L'Ue valuta la possibilità di Angela Merkel o Mario Draghi come intermediari con il presidente russo Vladimir Putin. Lo riporta il Financial Times. Intanto l'esercito russo ha iniziato tre giorni di esercitazioni. Putin è in Cina, dove ha incontrato il presidente Xi Jinping in occasione del 25esimo anniversario del Trattato russo-cinese di buon vicinato e cooperazione amichevole
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L'Ue valuta la possibilità di Angela Merkel o Mario Draghi come intermediari con il presidente russo Vladimir Putin. Lo scrive il Financial Times. Cresce il consenso, scrive ancora il quotidiano economico, affinché l'Europa nomini un proprio rappresentante, mentre i colloqui sull'Ucraina guidati dagli Stati Uniti si bloccano.
"Più importante di chi è cosa, e cosa vogliamo chiedere alla Russia ora": così un portavoce della Commissione ha risposto alle domande dei giornalisti che chiedevano quanto fosse concreta la candidatura di Mario Draghi per il ruolo di negoziatore.
Il ministero della Difesa russo ha reso noto che l'esercito ha iniziato tre giorni di esercitazioni sulle armi nucleari che coinvolgeranno migliaia di soldati in tutto il Paese. Putin è in Cina, dove ha incontrato il presidente Xi Jinping in occasione del 25esimo anniversario del Trattato russo-cinese di buon vicinato e cooperazione amichevole. Russia e Cina ritengono necessario affrontare "le cause profonde" del conflitto in Ucraina per raggiungere una "pace duratura", si legge nella dichiarazione seguita ai colloqui tra i presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping a Pechino.
L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, e il genero di Donal Trump, Jared Kushner, potrebbero visitare la Russia nelle prossime settimane, secondo quanto riferito da Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino.
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- Cosa sappiamo dell'operazione "Sentilla dell'Est" della Nato"
- Tomahawk, come funzionano i missili che potrebbero cambiare la guerra in Ucraina
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- Armi nucleari tattiche: cosa sono, le differenze con le strategiche, gli effetti
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Ucraina, la guerra dei soldati robot che conquistano postazioni russe
Droni di terra e robot consentono di operare in situazioni di grande rischio evitando di mettere in pericolo vite umane: possono essere pilotati a chilometri di distanza e sono in grado di respingere avanzate e anche prendere prigionieri tra i nemici. Il progresso tecnologico dell’industria militare ucraina è stato celebrato dal presidente Zelensky ma anche dal comandante Zinkevych: “Non avremo mai un vantaggio numerico sul nemico, dobbiamo ottenere questo vantaggio attraverso la tecnologia''.
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Vai al contenutoMedia: 'Ex modella hard ucraina Freya tra i sabotatori di Nord Stream'
Il sabotaggio dei gasdotti è avvenuto il 26 settembre 2022, quando una serie di esplosioni sottomarine, con conseguenti perdite di gas, danneggiarono 3 delle 4 condotte dei gasdotti Nord Stream 1 (NS1, inaugurato nel 2011) e Nord Stream 2 (NS2, mai entrato in funzione).
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Vai al contenutoChi è Gerhard Schroeder, 'l'uomo di Vladimir Putin in Germania'
Torna in prima pagina su tutti i quotidiani Gerhard Schroeder, ex cancelliere tedesco ritiratosi dalla politica da più di 20 anni. A fare il suo nome è stato il presidente russo Vladimir Putin, che lo ha indicato come possibile "negoziatore" per la pace in Ucraina. "Abbiamo preso atto di queste dichiarazioni", che "si inseriscono in una serie di false offerte" da parte della Russia, hanno riferito all'Afp fonti governative tedesche, che hanno anche spiegato di vedere in filigrana "la ben nota strategia ibrida" del Cremlino. "Un primo banco di prova per la credibilità sarebbe che la Russia prorogasse la tregua", hanno aggiunto.
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Vai al contenutoZelensky: "Spero colloqui riprendano nelle prossime settimane"
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha parlato di "buoni contatti" con gli Stati Uniti, esprimendo la speranza di una ripresa dei colloqui di pace con la Russia, con la possibile partecipazione di Paesi europei."Il nostro team - afferma Zelensky - ha avuto buoni contatti con la controparte americana, sia su questioni di cooperazione in materia di sicurezza, sia sulla diplomazia nei confronti dei russi. Se riusciremo a riprendere una comunicazione trilaterale significativa in queste settimane e se riusciremo a coinvolgere gli europei, quello sarà il risultato giusto".
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha detto che la guerra in Ucraina "si avvia alla conclusione", qualcosa sembra tornare a muoversi sul terreno dei negoziati. Yuri Ushakov, consigliere di Putin, ha annunciato che Steve Witkoff e Jared Kushner sono attesi "presto" a Mosca per la ripresa del dialogo. Ushakov è l'uomo che, proprio con i due negoziatori di Donald Trump, ha finora tessuto i colloqui per la fine della guerra. Nelle scorse ore, Putin ha anche aperto alla possibilità di un dialogo con l'Unione europea, proposto per due volte in una settimana dal presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Il presidente russo ha indicato l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder come possibile mediatore. Su questo nome sia Berlino sia Bruxelles hanno frenato, ma l’idea del dialogo con la Russia non è stata esclusa. Ecco i possibili nomi.
Russia, i possibili mediatori Ue per la pace in Ucraina: i nomi
Vai al contenutoUcraina, Tajani: “Non sceglie la Russia il negoziatore Ue”
L'Ucraina è un paese candidato a far parte dell'Ue - ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri a margine del Consiglio Esteri di Bruxelles -. L'Europa ha inflitto delle sanzioni alla Russia e sta preparando un altro pacchetto di sanzioni. Per raggiungere la pace bisogna anche ritirare queste sanzioni e noi dovremo essere protagonisti della fase conclusiva".
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Vai al contenutoLa Russia annuncia tre giorni di esercitazioni nucleari
Il ministero della Difesa russo ha spiegato che "dal 19 al 21 maggio, le Forze armate russe condurranno un'esercitazione sulla preparazione e l'impiego di forze nucleari di fronte a una minaccia aggressiva", Alle manovre parteciperanno le forze missilistiche strategiche, le flotte del Nord e del Pacifico e il Comando dell'aviazione a lungo raggio.
La Russia annuncia tre giorni di esercitazioni nucleari
Vai al contenutoGuerra in Ucraina, Ue valuta Draghi o Merkel per colloqui con Putin
I candidati sono l'ex presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi e l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel. Entrambi potrebbero rappresentare il blocco in potenziali negoziati con Vladimir Putin, mentre cresce l'interesse a riaprire i canali formali di dialogo con la Russia. E' quanto riporta il Financial Times.
Guerra in Ucraina, Ue valuta Draghi o Merkel per colloqui con Putin
Vai al contenutoPerché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev
Dalla stagione degli attacchi a quella delle tregue incrociate, il conflitto tra Russia e Ucraina entra in una fase ambigua. Il Cremlino propone uno stop per il 9 maggio, ma gli ucraini sospettano un’operazione di facciata legata alla parata sulla Piazza Rossa. Kiev rilancia con una cessate il fuoco condizionato, subito violato dai bombardamenti russi su Sumy. Zelensky avverte: la sicurezza della parata non è garantita. Sullo sfondo, il rischio escalation e il dubbio sulla reale strategia ucraina.
Perché il mese di maggio può cambiare la guerra tra Mosca e Kiev
Vai al contenutoLa 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia
Da mesi Kiev attacca l'entroterra russo ed è in grado di colpire con precisione e frequenza. Mentre prima le forze in campo erano completamente asimmetriche, e consentivano all'Ucraina di resistere solo con il sostegno della NATO, ora Kiev è sempre più autonoma dall'aiuto alleato e all'avanguardia nella produzione di droni e sistemi di difesa.
