Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, verso nuovi colloqui Usa-Teheran. Trump: "Guerra molto vicina alle fine". LIVE

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©Ansa

"Penso che sia quasi finita, la vedo come una guerra ormai quasi conclusa", ha dichiarato il presidente americano a Fox News. I colloqui “potrebbero riprendere nei prossimi due giorni ma stiamo pensando a un altro luogo che non sia il Pakistan”, ha aggiunto, sostenendo che Teheran voglia fare "un accordo a tutti i costi". Trump: “Qualcuno dica al Papa che l'Iran ha ucciso 42 mila innocentì”. Ieri il duro attacco alla premier Meloni: "Scioccato da lei, pensavo avesse coraggio". Tajani replica: "Difende l'Italia"

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Usa e Iran verso nuovi colloqui. Il presidente Usa mostra ottimismo sulla fine della guerra. A Fox News Trump ha sottolineato che il conflitto contro l'Iran è "molto vicino alla fine" e di pensare che Teheran voglia fare "un accordo a tutti i costi". I colloqui “potrebbero riprendere nei prossimi due giorni ma stiamo pensando a un altro luogo che non sia il Pakistan", ha annunciato Trump. A Abc News ha aggiungo "di non valutare una proroga del cessate il fuoco con l'Iran, di non ritenere sarà necessaria". Il vicepresidente JD Vance: la "tregua sta reggendo", gli "Stati Uniti li aiuteranno a prosperare a condizione che si impegnino a non dotarsi di armi nucleari". Colloqui "costruttivi" tra Israele e Libano a Washington sulla tregua: sì all'avvio di negoziati diretti, con data e luogo da stabilire. 

Il presidente degli Stati Uniti è tornato a parlare di Leone XIV in un post su Truth, dopo lo scontro dei giorni scorsi."Per favore qualcuno dica a Papa Leone che l'Iran ha ucciso almeno  42.000 manifestanti innocenti, assolutamente disarmati, negli ultimi due  mesi, e che il fatto che l'Iran possa avere una bomba nucleare è  assolutamente innaccettabile", ha scritto.  "L'America è tornata", ha aggiunto.

Ieri il duro attacco di Trump alla premier Giorgia Meloni. "Mi sbagliavo su di lei, sono scioccato: credevo avesse coraggio, invece non vuole aiutarci sull'Iran", ha affermato il presidente Usa dopo che la premier ha definito "inaccettabili" le parole del tycoon contro il papa. Solidarietà alla Meloni da maggioranza e Pd. Prosegue intanto il viaggio apostolico in Africa di Leone, che oggi sarà in Camerun. "Dio non sta coi prepotenti; la pace è possibile", afferma il pontefice. "Dovrebbe attenersi alle questioni morali", commenta Vance.  

Gli approfondimenti:

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Israele, riservista 23enne sara' candidato partito Bennett

L'ex primo ministro israeliano Naftali Bennett ha nominato Yonatan Shalev, il 23enne co-fondatore del movimento Shoulder to Shoulder, come nuovo candidato del suo partito alle elezioni parlamentari previste entro fine 2026. In una dichiarazione congiunta, il movimento, che rappresenta i riservisti e i giovani soldati e si batte per la coscrizione degli ebrei ultraortodossi, afferma che il partito di Bennett e' la sua "casa morale e naturale" e che il gruppo si e' unito a Bennett "perche' solo lui ha dimostrato di poter risollevare Israele e costruire un futuro migliore per i giovani israeliani". Sebbene l'annuncio non specifichi la posizione di Shalev, afferma che sara' in prima linea nella lista elettorale e nella leadership del partito. "Naftali Bennett e' l'unico leader in grado di riabilitare il popolo e ricostruire il Paese", ha commentato Shalev. "Il 7 ottobre, quando la leadership israeliana e' crollata, la generazione piu' giovane si e' sollevata, ha combattuto e ha salvato lo Stato di Israele. Abbiamo scoperto di avere la migliore generazione piu' giovane nella storia dello Stato di Israele. Il giorno dopo, abbiamo bisogno delle energie di questa meravigliosa generazione per risollevare Israele", ha dichiarato Bennett. All'inizio della settimana, Bennett aveva annunciato i primi due membri della sua lista: Keren Terner, che si e' dimessa dalla carica di direttore generale del ministero delle Finanze nel 2021, e Liran Avisar Ben-Horin, che si e' dimesso dalla carica di direttore generale del ministero delle Comunicazioni nel 2023.

Borsa: Milano prosegue piatta, corrono Mps e Stellantis

La Borsa di Milano (+0,04%) prosegue poco mossa, in linea con gli altri listini europei. A Piazza Affari corrono Stellantis (+3%), dopo le stime sulle vendite, e Mps (+2,5%), nel giorno dell'assemblea per il rinnovo del cda. Lo spread tra Btp e Bund si attesta a 75 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,76%.    Nel listino principale si mettono in mostra anche Mediobanca  e Amplifon (+1,7%). Sale Recordati (+1,1%), mentre un gruppo di banche si appresa a sostenere Cvc Capital Partners per l'opa sulla casa farmaceutica.    Seduta negativa per il settore del lusso che sconta gli effetti della guerra. Male Moncler (-2,4%) e Cucinelli (-1,2%). Vendite sull'energia con Tenaris (-1,2%) e Saipem (-0,8%) mentre sale Eni (+0,2%). Fiacca Tim (-0,3%), nel giorno dell'assemblea e mentre si guarda all'offerta di Poste (+0,2%).

Libano, media: raid israeliani contro due veicoli a sud di Beirut

Due  veicoli che procedevano lungo un'arteria stradale a sud di Beirut sono  stati l'obiettivo di raid aerei israeliani nei pressi di Jiyeh e  Saadiyat, circa 70 chilometri a nord del confine con Israele. A  riferirne sono i media libanesi.

