Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Media: figlio Khamenei eletto nuova Guida Suprema. Drone su consolato Usa a Dubai

©Getty

La tensione resta alta. L'Assemblea degli Esperti ha eletto il successore di Khamenei: sarà suo figlio Mojtaba. Nel frattempo un drone ha provocato un incendio vicino al consolato Usa di Dubai: fiamme spente, nessun ferito. Dopo l'incontro con il cancelliere tedesco, Trump ha annunciato che "se sarà necessario gli Stati Uniti scorteranno tutte le petroliere nello stretto di Hormuz. L'Iran non ha più la Marina, l'aviazione e le difese aeree. Le abbiamo distrutte”, ha detto Trump

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Nel quarto giorno di guerra il conflitto si allarga e si fa ancor più incandescente. In serata l'Assemblea degli Esperti hanno nominato Mojtaba Khamenei - secondogenito dell'Ayatollah ucciso in un attacco aereo sfettarato da Stati Uniti e Israele il 28 febbraio -  nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran. La riunione degli 88 esperti si è svolta online in seguito all'attacco aereo israeliano condotto in mattinata dagli israeliani su Qom, il palazzo dove era riunita l'Assemblea degli Esperti evacuata poco prima. L'edificio è stato "raso al suolo". 

Nel frattempo, l'Iran ha preso di mira le sedi diplomatiche Usa nel Golfo: missili sull'ambasciata a Riad, droni sul consolato statunitense a Dubai Gli attacchi hanno spinto Trump ad evacuare il personale diplomatico dalle ambiasciate in Iraq, Bahrein, Giordania e Kuwait. Intanto, l'esercito israeliano ha annunciato di aver condotto una nuova ondata di attacchi a Teheran e Isfahan. 

Trump ha tenuto un incontro bilaterale con il cancelliere tedesco Merz. “L’Iran ora vuole parlare, ma ora è troppo tardi. Gli abbiamo distrutto Marina, aviazione e difese aeree” ha detto durante la successiva conferenza stampa con i giornalisti . Poi ha attaccato Londra e Madrid per la posizione sulle basi. “I prezzi del petrolio saranno alti per un po', ma scenderanno prima di quando finirà la guerra”, ha aggiunto. 

Il ministro Tajani ha convocato l'ambasciatore iraniano dopo l'attacco ad una base britannica a Cipro: “Gli ho ribadito che l'Italia non è in guerra”. Mentre Mattarella ha tenuto un discorso contro i conflitti: “La guerra è tornata a spargere sangue nel mondo, anche non lontano da noi, non dobbiamo rassegnarci”. In serata è atterrato a Milano Malpensa l’aereo partito da Abu Dhabi con a bordo 200 studenti che erano rimasti bloccati nei giorni scorsi a Dubai.

Sul fronte libanese, l'esercito israeliano è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, secondo quanto riferito dal portavoce dell'esercito israeliano. In giornata è stato colpito un quartier generale del gruppo islamista Jamaa Islamiya, alleato di Hamas e Hezbollah, nella città di Sidone. "Hezbollah ha commesso un errore molto grande quando ci ha attaccati. Abbiamo già risposto con forza, e risponderemo con forza ancora maggiore”, ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu.  

"L'Iran considera gli "atti difensivi" di Gran Bretagna, Francia e Germania come atti di guerra in complicità con gli aggressori". Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniani Esmail Baghaei si è espresso riferendosi alle dichiarazioni di Germania, Francia e Gran Bretagna su possibili azioni militari contro i missili iraniani sulle proprie basi nei paesi del Golfo.

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Trump: "Iran non ha più capacità militari". Poi attacca Gb e Spagna

“L’operazione militare in Iran sta andando bene”, ha garantito il presidente statunitense durante la conferenza stampa tenuta dopo l'incontro bilaterale con il cancelliere tedesco. Il presidente americano avverte l'Iran che il tempo dei colloqui è scaduto e si prepara ad una lunga campagna militare mentre attacca la Gran Bretagna e minaccia la Spagna di tagliare tutti i ponti commerciali per non aver consentito a Washington l'uso delle sue basi militari

Trump: 'Iran non ha più capacità militari'. Poi attacca Gb e Spagna

Trump: 'Iran non ha più capacità militari'. Poi attacca Gb e Spagna

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A Malpensa rientrati i 200 studenti bloccati ad Abu Dhabi

Iran: Hezbollah, attacco missilistico contro base navale israeliana di Haifa

Hezbollah ha dichiarato di aver lanciato un attacco missilistico contro una base navale israeliana nella città di Haifa, nel nord di Israele, descrivendo l'azione come una risposta ai continui attacchi aerei israeliani sul territorio libanese. In una dichiarazione, il gruppo ha affermato che i suoi combattenti hanno preso di mira la base navale con una salva di quelli che ha descritto come razzi avanzati. Hezbollah ha affermato che l'attacco è stato effettuato in rappresaglia per quella che ha definito "un'aggressione criminale israeliana" che ha colpito decine di città e paesi libanesi, tra cui la periferia meridionale di Beirut.

Crosetto: "Giovedì informativa alle Camere su Medioriente e aiuti nel Golfo"

"Non penso di inviare nulla a nessuno, perché non sono io che invio sistemi come fossero miei come cercate di dire (come vi ho detto in Parlamento ieri) senza comunicazione alle Camere. Infatti  è programmata per giovedì un'informativa. I soldati in Libano, come in ogni altro teatro, sono la nostra priorità. E lo sapete benissimo". Così il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un tweet di risposta al profilo M5s, in merito all'eventuale invio di aiuti per la difesa richiesti dai Paesi del Golfo. "Sapete benissimo che nessuno era stato informato come si è capito dalle stesse parole di Rubio oggi - ha aggiunto Crosetto in merito alla sicurezza dei soldati italiani - . Le procedure per la messa in sicurezza dei nostri soldati, così come i piani di intervento per eventuali evacuazioni sono predisposti e pronti da tempo e siamo (non solo io ma tutto il ministero della Difesa!) informati in tempo reale di ogni evoluzione negativa o minaccia verso i nostri contingenti. Basta che lo chiediate a chi era in Unifil e negli altri teatri durante l'attacco israeliano della scorsa volta". 

Iran, Trump: "Tuteleremo petroliere nello stretto di Hormuz"

Lettera di Trump al Congresso: "Attacco all'Iran per eliminare attività maligne"

Donald Trump ha presentato una lettera al Congresso per giustificare l'attacco all'Iran alla vigilia del voto domani al Senato e giovedì alla Camera, di una risoluzione sui poteri di guerra. Nella lettera il presidente americano sostiene che l'obiettivo dell'operazione è "neutralizzare le attività maligne dell'Iran" senza specificare quali. Trump ha dichiarato al Congresso di aver ordinato l'attacco "per promuovere gli interessi nazionali americani, tra cui la garanzia del libero flusso del commercio marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, ed eliminare l'Iran come minaccia globale nonchè difendere i nostri alleati come Israele". La lettera afferma, inoltre, che l'operazione ha come obiettivo l'arsenale missilistico, il programma nucleare e la marina iraniani. Il messaggio al Congresso non fa alcun riferimento ai piani per rovesciare la leadership di Teheran. 

Le vittime dell’attacco all'Iran, da Khamenei al ministro Difesa

Dopo settimane di tensioni crescenti, il 28 febbraio gli Stati Uniti e  Israele hanno lanciato un attacco contro l’Iran. Colpiti obiettivi  militari all’interno del Paese, con le forze armate iraniane che hanno  replicato lanciando missili contro il territorio israeliano e le basi  Usa in Medio Oriente. Teheran ha subito gravi perdite. Il presidente americano Trump ha confermato che l’ayatollah Khamenei è stato ucciso nei raid. Non solo. La mattina dell’1 marzo è arrivata anche la  conferma dell’uccisione del capo di Stato maggiore delle forze armate  dell'Iran. Invece l'ex presidente Ahmadinejad, inizialmente  dato per deceduto, sarebbe sopravvissuto a un tentativo di uccisione:  secondo il canale iraniano di opposizione con sede a Londra Iran International, è vivo ed è stato trasferito in un luogo sicuro.

Le vittime dell’attacco all'Iran, da Khamenei al ministro Difesa

Le vittime dell’attacco all'Iran, da Khamenei al ministro Difesa

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Merz: "Senza il regime iraniano il mondo starà un po' meglio"

"L'Iran è il paese al mondo che è responsabile per gran parte del terrorismo.  Compreso il sostegno alla Russia nella sua guerra in Ucraina. Se il regime non esiste più così, tutto il mondo starà un po' meglio". Lo ha detto Friedrich Merz, in un'intervista alla Zdf dopo l'incontro con Donald Trump. Il cancelliere ha affermato di aver chiesto quale siano i piani degli Usa per il Paese, per il "giorno dopo" l'eventuale caduta dei mullah: "Ho visto una certa insicurezza ma anche la speranza che ci siano persone che possano assumere la responsabilità", ha affermato. A proposito della legittimità giuridica della guerra sferrata da Usa e Israele, Merz ha detto: "Siamo tutti in un certo dilemma, da decenni cerchiamo di trattare con I'Iran, non è mancata la diplomazia ma la disponibilità a cooperare" da parte di Teheran. "Non si può lasciare che l'Iran arrivi a costruirsi la bomba atomica", ha poi concluso. "E a questo punto siamo quasi arrivati, perciò Usa e Israele hanno tratto le conseguenze".

Cipro ringrazia Macron per il "sostegno profondamente apprezzato"

''Ringrazio il presidente Emmanuel Macron per il sostegno concreto e profondamente apprezzato della Francia a Cipro": lo scrive il presidente cipriota, Nikos Christodoulides, in un messaggio pubblicato su X dopo gli annunci a sostegno di Cipro fatti questa sera in tv dall'omologo francese. ''Cipro e la Francia - prosegue Christodoulides - sono legati da un partenariato strategico solido e duraturo. In questi tempi di crisi, questo partenariato si traduce concretamente con una stretta cooperazione e una solidarietà attiva". Immediata la replica di Macron, che sempre su X ha risposto: "La Francia è un partner affidabile che onora i suoi impegni, soprattutto in tempi difficili". 

Merz: "Regime responsabile della brutale oppressione della sua stessa popolazione"

Il cancelliere tedesco Frederich Mertz, in una conferenza stampa all’ambasciata tedesca di Washington, ha spiegato la posizione europea nel conflitto con l’Iran: "Eravamo uniti nella nostra valutazione del regime dei mullah. È responsabile della brutale oppressione della sua stessa popolazione da decenni”, ha detto Merz. Aggiungendo: "Questo regime ha minacciato l'esistenza stessa di Israele per decenni". Secondo Merz, il programma nucleare e missilistico militare dell'Iran minaccia la pace e la sicurezza in tutta la regione: "L'Iran diffonde terrore. Questo mette in pericolo i nostri partner e tutti noi." In particolare, il cancelliere ha parlato del futuro di Teheran:  "Se questo regime ora dovesse finire, sarebbe una buona notizia per l'Iran, per il popolo iraniano e per il mondo." Tuttavia, ha sollevato alcuni dubbi:  "Non sappiamo se il piano avrà successo. Non è privo di rischi. L'Iran deve cessare immediatamente i suoi attacchi indiscriminati. Deve porre fine al suo programma nucleare, al suo programma missilistico, al terrore e alla repressione." 

Per quanto riguarda un possibile accordo fra Stati Uniti e Iran, Merz ha detto che l’Europa vuole contribuire a un nuovo ordine di pace e stabilità in Medio Oriente. "Vogliamo un accordo vincolante che obblighi l'Iran una volta per tutte a porre fine ai suoi programmi nucleari e missilistici militari." Allo stesso tempo, "vogliamo sostenere il popolo iraniano nel determinare liberamente il proprio futuro".

Al Jazeera: L'esercito israeliano afferma di aver smantellato 300 lanciamissili iraniani da sabato

Secondo l'esercito israeliano, da quando è iniziata la guerra contro la Repubblica islamica nel fine settimana, gli attacchi hanno disattivato circa 300 lanciamissili in Iran. "Dall'inizio dell'operazione 'Leone ruggente', l'aeronautica militare israeliana ha smantellato circa 300 lanciamissili iraniani", si legge in una nota". Questo è il risultato di oltre 1.600 sortite e di uno sforzo sistematico, 24 ore su 24, per localizzare e colpire i lanciatori e gli arsenali missilistici, al fine di ridurre il fuoco verso il fronte interno israeliano".

Mojtaba Khamenei, chi è la nuova Guida Suprema dell'Iran

Dopo la morte di Ali Khamenei, Teheran ha scelto la sua nuova Guida Suprema. Secondo quanto riferito a Iran International da fonti informate, l'Assemblea degli esperti iraniana ha eletto il figlio secondogenico Mojtaba come prossimo Leader Supremo, sotto la pressione delle Guardie Rivoluzionarie. L'assemblea che lo ha eletto si è tenuta in modalità virtuale.

Mojtaba Khamenei, chi è  la nuova Guida Suprema dell'Iran

Mojtaba Khamenei, chi è la nuova Guida Suprema dell'Iran

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Al Jazeera: Il capo dell'AIEA afferma che non ci sono prove che l'Iran stia costruendo una bomba nucleare

Rafael Grossi afferma che non ci sono prove che l'Iran stia costruendo una bomba nucleare, ma ha osservato che il rifiuto del Paese di concedere agli ispettori dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica pieno accesso alle strutture è motivo di "seria preoccupazione".

"Sono stato molto chiaro e coerente nei miei resoconti sul programma nucleare iraniano: sebbene non vi siano prove che l'Iran stia costruendo una bomba nucleare, le sue grandi scorte di uranio arricchito di grado quasi militare e il rifiuto di concedere ai miei ispettori pieno accesso sono motivo di seria preoccupazione", ha affermato Grossi in un post sui social media.

“Per queste ragioni i miei precedenti rapporti indicano che, a meno che e finché l'Iran non assista l'AIEA nella risoluzione delle questioni di salvaguardia in sospeso, l'agenzia non sarà in grado di fornire garanzie che il programma nucleare iraniano sia esclusivamente pacifico”.

Ali Khamenei, è la fine di un’epoca?

L'Iran deve aprire una nuova stagione dopo la morte della Guida Suprema, sarà continuità o rottura?

Ali Khamenei, è la fine di un’epoca?

Ali Khamenei, è la fine di un’epoca?

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Qatar: "Missile iraniano colpisce la base Usa di Al-Udeid"

Un missile balistico iraniano ha colpito oggi la base militare statunitense di Al-Udeid. Lo ha confermato il Ministero della Difesa del Qatar. Il Ministero ha affermato che il Qatar è stato preso di mira da due missili, aggiungendo: "I sistemi di difesa aerea hanno intercettato con successo uno dei missili, mentre il secondo ha colpito la base qatariota di Al-Udeid senza causare vittime". 

Iran: Mojtaba, il secondogenito di Khamenei, è la nuova Guida suprema

Mojtaba Khamenei, secondo fonti Bloomberg, avrebbe costruito un impero immobiliare globale del valore di oltre 100 milioni di sterline solo nel Regno Unito. I fondi provengono principalmente dalle vendite di petrolio iraniano e sono stati fatti transitare su conti in banche britanniche, svizzere, del Liechtenstein e degli Emirati Arabi Uniti, tramite società fantasma registrate a Saint Kitts and Nevis e nell'Isola di Man. Tra le strutture più documentate figura una villa su The Bishops Avenue a Londra - la cosiddetta "Billionaire's Row" - acquistata nel 2014 per 33,7 milioni di sterline. Il portafoglio si estende ad hotel di lusso a Francoforte e Maiorca, una villa nel "Beverly Hills di Dubai" e beni in precedenza detenuti a Toronto e Parigi. Nessuno di questi asset è intestato direttamente a Mojtaba: il suo nome non compare in nessun documento, sostituito da intermediari fidati e scatole cinesi. L'uomo chiave identificato da Bloomberg è il banchiere iraniano Ali Ansari, sanzionato dal governo britannico nell'ottobre 2025 per aver finanziato i Guardiani della Rivoluzione. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha sanzionato Mojtaba già nel 2019, ma le sanzioni non hanno impedito all'impero di espandersi, sfruttando le lacune nei sistemi di trasparenza sulla proprietà effettiva dei beni in molte giurisdizioni occidentali.

Merz, nessuna richiesta da Usa e Israele nei nostri confronti

"Non c'è assolutamente nessun richiesta specifica né dagli Usa né dagli israeliani nei nostri confronti in questo momento". È quello che ha risposto il cancelliere tedesco Friedrich Merz, incontrando i giornalisti tedeschi a Washington dopo la bilaterale con Donald Trump. Merz ha affermato di aver spiegato brevemente al presidente Usa che la costituzione tedesca impone alla Germania di impiegare soldati soltanto in caso di difesa nazionale o nell'ambito della difesa collettiva e che ciò richiede un voto al Bundestag. 

Iran: Mojtaba, la nuova Guida Suprema, è il secondogenito di Khamenei

Era stato dato per morto, insieme al padre, nel raid aereo israelo-americano che sabato ha ucciso l'Ayatollah Ali Khamenei. E invece Mojtaba Khamenei, 56 anni e secondogenito di Khamenei, è stato scelto come nuova Guida Suprema dall'Assemblea degli esperti. Che, riunitasi a votare online dopo il raid contro la sede di Qom, ha optato per Mojtaba Khamenei cedendo, anche, alle pressioni dei Pasdaran. Eppure era proprio la successione padre-figlio che, inizialmente, aveva fatto di lui un candidato poco probabile in un contesto rivoluzionario come quello iraniano, nato dal rovesciamento della monarchia dello scià. Lo stesso Ayatollah Khamenei,  in vita, si era detto poco incline a sostenere una successione dinastica. Pur senza il carisma del padre, Mojtaba Khamenei è però noto per esercitare una notevole influenza dietro le quinte e per i solidi legami con il Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica, nonché con la sua forza paramilitare Basij. Inoltre era ritenuto il candidato più probabile a mantenere il controllo della rete finanziaria costruita dal padre.

Iran: "Media, colpita la sede della Cia presso ambasciata Riad"

Un presunto attacco con un drone iraniano ha colpito ieri anche la stazione della Cia presso l'ambasciata statunitense in Arabia Saudita, in quella che rappresenterebbe una vittoria simbolica per la repubblica islamica, che attacca obiettivi e personale statunitense in tutto il Medio Oriente. Lo scrive il Washington Post. I governi degli Stati Uniti e dell'Arabia Saudita hanno confermato che due droni hanno colpito il complesso dell'ambasciata statunitense a Riad, ma non hanno rivelato che nell'attacco e' stato colpito anche il centro di spionaggio americano.

Mattarella: 'La guerra è tornata a spargere sangue non lontano da noi' Mattarella: 'La guerra è tornata a spargere sangue non lontano da noi'

"La guerra è tornata a spargere sangue nel mondo, anche non lontano da  noi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella,  parlando al Quirinale alla cerimonia di consegna delle onorificenze OMRI  a cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile. Oggi nel  mondo si confrontano, ha aggiunto il capo dello Stato, "due modi  contrapposti" di pensare: quello di chi è "interessato solo ai propri  interessi e quello di coloro "che vogliono condividere opportunità. Non  dobbiamo rassegnarci, al contrario occorre avere fiducia".

Mattarella: 'La guerra è tornata a spargere sangue non lontano da noi'

Mattarella: 'La guerra è tornata a spargere sangue non lontano da noi'

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Emirati Arabi: "Esposti ad oltre 1.000 attacchi dall'Iran"

Gli Emirati Arabi Uniti sono stati esposti ad oltre 1.000 attacchi da quando l'Iran ha lanciato l'operazione di ritorsione nella regione. Lo ha detto il ministero degli Esteri emiratino in una nota, secondo quanto riporta Reuters sul proprio sito. Il ministero degli Esteri degli Emirati ha detto di non aver preso alcuna decisione che cambi la propria posizione difensiva nei confronti degli attacchi iraniani, ma si riserva il diritto di difendersi.

Iran International: "Figlio di Khamenei eletto nuova Guida Suprema"

L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come nuova Guida Suprema, su indicazione delle Guardie Rivoluzionarie. Lo riporta Iran International citando fonti informate.  È il secondo dei sei figli di Khamenei.

 La notizia è ripresa anche da Haaretz. Secondo fonti ci sono state forti pressioni da parte dei Pasdaran per una successione ereditaria del ruolo. L'Assemblea di Esperti incaricata di scegliere la nuova Guida Suprema dell'Iran dopo l'uccisione Khamenei ha tenuto una riunione online, come ha riportato l'agenzia di stampa Fars. La decisione è stata presa dagli 88 membri dopo che la sede dell'Assemblea a Qom è stata colpita da un raid israelo-americano, senza provocare vittime.

Iran, Conte: "Governo fa servo sciocco Usa. No a uso basi Italia"

"Io ho contestato a Tajani il fatto che questo governo sta facendo il servo sciocco degli Stati Uniti. L'Italia non doveva andare al Board of peace che e' un progetto di speculazione immobiliare di Trump". Lo dice Giuseppe Conte a Di martedi', su La7. "Il governo ha cambiato prospettiva in politica estera, ma non e' la prima volta. Per Conte, il governo dovrebbe dire "non siamo il vostro servo sciocco e le basi italiane non ve le diamo".

Rubio: "Circa 1.600 americani da assistere in Medio Oriente, ci vorrà tempo"

"Al momento abbiamo circa 1.600 americani che hanno bisogno di assistenza, ci vorrà un po' di tempo perché non abbiamo il controllo sulle chiusure dello spazio aereo". Lo ha detto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando con i giornalisti a Capitol Hill.

L’Iran ieri e oggi, la storia del Paese attaccato da Usa e Israele

Sono molti gli interrogativi sul futuro dell’Iran. Stati Uniti e Israele hanno lanciato una dura offensiva nei confronti della Repubblica Islamica a partire dallo scorso 28 febbraio, eliminando la sua Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei(al potere dal 1989), nel tentativo principale di neutralizzare ogni possibilità che il regime sviluppi armi nucleari.

L’Iran ieri e oggi, la storia del Paese attaccato da Usa e Israele

L’Iran ieri e oggi, la storia del Paese attaccato da Usa e Israele

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Sirene suonano in Bahrein, cittadini invitati a cercare rifugio

Le sirene hanno suonato in serata in Bahrein e le autorità hanno esortato i residenti a cercare rifugio a causa dei continui attacchi iraniani. Lo riporta la agenzia Anadolu. In una dichiarazione pubblicata sul social media statunitense X, il Ministero degli Interni del Bahrein ha dichiarato: "La sirena è suonata. Cittadini e residenti sono invitati a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino".

Iran: abbattuto drone vicino all'aeroporto di Bagdad

Un drone e' stato abbattuto martedi' vicino all'aeroporto internazionale di Bagdad, hanno riferito le autorita' irachene."Un piccolo drone e' stato abbattuto... alla periferia dell'aeroporto internazionale di Bagdad, senza vittime o danni materiali", ha dichiarato la cellula mediatica di sicurezza del governo iracheno. L'aeroporto internazionale di Baghdad comprende una base militare che ospita consiglieri americani e in precedenza ha ospitato truppe della coalizione guidata dagli Stati Uniti.

Nuovo allarme a Tel Aviv, ondata di missili dall'Iran

Nuovo allarme in corso a Tel Aviv per una nuova ondata di missili lanciati dall'Iran. Lo constata l'Ansa sul posto.

Rubio conferma l'attacco a consolato Dubai, personale illeso

Marco Rubio ha confermato l'attacco di un drone vicino al consolato Usa a Duba precisando che tutto il personale è illeso. "Purtroppo un drone ha colpito un parcheggio adiacente all'edificio della cancelleria e ha causato un incendio. Tutto il personale è stato rintracciato", ha detto il segretario di Stato parlando con i giornalisti a Capitol Hill.

consolato Usa

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Iran, Israele: "Teheran poteva diventare come Corea del Nord"

Secondo Israele, la Repubblica Islamica dell'Iran sarebbe potuta diventare come la Corea del Nord nell'acquisire gli armamenti nucleari e per questo l'attacco lanciato sabato da Usa e Israele e' stato necessario. Lo ha detto l'ambasciatore israeliano all'Onu, Danny Danon, parlando ai giornalisti al Palazzo di Vetro, sede dell'Onu. Quando gli e' stato chiesto se condividesse l'allarme di Donald Trump, secondo il quale l'Iran era pronto ad attaccare, l'ambasciatore ha risposto: "Beh, innanzitutto crediamo agli iraniani quando dicono che attaccheranno Israele e che useranno il loro potere per distruggere la nostra nazione. Abbiamo preso molto seriamente queste dichiarazioni e penso che Trump abbia preso la decisione giusta nel non correre rischi e non arrivare al punto di non ritorno". "Parliamo per un momento della Corea del Nord - ha aggiunto - E' accaduto un processo molto simile: c'erano gli ispettori dell'Aiea (l'Agenzia internazionale per l'Energia atomica, ndr) e poi, una mattina, ci siamo svegliati e hanno dichiarato di avere capacita' nucleari. Il presidente Trump ha deciso, e credo che dovremmo riconoscergli questa scelta, di non permettere che l'Iran diventasse come la Corea del Nord, annunciando una mattina: 'E' fatta. Abbiamo capacita' nucleari. Possiamo montarle su un missile balistico'.

