Donald Trump ha ripetuto di credere che un accordo tra Ucraina e Russia sia possibile. La Ue mostra di volere “prolungare il più possibile il conflitto”, e ciò “esclude l'Unione europea come un mediatore per il raggiungimento della pace”, ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko. “Il lavoro fin qui svolto nel processo di pace fa pensare che la fine sia davvero vicina”, ha aggiunto il portavoce del Cremlino Peskov. Un incontro tra Putin e Zelensky, ha precisato il Cremlino “avrebbe senso solo per sancire la fine del conflitto”
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Donald Trump ha ripetuto di credere che un accordo tra Ucraina e Russia sia possibile. "Ci stiamo avvicinando, ho risolto otto guerre", ha dichiarato il presidente americano, sostenendo che la guerra finirà molto presto. La Ue mostra di volere “prolungare il più possibile il conflitto” in Ucraina, e ciò “esclude l'Unione europea come un mediatore per il raggiungimento della pace”, ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko. “Il lavoro fin qui svolto nel processo di pace fa pensare che la fine sia davvero vicina, ma al momento non possiamo fornire dettagli”, ha aggiunto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov sottolineando l'importanza “della continuazione degli sforzi di mediazione da parte degli Stati Uniti”. Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e Vlolodimyr Zelensky, ha precisato il Cremlino “potrebbe avvenire in un luogo diverso da Mosca, ma avrebbe senso solo per sancire la fine del conflitto”.
Intanto è arrivato il no dell'Unione europea all'ipotesi di nominare l'ex cancelliere Gerard Schroeder come negoziatore. Tajani: "Il nome del mediatore lo sceglie l'Europa, Costa nome di prestigio".
Per approfondire:
- Cosa prevede il piano Usa-Russia per la pace
- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
- Da Bucha a Kramatorsk, fino all'ospedale pediatrico di Kiev: le peggiori stragi di civili
- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
- I contributi del nostro inviato in Ucraina
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Ucraina verso l’Ue, le proposte alternative di Germania e Francia
La caduta di Viktor Orban in Ungheria ha aperto nuovi scenari in seno all’Unione europea, e questo potrebbe cambiare anche le prospettive per un’eventuale adesione dell’Ucraina al blocco: nei giorni scorsi infatti la commissaria europea all'Allargamento Marta Kos si è detta ottimista sul fatto che il cambio di governo a Budapest possa sbloccare l'iter per l'ingresso di Kiev in Ue. "Non stiamo perdendo tempo nel percorso di adesione dell'Ucraina all'Ue: siamo ora ottimisti sul fatto che, con il sostegno del nuovo governo ungherese, il Consiglio sarà presto in grado di aprire formalmente tutti i gruppi negoziali", ha detto l’esponente della Commissione in audizione alla commissione Esteri del Parlamento europeo.
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Vai al contenutoMedia: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'
Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).
Media: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'
Vai al contenutoChi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.
Chi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Vai al contenutoZuppi: "Tornare a fare mediatore? Qualunque cosa per la pace"
"Sull'Ucraina, tornerei a fare il mediatore? Qualunque cosa per la pace". Così il presidente della Cei cardinal Matteo Maria Zuppi a Otto e mezzo su La7. "L'incarico di papa Francesco consisteva nel poter fare tutto ciò che è possibile per raggiungere la pace - aggiunge -. Non ci possiamo mai abituare alla guerra, alla violenza e alla sofferenza. E' una responsabilità che ci deve spingere a fare tutti quanti qualcosa di più perché non ci sia un vortice che ci faccia precipitare in una voragine". Quanto ai rapporti della Santa Sede con Israele dice: "Sono sempre di dialogo. Le posizioni sono note, non avrei altro da aggiungere. Mi preoccupano gli attacchi ai cristiani, e devono preoccupare tutti, a partire dagli israeliani. Così come la violenza dei coloni. E' un terreno che dobbiamo disinnescare per ristabilire una via di convivenza e incontro".
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Vai al contenutoTrump: "Non ho un'intesa con Putin sul Donbass"
Donald Trump ha detto di non avere un'intesa con Putin sul Donbass parlando con i giornalisti alla Casa Bianca. Nei mesi scorsi era circolata l'ipotesi che il presidente americano avesse promesso al leader del Cremlino la cessione dell'intero territorio. Alla domanda diretta Il tycoon ha risposto "no".
Ucraina, Tajani: “Non sceglie la Russia il negoziatore Ue”
"L'Ucraina è un paese candidato a far parte dell'Ue - ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri a margine del Consiglio Esteri di Bruxelles -. L'Europa ha inflitto delle sanzioni alla Russia e sta preparando un altro pacchetto di sanzioni. Per raggiungere la pace bisogna anche ritirare queste sanzioni e noi dovremo essere protagonisti della fase conclusiva".
Ucraina, Tajani: “Non sceglie la Russia il negoziatore Ue”
Vai al contenutoPerché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev
Dalla stagione degli attacchi a quella delle tregue incrociate, il conflitto tra Russia e Ucraina entra in una fase ambigua. Il Cremlino propone uno stop per il 9 maggio, ma gli ucraini sospettano un’operazione di facciata legata alla parata sulla Piazza Rossa. Kiev rilancia con una cessate il fuoco condizionato, subito violato dai bombardamenti russi su Sumy. Zelensky avverte: la sicurezza della parata non è garantita. Sullo sfondo, il rischio escalation e il dubbio sulla reale strategia ucraina.