Iran, Fars: "Petroliera iraniana ha aggirato blocco Usa"

Una petroliera iraniana inserita nella lista delle sanzioni statunitensi sarebbe riuscita ad aggirare il blocco americano ed entrare nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'agenzia iraniana Fars. Secondo quanto riportato, la nave, identificata come una Vlcc (Very Large Crude Carrier), e' entrata nelle acque iraniane "senza alcun occultamento e con il sistema di navigazione attivo", attraversando il mare aperto e lo stretto. La petroliera ha una capacita' di carico di circa 2 milioni di barili di greggio. L'episodio sarebbe avvenuto nonostante gli Stati Uniti abbiano affermato che non avrebbero consentito ad alcuna nave di dirigersi verso la costa iraniana o di attraccare nei porti del Paese.

Rubio da Abdelatty: "Disarmo Hamas e tregua Iran"

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha incontrato il ministro degli Esteri egiziano Badr Abdelatty. Lo ha riferito il Dipartimento di Stato Usa. Secondo la dichiarazione diffusa al termine dell'incontro, hanno discusso degli sforzi per disarmare Hamas e del cessate il fuoco con l'Iran.

Nato, Wsj: "Europei preparano piano riserva in caso uscita Usa"

Un piano di riserva per garantire che l'Europa possa difendersi utilizzando le strutture militari esistenti della Nato in caso di ritiro degli Stati Uniti sta guadagnando terreno dopo aver ottenuto il sostegno della Germania, da sempre contraria a un approccio unilaterale. Lo riporta il Wall Street Journal. I funzionari che lavorano a questi piani, che alcuni definiscono "Nato europea", mirano a coinvolgere un maggior numero di europei nei ruoli di comando e controllo dell'alleanza e a integrare le risorse militari statunitensi con le proprie.

Caro petrolio, rischio nuovi rincari del carburante: le incognite

Dopo il fallimento nelle trattative tra Stati Uniti e Iran in Pakistan e il blocco navale intorno allo Stretto di Hormuz nel Golfo Persico, riparte la corsa delle quotazioni di gas e petrolio.  Secondo l’Unione Energie per la Mobilità (Unem) i prezzi dei carburanti  in Italia sono destinati a salire nuovamente sulla scia del greggio,  vanificando di fatto il raffreddamento seguito nei giorni successivi  all’annuncio del cessate il fuoco.

Caro petrolio, rischio nuovi rincari del carburante: le incognite

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Carburanti: Mimit, sesto giorno di ribassi, diesel a 2,14 euro/l

Prosegue la discesa dei prezzi di benzina e gasolio alla pompa. I dati di oggi - mercoledi' 15 aprile 2026 - dell'Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy evidenziano il sesto giorno consecutivo di calo dei prezzi medi. Lungo la rete stradale nazionale, il prezzo medio in modalita' "self service" e' pari a 1,777 /l per la benzina e 2,144 /l per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio self e' di 1,810 /l per la benzina e 2,176 /l per il gasolio.

Iran, prezzo petrolio Brent in lieve aumento a 95 dollari

Il prezzo del petrolio Brent, benchmark europeo, è aumentato di circa lo  0,4% intorno alle 8:10 di mercoledì mattina, attestandosi leggermente  sopra i 95 dollari al barile prima dell'apertura dei mercati azionari  europei. Prima degli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran,  il prezzo era di 72 dollari al barile. Nel frattempo, il prezzo del  petrolio West Texas Intermediate (Wti), benchmark statunitense, è sceso  dello 0,2% a 91 dollari al barile.

Iran, Lavrov: "Pronti a colmare gap energetico dei Paesi partner"

La Russia e' pronta a colmare il gap energetico dei Paesi partner disposti a collaborare su basi "paritarie e reciprocamente vantaggiose". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nel corso di una conferenza stampa a Pechino. "La Russia puo' certamente colmare il deficit energetico che Cina e altri Paesi stanno affrontando, se interessati a lavorare con noi su condizioni eque e vantaggiose per entrambe le parti", ha affermato Lavrov, ricordando che Mosca ha gia' piu' volte espresso questa disponibilita' anche a fronte dei piani europei, promossi dalla Commissione europea, di interrompere i rapporti energetici con la Russia, in particolare per quanto riguarda la fornitura di idrocarburi. Il capo della diplomazia russa ha sottolineato che Mosca e Pechino dispongono di tutte le capacita' necessarie, sia attuali sia di riserva e future, per evitare dipendenze da quelle che ha definito "mosse aggressive" capaci di destabilizzare l'economia globale e il settore energetico mondiale.

Donne Iran: "Protesta per Pahlavi a Roma, non rappresenta nessuno"

L'Associazione Donne democratiche iraniane in Italia esprime "ferma protesta contro la visita a Roma di Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo dittatore monarchico dell'Iran, e contro i suoi presunti incontri con diversi membri del Parlamento e del Senato italiano". E' quanto si legge in una nota dell'associazione.    "L'unico motivo della notorietà di Reza Pahlavi risiede nell'infausta eredità del padre: un dittatore" il cui regime "fu segnato dalla tortura e dall'uccisione di dissidenti politici e intellettuali, nonché da una corruzione diffusa, fino a essere rovesciato da una rivoluzione popolare di milioni di persone".    "Reza Pahlavi non rappresenta nulla, né all'interno né all'esterno dell'Iran", prosegue la nota, "si è rifiutato di condannare i numerosi crimini del padre" e "ha esplicitamente e ripetutamente invocato interventi stranieri e attacchi militari contro l'Iran". Inoltre ha "spesso vantato presunti legami con comandanti del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (Irgc) e "ha invocato apertamente la repressione delle minoranze etniche iraniane".    "La stragrande maggioranza del popolo iraniano, nelle sue mobilitazioni nazionali — comprese le proteste del gennaio 2026 — ha respinto ogni forma di dittatura, sia monarchica sia religiosa, scandendo lo slogan: 'Morte all'oppressore, sia esso lo Shah o la Guida'. Il popolo chiede una vera democrazia e una repubblica democratica. Non guarda né al passato né al presente, ma a un futuro in cui un governo del popolo, per il popolo, restituisca prosperità all'Iran e promuova pace e fratellanza in Medio Oriente".

