Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, nuovo attacco Houthi sugli aeroporti di Riad e Damman: ci sono feriti

©Ansa

Un nuovo attacco degli Houthi ha colpito gli aeroporti di Riad e Damman, provocando un incendio in un terminal del primo scalo. L'Arabia Saudita definisce l'attacco un "crimine di guerra" e promette che risponderà "con fermezza". I ribelli yemeniti hanno rivendicato il raid. Per Trump l'attacco è "inaccettabile". Intanto, Netanyahu ha chiesto di avviare un'indagine contro i soldati che hanno preso parte al film "Naza"

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Nuovi attacchi degli Houthi in Arabia Saudita. I ribelli yemeniti hanno colpito gli aeroporti di Riad e Damman. Lo scalo della capitale saudita è stato colpito da un missile, che ha provocato almeno 12 morti e oltre 300 feriti. Poche ore dopo, anche quello di Damman è stato colpito. L'Arabia Saudita ha definito il raid un "crimine di guerra" promettendo che risponderà "con fermezza". Per Trump, è "inaccettabile" e riapre alla possibilità di intervenire al fianco di Riad: "Potremmo farlo". 

Intanto, in Israele Benjamin Netanyahu ha chiesto di avviare un'indagine approfondita contro i soldati che hanno preso parte al film Naza e di perseguirli per gravi reati in materia di sicurezza delle informazioni, diffamazione e per aver leso gli interessi politici e di sicurezza di Israele.

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Ben Gvir: "Sogno ritorno a Gaza perché ci appartiene"

"Sogno di conquistare o meglio, di liberare l'intera Striscia di Gaza", ha detto il ministro per la sicurezza nazionale di Israele Ben Gvir. "Sogno di tornare in tutta Gaza, perché appartiene interamente a noi". 

Cisgiordania, palestinesi costruiscono case nella roccia dopo demolizioni

Anche una grotta scavata nella pietra può diventare casa. Succede a sud di Hebron, in Cisgiordania, nella zona di Massa Fatta, dove gli avamposti dei coloni israeliani si moltiplicano e le case dei palestinesi sono ridotte in macerie da continui ordini di demolizione

Hormuz, Guardie Rivoluzione: "Terza petroliera finita su una mina"

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran ha reso noto che una terza petroliera ha urtato una mina navale e ha preso fuoco dopo aver tentato di percorrere quella che Teheran considera una "rotta non autorizzata". In una dichiarazione diffusa dall'emittente di Stato IRIB, la Marina dell'IRGC ha riferito che la nave stava trasportando circa 750.000 barili di greggio quando, nel pomeriggio di domenica, ha ignorato gli avvertimenti e ha tentato di attraversare la rotta soggetta a restrizioni. L'imbarcazione ha quindi urtato una mina navale, provocando un'esplosione e un vasto incendio, secondo quanto riferito dall'IRGC.

La devastazione della Striscia di Gaza, le nuove immagini prima e dopo

Google ha aggiornato le foto di alcune porzioni del territorio palestinese che documentano ulteriormente il livello di distruzione portato dai bombardamenti e dall’intervento dell’esercito israeliano

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Arabia Saudita, Araghchi offre 'mediazione' con gli Houthi

Telefonata fra i ministri degli Esteri iraniano e saudita: Seyed Abbas Araghchi e Faisal bin Farhan hanno discusso e si sono confrontati sugli attuali sviluppi regionali nel corso di una telefonata avvenuta questa sera. Esprimendo preoccupazione per l'escalation delle tensioni, il ministro degli Esteri iraniano ha sottolineato che insistere su un approccio militare, trascurando al contempo le soluzioni politiche, complicherebbe ulteriormente la situazione. Araghchi ha inoltre ribadito che non esiste una soluzione militare alle crisi regionali in corso e ha affermato che la Repubblica Islamica dell'Iran è pronta a contribuire all'avvio di colloqui tra Arabia Saudita e Yemen e al raggiungimento di una soluzione politica. 