Iran, Idf: "Usate 4.000 munizioni. Smantellati 300 lanciamissili"

L''Aeronautica Militare israeliana ha colpito decine di siti di lancio e smantellato circa 300 lanciamissili; dall'inizio dell'operazione, l'Aeronautica Militare israeliana ha usato 4.000 munizioni in tutto l'Iran; lo scrive Idf sul suo canale Telegram. Nelle ultime 24 ore, centinaia di aerei da combattimento e aerei hanno colpito centinaia di obiettivi simultaneamente in Iran e Libano. Nell'ambito dello sforzo difensivo, l'Aeronautica Militare israeliana continua a condurre ondate successive di attacchi contro le schiere di missili balistici e i sistemi di difesa aerea del regime iraniano. "Dall'inizio dell'Operazione "Leone Ruggente", l'Aeronautica Militare israeliana ha smantellato circa 300 lanciamissili iraniani. Questo e' il risultato di oltre 1.600 sortite e di uno sforzo sistematico, 24 ore su 24, per localizzare e colpire i lanciatori e gli arsenali missilistici al fine di ridurre il fuoco diretto verso il fronte interno israeliano".

Tajani: "Nucleare Francia? Ogni iniziativa deve essere europea"

"Io credo che ogni iniziativa debba essere europea all'interno del contesto della Nato. Noi siamo parte della Nato, siamo il pilastro europeo che stiamo rinforzando e anche tutta la questione nucleare. Io credo che debba essere affrontata non da un singolo Stato che va avanti, ma dall'Europa nel suo insieme, perche' bisogna essere europeisti sempre". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani a Cinque Minuti rispondendo a una domanda sul rafforzamento nucleare annunciato dal presidente francese Emmanuel Macron in coordinamento con altri Paesi europei.

Italiani rientrati: "Tensione per boati ma ci sentivamo ben protetti"

"Siamo arrivati sabato ad Abu Dhabi da Bangkok e stavamo per salire sull'aereo per Roma ma è stato dato lo stop al gate e lo scalo è stato poi subito chiuso: potete immaginare lo stress immediato. Ci hanno comunque trattato ed assistito bene: le Autorità italiane, l'Ambasciata, il Consolato non ci hanno lasciato soli in questi giorni": A raccontarlo tuno degli italiani rientrati questa sera a Fiumicino, con la famiglia, da Abu Dhabi.    "La situazione del conflitto l'abbiamo vissuta in una gabbia dorata di un albergo - ha aggiunto - nonostante la tensione, il saltare dal letto ad esempio alle 2 di notte per gli allarmi, le esplosioni che sentivamo comunque a molta distanza, in aree periferiche o desertiche: gli Emirati arabi si sono dimostrati eccellenti anche da un punto di vista militare, con un efficace sistema di difesa, intercettando gli elementi intrusivi nello spazio aereo. Sapevamo che loro c'erano, anche con gli alert sui telefonini. I boati che sentivamo, sapevamo erano per la nostra protezione".

Iran, Onu chiede indagine sull'attacco alla scuola femminile di Minab

L'Alto commissario per i Diritti umani Volker Türk, "profondamente  scioccato" dall'impatto delle operazioni belliche sui civili, invoca  un'inchiesta "tempestiva, imparziale e approfondita" sul raid che,  secondo media e autorità locali, avrebbe ucciso 175 persone tra cui  numerose bambine.

Iran, Onu chiede indagine sull'attacco alla scuola femminile di Minab

Iran, Onu chiede indagine sull'attacco alla scuola femminile di Minab

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Rubio: "Stiamo velocizzando i charter per gli americani in Medio Oriente"

Marco Rubio ha detto che il dipartimento di Stato sta "velocizzando" i voli charter per gli americani che si trovano in Medio Oriente. Al momento, ha precisato parlando con i giornalisti a Capitol Hill, gli aerei partiranno dagli Emirati arabi Uniti, Giordania e Arabia Saudita,

Spento l'incendio al consolato Usa di Dubai: "Nessun ferito segnalato"

L'incendio vicino al consolato Usa di Dubai è stato provocato da un attacco con un drone. Lo fanno sapere le autorità locali, all'indomani dell'attacco con droni sull'ambasciata di Riad.    "Le autorità di Dubai hanno confermato che un incendio causato da un incidente con un drone vicino al consolato Usa è stato contenuto con successo", scrive l'ufficio stampa dell'emirato di Dubai su X. "Le squadre di soccorso sono intervenute immediatamente. Non è stato segnalato alcun ferito", aggiunge.

Rubio: “Teheran ha mentito sull’arsenale nucleare”

Ministra spagnola: "Siamo un socio solido e affidabile della Nato"

Le unità della Marina spagnola impegnate nei gruppi navali permanenti della Nato sono "referenti" nelle esercitazioni dell'Alleanza Atlantica e dimostrano un impegno che "è fuori da ogni dubbio". Lo ha dichiarato la ministra spagnola della Difesa, Margarita Robles, in videconferenza con i comandi e gli equipaggi, secondo una nota del dicastero.    "Il contributo della Spagna con mezzi e leadership dimostra che siamo un socio solido e affidabile" dell'Alleanza Atlantica, ha affermato la ministra, aggiungendo che Madrid risponde "alle sfide strategiche" e contribuisce alla "deterrenza e difesa dello spazio euroatlantico".   Al collegamento hanno partecipato, tra gli altri, il contrammiraglio Joaquin Ruiz Escagedo della fregata 'Almirante Juan de Borbon', impegnata nello Standing Nato Maritime Group 2 (Snmg-2) con 200 militari a bordo, e il comandante del cacciamine 'Tambre', capitano di corvetta Carlos Lorenzo, inserito nella Snm-2 nel Mediterraneo, oltre al capo di Stato Maggiore della Difesa, ammiraglio generale Teodoro Lopez Calderon.

Merz ha lasciato la Casa Bianca dopo oltre tre ore

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha lasciato la Casa Bianca alle 14.26 ora locale, le 20.26 in Italia, dopo quasi tre ore e mezza. Lo riferiscono i giornalisti al seguito di Donald Trump.

Iran, Renzi: "Da Tajani a Crosetto, a governo inadatti e incapaci"

"Il governo italiano sta gestendo la crisi in Iran in modo imbarazzante. La situazione internazionale e' difficile, non possiamo far finta di niente, pero' il governo italiano e' un governo di incapaci e me lo lasci dire su questa vicenda totalmente inadatti". Lo ha detto Matteo Renzi a Di Martedi', su La7. "Noi abbiamo il ministro della difesa che se ne va a Dubai e non c'e' nessuno dei servizi segreti che gli dica 'oi, stanno per bombardare'. Dici, ma non ci hanno informato? Intanto a noi non ci hanno informato e ai tedeschi si' perche' noi contiamo come il due di coppe quando regna spade. E poi c'e' un altro passaggio, non basta essere informati. Noi abbiamo triplicato i soldi per i servizi segreti in 10 anni. E tutti questi soldi li mettiamo in apparecchi per spiare e intercettare i giornalisti e non riusciamo a dire al ministro della difesa di non andare a Dubai quando c'e' la guerra in corso. Ipotesi uno: che non lo sapessero i servizi. L'altro, che non gliel'hanno detto. Di certo, cosi' rimane il ministro degli esteri", aggiunge Renzi. "Siamo stati informati quando l'attacco era gia' in corso, non e' l'intelligence, e' la CNN che ti sta informando. Tajani e' imbarazzante. Tajani ha delle uscite che sono incredibili. Ieri ha detto: se siete bloccati a Dubai e vedete un drone, non affacciatevi alla finestra. Cioe' la dichiarazione del ministro degli esteri e' se ad agosto c'e' caldo non uscite alle due di pomeriggio, bedete tanta acqua e cercate di stare in compagnia. Abbiamo un ministro degli esteri che anziche' cercare di raccontare dei problemi tra sunniti e sciiti, dei problemi tra Islam radicale e Islam riformista, ci sta facendo un elenco di buone intenzioni, di uno che non conta niente".

A Madrid 175 spagnoli rimpatriati da Abu Dhabi, Juan Carlos resta in EAU

I primi 175 spagnoli rimpatriati, dopo essere rimasti bloccati in Medio Oriente a causa dell'offensiva israelo-statunitense contro l'Iran, sono giunti questa sera all'aeroporto madrileno di Barajas, su un volo commerciale della compagnia Etihad.    Tra di loro non c'era, perché non era previsto, il re emerito Juan Carlos I, che dal 2020 vive ad Abu Dhabi e che, secondo fonti del suo entourage riportate dai media, "è tranquillo e al sicuro" in un hotel della capitale emiratina, dove si è trasferito mentre sono in corso lavori nella sua residenza.    In totale, sono oltre 30.000 gli spagnoli in Medio Oriente, fra residenti, turisti e personale in missione di lavoro, per i quali il ministero degli Esteri sta coordinando, in un'unità di crisi, il rientro in patria.

Israele: "Funzionari iraniani lascino Libano entro 24 ore"

Israele ha ordinato ai funzionari iraniani che si trovano in Libano di andare via entro domani. "Ogni rappresentante del regime iraniano che si trova in Libano se ne vada entro 24 ore. Non c'e' posto in cui siete al sicuro", ha detto Danny Danon, ambasciatore

israeliano all'Onu.

Insegnante rientrata da Dubai: "Momenti difficili, la notte è stata dura"

“È stata un’esperienza unica e molto stressante ma siamo stati costantemente assistiti sia dal console sia dall’ambasciatore. L’organizzazione Wsc ci ha subito messi in sicurezza e trasferiti in altri hotel. Non ci hanno mai lasciati soli”. A raccontarlo è Maria Chiara Betta, una delle quattro insegnanti che hanno accompagnato gli studenti del liceo Mattei di Riva del Garda, rimasti bloccati nei giorni scorsi a Dubai assieme ad altri ragazzi a causa delle tensioni internazionali.  “La notte era il momento più delicato - spiega -. Arrivavano le allerte sui telefoni e dovevamo scendere nei garage interrati degli hotel e restare lì. Erano momenti difficili, ma abbiamo sempre avuto la sensazione di essere seguiti e protetti”. La tensione ha iniziato ad allentarsi quando è arrivata la notizia del rientro in Italia. “Quando ieri ci hanno detto che saremmo tornati a casa, abbiamo tirato un primo sospiro di sollievo. I ragazzi sono stati davvero in gamba, nonostante lo stress. Eravamo tutti molto provati ma ora possiamo finalmente riabbracciare i nostri cari”.  All’arrivo al Terminal 1 dell’Aeroporto di Milano-Malpensa, ad attenderla c’era la figlia, visibilmente emozionata. Un lungo abbraccio ha segnato la fine di giorni carichi di preoccupazione e incertezza. Insieme a lei sono rientrati anche circa 200 studenti italiani rimasti bloccati a Dubai dopo l’inizio delle operazioni militari di Stati Uniti e Israele contro l’Iran e la risposta di Teheran contro i Paesi del Golfo.

Studentessa atterrata a Malpensa da Dubai: "Ora sto bene, mai lasciati soli"

“Adesso sto bene. È stato un viaggio lungo ma più veloce di quanto pensassi. Paura? Neanche troppa: eravamo al sicuro, era tutto sotto controllo, incluso il sistema di sicurezza degli Emirati Arabi. È stato fantastico. Stavamo bene e anche i tutor sono stati eccezionali. Wsc ha gestito la situazione in maniera impeccabile, non ci hanno abbandonato neanche una volta”. A parlare è Marta Tami, una delle studentesse del gruppo dei 200 ragazzi rimasti bloccati nei giorni scorsi a Dubai dopo l’inizio delle operazioni militari di Usa e Israele contro l’Iran e la risposta di Teheran contro i Paesi del Golfo.“Quando è scattato il primo allarme non sapevamo cosa stesse succedendo e ci siamo un po’ spaventati - racconta la giovane di Pavia -. Poi, grazie alle informazioni ricevute, ci siamo tranquillizzati. Con la mia famiglia sono rimasta sempre in contatto, per tutto il tempo”.All’aeroporto di Malpensa ad attenderla c’erano i genitori, il fidanzato e la nonna, che l’hanno accolta con un lungo abbraccio e un mazzo di fiori. Un momento carico di emozione, dopo giorni di paura e incertezza.

Tajani: "Credo che Iran non possa andare avanti oltre 6-7 giorni"

"Credo che anche lo spazio aereo sia controllato ormai completamente da americani e israeliani. E ancora, ci sono dei missili e droni che possono utilizzare. Però di giorno in giorno il potenziale militare iraniano diminuisce. Io credo che non possano andare avanti per gli strumenti che hanno oltre 5, 6, 7 giorni". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato a Cinque Minuti su Rai1. 

Cnn: "A fuoco consolato Usa a Dubai, colpito da sospetto drone iraniano"

Il consolato statunitense a Dubai sta andando a fuoco dopo essere stato colpito da un sospetto drone iraniano. Lo riporta la Cnn citando una fonte nella regione. 

Papa: "Cercare soluzioni senza le armi, basta odio nel mondo"

“Bisogna lavorare, pregare per la pace, e non  aumentare l’odio nel mondo”. Questo è il nuovo appello del Papa all’uscita dalla residenza di Castel Gandolfo prima di fare rientro in Vaticano.   Leone ha ribadito il monito a “promuovere il dialogo e cercare soluzioni senza le armi per risolvere i problemi”. 

Tajani: "Se arriverà la richiesta Usa di usare basi in Italia il governo la valuterà"

"Io la penso come il ministro Crosetto, quando arriverà la richiesta, il governo la valuterà". Questa la risposta data dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani alla domanda di Bruno Vespa, durante Cinque Minuti su Rai1, se sia arrivata la richiesta dagli Stati Uniti di usare basi americane in Italia.

Iran, Gen. Cuzzelli a Sky TG24: 'Durata guerra dipende da due cose'

Giorgio Cuzzelli, generale di brigata dell'Esercito Italiano in congedo,  ha parlato dell’attacco di Usa e Israele e della risposta di Teheran. 

Iran, Gen. Cuzzelli a Sky TG24: 'Durata guerra dipende da due cose'

Iran, Gen. Cuzzelli a Sky TG24: 'Durata guerra dipende da due cose'

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Trump: "Se necessario Usa scorteranno petroliere nello stretto di Hormuz"

Donald Trump annuncia che "se sarà necessario gli Stati Uniti scorteranno tutte le petroliere nello stretto di Hormuz". In un post su Truth il presidente americano ha ordinato, "con effetto immediato", "allo United States Development Finance Corporation di fornire, a un prezzo molto ragionevole, un'assicurazione contro i rischi politici e garanzie per la sicurezza finanziaria di tutto il commercio marittimo in particolare energetico, che attraversa il Golfo". 

Tajani: "In campo con Ue per ridurre crisi, inaccettabile minaccia Teheran"

Come Italia ''siamo protagonisti per cercare di ridurre gli effetti di questa crisi'' in Medio Oriente e ''abbiamo una posizione che è quella dell'Unione Europea''. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervistato da Bruno Vespa a 'Cinque Minuti' su Rai 1. ''Abbiamo sottoscritto un documento, al termine della riunione del Consiglio europeo, che condanna l'azione dell'Iran contro i paesi dell'area del Golfo, che non hanno nulla a che fare con l'attacco militare americano e israeliano'', ha ricordato Tajani. ''Non è accettabile che l'Iran possa avere la bomba atomica, perché è un pericolo per tutto il mondo, ed è inaccettabile che possa avere missili a lungo raggio che possono colpire anche in Europa. Però noi non vogliamo che la crisi si estenda e quindi speriamo che si possa raggiungere alla fine un accordo'', ha sottolineato Tajani.

Reuters: "Colonna di fumo avvistata vicino al consolato Usa a Dubai"

Macron: "Due basi francesi colpite, abbiamo abbattuto dei droni"

Il presidente francese ha precisato che la Francia "ha abbatutto dei droni per legittima difesa nelle prime ore del conflitto, per difendere lo spazio aereo dei nostri alleati". Ed ha annunciato poi il dispiegamento "nelle ultime ore" di Rafale (sistemi di difesa anti-aereo), oltre all'invio della fregata "Languedoc". 

Italiani bloccati nel Golfo, le indicazioni della Farnesina

Il primo volo con a bordo gli italiani rientrati dall'Oman è arrivato nella serata di ieri, 2 marzo, a Fiumicino. Oggi tornano in  Italia altre centinaia di connazionali rimasti bloccati dal 28 febbraio  nei vari Paesi del Golfo che hanno chiuso lo spazio aereo e cancellato  tutti i voli dopo lo scoppio del conflitto tra Iran, Usa e Israele.  Questa sera arrivano a “Milano i 200 ragazzi del gruppo che faceva la  simulazione delle Nazioni Unite a Dubai, poi c'è il volo che parte da  Abu Dhabi e stiamo favorendo il passaggio da Dubai a Muscat", ha  spiegato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. La Farnesina è al  lavoro da giorni per garantire alloggi temporanei e rientri sicuri per  tutti gli italiani.

Italiani bloccati nel Golfo, le indicazioni della Farnesina

Italiani bloccati nel Golfo, le indicazioni della Farnesina

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Macron: "Due primi voli per il rimpatrio di francesi stasera a Parigi"

Due "primi voli" che rimpatrieranno francesi dal Medio Oriente in guerra arriveranno già stasera a Parigi, ha annunciato il presidente francese, Emmanuel Macron, nel suo discorso in tv ai francesi sulla situazione in Medio Oriente.    Macron ha annunciato anche disposizioni per aumentare la sicurezza sul territorio nazionale: "Su mia richiesta - ha detto - il governo ha rafforzato il dispositivo di protezione militare 'Sentinelle' e la vigilanza attorno ai luoghi e alle persone più esposte".

Macron: "Due basi francesi colpite, abbiamo abbattuto dei droni"

Dopo "bombardamenti limitati" che hanno preso di mira due basi militari francesi "nelle prime ore" del conflitto, Emmanuel Macron ha deciso di inviare rinforzi militari nella regione. Lo ha annunciato in diretta tv dall'Eliseo lo stesso presidente francese, parlando di volontà di proiettare nella zona una forza "di difesa". "Abbiamo accordi di difesa che ci legano con il Qatar, il Kuwait o gli Emirati arabi. Siamo legati anche alla Giordania e ai nostri alleati curdi. Abbiamo abbattuto dei droni per legittima difesa". "Oltre ai mezzi già presenti radar e Rafale sono stati dispiegati nelle ultime ore", oltre alla fregata Languedoc.

Macron: "Portaerei Charles De Gaulle in rotta per il Mediterraneo"

La portaerei Charles de Gaulle, il colosso dei mari simbolo della potenza militare francese, attualmente nel mar Baltico, farà rotta già da stasera verso il Mar Mediterraneo: lo ha annunciato in tv il presidente francese, Emmanuel Macron che ha anche ordinato il dispiegamento della fregata Languedoc e di mezzi antiaerei a Cipro."Lo stretto di Ormuz è chiuso oggi", ha detto Emmanuel Macron stasera in tv, in un discorso ai francesi, sottolineando che il suo obiettivo è "costruire una coalizione" per mettere al sicuro le "vie marittime essenziali". "Ho dato ordine alla portaerei Charles de Gaulle, ai suoi mezzi aerei e alla sua scorta di fregate, di fare rotta verso il Mediterraneo". "Molte cose sono ancora instabili - ha aggiunto Macron - ma la Francia resta una potenza che cerca di preservare la pace, una forza potente e stabile".

Iran, Macron: "Stiamo organizzando rimpatrio francesi"

"Stiamo organizzando in modo ordinato il rimpatrio dei nostri cittadini che desiderano tornare, a partire dai piu' vulnerabili. I primi due voli partiranno da Parigi questa sera ", ha detto in tv il presidente francese Emmanuel Macron. Nella regione vivono circa 400.000 cittadini francesi.

Iran, Macron: "A Cipro anche la fregata Languedoc"

In seguito all'attacco contro una base britannica a Cipro, Emmanuel Macron ha annunciato l'invio di "ulteriori mezzi di difesa antiaerea" e della fregata "Languedoc" "che arriveranno al largo di Cipro questa sera", ha affermato il capo dello Stato. "Stiamo inoltre assicurando uno stretto coordinamento con i nostri alleati, i nostri partner europei, in primis i nostri amici greci, affinche' questo sforzo nel Mediterraneo orientale venga consolidato dalle nazioni disponibili".

Sanchez comparirà domani alla Moncloa dopo scontro con Trump

Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sanchez, ha annunciato che comparirà domattina alle 9 alla Moncloa per dichiarazioni istituzionali per "valutare gli ultimi eventi internazionali", fra i quali la situazione in Medio Oriente, dopo lo scontro con il presidente statunitense, Donald Trump, che ha minacciato oggi la rottura delle relazioni commerciali con Madrid. Lo si apprende da fonti governative.    Madrid ha negato ieri agli Stati Uniti l'uso delle basi condivise su territorio spagnolo a Moron de la Frontera e a Cadice, in Andalusia, nell'offensiva israelo-statunitense contro l'Iran.    "Hanno detto che non possiamo usare le loro basi" ma "nessuno può dirci di non usare le basi. La Spagna non ha una grande leadership", ha rilevato il presidente Usa nello Studio Ovale, in conferenza stampa con il cancelliere tedesco Friedrich Merz, assicurando che gli Stati Uniti non vogliono "avere nulla a che fare con la Spagna", definita "un alleato terribile" della Nato, in quanto "l'unico" Paese a non aver rispettato l'impegno di investire il 5% del Pil in difesa, concordato dall'Alleanza tlantica.

Idf: "Rappresentanti del regime iraniano hanno 24 ore per lasciare il Libano"

''I rappresentanti del regime iraniano ancora presenti in Libano hanno 24 ore per lasciare il Paese o saranno presi di mira". Lo ha detto il portavoce dell'Idf in arabo Avichay Adraee in un video ripreso sul suo canale X. "Dopodiché, non ci sarà più alcun luogo sicuro per loro in Libano e l'Idf li attaccherà ovunque si trovino''.

Atterrato a Malpensa il volo con i 200 studenti da Dubai

L'aereo è partito da Abu Dhabi e ha riportato a casa i ragazzi che, per alcuni giorni, si sono trovati bloccati a Dubai, dopo l’inizio delle operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran e la risposta da parte di Teheran contro i Paesi del Golfo. Ad attendere i giovani, al terminal 1 dell’aeroporto, i loro genitori e familiari.

Atterrato a Malpensa il volo con i 200 studenti da Dubai

Atterrato a Malpensa il volo con i 200 studenti da Dubai

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Iran, Macron: "Attacco di terra in Libano sarebbe grave errore"

Il presidente francese Emmanuel Macron mette in guardia contro un'operazione di terra israeliana in Libano, definendola "una pericolosa escalation e un errore strategico", affermando inoltre che Hezbollah ha commesso "un grave errore" colpendo Israele per primo. "Nelle ultime ore, la guerra si e' estesa al Libano, da dove Hezbollah ha commesso il grave errore di attaccare Israele e mettere in pericolo il popolo libanese", ha dichiarato nel suo discorso televisivo. "Secondo quanto riferito, Israele sta pianificando un'operazione di terra: anche questa sarebbe una pericolosa escalation e un errore strategico", ha aggiunto, invitando Israele a "rispettare il territorio libanese e la sua integrita'". "La Francia e' al fianco delle autorita' libanesi nei loro coraggiosi sforzi per riprendere il controllo della propria sicurezza".

Idf: "Ucciso il responsabile delle attività in Libano della Forza Quds"

Il portavoce dell'Idf ha confermato di avere ucciso a Teheran in un bombardamento Daoud Ali Zadeh, comandante della divisione libanese delle Forze Quds. ''Ali Zadeh è responsabile degli attacchi di Hezbollah contro Israele. Israele non permetterà a elementi iraniani che impediscono la ripresa del Libano e rafforzano Hezbollah di stabilirsi in Libano'', afferma Idf nella nota. 

