Nella Grande Sala del Popolo, si è svolto il colloquio bilaterale tra il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo russo Vladimir Putin. Lo riferiscono i media russi con video e fotografie che immortalano l'incontro cruciale. Prima della sua partenza, il leader del Cremlimo ha sottolineato l"'incrollabile alleanza" tra Mosca e Pechino, le cui relazioni sono "a livelli senza precedenti", pochi giorni dopo la visita del presidente Donald Trump nella capitale cinese
All'inizio dei colloqui bilaterali, i presidenti Vladimir Putin e Xi Jinping si sono definiti amici di lunga data. "A quanto ne sappiamo, in Cina si dice: non ci siamo visti nemmeno per un giorno, ma e' come se fossero trascorsi tre autunni", ha affermato Putin all'inizio dei colloqui con Xi. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Putin ha detto al leader cinese che le relazioni tra i due Paesi hanno raggiunto un "livello senza precedenti", durante il loro incontro bilaterale nella Grande Sala del Popolo a Pechino. "Oggi le nostre relazioni hanno raggiunto un livello senza precedenti, fungendo da modello di partenariato globale e cooperazione strategica a tutti gli effetti", ha affermato Putin rivolgendosi a Xi, secondo un video diffuso dai media russi.
Putin: slancio cooperazione forte e positivo
Nel suo discorso prima dei colloqui, Putin ha elogiato la Russia come "un fornitore affidabile di energia nel contesto della crisi in Medio Oriente". Ha sottolineato che il volume degli scambi commerciali tra i due Paesi in questo periodo è cresciuto di 30 volte, superando la soglia dei 200 miliardi di dollari. Lo ha riferito l'agenzia stampa Ria Novosti. Il leader del Cremlino ha presentato l'accordo di buon vicinato, amicizia e cooperazione con la Cina - di cui
quest'anno si celebra il 2esimo anniversario - come "la base per lo sviluppo della cooperazione in tutti i settori". Il presidente russo ha po invitato l'omologo cinese a recarsi in Russia il prossimo anno. "Naturalmente, caro amico, la invitiamo a recarsi in visita nella Federazione Russa", ha affermato.
Xi: relazione incrollabile nonostante dure prove
Xi Jinping ha elogiato la natura "incrollabile" delle relazioni tra Cina e Russia che hanno resistito a una serie di prove. Lo riferiscono i media statali cinesi. "Se le relazioni tra Cina e Russia hanno raggiunto un livello cosi' elevato, passo dopo passo, è perché abbiamo continuamente approfondito la fiducia politica reciproca e il coordinamento strategico con incrollabile perseveranza, che ha resistito a innumerevoli prove", ha detto Xi a Putin all'inizio dei loro colloqui nella Grande Sala del Popolo a Pechino, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Xinhua. La visita di Putin giunge una settimana dopo quella del presidente Donald Trump a Pechino.
Taiwan, Lai: forze straniere non possono decidere futuro isola
Il presidente di Taiwan, Lai Ching-te, ha affermato che "forze straniere" non possono decidere il futuro dell'isola. Questa dichiarazione giunge pochi giorni dopo che il presidente Donald Trump ha suggerito che la vendita di armi a Taiwan potrebbe essere usata come leva nei negoziati con Pechino, che rivendica l'isola come parte del proprio territorio. "Il futuro di Taiwan non può essere deciso da forze straniere, ne' puo' essere tenuto in ostaggio dalla paura, dalla divisione o da interessi a breve termine", ha dichiarato Lai in un discorso in occasione del suo secondo anniversario di mandato. Le osservazioni di Trump sono seguite alla sua visita a Pechino, durante la quale il presidente cinese Xi Jinping ha messo in guardia il suo omologo statunitense sulla questione di Taiwan. Da allora, il governo taiwanese ha ribadito che la politica statunitense nei confronti dell'isola non è cambiata e che Trump non ha preso alcun impegno con la Cina riguardo alla vendita di armi. Per Taipei, la Cina è la "causa principale" dell'instabilità regionale e la vendita di armi statunitensi rappresenta un impegno a difendere la democrazia sull'isola. Washington è obbligata a fornire armi difensive a Taiwan in base al Taiwan Relations Act, una legge approvata dal Congresso degli Stati Uniti nel 1979, in seguito al riconoscimento della Repubblica Popolare Cinese da parte degli Stati Uniti e a condizione che l'isola non dichiari l'indipendenza.