FlyDubai, identificato il copilota presunto attentatore: è un 29enne omanita

Sarebbe Hamam al-Hammami, omanita di 29 anni, il copilota del presunto attentato terroristico sul volo Dubai-Tel Aviv FZ1073 operato da FlyDubai dello scorso 30 settembre. Secondo quanto riferito dal procuratore generale emiratino, Hamad Saif Al Shamsi, l’uomo stava pianificando un "atto terroristico" e avrebbe utilizzato l'ascia di emergenza presente nella cabina di pilotaggio per aggredire il comandante, tentando di "prendere i comandi dell'aereo". Lo scorso anno era stato rimosso dal suo precedente incarico per Oman Air, la compagnia aerea nazionale dell'Oman, per preoccupazioni relative alle sue opinioni estremiste.

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Riad: "Distrutto drone nell'est saudita"

La coalizione guidata dall'Arabia Saudita ha dichiarato di aver abbattuto un drone nella parte orientale del regno, dove le autorità avevano precedentemente segnalato un attacco Houthi all'aeroporto della città di Dammam, sulla costa del Golfo. Un portavoce della coalizione, il generale di divisione Turki al-Malki, ha riferito dell'«intercettazione e distruzione di un drone nella regione orientale» in un post su X. 

Rincari, dai prezzi dei carburanti a energia: impatto della guerra in Iran sugli italiani

Nel corso degli ultimi mesi, dopo l’inizio della guerra all’Iran e il dilagare del conflitto in Medioriente, gli italiani hanno dovuto fare i conti con i rincari in molti settori. Anche l’autunno non lascia ben sperare, con impatti diversi in base a vari fattori. A fare i conti ci hanno pensato Codacons, Cna e Cgia.

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Yemen, gruppo regionale R4 condanna gli attacchi degli Houthi

Il gruppo regionale di paesi noto come R4 - Pakistan, Arabia Saudita, Egitto e Turchia - ha condannato "con la massima fermezza" i continui attacchi degli Houthi. Gli attacchi missilistici e con droni costituiscono una "palese violazione del diritto internazionale" e dell'integrità territoriale dell'Arabia Saudita, rappresentando al contempo una minaccia per la sua sicurezza, stabilità e incolumità dei civili, hanno affermato in una dichiarazione congiunta. Il gruppo ha ribadito la propria solidarietà al regno e ha ritenuto gli Houthi "pienamente responsabili", chiedendo al contempo "l'immediata e incondizionata cessazione" degli attacchi.

Chiusura consolato Uk a Gerusalemme: Londra pronta a espellere diplomatici israeliani

Il mese scorso il Regno Unito ha annunciato una serie di misure contro gli insediamenti israeliani in Cisgiordania, alle quali il ministro degli Esteri Gideon Saar ha risposto con alcune contromisure, tra cui la chiusura entro 30 giorni del consolato britannico a Gerusalemme Est. Il termine scade giovedì

Medioriente, Londra minaccia l'espulsione di 27 diplomatici israeliani

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Media: "Due morti nel sud del Libano, uno colpito dal fuoco delle Idf"

Due persone sono morte oggi in villaggi del Libano meridionale vicino alla "zona di sicurezza", una delle quali sotto i colpi dell'esercito israeliano. Lo ha riferito l'agenzia di stampa ufficiale libanese. Uno dei due, un soldato in pensione originario di Yater, è stato ucciso  a circa cinque chilometri dal confine con Israele da colpi di artiglieria israeliana mentre ispezionava la raccolta di olive, ha riferito l'Agenzia Nazionale di Informazione. "È stato ucciso da un colpo da un carro armato israeliano", ha affermato l'esercito libanese, che denuncia "una flagrante violazione degli accordi in vigore e una manifesta violazione del diritto internazionale". 

In precedenza, l'Agenzia aveva denunciato la morte di un altro uomo, un ingegnere, nell'esplosione di un ordigno risalente alla guerra tra Hezbollah e Israele nel villaggio di Froun, situato ai margini di una zona occupata dall'esercito israeliano. L'uomo era "venuto da Beirut, dove abita, per raccogliere le sue olive", e l'esplosione è avvenuta nel campo, ha affermato il sindaco di Froun, Hassan Bazzi, contattato telefonicamente dall'Afp.