Iran, Macron: "Portaerei Charles De Gaulle in rotta per Mediterraneo"

L'annuncio del presidente francese è arrivato in serata. Ordinato anche il dispiegamento della fregata Languedoc e di mezzi antiaerei a Cipro. Per Macron è dell’Iran la "responsabilità principale della situazione". Poi ha aggiunto: gli Stati Uniti e Israele hanno agito "al di fuori del diritto internazionale", ma "nessun carnefice" sarà "rimpianto".

Iran, Macron: 'Portaerei Charles De Gaulle in rotta per Mediterraneo'

Iran, Macron: 'Portaerei Charles De Gaulle in rotta per Mediterraneo'

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Arrivati oltre 200 italiani a Fiumicino con primo volo da Abu Dhabi

Sono sbarcati poco dopo le 20 all' aeroporto di Roma Fiumicino con il primo volo di Etihad da Abu Dhabi, circa 200 italiani (278 i passeggeri totali a bordo) che erano rimasti bloccati negli ultimi giorni negli Emirati Arabi dopo l'attacco di Usa ed Israele all'Iran. A breve sono attesi allo scalo romano anche circa 150 italiani in arrivo da Muscat, con il secondo volo dall'Oman ad arrivare al Leonardo Da Vinci dopo quello che ha riportato ieri sera i primi 127 italiani rientrati dopo il trasferimento dagli Emirati Arabi oltre confine.

Iran, Macron: "Contro nostre basi attacchi limitati"

Le forze francesi hanno abbattuto droni per difendersi, ha detto in tv il presidente francese Emmanuel Macron. Due basi militari francesi hanno subito "attacchi limitati", ha spiegato Macron. Ha aggiunto di voler progettare una forza "difensiva". "Abbiamo accordi di difesa che ci vincolano a Qatar, Kuwait ed Emirati Arabi Uniti. Siamo anche legati alla Giordania e ai nostri alleati curdi. Abbiamo abbattuto droni per legittima difesa". "Oltre ai mezzi gia' presenti, nelle ultime ore sono stati schierati radar e caccia Rafale", ha aggiunto, annunciando anche l'invio di una fregata francese, la Languedoc, sulle coste di Cipro.

Iran, media: "Khamenei sarà sepolto in città santa di Mashhad"

La Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali' Khamenei, sara' sepolto nella citta' santa di Mashhad. E' qui che era nato 86 anni fa ed e' sepolto suo padre, nel santuario dell'Imam Reza. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Fars, senza precisare una data.

Idf: "Attaccato sito nucleare iraniano, scienziati operavano segretamente"

L'Idf conferma di aver attaccato anche siti legati al programma nucleare iraniano dall'inizio dell'operazione 'Ruggito del Leone'. ''L'aeronautica ha bombardato il complesso segreto di Minzadehei nei pressi di Teheran, in cui il regime terroristico iraniano operava per sviluppare le capacità necessarie per le armi nucleari'', ha dichiarato in una conferenza stampa il portavoce di Idf Effie Defrin. ''Nonostante i gravi danni subiti dopo l'operazione 'Leone nascente' (a giugno), il regime iraniano ha continuato a sviluppare le capacità nucleari necessarie, trasferendo infrastrutture in un sito sotterraneo in cui un gruppo di scienziati nucleari operava segretamente per sviluppare una componente chiave del sistema di armi nucleari'', ha affermato Defrin. "L'attacco elimina una componente fondamentale della capacità dell'Iran di sviluppare armi nucleari''.

Iran, Macron invia la portaerei De Gaulle nel Mediterraneo

"Lo Stretto di Hormuz e' ormai chiuso", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando che stava cercando di "costruire una coalizione" per garantire "le rotte marittime essenziali". Ha anche ordinato alla portaerei Charles de Gaulle di dirigersi verso il Mediterraneo. "Molte cose sono ancora instabili, ma la Francia resta una potenza che cerca di preservare la pace, una forza potente e stabile".

Iran, Teheran: "Ancora non usate le armi piu' avanzate"

"Abbiamo la capacita' di resistere e di continuare una difesa offensiva piu' a lungo di quanto (il nemico) abbia pianificato", ha sostenuto il portavoce del ministero della Difesa, Reza Talaei-Nik, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. "Non intendiamo schierare tutte le nostre armi e attrezzature avanzate nei primi giorni", ha aggiunto. Funzionari della sicurezza israeliani ritengono che ci sia stata una diminuzione significativa nel numero di lanci di missili dall'Iran, tra le altre cose a causa dei gravi danni ai lanciatori.

Iran, Macron: "Attacchi fuori da diritto internazionale"

Sebbene il presidente francese Emmanuel Macron giustifichi l'intervento degli Stati Uniti e di Israele in Iran, si e' comunque rammaricato che queste operazioni militari "siano state condotte al di fuori del diritto internazionale". "Con Germania e Regno Unito, abbiamo chiaramente affermato che e' auspicabile la cessazione immediata degli attacchi e che una pace duratura nella regione sara' raggiunta solo attraverso la ripresa dei negoziati diplomatici", ha aggiunto. Il capo dello Stato francese ritiene che il popolo iraniano debba "decidere liberamente il proprio destino".

Macron: "L'Iran ha la responsabilità principale della situazione"

L'Iran "ha la responsabilità principale della situazione", ha detto Emmanuel Macron questa sera in diretta tv ai francesi, cominciando con queste parole il suo discorso. Il conflitto, pre il presidente francese, "si estende nella regione e comporta gravi conseguenze per la pace e la sicurezza di tutti".

Usa: colpiti 1.700 obiettivi dall'inizio dell'operazione in Iran

L'esercito americano ha colpito più di 1.700 obiettivi in Iran dall'inizio delle operazioni. Lo riferisce il Comando Centrale Usa precisando che la priorità sono "luoghi che rappresentano una minaccia imminente". Tra gli obiettivi colpiti figurano siti missilistici, navi della Marina, sottomarini e centri di controllo. Il Centcom ha aggiunto che gli Stati Uniti hanno utilizzato aerei, tra cui diversi jet da combattimento, nonché sistemi missilistici e navi per effettuare gli attacchi.

Media: Khamenei sarà sepolto a Mashhad, sua città natale

L'ayatollah Ali Khamenei, leader supremo dell'Iran ucciso sabato nei raid di Stati Uniti e Israele, sarà sepolto a Mashhad, sua città natale: lo riferisce l'agenzia Fars, citata dai media internazionali. La stessa Fars precisa che la cerimonia funebre per Khamenei, prevista a Teheran, è in fase di programmazione e che data e ora devono ancora essere annunciati. È previsto che la salma sia trasferita a Mashhad dopo il funerale. 

Idf a esponenti Iran in Libano: "Avete 24 ore per andarvene"

Israele ha avvertito gli esponenti iraniani presenti in Libano che hanno 24 ore per lasciare il Paese prima di essere attaccati. "L'Idf avverte che non tollererà alcuna presenza di rappresentanti del regime terroristico iraniano in Libano e consentirà loro di lasciare il Paese entro le prossime 24 ore", ha scritto su X il portavoce in lingua araba, Avichay Adraee. "Dopodiché - ha aggiunto - non ci sarà più alcun luogo sicuro per i rappresentanti del regime iraniano in Libano e l'Idf li attaccherà ovunque si trovino". 

Atterrato a Malpensa volo con studenti Dubai

È atterrato poco fa, a Milano Malpensa, l’aereo partito da Abu Dhabi con a bordo 200 studenti che erano rimasti bloccati nei giorni scorsi a Dubai dopo l’inizio delle operazioni militari di Usa e Israele contro l'Iran e la risposta da parte di Teheran contro i Paesi del Golfo. Ad attenderli, presso il terminal 1 dell’aeroporto, genitori e familiari dei ragazzi. Diversi tengono in mano dei mazzi di fiori.

Idf, intercettati 2 razzi Hezbollah verso Tel Aviv, un altro caduto senza danni

Per la prima volta dalla tregua del novembre 2024, Hezbollah ha lanciato tre razzi su Tel Aviv e il centro di Israele. L'Idf riferisce che due ordigni sono stati intercettati, un terzo è caduto in un'area aperta. L'allarme non è arrivato sui cellulari ma solo con le sirene, dando solo un minuto e mezzo di tempo a milioni di persone per raggiungere i rifugi. 

Media, raid danneggiano aeroporto Bushehr

L'aeroporto iraniano di Bushehr ha riportato danni a causa degli attacchi israeliani-americani. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr precisando che due aerei sono stati danneggiati così come il terminal dell'aeroporto. Bushehr, nel sud della Repubblica islamica, ospita anche una centrale nucleare. 

Media iraniani: "Danni all'aeroporto di Bushehr dopo attacchi"

L'aeroporto di Bushehr, città nel sud dell'Iran dove si trova una centrale nucleare, è stato danneggiato in seguito ad attacchi aerei. Lo riporta l'agenzia iraniana Mehr. "In seguito ad un attacco nemico, un proiettile ha colpito un aereo Airbus (...) che è stato completamente danneggiato", riporta Mehr. "L'onda d'urto ha causato danni al terminal dell'aeroporto", ha aggiunto l'agenzia, sottolineando anche che un secondo aereo era stato colpito.

Iran, Lavrov ad Araghchi: "Garantire sicurezza civili regione"

In una telefonata con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, l'omologo russo Sergei Lavrov ha esortato Teheran, suo alleato, a garantire la sicurezza dei civili in tutto il Medio Oriente. Il capo della diplomazia della Federazione ha sottolineato la necessita' di "garantire la sicurezza della popolazione civile e delle infrastrutture civili in tutti i Paesi della regione" e ha ribadito la posizione di Mosca a "favore della de-escalation e del rifiuto dell'uso della forza". Secondo le stime dell'associazione russa dei tour operator, circa 50.000 turisti della Federazione potrebbero ora essere bloccati solo negli Emirati Arabi Uniti.

Presidio 'No war' al consolato Usa a Milano, lite fra partecipanti e iraniani

Liti al presidio "No War" organizzato nel tardo pomeriggio davanti al consolato Usa di Milano da Cgil, Anpi e Arci per chiedere il "ritorno alla diplomazia e al negoziato" dopo l'escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran. Momenti di tensione e scontri verbali tra i partecipanti e un gruppo di cittadini iraniani contrari all'iniziativa. "Non è un presidio a favore del regime", hanno ribadito dal palco gli organizzatori.    Ma tra i contestatori si sono levate grida come "Viva l'America, loro ci aiutano" e "Se finisce l'aiuto americano uccidono i nostri giovani".  Alcune voci dalla piazza hanno accusato i cittadini iraniani contrari all'iniziativa di essere "sionisti e fascisti". Il sit-in si sta svolgendo nello stesso luogo in cui ieri altri manifestanti avevano manifestato per ringraziare Donald Trump e Benjamin Netanyahu dell'intervento militare contro Teheran.

Iran: Israele colpisce uffici milizia Jamaa Islamiya a Sidone

Israele ha colpito un quartier generale del gruppo islamista Jamaa Islamiya, alleato di Hamas e Hezbollah, nella citta' di Sidone, nel Libano meridionale. L'attacco ha quasi completamente distrutto un edificio di sette piani e ha causato una potente esplosione in un'area densamente popolata,hanno riferito i media locali. Dopo il raid, la Jamaa Islamiya ha diffuso una nota sottolineando che nessuno e' rimasto ucciso o ferito nell'attacco grazie al fatto che l'edificio era gia' stato evacuato a scopo precauzionale". Questo "crimine di guerra" ha solo "rafforzato la nostra fede nella rettitudine della nostra causa e il nostro attaccamento alla nostra terra", ha aggiunto la milizia. La Jamaa Islamiya era gia' stata bersaglio di attacchi israeliani in Libano dopo aver rivendicato la responsabilita' del lancio di razzi verso lo Stato ebraico durante la precedente guerra tra Israele e Hezbollah.

Iran, Merz: "In linea con Usa su rimozione regime"

Gli Stati Uniti e la Germania "sono sulla stessa lunghezza d'onda per quanto riguarda la rimozione di questo terribile regime a Teheran". Lo ha dichiarato alla Casa Bianca il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, a fianco del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Parleremo del giorno dopo, di cosa accadra' poi", ha proseguito Merz, "speriamo che questa guerra finisca il prima possibile. Quindi speriamo che gli eserciti israeliano e americano stiano facendo le cose giuste perche' tutto questo finisca per avere davvero in carica un nuovo governo che torni alla pace e alla liberta'".

Oman: "Serve un cessate il fuoco immediato, torni la diplomazia"

"L'Oman ribadisce la sua richiesta di un cessate il fuoco immediato e di un ritorno a una diplomazia regionale responsabile. Ci sono vie di fuga disponibili. Sfruttiamole.". Lo ha scritto il ministro degli esteri del Paese, Badr bin Hamad Al Busaidi, su X.

Media: "Gli Emirati valutano attacchi a siti missilistici iraniani"

Gli Emirati Arabi Uniti stanno valutando di attaccare i siti missilistici iraniani per fermare i raid di Teheran contro il Paese. Lo scrive Axios citando due fonti a conoscenza della questione, sottolineando che un attacco degli Emirati contro l'Iran sarebbe senza precedenti. Gli Emirati sono stati il ;;Paese più attaccato dall'Iran dall'inizio della guerra, persino più di Israele. Il Paese "sta valutando l'adozione di misure difensive attive contro l'Iran. Sebbene non siano coinvolti in alcun modo nella guerra, gli Emirati hanno comunque subito 800 colpi", ha affermato una fonte a conoscenza delle discussioni politiche emiratine. Il fatto che gli Emirati prendano in considerazione un attacco riflette l'enorme rabbia dei Paesi del Golfo per gli attacchi iraniani che hanno preso di mira infrastrutture civili e impianti petroliferi e del gas.    In precedenza il ministero della Difesa "si era riservato il pieno diritto di rispondere a questa escalation e di adottare tutte le misure necessarie per proteggere il proprio territorio, i propri cittadini e residenti".

Forze Gb abbattono droni sui cieli di Giordania e Iraq

I jet britannici della Raf hanno abbattuto droni nei cieli della Giordania, secondo quanto riferito dal ministero della Difesa del Regno Unito. I velivoli sono stati supportati da un aereo cisterna Voyager. Inoltre, un'unità anti-drone britannica ha "neutralizzato" altri droni nello spazio aereo iracheno nell'ambito di quella che il premier Keir Starmer ha definito come l'azione difensiva di Londra a sostegno degli alleati nel mirino della reazione dell'Iran.

Iran, Libano: bilancio raid Idf è 40 morti e 246 feriti

E' cresciuto a 40 morti e 246 feriti il bilancio complessivo delle vittime dei raid israeliani in Libano da quando sono ripresi ieri i bombardamenti dell'Idf sul Paese dei Cedri in seguito alla discesa in campo di Hezbollah. Lo ha dichiarato il ministero della Salute libanese, citato da L'Orient le Jour, precisando che il bilancio diffuso ieri di 52 morti era dovuto a un errore tecnico. Inoltre, sono oltre 58.000 gli sfollati.

Iran: portavoce militare, pronto per "guerra molto lunga"

Le autorita' dell'Iran affermano che il paese e' "pronto per una guerra molto lunga", sottolineando di non aver ancora utilizzato le sue "armi piu' efficaci". A parlare e' il portavoce del ministero della Difesa iraniano, Reza Talaei Nik. "Ci siamo preparati per una guerra molto lunga, e quindi sarebbe sciocco usare le nostre armi piu' efficaci fin dall'inizio", ha detto il generale, citato dalle agenzie di stampa statali iraniane. Secondo il ministero della Difesa, le sue "capacita' tattiche e la sua potenza di fuoco paralizzeranno il nemico e lo porteranno all'immobilismo nei prossimi giorni", mentre la parte avversa dispone di "un arsenale limitato". La stessa fonte ha sottolineato di avere la capacita' di continuare le sue operazioni e di "resistere" molto piu' a lungo di quanto Stati Uniti e Israele stimino che la guerra durera'. L'Iran ha ribadito oggi di non avere intenzione di negoziare mentre proseguono gli attacchi israeliani e americani e di essere attualmente in modalita' difensiva. L'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahraini, ha affermato che "non c'e' stato alcun approccio con il presidente degli Stati Uniti ne' alcun contatto di sorta" e che "l'unica lingua possibile con gli Stati Uniti in questo momento e' quella della difesa".

Iran: presidio vicino all'ambasciata Usa a Roma "no al governo servitore"

Con un grosso striscione "Diciamo no al governo servitore di Usa e Israaele" e' iniziato il presidio nei pressi dell'ambasciata americana a Roma in solidarietà al popolo iraniano a cui stanno partecipando diverse realtà: dai centri sociali agli studenti di Cambiare rotta e palestinesi, dall'Usb a Potere al Popolo. In piazza sventolano bandiere della Palestina. A sbarrare la strada in via Bissolati in direzione via Veneto, dove c'è la sede dell'ambasciata, un cordone della polizia con i blindati.    "Siamo contrari all'aggressione unilaterale all'Iran da parte degli Usa con il braccio armato di Israele - dice una degli organizzatori al megafono-. Siamo davanti all'ambasciata americana simbolo delle politiche imperiali, colonialiste e di guerra. Siamo qui per dire che c'è una parte dell'Italia che dice no alla guerra, no al genocidio del popolo palestinese e no al riarmo complessivo. Il governo Meloni continua la politica di servilismo nei confronti di Stati Uniti e Israele".    I manifestanti lanciano una manifestazione nazionale il 14 marzo in piazza della Repubblica a Roma per "un grande no sociale". "Metteremo in campo un'alternativa autonoma e indipendente" assicurano.

Iran, Trump: "Scontento di Gb, ora non hanno certo Churchill"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha affermato ai cronisti alla Casa Bianca di "non essere contento" del contributo britannico all'operazione in Iran. "Abbiamo impiegato tre o quattro giorni per capire dove potessimo atterrare", ha detto Trump a proposito delle basi Usa nel Regno Unito, "quello con cui abbiamo a che fare non e' Winston Churchill". Trump si e' detto "scioccato" dalla "stupida" decisione di Londra di cedere le isole Chagos alle Mauritius ed e' tornato ad attaccare le politiche energetiche e migratorie del governo di Keir Starmer.

Israele: riapriamo lo spazio aereo nella notte tra mercoledì e giovedì

La ministra dei Trasporti Miri Regev ha annunciato di aver approvato l'apertura anticipata dello spazio aereo israeliano: "Lo spazio aereo verrà aperto già nella notte tra mercoledì e giovedì, in modo graduale e nel rispetto delle linee guida di sicurezza", ha detto.

Trump minimizza le chance di Pahlavi: "Meglio una figura interna"

Donald Trump ha minimizzato la possibilità che il figlio dell'ultimo scià dell'Iran Reza Pahlavi possa assumere la guida del Paese, affermando di preferire che qualcuno dall'interno dell'Iran se ne occupi. "Alcune persone lo apprezzano. Ritengo che qualcuno dall'interno sarebbe forse più appropriato", ha detto in un incontro con Friedrich Merz.

Governo libanese: 50mila sfollati a causa dei raid di Israele nel Paese

Sono circa 50mila gli sfollati in Libano dopo 48 ore raid aerei israeliani in seguito alla ripresa delle ostilità tra Hezbollah e Israele. Lo riferisce l'Unità di crisi del consiglio dei ministri libanese citata dall'agenzia governativa di notizie Nna.

Iran, Meloni: "Nostro pensiero a loro donne, affrontano carcere"

"Viviamo una nuova pericolosa crisi internazionale. Il nostro pensiero non puo' non andare alle donne e alle ragazze iraniane, che affrontano carcere e tortura per rivendicare la loro liberta'. Ci ricordano con la loro tenacia quanto preziose siano le conquiste che noi siamo riuscite a ottenere". Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, intervenendo all'incontro 'Voto alle donne. La democrazia italiana compie ottant'anni', presso l'Accademia della Scherma, al Foro Italico.

Libano: circa 10mila profughi siriani rientrati in patria a causa dei raid israeliani

Sono circa 10mila i profughi siriani presenti in Libano che sono rientrati nel loro Paese di origine nelle ultime 48 ore a causa dei raid aerei israeliani. Lo riferisce l'agenzia governativa siriana Sana. In Libano dal 2011 a oggi si sono rifugiati più di un milione di profughi. Per tutto il 2025 erano tornati in Siria circa 500mila profughi.

Governo libanese: 40 uccisi e 214 feriti da Israele in 48 ore

Sono 40 le persone uccise in Libano e 214 quelle ferite nei raid israeliani da quando sono riprese le ostilità aperte tra Israele e Hezbollah all'alba di ieri. Lo riferisce l'Unità di crisi del consiglio dei ministri libanese citata dall'agenzia governativa di notizie Nna.

Forti esplosioni udite a Doha, Dubai e Abu Dhabi

Forti esplosioni sono state udite oggi nelle città di Doha, Dubai e Abu Dhabi, secondo quanto riferito da giornalisti e residenti. I reporter hanno sentito forti esplosioni risuonare nella capitale del Qatar e a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, mentre due residenti hanno riferito all'Afp di aver udito esplosioni nella capitale emiratina.

Il prezzo del gas chiude ancora in rally, +22% a oltre 54 euro

Nuovo rally del gas sull'onda dei timori legati al prolungarsi della chiusura dello stretto di Hormuz e allo stop di un impianto chiave per la produzione di gnl in Qatar. Ad Amsterdam il Ttf ha fatto un balzo di quasi il 22% a 54,3 euro al megawattora ampliando il rally cominciato lunedì: +53% in due sedute.     Le quotazioni restano tuttavia ancora lontane lontane dal massimo di oltre 320 euro toccato ad agosto 2022.

Iran, Schlein: "Governo faccia tutto per tornare a negoziato"

"La capacita' di lettura di Achille Occhetto e' fondamentale in un tempo in cui qualcuno pensa di anteporre la forza alla politica alla democrazia, siamo tutti preoccupati per quello che accade, chiediamo al governo ogni sforzo per far cessare il fuoco e tornare a una sede negoziale. Kamenei era un dittatore sanguinario, ma e' importante fare valere ancora oggi il diritto internazionale". Lo dice Elly Schlein durante l'intervento alla cerimonia per i 90 anni di Achille Occhetto, parlando dell'attacco di Usa e Israele all'Iran.

Iran, media: "Reza Pahlavi tra possibili invitati a Parlamento Ue"

Reza Pahlavi potrebbe presto rivolgersi al Parlamento europeo per riferire della situazione in Iran. A dare la notizia e' Euronews che ha visionato una lista di possibili invitati, esponenti dell'opposizione, da invitare al Parlamento europeo che includerebbe anche il figlio dell'ultimo Scia'. L'elenco, ottenuto da Euronews, e' provvisorio e dovrebbe essere confermato mercoledi' pomeriggio.Comprendono sette persone, tra cui l'avvocatessa e Premio Nobel per la Pace Shirin Ebadi e leader di altri partiti e organizzazioni che si oppongono alla Repubblica Islamica dell'Iran, come il Fronte 7 Aban, il Partito Democratico del Kurdistan Iraniano e il Partito comunista Tudeh. Un posto rimarra' vuoto come gesto simbolico per rappresentare i leader dell'opposizione in Iran che non possono partecipare al dibattito.

Iran, governo Libano: 58mila sfollati in due giorni

In due giorni, gli attacchi israeliani in Libano hanno causato lo sfollamento di oltre 58mila persone. Lo hanno dichiarato le autorita' libanesi, mentre l'esercito israeliano continua i suoi attacchi in seguito al lancio di un razzo di Hezbollah. L'unita' di gestione dei disastri del governo ha riferito che finora oltre 58mila persone sono state sfollate, il doppio di quanto segnalato lunedi'. Secondo il bilancio diffuso dall'Agenzia dell'Onu per i rifugiati, almeno 30 mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case in Libano a causa dell'escalation delle ostilita' in Medio Oriente. Israele sta attuando raid aerei, in particolare nei sobborghi meridionali di Beirut e nel sud del Paese, dopo aver emesso avvisi di evacuazione rivolti ai residenti.

Media: "L'esercito libanese ha arrestato 12 combattenti di Hezbollah"

La tv libanese Lbc ha riferito dell'arresto da parte dell'esercito libanese di 12 combattenti di Hezbollah fermati a un posto di blocco nel sud del Paese. Per la prima volta dalla fondazione del Partito di Dio libanese negli anni '80 del secolo scorso, il governo di Beirut aveva ieri decretato fuorilegge le attività militari del movimento armato sciita. La notizia per ora non è confermata ufficialmente.

Trump: "I prezzi del petrolio saranno alti per un po'"

Donald Trump ha affermato che "i prezzi del petrolio saranno un po' alti per un po'" durante la guerra con l'Iran ma ha assicurato che "non appena tutto questo finirà, scenderanno a livelli ancora più bassi di prima".