La 'piccola' Ucraina ora attacca la 'grande' Russia
Vai al contenutoAereo spia Gb intercettato da caccia russi sul Mar Nero, Londra si lamenta
Un aereo britannico da ricognizione in volo sul Mar Nero è stato intercettato e costretto ad allontanarsi il mese scorso da due caccia russi in quella che John Healey, ministro della Difesa di Londra, ha denunciato oggi come un'operazione "pericolosa". Healey ha rivelato l'accaduto in Parlamento, sostenendo che il velivolo spia della Raf, un Rivet Joint disarmato, sarebbe stato letteralmente sfiorato, "pericolosamente e ripetutamente", da un Sukhoi Su-35 di Mosca. Caccia che si sarebbe avvicinato talmente tanto da far scattare i sistemi di emergenza e far saltare il pilota automatico a bordo dell'aereo britannico. Mentre contemporaneamente un Su-27 avrebbe fatto sei passaggi in rapida successione davanti al muso del Rivet, fino ad appena "6 metri di distanza". Il ministro del governo di Keir Starmer ha elogiato "la straordinaria professionalità" e l'autocontrollo attribuiti all'equipaggio della Raf, bollando l'operato dell'aviazione russa come "inaccettabile" e come l'evento "più pericoloso" a livello bilaterale da quando un altro pilota russo -"pilota canaglia" nelle sue parole - sparò un missile di avvertimento contro un altro Rivet Joint in volo di sorveglianza sul Mar Nero nel 2022, poco dopo l'avvio della guerra su vasta scala scatenata da Mosca in Ucraina. Healey ha messo in relazione l'episodio del mese scorso con la sua ultima accusa pubblica sull'escalation di attività di spionaggio sottomarino addebitate alle Russia attorno al Regno Unito. Ha poi insistito che Londra non intende farsi intimidire.
Putin e Xi condannano attacco Usa a Iran e sequestro Maduro. VIDEO
Kallas: "Minacce della Russia ai Baltici un segno di debolezza"
"Le affermazioni secondo cui gli Stati baltici consentirebbero all'Ucraina di utilizzare il loro spazio aereo sono una totale assurdità, e la Russia lo sa bene. Le minacce di Mosca nei confronti degli Stati baltici non sono un segno di forza, ma di debolezza". Lo scrive in un post l'alta rappresentante Ue Kaja Kallas. "La Russia - aggiunge - sta fallendo sul campo di battaglia in Ucraina e sta cercando di intimidirci per indurci a ridurre il nostro sostegno all'Ucraina. La risposta giusta è fare l'opposto: aumentare il nostro sostegno all'Ucraina e rafforzare ulteriormente le difese dell'Europa".
Zelensky: "Ci stiamo preparando a rispondere a ogni possibile linea d'azione nemica, qualora i russi osassero effettivamente estendere la loro aggressione"
Von der Leyen: "Inaccettabili le minacce della Russia ai Paesi Baltici"
"Le minacce pubbliche della Russia contro i nostri Stati baltici sono assolutamente inaccettabili". Lo dice via social la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. "Che non ci siano dubbi - aggiunge - una minaccia contro uno Stato membro è una minaccia contro l'intera Unione".
La Russia e la Bielorussia, continua, "sono direttamente responsabili dell'utilizzo di droni che mettono in pericolo la vita e la sicurezza delle persone sul nostro fianco orientale. L'Europa risponderà con unità e fermezza. Continueremo a rafforzare la sicurezza del nostro fianco orientale con una solida difesa collettiva e una preparazione a tutti i livelli".
Unhcr: "Attacco nel Dnipro ha ucciso due lavoratori e distrutto un nostro magazzino"
"Condanno con forza l'attacco sferrato ieri sera da missili e droni russi contro Dnipro, che ha causato la morte di almeno due civili, ferendone altri, e ha colpito anche un magazzino appaltato dall'Unhcr, provocando la distruzione di ingenti quantità di aiuti umanitari e materiali per la costruzione di alloggi". Lo ha detto la rappresentante Unhcr in Ucraina Bernadette Castel-Hollingsworth, che fatto le sue condoglianze "alle famiglie dei due lavoratori del magazzino che hanno perso la vita in questo orribile attacco, nonché alle famiglie dei civili uccisi in altri attacchi in tutto il Paese nelle ultime 24 ore". Il magazzino è stato colpito da un missile balistico e ha preso fuoco, ha spiegato. Secondo le prime stime sono stati distrutti circa 900 pallet di articoli umanitari per un valore di oltre 1 milione di dollari. "È assolutamente ripugnante che, ancora una volta, i locali dedicati al lavoro umanitario e i beni di aiuto siano stati danneggiati da questi incessanti attacchi aerei, proprio mentre assistiamo ripetutamente a come gli operatori umanitari vengano presi di mira mentre svolgono il loro lavoro e forniscono aiuti a chi ne ha più bisogno" ha aggiunto.
Ucraina, Tremonti: "Draghi o Merkel negoziatori? Non hanno legittimazione politica"
"Secondo me non piacciono agli altri e quindi non ci saranno". Così Giulio Tremonti, presidente della commissione Esteri del Senato, ospite a 'Point Break' di Monica Giandotti e Daniele Ruvinetti, parlando dell'ipotesi di Mario Draghi oppure Angela Merkel come negoziatori Ue per la guerra fra Russia e Ucraina.
"Io credo che dovrà essere una istituzione europea: può essere la Commissione, può essere il Parlamento, ma non puoi immaginare che problemi così si risolvono in questo modo, come dire, antropomorfo. Devi avere una legittimazione politica, mi pare che tutte e due ne siano in questo momento lievemente carenti".
Cina-Russia, Putin torna a Mosca a mani vuote sul nuovo gasdotto
Vladimir Putin torna a Mosca da Pechino a mani vuote. L'obiettivo più importante del leader russo nella sua missione in Cina, la 25esima, per il 40esimo incontro con Xi Jinping dal 2012, non è stato raggiunto. La costruzione del gasdotto Forza della Siberia-2 che ha, sulla carta, una portata di 50 miliardi di metri cubi di gas dai giacimenti della Penisola di Yamal, che prima della guerra rifornivano i Paesi europei, rimane sospesa. A pochi giorni dalla missione cinese di Donald Trump, la prima di un Presidente americano da nove anni, dopo quella dello stesso Trump del 2017, salta agli occhi la differenza delle due occasioni, simile a quella fra un matrimonio stanco nella sua routine e la novità di una nuova possibile relazione fra caratteri opposti, difficile e da costruire, ma fonte di possibili ricadute positive. Tanto che al cremlino tengono a liquidare come una "coincidenza" l'arrivo di Putin a Pechino pochi giorni dopo Trump, come ha fatto Yuri Ushakov, e a minimizzare i paragoni, come ha poi chiesto Dmitry Peskov. Difficile però non prendere nota che nove minuti prima dell'inizio dell'incontro di questa mattina fra Putin e Xi, il ministero del Commercio confermava l'acquisto di 200 aerei Boeing da parte della Cina, il via libera alle importazioni di carne di manzo trattata da 600 aziende diverse americane, l'estensione dell'accordo per la tregua nella guerra dei dazi con gli Stati Uniti sottoscritto lo scorso ottobre.
Le discussioni "serie" e "molto dettagliate" - nelle intenzioni di Mosca della vigilia- fra Xi Jinping e Vladimir Putin sulla questione del gasdotto non hanno portato alla definizione di un calendario chiaro, come ha ammesso il portavoce del Cremlino, dopo l'incontro fra i due leader. "C'è in generale intesa sui principali parametri del gasdotto. Sul percorso e sul procedimento di costruzione. Rimangono alcune nuances da finalizzare, ma l'intera complessiva c'è già", ha dichiarato, senza citare gli scogli, prezzo delle forniture e volumi.
Lo scorso settembre era stato sottoscritto un 'memorandum di costruzione', legalmente vincolante come sottolinea ora Mosca, per la costruzione dell'infrastruttura che attraversando la Mongolia arriva nel nord della Cina, in discussione da anni. Che rimane appunto un intento, anche se Gazprom ha iniziato a definire il progetto tecnico. Pechino continua a chiedere l'applicazione di un prezzo calmierato simile a quello valido per il mercato interno russo.