Guardie della Rivoluzione Islamica: "Navi con trasponder spento considerate ostili a Hormuz"

Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) dell'Iran ha avvertito che qualsiasi nave in transito nello Stretto di Hormuz che spenga i sistemi di navigazione e rilevamento sarà classificata come "ostile", lo riferisce al-Jazeera. Tali imbarcazioni "saranno oggetto di misure severe e decisive", ha dichiarato l'IRGC in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim. L'avvertimento è giunto pochi minuti dopo che l'IRGC aveva reso noto che, nel pomeriggio, una superpetroliera aveva urtato una mina navale mentre tentava di uscire dallo stretto percorrendo una rotta "non autorizzata".

L’aggressione di Hamas a Israele, l'attacco a Gaza, il piano Usa: cos’è successo in 3 anni

Il 7 ottobre del 2023 i terroristi di Hamas sono penetrati nel Sud di Israele, attaccando i giovani israeliani riuniti per un rave party e i kibbutz vicini al confine con la Striscia di Gaza, uccidendo famiglie e sequestrando persone. Le vittime del massacro, in totale, sono state circa 1.300. Israele ha risposto lanciando l’operazione "Spade di Ferro" con massicci bombardamenti su Gaza, a cui poi è seguita un'offensiva di terra che ha portato all’invasione della Striscia. Si contano quasi 80mila morti. Nel corso dei mesi, il conflitto si è allargato in tutto il Medio Oriente. La Casa Bianca, nel settembre 2025, ha pubblicato una strategia di pace in 20 punti. L’entrata in vigore del cessate il fuoco non ha però bloccato del tutto le ostilità nell’ultimo anno, con diversi raid israeliani che hanno colpito Gaza in questi mesi. I lavori del Consiglio di Pace voluto da Trump non hanno ancora raggiunto gli obiettivi del disarmo di Hamas e del ritiro delle truppe di Israele dalla Striscia.

Israele-Hamas, dalla guerra al piano di pace: cos’è successo in 3 anni

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Netanyahu chiede indagine su soldati che hanno preso parte a Naza

Il primo ministro ha chiesto di perseguire i militari che hanno partecipato al documentario per gravi reati in materia di sicurezza delle informazioni, diffamazione e per aver leso gli interessi politici e di sicurezza di Israele

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Riad: "Gli Houthi hanno colpito lo scalo di Damman nell'est"

Riad conferma l'annunciato attacco dei ribelli yemeniti Houthi contro lo scalo di Damman, nell'est del Paese, all'indomani di un precedente attacco. "La valutazione dei danni e la verifica della sicurezza delle strutture aeroportuali sono ancora in corso, in coordinamento con le autorità competenti", si legge in un comunicato. 

7 ottobre, ex ostaggio ricorda la sua prigionia

E' il primo anniversario del 7 ottobre senza nessun ostaggio nelle mani di Hamas. lkana Bohbot, 37 anni, festeggia per la prima volta questa ricorrenza in Israele, dopo essere stato liberato dopo 738 giorni di prigionia. Per gran parte di quel periodo è stato tenuto rinchiuso a 50 metri di profondità in un tunnel, dopo essere stato rapito durante il festival musicale Nova. I suoi rapitori lo hanno costretto a partecipare a diversi video di propaganda, tra cui uno in cui recita una finta telefonata alla sua famiglia

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Gaza oggi, un cumulo di macerie a tre anni dal 7 ottobre

E ora vediamo qual è la situazione di Gaza a tre anni dal 7 ottobre. Un quadro di devastazione assoluta con la quasi totalità degli edifici distrutti e un numero di vittime che cresce nonostante il cessate il fuoco. Un prezzo pesantissimo, pagato soprattutto dalla popolazione

Gaza oggi, un cumulo di macerie a tre anni dal 7 ottobre

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Media: "Società Usa di Board of Peace entra a Gaza per mappatura siti disarmo Hamas"

Israele ha autorizzato una società americana che opera per conto del Board of Peace a entrare nella Striscia di Gaza nei prossimi giorni per iniziare la mappatura di diversi siti in cui Hamas consegnerà le armi e munizioni, secondo quanto stabilito dal piano del Board of Peace. Lo riporta Channel 11, secondo cui i sopralluoghi avverranno inizialmente nella parte meridionale della Striscia di Gaza, nelle aree di Rafah e Khan Yunis che si trovano a est della 'Linea Gialla', ossia ancora sotto controllo dell'Idf. Secondo il piano del Board of Peace, solo dopo che Hamas e le altre fazioni armate nella Striscia avranno consegnato le armi - destinate a distruzione - Israele inizierà a ritirarsi gradualmente dalle aree e la gestione amministrativa delle aree passerà al comitato dei tecnocrati palestinesi che è ancora di stanza in Egitto.