Borse europee: aprono deboli e miste, occhi su Medio Oriente

Avvio debole per le Borse europee che restano caute su una potenziale de-escalation in Medio Oriente e in attesa di un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran volti. L'indice Cac 40 di Parigi perde lo 0,60% a 8.277,61 punti, l'indice Dax 30 di Francoforte sale dello 0,20% a 24.082,11 punti e l'Ftse 100 guadagna lo 0,24% a 10.634,41 punti. A Madrid l'Ibex registra un calo dello 0,07% a 18.273,03 punti e l'indice Ftse Mib segna un +0,06% a 48.204 punti.

Libano, Haaretz: "Villaggi Sud demoliti con stessi metodi Gaza"

Soldati israeliani hanno dichiarato al quotidiano Haaretz che l'esercito sta demolendo villaggi nel sud del Libano con "metodi simili a quelli usati nella Striscia di Gaza". Una fonte anonima dell'Idf ha riferito al quotidiano israeliano che "ci comportiamo esattamente come facevamo a Gaza. C'e' una lista di case da demolire e misuriamo il successo in base al numero di edifici distrutti in un giorno". I bulldozer "radono al suolo i villaggi vicino alla recinzione di confine per liberare spazio" per la costruzione di nuovi avamposti militari, ha riportato Haaretz, citando un soldato combattente che ha affermato che i nuovi edifici eretti sembrano essere "permanenti". Sempre secondo Haaretz, i soldati israeliani sono "avanzati fino alla terza linea di villaggi dal confine, a circa 20 chilometri a sud" del fiume Litani in Libano. Intanto gli attacchi israeliani in corso hanno causato nuove vittime. Le squadre della protezione civile libanese e i paramedici hanno recuperato quattro corpi senza vita dopo un raid dell'Idf nella zona di Qadmus, nel sud del Libano, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Nna. Sono state soccorse anche tre persone ferite, ha aggiunto l'agenzia.

Pasini: "L'Italia è la più esposta alla crisi, il Patto di stabilità va sospeso"

"Non sono stupito per l'allarme del Fondo monetario sui rischi di una recessione in tutto il mondo. Per l'Italia il momento è particolarmente difficile, soprattutto per quanto riguarda gli approvvigionamenti energetici". Lo afferma, in un'intervista a La Stampa, il presidente di Confindustria Lombardia e patron del colosso siderurgico Feralpi Giuseppe Pasini. "Nell'area del Golfo - aggiunge - oggi esportiamo circa 22 miliardi e ne importiamo 10,5. Vendiamo soprattutto macchinari, mobili e beni di lusso mentre acquistiamo quasi esclusivamente materiali derivati dal petrolio. Il danno è quindi duplice".     "È da 45 anni che faccio impresa - prosegue Pasini -, credo che questo sia uno dei momenti più difficili che la storia dell'Europa sta attraversando. Non solo sul fronte dell'economia ma anche nella tenuta del tessuto sociale. In questo momento le imprese sono quelle che stanno tenendo duro e stanno cercando di tenere insieme anche l'aspetto sociale. Il lavoro è importante, nel momento in cui mancherà il lavoro… attenzione. Sono fenomeni che possono sfuggire di mano. L'Europa sta un po' rischiando, spero di no, ma il rischio c'è".     "Siamo tra i Paesi più esposti in Europa - afferma ancora -, anche perché il gas copre ancora circa il 50-55% del nostro fabbisogno energetico. Si tratta di fragilità strutturali che andrebbero affrontate in modo altrettanto strutturale, con interventi di lungo periodo, non solo emergenziali. Il tema del nucleare può essere parte della soluzione, ma da solo non basta. Se la situazione non si sblocca, assisteremo a un calo dei consumi, a un aumento dell'incertezza e a una riduzione degli investimenti, anche perché l'incremento dell'inflazione porterebbe a un rialzo dei tassi. In pratica, si arriverebbe a un indebolimento generale del sistema economico".     In questi giorni il dibattuto è sull'ipotesi di sforare il Patto di Stabilità. "Mi trovo d'accordo con il governo". Quali misure immediate dovrebbe adottare il governo per contenere il caro energia e proteggere famiglie e imprese da un eventuale nuovo rincaro? "Dovrebbe lavorare sulle accise, vale a dire all'interno della tariffa elettrica. Inoltre, occorre guardare anche alle imprese. Avere un riscontro anche da parte dei produttori di energia non sarebbe male. In questo momento particolare, occorrerebbe uno sforzo su questo fronte da parte dello Stato" conclude Pasini.

Carburanti, Urso: "Valutare nuove misure con compatibilità conti"

"E' chiaro che dovremmo necessariamente, ove la crisi perdurasse, realizzare anche altre misure, perche' l'impatto sui carburanti e' quello piu' visibile, ma vi sono altri impatti piu' significativi per il sistema economico". Lo ha detto il ministro Adolfo Urso, intervistato a Radio 24 da Simone Spetia, sulla possibilita' di un nuovo decreto per tagliare il costo dei carburanti. "Dobbiamo valutare questo con la compatibilita' dei conti economici. Per questo abbiamo chiesto all'Unione Europea di sospendere il patto di stabilita', per consentire agli Stati di poter destinare risorse significative, quanto e' necessario, per arginare la crisi e consentire al proprio sistema produttivo di reagire al meglio e per consentire alle proprie famiglie di non vedere falcidiato il potere d'acquisto".

Borsa Milano: apre in leggero rialzo, Ftse Mib a +0,06%

Apertura in leggero rialzo per Piazza Affari con il Ftse Mib che avanza frazionalmente dello 0,06% a 48.205 punti.