Trump insiste: "Abbiamo molte munizioni ma regalate troppe all'Ucraina"

Donald Trump ha ribadito che gli Stati Uniti hanno ancora "un'enorme quantità di munizioni" pure lamentandosi del fatto che l'amministrazione di Joe Biden ne "regalato molte di alta qualità" all'Ucraina.

Trump minaccia il blocco di tutti gli scambi commerciali con la Spagna

Donald Trump minaccia di "bloccare tutti gli scambi commerciali con la Spagna". "La Nato si sta muovendo bene, così come la Germania, sul fronte della spesa militare", dice il tycoon incontrando nello Studio Ovale il cancelliere tedesco Friedrich Merz. La Spagna invece "è l'unico Paese della Nato a non aver accettato" il tetto di spesa per la difesa al 5% del Pil. "Hanno detto che non possiamo usare le loro basi" nell'ambito dell'operazione contro l'Iran, ma "nessuno può dirci di non usare le basi. La Spagna non ha una grande leadership", ha rincarato il presidente Usa.

Schlein: "Khamenei sanguinario ma il diritto internazionale è fondamentale"

"Stiamo chiedendo al governo ogni sforzo per fermare gli attacchi militari, per un cessate il fuoco, per aprire una sede negoziale. Di Khamenei non sentiremo la mancanza, era un sanguinario, ma è fondamentale rispettare il diritto internazionale, sennò vige la legge del più forte". Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein all'evento in corso a Roma per i 90 anni di Achille Occhetto.

Iran: nessuna contaminazione radioattiva dopo raid a Natanz

L'Iran ha fatto sapere di non aver rilevato "alcuna contaminazione radioattiva" a seguito degli attacchi aerei israelo-americani contro l'impianto sotterraneo di arricchimento nucleare di Natanz. "Non e' stata registrata alcuna perdita di materiale radioattivo in questo complesso, grazie alle misure preventive e ai dati registrati dal sistema di monitoraggio", ha affermato l'Organizzazione per l'Energia Atomica dell'Iran in una nota citata dall'agenzia di stampa Isna. Il sito era gia' stato preso di mira da Israele durante i bombardamenti dello scorso giugno.

Iran, Trump smentisce Wsj: "Non abbiamo carenza munizioni"

Gli Usa hanno una "enorme disponibilita' di munizioni" da usare in Iran e il Wall Street Journal "scrive il falso" sostenendo il contrario. Lo ha dichiarato ai cronisti alla Casa Bianca il presidente Usa, Donald Trump, a fianco del cancelliere tedesco, Friedrich Merz. Trump ha lamentato che nondimeno "molte munizioni di alta fascia sono state stupidamente date via", in riferimento all'Ucraina.

Usa schierano per la prima volta in Iran i nuovi droni kamikaze low-cost 'Lucas'

Dopo appena otto mesi dalla sua presentazione, Washington ha scelto la guerra con l'Iran per schierare per la prima volta in combattimento il nuovo drone kamikaze a basso costo 'Lucas', mentre gli Stati Uniti spingono per accelerare i loro programmi di armamento.    Il drone 'Low-Cost Uncrewed Combat Attack System' (da qui l'acronimo Lucas) è prodotto dalla SpektreWorks con sede in Arizona ed è stato presentato nel luglio 2025, quando il Segretario alla Difesa Pete Hegseth ha sfilato nel cortile del Pentagono con più di una dozzina di aziende in competizione per fornire all'esercito nuove attrezzature, spiega Reuters sul proprio sito web, ricordando quanto gli Uav siano diventati centrali nella guerra moderna dopo il loro efficace utilizzo in Ucraina. Non a caso, il Centcom Usa ha affermato che i droni Lucas sono modellati proprio sullo Shahed di fabbricazione iraniana utilizzato  ampiamente dalla Russia nell'invasione contro Kiev.    La rapida messa in campo del Lucas rappresenta un cambiamento rispetto alle tradizionali tempistiche di approvvigionamento del Pentagono, che in genere durano anni dallo sviluppo iniziale all'implementazione operativa. Il drone utilizza un'architettura aperta che consente diversi carichi utili e sistemi di comunicazione e può essere impiegato sia per attacchi aerei che come drone target. Può essere lanciato da terra o da un camion e con un costo di circa 35.000 dollari è molto più economico dell'MQ-9 Reaper, che costa tra i 20 e i 40 milioni di dollari ma è riutilizzabile e molto più sofisticato.    Il governo detiene la proprietà intellettuale del progetto Lucas, il che significa che diversi produttori potrebbero costruirlo, sebbene SpektreWorks detenga attualmente i contratti. Durante il suo sviluppo al Pentagono, Lucas è stato abbinato a sistemi di comunicazione Music di Viasat e Starlink o Starshield di SpaceX, secondo due fonti a conoscenza del programma, mentre una startup chiamata Noda fornisce il software per controllare i droni.

Iran, Trump: "Voleva attaccare, Israele non mi ha forzato mano"

Gli Usa e Israele hanno attaccato l'Iran in quanto la Repubblica Islamica "intendeva attaccare per prima". Lo ha dichiarato ai cronisti alla Casa Bianca il presidente Usa, Donald Trump, che, alla domanda se Israele gli avesse forzato la mano ha risposto che "forse l'ho forzata io a Israele". "Quando stavamo negoziando con questi pazzi ho avuto informazioni dall'intelligence secondo le quali avrebbero attaccato per primi ma ora non hanno piu' niente, abbiamo distrutto le capacita' militari iraniane", ha aggiunto Trump.

Merz: "Aumento prezzi dell'energia? Certo che ci danneggia"

"Sì naturalmente, questo danneggia la nostra economia: sia l'aumento del prezzo del gas che quello del petrolio. E speriamo che questa guerra finisca il prima possibile". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Washington da Donald Trump, rispondendo a una domanda sull'aumento dei prezzi delle risorse energetiche.

Uccide 2 palestinesi, indagine Idf su colono-riservista

Le forze armate israeliane hanno aperto un'indagine dopo che ieri un riservista in servizio attivo ha ucciso a colpi d'arma da fuoco due palestinesi nel villaggio di Qaryut, vicino Nablus, in Cisgiordania. Dopo essere stato informato di uno scontro tra coloni e palestinesi e dell'uccisione a colpi d'arma da fuoco di due palestinesi e il ferimento di altri, l'esercito si e' recato sul posto e ha scoperto che "l'autore della sparatoria e' un riservista in servizio attivo". Si tratta di un membro di una delle cosiddette forze di difesa d'area. Decine di soldati di queste unita', che comprendono coloni locali in servizio di riserva, sono stati congedati per violazioni, tra cui attacchi ai palestinesi. L'Idf ha sequestrato la pistola al soldato e ha avviato un'indagine penale sul caso.

Trump: "Iran, distrutte capacita militari, non resta nulla"

L'operazione militare in Iran "sta andando bene" e le capacita' militari della Repubblica Islamica sono state distrutte. Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, ai cronisti a fianco del cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca. "L'aviazione e' stata distrutta, la marina e' stata distrutta, la difesa antiaerea e' stata distrutta, e non hanno piu' tanti missili", ha aggiunto Trump.

Trump: "Non sono contento della Gran Bretagna sull'Iran"

Dopo aver attaccato la Spagna, Donald Trump si è detto "non contento" dell'atteggiamento della Gran Bretagna sull'Iran.

Trump ribadisce: "I leader che avevamo pensato per l'Iran sono morti"

Donald Trump ha ribadito che tutti i leader che gli Stati Uniti avevano pensato per la successione in Iran "sono morti".

Trump: "Lo scenario più negativo in Iran è che i successori siano peggiori"

"Lo scenario più negativo in Iran a questo punto è che il Paese sia preso in mano da qualcuno che è peggiore" di Khamenei. Lo ha detto il presidente Usa Donald Trump.

Borsa: l'Europa conclude in scivolata, bruciati 565 miliardi

Mercati azionari del Vecchio continente in caduta: la Borsa peggiore è stata quella di Madrid, che ha chiuso con crollo del 4,6%, seguita da Francoforte in scivolata del 3,5%. Molta male anche Parigi (-3,4%), Londra (-2,7%) e Amsterdam, che ha ceduto il 2,5% finale.          La pesantissima giornata sui mercati internazionali porta a una chiusura peggiore della prima seduta di apertura dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran e a un calo del 3,1% dell'indice Stoxx 600 che raggruppa i principali titoli quotati sui mercati azionari europei, uno scivolone che ha causato a una perdita di capitalizzazione di 565 miliardi di euro.    Solo con i titoli maggiori, le Borse del Vecchio continente nelle due giornate hanno 'bruciato' un totale di 879 miliardi.

Merz da Trump: "Parleremo di Iran e di Ucraina, la guerra a Kiev finisca"

"Vediamo cosa succede in Iran e dobbiamo anche parlare di cosa succederà dopo che questo regime sarà andato via". Lo ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Washington alla Casa Bianca con Donald Trump. "E dobbiamo naturalmente parlare anche di Ucraina", ha aggiunto. "Vogliamo che questa guerra finisca il più velocemente possibile".

Iran, Commissione avvia assistenza evacuazione cittadini bloccati

L'Unione Europea ha iniziato ad assistere diversi Stati membri nell'evacuazione di alcuni dei loro cittadini bloccati in Medio Oriente a causa della guerra scatenata dagli attacchi USA-Israele contro l'Iran, ha dichiarato ad AFP la Commissaria europea per le situazioni di crisi, Hadja Lahbib. Italia, Slovacchia e Austria hanno attivato il Meccanismo di protezione civile dell'UE, che consente di finanziare parte di queste operazioni di rimpatrio, ha dichiarato ad AFP.

Trump: "Potrei aver forzato la mano di Israele sull'Iran"

"Potrei aver forzato la mano di Israele" sull'Iran. Lo ha detto Donald Trump.

Trump: "L'Iran avrebbe attaccato prima se non lo avessimo fatto noi"

"Sapevo che l'Iran avrebbe attaccato se non lo avessimo fatto noi". Lo ha detto Donald Trump in un bilaterale con Friedrich Merz.

Trump: "L'Iran non ha più Marina, Aviazione e difese aeree"

"L'Iran non ha più la Marina, l'aviazione e le difese aeree. Le abbiamo distrutte". Lo ha detto Donald Trump nel bilaterale con Friedrich Merz.

Iran, Trump: "Operazione militare sta andando bene"

Iran, media: "Nuova forte esplosione a Dubai"

Una nuova forte esplosione e' stata udita a Dubai. Lo riportano i media iraniani.

Gb invia nave ed elicotteri anti-drone in difesa di Cipro

Il Regno Unito è pienamente impegnato "a difendere la sicurezza di Cipro e del personale britannico" schierato nella base militare della Raf di Akrotiri, finita nel mirino della risposta iraniana agli attacchi di Usa e Israele. Lo ha detto il premier Keir Starmer al presidente cipriota, Nikos Christodoulidis, in una telefonata di cui dà conto Downing Street, formalizzando la decisione del suo governo d'inviare "nella regione elicotteri con capacità anti-drone" e la nave militare Dragon della Royal Navy. "Noi agiremo sempre nell'interesse del Regno Unito e dei nostri alleati", ha sottolineato Starmer.

Pentagono: "Siamo nelle fasi iniziali della campagna contro l'Iran"

Elbridge Colby, responsabile delle politiche del Pentagono, ha dichiarato al Congresso che la campagna militare contro l'Iran è ben lungi dall'essere giunta al termine. "Vorrei sottolineare con forza - ha dichiarato Colby durante un'audizione davanti  Commissione forze armate del Senato - che siamo nelle fasi iniziali di questa campagna".

Iran, Teheran: no votazione ad Assemblea Esperti durante raid

Teheran ha smentito che fosse in corso una riunione dell'Assemblea dei Esperti quando la sede e' stata bombardata a Qom. "La notizia del regime sionista circa l'attacco alla riunione degli esperti della leadership e del Consiglio direttivo ad interim e' falsa", riporta l'agenzia ufficiale Tasnim citando una fonte informata. Secondo le prime informazioni circolate sui media israeliani, quando c'e' stato il raid era in corso la votazione per eleggere il successore di Ali' Khamenei. "In quel momento non c'era nessun incontro del genere e queste voci sono un'operazione psicologica per creare un senso di vuoto di potere nel Paese", ha assicurato Tasnim.

Giovedì videoconferenza Ue-Paesi del Golfo

I ministri degli Esteri dell'Ue incontreranno giovedì mattina i loro omologhi del Golfo in videoconferenza. Gli inviti sono stati inviati oggi dal Servizio di Azione Esterna dell'Ue, che coordina l'evento. Lo fa sapere un funzionario europeo. Il formato infatti è Ue-Gcc, ovvero il Consiglio di cooperazione del Golfo, che riunisce Arabia Saudita, Bahrein, Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman e Qatar. A coordinare sarà l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas.

Iran, Mossad: "La nuova Guida Suprema ha il destino già scritto"

 "Non importa chi verra' eletto oggi, il suo destino e' gia' scritto, solo il popolo iraniano scegliera' il suo futuro leader". Lo scrive il portavoce del Mossad sull'account in farsi su X. Il riferimento e' all'esito del voto per la successione all'Ayatollah Khamenei.

Iran, Starmer: "Londra invierà cacciatorpediniere a Cipro"

Londra inviera' il cacciatorpediniere HMS Dragon nelle acque di Cipro. Lo ha annunciato il primo ministro britannico Keir Starmer, secondo i media britannici. Starmer, dopo un colloquio con il presidente cipriota ha confermato che il Regno Unito rafforzera' le sue operazioni difensive e inviera' nella regione elicotteri con capacita' anti-droni e l'HMS Dragon. "Agiremo sempre nell'interesse del Regno Unito e dei nostri alleati", ha detto il premier britannico. La HMS Dragon e' un cacciatorpediniere di tipo 45, l'unico mezzo dell'arsenale britannico in grado di abbattere missili balistici.

L'ambasciata Usa in Libano rimarrà chiusa fino a nuovo avviso

L'ambasciata degli Stati Uniti in Libano ha annunciato che rimarrà chiusa fino a nuovo avviso mentre il Paese è sottoposto a intensi raid israeliani in risposta agli attacchi del gruppo filo-iraniano Hezbollah.    Ieri l'ambasciata aveva nuovamente esortato i suoi cittadini a lasciare il Paese "immediatamente", finché i voli commerciali saranno ancora disponibili, e ha chiesto agli americani di non recarsi in Libano.

Iran, Israele si prepara a riaprire spazio aereo domani notte

Israele si sta preparando a riaprire gradualmente lo spazio aereo nella notte tra mercoledi' e giovedi', per iniziare a far rientrare i cittadini bloccati all'estero. Lo riferiscono i media locali, precisando che l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv sara' operativo 24 ore su 24 e aprira' in modo controllato. Nella prima fase, sara' autorizzato l'atterraggio di un aereo passeggeri all'ora, per poi aumentare a due ogni ora nella fase successiva, in base alle condizioni di sicurezza e operative. Il piano deve ancora ricevere l'approvazione definitiva.

Brasilia: "Non useremo la guerra per speculare sul petrolio"

Il Brasile non intende "trarre vantaggio" economico dall'aumento del prezzo del petrolio legato al conflitto in Medio Oriente. Lo ha affermato il ministro delle Finanze, Fernando Haddad, sottolineando che il Paese "si augura un mondo di pace e tranquillità" e non conta sui rincari degli idrocarburi sui mercati internazionali per rafforzare la posizione della compagnia statale Petrobras e i conti pubblici. "Nessuno sta pensando di approfittarne, al contrario. Il Brasile spera in uno scenario di pace", ha dichiarato a margine di un evento all'Università di San Paolo.      Il ministro ha aggiunto che è difficile prevedere gli sviluppi della guerra in Iran e i possibili effetti sull'economia globale, invitando alla prudenza. "In questo momento dobbiamo monitorare con cautela ed essere eventualmente preparati a un peggioramento del quadro economico, che è difficile da prevedere", ha spiegato. Per Haddad, anche se dovessero emergere ripercussioni sull'economia brasiliana, nel lungo periodo non sarebbero tali da compromettere le principali variabili macroeconomiche. "Il Brasile sta vivendo una fase positiva di attrazione di investimenti. Anche in presenza di turbolenze di breve periodo, non vediamo impatti strutturali", ha concluso.

Varsavia: "Un conflitto prolungato mette a rischio la fornitura di missili a Kiev"

Un conflitto prolungato in Medio Oriente potrebbe interrompere le consegne di sistemi di difesa aerea di fabbricazione statunitense e di altre forniture di armi ai paesi europei, tra cui l'Ucraina: lo ha affermato il ministro della Difesa polacco Wladyslaw Kosiniak-Kamysz, come riporta Reuters sul sito.   "Se (il conflitto) dovesse durare più delle 3-4 settimane di cui ha parlato ieri il presidente Trump, allora sorgerebbero dei rischi per la fornitura di equipaggiamenti a noi, all'Europa e certamente all'Ucraina in primo luogo", ha dichiarato in una conferenza stampa a Bratislava. Se i missili di difesa aerea continuassero a essere utilizzati al ritmo attuale, ci sarebbe un "rischio per le forniture", ha affermato.

Mosca: "Video Usa con Macarena mentre in Iran bimbi seppelliti, siamo oltre cinismo"

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha criticato la Casa Bianca per aver pubblicato un video dei bombardamenti in Iran sulle note della "Macarena", sottolineando che ciò avviene mentre nella Repubblica islamica sono in corso i funerali dei bambini uccisi dagli stessi raid.      "Insieme alla pubblicazione di materiale video e foto su come i bambini vengono sepolti in Iran, è apparso un video della Casa Bianca che mostrava attacchi di bombardieri sulle note della popolare Macarena", ha ricordato Zakharova, intervenendo all'emittente Rbk. "Questo, ovviamente, non è più cinismo o doppi standard. È di questo che ha parlato oggi il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov durante la sua conferenza stampa: fino a che punto sono disposti ad arrivare?", ha aggiunto la portavoce degli Esteri di Mosca.     Il 28 febbraio, le autorità iraniane hanno riferito che Stati Uniti e Israele hanno colpito una scuola elementare femminile nella città di Minab, nell'Iran meridionale. Secondo il conteggio dell'agenzia Tass, il bilancio delle vittime è di 165 persone, per lo più studentesse, genitori e insegnanti, 95 persone sono rimaste ferite.

La Casa Bianca pubblica i raid in Iran con la Macarena in sottofondo

Sull'account ufficiale della Casa Bianca è comparso un video in cui si vedono alcuni momenti dell'operazione 'Epic fury' contro l'Iran con una musica in sottofondo che richiama le prime note della celebre hit del 1993 'Macarena'. Nel reel di pochi secondi si vedono i caccia militari decollare e sganciare bombe su Teheran, al rallentatore.    La maggior parte dei commenti ironizza sulla scelta musicale. "Non posso credere che la Macarena è diventata la colonna sonora della Terza Guerra Mondiale", scrive un utente.

Pasdaran: "Se raid proseguono colpiremo tutti i centri economici in Medio Oriente"

Se la campagna di bombardamenti contro l'Iran da parte di Stati Uniti e Israele continuerà, porterà a ritorsioni contro "tutti i centri economici" in Medio Oriente. Lo ha affermato il generale delle Guardie della Rivoluzione Ebrahim Jabbari. "Stiamo dicendo al nemico che se decide di colpire i nostri centri principali, colpiremo tutti i centri economici della regione", ha dichiarato il generale. "Abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz. Attualmente, il prezzo del petrolio è superiore a 80 dollari e presto raggiungerà i 200 dollari", ha aggiunto citato dall'agenzia Isna.

Iran: consigliere comunale di Potenza bloccato a Dubai

"In un contesto di crisi internazionale, lo Stato deve esercitare pienamente il proprio ruolo di garante, attivando un coordinamento immediato con le autorita' locali e con i vettori, predisponendo corridoi di rientro sicuri e assicurando un'informazione ufficiale, centralizzata e costantemente aggiornata. L'assenza di tali misure mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e lascia spazio a iniziative individuali costose e rischiose". Cosi' in un post sui social Massimiliano Di Noia, consigliere comunale di Potenza (eletto con la lista di Noi Moderati), bloccato da giorni a Dubai a causa del conflitto in Iran. "I cittadini italiani non possono essere lasciati soli in un'area interessata da tensioni militari. E' necessario un intervento urgente, formale e strutturato, che assicuri il rientro in sicurezza, la tutela economica dei connazionali coinvolti e il pieno rispetto dei doveri istituzionali di protezione. A fronte di un contesto geopolitico oggettivamente complesso, cio' che risulta inaccettabile e' l'assenza di un presidio istituzionale chiaro, strutturato e autorevole a tutela dei cittadini italiani presenti nell'area. Sin dalle prime fasi del conflitto non e' stato predisposto un piano operativo concreto per il rientro dei connazionali, ne' e' stata garantita una comunicazione univoca, trasparente e tempestiva. Tale carenza configura una evidente insufficienza nell'esercizio delle funzioni di protezione e assistenza consolare che lo Stato e' tenuto ad assicurare ai propri cittadini all'estero". Per Di Noia "non meno grave appare la comunicazione diffusa dalle autorita' dell'Emirato in merito a forme di assistenza e alla copertura delle spese sostenute dai cittadini impossibilitati a rientrare. A tali annunci non e' seguita, allo stato dei fatti, alcuna misura effettiva, verificabile e accessibile. La diffusione di informazioni prive di concreta attuazione rischia di assumere carattere fuorviante, generando legittime aspettative che vengono sistematicamente disattese. Ulteriore elemento di forte criticita' e' rappresentato dalla condotta di diverse compagnie aeree che continuano a porre in vendita titoli di viaggio per voli a breve termine, pur in un quadro di evidente incertezza operativa, procedendo poi a ripetute cancellazioni. Tale prassi espone i passeggeri a reiterati esborsi economici, blocchi di somme, difficolta' nei rimborsi e gravi disagi logistici, configurando possibili profili di responsabilita' sotto il profilo contrattuale e della tutela del consumatore. E' auspicabile che le autorita' competenti procedano a verifiche puntuali su tali comportamenti".

Idf, avviso di evacuazione per un edificio a Sidone

Il portavoce in lingua araba dell'Idf ha postato sui social un avviso di evacuazione per un edificio nella città costiera libanese di Sidone, in vista di un attacco aereo contro infrastrutture di Hezbollah. "Si invita la popolazione civile presente nell'area a mantenersi ad almeno 300 metri dall'edificio", ha scritto.

Iran, fonti: "Giovedì riunione ministri Esteri Ue-Golfo"

I ministri degli Esteri dei Paesi dell'Unione europea e del Consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc) terranno una riunione in videoconferenza giovedi' mattina alle 11. Lo apprende l'AGI da fonti diplomatiche europee.

Iran, Trump: "Pronto a lavorare con nuova dirigenza a Teheran"

Il presidente americano Donald Trump si e' detto disponibile a impegnarsi con nuove autorita' iraniane, se si insediasse un diverso governo in seguito alla guerra. Intervistato da Politico, alla domanda se sia troppo tardi per lui prendere in considerazione la possibilita' di lavorare con qualcuno in un nuovo governo, ha risposto: "No, non e' troppo tardi". Al momento, ha spiegato, "49 [alti leader iraniani] sono stati uccisi" ma "ne stanno emergendo di nuovi. Molte persone vogliono questo lavoro. Alcuni di loro sarebbero molto buoni".

Voli cancellati a Dubai, turisti umbri ancora bloccati

Volo cancellato e rientro ancora incerto per alcuni turisti umbri rimasti bloccati a Dubai dopo l'attacco di Israele e Usa all'Iran. Lo riferisce Felice Guarino, in vacanza insieme alla sorella e al cognato negli Emirati, sostenendo che stamattina è arrivato il messaggio della compagnia che li informava della cancellazione del volo previsto in partenza alle 16 per Fiumicino, di cui avevano già i biglietti    "Non ci è stata fornita alcuna spiegazione - dice Guarino - nella nostra zona non c'è stato alcun allarme e anche sul gruppo di emergenza non risultano segnalazioni. Eppure il volo per l'Italia è stato cancellato".    Secondo quanto appreso dall'uomo attraverso altri turisti che devono rientrare in Italia e dal tour operator, da Dubai al momento non sarebbero previsti collegamenti per l'Italia almeno fino a domani. "Sappiamo che voli verso Londra e Francoforte stanno partendo regolarmente - aggiunge - e non riusciamo a capire perché il nostro è stato bloccato. Siamo stanchi e la situazione è davvero surreale".

Iran, media: in corso attacco israeliano su Sidone, in Libano

L'aviazione israeliana sta colpendo la citta' di Sidone nel Libano meridionale. Lo riferisce Al Jazeera. Le forze armate israeliane avevano annunciato un attacco a una piattaforma missilistica in Libano che, secondo loro, veniva utilizzata ber bersagliare le Alture del Golan.