Zelensky: "Mosca pronta a mobilitare altri 100.000 soldati in Ucraina"
"Abbiamo preso nota delle informazioni sulla preparazione di nuove misure di mobilitazioni russe, con un aumento di 100.000 soldati". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, riguardo il possibile schieramento di nuovo militari russi nel conflitto contro Kiev. "Tuttavia - precisa Zelensky - riteniamo che al momento Mosca non abbia il potenziale necessario per un dispiegamento di tale portata", ritenendo più verosimili "iniziative come quella riguardante la Transnistria". Kiev starebbe inoltre studiando "l'ampliamento della portata dei nostri droni a lungo raggio, che hanno già dimostrato grande efficacia, nonché misure più incisive per costringere la Russia a ridurre la propria aggressione". In fase di valutazione anche "ulteriori misure diplomatiche" nei confronti della Bielorussia, "che potrebbe essere usata da Mosca per espandere ulteriormente il conflitto", conclude Zelensky.
Atteso verdetto per ex agente austriaco accusato di spionaggio per Mosca
La giuria austriaca sta deliberando sulle accuse di spionaggio a carico di un ex funzionario dei servizi segreti russi, Egisto Ott, che avrebbe rischiato di arrecare "gravi danni" alla reputazione dell'Austria presso i servizi segreti amici. Il suo processo, iniziato a gennaio, è durato per 12 giorni, e il verdetto è previsto per oggi. Se riconosciuto colpevole, Ott rischia fino a cinque anni di carcere. L'ex agente si è dichiarato non colpevole di una serie di accuse, tra cui la consegna di dispositivi sensibili e la vendita di informazioni segrete alla Russia, abuso d'ufficio, corruzione e spionaggio a danno dell'Austria, "In nessun momento ho venduto o trasmesso informazioni ai servizi segreti russi", ha dichiarato, aggiungendo di aver sempre agito nel rispetto della legge e su ordine dei suoi superiori. Secondo i pubblici ministeri, tra il 2015 e il 2022, Ott avrebbe operato su ordine di Jan Marsalek, un dirigente austriaco della fallita società tedesca di elaborazione dei pagamenti Wirecard, in cambio di un pagamento totale di oltre 80mila euro (93mila dollari). Marsalek, latitante, è ricercato per frode ed è sospettato di lavorare per i servizi segreti russi. Per raccogliere informazioni, Ott avrebbe inoltre utilizzato "database europei" e inviato "richieste di assistenza" a Italia e Gran Bretagna, il che avrebbe portato questi paesi ad "agire inconsapevolmente nell'interesse" di Mosca, affermano i pubblici ministeri.
Cremlino: "Possibili attacchi con droni dalla Lettonia"
Le forze armate e i servizi di sicurezza russi stanno monitorando la situazione in seguito a un rapporto di intelligence su possibili attacchi di droni ucraini dal territorio lettone. Lo ha dichiarato in un'intervista a Izvestia il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Il problema esiste e i nostri servizi competenti, oltre alle forze armate, stanno seguendo da vicino la situazione e elaborando le necessarie contromisure", ha dichiarato Peskov, "i droni entrano già attraverso lo spazio aereo dei Paesi baltici". "I loro politici al governo sono piuttosto ottusi e pervasi dalla russofobia, il che impedisce loro di vedere chiaramente cosa sta succedendo nel mondo", ha detto ancora Peskov. Secondo l'Svr, il servizio segreto estero di Mosca, l'Ucraina "non si limiterà ai corridoi aerei forniti alle forze armate ucraine dai Paesi baltici" ma "è previsto il lancio di droni anche dai territori di quei Paesi". "Sebbene la Lettonia tema di poter essere vittima di un attacco di rappresaglia da parte di Mosca, le autorità di Kiev hanno convinto Riga ad acconsentire all'operazione", si legge ancora nel rapporto di intelligence, "militari delle Forze ucraine per i sistemi senza pilota sono stati schierati in Lettonia e dislocati nelle basi militari lettoni di Adazi, Selija, Lielvarde, Daugavpils e Jekabpils".
Trump: "Vado d'accordo sia con Xi che con Putin"
Xi Jinping "mi aveva detto" che Vladimir Putin sarebbe andato: "io vado d'accordo con tutti e due". Lo ha detto Donald Trump. "Non so se la cerimonia" riservata a Putin sia stata bella "quanto la mia, penso che con noi hanno fatto meglio".
Zelensky: "Possibile la Russia usi Minsk per espandere la guerra"
La Russia "potrebbe utilizzare" la Bielorussia "per un'eventuale espansione del conflitto". Lo ha dichiarato su X il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo una riunione con il suo staff. A questo proposito, Zelensky ha spiegato di aver "incaricato il ministero degli Affari Esteri dell'Ucraina di predisporre ulteriori misure di influenza diplomatica nei confronti della Bielorussia".

©Ansa
Cremlino: "Dichiarazione bellicose Zelensky non aiutano"
Le "dichiarazioni bellicose" del presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, non aiutano la risoluzione pacifica del conflitto con la Russia. Lo ha affermato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, a proposito dei piani annunciati ieri dal leader di Kiev per nuovi attacchi alle infrastrutture russe. "Continuiamo a sentire dichiarazioni bellicose. Queste non sono il tipo di dichiarazioni che aiutano a creare lo spirito per l'inizio dei colloqui di pace", ha dichiarato Peskov ai cronisti a Pechino. "Di fatto, cio' sottolinea e dimostra ancora una volta quale sia il principale ostacolo all'intraprendere la via della pace: Zelensky e il suo regime", ha concluso Peskov.
Cina-Russia: impegno per lotta congiunta contro il protezionismo
Russia e Cina hanno concordato di lottare insieme contro il protezionismo commerciale e di astenersi da misure unilaterali sul prezzo del carbonio. E' quanto si legge, riporta Tass, in uno dei documenti siglati a Pechino in occasione della visita in Cina del presidente russo Vladimir Putin. Nel testo, firmato dal ministro dello Sviluppo Economico russo Maxim Reshetnikov e dal ministro del Commercio cinese Wang Wentao, "i ministri hanno concordato di sostenere un commercio aperto ed equo e di opporsi congiuntamente a misure coercitive unilaterali e al protezionismo commerciale". Cio' "include l'astensione da misure unilaterali di tariffazione del carbonio che potrebbero limitare gli scambi commerciali e il miglioramento della cooperazione bilaterale in materia di commercio, economia e investimenti". "La crescente tendenza a utilizzare strumenti di politica commerciale per raggiungere obiettivi politici, alimentata da un protezionismo aggressivo, sta portando a un rallentamento dello sviluppo economico e a un'ulteriore frammentazione del commercio globale", ha osservato Reshetnikov, secondo il quale, in tali circostanze, "il mantenimento e lo sviluppo di un sistema commerciale multilaterale sostenibile e di regole del gioco prevedibili rimangono una priorita' strategica per i partecipanti responsabili al commercio multilaterale".
Card. Zuppi: "La Chiesa non è neutrale, costruisce la pace"
"Nella costruzione di ponti di dialogo e di confronto, di pace e non di guerra, la Chiesa sa dove stare, non è neutrale". Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana e arcivescovo di Bologna, dialogando con gli studenti di Palermo, nella prima giornata della seconda edizione di Storie, umanità e dialoghi (Sud) promossa dall'università. Il presidente della Cei ha citato le parole di un suo predecessore, il cardinale di Bologna Giacomo Lercaro, per spiegare il dialogo continuo della Chiesa in tutte le sue espressioni con l'università, la scuola, l'associazionismo, la politica e la società sottolineando che "non un comodo posizionamento dove consumare ottimismo, ma un ruolo da coltivatori di impegno e speranza". All'incontro hanno partecipato l'arcivescovo di Palermo, Corrado Lorefice, il sindaco Roberto Lagalla e il rettore Massimo Midiri. A cucire gli interventi e dialogare con il Cardinale Matteo Zuppi è stata Valentina Favarò, direttrice del dipartimento Culture e Società. Al Cardinale Matteo Zuppi è stato chiesto se il dialogo è un antidoto alla disgregazione sociale delle grandi città come Palermo, dove le periferie sono sempre più lontane dal centro che, a sua volta, testimonia la presenza di numerose "periferie esistenziali". "La disgregazione - ha osservato il presidente della Cei - viene dalla mancanza di dialogo, dall'indifferenza, dalle logiche parallele che non affrontano i problemi o lasciano a ciascuno il proprio problema, ma tutti i problemi si risolvono soltanto con l'arte più umana che è quella del dialogo, del pensarsi insieme, del comunicare, dell'elaborare qualcosa che ci unisce. E' vero - ha aggiunto il cardinale Zuppi - le nostre città e anche il mondo appaiono disgregati a causa del tanto individualismo e della mancanza di dialogo. Però attenzione, il dialogo non è di chi grida più forte, atteggiamento che la cronaca propone quotidianamente: in genere chi ha poche idee le strilla, ma quello è un monologo. E il monologo, purtroppo - ha concluso il presidente della Cei - corrisponde a questa stagione della forza e della minaccia in cui conta quello che dico io e l'ascolto viene considerato una minaccia perché si teme che arrivi qualcuno che parlerà più forte di me".