Borsa: Tokyo, chiusura in rialzo (+0,44%)

La Borsa di Tokyo consolida i guadagni, sostenuta dall'ottimismo per la possibilità di nuovi negoziati tra Iran e Stati Uniti per una soluzione del conflitto in Medio Oriente, mentre il petrolio Brent si mantiene sotto i 95 dollari al barile. L'indice Nikkei avanza dello 0,44%, a quota 58.134.24, e un guadagno di 256 punti, con la tecnologia nuovamente in grade spolvero. Sul marcato valutario lo yen è stabile sul dollaro, poco sopra a 159, e si indebolisce sull'euro a 187,40.

Usa, Urso: "Paese alleato, Meloni ha tutelato interesse nazionale"

"Credo che tutti abbiano compreso, in Italia innanzitutto, che Giorgia Meloni ha tutelato l'immagine e l'interesse nazionale. Peraltro noi riconosciamo al Sommo Pontefice il suo magistero che deve esercitare al meglio, e credo che lo comprendano bene anche gli americani e l'amministrazione degli Stati Uniti". Lo ha detto Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, intervistato su Radio 24 da Simone Spetia. "Noi abbiamo sempre sostenuto, e l'ha fatto Giorgia Meloni recentemente in Parlamento, che l'Italia e gli Stati Uniti sono paesi alleati. E mantengono il loro rapporto e la loro alleanza all'interno delle istituzioni internazionali, a cominciare ovviamente dall'Alleanza Atlantica. Non e' certamente un diverso atteggiamento - e non puo' essere altrimenti - su quello che e' il ruolo e il magistero della Chiesa Cattolica che puo' incrinare rapporti consacrati in alleanze sottoscritte qualche decennio fa e che tutti i governi hanno giustamente rispettato".

Trump: 'Qualcuno dica al Papa che l'Iran ha ucciso 42 mila innocenti'

Il presidente degli Stati Uniti è tornato a parlare di Leone XIV in un post su Truth, dopo lo scontro dei giorni scorsi. Intanto ieri l’inquilino della Casa Bianca ha rivolto dure critiche alla premier Meloni, causando la risposta del governo italiano e la solidarietà di parte delle opposizioni.

Trump: 'Qualcuno dica al Papa che l'Iran ha ucciso 42 mila innocenti'

Trump: 'Qualcuno dica al Papa che l'Iran ha ucciso 42 mila innocenti'

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Usa, Calenda: "Sono in mano a un signore folle, non deve offendere nostro premier"

"Gli Usa sono in mano a un signore folle, tanto che pensano al 25esimo  emendamento per mandarlo a casa, quello che ha fatto rischia di mandarci  in recessione. Ieri c'è stata la doccia fredda per Meloni e il  presidente degli Usa non si deve permettere di offendere il presidente  del consiglio italiano". Lo dice Carlo Calenda, leader di Azione, ospite  di Rtl 102.5. "Noi abbiamo messo prima davanti sempre l'intreresse  nazionale, spero che questo faccia breccia negli elettori. Noi se  facciamo una critica presentiamo un'alternativa", aggiunge.

Borsa: l'Asia chiude positiva e spera in un accordo Usa-Iran

Le Borse asiatiche chiudono in rialzo mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. I mercati sperano in un accordo tra Usa e Iran e sulla riapertura dello stretto di Hormuz. Uno scenario che consente al petrolio si mantenere un prezzo sotto i 100 dollari al barile.     Sale Tokyo (+0,44%). Sul fronte dei cambi lo yen si apprezza leggermente sul dollaro a 158,98 e si svaluta sull'euro a 187,38. A contrattazioni ancora in corso sono in rialzo Hong Kong (+0,4%), Seul (+2,1%) e Mumbai (+1,6%). Poco mossa Shanghai (+0,04%) mentre è debole Shenzhen (-0,7%).     Sul fronte macroeconomico in arrivo dalla Francia l'inflazione armonizzata e dall'Eurozona la produzione industriale. Dagli Stati Uniti atteso il beige book della Fed, la fiducia dei consumatori e le scorte e produzione di greggio.

Iran, Aiea: "Controlli rigorosi su nucleare in accordo pace"

L'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) sollecita controlli rigorosi sul nucleare iraniano in qualsiasi accordo di pace venga raggiunto tra Teheran e Washington. Il direttore generale dell'Aiea, Rafael Grossi, ha affermato che misure "molto dettagliate" per verificare le attivita' nucleari dell'Iran devono essere incluse in un potenziale accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Grossi ha sottolineato la necessita' di un regime di verifica rigoroso per il programma nucleare iraniano, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha affermato che un secondo round di colloqui con l'Iran potrebbe svolgersi nei prossimi due giorni. "L'Iran ha un programma nucleare molto ambizioso e di vasta portata, quindi tutto cio' richiedera' la presenza degli ispettori dell'Aiea", ha dichiarato Grossi da Seul. "Altrimenti, non ci sara' un accordo. Ci sara' solo l'illusione di un accordo", ha avvertito. Il direttore dell'Aiea ha insistito sul fatto che qualsiasi accordo sulla tecnologia nucleare "richiede meccanismi di verifica molto dettagliati". Secondo un rapporto riservato dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica diffuso agli Stati membri a febbraio, l'Iran non ha consentito all'Aiea l'accesso ai suoi impianti nucleari bombardati da Israele e dagli Stati Uniti durante la guerra di 12 giorni di giugno.