Qatar: "Nessun attacco all'Iran, esercitiamo diritto autodifesa"

Il portavoce del ministero degli Esteri del Qatar ha smentito la notizia di attacchi da parte di Doha all'Iran come rappresaglia per i missili e droni lanciati da Teheran verso i Paesi del Golfo. "Il Qatar non ha preso parte alla guerra contro l'Iran. Stiamo esercitando il nostro diritto all'autodifesa e scoraggiando gli attacchi iraniani contro il nostro Paese. Esortiamo i media a utilizzare fonti qatariote credibili quando riferiscono del Qatar", ha scritto su X Majed Al Ansari. L'emittente israeliana Channel 12 poco prima aveva dato la notizia, citando fonti occidentali sotto anonimato.

Iran, Trump: "Teheran sta esaurendo missili e lanciatori"

L'Iran sta esaurendo missili e lanciatori, A sostenerlo in un'intervista a Politico e' stato il presidente Donald Trump. La capacita' militare di Teheran si sta costantemente degradando anche se le forze iraniane dovrebbero "continuare a lanciare missili per un po'". "Li stanno finendo e stanno finendo le aree per spararli, perche' vengono decimati", ha detto Trump, "sono a corto di lanciatori".

L'esercito israeliano: "Abbiamo colpito a Teheran e Isfahan"

L'aviazione israeliana ha attaccato poco fa in contemporanea a Teheran e Isfahan siti di produzione di missili balistici, lanciatori e siti di stoccaggio. Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota.

Iran: colpita ancora ambasciata Usa a Riad, crolla parte tetto

L'ambasciata Usa a Riad e' stata colpita nuovamente da un attacco, che ha causato il crollo parziale del tetto dell'edificio. Lo riferiscono fonti ben informate a Wall Street Journal. Il personale dell'ambasciata, che era stato avvertito, e' ancora al riparo.

Netanyahu: "Con caduta regime Iran possibile pace con Riad"

"Penso che l'Arabia Saudita" come "tutti i Paesi intorno all'Iran vogliano vedere il regime (iraniano) cadere, anche se non lo dicono pubblicamente. Se succedesse, sarebbe un grande vantaggio per l'Arabia Saudita e gli altri. E penso che la pace tra Israele e Arabia Saudita sara' davvero possibile e probabilmente molto vicina una volta che questo accadra'". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu in un'intervista a FoxNews. "Questa - ha sostenuto - non e' una guerra infinita, e' una porta per la pace. E' l'esatto opposto di quello che si dice".

Gb: "Schierata un'elevata capacità difensiva nella base di Cipro"

Il Regno Unito ha schierato "un livello significativo di capacità difensiva" nella base aerea di Akrotiri a Cipro, presa di mira ieri dagli attacchi di droni iraniani. Lo ha dichiarato il portavoce del premier britannico Keir Starmer, facendo riferimento ai sistemi radar e ai jet F-35 presenti nella struttura militare della Raf. "Manteniamo la protezione delle nostre forze sotto costante revisione. Non forniremo un resoconto continuo sugli esatti movimenti delle forze, ma il ministero della Difesa darà aggiornamenti quando le nostre unità avranno intrapreso azioni difensive significative", ha aggiunto il portavoce.

Mossad in farsi: "Chiunque sarà scelto come Guida Suprema ha destino segnato"

"Non importa chi verrà scelto oggi, il suo destino è già scritto: solo il popolo iraniano sceglierà il suo futuro leader''. Lo scrive il Mossad sul suo profilo X in farsi, in relazione al voto per scegliere la nuova Guida Suprema dell'Iran da parte dell'assemblea degli esperti.

MWC: conflitto è "campanello d'allarme" anche per aziende tech

Il conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran e' un "campanello d'allarme" per le aziende tecnologiche con investimenti in infrastrutture in Medio Oriente, in particolare nei data center che alimentano l'intelligenza artificiale. L'avvertimento arriva dagli analisti riuniti al Mobile World Congress (MWC) di Barcellona, inaugurato lunedi' mattina sotto il segno della crisi: diversi partecipanti non hanno potuto infatti raggiungere la fiera. Francisco Jero'nimo, specialista nei mercati di Medio Oriente ed Europa per la societa' di ricerca IDC, ha ricordato che fino a questo fine settimana la regione "stava investendo massicciamente per attrarre i grandi player" del tech. Ora la guerra rischia di spingere questi stessi attori a "riconsiderare i propri investimenti" se il conflitto si prolungasse. L'impatto non si limita alle infrastrutture. Gia' si stima un forte effetto sulla distribuzione di smartphone e altri dispositivi. Dubai, grazie alle sue zone franche, era un hub logistico cruciale non solo per il Medio Oriente ma anche per l'Europa occidentale. "Ogni volta che si verifica un'interruzione nel commercio mondiale, la catena del valore ne risente inevitabilmente", ha dichiarato Anne Hoecker, analista di Bain & Company. A complicare il quadro c'e' la gia' critica carenza di chip di memoria RAM, trainata dagli investimenti dei giganti dell'IA in potenza di calcolo. I prezzi di questi componenti sono saliti del 40% nell'ultimo trimestre del 2025 e si prevede che continuino a crescere. Secondo Jero'nimo, la combinazione di questi fattori potrebbe provocare "il calo piu' grande della storia nelle vendite di smartphone nel 2026".

Iran, Wsj: Trump pronto a sostenere gruppi armati contro regime

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e' pronto a sostenere gruppi che intendano prendere le armi contro il regime iraniano. Lo riferisce un funzionario Usa al Wall Street Journal. L'articolo fa riferimento in particolare alla possibilita' di un'avanzata curda nel Nord del Paese, dove Israele ha effettuato raid che potrebbero aprire la via.

Farah Pahlavi: "Morte di Khamenei non è la fine del sistema in Iran"

La vedova dello scià d'Iran, ritiene che la morte di Khamenei rappresenti una notizia di ''portata storica'' ma questo "non significa automaticamente la fine del sistema". ''La scomparsa di un uomo, per quanto centrale possa essere nell'architettura del potere, non significa automaticamente la fine di un sistema", ha avvertito, aggiungendo che ''le strutture del regime rimangono. Il cambiamento - avverte Farah Pahavi - potrà venire solo dal popolo iraniano, che desidera in larghissima maggioranza finirla con il regime dei mullah".    Per l'ex imperatrice, che vive in esilio a Parigi da quando venne cacciata insieme al marito durante la rivoluzione iraniana del gennaio del 1979, ritiene che ciò che sarà ''decisivo'' è la ''capacità del popolo iraniano ad unirsi intorno a una transizione pacifica, ordinata e sovrana verso uno Stato di diritto''. Una prospettiva, che a suo  avviso ''sta preparando'' il figlio Reza Pahlavi. Quindi il monito affinché ''l'avvenire dell'Iran non venga deciso al di fuori dei suoi confini''. Il sostegno della comunità internazionale, avverte, deve "andare al popolo, non a calcoli geopolitici". E ancora: ''Le potenze straniere hanno i propri interessi, il popolo iraniano ha il suo destino".

Media Iran: "La sede dell'Assemblea degli esperti era stata evacuata prima del raid"

Le agenzie di stampa iraniane, riprese dai media internazionali, hanno riferito che l'edificio dell'Assemblea degli esperti a Qom è stato "raso al suolo" dall'attacco ma che l'edificio era stato evacuato prima dell'attacco.    Le immagini delle conseguenze dell'attacco, rilanciate da Cnn, mostrano il complesso e grandi colonne di fumo che si alzano dalla zona.

Iran, media: Idf conferma raid Assemblea Esperti durante voto

L'Idf ha confermato l'attacco alla sede dell'Assemblea degli esperti a Qom durante una riunione degli 88 saggi chiamati a eleggere il successore di Ali' Khamenei. Secondo fonti militari citate dall'emittente Kan, il bombardamento e' stato effettuato al momento del voto. Teheran ha smentito che fosse in corso l'elezione della nuova Guida suprema e assicurato che l'edificio era in disuso.

Macron parla con i leader di Cipro, Libano, Qatar, Emirati e Kurdistan

Il presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron, ha avuto oggi colloqui con i leader di Cipro, Libano, Qatar, degli Emirati arabi uniti e della regione autonoma del Kurdistan, "sulla situazione in Medio Oriente". Lo si è appreso da una fonte all'Eliseo.

Msc: "Cerchiamo le migliori soluzioni per i turisti bloccati in crociera"

"Tutte le nostre strutture operative sono incessantemente al lavoro per individuare, nel più breve tempo possibile, una soluzione che garantisca agli ospiti a bordo e un rientro sicuro e ordinato nei rispettivi Paesi di provenienza. Stiamo collaborando senza sosta con le autorità e le compagnie aeree, monitorando costantemente l'evoluzione della situazione dei voli verso l'Italia. La parziale e graduale riapertura dello spazio aereo sta portando le compagnie aeree a riprogrammare i voli, con inevitabili tempi di attesa, considerato l'elevato numero di richieste che stanno gestendo". La compagnia Msc rassicura i passeggeri della nave da crociera Euribia ferma da tre notti al porto di Dubai, tra loro anche 563 italiani.     "La nave resta ferma nel porto di Dubai in pieno allineamento con le indicazioni delle autorità militari della regione. La sicurezza e il benessere dei nostri ospiti e dell'equipaggio restano la nostra priorità assoluta e guidano ogni decisione operativa. A bordo, la situazione continua ad essere tranquilla e sicura. Tutti i servizi e le strutture sono pienamente operativi e garantiscono il benessere e la sicurezza degli ospiti e dei membri dell'equipaggio".     Impossibile, al momento, stabilire i tempi di attesa: la situazione è in continua evoluzione.

Libano: raid israeliani nel centro di Sidone

Un raid aereo israeliano è stato registrato poco fa nel centro moderno di Sidone, 40 km a sud di Beirut. Lo riferisce l'agenzia governativa di notizie libanese Nna. Le fonti parlano di un bombardamento contro la sede locale della Jamaa Islamiya, partito islamico sunnita che ha avuto un ruolo a fianco di Hezbollah nell'ultimo round di guerra del 2024.

Idf: "Colpiti siti di produzione di missili balistici in tutto l'Iran"

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito siti industriali "in tutto l'Iran" utilizzati per la produzione di armi, inclusi missili balistici, nel quarto giorno di un attacco congiunto Usa-Israele contro la Repubblica Islamica. "Durante gli attacchi condotti in tutto l'Iran, le Idf hanno preso di mira siti industriali utilizzati dal regime iraniano per produrre armi, in particolare missili balistici", ha dichiarato l'esercito in una nota.

Iran: sirene antiaeree suonano in Bahrein

Le sirene di allarme antiaereo sono state attivate in Bahrein. Lo riferisce il ministro dell'Interno del Paese del Golfo in una nota, nella quale invita "cittadini e residenti a recarsi nel luogo sicuro piu' vicino", si legge su Al-Jazeera.

Fonti: "Dal Libano a Rafah i contingenti militari italiani in Medioriente nei bunker"

Gran parte dei vari contingenti italiani in Medioriente è stato messo in totale sicurezza in queste ore, al riparo nei bunker delle rispettive basi, a seguito dei continui sviluppi dovuti alla guerra in Iran e all'operazione di terra di Israele in Libano. Lo si apprende da fonti informate. Si tratta di misure adottate nel corso della giornata per alcune ore, prima di rientrare poi in superficie. I militari per i quali sono stati applicati oggi tali protocolli - a seconda dei vari alert - si trovano, tra gli altri, nel sud del Libano, al valico di Rafah, in Giordania e Kuwait.

Iran, Netanyahu: "Continuiamo a colpire con forza"

"Continuiamo a colpire l'Iran con forza. I nostri piloti sorvolano i cieli dell'Iran e di Teheran, e anche quelli del Libano". Lo ha assicurato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, visitando la base aerea di Palmachim, insieme al ministro della Difesa Israel Katz e il capo di Stato maggiore Eyal Zamir.

Iran, Grossi: "No prove di programma per costruire armi nucleari"

Gli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Agenzia Atomica non hanno trovato prove di un programma coordinato iraniano per la costruzione di armi nucleari, nonostante quanto sostenuto invece da Usa e Israele. Lo ha dichiarato alla Nbc il direttore generale dell'agenzia Onu, Rafael Grossi, secondo il quale in Iran non sono stati riscontrati "elementi di un programma sistematico e strutturato per costruire armi nucleari". Grossi ha nondimeno confermato che la Repubblica Islamica aveva arricchito l'uranio fino a una purezza del 60%, un livello molto oltre quello richiesto per scopi civili e che "solo Paesi con armi nucleari possiedono". Questo arricchimento, ha detto il funzionario Onu, era "per noi fonte di preoccupazioni" anche perche' non c'era "nessun obiettivo chiaro" per accumulare materiale a quel livello. "Le centrifughe giravano costantemente e producevano sempre piu' materiale", ha detto il capo dell'Aiea. Cio', ha concluso, sarebbe stato "sufficiente per produrre piu' di 10 testate nucleari. Ma le hanno? No."

Wsj: "Trump aperto all'idea di sostenere i gruppi anti-regime in Iran"

Donald Trump sarebbe aperto all'idea di sostenere gruppi in Iran disposti a imbracciare le armi per rovesciare il regime. Lo hanno riferito funzionari americani al Wall Street Journal. Se realizzata, l'idea potrebbe trasformare le fazioni iraniane in forze di terra, sostenute almeno a parole da Washington.     Trump ha parlato domenica con i leader curdi e sta continuando a coinvolgere altri rappresentanti locali che potrebbero sfruttare la debolezza di Teheran.  La portavoce della Casa Bianca ha confermato in una nota che il presidente americano ha parlato "con molti partner regionali" senza parlare esplicitamente degli obiettivi dell'amministrazione. I funzionari hanno affermato che Trump non ha ancora preso una decisione definitiva sulla questione, né sulla possibilità di fornire armi, addestramento o supporto di intelligence ai gruppi anti-regime.

Netanyahu: "Aumenteremo attacchi in Libano, errore Hezbollah"

"Hezbollah ha commesso un errore molto grande quando ci ha attaccati. Abbiamo gia' risposto con forza, e risponderemo con forza ancora maggiore". Lo ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, parlando durante una visita alla base aerea di Palmachim, insieme al ministro della Difesa Israel Katz e il capo di Stato maggiore Eyal Zamir.  "Il governo e il popolo del Libano devono capire che Hezbollah li sta trascinando in una guerra che non e' la loro, solo a causa della morte di quel assassino che non ha alcun legame con loro", ha proseguito Netanyahu, facendo riferimento alla Guida Suprema iraniana, Ali' Khamenei, uccisa da Israele sabato scorso. "Devono prendersi cura di se stessi, e sarebbe meglio che lo facessero al piu' presto", ha sottolineato il premier, assicurando che Israele continuera' a "fare cio' che e' necessario" per la sua "difesa".

Iran, Unem: da guerra effetti importanti su greggio e raffinati

"Gli attacchi condotti da Stati Uniti e Israele contro l'Iran stanno gia' generando significativi effetti sui mercati internazionali del greggio e, ancor piu', dei prodotti raffinati". Lo sottolinea l'Unem (unione energie per la mobilita') in una nota. "Nella seduta di ieri", si legge, "il Brent ha chiuso intorno ai 78 dollari al barile, registrando un aumento di circa il 7% rispetto a venerdi' scorso, dopo aver toccato un massimo di 80 dollari, livello che non si vedeva da giugno 2025. Ma gia' nelle quotazioni odierne, scrive Unem, si sono raggiunti gli 82-83 dollari/barile. L'incremento e' stato ancor piu' marcato per i prodotti raffinati, e in particolare per il gasolio, che a livello di quotazioni Platts Cif Med ha registrato in una sola seduta un aumento di quasi 10 centesimi euro/litro (+17,5%). La benzina e' invece cresciuta di 3,3 centesimi (+7%)". Complessivamente, ricorda l'Unem, "da inizio febbraio gli aumenti sono stati pari a 7 centesimi euro/litro per la benzina e a 14,5 centesimi per il gasolio. Questi rialzi si sono trasferiti solo in piccola parte sui prezzi al consumo: secondo i dati del MIMIT (Osservaprezzi), questa mattina la benzina ha raggiunto in media 1,698 euro/litro (+2 centesimi) e il gasolio 1,760 euro/litro (+3 centesimi), ma e' prevedibile che l'incremento dei prezzi alla pompa prosegua nei prossimi giorni con il perdurare della situazione "rialzista" dei mercati del petrolio e dei prodotti finiti".

Iran, Ordinario Militare: "Ore difficili, appello al discernimento"

"Mentre assistiamo con grande dolore ai conflitti che coinvolgono il Medio Oriente, la nostra voce diventa preghiera per tutti, per i feriti, per chi non ha cure, per i bambini indifesi, per le famiglie e per quanti portano nel corpo e nell'anima le conseguenze della guerra, ma anche per i capi delle Nazioni, chiamati a guidare con discernimento queste ore difficili". E' l'appello lanciato dall'arcivescovo Ordinario militare per l'Italia, monsignor Gian Franco Saba, nel suo saluto durante la celebrazione nella Basilica di San Paolo fuori le Mura. La messa stamani e' stata presieduta dal Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, in occasione dei cento anni dell'Ordinariato militare.

Hezbollah: "Colpiti due carri armati israeliani nell'estremo sud del Libano"

Hezbollah ha rivendicato di aver colpito due carri armati israeliani nelle ultime ore nell'estremo sud del Libano, in un'area che secondo l'esercito libanese era stata completamente smilitarizzata.     In due note distinte, il movimento sciita ha affermato che un attacco ha centrato direttamente un mezzo militare nei pressi di Kfar Kila. In precedenza il Partito di Dio aveva affermato di aver colpito un tank nemico nei pressi di Kfar Shuba.

Qatar non conferma attacchi contro Iran: "Colpiti jet nei nostri cieli"

Il governo del Qatar non conferma al momento le voci di fonte israeliana di attacchi delle proprie forze armate contro l'Iran, in risposta alla reazione di Teheran ai raid di Usa e Israele che ha coinvolto l'emirato come altri Paesi in cui hanno sede basi americane. Interpellata dalla Bbc a Doha,  Majed al Ansari, portavoce del ministero degli Esteri locale, ha rivendicato solo l'abbattimento di jet iraniani sconfinati a suo dire nello spazio aereo qatarino e che sarebbero stati colpiti nei cieli "del Golfo". "I piloti erano stati informati" dello sconfinamento e le regole d'ingaggio "sono state seguite alla lettera", ha dichiarato. La portavoce, interpellata al riguardo durante un briefing con i media internazionali a Doha, ha aggiunto che al momento la sorte dei piloti iraniani dei caccia "abbattuti" non è nota.    Incalzata poi sulla possibilità che l'emirato possa compiere rappresaglie dirette contro il territorio dell'Iran nel prossimo futuro, si è limitata a rispondere che "tutte le opzioni sono sul tavolo della nostra leadership". Sottolineando come sia stato detto "molto chiaramente" a Teheran che un'eventuale prosecuzione di attacchi sul territorio del Qatar "non potrà restare senza risposta".

Mosca: "Provvederemo all'evacuazione del personale russo da centrale nucleare iraniana"

L'amministratore delegato della società statale russa per l'energia atomica Rosatom provvederà all'evacuazione dei dipendenti russi della centrale nucleare iraniana di Bushehr. "Alcuni dei nostri colleghi erano a Teheran e stanno già lasciando il Paese. Evacueremo gradualmente anche il sito di Bushehr, man mano che gli attacchi rallenteranno", ha dichiarato Likhachev, citato da Interfax. L'ad di Rosatom ha precisato che attualmente in "questa zona" si trovano 639 dipendenti russi.

Iran: "Continueremo a rispondere fino alla fine dell'aggressione"

L'Iran continuerà a rispondere "fino al punto in cui l'aggressione sarà fermata". Lo ha affermato l'ambasciatore dell'Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahreini, parlando con i giornalisti dell'azione militare dell'Iran contro Israele e gli Stati Uniti. "Se una base in un Paese vicino venisse utilizzata per attaccare e invadere altri Paesi, si tratterebbe di un obiettivo legittimo", ha aggiunto l'ambasciatore, come riferisce Al Jazeera.

Farah Pahlavi: "Morte di Khamenei non è la fine del sistema in Iran"

La morte di Khamenei non ''significa automaticamente la fine del sistema'' in Iran: è quanto dichiara Farah Pahlavi, vedova dell'ultimo scià, all'agenzia France Presse.

Media: "Per alto funzionario Israele l'Arabia Saudita attaccherà l'Iran"

Israele si sta preparando all'eventualità che l'Arabia Saudita si unisca agli attacchi contro l'Iran. Un alto funzionario di Gerusalemme ha dichiarato alla tv pubblica Kan: "Non abbiamo dubbi che Riad attaccherà presto l'Iran, dopo essere stata attaccata ieri". Due droni hanno colpito ieri sera l'ambasciata statunitense nella capitale saudita provocando un'esplosione e, in seguito, un incendio e danni all'edificio.    Questa mattina, in seguito all'attacco all'ambasciata, il Dipartimento di Stato americano ha ordinato ai dipendenti governativi non impegnati in situazioni di emergenza in Bahrein, Iraq ed Emirati Arabi Uniti di lasciare il Paese con le proprie famiglie, in linea con un ordine analogo precedentemente emesso per i dipendenti in Arabia Saudita, Giordania e Israele. Contemporaneamente, l'ambasciata statunitense in Kuwait ha annunciato la sua chiusura fino a nuovo avviso.    Il canale saudita Al-Hadath ha riferito questa mattina che dall'inizio dei combattimenti sabato scorso, l'Iran ha lanciato 450 missili e 1.140 droni verso gli Stati del Golfo. Finora l'Iran ha attaccato diversi paesi del Golfo Persico, tra cui Emirati Arabi Uniti, Oman, Qatar, Bahrein e Kuwait. Sono stati segnalati anche attacchi alla regione autonoma curda in Iraq.

Noem: "Indaghiamo sulla presenza di cellule dormienti dell'Iran"

Kristi Noem ha affermato che il suo dipartimento continua indagare su "qualsiasi minaccia all'interno dei nostri confini". Durante una testimonianza alla commissione giustizia del Senato la segretaria alla sicurezza interna americana ha risposto ad una domanda sulla possibilità che negli Stati Uniti ci siano "cellule terroristiche dormienti" dell'Iran. "Non sappiamo chi sia entrato nel nostro Paese. Sappiamo che abbiamo molti individui pericolosi che sono entrati senza essere stati controllati e lavoriamo ogni giorno per trovarli e per assicurarci di prevenire il prossimo attacco", ha aggiunto.

Iran, Costa: "A Eurosummit discussione prezzi energia"

"Importante discussione con la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen, la presidente della Bce Christine Lagarde e il presidente dell'Eurogruppo Kyriakos Pierrakakis su argomenti chiave all'ordine del giorno per l'Eurosummit: la situazione economica dell'UE, compreso l'impatto sui prezzi dell'energia alla luce degli sviluppi in Medio Oriente, il ruolo internazionale dell'euro e i progressi nell'Unione del risparmio e degli investimenti". Lo ha scritto su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

Idf: completati mille sorvoli sull'Iran in due giorni

L'aviazione militare ha effettuato con successo oltre mille sorvoli verso l'Iran e ritorno, nei primi due giorni dall'inizio dell'operazione 'Ruggito del Leone'. Lo comunica in una nota il portavoce dell'Idf.    ''Questo è il risultato del nostro impegno ferreo per raggiungere e colpire qualsiasi luogo nello spazio aereo iraniano per ridurre la potenza di fuoco iraniana, garantendo il rientro in sicurezza degli equipaggi impegnati nelle missioni'', ha affermato M., il direttore dell'unità di intelligence dell'aeronautica militare durante una valutazione dei vertici dell'Idf. ''Abbiamo ancora molte sfide da affrontare, fino all'ultimo missile terra-aria e all'ultimo sistema radar''.

Iran, Lavrov sente omologo Oman: subito un cessate il fuoco

Il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, ha avuto un colloquio telefonico con l'omologo dell'Oman, Badr al Busaidi, in cui i due ministri si sono espressi a favore di una rapida cessazione di tutte le azioni militari in Medio Oriente. Lavrov ha espresso gratitudine al ministro degli Esteri dell'Oman per l'assistenza fornita nel rimpatrio dei cittadini russi dagli Emirati Arabi Uniti, si legge nel comunicato diffuso dalle agenzie russe. La Russia e l'Oman, anche in sede Onu, sono pronti a facilitare la ricerca di un compromesso e di una soluzione pacifica alla situazione che circonda l'Iran, ha chiarito la missione diplomatica russa.