Hormuz: due marinai indiani dispersi dopo attacco vicino a Oman

Due marinai indiani risultano dispersi in seguito all'attacco contro una nave commerciale al largo delle coste dell'Oman; lo ha annunciato Nuova Delhi. Il ministro della Marina mercantile, Sarbananda Sonowal, ha riferito che la petroliera MT Petro Dolphin, con undici marinai indiani a bordo, è stata bersaglio di un "attacco con droni". "Mentre nove membri del nostro equipaggio indiano sono stati tratti in salvo con successo e sono sani e salvi, due risultano attualmente dispersi", ha dichiarato su X, aggiungendo che le operazioni di soccorso omanite sono in corso "in coordinamento" con l'India.

L'India è uno dei principali fornitori di personale per la marina mercantile mondiale, con oltre 320.000 marinai in servizio nel 2025, secondo quanto riferito dal ministero.

Martedì, il ministero degli Esteri indiano aveva condannato l'attacco contro una nave battente bandiera panamense, colpita da un proiettile al largo delle coste dell'Oman. I "ripetuti attacchi alla navigazione nella regione rimangono motivo di profonda preoccupazione", ha dichiarato il ministero, "ribadendo l'appello all'immediata cessazione di tali attacchi, nell'interesse della pace e della stabilità nella regione".

7 ottobre 2023, cosa accadde il giorno dell'attacco di Hamas a Israele

Quella del 7 ottobre 2023 è una data impressa nella storia di Israele. Quella mattina di 3 anni fa, iniziava l'operazione "Alluvione Al-Aqsa", a lungo pianificata in segreto dal gruppo di Hamas. Il Sud di Israele, alle prime luci dell'alba, veniva preso alla sprovvista: mentre dalla vicina Striscia di Gaza iniziava il lancio di razzi verso lo Stato ebraico, i terroristi entravano via terra in Israele, a piedi, con velivoli artigianali o motociclette, compiendo massacri nei kibbutz, assaltando anche un festival musicale, e uccidendo e rapendo chi trovavano lungo la loro strada. Ad oggi si stima che le vittime siano state oltre 1.200. Quegli eventi hanno avuto - e ancora oggi hanno - un impatto enorme su Israele e su tutto il resto del Medio Oriente.

7 ottobre 2023, giorno dell'attacco di Hamas a Israele: cosa accadde

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Netanyahu ordine incriminazione partecipanti a "NAZA"

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato domenica l'apertura di un'indagine e l'incriminazione dei partecipanti al documentario 'NAZA' - che racconta l'uccisione di massa di civili a Gaza attraverso le testimonianze di 24 soldati e ufficiali dell'intelligence israeliani - per "gravi reati contro la sicurezza di Israele", secondo quanto riferito in una nota diffusa dal suo ufficio.

"Il film costruisce una narrazione falsa, fuorviante e parziale che diffama lo Stato di Israele e le IDF (Forze di Difesa Israeliane) a livello globale e danneggia gravemente l'immagine di Israele", ha dichiarato il leader, stando al comunicato.

Netanyahu ha inoltre accusato i partecipanti al film di aver commesso "gravi reati che comportano violazioni della sicurezza delle informazioni, diffamazione penale e danni agli interessi diplomatici del Paese".

Idf: "Nessuna uccisione di civili ad Al-Bureij ieri, non abbiamo operato lì"

Il portavoce dell'Idf afferma in una nota di non aver operato nella zona di Al-Bureij nella Striscia di Gaza ieri, e che non è noto un episodio che ha portato a vittime civili attraverso colpi di artiglieria delle forze stazionate nell'area. Il riferimento è alla dichiarazione di alcuni parenti di un uomo 'ucciso ieri da colpi di arma da fuoco ad Al-Bureij, che vivono a Empoli. 