Fini: "Meloni ha fatto bene, Trump ormai è in pieno delirio d'onnipotenza"

"Giorgia Meloni ha fatto benissimo a rispondere a Trump dopo le sue  frasi sul Papa. Ormai non ci si può più stupire di quanto dice il  presidente americano. E la mia è una formula molto garbata, per non dire  esplicitamente che Trump straparla". Lo afferma, in un'intervista a Il  Fatto Quotidiano, l'ex presidente della Camera Gianfranco Fini. "La  politica - aggiunge - non può prescindere dal realismo. Lei (Meloni,  ndr) ha preso atto di una realtà ormai evidente a tutti, ovvero che  Trump è in pieno delirio d'onnipotenza e attacca chiunque non lo  assecondi, compresi gli alleati. Schlein ha fatto benissimo: la sua mi  sembra una posizione sincera, non di facciata. Quanto a Conte, credo che  pur di differenziarsi dalla segretaria del Pd direbbe qualsiasi cosa".  "Le guerre di Trump e Netanyahu - prosegue Fini - distruggono e fanno  strage di donne e bambini, e le conseguenze le paghiamo tutti. Tagliare  la testa del serpente, ossia decapitare i vertici del potere iraniano,  aveva un senso. Ma Trump si è imbarcato in un attacco senza avere una  strategia e una via di uscita. E questo è indubbiamente grave. Sì, ma il  punto è un altro. Le opposizioni possono anche dire 'rompiamo con  Washington'. Chi è al governo no. Però ormai Meloni ha preso atto che  non può che stare con l'Europa. In politica bisogna essere realisti. E  ora bisogna far sì che l'Europa sia autonoma sul piano strategico  rispetto agli Stati Uniti". Il mondo brucia. "Serve la politica. E serve  l'Europa, autonoma" conclude Fini.

Trump: "Meloni non vuole aiutarci, sono scioccato"

"Piace (agli italiani, ndr) il fatto che la vostra presidente non ci stia dando alcun aiuto per ottenere il petrolio? Gli piace? Non posso immaginarlo. Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, ma mi sbagliavo". Lo afferma, in un'intervista al Corriere della Sera, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Ha parlato con lei di questo? "No - aggiunge -. Dice semplicemente che l'Italia non vuole essere coinvolta. Anche se l'Italia ottiene il suo petrolio da lì. Anche se l'America è molto importante per l'Italia. Non pensa che l'Italia dovrebbe essere coinvolta. Pensa che l'America dovrebbe fare il lavoro per lei".     A proposito del Papa: Giorgia Meloni ha detto che è inaccettabile quello che lei ha dichiarato nei giorni scorsi. "È lei che è inaccettabile - prosegue Trump -, è inaccettabile perché a lei non importa se l'Iran ha un'arma nucleare e che farebbe saltare in aria l'Italia in due minuti se ne avesse la possibilità". Non avete parlato neanche una volta in tutto questo mese? "No, da molto tempo, no". Perché? "Perché non vuole aiutarci con la Nato, non vuole aiutarci a sbarazzarci di un Iran con un'arma nucleare. È molto diversa da quello che pensavo" afferma ancora il presidente americano.     "L'Europa - aggiunge - sta andando nella direzione sbagliata con l'immigrazione, e stanno distruggendo sé stessi, si stanno divorando dall'interno. Le loro politiche sull'immigrazione stanno distruggendo l'Europa. Non è più lo stesso posto, ed è molto triste vederlo. E si stanno facendo del male molto gravemente con l'energia. Pagano i prezzi più alti del mondo per l'energia e non sono nemmeno disposti a lottare per lo Stretto di Hormuz, che è dove prendono la loro energia. Dipendono da Donald Trump per tenerlo aperto. Ho chiesto di mandare qualunque cosa vogliano, ma non vogliono, perché la Nato è una tigre di carta".     "Lei (Giorgia Meloni, ndr) - afferma ancora Trump - non è più la stessa persona e l'Italia non sarà più lo stesso Paese. Avete i prezzi più alti del mondo per l'energia. Adorate i mulini a vento, mettete i mulini a vento dappertutto. E sapete che cosa significano i mulini a vento? Cattiva energia, al prezzo più alto". Il Papa ha fatto un appello per la pace, lei ha scritto che non è accettabile tollerare un Iran nucleare. "Non lo capisce, non dovrebbe parlare della guerra, perché non ha idea di quello che sta succedendo. Non capisce che in Iran hanno ucciso 42 mila manifestanti lo scorso mese. Non lo capisce" va avanti.     È dispiaciuto che Viktor Orbán abbia perso le elezioni in Ungheria? "È un brav'uomo. E ha fatto un buon lavoro con l'immigrazione. Non ha lasciato che la gente entrasse e rovinasse il suo Paese come ha fatto l'Italia" conclude Trump.

Gas: prezzo apre in calo sotto 43 euro per megawattora

Il prezzo del gas apre in calo al Ttf di Amsterdam, mentre il mercato guarda ai possibili sviluppi nei negoziati tra Iran e Stati Uniti. Gli operatori scommettono su un allentamento delle tensioni e su una graduale normalizzazione dei flussi energetici attraverso lo stretto di Hormuz, dopo che nelle scorse settimane il dossier iraniano aveva spinto al rialzo le quotazioni europee del gas. La seduta ha preso il via in ribasso dell0 0,8% a 42,98 euro al megawattora. (AGI)Ale

Impennata carburante con tensione in Medio oriente, australiana Qantas taglia voli

La linea di bandiera australiana Qantas taglierà drasticamente nei prossimi due mesi i voli domestici, con la sospensione di diverse rotte regionali, in risposta all'impennata dei prezzi del carburante, che minacciano una riduzione degli introiti pari a circa mezzo miliardo di euro. Per effetto della guerra di Usa e Israele contro l'Iran, ha registrato costi addizionali di carburante pari a circa 800 milioni di euro, ha imposto tagli ai voli domestici e ha sospeso diverse rotte regionali.    Un aggiornamento di mercato condotto dall'aerolinea indica aumenti nei pressi del carburante di 20 dollari Usa a barile, che aumenta a 3,3 miliardi di dollari il costo totale del carburante per la seconda metà dell'anno, 800 milioni di dollari più del previsto. In questa fase, non vi saranno tuttavia riduzioni nei posti di lavoro.

