Concessa la sospensione della pena su cauzione a seguito del parere dell'Organizzazione di Medicina legale, composta da professionisti nominati dal governo di Teheran. Ma per la Fondazione dell'avvocata iraniana bisogna "garantire che non torni mai più in carcere per scontare i 18 anni rimanenti della sua pena"
L’attivista iraniana premio Nobel per la Pace, oppositrice del regime di Teheran, Narges Mohammadi, è stata trasferita in ospedale a Teheran. La notizia è stata diffusa dalla sua fondazione. L’avvocata si trova in condizioni critiche da mesi, dopo aver subito un infarto in carcere a marzo. La fondazione ha spiegato che le è stata concessa la sospensione della pena detentiva su cauzione ma ha anche aggiunto in una dichiarazione condivisa con Associeted Press che Mohammadi necessita di “cure specialistiche permanenti”, precisando: “Dobbiamo garantire che non torni mai più in carcere per scontare i 18 anni rimanenti della sua pena. È giunto il momento di chiedere la sua libertà incondizionata e l’archiviazione di tutte le accuse”.
La decisione presa da medici nominati dal governo
La decisione, ha spiegato sui social network l’avvocato Mostafa Nili, rappresentante di Mohammadi, è stata presa sulla base del parere dell’Organizzazione di Medicina Legale, composta da professionisti nominati dal governo di Teheran, secondo cui, “a causa delle sue numerose patologie, la donna ha bisogno di continuare le cure fuori dal carcere e sotto la supervisione della propria équipe medica”. Sollievo è stato espresso dal fratello della Premio Nobel, Hamidreza Mohammadi, che vive a Oslo, in Norvegia: “Sono sollevato. Posso respirare di nuovo“.