Netanyahu chiede apertura indagine su soldati che hanno preso parte al film 'Naza'

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha chiesto questa sera al Capo di Stato Maggiore, al Capo dello Shin Bet e al Procuratore Generale di avviare un'indagine approfondita contro i soldati che hanno preso parte al film 'Naza' e di perseguirli per gravi reati in materia di sicurezza delle informazioni, diffamazione e per aver leso gli interessi politici e di sicurezza di Israele. Lo comunica l'ufficio del premier. ''Il film racconta una storia falsa, fuorviante e di parte che diffama lo Stato di Israele e le Forze di Difesa Israeliane nel mondo e danneggia gravemente la reputazione di Israele'', ha aggiunto Netanyahu in una nota. 

Rezaei: "Usa hanno accettato alcune nostre condizioni"

Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale dell'Iran, ha detto che gli Stati Uniti hanno accettato alcune delle condizioni poste dal Paese per porre fine alla guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz, nonostante il presidente statunitense Donald Trump abbia pubblicamente respinto la proposta. "Gli americani ci hanno già risposto; nella loro risposta hanno accettato alcune delle nostre condizioni, mentre altre rimangono poco chiare", ha affermato Rezaei, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ISNA. L'Iran aveva presentato agli Stati Uniti una proposta denominata "piano di sette giorni per cessare le ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz" a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Trump aveva respinto il piano, giudicandolo "inaccettabile". Tuttavia, secondo Rezaei, Washington ha accettato alcuni punti della proposta sebbene non tutti portandolo a considerare la risposta statunitense "insufficiente". "Devono chiarire le questioni che per noi rimangono poco chiare", ha detto il funzionario iraniano.La proposta iraniana prevedeva, tra le altre misure, un cessate il fuoco di sette giorni in tutto il Medio Oriente, la revoca del blocco navale statunitense contro l'Iran, la fine delle sanzioni sul petrolio iraniano e lo sblocco dei beni iraniani congelati. In cambio, l'Iran avrebbe acconsentito a riaprire lo Stretto di Hormuz e, al settimo giorno, Teheran e Washington avrebbero ripreso i negoziati per un accordo definitivo, che avrebbe incluso anche il programma nucleare iraniano. Teheran aveva dichiarato a fine settembre di aver ricevuto una risposta statunitense al proprio piano e questa settimana ha annunciato che avrebbe risposto a sua volta "entro pochi giorni".

Houthi rivendicano ondata di raid su aeroporto di Riad e impianti energetici sauditi

Gli Houthi yemeniti affermano di aver sferrato, a partire da sabato, un attacco in quattro ondate contro l'aeroporto di Riad e di aver attaccato impianti energetici sauditi. Finora non avevano rivendicato i raid. 

Nuovo attacco aeroporto Riad ha causato feriti

Ha causato alcuni feriti il nuovo attacco che ha colpito l'aeroporto Re Khalid di Riad, dopo quello di ieri, appena rivendicato dagli Houthi, che ha provocato 12 morti e 300 feriti. Lo riferisce l'autorità saudita per l'aviazione civile. E' in corso la valutazione dei danni materiali. Il terminale colpito, dove si è sviluppato un incendio è il 4, laddove ieri era stato preso di mira il 3. L'aeroporto è ancora chiuso al traffico aereo, quindi i feriti dovrebbero contarsi tra le forze di sicurezza e il personale aeroportuale. Ieri, invece, la struttura era stata colpita mentre era piena di passeggeri.

Arabia Saudita, Houthi rivendicano l'attacco all'aeroporto di Riad

Gli Houthi dello Yemen hanno rivendicato l'attacco all'aeroporto di Riad che ieri ha causato 12 morti e 300 feriti. In una nota, il portavoce del movimento filoiraniano, Yahya Saree, ha dichiarato che il gruppo ha sferrato numerosi attacchi allo scalo "che hanno causato interruzioni del traffico aereo presso l'aeroporto e la sua completa chiusura". Tra gli altri obiettivi colpiti citati da Saree figurano una stazione di servizio affiliata al colosso petrolifero statale saudita Aramco, una raffineria di petrolio nella Provincia di al-Sharqiyya, e l'aeroporto Re Fahd di Dammam. In queste ore il terminale quattro dell'aeroporto di Riad eè stato colpito da un nuovo proiettile non identificato che ha provocato un incendio e non si ha ancora notizia su eventuali vittime.