Cina-Russia, Xi offre ricevimento per Putin, poi cerimonia tè
Conclusa la parte protocollare del vertice con le dichiarazioni ufficiali, il vertice di Pechino tra i presidenti di Cina e Russia, Xi Jinping e Vladimir Putin, si sposta su un piano piu' informale. E' ora in corso un ricevimento offerto da Xi che sara' seguito da un incontro informale con una cerimonia del te', che rappresenta la parte piu' importante della visita di Putin. Il ricevimento, sottolinea l'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti, "testimonia la particolare relazione di Xi con il leader russo".
Almodovar: "Trump, Netanyahu e Putin sono mostri"
"Gli europei devono diventare uno 'scudo' contro i 'mostri' che sono Donald Trump degli Stati Uniti, Benjamin Netanyahu di Israele e Vladimir Putin della Russia". Lo ha detto Pedro Almodóvar al Festival di Cannes. "Come europei, siamo obbligati a diventare una sorta di scudo contro mostri come Trump, Netanyahu o il russo. Siamo obbligati a farlo perché qui rispettiamo il diritto internazionale", ha detto ancora il regista spagnolo che ha presentato in concorso 'Amarga Navidad' (Natale amaro) in corsa a Cannes e in sala da domani con la Warner.
Papa: domani riceve vescovi Ue, focus su ruolo Europa per la pace
I membri della Presidenza della Commissione delle Conferenze Episcopali dell'Unione Europea (Comece) saranno ricevuti in udienza privata da Papa Leone domani, 21 maggio, alle ore 10. Questa udienza con il Pontefice segnera' il secondo incontro con la presidenza della Comece. L'incontro, si legge in una nota, "offrira' l'opportunita' di riflettere con il Santo Padre sullo stato attuale del processo di integrazione europea e di discutere il ruolo dell'Unione Europea nel promuovere la pace e lo sviluppo umano integrale in un mondo incerto e in rapida evoluzione". Durante l'udienza, la Presidenza della Comece intende affrontare una serie di politiche e questioni piu' ampie rilevanti per la Chiesa e attualmente in cima all'agenda dell'Ue. La Presidenza della Comece presentera' inoltre al Pontefice la proposta di organizzare una nuova edizione di "Ripensare l'Europa" nell'autunno del 2027, esattamente dieci anni dopo la prima edizione, che ha riunito in Vaticano circa 300 partecipanti, tra cui rappresentanti politici dell'Unione Europea e dei suoi Stati membri, accademici e rappresentanti delle Chiese. L'evento si proponeva di riflettere sulle sfide che l'Unione Europea si trova ad affrontare e di esplorare le modalita' per rafforzare e rinnovare il progetto europeo.
Leader Tory contro Starmer per allentamento a sanzioni anti-Mosca: "Si vergnogni"
La leader dei Conservatori britannici, Kemi Badenoch, ha detto al premier laburista Keir Starmer che "dovrebbe vergognarsi" per la decisione di allentare le sanzioni sul petrolio russo a fronte dell'impennata dei prezzi dei carburanti seguita al conflitto in Medio Oriente. Per poi aggiungere, durante il primo Question Time alla Camera dei Comuni dopo la devastante sconfitta del Labour nelle elezioni amministrative del 7 maggio, che in questo modo il governo offre dei soldi alla Russia di Vladimir Putin e viene tradito l'impegno britannico a sostenere il popolo ucraino dall'invasione delle truppe di Mosca. Starmer, nel pieno di una crisi della sua leadership mentre i rivali politici dentro la maggioranza si preparano per scalzarlo, ha tentato di minimizzare, affermando che è stato introdotto un nuovo e ampio pacchetto di sanzioni contro la Russia e che il sostegno di Londra a Kiev rimane immutato. Per poi annunciare il congelamento di un rincaro delle accise sui carburanti - facendo una nuova marcia indietro rispetto a quanto dichiarato in passato - e presentare un'esenzione di 12 mesi dal pagamento della tassa di circolazione per i camionisti. Dura la replica di Badenoch, che ha sottolineato le contraddizioni dell'esecutivo nel permettere l'acquisto del petrolio russo e allo stesso tempo vietare i nuovi progetti britannici di trivellazione nel Mare del Nord. "Questo Paese ha bisogno di un governo che funzioni, invece ci troviamo con un primo ministro appeso a un filo, che perde la bussola morale facendo marcia indietro sull'Ucraina e ha un sostegno di facciata da parte dei suoi deputati", ha detto Badenoch, lanciando un affondo finale contro il primo ministro.
Cina-Russia, Putin: con Xi fissati obiettivi ambiziosi
I leader di Russia e Cina hanno fissato nuovi ambiziosi obiettivi per lo sviluppo della loro partnership. Lo ha annunciato Vladimir Putin durante un incontro con il premier cinese Li Qiang. "I colloqui odierni con il Presidente Xi Jinping sono stati molto produttivi e utili. E' stato firmato un pacchetto sostanziale di documenti, tra cui una dichiarazione congiunta dei capi di Stato, che delinea i nostri approcci e le aree di lavoro comuni, senza esagerazioni, praticamente in tutti i settori chiave. Insieme al Presidente, abbiamo definito nuovi e ambiziosi obiettivi per lo sviluppo qualitativo della cooperazione russo-cinese", ha detto il presidente russo.
Von der Leyen: minacce contro Baltici sono minaccia contro Ue
"Le minacce pubbliche della Russia contro i nostri Stati baltici sono assolutamente inaccettabili. Non ci siano dubbi. Una minaccia contro uno Stato membro e' una minaccia contro l'intera nostra Unione". Lo scrive in un tweet la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Russia e Bielorussia sono direttamente responsabili dei droni che mettono in pericolo la vita e la sicurezza delle persone sul nostro fianco orientale. - ha proseguito von der Leyen - L'Europa risponderà con unità e forza. Continueremo a rafforzare la sicurezza del nostro fianco orientale con una forte difesa collettiva e una preparazione a tutti i livelli".
Ue, 'Draghi inviato da Putin? Più del chi conta il cosa chiedere'
"Più importante del 'chi' è il 'cosa': che cosa vogliamo chiedere alla Russia". Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue Paula Pinho nel corso dell'incontro quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulle notizie di stampa relative all'idea di Mario Draghi, tra le altre ipotesi, come inviato speciale dell'Ue nel negoziato con il presidente russo Vladimir Putin. "Non entreremo in nomi o speculazioni", ha detto la portavoce Anitta Hipper. "L'Alta rappresentante aveva anche sollevato questo punto durante l'ultimo Consiglio Affari Esteri (FAC). Ora, con l'imminente riunione informale, ha anche annunciato che ci saranno discussioni precisamente su ciò che dovremo chiedere alla Russia. Abbiamo bisogno di unità su questo punto. Questo è il punto in cui siamo".
Ue: "Draghi negoziatore? Più importante cosa chiedere a Russia"
L'Europa e' in cerca di un negoziatore per la pace tra Russia e Ucraina. Tra i nomi gira quello dell'ex governatore della Bce, ed ex premier italiano, Mario Draghi. "Piu' importante di chi e' cosa, e cosa vogliamo chiedere alla Russia ora" cosi' un portavoce della Commissione ha risposto alle domande dei giornalisti che chiedevano quanto fosse concreta la candidatura di Mario Draghi per il ruolo di negoziatore.