Madrid: "Rafforzate ambasciate in Emirati Arabi, Arabia Saudita e Oman"

"Rafforzeremo in maniera immediata le ambasciate di Emirati Arabi Uniti, di Arabia Saudita e di Oman e faremo uno spiegamento diplomatico in Baharein, che in un primo momento situeremo a Riad". Lo ha annunciato il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, in conferenza stampa dopo l'odierno Cdm, rispetto alla crisi provocata dall'operazione 'Epic Fury' di Stati Uniti e Israele in Iran e della risposta di Teheran, che ha infiammato la regione.   Albares ha confermato che non ci sono vittime né feriti tra i 30.000  spagnoli presenti in Medio Oriente e che il governo sta impiegando "tutti i mezzi" per rimpatriarli "il prima possibile". E ha annunciato l'arrivo dei primi 175  "su un volo commerciale da Abu Dhabi".    Alla domanda dei cronisti se il governo si aspetti conseguenze per aver negato l'utilizzo delle due basi militari di Moron e Rota, in Andalusia, agli aerei statunitensi impegnati nell'offensiva, Albares ha replicato che "le basi sono di sovranità spagnola", per cui "non c'è nulla di strano" nel diniego, e ha assicurato di non aspettarsi "alcuna conseguenza" dalla decisione.   "L'impegno della Spagna per la sicurezza euroatlantica è fuori discussione", ha evidenziato il ministro.   Interrogato sull'eventuale isolamento rispetto ad altri soci dell'Ue, come Francia o Germania, che si sono aperti a sostenere gli Stati Uniti e Israele nell'azione contro Iran, Albares ha risposto: "La posizione del governo della Spagna rappresenta il sentimento dell'enorme maggioranza nel mondo. Siamo infinitamente di più le persone nel mondo che continuiamo a credere nel multilateralismo e nella Carta delle Nazioni Unite, nel rispetto del diritto internazionale" e che "continueremo a credere che la cooperazione alla fine è sempre molto più potente dello scontro", ha concluso.

Iran: morte Khamenei, ambasciata a Roma apre libro condoglianze

L'ambasciata della Repubblica islamica a Roma ha annunciato che aprira' per tre giorni a partire da domani, mercoledi' 4 marzo, il libro di condoglianze per la morte della Guida Suprema, Ali Khamenei. "In occasione del martirio del valoroso combattente e alta autorita' religiosa, Sua Eminenza l'Ayatollah al-'Uzma Sayyed Ali Khamenei, Guida della Repubblica Islamica dell'Iran, deceduto a seguito degli attacchi militari illegali e aggressivi condotti dagli Stati Uniti d'America e dal regime sionista, sara' aperto un libro di condoglianze", si legge nel comunicato. "Sara' possibile rendere omaggio sia recandosi personalmente presso la sede diplomatica (dalle ore 10 alle 12 e dalle 14 alle 16), sia a distanza, inviando un messaggio all'indirizzo email: memorialbook@iranembassy.it", conclude la nota.

Iran, Idf: "Finita nona ondata di attacchi a Teheran e Isfahan"

L'esercito israeliano ha annunciato in un post sui social dell'Idf in farsi di avere messo fine alla nuova ondata, la nona, di attacchi a Teheran e Isfahan. Durante gli attacchi condotti in tutto l'Iran, l'Idf "ha preso di mira siti industriali utilizzati dal regime iraniano per produrre armi, in particolare missili balistici, che costituiscono una minaccia esistenziale per lo Stato di Israele", si legge in un post su Telegram. "Durante gli attacchi condotti in parallelo a Isfahan, l'Idf ha colpito decine di obiettivi legati al sistema missilistico balistico, compresi i lanciatori e i siti di stoccaggio dei missili destinati a essere utilizzati contro lo Stato di Israele", si spiega ancora.

Iran: 3.000 navi bloccate nel Golfo in attesa di passare Hormuz

Oltre 3.000 navi sono bloccate nei porti del Golfo Persico in attesa di attraversare lo Stretto di Hormuz. A riferirlo e' la societa' di servizi marittimi Clarksons Research citata dal Wall Street Journal. Circa il 4% del tonnellaggio navale globale e' inattivo nel Golfo Persico, ha spiegato il direttore generale dell'azienda, Stephen Gordon, in una nota ai clienti. Tra l'altro, sono fermi: 241 navi portarinfusi, 195 petroliere navi cisterna per prodotti raffinati, 114 navi portacontainer, 112 petroliere per greggio, 6 navi da crociera. Un quinto dell'approvvigionamento globale di petrolio passa attraverso lo Stretto. Circa 500 imbarcazioni vuote attendono nei porti bloccati dal conflitto partito dall'attacco all'Iran sabato e dagli attacchi contro le imbarcazioni che lo attraversano.

Media: "Raid aerei colpiscono l'aeroporto Mehrabad a Teheran"

Attacchi aerei hanno colpito l'aeroporto Mehrabad di Teheran. Lo riportano i media iraniani.

Iran, media: Qatar ha lanciato attacchi in rappresaglia

Rappresaglia del Qatar contro l'Iran in risposta ai missili e droni lanciati da Teheran contro i Paesi del Golfo. E' quanto ha riferito l'emittente israeliana Channel 12, citando fonti occidentali anonime a conoscenza della vicenda. Secondo un alto funzionario israeliano, citato dall'emittente pubblica Kan, lo Stato ebraico ritiene che anche l'Arabia Saudita attacchera' presto l'Iran.

L'Onu chiede "un'inchiesta sull'orribile attacco alla scuola femminile in Iran"

Il responsabile dei diritti umani delle Nazioni Unite, Volker Türk, si è detto "profondamente scioccato dalle conseguenze delle ostilità generalizzate sui civili e sulle infrastrutture civili dall'inizio del conflitto sabato", ha riferito a Ginevra la sua portavoce, aggiungendo che l'Alto Commissario "invita tutte le parti a dare prova della massima moderazione, a prevenire ogni ulteriore escalation e ad adottare tutte le misure possibili per proteggere i civili".       "Il diritto bellico è inequivocabile. I civili e i beni di natura civile sono protetti. Tutti gli Stati e tutti i gruppi armati devono rispettarlo", ha aggiunto la sua portavoce, Ravina Shamdasani. "Gli attacchi diretti contro civili o beni civili, così come gli attacchi indiscriminati, - ha aggiunto - costituiscono gravi violazioni del diritto internazionale umanitario e possono essere qualificati come crimini di guerra".

Crosetto: "Valutiamo aiuto rapido ai Paesi del Golfo, con decreto o altro"

"Tutti i Paesi del Golfo ci hanno chiesto aiuto in questo momento. L'Italia sta vedendo come poterli aiutare, sia dal punto di vista degli assetti che possono essere dati, sia vagliando anche con che sistema giuridico farlo: un decreto legge o in che modo farlo il più velocemente possibile": lo ha detto all'ANSA il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in visita a Belgrado. Alla domanda se l'Italia intenda concedere le sue basi su richiesta americana per azioni offensive nei confronti dell'Iran, Crosetto ha risposto: "Non è una decisione mia, è una decisione del governo. Quando ce lo chiederanno, risponderemo".

Borsa: Europa pesante con Wall Street, Milano -4,5%. Corrono greggio e gas

Restano pesanti le Borse europee dopo l'avvio di Wall Street mentre domina l'incertezza sulla durata del conflitto fra Usa e Israele da una parte e Iran dall'altra.     Lo stop nello stretto di Hormuz continua a riflettersi sulle quotazioni del petrolio: segnano rialzi dell'8% sia il Wti a New York sia il  Brent a Londra con quest'ultimo che ha toccato gli 85 dollari al barile ai massimi da luglio 2024. Il gas viaggia  verso i 60 euro al megawattora pur restando ancora lontano dai 320 euro raggiunti nell'estate 2022 dopo la crisi scatenata dall'invasione russa in Ucraina.     Il dollaro si rafforzato ed è scambiato a 1,157 sull'euro.     Fra i listini europei la peggiore è Madrid (-4,7%), seguita da Milano (-4,4%) dove continua a perdere terreno Saipem (-7,8%), seguita da Italgas ( -6,8%) e Prysmian (-6,6%). Francoforte cede il 3,9%, Parigi il 3,2% e Londra il 2,88 per cento.

Media: "Assemblea Esperti colpita mentre eleggeva la nuova Guida suprema"

L'attacco aereo israeliano che ha distrutto la sede a Qom dell'Assemblea degli Esperti è avvenuto "durante una votazione del consiglio, dopo che tutti si erano riuniti per eleggere la nuova Guida suprema" dell'Iran. Lo scrive l'emittente israeliana Kan citando un funzionario israeliano. La notizia viene rilanciata anche dall'americana Fox News

Iran, Pasdaran: "Distrutto secondo sistema antimissile Usa"

La Forza aerospaziale dei Guardiani della rivoluzione ha colpito e distrutto un secondo sistema di difesa antimissile americano Thaad. Lo riferiscono i media iraniani che riportano un comunicato dei Pasdaran. Ieri, sempre secondo l'Irgc, era stato messo fuori usa il sistema Thaad nella base di al Ruwais, negli Emirati Arabi Uniti.

Hezbollah annuncia di aver abbattuto un drone israeliano

Hezbollah ha annunciato di aver abbattuto alle 12.30 un drone dell'esercito israeliano nei cieli di Nabatiye, nel sud del Libano, in risposta a quella che ha qualificato come un' "aggressione israeliana criminale" contro decine di località libanesi. Lo riportano i media libanesi.

Media Iran: "Zone residenziali colpite dagli ultimi raid a Teheran"

Gli attacchi israeliani e statunitensi di pochi minuti fa nel centro di Teheran hanno colpito zone residenziali attorno a Enghelab Square. Lo riporta l'agenzia Tasnim, aggiungendo che ci sono pesanti danni alle case nell'area.

Nuove esplosioni a Teheran dopo annuncio dell'Idf di raid su larga scala

Nuove esplosioni risuonano a Teheran, dopo che l'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato una serie di attacchi "su larga scala" sulla capitale iraniana. La capitale Teheran è stata nuovamente colpita pochi minuti fa. Anche le città di Parchin, dove si trovano siti nucleari e missilistici vicino a Teheran, Kangavar, Marivan, Isfahan, Shiraz e Karaj sono state attaccate questa mattina, così come la sede della Radiotelevisione della Repubblica Islamica dell'Iran (Irib) con sede a Teheran.    Nel frattempo, le forze di terra dell'esercito a Kerman hanno annunciato che 13 dei loro militari sono stati uccisi in un attacco alla loro base ieri.

Iran, ambasciatore a Onu: "No negoziati continueremo a combattere"

L'Iran promette di continuare a combattere dopo il quarto giorno di guerra e ribadisce di non vedere alcun motivo per riprendere il dialogo con gli Stati Uniti. "Dubitiamo dell'utilita' dei negoziati a questo punto. Devono capire che la guerra non e' un'opzione. Continueremo a difenderci finche' non capiranno che l'Iran e' diverso e che non possono indebolirlo e sconfiggerlo", ha affermato l'ambasciatore iraniano all'Onu, Ali Bahreini, in una conferenza stampa a Ginevra come riporta Sky News. Bahreini ha affermato che l'Iran continuera' a difendersi fino alla fine dell'aggressione, aggiungendo che se una base nei Paesi vicini viene utilizzata per attaccare o invadere altre nazioni, l'Iran la considerera' un "obiettivo legittimo". Dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha riferito di aver detto all'Iran che era "troppo tardi" per parlare, Bahreini ha affermato che non e' questo il momento di negoziare.

Tv Israele: "Il Qatar ha attaccato l'Iran nelle ultime 24 ore"

Fonti occidentali hanno riferito oggi che il Qatar ha attaccato l'Iran nelle ultime 24 ore. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12. Non si hanno al momento altre conferme.

Iran: cancellati oltre 12.300 voli con conflitto Medio Oriente

Le compagnie aeree di tutto il mondo stanno sospendendo migliaia di voli verso destinazioni in tutto il Medio Oriente man mano che la portata della guerra si espande. Lo riferisce Bloomberg spiegando che le interruzioni del trasporto aereo hanno portato alla cancellazione di oltre 12.300 voli, compresi i principali hub di trasferimento come Dubai e Doha.

Voci di morti e feriti tra membri assemblea che elegge Guida suprema Iran

L'ufficio dell'Assemblea degli Esperti a Qom è stato preso di mira oggi da missili statunitensi e israeliani, riporta Tasnim mentre canali Telegram segnalano morti e feriti tra alcuni membri dell'assemblea, senza che tuttavia vi siano conferme ufficiali al riguardo.    I membri dell'assemblea hanno il compito di eleggere il prossimo leader, dopo la morte del leader Ali Khamenei negli attacchi di sabato, e hanno tenuto riunioni a tal fine. Anche l'ufficio dell'Assemblea degli Esperti a Teheran è stato colpito ieri sera. 

Idf: "Truppe in sud Libano per sicurezza civili, non manovra di terra"

"Ci stiamo preparando alla possibilità che Hezbollah ampli i propri attacchi contro civili israeliani. Questo include il rafforzamento dei sistemi di difesa aerea e della presenza di truppe. Durante la notte, truppe dell'Idf sono state posizionate nel Libano meridionale in diversi punti vicino all'area di confine: sia chiaro, questa non è una manovra terrestre in Libano. È un passo tattico per creare un ulteriore livello di sicurezza per i residenti del nord di Israele". Lo ha affermato il portavoce dell'Idf Nadav Shoshani in un briefing.    "Permettetemi di ricordarvi che l'8 ottobre, il giorno dopo il massacro, Hezbollah ha preso il controllo di punti strategici vicino al confine settentrionale e ha sparato Rpg e missili indiscriminatamente contro civili israeliani nell'area di confine nord. Di conseguenza, Israele ha dovuto evacuare circa 60.000 civili dalle loro case per molti mesi. Non permetteremo che accada di nuovo", ha detto. "Abbiamo effettuato una serie di attacchi preventivi contro infrastrutture militari di Hezbollah in tutto il Libano al fine di neutralizzare il fuoco continuo contro i nostri civili. Hezbollah ha scelto ancora una volta il regime iraniano invece della sicurezza del popolo libanese, tutto per il bene di una lotta che non può vincere. Ancora una volta, si renderanno conto del loro errore e ne pagheranno il prezzo", ha aggiunto.

Iran: sede Assemblea Esperti colpita durante riunione

Le forze israeliane hanno colpito la sede dell'Assemblea degli Esperti a Qom durante una riunione per eleggere il successore di Ali' Khamenei. Lo riferiscono i media israeliani. L'assemblea degli esperti e' composta da 88 giuristi (mujtahid).

Media: a metà marzo incontro Bessent-He malgrado attacchi Usa all'Iran

I responsabili di Usa e Cina del corposo dossier commerciale bilaterale si incontreranno a metà marzo, in vista del summit di fine mese tra i presidenti Donald Trump e Xi Jinping. Lo riporta Bloomberg, citando fonti anonime vicine alla questione.    Il nuovo round di colloqui in programma tra il segretario al Tesoro Scott Bessent e il vicepremier He Lifeng indica per altro verso che i preparativi dell'atteso faccia a faccia Trump-Xi stanno procedendo nonostante gli attacchi americani contro l'Iran, stretto partner commerciale e strategico di Pechino. La Cina compra circa il 90% del petrolio di Teheran, che pesa per circa il 15-20% delle sue importazioni annuali complessive di greggio.

Iran: 6 le navi da crociera bloccate, coinvolti 563 italiani

Tra le decine di migliaia di italiani bloccati nel Golfo dall'escalation militare tra Iran, Stati Uniti e Israele ci sono i 563 a bordo della nave da crociera Msc Euribia, ferma da sabato nel porto di Rashid a Dubai dove restera' fino a nuovo avviso. Per loro, come per i passeggeri delle altre cinque navi da crociera bloccate nel Golfo anche ad Abu Dhabi e Doha, non si prospetta una soluzione a breve termine: non possono sbarcare per motivi di sicurezza (e' ammessa al massimo una passeggiata a terra nel terminal) e ovviamente non sono prioritari per i rimpatri con i pochissimi voli in partenza. Il blocco dello Stretto di Hormuz rende anche impraticabile una partenza delle navi, tutte a pieno carico, per lasciare il Golfo. Le altre compagnie coinvolte sono la tedesca TUI Cruises (con Mein Schiff 4 e Mein Schiff 5), la saudita Aroya Cruises (Aroya Manara) e la greca Celestyal Cruises (Celestyal Journey e Celestyal Discovery). Dalla Mein Schiff 4, ferma ad Abu Dhabi, domenica mattina e' stato avvistato un missile finito in mare a poca distanza, secondo quanto riferito da Euronews. La Costa aveva gia' sospeso le crociere nel Golfo dall'estate scorsa alla luce della situazione in Medio Oriente "fluida e imprevedibile per il prossimo futuro". Di qui la scelta di non operare per la stagione invernale 2025/26 gli itinerari negli Emirati Arabi Uniti e da e per Dubai. Tutte le compagnie hanno assicurato che continueranno a ospitare a bordo i loro ospiti con tutti i servizi fino al rimpatrio in sicurezza. I ritardi a catena, pero', rischiano di compromettere la stagione crocieristica come non accadeva dai tempi del Covid. Per motivi di sicurezza Msc ha gia' cancellato le prossime crociere di Euribia con partenza da Dubai il 7 marzo, da Doha l'8 marzo e da Abu Dhabi l'11 marzo.

Media Iran: "Il figlio di Khamenei è in piena salute e esamina questioni importanti"

L'agenzia di stampa iraniana Mehr afferma che Mojtaba Khamenei, figlio della defunta Guida suprema dell'Iran è ancora vivo. "Mojtaba Khamenei, secondo figlio della Guida Suprema, è in piena salute", ha affermato Mehr aggiungendo che Mojtaba, da tempo considerato da alcuni analisti come un potenziale successore, sta anche esaminando "questioni importanti" relative al Paese, senza fornire dettagli.    Mojtaba è ampiamente riconosciuto, scrive Cnn, come un uomo che esercita influenza dietro le quinte, con profondi legami con il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, la forza militare più potente dell'Iran, nonché con i Basij, la sua rete paramilitare di volontari. Tuttavia, qualsiasi iniziativa volta a una successione di padre in figlio si scontrerebbe con la sensibilità politica e religiosa dell'Iran. Il trasferimento di potere in stile dinastico è disapprovato dalla tradizione clericale sciita, soprattutto in un sistema nato da una rivoluzione che ha rovesciato una monarchia.    Ci sono anche ostacoli pratici: Mojtaba non è un religioso di alto rango e non ricopre alcuna carica governativa ufficiale. È stato sanzionato dagli Stati Uniti nel 2019.

Oro e metalli in caduta, i mercati puntano su greggio e gas

I prezzi dei metalli preziosi sono in caduta dopo la fiammata dei giorni scorsi, con gli operatori che puntano su scommesse strategiche su energia e dollaro sfruttando il balzo dei prezzi di petrolio e gas alimentato dalla guerra in Iran.    L'oro cede oltre il 4% a circa 5.075 dollari l'oncia, l'argento è crollato di oltre il 12%, attestandosi appena sotto i 78 dollari l'oncia.

Iran, Pasdaran annunciano distruzione "obiettivi ostili" in Iraq

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito di aver distrutto "obiettivi ostili" nel Kurdistan iracheno. In una nota, i Pasdaran hanno affermato di aver colpito gruppi che pianificavano di infiltrarsi in Iran per condurre operazioni all'interno del Paese. Non ci sono ancora reazioni ufficiali da parte delle autorita' curde del Nord dell'Iraq, dove ha sede la base statunitense di Erbil, che sarebbe stata obiettivo di attacchi nelle scorse ore, secondo alcuni media.

Iran, Israele a abitanti zona industriale Teheran: "Andate via"

L'Idf ha diramato un avviso urgente a tutte le persone che si trovano nella zona industriale di Hakimieh a Teheran e nell'aeroporto di Karaj Payam ad andare via immediatamente. "L'esercito israeliano, cosi' come ha attaccato nei giorni scorsi le infrastrutture militari del regime iraniano nella regione di Teheran, continuera' a operare in queste aree nelle prossime ore", si legge in un post dell'Idf in farsi corredato da una mappa delle zone rosse. "Cari cittadini, per la vostra sicurezza e salute, vi chiediamo di abbandonare immediatamente le aree segnalate sulla mappa. La presenza in queste aree mette a rischio la vostra vita", si assicura.

Iran, opposizioni: "Subito informativa Meloni a Parlamento"

Il governo "sostiene l'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran" oppure "ci sta portando verso una guerra? In quest'ultimo caso, Meloni abbia il coraggio di dirlo al Paese e venga qui". A chiederlo, nell'Aula di Montecitorio, e' Nicola Fratoianni, seguito a stretto giro da Pd, M5s e Iv. "Meloni venga in Parlamento e non al Tg5", tuona, dopo l'intervento dell'esponente Avs, il dem Peppe Provenzano, che aggiunge: "Un obiettivo per questo attacco non c'e'. Fatto sta' che Trump sta seguendo il 'macellaio di Gaza'. Noi chiediamo al governo un giudizio politico su quello che sta avvenendo", conclude dopo aver constatato le posizioni "sempre piu' divaricate" tra partiti di maggioranza e opposizione. "Questa politica di mediazione dell'Italia quando portera' i suoi frutti? Meloni venga in Aula", insiste il capogruppo M5s a Montecitorio, Riccardo Ricciardi, dopo avere rilevato che Giorgia meloni "per cinque giorni non ha parlato ma e' riuscita a fare un capolavoro di iprocrisia in tv condannando gli attacchi iraniani sui Paesi del Golfo e senza una parola su Trump e Netanyahu. E' riuscita a dire ieri che la colpa di tutto questo e' di Putin ma ci sara' un limite alla decenza anche nel prendere in giro le persone?". "Se l'Italia diventa bersaglio" di rappresaglie iraniane sara' vostra responsabilita'", conclude il pentastellato rivolgendosi ai banchi della maggioranza. A chiedere l'informativa di Meloni in Parlamento e' anche il vicepresidente Iv Davide Faraone che, nel suo intervento tuttavia si chiede: "Questo governo cosa ci deve venire a dire che non sa un tubo di quello che sta avvenendo?". La richiesta del Parlamento nei confronti della premier, sottolinea, "e' diventato un rito stancante mentre informare dovrebbe essere un esercizio piuttosto naturale". E, rivolgendosi alla vicepresidente di turno, Anna Ascani, chiede alla presidenza della Camera di farsi promotrice di quello che dovrebbe fare spontaneamente il governo, "che ci dia almeno una minima traccia di quello che pensa di fare".

Balzo del prezzo del petrolio al'avvio a New York, +7%

Il petrolio apre in fortissimo rialzo a New York dove le quotazioni salgono del 7,13% a 76,31 dollari al barile per via della guerra in corso in Medio Oriente.

Iran: Iraq interrompe export greggio da Kurdistan a Turchia

L'Iraq ha interrotto le esportazioni di petrolio dalla regione del Kurdistan iracheno verso il porto di Ceyhan, in Turchia. Lo riferisce Bloomberg citando fonti secondo le quali circa 200.000 barili al giorno di spedizioni di petrolio sono stati bloccati dopo che i produttori hanno ridotto la produzione come misura precauzionale a causa dell'escalation del conflitto in Medio Oriente dopo l'attacco di Usa e Israele all'Iran. Le stesse fonti spiegano che solo 50.000 barili al giorno continueranno a essere prodotti per il consumo locale.Le infrastrutture energetiche della regione del Kurdistan iracheno sono state ripetutamente prese di mira durante precedenti episodi di instabilita'.

Iran: intervento tv Macron oggi alle 20 su crisi in M.O.

Il presidente Emmanuel Macron si rivolgera' alla nazione questa sera alle ore 20 con un intervento televisivo incentrato sull'attuale situazione di crisi in Medio Oriente. Lo ha annunciato l'Eliseo.