Idf: "Eliminato comandante plotone Hamas coinvolto nel 7 ottobre"

Un comandante di plotone della Nukhba, l'unità d'elite di Hamas che aveva contribuito a guidare l'attacco del 7 ottobre 2023 alla postazione militare di Kissufim e aveva partecipato al sequestro di ostaggi, è stato ucciso in un raid israeliano la scorsa settimana. E' quanto emerge da un comunicato congiunto delle Forze di Difesa Israeliane (Idf) e dello Shin Bet. Hisham Jamal Muhammad Abu Glala è stato ucciso lunedì in un raid nella zona di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, si legge nella dichiarazione. Abu Glala aveva recentemente "sferrato attacchi contro le truppe israeliane e civili israeliani e operato per ripristinare le capacità dell'organizzazione terroristica", ed è stato preso di mira "per eliminare la minaccia", affermano le Idf e lo Shin Bet.

Teheran accusa Usa, contrabbandano petrolio con Emirati

Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Mohsen Rezaei, ha accusato gli Stati Uniti di aver assoldato "criminali" per contrabbandare petrolio nelle acque costiere dell'Oman in collaborazione con l'esercito degli Emirati Arabi Uniti. L'operazione, secondo l'alto funzionario, coinvolgerebbe direttamente Brad Cooper, comandante del Centcom statunitense. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, "sostiene ogni giorno che lo Stretto di Hormuz è aperto, ma io rispondo: 'State contrabbandando, ma lo stretto è sotto il controllo iraniano e lo gestiamo noi'", ha dichiarato Rezaei. La rete di contrabbandieri, ha aggiunto Rezaei, userebbe "un numero limitato" di "piccole imbarcazioni per trasferire il petrolio su petroliere più grandi", che l'Iran da parte sua prende di mira "ogni notte".

Netanyahu: "Condanno l'orribile attacco di ieri all'aeroporto di Riad"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato l'"orribile attacco terroristico" avvenuto ieri contro l'aeroporto di Riad, in Arabia Saudita. "Condanno con la massima fermezza l'orribile attacco terroristico all'aeroporto internazionale King Khalid di Riad", ha scritto Netanyahu su X, aggiungendo di voler porgere le "più sentite condoglianze" di Israele alle famiglie delle vittime. 

Famiglia palestinese: "Nostro parente ucciso da israeliani a festa di nozze a Gaza"

Un 52enne palestinese è stato ucciso "da colpi di arma da fuoco israeliani durante i festeggiamenti per le nozze del figlio" che si stavano svolgendo in una tenda ieri a Gaza, nella zona di Bureij. E' quanto riferiscono parenti dell'uomo, Iyad Taha, che vivono attualmente a Empoli (Firenze). Nel comune del Fiorentino si trovano il fratello con la moglie e i quattro figli nell' ambito del progetto Sai. "Era un civile senza affiliazione ad alcuna organizzazione", fanno sapere sempre i familiari. "I carri armati sparano indiscriminatamente ogni giorno, e questa sparatoria in particolare è stata casuale" e ha ucciso l'uomo "durante i festeggiamenti per il matrimonio di suo figlio" fa sapere la cognata, che spiega: "Io e mio marito abbiamo perso tanti familiari. Mia figlia di tre anni è stata ferita alla testa da un missile e ha avuto bisogno di dieci punti di sutura senza anestesia. Mio marito ha perso sua sorella e suo fratello. Non ci è rimasto nessuno. Devono fermare le uccisioni, ripristinare la sicurezza e porre fine al quotidiano spargimento di sangue e alle uccisioni a Gaza". La notizia della morte è emersa a seguito di una nota diffusa dal Pci di Empoli che ha promosso per domani un flash mob alle 18.30, in piazza della Vittoria, "aperto a tutte le realtà del nostro territorio che si oppongono al genocidio palestinese", così nel comunicato. A Empoli è stata accolta anche una seconda famiglia palestinese. Nel novembre dello scorso anno fu organizzato un altro flash mob in città dopo che alcuni parenti di questa seconda famiglia erano morti in seguito a bombardamenti israeliani sulla Striscia di Gaza. 