Iran, Trump: "Non penso a proroga cessate il fuoco"

Il presidente Donald Trump non sta pensando a una proroga del cessate il fuoco con l'Iran, in scadenza. Lo ha dichiarato ad ABC News, affermando che "non sto pensando di estendere il cessate il fuoco". La valutazione del presidente Usa giunge dopo l'annuncio di un possibile secondo appuntamento dei colloqui tra Washington e Teheran, con la mediazione del Pakistan, questa settimana o all'inizio della prossima. "Potrebbe finire bene o male, ma penso che un accordo sia meglio perche' poi potranno ricostruire", ha prospettato Trump.

Idf: "Oltre 30 razzi di Hezbollah contro il nord di Israele"

Secondo quanto riporta l'Idf, Hezbollah ha lanciato oltre 30 razzi  contro il nord di Israele da questa mattina. Lo scrive il Times of  Israel. Hezbollah ha dapprima lanciato più di 20 razzi contro la Galilea  occidentale, facendo scattare le sirene nella città di confine di  Kiryat Shmona e nelle comunità vicine. Secondo l'esercito di Israele,  otto dei razzi lanciati dal Libano sono stati intercettati dalla difesa  aerea, mentre gli altri hanno raggiunto aree aperte. Non si segnalano  feriti. Successivamente, un altro lancio di circa 10 razzi è stato  effettuato da Hezbollah contro la Galilea occidentale. Secondo l'Idf,  tre dei razzi lanciati dal Libano sono stati intercettati, mentre gli  altri hanno raggiunto aree aperte. Non ci sono notizie immediate di  feriti.

Il prezzo del gas apre in calo a 42,90 euro al megawattora

Il prezzo del gas apre in calo, mentre si guarda agli sviluppi in Medio Oriente. Sui mercati c'è ottimismo su un accordo tra Usa e Iran e sulla riapertura dello stretto di Hormuz. Ad Amsterdam le quotazioni del gas avviano la seduta in calo dell'1,1% a 42,90 euro al megawattora.

Media: "5 morti in raid Israele nel sud del Libano"

L'Agenzia Nazionale di Stampa libanese (Nna) riferisce che cinque persone sono state uccise in un raid aereo israeliano che ha colpito la città di Ansariyah, nel sud del Libano. Lo scrive Al-Jazeera, secondo cui stamattina si sono susseguiti "diversi attacchi aerei israeliani mortali nel sud del Libano". Oltre a questi attacchi - a Qadmus e Ansariyah - ci sono stati raid aerei israeliani anche a Bint Jbeil, Mahmoudiya, Majdal, Qlailah, Zibqin e Yatar, riporta l'emittente araba.    Un attacco israeliano, scrive inoltre la Afp, ha colpito un veicolo a Saadiyat, a circa 20 chilometri a sud di Beirut, poche ore dopo che il Libano e Israele avevano concordato di avviare negoziati diretti. "Un aereo nemico ha preso di mira un'auto a Saadiyat", ha dichiarato l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese.

Libano, raid Idf a sud Beirut: decine razzi Hezbollah su Israele

Raid incrociati di Hezbollah e delle forze israeliane sono in corso all'indomani dei primi negoziati diretti a Washington tra Libano e Israele per porre fine al conflitto. L'agenzia stampa ufficiale libanese Nna ha riferito di un attacco aereo israeliano contro un veicolo a circa 20 km a sud di Beirut. "Un aereo nemico ha preso di mira un'auto a Saadiyat", una citta' costiera, ha affermato l'agenzia nazionale di stampa Nna. Dopo i massicci attacchi aerei del "mercoledi' nero" dell'8 aprile, che hanno ucciso piu' di 350 persone a Beirut e in altre zone del Paese, Israele non aveva piu' preso di mira la capitale libanese, anche come effetto diretto delle pressioni diplomatiche. Al contempo, i media israeliani riportano che dalle prime ore del giorno Hezbollah ha lanciato una quarantina di razzi sul territorio nazionale, in particolare contro la Galilea. Le sirene antiaeree sono scattate nella citta' di confine di Kiryat Shmona e nelle comunita' vicine. Finora non sono stati segnalati feriti. Secondo le Idf, una parte dei razzi lanciati dal nord del Libano e' stata intercettata dalla difesa aerea, mentre gli altri hanno raggiunto aree aperte.

Ft: "L'Iran ha usato un satellite spia cinese per bombardare le basi Usa"

L'Iran avrebbe acquisito un satellite spia cinese che gli ha fornito capacità di colpire le basi militari statunitensi in tutto il Medio Oriente durante la recente guerra. Lo riporta un'inchiesta del Financial Times, che ha consultato documenti militari iraniani trapelati i quali dimostrerebbero che il satellite, noto come TEE-01B, è stato acquisito dalla Forza Aerospaziale del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche alla fine del 2024, dopo essere stato lanciato nello spazio dalla Cina.      Elenchi di coordinate con indicazione dell'ora, immagini satellitari e analisi orbitali dimostrano che i comandanti militari iraniani hanno successivamente incaricato il satellite di monitorare siti militari statunitensi chiave. Le immagini sono state scattate a marzo, prima e dopo gli attacchi con droni e missili su quelle località.     Il TEE-01B è stato costruito e lanciato da Earth Eye Co, una società cinese che dichiara di offrire la "consegna in orbita", un modello di esportazione poco conosciuto in base al quale i veicoli spaziali lanciati in Cina vengono trasferiti a clienti esteri dopo aver raggiunto l'orbita.     Secondo il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian, le notizie dei media che "accusano la Cina di fornire supporto militare all'Iran sono interamente fabbricate". Lin ha aggiunto su X che se gli Usa dovessero andare avanti con la loro guerra commerciale contro Pechino, sulla base di queste accuse, "la Cina risponderebbe con contromisure".