Ucraina, Borghi (Iv): "Renzi primo a proporre inviato Ue"
"Si fa largo la possibilita' di affidare a Mario Draghi o ad Angela Merkel il compito di rappresentare l'Unione europea in eventuali negoziati con Vladimir Putin. Matteo Renzi e' stato il primo, e per molto tempo l'unico, ad avere fatto la proposta di un inviato UE, nelle ore immediatamente successive alla drammatica e inaccettabile invasione russa in Ucraina. E' la strada per far sentire una voce sola dell'Europa, e per dar sostanza alla politica". Lo scrive sui social il senatore Enrico Borghi, vicepresidente di Italia viva.
Putin incontra un ingegnere cinese, avevano scattato una foto insieme nel 2000
Durante la sua visita a Pechino il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato anche Peng Pai, un ingegnere cinese con il quale il leader del Cremlino si scattò una foto nel 2000 invitandolo ad andare a Mosca. "Voglio dire al presidente Putin che, rivedendolo, è ancora affascinante come allora, mentre io da ragazzino sono diventato un uomo di mezza età un po' in carne", ha detto Peng in un video pubblicato dai media statali cinesi. "Non avrei mai immaginato di avere l'opportunità di incontrarlo di nuovo. È davvero incredibile", ha proseguito Peng, ricordando come il presidente russo lo avesse sollevato da una ringhiera nel parco per scattare una foto. "Mi ha anche baciato delicatamente sulla fronte prima di salutarci. Sono scene che ricordo ancora vividamente". Dopo un abbraccio, Putin disse al futuro ingegnere che avrebbe potuto visitare la Russia "in qualsiasi momento". "Ci andrò sicuramente", rispose Peng. I due si incontrarono al Parco Beihai di Pechino nel 2000, durante la prima visita di Putin in Cina da presidente della Russia.
Rutte: "Difficile ok alleati a 0,25% Pil per armi Kiev"
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, ritiene che sia difficile che i membri della Nato accettino di destinare lo 0,25% fisso del proprio Pil in aiuti militari per l'Ucraina, come proposto dallo stesso Rutte. "Non credo che questa proposta verra' accettata, perche' c'e' molta opposizione contro questo 0,25 fisso. Devo essere onesto su questo", ha dichiarato Rutte in conferenza stampa. "Ma il motivo per cui l'ho fatto e' che voglio aprire un dibattito, perche' i Paesi Bassi, Germania, Danimarca, Svezia, Norvegia, Canada e altri Paesi, quando si tratta dei questi pacchetti Purl", l'iniziativa tramite la quale gli europei acquistano materiale militare dagli Usa per fornirlo all'Ucraina, "stanno facendo la parte piu' pesante del lavoro", ha spiegato Rutte. "Il mio ruolo a volte e' mettere sul tavolo proposte coraggiose, e a volte queste non vengono accettate" - ha proseguito - "Penso che cio' che sono riuscito a ottenere con questa proposta sia almeno portare ora questa discussione in modo chiaro e diretto sul tavolo, e voglio anche che gli alleati tra loro siano abbastanza onesti nel riconoscere che si aspettano che tutti noi condividiamo l'onere".
Cina e Russia condannano "la logica egemonica di alcuni Stati"
In una dichiarazione congiunta seguita al vertice tra i presidenti Xi Jinping e Vladimir Putin, la Cina e la Russia hanno lamentato le "tensioni negli affari internazionali alimentate dalle politiche aggressive di alcuni Stati che operano secondo una logica egemonica e neocoloniale". "A tal fine, questi Stati ledono la sovranità altrui, ne ostacolano lo sviluppo economico, scientifico e tecnologico, creando così impedimenti all'emergere di un mondo multipolare", si aggiunge nel documento.
Cremlino: "Non escluso un incontro Putin-Trump a margine del vertice Apec in Cina"
Il consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov ha affermato che i presidenti russo e statunitense, Vladimir Putin e Donald Trump, non rifiuterebbero l'opportunità di tenere un incontro bilaterale a margine del vertice dell'Asia-Pacific Economic Cooperation (Apec) di novembre 2026 in Cina. "Penso che se entrambi i leader saranno in Cina, probabilmente si incontreranno e terranno una sorta di incontro. Non è ancora stato concordato, ma poiché tale prospettiva esiste, è improbabile che qualcuno la rifiuti", ha dichiarato Ushakov al Primo canale della televisione russa. Il consigliere presidenzile ha inoltre riferito che l'inviato speciale della presidenza Usa, Steve Witkoff, dovrebbe visitare la Russia nelle prossime settimane con il genero di Trump, Jared Kushner. "Ci aspettiamo una visita di Witkoff e Kushner qui nelle prossime settimane", ha dichiarato Ushakov. Il consigliere presidenziale ha infine aggiunto che "i contatti (con gli Usa) sono in corso e molte questioni pratiche sono in fase di risoluzione".
Ucraina, Rutte: "Kiev prepara attacco da Lettonia? Ridicolo"
Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, giudica "ridicola" l'accusa rivolta da Mosca alla Lettonia di pianificare attacchi verso il territorio russo insieme alle forze armate ucraine. "L'affermazione russa e' totalmente ridicola, completamente ridicola, e la Russia lo sa", ha commentato in conferenza stampa Rutte. L'accusa era stata avanzata ieri dall'ambasciatore della Russia presso le Nazioni Unite, che aveva aggiunto che l'appartenenza alla Nato non sarebbe bastata a proteggere la Lettonia dalla reazione russa in caso di attacco.
Zvyagintsev: "Da sei anni sono lontano dalla Russia, ma ne conosco bene la corruzione"
Dombrovskis: "Il memorandum Ue con l'Ucraina lega gli aiuti alle riforme"
Il memorandum siglato tra l'Ue e Kiev "stabilisce le condizioni politiche che l'Ucraina dovrà soddisfare prima dell'erogazione di ciascuna tranche" dell'assistenza macrofinanziaria prevista dal nuovo prestito europeo. Lo ha dichiarato sui social il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis dopo la firma del protocollo d'intesa tra Bruxelles e Kiev sul primo sostegno di bilancio nell'ambito del maxi-prestito europeo da 90 miliardi di euro. Le condizioni previste dall'intesa, ha spiegato Dombrovskis, "hanno un forte focus fiscale" e sono strutturate attorno a "tre pilastri chiave": "mobilitazione delle entrate", "efficienza della spesa pubblica" e "sistemi di gestione delle finanze pubbliche". "Le condizioni per il primo esborso includono azioni in tutti e tre i pilastri", ha aggiunto il commissario, citando tra le misure richieste la tassazione dei redditi ottenuti tramite piattaforme digitali, strategie settoriali per gli investimenti pubblici e riforme del codice doganale ucraino. "Questo sostegno è legato a chiare condizioni di riforma e dimostra ancora una volta il fermo impegno dell'Ue a stare al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario", ha aggiunto Valdis Dombrovskis. Dopo la firma del memorandum, ha spiegato il commissario, l'accordo dovrà ora essere firmato e ratificato dall'Ucraina prima dell'entrata in vigore. "L'Ue coprirà due terzi delle urgenti necessità militari e finanziarie dell'Ucraina nel 2026-2027 attraverso il prestito di sostegno all'Ucraina", ha quindi sottolineato il commissario Ue, aggiungendo che "la parte restante dovrà essere coperta dai partner internazionali" e invitando "tutti a fare la propria parte".
Ucraina, Rutte: "Draghi? Un amico, ma sta all'Ue decidere"
"Mario Draghi e' un caro amico personale, ma non intendo commentare su chi dovrebbe assumere quel ruolo" di negoziatore europeo per l'Ucraina. Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in conferenza stampa. "Penso che prima l'Unione europea debba decidere quale ruolo vuole svolgere, se vuole svolgerlo, e se la risposta e' si', deve esserci un dibattito su chi possa svolgere quel ruolo. Ma in ogni caso credo che sia davvero una decisione che spetta all'Unione europea, non a me commentare", ha affermato.