Perché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev
Vai al contenutoUcraina, ex braccio destro di Zelensky Yermak accusato di riciclaggio
Ad Andrii Yermak è stato notificato il coinvolgimento come persona sospetta in un caso di corruzione di grande portata a cui è stato dato il nome di "operazione Midas". Questo passo anticipa l'incriminazione formale. Yermak ha detto di "non voler commentare fino a quando l'inchiesta sarà completata".
Ucraina, ex braccio destro di Zelensky Yermak accusato di riciclaggio
Vai al contenutoTrump: "Vicini ad accordo Russia-Ucraina, guerra finirà presto"
Donald Trump ha ripetuto di credere che un accordo tra Ucraina e Russia sia possibile. "Ci stiamo avvicinando, ho risolto otto guerre", ha dichiarato il presidente americano, sostenendo che la guerra finirà molto presto.
Cacciatorpediniere russo al largo dell'isola di Fehmarn in Germania
Un cacciatorpediniere russo si trova attualmente al largo dell'isola di Fehmarn. Lo ha confermato un portavoce del ministero della difesa tedesco a Berlino. Si presume che la Russia voglia utilizzare le proprie navi da guerra per sorvegliare le navi della propria "flotta ombra", ha affermato il portavoce. Da anni Mosca cerca di aggirare, tramite questa flotta, il tetto massimo al prezzo del petrolio russo introdotto dai sostenitori occidentali dell'Ucraina. Inoltre, la flotta ombra è sospettata di essere utilizzata per azioni di sabotaggio contro le infrastrutture sottomarine. Un portavoce della Nato ha dichiarato che i partner dell'alleanza stanno monitorando i movimenti delle navi da guerra russe. Di conseguenza, le navi della Squadra Navale Permanente 1 della Nato (SNMG1) sono in navigazione nel Mar Baltico per seguire le rotte dei russi. La nave ammiraglia della flotta Nato è la fregata tedesca "Sachsen". Secondo quanto riportato dal "Kieler Nachrichten", si è aggiunta anche la fregata francese "Auvergne", che ha seguito da vicino il cacciatorpediniere russo "Severomorsk" al largo di Fehmarn. Berlino non si è detta sorpresa dalla presenza di navi da guerra russe in quelle acque. "Nella zona di Fehmarn nel Mar Baltico, nello Skagerrak e nel Golfo di Finlandia si osservano continuamente navi da guerra russe", ha spiegato il portavoce del ministero.
Kiev: "Raid russo su palazzo a Kryvyi Rih, morti e feriti"
"Le forze russe hanno attaccato un edificio residenziale a Kryvyi Rih. L'attacco ha provocato morti e feriti". Lo ha riferito Rbc-Ucraina , citando una dichiarazione del capo del Consiglio di Difesa di Kryvyi Rih, Oleksandr Vilkul, e un messaggio del capo dell'Amministrazione statale regionale di Dnipropetrovsk, Oleksandr Ganzha. "Un edificio residenziale è stato colpito. Ci sono morti e feriti. Sono state avviate le operazioni di soccorso", ha dichiarato Vilkul in un comunicato. Ganzha ha chiarito che due persone sono rimaste uccise a seguito del bombardamento nemico, precisando che è scoppiato un incendio sul luogo dell'impatto e che le conseguenze dell'attacco nemico sono ancora oggetto di indagine.
Ucraina, Sensi (Pd): "Lega corre ancora in soccorso di Putin"
"Come al solito la Lega corre in soccorso di Putin. Oggi Kyiv e' stata bombardata e, puntuale, uno di loro chiede di aprire subito al gas russo. Che padiglioni. Questo sarebbe un governo. Sembra Helzapoppin. La tragica barzelletta di Europa". Lo scrive sui social il senatore del Pd, Filippo Sensi.
Ue: "Stop a sport e cultura come propaganda, non normalizzare crimini russi"
"Quanto all'uso strumentale dello sport e della cultura a fini propagandistici, lo sport e la cultura non dovrebbero mai essere utilizzati per normalizzare i crimini di guerra e l'aggressione. La normalizzazione non deve mai essere confusa con la riconciliazione nello sport. La recente decisione del Comitato Olimpico Internazionale di revocare le restrizioni nei confronti della Bielorussia è uno dei tanti tentativi di normalizzare ciò che sta accadendo in Ucraina. Essa fa seguito a una decisione presa in precedenza dal Comitato Paralimpico Internazionale di invitare la Russia a tornare ai Giochi di Milano-Cortina. Si tratta di una decisione che desta preoccupazione e che merita di essere valutata dal punto di vista delle politiche pubbliche, della sicurezza pubblica e dell'ordine pubblico". Lo ha dichiarato il commissario Ue per l'Equità Intergenerazionale, i Giovani, la Cultura e lo Sport in conferenza stampa al termine del Consiglio Sport. "In particolare per quanto riguarda gli eventi sportivi europei e gli Stati membri che ospitano competizioni sportive, soprattutto vista la mancanza di chiarezza sui protocolli di sicurezza relativi all'uso dei simboli nazionali e alla rappresentanza politica, la questione merita una discussione approfondita" ha aggiunto, invitando "le federazioni e le associazioni europee a lanciare un messaggio forte al riguardo".
