Giorno della Vittoria, Putin alla parata: "In Ucraina combattiamo contro forza aggressiva"
Mondo"Rimanendo uniti, la vittoria sarà sempre nostra", ha detto il presidente russo alla parata sulla piazza Rossa di Mosca. Lo zar ha lodato i soldati russi che "resistono contro una forza aggressiva che è sostenuta dall'intero blocco della Nato". Il portavoce del Cremlino ha fatto sapere che non ci sono stati tentativi da parte dell'Ucraina di interrompere le celebrazioni. Trump: "Auspico tregua più lunga, bene scambio di mille prigionieri per parte"
A Mosca è il giorno della Parata per la Vittoria. L’evento, alla presenza del presidente Vladimir Putin, commemora l’81esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo e si è aperto con la tradizionale parata sulla piazza Rossa della città russa. Alla sfilata sono state portate la bandiera russa e quella dell'Unione Sovietica, presentata come quella innalzata a Berlino il giorno in cui le truppe di Mosca presero il controllo della capitale del Terzo Reich. L'esempio dei soldati sovietici che diedero la vita per sconfiggere il nazifascismo, oggi "ispira i soldati che svolgono il loro dovere nell'operazione militare speciale" in Ucraina e "resistono contro una forza aggressiva che è sostenuta dall'intero blocco della Nato". Così lo zar davanti alla folla presente alla parata, alla quale partecipano anche i veterani del conflitto in Ucraina (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA). "Credo fermamente che la nostra causa sia giusta. Rimanendo uniti, la vittoria sarà sempre nostra", ha affermato il capo del Cremlino Putin sottolineando che il destino del Paese non sarà deciso solo dai soldati, ma da tutto il popolo russo. Il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato che non ci sono stati tentativi da parte dell'Ucraina di interrompere le celebrazioni a Mosca.
Putin con Lukashenko e Tokayev
La parata quest'anno si è svolta senza il dispiegamenti di equipaggiamenti militari e in tono minore: complici i timori legati alla sicurezza e i blocchi dei servizi di telefonia mobile e delle connessioni internet. Al termine della parata il presidente Putin, accompagnato dai pochi ospiti stranieri presenti, tra i quali il suo omologo bielorusso Alexander Lukashenko e kazako, Kassim-Jomart Tokayev, si è recato sulla Tomba del milite ignoto, sotto le mura del Cremlino, appena fuori dalla Piazza Rossa, per deporre fiori in onore dei caduti in quella che in Russia è conosciuta come la Grande guerra patriottica.
Trump: "Vorrei tregua più lunga, ok a scambio prigionieri"
In occasione della parata per la vittoria, Russia e Ucraina hanno concordato una tregua che si estende da oggi, 9 maggio, fino a lunedì 11. Donald Trump auspica "un'estensione significativa" di questo cessate il fuoco: "Mi piacerebbe vedere Russia e Ucraina fermarsi. È la cosa peggiore dalla Seconda guerra mondiale in termini di vite umane, con 25.000 giovani soldati uccisi al mese. È una follia", ha detto il presidente Usa parlando alla Casa Bianca. Trump ha parlato coi presidenti Putin e Zelensky che hanno acconsentito a questo breve periodo “in cui non si uccideranno, che è molto positivo”, aggiungendo che i due leader ucraino e russo “hanno anche accettato di restituire 1000 prigionieri da ciascuna parte".