Rutte: "Trasformare investimenti in capacità concrete e in fretta"
"La questione non è più se dobbiamo fare di più. La questione è quanto velocemente riusciremo a trasformare gli investimenti in capacità concrete". Lo ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte a Bruxelles, ribadendo che la Russia è "la principale minaccia" per l'alleanza.
L'Ue finalizza il negoziato con l'Ucraina, a giugno i primi 3,2 miliardi a Kiev
L'Unione europea ha concluso i negoziati con Kiev sul memorandum d'intesa relativo all'assistenza macrofinanziaria nell'ambito del maxi-prestito da 90 miliardi di euro all'Ucraina. "Abbiamo finalizzato i nostri negoziati sull'assistenza di bilancio nel quadro del prestito di sostegno all'Ucraina", ha annunciato il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis, spiegando che questo apre la strada a un primo versamento da 3,2 miliardi di euro "attorno a metà giugno", subordinato in particolare alla ratifica dell'accordo da parte ucraina. Bruxelles e Kiev hanno concluso un protocollo d'intesa che dettaglia le modalità dell'assistenza di bilancio e "le molteplici condizioni che l'Ucraina dovrà soddisfare per beneficiarne". Kiev "si è impegnata ad aumentare le proprie entrate di bilancio di 6 miliardi di euro quest'anno", ha precisato Dombrovskis. La Commissione europea auspica che il protocollo venga approvato già la prossima settimana dalla Rada, il Parlamento ucraino. È inoltre in fase di finalizzazione l'accordo di prestito più generale che disciplinerà il sostegno alle spese militari di Kiev. Un primo pagamento nell'ambito della componente militare del prestito è "imminente", ha aggiunto il commissario."
Usa-Russia, Cremlino: "Witkoff e Kusher presto a Mosca"
L'inviato speciale del presidente degli Stati Uniti, Steve Witkoff, e il genero di Donal Trump, Jared Kushner, potrebbero visitare la Russia nelle prossime settimane, secondo quanto riferito da Yuri Ushakov, consigliere del Cremlino. "Ci aspettiamo una visita da parte di Whitkoff e Kushner nelle prossime settimane ", ha dichiarato Ushakov a Channel One.
Ucraina, Dombrovskis: "3,2 mld da Ue a metà giugno"
L'Unione Europea prevede di erogare un primo stanziamento di 3,2 miliardi di euro in aiuti di bilancio all'Ucraina "intorno alla metà di giugno", nell'ambito del prestito da 90 miliardi di euro. Lo ha annunciato oggi il commissario europeo all'Economia, Valdis Dombrovskis. "Abbiamo finalizzato i nostri negoziati sull'assistenza di bilancio nell'ambito del prestito di sostegno all'Ucraina", ha dichiarato il commissario, aprendo la strada a questa prima erogazione, subordinata alla ratifica dell'accordo da parte ucraina.
Cina-Russia: "Preoccupazione per ambizioni nucleari Paesi Ue"
Russia e Cina sono preoccupate per i piani degli Stati non dotati di armi nucleari dell'Unione Europea di acquisire armi nucleari. Il riferimento nella dichiarazione congiunta e' con ogni probabilita' alle parole che, in occasione di un incontro con la premier lituana, Inga Ruginiene, il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha pronunciato sui colloqui strategici su un deterrente nucleare europeo. Si tratta di negoziati in una fase iniziale e in ogni caso si tratta di un settore in cui la Germania non puo' andare avanti da sola, ha spiegato lo stesso il Cancelliere. Il trattato di riunificazione "due piu' quattro" e il Trattato di non proliferazione nucleare non consentono alla Germania di dotarsi di proprie armi nucleari. Tuttavia, alla luce delle minacce nucleari del Cremlino e dell'incertezza sugli Stati Uniti, in un'intervista alla rivista Stern il generale di brigata Frank Pieper ha detto che "la Germania ha bisogno di armi nucleari tattiche proprie". "Le parti" si legge nella dichiarazione sottoscritta da Putin e Xi, esprimono preoccupazione per le dichiarazioni rilasciate da alcuni paesi dell'Unione europea, formalmente non dotati di armi nucleari, a favore dell'acquisizione di armi nucleari", si legge nel documento.
Russia e Cina: "Affrontare le cause profonde della crisi ucraina"
Russia e Cina ritengono necessario affrontare "le cause profonde" del conflitto in Ucraina per raggiungere una "pace duratura". E' quanto si afferma nella dichiarazione seguita ai colloqui tra i presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping a Pechino. "Le parti sono convinte della necessità di affrontare completamente le cause profonde della crisi ucraina, basandosi sull'adesione ai principi della Carta delle Nazioni Unite nella loro interezza, completezza e interrelazione, al fine di garantire la sicurezza reciproca e porre le basi per una pace duratura", si legge nel documento, citato dalle agenzie russe. Mosca e Pechino inoltre "sostengono tutti gli sforzi che contribuiscono all'instaurazione di una pace duratura e sostenibile e promuovono la continua ricerca di una soluzione attraverso il dialogo e i negoziati", si legge ancora nel documento. Mosca ha sempre detto di ritenere che tra le "cause profonde" del conflitto si sia l'espansione della Nato verso est dopo lo sciogliemento dell'Unione Sovietica.
Cina e Russia: "Il progetto Golden Dome Usa è una minaccia"
Cina e Russia ritengono una "minaccia alla stabilità strategica" il progetto americano del Golden Dome, il sistema di difesa missilistica globale, che comprende anche l'intercettazione di vettori nello spazio. "Tali piani negano completamente il principio chiave del mantenimento della stabilità strategica, che richiede l'inscindibile interconnessione tra armi strategiche offensive e difensive", si legge in una dichiarazione congiunta al termine del vertice a Pechino tra i presidenti Xi Jinping e Vladimir Putin. Il progetto Usa "accresce significativamente il rischio di conflitti nello spazio", si legge ancora nella dichiarazione.
Cremlino sul Power of Siberia 2: "Concordate con Pechino le modalità di costruzione"
Secondo Peskov, citato dai media russi, Cina e Russia hanno concordato "il tracciato e le modalità di costruzione" del gasdotto, ma al momento non si ha una chiara idea delle tempistiche per la realizzazione di questo progetto.
Lituania, revocato l'allarme per un drone vicino al confine bielorusso
Le forze armate lituane hanno revocato l'allarme emesso stamane dopo l'avvistamento di un drone in arrivo dalla Bielorussia. In seguito all'allerta, le principali autorità del Paese erano scese nei rifugi antiaerei di Vilnius.
Xi-Putin: "No a provocazioni tra potenze nucleari"
Russia e Cina condannano qualsiasi provocazione e azione ostile tra potenze nucleari che mini i loro interessi fondamentali di sicurezza e aumenti i rischi strategici. Lo si legge nella dichiarazione congiunta pubblicata sul sito web del Cremlino dopo i colloqui tra le delegazioni guidate da Vladmir Putin e Xi Jinping. "Le parti condannano qualsiasi provocazione e azione ostile da parte di Stati dotati di armi nucleari nei confronti di altri Stati dotati di armi nucleari che comporti la violazione dei loro interessi fondamentali di sicurezza e un aumento dei rischi strategici", si legge nel documento.
Cina-Russia: "I diritti umani non siano usati per interferire"
Mosca e Pechino hanno chiesto che i diritti umani non vengano usati come pretesto per interferire negli affari interni di altri Paesi. Secondo una dichiarazione congiunta diffusa durate gli incontri di Xi Jinping con Vladimir Putin sull'instaurazione di un mondo multipolare e di un nuovo tipo di relazioni internazionali "è necessario opporsi con fermezza all'uso dei diritti umani come pretesto per interferire negli affari interni di altri Stati".
Cremlino: "Continueremo l'operazione militare in Ucraina fino alla vittoria"
"A fronte delle dichiarazioni bellicose" del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, "dobbiamo continuare l'operazione militare speciale fino al raggiungimento dei nostri obiettivi". Lo ha affermato oggi da Pechino Dmitry Peskov, il portavoce del presidente russo Vladimir Putin, che è impegnato in colloqui con il suo omologo cinese Xi Jinping. Lo riferisce la Tass.