Ue: "Rammarico che altri ministri non siano stati chiari come Giuli sul caso Biennale"
Ho apprezzato la chiara posizione del ministro Giuli" sul caso della Biennale, "anche nel non partecipare all'apertura" della kermesse, ma "noto con rammarico che questa non è stata la posizione di altri ministri del governo italiano". Lo ha detto il commissario Ue ai Giovani, la Cultura e lo Sport Glenn Micallef nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio Ue Cultura. Nel corso dell'incontro, la presidenza cipriota, rappresentata dalla ministra Vasiliki Kassianidou, ha sottolineato come alla riunione dei 27 sia stato "abbastanza chiaro che gli Stati membri hanno condannato la decisione della Biennale".
Ue: "Sulla Biennale al vaglio ogni strumento a nostra disposizione"
"Posso confermare che abbiamo ricevuto una comunicazione" dalla Biennale e "che ci sono delle comunicazioni in corso ma ogni scambio con le parti, istituzionali o stakeholder, resta confidenziale. Sugli strumenti che abbiamo a disposizione, noi useremo ogni leva che abbiamo, anche al di là del settore della cultura". Lo ha detto il commissario Ue per i Giovani, la Cultura e lo Sport, Glenn Micallef, interpellato sul caso della Biennale e sul fatto che, al di là del possibile stop ai fondi comunitari, si configuri anche una violazione delle sanzioni anti-russe.
Ucraina, Kallas: "Nato conferma funzionamento Purl, no preoccupazione"
Il meccanismo Purl della Nato, per cui gli alleati acquistano armi dagli Stati Uniti e le consegnano all'Ucraina, "sta funzionando", e "non c'è motivo di preoccupazione" in tal senso. Lo dichiara l'Alta rappresentante agli Affari Esteri Kaja Kallas nel corso di una conferenza stampa al termine del Consiglio affari esteri formato Difesa, ammettendo l'esistenza di tale preoccupazione tra i ministri Ue ma spiegando che secondo la vicesegretaria generale della Nato Radmila Sekerinska tutto sta andando a dovere. Rispondendo a una domanda successiva Kallas sottolinea che l'industria europea non ha aumentato la produzione secondo le aspettative. "Alcune cose sono andate meglio: l'industria ha mostrato quanto abbia effettivamente aumentato la produzione per quanto riguarda le munizioni, la difesa aerea e le capacità critiche. Il problema è semplicemente che anche le esigenze degli Stati membri sono cresciute", spiega, sottolineando che un tema su cui occorre accelerare particolarmente è la direttiva sugli appalti. "Molti lo hanno sottolineato: servono regole chiare, perché l'industria dice che ci sono regole diverse ovunque ed è difficile operare anche con gli standard. Ogni Stato membro modifica leggermente le cose, quindi tutti hanno ordini diversi e non si riesce davvero a produrre in serie. Sul lato positivo, abbiamo fatto molto e siamo riusciti a risolvere alcuni problemi. Ma c'è ancora molto da fare", aggiunge.
Ucraina, Kallas: "Prima tranche prestito Ue a giugno per droni"
L'Ucraina ricevera' la prima tranche del prestito di 90 miliardi a giugno. "Questi fondi saranno destinati direttamente ai droni, che al momento rappresentano la capacita' chiave per respingere le forze russe". Lo ha dichiarato l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, nella conferenza stampa al termine del Consiglio Difesa Ue. "Allo stesso tempo, e' chiaro che, nonostante il prestito di 90 miliardi, il sostegno bilaterale deve continuare. Lo stesso vale per ulteriori sanzioni e una maggiore pressione sulla Russia", ha aggiunto Kallas. "I ministri hanno discusso anche dei 6,6 miliardi di euro bloccati nel Fondo europeo per la pace (Epf). C'e' stato un forte sostegno alla ricerca di soluzioni per mobilitare questi fondi. Presenteremo delle proposte in merito, perche', naturalmente, gli Stati membri hanno idee diverse su come mobilitarli e dobbiamo adottare un approccio equilibrato che tenga conto di tutte queste possibilita'", ha concluso.
Ucraina, Appendino: "Draghi? Quello di 'condizionatori o pace'?"
"Quando la smetterete di boicottare ogni tentativo di dialogo con la Russia?". Chiara Appendino lo dice in Aula alla Camera e spiega che "sono quattro anni che chiediamo un inviato europeo per la pace e ora che finalmente si apre uno spiraglio nominatelo, e subito". Ma, aggiunge la deputata M5s "non azzardatevi a impantanarvi su quanto sia piu' o meno vicino a Putin il possibile negoziatore ed evitateci paradossi grotteschi". Insomma, "Draghi come inviato di pace anche no", chiarisce l'ex sindaca di Torino. "Chi ha messo gli italiani davanti al ricatto 'condizionatori o pace', chi ha puntato tutto sull'escalation militare, ha gia' scelto di essere parte del conflitto", aggiunge. "Un mediatore costruisce ponti. Draghi, che ha scommesso solo sulle armi, quei ponti li ha gia' bruciati. La vera urgenza e' mettere la parola fine a una guerra che ci sta dissanguando", conclude.
