Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Trump: "Iran non ha più capacità militari". Poi attacca Gb e Spagna

Mondo
©Getty

“L’operazione militare in Iran sta andando bene”, ha garantito il presidente statunitense durante la conferenza stampa tenuta dopo l'incontro bilaterale con il cancelliere tedesco. Il presidente americano avverte l'Iran che il tempo dei colloqui è scaduto e si prepara ad una lunga campagna militare mentre attacca la Gran Bretagna e minaccia la Spagna di tagliare tutti i ponti commerciali per non aver consentito a Washington l'uso delle sue basi militari

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Iran e Ucraina sul tavolo. Il presidente statunitense e il cancelliere tedesco si sono incontrati il 3 marzo alla Casa Bianca. Un incontro a porte chiuse seguito dalla tradizionale conferenza stampa in cui Trump ha sostenuto che l’operazione militare in Iran "sta andando bene" e le capacità militari della Repubblica Islamica sono state distrutte. "L'aviazione è stata distrutta, la marina è stata distrutta, la difesa antiaerea è stata distrutta e non hanno più tanti missili" ha aggiunto Trump. Durante l'incontro con i giornalisti, il presidente statunitense non ha risparmiato critiche a Spagna e Gran Bretagna. 

Trump: “La difesa iraniana è indebolita”

"Non hanno una marina militare, non hanno un'aeronautica, non hanno sistemi di rilevamento aereo, i loro radar sono stati distrutti. Di fatto tutto è stato distrutto", ha detto Trump.  Il presidente americano ha respinto l'ipotesi secondo cui Israele avrebbe "forzato la mano" di Trump, spingendolo ad attaccare l'Iran e ha sottolineato che la difesa americana è iperequipaggiata: "No. Potrei essere stato io a costringerli - ha detto nel corso della conferenza stampa al fianco del cancelliere tedesco Friedrich Merz - Secondo me, quei pazzi avrebbero attaccato per primi". Durante l'incontro il tycoon ha minimizzato la possibilità che il figlio dell'ultimo scià dell'Iran Reza Pahlavi possa assumere la guida del Paese, affermando di preferire che qualcuno dall'interno dell'Iran se ne occupi. "Alcune persone lo apprezzano. Ritengo che qualcuno dall'interno sarebbe forse più appropriato", ha detto. Dopo il bilaterale nello Studio Ovale Trump se l'è quindi presa con Londra e Madrid per il loro atteggiamento non collaborativo. "Hanno detto che non possiamo usare le loro basi ma nessuno può dirci di non usare le basi. La Spagna non ha una grande leadership", ha attaccato il tycoon, minacciando di "bloccare tutti gli scambi commerciali" con il Paese guidato dal socialista Sanchez. "La Nato si sta muovendo bene, così come la Germania, sul fronte della spesa militare. La Spagna invece "è l'unico Paese della Nato a non aver accettato" il tetto di spesa per la difesa al 5% del Pil, ha rincarato.

L'attacco a Spagna e Gran Bretagna

Parlando con i giornalisti Trump si è detto scontento del comportamento della Spagna: "È stata davvero poco cooperativa. Taglieremo tutti i commerci con la Spagna. Non vogliamo avere nulla a che fare con loro". Riferendosi alla Cina, invece, ha detto di intrattenere ottimi rapporti con Xi Jinping: "Abbiamo relazioni molto, ma molto buone. Così come abbiamo relazioni molto buone con la Germania". Trump a fine mese sarà impegnato nella sua prima visita in Cina dopo quella del 2017, fatta durante il suo primo mandato alla Casa Bianca. Ha concluso poi la conferenza stampa parlando del conflitto del conflitto russo-ucraino. Riferendosi all'"odio tremendo" tra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky, ha detto: "Ho visto molto odio nella mia vita, ma questo è a livelli top. Penso ci sarà un accordo. A volte me la prendo con uno, altre volte con l'altro". 

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Merz: “Vediamo cosa succede in Iran”

"È importante anche parlare di cosa succederà dopo che questo regime sarà andato via - ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz - e dobbiamo naturalmente parlare anche di Ucraina. Vogliamo che questa guerra finisca il più velocemente possibile". Uno dei giornalisti presenti durante la conferenza stampa ha chiesto al Cancelliere cosa pensa del comportamento di Madrid. "È molto semplice. Cerchiamo di convincere la Spagna su questo 3-5% nel contesto della Nato. È l'unico Paese che non lo accetta", ha risposto Merz. E ha sottolineato: "È per la sicurezza comune". "Ho detto chiaramente a Trump, nel nostro incontro personale, che la Spagna è membro dell'Ue e che noi faremo una trattativa sui dazi con gli Usa, o tutti insieme o per nulla. Non c'è alcuna strada per trattare particolarmente male la Spagna. Si arriverà tutti insieme a un risultato, e questo varrà anche per la Spagna". È quello che ha detto il cancelliere tedesco Friedrich Merz a Washington dopo il colloquio bilaterale con Donald Trump, rispondendo a una domanda sulle forti critiche e le minacce di Trump a Madrid nello Studio Ovale. "Non volevo approfondire e forse addirittura inasprire la discussione in pubblico" ha aggiunto.  Dopo l'incontro Merz ha tenuto una seconda conferenza stampa con la stampa tedesca dove ha ribadito l'importanza di collaborazione tra i paesi europei. Alla richiesta di un commento diretto su alcuni dei paesi più titubanti ad unirsi al presidente statunitense nelle operazioni contro l'Iran ha risposto: "Dobbiamo agire insieme sia per evitare un'ulteriore escalation in Medio Oriente che per sostenere l'Ucraina".  "Il numero dei morti e dei feriti" in Ucraina "è salito a un milione. Questa guerra deve finire. E una volta per tutte. Mi sono espresso a favore del fatto che si aumenti la pressione sulla Russia", ha aggiunto. 

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La risposta della Spagna

“La Spagna è un membro chiave della NATO, rispetta i suoi impegni e fornisce un contributo significativo alla difesa del territorio europeo”. Questa la risposta di Madrid alle parole di Donald Trump secondo quanto riferiscono fonti del governo spagnolo. La Spagna, continuano le fonti del governo di Pedro Sanchez, è anche una delle principali potenze esportatrici dell'Ue e un partner commerciale affidabile per 195 Paesi in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti, con i quali intratteniamo relazioni commerciali di lunga data e reciprocamente vantaggiose. “Se l'amministrazione statunitense desidera rivedere queste relazioni, deve farlo nel rispetto dell'autonomia delle aziende private, del diritto internazionale e degli accordi bilaterali tra Unione Europea e Stati Uniti, prosegue Madrid. Il nostro Paese dispone delle risorse necessarie per mitigare i potenziali impatti, sostenere i settori che potrebbero essere colpiti e diversificare le catene di approvvigionamento, continuano le fonti della Moncloa”. In ogni caso, sottolinea Sanchez, l'impegno del governo spagnolo è, e sarà sempre, quello di lavorare per il libero scambio e la cooperazione economica tra i Paesi, basati sul rispetto reciproco e sul rispetto del diritto internazionale. “Perché ciò che i cittadini chiedono e meritano è maggiore prosperità, non più problemi, concludono le fonti del governo spagnolo” ha concluso.

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