Iran, Hayer (Renew): "Da Trump guerra con conseguenze globali"

"L'autoproclamato fondatore del cosiddetto Board of Peace ha appena scatenato una guerra. Non una guerra qualsiasi, ma una guerra con il potenziale di innescare una profonda destabilizzazione regionale e ripercussioni globali dirette. Questo colpisce tutti i mercati, colpisce la sicurezza energetica, colpisce le catene di approvvigionamento globali. Colpisce la stabilita' economica mondiale". Lo ha dichiarato la presidente del gruppo Renew Europe al Parlamento europeo, Valerie Hayer, in conferenza stampa all'Eurocamera. "La regione del Golfo e' stata gravemente scossa. Cio' che osserviamo e' uno schema ricorrente: un presidente degli Stati Uniti che interviene, destabilizza la leadership del regime e la elimina. Voglio essere chiara, nessun rimpianto per il tiranno Khamenei. Faremo del nostro meglio per incoraggiare e aiutare il popolo iraniano a determinare il proprio futuro libero dalla tirannia. Il popolo iraniano merita pace e liberta' e il rispetto per la vita umana e' fondamentale", ha aggiunto. "Ma il presidente degli Stati Uniti non ha un piano. La domanda centrale e' semplice: qual e' l'obiettivo strategico? Abbiamo visto il Venezuela, ora stiamo assistendo a un'escalation ben piu' drammatica in Iran senza consultazioni preventive con gli alleati, senza coordinamento, senza anticipazione. Se l'obiettivo e' un cambio di regime, la storia ci insegna qualcosa di molto chiaro: eliminare i leader non produce automaticamente stabilita'. Non produce automaticamente democrazia. Spesso produce un vuoto di potere, escalation e caos. Non e' una strategia per una sicurezza sostenibile, ma una scommessa con conseguenze globali", ha concluso.

Polizia Tel Aviv: "L'Iran ha colpito i civili con bombe a grappolo"

La polizia israeliana riferisce che nell'ultimo attacco missilistico iraniano alcuni impatti nel centro di Israele sono stati causati da submunizioni provenienti dalla testata di una bomba a grappolo. "Gli impatti hanno causato feriti tra i civili e danni", ha detto il comandante della polizia di Tel Aviv, Haim Sargaroff. L'Idf poco prima dell'ultima ondata di missili sul centro di Israele ha confermato che Teheran sta utilizzando bombe a grappolo contro i civili in Israele.

Israele: "Lanciati attacchi su larga scala a Teheran"

L'esercito israeliano afferma di aver lanciato una serie di attacchi "su larga scala" a Teheran.

Media: "Colpita sede dell'organismo che eleggerà nuova Guida suprema Iran"

Gli attacchi israeliani e statunitensi hanno colpito l'edificio dell'organismo che eleggerà la nuova guida suprema dell'Iran. Lo riferiscono i media iraniani.

Da Iran 186 missili e 812 droni contro gli Emirati Arabi da inizio conflitto

Dall'inizio del conflitto, le difese aeree degli Emirati Arabi hanno rilevato 186 missili e 812 droni. E' il bilancio del ministero della Difesa emiratino, secondo quanto riporta il Guardian. Il generale di brigata Abdul Nasser Mohammed Al-Humaidi, portavoce della Difesa, ha affermato che solo un missile è caduto sul territorio del Paese, altri 172 sono stati intercettati, mentre 13 sono caduti in mare. Di 812 droni, 755 sono stati distrutti così come anche otto missili da crociera. In totale, dall'inizio del conflitto negli Emirati Arabi Uniti sono state uccise tre persone e 68 sono state ferite lievemente. 

Idf: "Nuova vasta ondata di attacchi a Teheran"

Le forze israeliane hanno avviato una vasta ondata di attacchi "contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano a Teheran". Lo ha annunciato l'Idf sui suoi canali social. 

Media: "L'ex presidente Ahmadinejad è vivo"

L'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non è morto sotto gli attacchi di Israele e Stati Uniti. Lo riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu. "Sono in contatto con lui. Sta bene", ha assicurato una persona vicina a lui. Nell'attacco di sabato su Teheran "tre delle sue guardie del corpo - membri dei Guardiani della rivoluzione, sono state uccise" Ahmadinejad, a quanto riferito da Iran International, è stato trasferito in un luogo sicuro. 

Media: "Teheran di nuovo sotto attacco"

Teheran è di nuovo sotto attacco delle forze americane e israeliane. Lo ha riferito il Tehran Times. 

Teheran nega di aver attaccato l'Oman

L'Iran ha negato di aver attaccato l'Oman, Paese mediatore durante i falliti colloqui con gli Usa. Lo riportano i media statali di Teheran. In questi giorni l'Oman è stato raggiunto da numerosi droni, uno dei quali ha ferito un lavoratore straniero. Secondo l'agenzia stampa nazionale di Muscat, nelle scorse ore un drone ha colpito il porto di Duqm, dove un serbatoio di carburante ha preso fuoco, e un altro è caduto nei pressi dello scalo di Salalah. Altri due velivoli senza pilota sono stati intercettati nel governatorato di Dhofar. 

Iran, tensioni e rincari: da cosa dipendono i prezzi di gas e luce

L’attacco sferrato da Usa e Israele nei confronti dell’Iran ha scatenato delle inevitabili ripercussioni sul mercato del petrolio e del gas, schizzato al rialzo di quasi il 40%. Importanti aumenti anche per il petrolio mentre le Borse europee sono scivolate, in alcuni casi anche pesantemente, con un totale di oltre 300 miliardi 'bruciati'. Di questo si è parlato in una puntata di “Numeri”, approfondimento di Sky TG24

Iran, tensioni e rincari: da cosa dipendono i prezzi di gas e luce

Iran, tensioni e rincari: da cosa dipendono i prezzi di gas e luce

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Iran, Rutte: "La Nato difenderà i suoi membri in caso di attacco"

"Ho confermato che la Nato difenderà tutti i suoi membri se dovessero essere attaccati". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte in conferenza stampa con la presidente della Macedonia del Nord Gordana Siljanovska-Davkova a Skopje.

Iran, il presidente: "Il Paese non si è fermato"

"Siamo in contatto diretto con i governatori. La situazione è particolare, ma il Paese non si è fermato". E' quanto si legge in un post pubblicato sull'account X del presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, al quarto giorno dall'annuncio di operazioni di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "In tutto il Paese proseguono le attività", prosegue il messaggio assicurando che le autorità continuano a lavorare.

Cancellati oltre 12.300 voli per la guerra in Medio Oriente

Le compagnie aeree di tutto il mondo stanno sospendendo più voli verso ulteriori destinazioni in Medio Oriente, un quanto l'entità della guerra si espande durante il suo quarto giorno. Le interruzioni, a partire dal primo attacco di ritorsione dell'Iran, si stanno diffondendo nella regione, portando alla cancellazione di oltre 12.300 voli, inclusi quelli presso i principali hub di transito come Dubai e Doha. Lo riferisce Bloomberg che cita i dati di Flightradar24. Ad esempio Klm ha sospeso il resto dei suoi voli per la stagione invernale da e per Tel Aviv, a partire da domenica. Ha anche interrotto i voli da e per Dammam e Riyadh, Arabia Saudita, e Dubai fino al 9 marzo. British Airways ha cancellato i voli per Amman, Abu Dhabi, Bahrain, Dubai, Doha e Tel Aviv almeno fino a martedì. Tutte le compagnie del gruppo Lufthansa hanno sospeso i voli per Tel Aviv, Beirut, Amman (Giordania), Erbil (Iraq), Dammam (Arabia Saudita) e Teheran fino all'8 marzo. Il gruppo ha anche deciso di non utilizzare lo spazio aereo sopra Israele, Libano, Giordania, Iraq, Qatar, Kuwait, Bahrain, Dammam e Iran fino all'8 marzo. I voli da e per Dubai sono sospesi fino al 4 marzo, e lo spazio aereo sugli Emirati Arabi Uniti non sarà utilizzato durante lo stesso periodo. 

Aeroporto

©IPA/Fotogramma

Trump contro il Wsj: "Vergogna. Abbiamo armi illimitate"

Il presidente americano Donald Trump ha ribadito che gli Stati Uniti non rischiano di esaurire le scorte, come invece sostenuto dal Wall Street Journal. "Abbiamo armi di livello medio-alto illimitate, una 'roba' brutale", ha scritto su Truth. "La storia del Wall Street Journal era sbagliata e una vergogna", ha aggiunto. 

Sirene suonano a Tel Aviv per un nuovo lancio di missili dall'Iran

Le sirene sono tornate a suonare a Tel Aviv per un nuovo lancio di missili dall'Iran. 

Ambasciata Usa a Riad: "Attacco imminente nell'est dell'Arabia Saudita"

L'ambasciata statunitense a Riad ha avvertito di un imminente attacco nell'Arabia Saudita orientale. 

Casa nel nord di Israele colpita da un razzo di Hezbollah

Una casa nel nord di Israele è stata colpita da un razzo lanciato da Hezbollah, dopo che il gruppo terroristico aveva sparato diversi razzi dal vicino Libano. Non sono stati segnalati feriti gravi a seguito dell'incidente, anche se i quattro membri della famiglia che vivevano nella casa sono stati curati dai soccorritori per sintomi post-traumatici. Lo riporta il Jerusalem Post. Due dei residenti, un uomo di 64 anni ferito da schegge di vetro e una donna di 24 anni con sintomi di ansia, sono stati evacuati al Ziv Medical Center di Tzfat. 

Media: Khamenei ucciso dopo che spie israeliane hanno hackerato telecamere del traffico

Ali Khamenei, la guida suprema dell'Iran, è stata uccisa dopo che spie israeliane hanno hackerato le telecamere del traffico a Teheran. A scriverlo è Sky News,. Le telecamere erano una delle molteplici fonti di intelligence che hanno contribuito a confermare la posizione dell'ayatollah sabato mattina, secondo due fonti a conoscenza della vicenda per le quali c'era anche una fonte umana che riferiva agli americani. La Cia ha rifiutato di commentare. Secondo quanto riferito, Israele è riuscita a bloccare "una dozzina circa" di ripetitori di telefonia mobile nelle vicinanze per impedire alle guardie del corpo di Khamenei di ricevere possibili avvertimenti. La decisione di colpire il leader è stata presa all'inizio delle ostilità, hanno riferito le fonti, prima che potesse trovare rifugio in un bunker a prova di bomba. L'operazione era stata pianificata per mesi, ha riportato il Financial Times, ma è stata modificata quando l'intelligence statunitense e israeliana hanno appreso che Khamenei e alti funzionari si sarebbero incontrati nel suo complesso sabato. 

Vertici con Meloni: "Massimo impegno per la sicurezza degli italiani"

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "ha presieduto due riunioni di governo dedicate agli sviluppi della crisi in Medio Oriente", con il governo e con Eni e Snam. E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi. Al primo incontro hanno partecipato il vicepresidente e ministro degli Esteri Antonio Tajani, il ministro della Difesa Guido Crosetto, il ministro dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto Fratin e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. La riunione "si è focalizzata sugli ultimi sviluppi della crisi, con particolare attenzione alle misure per assistere e garantire la sicurezza dei cittadini italiani presenti nelle aree coinvolte, ribadendo il massimo impegno dell'esecutivo". 

Trump: "Vogliono parlare ma ho detto 'Troppo tardi'"

"La loro difesa aerea, l'Aeronautica, la Marina e la leadership sono sparite. Vogliono parlare. Ho detto 'Troppo tardi!'". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. 

Iran International: "Ahmadinejad è vivo, si trova in un posto sicuro"

Il canale iraniano di opposizione con sede a Londra 'Iran International' ha affermato che l'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad è sopravvissuto a un tentativo di uccisione nei giorni scorsi. Secondo quanto hanno riferito fonti informate sulla situazione, Ahmadinejad non ha subito danni a causa dell'attacco, è vivo ed è stato trasferito in un luogo sicuro. Tra sabato e domenica, durante gli attacchi di Stati Uniti e Israele, alcuni media iraniani avevano sostenuto che l'ex presidente fosse morto durante i raid mentre altri non avevano confermato la notizia. 

Attacchi aerei Israele contro posizioni Hezbollah a Beirut

L'aviazione israeliana sta colpendo le posizioni di Hezbollah nei quartieri meridionali di Beirut. Lo riferisce la radio dell'esercito israeliano, secondo la quale l'obiettivo degli attacchi era una riunione della milizia sciita. L'agenzia di stampa nazionale libanese ha riferito che i raid sono avvenuti senza preavviso e hanno causato "vasti danni agli edifici". 

Teheran: "Tutto ciò che viene detto su negoziato è una menzogna"

"Tutto quello che viene detto sul processo negoziale non è altro che una menzogna". Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ripreso dall'emittente Irib. "Affermare che nella fase finale ci sia stata fatta un'offerta che abbiamo rifiutato è una distorsione della realtà", ha aggiunto.

"Cosa dice Marco Rubio? Dice che hanno deciso di intervenire a favore di Israele. Il presidente degli Stati Uniti dice che l'Iran era una minaccia imminente. Quale minaccia imminente? Il rapporto del Pentagono afferma che l'Iran non rappresentava alcun pericolo per gli Stati Uniti - ha spiegato il portavoce -Eravamo una minaccia? L'Iran ha inviato truppe sulle coste americane? È colpa dell'Iran se è circondato da centinaia di basi militari statunitensi nella regione? Abbiamo inviato missili alla Casa Bianca?".

Iran, quanto durerà la guerra? La risposta del Gen. Cuzzelli. VIDEO

Alla Farnesina riunione tra Tajani e gli ambasciatori dell'area di crisi

E' iniziata all'unità di crisi della Farnesina la riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con gli ambasciatori dell'area interessata dal conflitto in Iran e nella regione del Golfo. Prima di entrare nella riunione che si svolge online il ministro ha ribadito l'impegno "ad assistere al meglio e in tutti i modi gli italiani che sono nell'area".

Tre morti e 68 feriti negli Emirati a causa di attacchi iraniani

Tre persone sono state uccise e 68 ferite negli Emirati Arabi Uniti a causa di attacchi iraniani, ha affermato il portavoce del ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti, citato da al Jazeera. 

Teheran ha lanciato su Emirati 186 missili e 812 droni

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti ha affermato che finora l'Iran ha lanciato sul territorio emiratino 186 missili e 812 droni. Di questi missili, secondo la stessa fonte, 172 sono stati distrutti, 13 dei quali in mare, mentre un missile è atterrato sul territorio nazionale. In tutto 812 droni iraniani sono stati monitorati, di cui 755 sono stati intercettati. 

Raid israeliani su Beirut

Incendi scoppiano dagli edifici danneggiati in un attacco israeliano di prima mattina nella periferia sud di Beirut

©Getty

Incendi ed edifici danneggiati dopo un attacco israeliano lanciato di prima mattina nella periferia sud di Beirut.

Teheran: "Azioni difensive da paesi europei sarebbero un atto di guerra"

"L'Iran lo considera un atto di guerra e una complicità con gli aggressori". Così il portavoce del ministero degli Esteri iraniani Esmail Baghaei si è espresso riferendosi alle dichiarazioni di Germania, Francia e Gran Bretagna su possibili "azioni difensive" contro i missili iraniani sulle proprie basi nei paesi del Golfo. Lo riporta Irna. "Gli europei hanno adottato - afferma Baghaei - approcci 'contraddittori' riguardo alla guerra in corso. Dovrebbero abbandonare tale indifferenza, poiché le conseguenze di qualsiasi violazione della legge e della guerra sono un incendio che presto si estenderà ai paesi europei e al mondo".

Trump: "Non preoccupato da attacchi iraniani"

Donald Trump non è preoccupato per gli attacchi iraniani alle basi americane nella regione o per possibili azioni sul suolo americano. "No, fa parte della guerra, è parte della guerra, che piaccia o no, è cosi che va", ha detto il presidente americano al network Newsnation.

Trump

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Nuova serie di attacchi nella periferia sud di Beirut

Una serie di attacchi aerei ha colpito la periferia sud di Beirut, un'area sotto il controllo di Hezbollah, senza preavviso, mentre l'esercito israeliano ha annunciato di aver preso di mira "diversi terroristi di Hezbollah". L'agenzia di stampa statale libanese ha affermato che "una nuova serie di intensi raid aerei israeliani" ha preso di mira la periferia e ha causato "ingenti danni agli edifici". Una trasmissione in diretta dell'Afp ha mostrato colonne di fumo che si levavano dalla zona. 

Ue: "In Medio Oriente valutiamo operazioni di evacuazione e rimpatrio"

"Il lavoro della Commissione in materia di sicurezza nel contesto del Medio Oriente sarà guidato da due priorità principali, non esclusive, ma principali. La prima è sostenere gli Stati membri nel proteggere i cittadini dell'Ue dalle conseguenze negative e dall'impatto degli eventi in corso in Iran e nel Medio Oriente, garantendo naturalmente anche il coordinamento con gli Stati membri. In questo ambito stiamo valutando operazioni di evacuazione e rimpatrio". Lo ha detto la  portavoce della Commissione europea nel corso del briefing con la stampa. "Stiamo rafforzando il monitoraggio dei trasporti - ha affermato -. Stiamo ovviamente guardando alla questione energetica e, nell'ambito di questo, convocheremo questa settimana una task force sull'energia con gli Stati membri, in collegamento con l'Agenzia internazionale dell'energia, proprio come risultato delle discussioni di ieri", ha ricordato. Rispetto alla sicurezza interna "manteniamo un livello di vigilanza elevato e una stretta cooperazione con Europol e, ancora, con gli Stati membri, rispetto a eventuali rischi per la sicurezza interna". "Rispetto alla situazione sul terreno e all'escalation" in Iran "l'intero Medio Oriente rischia di perdere da questa situazione e da una guerra prolungata", ha affermato. "Restiamo in stretto contatto con i nostri partner nella regione", è stato aggiunto, e "continueremo a contribuire, usando tutti gli strumenti diplomatici, per ridurre le tensioni e arrivare a una soluzione duratura che impedisca all'Iran di acquisire un'arma nucleare". "Come Ue siamo sempre stati favorevoli a una soluzione diplomatica, ma esortiamo Teheran a cambiare realmente il proprio comportamento". 

Gli italiani nei Paesi del Golfo: i numeri

Italiani nel Golfo

Salvini: "Su Iran Cdm in settimana, Meloni va in Parlamento"

"Abbiamo un Consiglio dei ministri dedicato questa settimana e il presidente del Consiglio Giorgia Meloni andrà in Parlamento". Lo ha reso noto il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini parlando a Milano della crisi in Medio Oriente e della guerra in Iran. "Ieri c'erano il ministro degli Esteri e il ministro della Difesa. Chiedo anche alle opposizioni di collaborare e lavorare assieme", ha proseguito il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, a margine di un sopralluogo a Cinisello Balsamo (Milano). "Non è il momento di fare polemica, ma di lavorare tutti insieme. Una guerra non è mai una buona notizia", ha aggiunto. Salvini ha sottolineato le possibili ricadute economiche del conflitto: "Se aumentano il conto della luce, del gas e della benzina, i problemi aumentano e non c'è bisogno di polemiche. Dobbiamo stare attenti a quello che succede in Iran ma anche a quello che succede in Italia, a Milano, a Roma, perché le famiglie hanno bisogno qui. Se i prezzi aumentano dobbiamo intervenire". 

L'Onu chiede "un'inchiesta sull'orribile attacco alla scuola femminile in Iran"

L'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani, senza nominarli, ha esortato le forze responsabili dell'attacco a una scuola femminile in Iran a indagare e a condividere le proprie opinioni sull'"orribile" incidente. Lo riporta Reuters sul sito. "L'Alto Commissario (Volker Turk) chiede un'indagine rapida, imparziale e approfondita sulle circostanze dell'attacco. L'onere delle indagini ricade sulle forze che hanno perpetrato l'attacco", ha dichiarato Ravina Shamdasani, portavoce dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani. Il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato che le forze statunitensi "non avrebbero preso di mira deliberatamente una scuola", dopo che i media statali iraniani hanno riferito che oltre 160 persone sono state uccise nel primo giorno degli attacchi degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran, sabato. 

Witkoff: "Iraniani dissero di avere uranio arricchito per 11 bombe"

I negoziatori iraniani hanno detto agli Stati Uniti di avere abbastanza uranio arricchito al 60% per costruire 11 bombe nucleari. Lo ha detto Steve Witkoff, inviato speciale dell'amministrazione Trump, a Sean Hannity su Fox News, riporta il Jerusalem Post. I negoziatori iraniani - scrive Jerusalem Post - hanno detto a Witkoff e al genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Jared Kushner, "in modo diretto e senza vergogna" di controllare 460 kg di uranio arricchito al 60% che poteva essere rapidamente arricchito al 90% per fabbricare bombe nucleari. 

Witkoff

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Francia e Gb mandano sistemi antidrone e antimissile e navi da guerra a Cipro

Gli alleati europei in soccorso di Cipro, dove ieri due droni hanno colpito la base britannica di Akrotiri sull'isola. L'agenzia di stampa cipriota Cna ha riferito che la Francia intende mandare sistemi anti-drone e sistemi anti-missile e una seconda fregata al largo dell'isola, così come concordato in una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron ed il presidente cipriota Nikos Christodoulides.

Il Times ha invece dato notizia dell'invio a Cipro di una nave da guerra britannica nell'ambito della più ampia strategia per rafforzare la sua presenza militare nella regione.

Mattarella: "La guerra tornata a spargere sangue, anche vicino a noi"

"La guerra è tornata a spargere sangue nel mondo, anche non lontano da noi". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando al Quirinale alla cerimonia di consegna delle onorificenze OMRI a cittadini distintisi per atti di eroismo e impegno civile. Oggi nel mondo si confrontano, ha aggiunto il capo dello Stato, "due modi contrapposti" di pensare: quello di chi è "interessato solo ai propri interessi e quello di coloro "che vogliono condividere opportunità. Non dobbiamo rassegnarci, al contrario occorre avere fiducia". 

Riad: "Attacco ad ambasciata Usa mossa vile, nostro diritto rispondere"

L'Arabia Saudita ha dichiarato di aver condannato "nei termini più forti" l'attacco iraniano che ha preso di mira l'ambasciata statunitense a Riad. In una dichiarazione, il ministero degli Esteri saudita ha criticato "l'attacco codardo e ingiustificato" e sottolinea che il raid è avvenuto nonostante abbia chiarito che "non consentirà l'uso del suo spazio aereo e territorio per colpire l'Iran". Dunque, "il regno ribadisce il suo pieno diritto ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sicurezza, l'integrità territoriale, i propri cittadini compresa la possibilità di rispondere a un'aggressione". 

Medio Oriente, attacchi israeliani su Beirut

Auto danneggiate nel luogo di un attacco aereo israeliano nella periferia sud di Beirut avvenuto oggi, 3 marzo 2026. La guerra lanciata dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran si è estesa a tutto il Medio Oriente, minacciando di far precipitare l'ecAtonomia globale nel caos, con il Libano e gli esportatori di energia del Golfo trascinati nel conflitto.

Beirut

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Iran: "Israele ha esteso la guerra, paesi del Golfo siano cauti a rendersi complici"

L'Iran ha attaccato solo alcuni centri militari nei paesi della regione per colpire le basi statunitensi dopo la sua guerra contro l'Iran, ha affermato oggi il portavoce del ministero degli Esteri Esmail Baghaei, citato dall'Isna, riferendosi alla condanna dei paesi della regione per l'attacco dell'Iran al loro territorio, comprese le aree residenziali. "È certamente Israele che ha condotto sabotaggi nei paesi della regione per offuscare l'immagine dell'Iran ed estendere la guerra alla regione", ha affermato, aggiungendo: "Questi paesi dovrebbero essere cauti nel non rendersi complici delle azioni israeliane. Sarebbe meglio se agli Stati Uniti non fosse permesso di usare i loro territori per lanciare attacchi contro l'Iran". 

Iran, Pasdaran: "Le porte dell'inferno si apriranno sempre di più"

I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno avvertito che intendono colpire ancora più duramente Israele e Stati Uniti. "Il nemico dovrà aspettarsi continui attacchi punitivi: le porte dell'inferno si apriranno sempre di più, momento dopo momento, sugli Stati Uniti e Israele", ha dichiarato alla televisione di stato il portavoce dei pasdaran, Ali Mohammad Naini, a quanto riferiscono i media della regione.

L’Iran ieri e oggi, la storia del Paese attaccato da Usa e Israele

Sono molti gli interrogativi sul futuro dell’Iran. Stati Uniti e Israele hanno lanciato una dura offensiva nei confronti della Repubblica Islamica a partire dallo scorso 28 febbraio, eliminando la sua Guida Suprema, l’ayatollah Ali Khamenei(al potere dal 1989), nel tentativo principale di neutralizzare ogni possibilità che il regime sviluppi armi nucleari.

L’Iran ieri e oggi, la storia del Paese attaccato da Usa e Israele

L’Iran ieri e oggi, la storia del Paese attaccato da Usa e Israele

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Riad: "Attacco ingiustificato contro l'ambasciata Usa"

"Forte condanna" dell'Arabia Saudita per "l'attacco iraniano che ha preso di mira l'ambasciata americana a Riad". La monarchia del Golfo, eterna rivale dell'Iran nella regione, parla di "attacco vile e ingiustificato", riporta l'agenzia ufficiale saudita Spa.