Pistorius: "La Russia sta attraversando una fase di debolezza"
Il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius intravede segnali di una svolta nella battaglia difensiva dell'Ucraina contro la Russia. Allo stesso tempo, dopo una visita ai posti di comando ucraini nella parte orientale del Paese, ha chiarito di voler trarre ulteriori conclusioni per la Bundeswehr dall'esperienza dell'Ucraina nell'impiego in combattimento di sistemi d'arma senza equipaggio. "Credo che gli ucraini abbiano effettivamente un momento favorevole. La Russia sta attraversando una fase di debolezza, sia dal punto di vista economico che politico interno, nonché sul campo di battaglia", ha affermato Pistorius, che si è recato nelle regioni di Zaporizhzhia e Dnipro. E ha aggiunto: "Gli ucraini stanno compiendo enormi progressi".
Putin: "Il nuovo missile intercontinentale Sarmat operativo alla fine dell'anno"
Il nuovo missile intercontinentale russo Sarmat sarà operativo entro la fine del 2026. Lo ha annunciato il presidente russo, Vladimir Putin, a seguito di un incontro con il generale Serghei Karakayev, comandante delle forze missilistiche strategiche, sui risultati dei test di lancio. Il secondo lancio di prova del Sarmat è avvenuto a fine aprile di quest'anno dal cosmodromo di Plesetsk, dopo un test eseguito nel 2022. "Alla fine di quest'anno, il Sarmat sarà effettivamente messo in servizio di combattimento", ha detto Putin. "La potenza totale della testata - ha aggiunto il capo del Cremlino - è più di quattro volte superiore a quella di qualsiasi altro sistema occidentale equivalente". Il presidente russo ha sottolineato che le caratteristiche del missile Sarmat lo rendono in grado di "penetrare tutti i sistemi di difesa missilistica, sia quelli esistenti che quelli futuri", ed ha precisato che può viaggiare non solo secondo una traiettoria balistica, ma anche suborbitale, con un raggio di azione di oltre 35.000 chilometri. Putin ha annunciato anche sviluppi nel completamento dei sistemi di d'arma Poseidon e Burevestnik. "I lavori su due sistemi con propulsione nucleare di potenza ridotta sono nelle fasi finali: il vettore sottomarino senza equipaggio Poseidon e il missile da crociera a lungo raggio Burevestnik", ha dichiarato il capo dello Stato.
Ucraina: morto al fronte studente 23enne di origini buriate reclutato per operare forze droni
E' morto in un attacco di mortaio il primo studente reclutato dalla Russia nel quadro del nuovo programma in cui viene promesso agli universitari il dispiegamento al sicuro, come operatori di droni. La prima vittima confermata di questo gruppo è Valery Averin, 23 anni, studente di origini buriate, all'ultimo anno di corso del Politecnico della repubblica buriata. Averin, cresciuto in un orfanotrofio, viveva con una famiglia affidataria dall'età di 11 anni. E' stata la madre affidataria, Oksana Afanasyeva, a denunciare la morte di Valery alla Bbc. Aveva completato l'addestramento come operatore di droni lo scorso 24 marzo. La madre era stata informata della morte del figlio l'8 aprile, due settimane dopo il completamento dell'addestramento. Ci sarebbero altri studenti della stessa università in Buriatia morti al fronte, secondo Afanasyeva.
Ucraina: procuratori anti corruzione chiederanno detenzione Yermak con cauzione a 4 mln dlr
Gli inquirenti chiederanno la detenzione preventiva di Andrii Yermak e la possibilità della sua scarcerazione con il pagamento di una cauzione fissata all'equivalente di 4 milioni di dollari, ha anticipato Oleksandr Klymenko, direttore dell'Ufficio della procura anti corruzione, nel quadro della sua posizione come persona sospettata di riciclaggio nell'inchiesta di corruzione per la costruzione del complesso residenziale di lusso a Kozyn, alle porte di Kiev, "Dinastiia" in cui è stato usato denaro proveniente da Energoatom. Nell'inchiesta sono coinvolte tuttavia anche altre aziende dell'energia e della difesa, incluse produttrici di droni.
Cnn: "Mistero cargo russo affondato in Spagna. A bordo reattori"
Una nave da carico russa affondata in circostanze misteriose al largo della Spagna nel 2024 trasportava probabilmente due reattori nucleari destinati alla Corea del Nord. A riferirlo e' la Cnn. Secondo l'emittente americana, la sorte dell'Ursa Major e' stata tenuta segreta da quando e' sparita a circa 60 miglia dalle coste spagnole, dopo una serie di esplosioni. Due membri dell'equipaggio erano morti e gli altri 14 sopravvissuti erano stati tratti in salvo da una nave spagnola. L'ipotesi e' che dietro vi sia la mano di militari di un paese occidentale per impedire alla Russia di inviare tecnologia nucleare aggiornata a un alleato chiave come Pyongyang. E per infliggere un colpo a Mosca, all'epoca in vantaggio militare sull'Ucraina, negli ultimi giorni della presidenza di Joe Biden. La settimana dopo l'incidente, se di incidente si e' trattato, una nave spia russa era arrivata in zona e aveva provocato altre quattro esplosioni. Forse per impedire un'indagine o forse per non far finire il carico in mani sbagliate.