Trump: "Qualcuno dica al Papa che l'Iran ha ucciso 42 mila innocenti"

"Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l'Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l'Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l'attenzione. L'AMERICA È TORNATA!". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Iran, Cnn: "Vance di nuovo a guida delegazione Usa se ci saranno nuovi colloqui"

Dovrebbe essere di nuovo il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance,  a guidare la delegazione americana se ci sarà un secondo round di  colloqui con l'Iran dopo quelli dello scorso fine settimana nella  capitale pakistana Islamabad. Lo anticipa la Cnn citando fonti stando  alle quali a un eventuale secondo incontro dovrebbero esserci anche  l'inviato di Donald Trump, Steve Witkoff, e Jared Kushner, genero del  tycoon.

Vance: "Papa? Ammirazione, ma su alcune cose non sono d'accordo"

"In un certo senso, mi piace anche quando ci sono divergenze. Mi piace  quando il Papa interviene su questioni relative a migrazioni, mi piace  quando il Papa parla di aborto, quando affronta temi di guerra e pace  perché penso che, come minimo, questo stimoli il dialogo". Lo ha detto  JD Vance, come riporta la Cnn, affermando di ammirare il Papa, ma  puntualizzando poi che "ci sono certamente cose che ha detto il  Pontefice negli ultimi mesi su cui non sono d'accordo".

M.O., attacchi Idf su Gaza: 10 morti di cui bambino di 3 anni

L'agenzia di protezione civile di Gaza ha riferito dell'uccisione di dieci persone in diversi attacchi israeliani nella parte settentrionale dell'enclave palestinese. Tra le vittime c'e' un bambino piccolo, di tre anni. Lo ha affermato Mahmoud Bassal, portavoce dell'agenzia di protezione civile, che opera come servizio di soccorso sotto l'autorita' di Hamas. "Quattro persone sono state uccise, tra cui un bambino, e diverse altre sono rimaste ferite in un attacco contro un veicolo della polizia a Gaza City", ha detto Bassal. Ha identificato il bambino come Yahya al-Mallahi, di tre anni. L'ospedale Al-Shifa ha confermato di aver ricevuto i corpi delle vittime. In una dichiarazione, il ministero dell'Interno di Gaza ha affermato che aerei da guerra israeliani hanno "preso di mira un veicolo della polizia" nel centro della citta', "causando diversi morti e feriti". Un'altra vittima del fuoco israeliano e' stata registrata nella zona settentrionale di Beit Lahia. L'esercito israeliano ha dichiarato in un comunicato che le sue truppe hanno identificato un "terrorista armato" nell'area della cosiddetta Linea Gialla - oltre la quale le forze israeliane si sono ritirate - che si stava avvicinando alle loro posizioni. In base alla ricostruzione dei fatti, l'Idf ha confermato che l'uomo e' stato ucciso in un attacco, ma non e' chiaro se si riferisca allo stesso incidente di Beit Lahia. L'esercito israeliano ha dichiarato, inoltre, di aver colpito "terroristi di Hamas" a bordo di un camion il giorno precedente. Ieri sera, l'agenzia di protezione civile ha riferito che diverse persone sono state uccise in un altro attacco vicino a un incrocio nel campo profughi di Al-Shati a Gaza City. L'ospedale Al-Shifa ha confermato di aver ricevuto cinque corpi a seguito di un bombardamento israeliano ad Al-Shati. Secondo il ministero della Salute del territorio palestinese, le cui cifre sono considerate attendibili dalle Nazioni Unite, almeno 757 persone sono state uccise a Gaza dall'entrata in vigore della tregua lo scorso ottobre. L'esercito israeliano afferma che cinque dei suoi soldati sono stati uccisi a Gaza nello stesso periodo.

Rupia indiana in crescita mentre cala il prezzo del greggio

La rupia indiana ha guadagnato 20 centesimi sul dollaro in apertura dei mercati attestandosi a 93,15 nei confronti della valuta americana. Lo riporta l'agenzia Pti. Il rialzo della rupia si registra sullo sfondo del calo dei prezzi del greggio e alla possibilità di un eventuale secondo round di negoziati tra Usa e Iran.

Prezzo oro in lieve calo, Spot scambiato a 4.818 dollari

Prezzo dell'oro in lieve calo questa mattina sui mercati delle materie prime: il metallo prezioso con consegna immediata (Gold spot) passa di mano a 4.818,9500 dollari l'oncia con una flessione dello 0,45% ,mentre l'oro con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 4.842,20 dollari l'oncia con una riduzione dello 0,16%.

Petrolio, Corea del Sud si assicura 270 mln barili fuori Hormuz

La Corea del Sud si e' assicurata forniture per oltre 270 milioni di barili di greggio attraverso rotte non interessate dal blocco statunitense dello Stretto di Hormuz, ha dichiarato mercoledi' un alto funzionario del governo. "Riferisco alla nazione che le visite in quattro Paesi hanno consentito di assicurare l'importazione di 273 milioni di barili di greggio entro la fine di quest'anno", ha affermato Kang Hoon-sik, capo di gabinetto del presidente. La quantita' e' sufficiente a coprire piu' di tre mesi del fabbisogno petrolifero della Corea del Sud, ha aggiunto Kang al ritorno da un viaggio in Kazakistan, Oman, Arabia Saudita e Qatar.

Iran, Lavrov: "Pronti a compensare deficit energia Cina"

"La Russia puo', senza dubbio, compensare la carenza di risorse che si e' venuta a creare" per la Cina e "altri paesi interessati a collaborare con noi". Lo ha dichiarato il ministro degli esteri russo Sergei Lavrov in conferenza stampa, a Pechino, rispondendo a una domanda sulle conseguenze del blocco dello stretto di Homuz. Il capo della diplomazia russa - stando a quanto riportato da media statali di Mosca - ha anche annunciato che il presidente russo Vladimir Putin si rechera' in visita in Cina nella prima meta' dell'anno. Il leader cinese Xi Jinping potrebbe cosi' ricevere nelle prossime settimane, prima il suo omologo americano Donald Trump, la cui visita e' stata annunciato a meta' maggio, e successivamente quello russo

Iran, premier Pakistan da oggi a Gedda per visita ufficiale

"Il primo ministro Muhammad Shehbaz Sharif partira' oggi da Islamabad alla volta di Gedda per una visita ufficiale in Arabia Saudita, accompagnato da una delegazione di alto livello". Lo rende noto un comunicato del governo pakistano. Una visita ufficiale che si svolge mentre Islamabad e' impegnata nello sforzo diplomatico volti per facilitare i colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran.