"Il Regno sottolinea come il ripetersi di questo comportamento iraniano, nonostante le autorità iraniane sappiano che il Regno non consentirà l'uso del suo spazio aereo o del suo territorio per colpire l'Iran, spingerà la regione verso un'ulteriore escalation", si legge sulla Spa. Riad insiste sul suo "pieno diritto" ad adottare "tutte le misure necessarie, anche rispondere all'aggressione, per tutelare la sua sicurezza, integrità territoriale, i suoi cittadini, i residenti, gli interessi cruciali".

Libano, Israele annuncia creazione di zona cuscinetto

I militari israeliani hanno annunciato la creazione di una zona cuscinetto in Libano: "In pratica, il Comando Settentrionale è andato avanti, ha preso il controllo del territorio e sta creando una barriera, come promesso, tra i nostri residenti e qualsiasi minaccia", ha affermato il portavoce militare Effie Defrin in una dichiarazione televisiva.

Nuovo allarme per missili dall'Iran a Tel Aviv e nel centro di Israele

Un nuovo allarme per il lancio di missili dall'Iran è in corso a Tel Aviv e nel centro di Israele. L'Idf ha identificato una nuova ondata di ordigni in arrivo pochi minuti dopo il precedente raid. 

Iran, Farnesina: "Pronti nuovi voli per il rimpatrio degli italiani nella regione"

"Stiamo lavorando senza sosta per assistere i nostri connazionali rimasti bloccati in Medio Oriente. Per rispondere all’emergenza in corso, stiamo facilitando, insieme alle ambasciate italiane nella regione e in collaborazione con le autorità locali, alcuni voli di rientro dei connazionali dalla regione del Medio Oriente”. Lo ha assicurato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, mentre la Farnesina ha precisato che per oggi 3 marzo sono previsti: - due voli commerciali speciali da Mascate (Oman) verso Roma Fiumicino, per un totale di circa 300 persone.

- un volo da Abu Dhabi diretto a Milano con a bordo circa 200 persone, tra cui gli studenti, in larga parte minorenni, della World Students’ Connection presenti a Dubai. Il gruppo si trova già presso l’aeroporto di Abu Dhabi ed è assistito dal personale dell’Ambasciata a Abu Dhabi e del Consolato Generale a Dubai. - altri due voli Etihad da Abu Dhabi per l’Italia, uno alle 14:20 per Milano e l’altro alle ore 14:40 per Roma. I voli sono destinati a riproteggere i passeggeri che non erano potuti partire prima con la compagnia.

Per domani 4 marzo è già stato programmato un ulteriore volo da Mascate. In una nota, il ministero fa poi sapere che è stato approntato un meccanismo di trasferimento via autobus dagli Emirati Arabi Uniti all’Oman: i primi spostamenti sono già in corso. Le istruzioni per i trasferimenti sono inviati a chi si trova negli Emirati ed è registrato sulla app "Viaggiare Sicuri" o sul sito www.dovesiamonelmondo.it. Un analogo sistema è in corso di predisposizione da Kuwait, Bahrein e Qatar verso l'Arabia Saudita. La Farnesina rinnova l’invito a seguire esclusivamente le comunicazioni ufficiali e a registrarsi sull’App Viaggiare Sicuri o sul sito www.dovesiamonelmondo.it. per ogni aggiornamento, che sarà comunicato attraverso questi canali istituzionali.

Turchia: "Netanyahu vuole un cambio di regime in Iran"

Il ministro degli Esteri turco, Hakan Fidan, ha affermato che l'obiettivo del premier israeliano, Benyamin Netanyahu, è un "cambio di regime" in Iran. "Netanyahu, ovviamente, vuole che la minaccia rappresentata dall'Iran venga eliminata, sia per il presente che per il futuro. Prima definiva le capacità dell'Iran come una minaccia. Ora è andato oltre le capacità e la definisce come il regime stesso. L'obiettivo è un cambio di regime", ha detto Fidan, aggiungendo che "al momento non sembra esserci un'ondata di disordini tra la popolazione iraniana che possa portare a un cambio di regime". Parlando con i giornalisti, Fidan ha citato anche gli attacchi dell'Iran contro i Paesi del Golfo, affermando che questi potrebbero portare a una crisi a livello di sicurezza regionale. "L'Iran penserà che bombardando queste aree farà pressione sull'America affinché fermi la guerra, ma ciò non accadrà. Non so quanti (missili) siano rimasti all'Iran. Tuttavia, l'Iran potrebbe davvero disturbare Israele con i suoi missili e droni se li usasse seriamente", ha detto il capo della diplomazia di Ankara, come riferisce Andolu, aggiungendo che "la chiusura dello stretto (di Hormuz) potrebbe portare a gravi fluttuazioni nei mercati finanziari ed energetici globali, ciò potrebbe costringere gli Stati Uniti ad agire rapidamente". Secondo Fidan, "un'interruzione del flusso di gas naturale dall'Iran o una grave interruzione delle importazioni di energia dai paesi del Golfo potrebbero rappresentare un rischio significativo per la sicurezza dell'approvvigionamento energetico globale". Il ministro turco ha ribadito che la Turchia vuole "che gli attacchi reciproci cessino immediatamente e che la diplomazia riprenda", sottolineando che Ankara si sta preparando riguardo a misure da adottare per qualunque tipo di scenario e che nessuno dei cittadini turchi in Iran, circa 20mila persone compresi quelli con doppia cittadinanza, è rimasto ferito o ucciso durante gli attacchi.

Iran, esplosioni udite a Doha e Manama

Esplosioni sono state udite nelle capitali di Qatar e Bahrein, Doha e Manama. Giornalisti dell'agenzia  Afp riferiscono di diverse deflagrazioni avvertite a Manama, dove hanno suonato le sirene dell'allarme antiaereo, e di esplosioni udite anche a Doha.

Attacco all’Iran: dove stanno colpendo Usa e Israele. Le mappe

Continuano gli attacchi americani e israeliani: presa di mira soprattutto la capitale ma anche obiettivi in tutto il Paese. La reazione di Teheran.

Attacco all’Iran: dove stanno colpendo Usa e Israele. Le mappe

Attacco all’Iran: dove stanno colpendo Usa e Israele. Le mappe

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Nuovi raid israeliani in Libano. VIDEO

Nyt: "Con l'attacco in Iran Trump rischia la presidenza"

Con la decisione di venerdì di autorizzare la guerra contro l'Iran, "Trump sta correndo la più grande scommessa della sua presidenza, mettendo a repentaglio la vita dei soldati americani, ulteriori morti e instabilità nella regione più instabile del mondo, nonché la sua stessa posizione politica". Lo scrive il New York Times sottolineando che il tycoon "rischia la presidenza" con "l'aumento delle vittime, l'aumento dei prezzi del petrolio e l'espansione della guerra in tutta la regione". "Sei militari americani sono stati uccisi e alcuni jet militari statunitensi sono stati abbattuti. Gli investitori si stanno preparando alle turbolenze del mercato, temendo una prolungata interruzione delle forniture di petrolio. Il presidente Trump - ricorda il media americano - afferma che la campagna militare contro l'Iran potrebbe protrarsi per settimane, e il Segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato lunedì che 'i colpi più duri devono ancora arrivare dall'esercito statunitense'. "Il signor Trump, di fronte al calo dei consensi e alla possibilità che i repubblicani perdano il controllo del Congresso alle elezioni di medio termine, ha gettato gli Stati Uniti in quello che si preannuncia come il conflitto militare più esteso dall'invasione dell'Iraq del 2003", sottolinea il Nyt. 

Onu: "Almeno 30.000 sfollati in Libano"

La guerra in Medio Oriente ha causato finora lo sfollamento di almeno 30.000 persone in Libano: lo afferma Babar Baloch, portavoce dell'Unhcr durante una conferenza stampa a Ginevra. "Si segnalano importanti spostamenti di popolazione in alcune zone del Libano meridionale, nella Bekaa (valle nel Libano orientale, ndr) e nella periferia sud di Beirut, dopo che Israele ha lanciato avvertimenti di evacuazione agli abitanti di oltre 53 villaggi libanesi e ha condotto intensi attacchi aerei". L'agenzia dell'Onu ha affermato che non si sono verificati movimenti significativi attraverso i confini dell'Iran con l'Afghanistan e la Turchia. 

Onu

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Teheran avverte gli europei: "Non unitevi al conflitto"

Il ministero degli Esteri iraniano ha "avvertito" gli europei a "non unirsi alla guerra" condotta da Israele e Stati Uniti.

Iran: "Lanciati missili e droni da questa mattina, colpita base Usa in Qatar"

L'esercito iraniano ha dichiarato oggi in una nota di aver attaccato zone militari israeliane e basi aeree statunitensi nei paesi della regione, utilizzando missili e droni da questa mattina. "Anche la base aerea di Al Udeid in Qatar è stata presa di mira", si legge in una nota dell'esercito, citata dall'Irna. 

Biffi (Assolombarda): "Rischio choc energetico"

"L'escalation in Medio Oriente ci preoccupa per le drammatiche conseguenze umane e per le inevitabili ricadute economiche". Lo ha dichiarato Alvise Biffi, presidente di Assolombarda, annunciando l'attivazione di un desk online per supportare le imprese che operano in quell'area. Per Biffi la preoccupazione nasce da "una duplice consapevolezza". "Da un lato, le relazioni economiche tra le imprese del Quadrilatero di Assolombarda e i Paesi del Golfo sono in costante rafforzamento e generano un interscambio commerciale pari a 3,7 miliardi di euro all'anno, che sale a 5,1 miliardi considerando tutti gli Stati attualmente colpiti dagli attacchi bellici; dall'altro, il rischio di una chiusura, per la prima volta nella storia, dello Stretto di Hormuz - snodo strategico in cui passa un quinto del commercio globale di petrolio greggio e gas naturale liquefatto - potrebbe innescare, in uno scenario di crisi prolungata, un significativo shock energetico".

Aiea: "Danni a centrale Natanz. No fughe radioattive"

L'Aiea ha confermato danni agli edifici di ingresso all'impianto sotterraneo di arricchimento del combustibile di Natanz (Fep) in Iran. "Non sono previste conseguenze radiologiche e non sono stati rilevati ulteriori impatti sull'impianto stesso, gravemente danneggiato durante il conflitto di giugno", si legge in un post dell'agenzia delle Nazioni Unite.

Parolin: "Tacciano le armi e uomini si riconcilino"

"In questo momento che tutti conosciamo, chiediamo al Signore che faccia tacere le armi e gli uomini si riconcilino". È l'appello del Segretario di Stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, dopo l'omelia della messa celebrata per i cento anni dell'Ordinariato militare, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura.

Israele: 250 bombe su palazzi istituzioni Teheran

L'aeronautica militare israeliana ha colpito nella notte il complesso che ospita le massime istituzioni iraniane a Teheran. Lo ha reso noto l'Idf. Circa 100 gli aerei da combattimento impiegati, che hanno sganciato oltre 250 bombe. Tra gli edifici presi di mira, la presidenza, il quartier generale del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, un complesso per riunioni di alto livello e un "istituto per l'addestramento degli ufficiali dell'esercito iraniano", si legge in una nota.

Guerra Iran, le posizioni dell'Italia e dei Paesi europei dopo gli attacchi Usa-Israele

Di fronte all’intervento militare congiunto di Stati Uniti e Israele e ai Pasdaran che promettono vendetta (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE), l'Europa trova una momentanea posizione comune, e pur senza schierarsi militarmente, avverte Teheran che gli attacchi agli alleati del Golfo sono "inaccettabili". Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ribadisce che "la posizione dell'Italia è quella dell'Unione europea", mentre Macron lancia un piano nucleare con 8 Paesi europei e Starmer concede l'uso di basi britanniche alle forze di Donald Trump.

Attacco Iran, le posizioni dell'Italia e dei Paesi europei

Attacco Iran, le posizioni dell'Italia e dei Paesi europei

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Idf: "Nella notte colpito il quartier generale degli ayatollah a Teheran"

Il portavoce dell'Idf Effi Defrin ha dichiarato che l'aeronautica militare ha attaccato il complesso della leadership iraniana, il quartier generale più importante e centrale del regime degli ayatollah. Nell'ambito dell'operazione, condotta sotto la direzione della Direzione dell'Intelligence, gli edifici governativi per la sicurezza sono stati colpiti durante la notte, nel cuore di Teheran.

I contatti delle ambasciate e dei consolati italiani da contattare nei Paesi coinvolti dalla crisi

Ambasciate

Iran agli europei: "Non unitevi alla guerra di Usa e Israele"

In una dichiarazione rilasciata oggi, il ministero degli Esteri iraniano ha avvertito gli Stati europei a non unirsi alla guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. 

Mezzaluna rossa: "Sale a 787 il numero delle vittime in Iran"

Il bilancio delle vittime degli attacchi di Stati Uniti e Israele in Iran è salito a 787: lo afferma la Mezzaluna Rossa iraniana.

Lancio di razzi dal Libano, suonano le sirene nel Nord di Israele

Le sirene d'allarme stanno suonando in Galilea per il lancio di razzi dal Libano. Secondo l'Idf, oggi Hezbollah ha lanciato più di una dozzina di razzi e diversi droni contro Israele. 

Idf: completata prima ondata di attacchi contro risorse militari di Hezbollah

L'aeronautica militare israeliana ha completato poco fa un'ondata di attacchi aerei contro le risorse militari di Hezbollah a Beirut, riferisce l'Idf. Gli attacchi hanno colpito depositi di armi, centri di comando e apparecchiature di comunicazione satellitare appartenenti alla divisione di intelligence dell'organizzazione. Intanto i media libanesi hanno riferito che gli studi del canale televisivo di notizie di proprietà di Hezbollah, Al-Manar, sono stati presi di mira.

Unifil evacua personale non essenziale da Sud Libano

L'Unifil, la forza Onu in Libano, ha deciso l'evacuazione del personale non essenziale dal sud del Paese in seguito all'escalation che vede anche l'avanzamento di truppe israeliane. Lorendono noto media regionali.

Media: nella notte operazione di terra del Mossad in Iran

Secondo Al-Arabiya, Israele ha condotto un'operazione di terra in Iran la scorsa notte, utilizzando il Mossad e le forze speciali.

Tajani: "In partenza da Abu Dhabi i 200 studenti italiani bloccati"

Nella giornata di ieri sono tornati a Roma, con un volo charter dall'Oman, i primi italiani bloccati nei paesi del Golfo, oggi è previsto un altro volo per Milano. Intanto il ministro degli Esteri ha confermato la partenza da Abu Dhabi di circa 200 studenti italiani che partecipavano ad un corso a Dubai. In generale, ha segnalato Tajani, la situazione resta "complessa" considerando che sono "decine di migliaia italiani bloccati in varie parti del mondo".

Tajani: 'In partenza da Abu Dhabi i 200 studenti italiani bloccati'

Tajani: 'In partenza da Abu Dhabi i 200 studenti italiani bloccati'

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Media: esercito libanese si ritira da sett posizioni lungo confine con Israele

L'esercito libanese si è ritirato da almeno sette posizioni in prima linea lungo il confine con Israele. Lo riporta Ynet citando un testimone oculare sentito dalla Reuters.

Francia: nostri caccia mobilitati per difesa base Abu Dhabi

La Francia ha mobilitato i propri caccia Rafale di stanza ad Abu Dhabi per garantire la sicurezza delle installazioni francesi negli Emirati Arabi Uniti, dopo l'escalation regionale e a due giorni dall'impatto di un drone iraniano su una base dove sono presenti militari e velivoli francesi. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Jean-Noel Barrot, intervenendo su BfmTv-Rmc, precisando che i Rafale "hanno condotto operazioni di messa in sicurezza dello spazio aereo sopra le nostre basi e dunque sopra gli Emirati" e che "sono mobilitati per assicurare la sicurezza della nostra presenza".

Iran: 650 soldati Usa sono stati uccisi e feriti nei primi due giorni di guerra

Il portavoce delle Guardie rivoluzionarie, Mohammad Ali Naeini, ha affermato oggi che 650 soldati americani sono stati uccisi o feriti durante i primi due giorni della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "I nostri missili e droni hanno ripetutamente preso di mira il quartier generale della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein", ha dichiarato, citato da Mehr, aggiungendo: "Tra le vittime americane figurano 160 soldati, uccisi durante gli attacchi iraniani contro questa struttura militare". Naeini ha aggiunto: "Le Guardie Rivoluzionarie hanno inflitto gravi danni alla nave di supporto USNS MST con il lancio di missili. Inoltre, quattro missili da crociera sono stati lanciati contro la portaerei USS Abraham Lincoln, che successivamente si è ritirata verso l'Oceano Indiano sudorientale".

Attacco all'Iran, le testimonianze degli italiani rientrati

Esercito Israele: "Non è operazione di terra in Libano"

L'esercito israeliano ha dichiarato che propri soldati sono stati dispiegati in "diversi punti" nel Sud del Libano, in parallelo alla campagna di raid aerei avviata dalla vigilia contro Hezbollah, precisando tuttavia che non si tratta di un'operazione terrestre su larga scala ma di una "misura tattica" volta a garantire la sicurezza della popolazione israeliana. "Non è un'operazione terrestre. È una misura tattica destinata ad assicurare la sicurezza del nostro popolo", ha affermato ai giornalisti della stampa estera il tenente colonnello Nadav Shoshani, portavoce internazionale delle Forze di difesa israeliane (Idf), spiegando che i militari sono stati posizionati nell'area di confine in ulteriori punti rispetto a quelli gia' presidiati "per difendere i nostri civili e impedire a Hezbollah di attaccarli". Israele mantiene gia' soldati in cinque posizioni che considera strategiche in territorio libanese, in base agli assetti definiti dopo il cessate il fuoco del novembre 2024, mentre prosegue l'escalation lungo il fronte settentrionale. 

Guerra in Iran, energia alle stelle: da cosa dipendono i prezzi di gas e luce

L’attacco sferrato da Usa e Israele nei confronti dell’Iran ha scatenato delle inevitabili ripercussioni sul mercato del petrolio e del gas, schizzato al rialzo di quasi il 40%. Importanti aumenti anche per il petrolio mentre le Borse europee sono scivolate, in alcuni casi anche pesantemente, con un totale di oltre 300 miliardi 'bruciati'. Di questo si è parlato nella puntata di “Numeri”, il programma di Sky TG24, andata in onda il 2 marzo.

Iran, tensioni e rincari: da cosa dipendono i prezzi di gas e luce

Iran, tensioni e rincari: da cosa dipendono i prezzi di gas e luce

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Francia invia a Cipro sistemi antimissile e una fregata

La Francia schiererà a Cipro sistemi antimissile e antidrone, nonché una fregata, per potenziare le proprie capacità di difesa. Lo riporta l'agenzia stampa cipriota Cna.

Trump: relazioni Usa-Gb non sono più quelle di una volta

Le relazioni storicamente strette tra Regno Unito e Stati Uniti "non sono più quelle di una volta", ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista al tabloid britannico The Sun, nel mezzo della guerra in corso in Medio Oriente. "Era di gran lunga la relazione più forte. E ora abbiamo relazioni molto forti con altri Paesi in Europa", ha affermato il presidente degli Stati Uniti, elogiando in particolare la Francia, ma anche la Nato. Il primo ministro britannico Keir Starmer "non è stato collaborativo", ha insistito. "Non avrei mai pensato di vedere questo dal Regno Unito", ha aggiunto. 

Media: esplosioni a Isfahan e Shiraz

Esplosioni sono state udite nelle città iraniane di Isfahan e Shiraz, riferisce Sky News citando l'agenzia di stampa iraniana Mehr Entrambe le città sono state colpite da attacchi aerei negli ultimi quattro giorni. 

Katz: "Truppe in Libano per impedire fuoco diretto su Israele"

Il ministro israeliano della Difesa Israel Katz ha dichiarato che l'avanzata dell'Idf nel Libano meridionale ha lo scopo di impedire il "fuoco diretto" sulle comunità israeliane. "Per impedire la possibilità di attacchi diretti contro le comunità israeliane, il primo ministro Benyamin Netanyahu e io abbiamo autorizzato l'Idf ad avanzare e a mantenere ulteriore territorio dominante in Libano e a difendere da lì le comunità di confine", ha detto. "L'Idf continua a operare contro gli obiettivi di Hezbollah in Libano. L'organizzazione terroristica sta pagando e pagherà un prezzo elevato per il fuoco contro Israele", ha aggiunto.

Esercito israeliano entra in Libano via terra

L'Idf è entrato nel Libano meridionale via terra conquistando diversi punti nelle vicinanze, nell'ambito del piano per rafforzare la difesa del fronte. Lo riferisce il portavoce dell'esercito.

Nuovi attacchi su Teheran, esplosioni udite in più parti della capitale

Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato una nuova serie di attacchi missilistici su Teheran. Le esplosioni sono state udite nella parte settentrionale e orientale della capitale.

Compagnie indiane attivano voli per rimpatri dal Medio Oriente

Tre compagnie aeree indiane hanno annunciato la ripresa di un numero limitato di voli da e per il Medio Oriente, al fine di rimpatriare migliaia di passeggeri bloccati a causa della guerra. Milioni di cittadini di Paesi dell'Asia meridionale vivono e lavorano in Medio Oriente. IndiGo ha dichiarato che opererà quattro voli da Gedda, in Arabia Saudita, e sostiene di voler "normalizzare progressivamente" i collegamenti aerei tra i due Paesi. Air India Express, la sussidiaria low-cost di Air India, ha annunciato voli da Muscat, capitale dell'Oman. La compagnia low-cost Akasa Air ha dichiarato che opererà dei voli selezionati da Gedda. I collegamenti con Bahrein, Kuwait, Qatar, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti rimangono però sospesi, hanno chiarito le compagnie aeree in comunicati separati. 

Arabia Saudita, intercettati 8 droni vicino a Riad e al-Kharj

Le difesa saudita ha intercettato nella notte otto droni lanciati dall'Iran nei pressi di Riad e della città di al-Kharj. Lo ha reso noto il portavoce del ministero della Difesa saudita, il generale Turki al-Malki. Nella notte Teheran ha lanciato droni anche contro l'ambasciata americana a Riad, due dei quali hanno colpito la sede,. provocando secondo lo stesso ministero, "un incendio limitato e danni materiali lievi". 

Hezbollah: attaccate tre basi israeliane dopo gli attacchi in Libano

Hezbollah ha affermato di aver preso di mira tre basi militari israeliane in risposta agli attacchi contro le roccaforti del gruppo in Libano, tra cui la periferia sud di Beirut. "In risposta alla criminale aggressione israeliana contro decine di città e paesi libanesi", i combattenti di Hezbollah hanno preso di mira con droni la base aerea di Ramat David e la base di Meron nel nord di Israele, ha affermato il gruppo sostenuto dall'Iran in diverse dichiarazioni. Hanno aggiunto di aver anche preso di mira una base sulle alture del Golan con un bombardamento di razzi.

Chiude ambasciata Usa in Kuwait, fino a nuovo avviso

L'ambasciata degli Stati Uniti in Kuwait annuncia la sua chiusura fino a nuovo avviso a causa delle "tensioni regionali".

Washington: personale non d'emergenza lasci Bahrein, Giordania e Iraq

Il Dipartimento di Stato americano ha ordinato al personale "non di emergenza" di lasciare Bahrein, Giordania e Iraq. Inoltre l'ambasciata statunitense a Riad conferma l'attacco subìto e chiude temporaneamente.

Israele: in corso attacchi simultanei a Teheran e Beirut

L'Esercito israeliano ha reso noto di condurre in questo momento attacchi simultanei a Teheran e a Beirut.

Trump: "Siamo pieni di munizioni, possiamo far guerra per sempre"

"Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state così elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi". Lo scrive su Truth il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. "Le guerre possono essere combattute 'per sempre', e con grande successo, usando solo queste scorte, che sono migliori delle migliori armi di altri paesi! aggiunge Trump - Al massimo livello, abbiamo una buona scorta, ma non siamo dove vorremmo essere. Molte altre armi di alta qualità sono immagazzinate per noi nei paesi periferici". 

Usa: "Abbiamo distrutto i centri di comando dei pasdaran"

Funzionari militari statunitensi hanno dichiarato di aver distrutto i posti di comando delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, nonché le basi di difesa aerea e di lancio di missili iraniani, durante la guerra in Medio Oriente scoppiata nel fine settimana. "Le forze statunitensi hanno distrutto le strutture di comando e controllo del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, le capacità di difesa aerea iraniane, le basi di lancio di missili e droni e gli aeroporti militari durante operazioni prolungate", ha scritto il Comando Centrale degli Stati Uniti in un post su X. 

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