Russia: successo per test missile Sarmat, operativo a fine anno
L'esercito russo ha testato con successo il sistema missilistico Sarmat. Lo ha riferito Serghei Karakayev, comandante delle Forze missilistiche strategiche, al presidente russo Vladimir Putin, secondo quanto riportato dall'agenzia Tass. Putin ha annunciato che il sistema missilistico Sarmat sara' messo in stato operativo entro la fine dell'anno. Il leader del Cremlino ha sottolineato che il Sarmat e' il sistema missilistico piu' potente al mondo, con una potenza totale quattro volte superiore a quella di qualsiasi equivalente occidentale. Commentando i test, Putin ha anche affermato che i lavori sui missili Poseidon e Burevestnik sono nelle fasi finali. Nel 2023 Putin ha annunciato che il sistema Sarmat sarebbe stato schierato "nel prossimo futuro". Tuttavia, a causa di una serie di test falliti nel 2024, cio' non e' ancora avvenuto.
Grecia: "Il drone marino ritrovato a largo Lefkada è ucraino"
Un drone militare ritrovato la scorsa settimana al largo dell'isola greca di Lefkada, nelle Isole Ionie, e' ucraino, ha reso noto il ministro della Difesa greco, Nikos Dendias. Il ministro ha dichiarato di aver informato le controparti europee sui "dati relativi al drone che abbiamo recuperato in Grecia e di aver ora la certezza che si tratti di un (veicolo di superficie senza pilota) ucraino". Il drone militare e' stato ritrovato giovedi' in una grotta al largo dell'isola di Lefkada, nel Mar Ionio, da alcuni pescatori, e il ministero della Difesa greco ha immediatamente avviato un'indagine. Ieri, il ministro degli Esteri greco ha dichiarato che Atene "non permettera' lo sviluppo di attivita' militari nella regione del Mediterraneo, e in particolare nelle sue vicinanze". "La Grecia adottera' tutte le misure necessarie per garantire che il Mediterraneo non diventi un teatro di operazioni militari", ha aggiunto. Domenica, Nikos Dendias ha affermato che il drone apparteneva a "un Paese straniero", senza fornire ulteriori dettagli. Una fonte militare ha riportato che il drone era stato messo in sicurezza per il trasporto ad Atene dopo il ritrovamento di esplosivi a bordo. Secondo questa fonte, il velivolo "assomiglia" a un drone marittimo di classe Magura utilizzato dalle Forze ucraine contro le navi russe in Crimea. Il motore era acceso al momento del ritrovamento, secondo l'emittente pubblica Ert. A dicembre, l'Ucraina ha colpito per la prima volta una petroliera russa della "flotta fantasma" "in acque neutrali" del Mediterraneo, ha riferito all'Afp una fonte del Servizio di sicurezza ucraino (Sbu). La fonte non ha fornito ulteriori dettagli, tra cui il luogo da cui e' stata lanciata l'operazione e i Paesi che i droni potrebbero aver sorvolato.
Ucraina, Nabu: "Inchiesta corruzione investe energia e difesa: coinvolte aziende armi e droni, oggi prima udienza su Yermak"
L'inchiesta per corruzione che vede fra gli altri come persona sospetta l'ex braccio destro di Volodymir Zelensky Andrii Yermak investe aziende nei settori dell'energia e della difesa, incluse diverse produttici di sistemi d'arma e droni, ha reso noto il direttore della Nabu, l'Ufficio nazionale anti corruzione, Semen Kryonov. Il tribunale anticorruzione ha messo in calendario una udienza questo pomeriggio per decidere se Yermak sarà detenuto in attesa del processo. Il nome del Presidente Zelensky, a lungo inseparabile da Yermak con cui lavorava prima di dedicarsi alla politica, non compare nell'inchiesta. Gli inquirenti ieri avevano anche reso noto che erano in corso, e lo sono tuttora, "azioni investigative urgenti" nel quadro di questa inchiesta.