Cremlino: "Sul Power of Siberia 2 solo un'intesa generale"
Durante il vertice di oggi a Pechino tra i presidenti Xi Jinping e Vladimir Putin, la Cina e la Russia hanno raggiunto "un'intesa generale sui principali parametri" del progetto per il gasdotto Power of Siberia 2. Lo ha detto il Cremlino, citato dalla Tass, facendo capire che un accordo preciso non è stato ancora firmato.
Cina-Russia, Putin: "Insieme contro prepotenza unilaterale"
La Cina e la Russia dovrebbero opporsi a "ogni atto di prepotenza unilaterale e a ogni azione che riscriva il corso della storia". Lo ha affermato il leader del Cremlino Vladimir Putin nel corso di una conferenza stampa congiunta con il presidente cinese Xi Jinping a Pechino.
Putin ha quindi ribadito le dichiarazioni di Xi, affermando che le relazioni tra Mosca e Pechino hanno raggiunto un livello senza precedenti. La Russia è pronta a continuare a fornire energia alla Cina, ha affermato Putin, aggiungendo che esiste un enorme potenziale nei progetti congiunti di energia rinnovabile.
Cremlino ammette che dall'incontro Putin-Xi non è emerso un accordo sul gasdotto Power of Siberia 2
Il Cremlino ammette che Vladimir Putin e Xi Jinping non hanno raggiunto un accordo sul gasdotto Power of Siberia 2 che raddoppia il primo gasdotto fra i due Paesi. Le parti hanno raggiunto "una comprensione di base sul percorso e sulle modalità con cui verrà costruito", ma non hanno definito "un calendario chiaro", ha spiegato il portavoce, Dmitry Peskov. "Ci sono ancora alcuni dettagli da definire" sul progetto su cui conta Mosca per aumentare il volume dell'export di gas alla Cina, ha spiegato.
Allerta droni in Lituania: "Andate nei rifugi"
In Lituania è stata diramata un'allerta droni e la popolazione è stata esortata a rifugiarsi in un luogo sicuro a causa del rischio di attacco aereo. In precedenza era stato avvistato un drone nella vicina Bielorussia che si dirigeva verso la Lituania.
Raid di droni di Kiev contro una raffineria Lukoil che fornisce combustibile alla regione di Mosca
Droni di Kiev hanno colpito nella notte una raffineria della Lukoil a Kstovo, nella regione di Nizhny Novgorod, rende noto Meduza. Un incendio si è sviluppato a partire dall'unità principale per il trattamento del petrolio. Le scuole nel distretto sono state chiuse e le lezioni avvengono in remoto, hanno deciso le autorità locali. La raffineria Lukoil-Nizhegorodnefteorgsintez è una delle più grandi in Russia. Fornisce carburante all'intera regione di Mosca.
Ministero della Difesa russo: "Esercitazioni di massa su uso armi nucleari"
Le forze armate russe hanno condotto addestramenti sull'uso di armi nucleari che hanno raggiunto "i massimi livelli di prontezza al combattimento". Lo ha reso noto il ministero della Difesa russo su Telegram, spiegando che le munizioni nucleari sono state consegnate ai depositi sul campo situati nelle aree di postazione missilistica delle forze armate. All'esercitazione hanno partecipato oltre 64mila persone, 200 lanciamissili, 140 velivoli e 80 navi di superficie e sottomarini, spiega il ministero.
Nella nota si legge che l'esercitazione si è concentrata anche sulla "preparazione e sull'uso congiunto delle armi nucleari dislocate nella Repubblica di Bielorussia".
Cremlino: "Affrontare con Pechino le cause profonde della crisi ucraina"
"Le parti sono convinte della necessità di affrontare appieno le cause profonde della crisi ucraina, basandosi sull'adesione ai principi della Carta delle Nazioni Unite nella loro interezza, completezza e interrelazione, al fine di garantire la sicurezza reciproca e porre le basi per una pace duratura", si legge in una dichiarazione pubblicata sul sito web del Cremlino.
Iran e Ucraina a al centro dell'incontro tra Xi e Putin
Iran, Ucraina e le relazioni con gli Stati Uniti sono all'ordine del giorno del prossimo incontro a porte chiuse tra Putin e Xi durante un tè a Pechino. Lo ha riferito il consigliere presidenziale russo Jury Ushakov.
Xi e Putin firmano 20 accordi, dal coordinamento strategico al commerciale
Il presidente cinese Xi Jinping e il leader del Cremlino Vladimir Putin hanno firmato 20 accordi, tra cui una dichiarazione congiunta sul rafforzamento del coordinamento strategico tra Cina e Russia e sull'"approfondimento della cooperazione amichevole e di buon vicinato". Tra gli altri accordi firmati ci sono quelli sulla cooperazione commerciale e tecnologica.
La Cina e la Russia hanno raggiunto un ''partenariato di altissimo livello'' e devono rimanere ''roccaforti strategiche'' l'uno per l'altro. Lo ha dichiarato il presidente cinese Xi Jinping al termine di un incontro con il leader del Cremlino Vladimir Putin a Pechino. Cina e Russia, ha inoltre aggiunto rivolgendosi alla stampa, manterranno una stretta comunicazione e gli scambi strategici a tutti i livelli.
''Le relazioni tra Cina e Russia hanno continuato a migliorare, raggiungendo ora il livello più alto di partenariato strategico'', ha detto Xi affermando che ci sarà anche una cooperazione più rapida nel campo dell'intelligenza artificiale e dell'innovazione tecnologica.
Xi e Putin chiedono cessate il fuoco a Gaza
Russia e Cina chiedono un cessate il fuoco "duraturo" nella Striscia di Gaza. Lo si legge nella dichiarazione congiunta di Xi Jinping e Vladimir Putin al termine dei colloqui allargati a Pechino.
Putin e Xi: "Usa e Israele mettono in crisi stabilità"
Gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran violano il diritto internazionale e mettono in discussione la stabilità in Medio Oriente. E' quanto si legge nella dichiarazione congiunta di Vladimir Putin e Xi Jinping a conclusione dei colloqui a Pechino.
Guerra in Ucraina, Ue valuta Draghi o Merkel per colloqui con Putin
Icandidati sono l'ex presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi e l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel. Entrambi potrebbero rappresentare il blocco in potenziali negoziati con Vladimir Putin, mentre cresce l'interesse a riaprire i canali formali di dialogo con la Russia. E' quanto riporta il Financial Times
Guerra in Ucraina, Ue valuta Draghi o Merkel per colloqui con Putin
Vai al contenutoXi e Putin, soluzione attraverso il dialogo
Cina e Russia sostengono la risoluzione del "problema" dell'Ucraina "attraverso il dialogo" e "valutano positivamente la posizione imparziale" di Pechino. Lo affermano Vladimir Putin e Xi Jinping in una dichiarazione congiunta a conclusione dei colloqui nella capitale cinese.
Lituania: "Avvistato drone nei pressi del confine con la Bielorussia"
Le forze armate lituane hanno diramato stamane un allarme a tutti gli abitanti del Paese in seguito all'avvistamento di un drone in volo nei pressi del confine tra la Lituania e la Bielorussia. In conseguenza all'avvistamento, è stata attivata un'attività di pattugliamento del confine aereo da parte delle forze della Nato di stanza nel Paese.
Bbc: "Gran Bretagna allenta le sanzioni sul petrolio russo per l'aumento dei prezzi"
Il governo britannico ha allentato le rigide sanzioni sul petrolio russo raffinato in gasolio e carburante per aerei in paesi terzi, a causa dell'aumento dei prezzi. La deroga entrerà in vigore mercoledì e riflette le crescenti preoccupazioni relative all'approvvigionamento di alcuni carburanti a causa del blocco effettivo dello Stretto di Hormuz, una via navigabile fondamentale, dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele con l'Iran. Lo riporta la Bbc. Sono state inoltre revocate alcune sanzioni sul trasporto di gas naturale liquefatto (GNL) russo. Il governo ha affermato che le sanzioni complessive si sono inasprite, ma che sono necessarie ulteriori flessibilità. Una mossa simile da parte degli Stati Uniti è stata ampiamente criticata. I prezzi del carburante per aerei in Europa sono più che raddoppiati dopo l'inizio della guerra, ma ora sono circa la metà più alti, mentre i prezzi alla pompa nel Regno Unito continuano a salire. Diverse compagnie aeree che operano nel Regno Unito e in tutto il mondo hanno cancellato voli e aumentato i prezzi in risposta alle altissime tariffe del carburante per aerei. Per anni il Regno Unito ha guidato gli sforzi internazionali per esercitare pressioni economiche sulla Russia per la sua guerra in Ucraina.
