sapere
Dichiarazione più facile
In sostanza, i contribuenti interessati possono confermare o modificare le informazioni in possesso delle Entrate che, una volta definite, saranno riportate in via automatica nei campi corrispondenti della dichiarazione dei redditi modello 730, facilitando la compilazione della dichiarazione pre-compilata.
Per approfondire:
Quando arrivano i rimborsi Irpef? Come funzionano per dipendenti e pensionati
La scelta e i dati disponibili
Dopo aver scelto il modello 730 in modalità semplificata, come indicato nella pagina “Scegli dichiarazione”, si può visualizzare l'esito del calcolo del 730 pre-compilato, il modello 730 pre-compilato con il relativo foglio informativo e stampare la dichiarazione pre-compilata, come viene spiegato sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Si può poi verificare anche se dalla dichiarazione risulta un credito (rimborso), un debito (imposte dovute) o se non ci sono imposte né a credito né a debito (saldo zero).
Dal 14 maggio si può accettare o modificare
Va ricordato che, se il 730 è corretto e completo, dal 14 maggio può essere accettato cliccando il pulsante "Vai alla dichiarazione" e successivamente selezionando il pulsante "Accetta". Se il 730 non è corretto o è incompleto, dal 14 maggio è possibile modificarlo cliccando il pulsante "Vai alla dichiarazione" e successivamente selezionando il pulsante "Modifica".
Tra conferme e modifiche
Si ricorda che la dichiarazione viene considerata “accettata” anche se si interviene su elementi che non incidono sul calcolo delle imposte. È il caso, ad esempio, del cambio di indirizzo all’interno dello stesso Comune oppure della variazione del sostituto d’imposta.
Il modello 730 viene invece classificato come "modificato" quando il contribuente inserisce dati presenti soltanto nel prospetto riepilogativo allegato alla pre-compilata, anche se quelle informazioni derivano comunque dall’Agenzia delle Entrate. Succede spesso, ad esempio, con le spese legate a ristrutturazioni edilizie o interventi di efficientamento energetico nel primo anno di detrazione.
Si ricorda inoltre che il termine ultimo per trasmettere la dichiarazione è fissato al 30 settembre 2026 (sia nella versione ordinaria sia in quella precompilata.)
I dati sul “fai da te” per le dichiarazioni dei redditi
Stando a dati recenti, negli ultimi due anni i contribuenti che hanno fatto ricorso al “fai da te” sulle Dichiarazioni dei redditi, sia 730 sia Persone fisiche, è salito da 4,8 a 5,7 milioni. Nonostante resti prevalente l’acceso a servizi Caf o professionisti abilitati, l’incremento delle trasmissioni in autonomia è spinto anche dalla modalità semplificata di compilazione. Nelle Dichiarazioni 2025, il 58% ha utilizzato questa procedura, sette punti percentuali in più rispetto all’anno precedente.
Novità del 730 2026
Inoltre, bisogna considerare che il Modello 730/2026 recepisce alcune novità rilevanti collegate alla riforma fiscale, all’aggiornamento delle detrazioni e a una gestione più ampia delle informazioni da indicare in dichiarazione. Le principali modifiche riguardano la conferma dell’Irpef a tre scaglioni, il nuovo assetto del cuneo fiscale e delle detrazioni da lavoro dipendente, il ridisegno delle regole sui familiari a carico, oltre ad alcune innovazioni che interessano il quadro T e la gestione di specifiche fattispecie come le cripto-attività.
In particolare, la struttura a tre aliquote Irpef viene confermata anche per i redditi 2025:
- 23% fino a 28.000 €;
- 35% tra 28.000 e 50.000 €;
- 43% oltre 50.000 €.
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