Atene: "Il drone marino rinvenuto presso l'isola greca di Lefkada è ucraino"
Il ministro della Difesa greco, Nikos Dendias, ha dichiarato in un post su X di avere sollevato al Consiglio Affari esteri dell'Unione europea di oggi "la questione del ritrovamento in Grecia di un drone marino, che ora siamo certi essere ucraino, e il rischio significativo che questo rappresentava per la sicurezza della navigazione marittima". Dendias ha spiegato di avere presentato la questione ai suoi omologhi, nonché al ministro della Difesa ucraino che ha partecipato in teleconferenza alla riunione. Le relazioni diplomatiche tra Grecia e Ucraina stanno entrando in una fase turbolenta dopo che un misterioso drone marino del tipo 'Magura', di produzione ucraina, è stato rinvenuto nella settimana scorsa da un gruppo di pescatori in una grotta sulla costa di Lefkada (o Leucade), nelle Isole Ionie. Stando a quanto emerso sui media greci, il drone trasportava materiale esplosivo. L'incidente ha suscitato l'indignazione ad Atene, preoccupata all'idea che l'industria turistica possa essere danneggiata da eventi simili, scrive il sito di Euractiv. L'ipotesi finora più accreditata, mentre continuano le indagini delle autorità elleniche sul ritrovamento, è che gli operatori abbiano perso il controllo remoto del drone, causandone la deriva fino a farlo approdare sulle coste di Lefkada. Le prime valutazioni suggeriscono che il drone potesse avere come obiettivo la 'flotta fantasma' russa nel Mediterraneo, utilizzata per trasportare il petrolio di Mosca aggirando le sanzioni europee. Secondo il quotidiano greco To Vima il drone potrebbe essere stato lanciato nella zona da una nave mercantile oppure potrebbe provenire da una base militare che si ritiene venga usata dagli ucraini nella città di Misurata, nella Libia occidentale, per sferrare gli attacchi alle navi russe. "È chiaro che la presenza di questo drone incide sulla libertà e sulla sicurezza di navigazione. Si tratta di una questione estremamente grave", ha dichiarato Dendias ai giornalisti arrivando al Consiglio degli Affari esteri Ue, riporta Kathimerini.
Ex braccio destro di Zelensky Yermak accusato di riciclaggio
Ad Andrii Yermak è stato notificato il coinvolgimento come persona sospetta in un caso di corruzione di grande portata a cui è stato dato il nome di "operazione Midas". Questo passo anticipa l'incriminazione formale. Yermak ha detto di "non voler commentare fino a quando l'inchiesta sarà completata"
Ucraina, ex braccio destro di Zelensky Yermak accusato di riciclaggio
Vai al contenutoTajani: "Sarebbe bello se alla Biennale venisse premiata l'Ucraina"
Sulla Biennale "la linea del governo è nota: la Biennale sbaglia a riammettere i russi. Se io facessi parte della giuria popolare, voterei senza dubbio in Laguna per la proposta artistica dell'Ucraina. Se gli italiani e tutti gli altri votanti della Biennale premiassero un Paese aggredito e martoriato qual è l'Ucraina, sarebbe un grandissimo segno di come tutti noi siamo affezionati alla libertà e la vogliamo difendere in ogni modo e con ogni mezzo". Lo ha detto il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, nell'intervista rilasciata a Il Messaggero.
Tajani: "Adesione di Kiev una volta concluso ilo processo per i Paesi Balcani Occidentali"
"Per l'Italia la riunificazione dell'Europa è una priorità, noi sosteniamo fortemente la piena partecipazione all'Unione Europea dei Paesi candidati a cominciare da Albania, Montenegro e Serbia. Stiamo lavorando anche per trovare buone soluzioni per la Bosnia Erzegovina. Quindi lavoriamo insieme ad altri Paesi che fanno già parte dell'Ue per accelerare i tempi di adesione perché prima si concluda questo percorso e poi cominciare a lavorare per l'adesione dell'Ucraina". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa a Bratislava, dove si trova per la riunione ministeriale del gruppo Amici dei Balcani.
Spagna: "La cultura non serva a ripulire l'immagine di Russia e Israele"
"La cultura non può utilizzata per ripulire l'immagine di determinate situazioni che si verificano nel contesto del genocidio in corso a Gaza o di gravissime violazioni dei diritti umani nelle guerre di aggressione come quella lanciata dalla Russia di Vladimir Putin contro l'Ucraina". Lo ha detto il ministro della cultura spagnolo Ernest Urtasun a margine del Consiglio Ue Cultura, in riferimento ai casi della Biennale e dell'Eurovision. In entrambi i casi "voglio sottolineare che la presenza di questi Paesi non avviene tramite artisti individuali ma tramite il padiglione nazionale. Pertanto, c'è una rappresentanza del Paese, sia a Venezia che all'Eurovision", ha aggiunto.
Cremlino: "Putin potrebbe incontrare Zelensky fuori dalla Russia, ma solo per la pace"
Un incontro tra il presidente russo Vladimir Putin e l'omologo ucraino, Vlolodimyr Zelensky, potrebbe avvenire in un luogo diverso da Mosca, ma avrebbe senso solo per sancire la fine del conflitto. Lo ha dichiarato durante un briefing il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Il presidente ha affermato di essere pronto a incontrare Zelensky a Mosca in qualsiasi momento", ha dichiarato Peskov, citato dalla Tass, riferendosi a una conferenza stampa tenuta da Putin sabato. "Avrebbe senso incontrarsi altrove solo se l'obiettivo è finalizzare il processo di pace", ha sottolineato il portavoce presidenziale. "Tuttavia, c'è ancora molto lavoro da fare per finalizzarlo e chiudere il capitolo", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.