Iran, Ft: "Satellite spia cinese per attacchi contro basi Usa"

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc) ha utilizzato un satellite di fabbricazione cinese per coordinare attacchi di precisione contro basi aeree americane in Medio Oriente e infrastrutture civili. Lo rivela un'inchiesta del Financial Times, sottolineando che i Pasdaran hanno compiuto un importante passo avanti nelle sue capacita' di attacco regionale, impiegando segretamente un satellite spia di Pechino per orchestrare attacchi contro installazioni militari statunitensi nel conflitto in corso. Il satellite, identificato come TEE-01B, sarebbe stato trasferito alla Forza Aerospaziale dell'Irgc attraverso un sofisticato schema di "consegna in orbita" dopo il suo lancio avvenuto alla fine del 2024 dal suolo cinese.

Prezzo del petrolio in aumento, Wti scambiato a 91,65 dollari

Prezzo del petrolio in aumento questa mattina sui mercati delle materie prime: il Wti con consegna a maggio passa di mano a 91,65 dollari al barile con un aumento dello 0,38% mentre il Brent con consegna a giugno è scambiato a 95,60 dollari al barile con una crescita dello 0,85%.

Iran, media: rientrata in patria iraniana detenuta in Francia

La cittadina iraniana Mahdieh Esfandiari, detenuta in Francia per oltre un anno, e' tornata in patria. Lo ha riferito la televisione di stato iraniana. Il ritorno in patria di Mahdieh Esfandiari e' giunto una settimana dopo il rilascio di due cittadini francesi detenuti in Iran. "Mahdieh Esfandiari, attivista palestinese per i diritti umani, e' tornata in Iran dopo essere stata rilasciata dal carcere in Francia", ha dichiarato la televisione di stato. Una settimana fa sono rientrati in Francia i cittadini francesi Cecile Kohler e Jacques Paris, che hanno trascorso piu' di tre anni nelle carceri iraniane con l'accusa di spionaggio.

Iran, visita premier Pakistan in Qatar e Turchia

Al via oggi un intenso tour diplomatico del premier pakistano Shehbaz Sharif, che in quattro giorni visitera' dopo l'Arabia Saudita anche il Qatar e la Turchia. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri di Islamabad, nell'ambito di una frenetica attivita' diplomatica in vista di un possibile secondo round di colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran. "Il Primo Ministro Muhammad Shehbaz Sharif effettuera' visite ufficiali nel Regno dell'Arabia Saudita, nello Stato del Qatar e nella Repubblica di Turchia dal 15 al 18 aprile 2026", ha dichiarato il ministero degli Esteri pakistano in un comunicato, utilizzando il nome ufficiale della Turchia. Le visite in Arabia Saudita e Qatar si svolgeranno "nel contesto bilaterale", mentre in Turchia il premier Sharif partecipera' al Forum diplomatico di Antalya e, a margine dell'evento, terra' incontri bilaterali con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e altri leader, sottolinea la stessa dichiarazione.

Centcom, blocco navale completamento attuato in 36 ore

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha affermato che il blocco navale contro l'Iran è stato "completamente attuato" entro 36 ore dal suo avvio. Lo si legge in un post su X che cita il capo Brad Cooper. Le forze armate statunitensi hanno assicurato di aver bloccato completamente gli scambi commerciali via mare tra l'Iran e altri Paesi attraverso un blocco navale, dichiarando di aver raggiunto la "superiorit marittima" in Medio Oriente. 

Nyt: "La prossima decisione di Trump è se sequestrare il nucleare dell'Iran"

La prossima decisione di Donald Trump sarà se, a prescindere dai rischi, sequestrare o distruggere il materiale nucleare iraniano quasi a livello di bomba che si ritiene sia immagazzinato ancora sotto una montagna a Isfahan. Lo riporta il New York Times secondo il quale l'operazione sarebbe fra le più audaci e rischiose della storia americana, di gran lunga più complessa dell'uccisione di Osama bin Laden o della cattura di Nicolas Maduro. Nessuno sa infatti con esattezza dove si trova tutto il combustibile, senza contare che se i contenitori venissero perforati fuoriuscirebbe gas tossico e radioattivo. Se invece i contenitori si avvicinassero troppo il pericolo sarebbe quello di una reazione nucleare accelerata. 

Trump: "Credo che l'Iran voglia fare accordo a tutti i costi"

"Se partissimo in questo momento esatto" dall'Iran, "ci metterebbero vent'anni a ricostruire il loro Paese. E non abbiamo ancora finito. Vedremo cosa succede, ma penso che vogliano fare un accordo a tutti i costi". Lo dice il presidente Usa Donald Trump intervistato da Maria Bartiromo di Fox News. In uno stralcio dell'intervista anticipato dalla giornalista sul suo profilo X, Trump spiega così il motivo per cui ritiene la guerra contro Teheran "praticamente finita". In merito all'attacco contro Teheran, "ho dovuto cambiare direzione - ribadisce Trump - perché  se non lo avessi fatto oggi avremmo un Iran con l'arma atomica e se l'avessero avuta oggi chiameremmo tutti in quel Paese 'signori' e non credo che lo vogliamo".

Trump: "La guerra in Iran è quasi finita, la considero molto vicina alla fine"

La guerra in Iran è "quasi finita. La considero molto vicina alla fine". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump a Fox, secondo quanto riportato su X da Maria Bartiromo, la anchor che lo ha intervistato. L'intervista andrà in onda nel pomeriggio italiano.

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