Xi: "Nei primi 4 mesi del 2026 +20% di scambi commerciali con Mosca"
Il presidente cinese Xi Jinping ha sottolineato l'aumento di quasi il 20% degli scambi commerciali bilaterali con la Russia nei primi quattro mesi del 2026, definendolo un "risultato conquistato a fatica". Lo riporta il South China Morning Post. Xi ha inoltre osservato che negli ultimi tre anni gli scambi commerciali bilaterali hanno superato i 200 miliardi di dollari, aggiungendo che l'energia e la connettività sono la "pietra" della cooperazione bilaterale. E ha invitato a intensificare la cooperazione nell'ambito dell'economia digitale, dell'intelligenza artificiale e dell'innovazione tecnologica.
Cina-Russia, Peskov: "Non paragonate cerimonie per Putin e Trump"
Il Cremlino chiede di non mettere a confronto la cerimonia di accoglienza che la Cina ha tributato a Vladimir Putin con quella per Donald Trump. Russia e Cina attribuiscono grande importanza al contenuto dei contatti tra il presidente russo quello cinese Xi Jinping, ha dichiarato Dmitry Peskov, portavoce del leader russo, che ha osservato che non ha senso paragonare le cerimonie poicheé "il valore principale risiede nel contenuto, non negli orpelli cerimoniali". "Analizzando le frasi pronunciate sia da Xi Jinping che da Putin all'inizio dell'incontro a porte chiuse, è chiaro che entrambe le parti attribuiscono grande importanza a questo contenuto", ha dichiarato Peskov all'agenzia di stampa Vesti.
Xi e Putin firmano accordo per rafforzare il coordinamento strategico
Il presidente cinese Xi Jinping e il presidente russo Vladimir Putin hanno firmato a Pechino una dichiarazione congiunta volta a rafforzare ulteriormente il coordinamento strategico globale e ad approfondire i rapporti di buon vicinato e la cooperazione amichevole tra i due Paesi. Lo riporta Xinhua.
Cremlino: "Chiuso un importante accordo sull'energia con la Cina"
Russia e Cina hanno raggiunto un accordo su una questione energetica fondamentale, ha annunciato Yuri Ushakov, consigliere del presidente russo. "Abbiamo discusso di molte questioni diverse. Davvero tante. Tra cui un progetto promettente nel settore energetico. E anche di altri ambiti interessanti", ha dichiarato Ushakov all'agenzia di stampa Vesti.
Cina-Russia, Putin: "Le nostre relazioni hanno raggiunto livello senza precedenti"
Nel corso dell'incontro con il presidente cinese Xi a Pechino il presidente russo Vladimir Putin ha definito le relazioni tra i due paesi "ad un livello senza precedenti". La frase, secondo gli osservatori, era già stata pronunciata nei precedenti incontri tra i due leader da parte del russo nel 2025. Più cauto il presidente cinese che ha definito Putin "un vecchio amico" nel corso dell'incontro e i legami tra i due paesi "incrollabili". Nel corso del colloquio il presidente cinese ha riaffermato l'impegno di Pechino a "promuovere con fermezza lo sviluppo a lungo termine, sano e stabile delle relazioni". Secondo quanto riportato dai media statali cinesi, "le fondamenta della fiducia reciproca tra i due Paesi si stanno rafforzando".
Tra Xi e Putin incontro privato di un'ora e mezzo
Il colloquio privato a porte chiuse tra Vladimir Putin e Xi Jinping è durato quasi un'ora e mezzo. Lo riferisce Ria Novosti, secondo cui l'incontro è stato seguito da un vertice in formato allargato con la partecipazione di delegazioni di entrambi i Paesi.
Cina-Russia, lo scambio Xi-Putin sullo sport
Dopo quello sull'immortalità del settembre scorso, oggi c'è stato un nuovo siparietto tra il presidente russo Vladimir Putin e quello cinese Xi Jinping sullo sport. Secondo quanto riferito da Ria Novosti, il leader russo e quello cinese, dopo l'incontro ufficiale in Piazza Tiananmen, si sono diretti alla Grande Sala del Popolo e sulla strada per la cerimonia fotografica che solitamente precede i colloqui, hanno parlato dei benefici del movimento. "E' un bene. Fa bene alla salute", ha tradotto le parole di Xi Jinping l'interprete che li accompagnava i leader. In settembre, mentre i due leader partecipavano alla parata militare del Giorno della Vittoria a Pechino, i microfoni avevano colto quella che sembrava essere una conversazione privata sulle prospettive di immortalità, su come il trapianto di organi possa portare ad allungare la vita. Putin, che parlava in russo con un traduttore che trasmetteva le sue osservazioni a Xi in mandarino, suggeriva che la vita eterna potrebbe essere raggiungibile ora con i progressi nei campi della biotecnologia. "In passato, raramente si viveva più di 70 anni, ma oggi si dice che a 70 anni si è ancora bambini", diceva un interprete a Putin, riferendo il messaggio di Xi. "Con lo sviluppo delle biotecnologie, gli organi umani possono essere continuamente trapiantati e le persone possono vivere sempre più giovani, fino a raggiungere l'immortalità", aggiungeva l'interprete di Putin. Il leader cinese a sua volta rispondeva a Putin che "alcuni prevedono che in questo secolo gli esseri umani potranno vivere fino a 150 anni". Putin ha poi confermato alla Tass di aver discusso con Xi della prospettiva di un aumento significativo dell'aspettativa di vita umana.
Raid russo su Dnipro, 2 morti e 6 feriti
Un attacco russo su Dnipro, nell'Ucraina orientale, ha causato la morte di due persone e il ferimento di altre sei. Lo ha scritto su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell'amministrazione militare regionale, spiegando che "due persone sono state uccise e sei ferite nell'attacco russo notturno a Dnipro".
Cinque dei feriti sono stati ricoverati in ospedale, tre dei quali in gravi condizioni, ha aggiunto Ganzha.
Usa-Russia: Cremlino, presto visita di Witkoff a Mosca
L'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, visitera' la Russia "a breve". Lo ha riferito Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri, alla testata 'Life'.
Ucraina: raid russo su Dnipro, 2 morti e 6 feriti
Un attacco russo su Dnipro, nell'Ucraina orientale, ha causato la morte di due persone e il ferimento di altre sei. Lo ha scritto su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell'amministrazione militare regionale, spiegando che "due persone sono state uccise e sei ferite nell'attacco russo notturno a Dnipro". Cinque dei feriti sono stati ricoverati in ospedale, tre dei quali in gravi condizioni, ha aggiunto Ganzha.
Cina-Russia, Putin: relazioni a livello senza precedenti. XI: amici di lunga data
Nella Grande Sala del Popolo, si è svolto il colloquio bilaterale tra il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo russo Vladimir Putin. Lo riferiscono i media russi con video e fotografie che immortalano l'incontro cruciale. Prima della sua partenza, il leader del Cremlimo ha sottolineato l"'incrollabile alleanza" tra Mosca e Pechino, le cui relazioni sono "a livelli senza precedenti", pochi giorni dopo la visita del presidente Donald Trump nella capitale cinese
Cina-Russia, Putin: relazioni livello senza precedenti. XI: amici
Vai al contenutoFinancial Times: "L'Ue valuta Draghi o Merkel come intermediari con Putin"
L'Ue valuta la possibilità di Angela Merkel o Mario Draghi come intermediari con il presidente russo Vladimir Putin. Lo scrive il Financial Times. Cresce il consenso, scrive ancora il quotidiano economico, affinché l'Europa nomini un proprio rappresentante, mentre i colloqui sull'Ucraina guidati dagli Stati Uniti si bloccano.