Ex braccio destro di Zelensky incriminato per riciclaggio
L'ex capo di gabinetto del presidente Volodymyr Zelensky è stato accusato di riciclaggio di denaro in relazione alla costruzione di un complesso residenziale di lusso alla periferia di Kiev, ha dichiarato in un comunicato la Procura specializzata anticorruzione (Sapo). Sebbene non sia nominato nella dichiarazione della Sapo, il capo di gabinetto in questione è Andriy Yermak, secondo quanto riferito al Kyiv Independent da una fonte delle forze dell'ordine a conoscenza del caso. Stretto alleato di Zelensky fino alla fine dello scorso anno e uno degli uomini più potenti dell'Ucraina, Yermak si è dimesso nel novembre 2025 dopo che la sua abitazione è stata perquisita dagli agenti anticorruzione. Yermak è stato il braccio destro di Zelensky per gran parte dell'invasione russa. La sua caduta ha scosso la scena politica di Kiev, già in piena guerra. L'agenzia ha dichiarato che un "gruppo organizzato" ha riciclato "460 milioni di grivne (10,5 milioni di dollari) attraverso un progetto di costruzioni di lusso vicino a Kiev", aggiungendo che uno dei membri è un "ex capo di gabinetto del presidente dell'Ucraina". "Sono in corso indagini urgenti", ha aggiunto il Nabu. Yermak è stato il principale consigliere di Zelensky dal 2020 al 2025 e si è dimesso dopo che il Nabu ha scoperto un enorme sistema di corruzione nel settore energetico, in difficoltà. L'Ucraina è stata scossa da scandali di corruzione durante la guerra con la Russia, giunta ormai al quinto anno. Zelensky ha sostituito Yermak con l'ex capo dei servizi segreti Kirill Budanov.
Drone con 100 chili di esplosivo ritrovato in isola in Grecia
Un drone con 100 chili di esplosivo è stato ritrovato e fatto esplodere al largo della costa occidentale della Grecia, vicino a Lefkada. Atene ha aperto una inchiesta che coinvolge militari. Il ministro della Difesa, Nikos Dendias, ha anticipato che il drone sembra essere di origine ucraina. Quasi certamente, ha aggiunto, proviene da "un Paese straniero". "Sappiamo di che cosa si tratta e più o meno che cosa contiene. Stiamo lavorando perché il nostro Paese equipaggi la sua marina con i droni e i sistemi anti drone più moderni che esistano al momento", ha detto. Il drone esplosivo a lungo raggio era stato ritrovato da un pescatore in una grotta giovedì della scorsa settimana. I rottami del drone sono stati portati in una base navale sulla terraferma per ulteriori verifiche.
Minzatu: "L'istruzione è un pilastro dell'adesione dell'Ucraina all'Ue"
L'istruzione è "un pilastro fondamentale" della ricostruzione dell'Ucraina e del suo percorso verso l'Unione europea. Lo ha affermato la vicepresidente esecutiva della Commissione europea Roxana Mînzatu al termine del primo dialogo ad alto livello Ue-Ucraina su istruzione e competenze a Bruxelles con il ministro ucraino dell'Istruzione Oksen Lisovyi. "L'istruzione è un pilastro fondamentale della ripresa, della ricostruzione e dell'integrazione europea dell'Ucraina", ha dichiarato Mînzatu, sottolineando che il dialogo arriva "in un momento decisivo". La vicepresidente della Commissione ha evidenziato che scuola, università e formazione sono "al centro del processo di preparazione all'Europa, ai negoziati di adesione e all'ingresso dell'Ucraina nell'Unione europea". "La guerra di aggressione della Russia ha cercato di interrompere le scuole, le università e i centri di formazione dell'Ucraina, ma non ha spezzato la determinazione dell'Ucraina a imparare, educare, riformarsi e avvicinarsi all'Europa", ha aggiunto. Dal 2022 l'Ue ha mobilitato "oltre un miliardo di euro" a sostegno dell'istruzione ucraina fino al 2027. Di questi, "200 milioni provengono da Erasmus+, il programma più conosciuto e amato d'Europa", ha spiegato Mînzatu.
"Oggi non solo l'Ucraina ha bisogno dell'Unione europea, ma anche l'Europa ha bisogno dell'Ucraina in materia di sicurezza, sviluppo delle competenze, adattabilità e capacità di trovare rapidamente soluzioni in condizioni difficili", ha affermato da parte sua Lisovyi.
Mosca: "La partecipazione dell'Ue a negoziato è da escludere"
E' da escludere "qualsiasi partecipazione costruttiva dell'Unione Europea" ai negoziati per porre fine al conflitto tra Ucraina e Russia. Lo ha dichiarato ai cronisti il viceministro degli Esteri russo, Alexander Grushko.
Cremlino: "Troppo presto per parlare di dettagli sulla fine della guerra"
E' troppo presto per parlare di "dettagli" sulla fine della guerra in Ucraina. A puntualizzarlo è stato oggi il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, dopo che il presidente russo Vladimir Putin aveva affermato che il conflitto "si sta avviando alla conclusione". "Le basi gettate in termini di processo di pace ci permettono di affermare che la fine è vicina. Ma in questo contesto, al momento non è possibile parlare di dettagli specifici", ha dichiarato ai giornalisti, tra cui quelli dell'Afp, il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, durante un briefing.
Cremlino: "L'operazione militare continua"
Intanto, ha proseguito il portavoce di Putin, "il cessate il fuoco umanitario in Ucraina è terminato" e l'operazione militare "continua". "La Russia è aperta ai contatti e accoglie con favore la mediazione degli Stati Uniti sulla questione ucraina", ha aggiunto Peskov.
