Alla presenza del presidente Vladimir Putin, si è tenuta oggi, nella Piazza Rossa di Mosca, la parata per l'81esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo nel 1945. Ma, per la prima volta, non sono stati fatti sfilare carri armati e pezzi di artiglieria pesante, per il timore di attacchi dall'Ucraina
LA PARATA
- Nella Piazza Rossa di Mosca è stato il giorno della parata in cui si è celebrato l'81esimo anniversario della vittoria sul nazifascismo. L’evento si è aperto con la sfilata di un picchetto che portava la bandiera russa e quella dell'Unione Sovietica, presentata come quella innalzata a Berlino il giorno in cui le truppe di Mosca presero il controllo della capitale del Terzo Reich.
NIENTE CARRI ARMATI E ARTIGLIERIA
- Per la prima volta, quest’anno non sono stati fatti sfilare carri armati e pezzi di artiglieria pesante, per il timore di attacchi dall'Ucraina. Nonostante la tregua di tre giorni confermata ieri dal presidente americano Donald Trump, e la promessa di Kiev di rispettarla, la Russia non ha voluto correre rischi.
LE PAROLE DI PUTIN
- Presente all’evento anche il presidente russo, Vladimir Putin. "La grande impresa della generazione dei vincitori ispira i soldati che oggi sono impegnati nell'operazione militare speciale", ha detto il capo di Stato.
"RIMANENDO UNITI, LA VITTORIA SARÀ SEMPRE NOSTRA"
- Putin ha aggiunto che il destino del Paese non sarà deciso solo dai soldati, ma da tutto il popolo russo. "Rimanendo uniti, la vittoria sarà sempre nostra", ha concluso il capo del Cremlino.
PUTIN: "NOSTRI EROI CONTINUANO AD AVANZARE"
- Putin, nel suo discorso, ha anche precisato: "Nonostante stiano combattendo contro una forza aggressiva sostenuta dall'intero blocco Nato, i nostri eroi continuano ad avanzare".
PUTIN E LA RICORRENZA
- A dare risalto alla ricorrenza del Giorno della Vittoria, dal punto vista simbolico, nel corso degli anni, è stato propro Putin che, sin dal 2005, le ha dedicato molta attenzione e ha esteso l’invito per la partecipazione ai leader stranieri.
In foto, un altro momento della parata militare del 9 maggio 2026 a Mosca.
I LEADER INTERNAZIONALI
- Quest'anno sono solo cinque i presidenti che hanno deciso di andare a Mosca (il bielorusso, il kazako, il malese, il laotiano e l'uzbeko). Nell'Unione europea ha deciso di presenziare il premier slovacco Robert Fico (in foto).
LA PRESENZA NORDCOREANA
- Durante la parata hanno sfilato anche alcuni militari nordcoreani (in foto).
CREMLINO: "NESSUN TENTATIVO DI INTERROMPERE LE CELEBRAZIONI"
- A parata conclusa, il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha dichiarato che non ci sono stati tentativi di interrompere le celebrazioni: "Va tutto bene", ha affermato, citato da Interfax