Mosca: "La Ue non può avere un ruolo da mediatore per la pace in Ucraina"
La Ue mostra di volere "prolungare il più possibile il conflitto" in Ucraina, e ciò "esclude l'Unione europea come un mediatore per il raggiungimento della pace. Lo ha affermato il vice ministro degli Esteri russo Alexander Grushko, citato dalla Tass.
Mosca: "La Nato responsabile tensioni nel Baltico, non noi"
L'escalation delle tensioni nel Baltico negli ultimi mesi è stata "alimentata dalle attività delle marine della Nato, non dalla Russia". E' quanto ha dichiarato in conferenza stampa, riporta Tass, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "La Marina russa svolge le sue funzioni negli oceani in conformità con il diritto marittimo internazionale, inclusa la protezione contro la pirateria", ha affermato Peskov.
Cremlino: "Putin pronto a incontrare Zelensky in qualsiasi momento"
La cosiddetta operazione speciale "verrà interrotta non appena Kiev prenderà le decisioni necessarie, di cui è ben consapevole", ha affermato Peskov. Il portavoce del Cremlino ha affermato che il presidente russo, Vladimir Putin, è pronto a incontrare "in qualsiasi momento" l'omologo ucraino Volodymyr Zelensky a Mosca, laddove un vertice tra i due leader in un Paese terzo "avrebbe senso solo per la finalizzazione del processo di risoluzione, e questo è un aspetto su cui dobbiamo lavorare".
Cremlino: "Offensiva ripresa al termine del cessate il fuoco"
Il Cremlino ha confermato che le forze armate russe hanno ripreso l'offensiva in Ucraina allo scadere del cessate il fuoco mediato dal presidente americano Donald Trump. "Il cessate il fuoco umanitario è terminato. L'operazione militare speciale continua", ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.
Mosca: "Ci sono motivi per ritenere che il conflitto finirà presto"
I "lavori preliminari per la risoluzione del conflitto in Ucraina danno motivo di affermare che il conflitto finirà presto, sebbene non ci siano ancora dettagli specifici". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il portavoce del Cremlino, Dmytry Peskov.
Zelensky incontra l'ad del colosso Usa Palantir
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha incontrato martedì a Kiev Alex Karp, ad di Palantir, colosso tecnologico statunitense specializzato in sicurezza e intelligence, come ha riferito lo stesso Zelensky sui social media. "Passo dopo passo, stiamo sviluppando la cooperazione con il settore della difesa americano. Palantir è un'azienda conosciuta a livello mondiale con un forte potenziale, e ci sono sicuramente aree in cui possiamo essere utili l'uno all'altro", ha dichiarato Zelensky su X, aggiungendo che hanno discusso di "aree di sviluppo tecnologico - sia nel contesto delle operazioni di combattimento che delle esigenze civili".
Zelensky: 200 droni da Russia dopo scadenza tregua
La Russia ha lanciato "200 droni" contro l'Ucraina nella notte tra lunedì e martedì, dopo la scadenza del cessate il fuoco di tre giorni. Lo ha dichiarato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Durante la notte, più di 200 droni d'attacco sono stati lanciati contro l'Ucraina", ha affermato Zelensky sui social media, accusando la Russia di aver "scelto di rompere la tregua parziale che durava da alcuni giorni".
La Germania finanzia l'addestramento militare in Ucraina
La Germania contribuisce con oltre dieci milioni di euro a un'iniziativa dell'Ue volta alla creazione di centri di addestramento militare in Ucraina. Con questo contributo, la Repubblica Federale finanzia le infrastrutture per un centro di addestramento completo, come ha dichiarato il ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius (Spd) a margine di una visita nella capitale ucraina Kiev. Secondo le sue parole, questi centri di addestramento in Ucraina dovrebbero garantire che l'operatività dell'esercito ucraino rimanga elevata, anche dopo un possibile accordo di pace con la Russia. Pistorius ha aggiunto che questa è una delle numerose misure volte a garantire la deterrenza futura. Finora, quasi 27.000 soldati ucraini sono stati addestrati in Germania.
Tregua finita, tornano in azione droni russi e ucraini
La Russia ha ripreso i bombardamenti sull'Ucraina allo scadere della tregua di tre giorni, attaccando la capitale con droni e causando la morte di una persona nella regione orientale di Dnipropetrovsk, riferiscono le autorità ucraine. L'esercito russo ha invece dichiarato di aver abbattuto 27 droni ucraini dopo la scadenza del cessate il fuoco.
Attacco droni russi, un morto in regione Dnipropetrovsk
Gli attacchi russi nella regione ucraina di Dnipropetrovsk hanno causato almeno un morto la notte scorsa. Lo ha annunciato il governatore dell'oblast, Oleksandr Ganja, dopo la scadenza del cessate il fuoco di tre giorni.
Ucraina: droni russi attaccano Kiev dopo scadenza tregua
A confermare la circostanza di un attacco aereo in corso a Kiev è stato anche il capo dell'amministrazione militare della citta', Tymour Tkachenko. "I droni nemici sono attualmente sopra Kiev. Per favore, state al sicuro finché l'allarme non sarà stato revocato", ha scritto su Telegram Tkachenko, che ha parlato della caduta di detriti. Questo è il primo allarme di allarme aereo sulla capitale dall'8 maggio.