Netanyahu condanna "l'orribile" attacco a Riad

Il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha condannato "l'orribile attacco terroristico" di ieri all'aeroporto di Riad, che sabato ha causato almeno 12 morti. "Condanno con la massima fermezza l'orribile attacco terroristico all'aeroporto Re Khalid di Riad", ha dichiarato su X Netanyahu, che afferma di aver offerto "a nome del popolo israeliano" le sue "sincere condoglianze alle famiglie delle vittime".

Arabia Saudita, incendio ad aeroporto Riad dopo nuovo attacco

Un proiettile non identificato ha colpito il terminale 4 dell'aeroporto Re Khalid di Riad e ha causato un incendio. Lo riferisce la coalizione a guida saudita che sta combattendo gli Houthi yemeniti, ai quali è attribuito l'attacco di ieri che ha causato 12 morti all'aeroporto di Riad. Sono in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme.

Idf: "Eliminato comandante unità Nukhba, guidò raid a Kissufim"

Le Forze di Difesa Israeliane e lo Shin Bet hanno eliminato a Khan Younis il terrorista Hashem Jamal Mohammed Abu Jalala, comandante di un'unità della Nukhba, uno dei leader dell'attacco all'avamposto di Kissufim e partecipante al rapimento di israeliani durante il massacro del 7 ottobre. Lo ha reso noto l'Idf, aggiungendo che l'eliminazione è avvenuta lunedì scorso.

Esplosione udita nel centro di Riad

Un'esplosione è stata udita nella capitale saudita Riad, secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp, il giorno dopo l'attacco all'aeroporto della città da parte delle forze Houthi, sostenute dall'Iran, che ha causato 12 morti e centinaia di feriti. I giornalisti hanno udito una forte esplosione nel centro della città, ma la causa al momento non è stata ancora chiarita. 

Houthi, Riad minaccia risposta dopo attacco all'aeroporto

"Evitate gli scali sauditi". Gli houthi, le milizie filo-iraniane, lanciano un nuovo avvertimento, dopo l'attacco all'aeroporto di Riad che ha ucciso 12 persone e ne ha ferite oltre 300. Intanto l'Arabia Saudita minaccia una risposta efficace. Il presidente americano Trump ha definito l'escalation inaccettabile, e ha riaperto alla possibilità di intervenire al fianco di Riad.

Houthi: "L'aeroporto Sana'a è sotto attacco"

Le forze governative yemenite, sostenute da Riad, stanno attaccando l'aeroporto di Sana'a. Lo riferisce al-Masirah, l'emittente controllata dagli Houthi, gli insorti filoiraniani che hanno conquistato nel 2014 la capitale dello Yemen.

Ukmto: "Petroliera colpita a Hormuz, equipaggio al sicuro"

Una petroliera che stava per uscire dallo Stretto di Hormuz è stata colpita sul lato sinistro da un proiettile non identificato. Lo ha riportato l'agenzia britannica per le operazioni commerciali marittime (Ukmto). L'impatto ha danneggiato l'imbarcazione, ma tutto l'equipaggio è al sicuro e non sono stati segnalati impatti ambientali, ha aggiunto.

Yemen, sette attacchi aerei forze governative su Harf Sufyan

Le forze fedeli al governo ufficiale yemenita, sostenuto dall'Arabia Saudita, hanno colpito il distretto di Harf Sufyan nel governatorato di Amran, a Nord di Sana'a, con sette attacchi aerei. Lo riportano i media degli Houthi, gli insorti filoiraniani che controllano il Sud Ovest dello Yemen.

Yemen, Mosca: "Le parti rinuncino ad attacchi contro infrastrutture civili"

Il ministero degli Esteri russo ha condannato l'attacco degli Houthi contro l'aeroporto di Riad, invitando le parti in conflitto a risparmiare le infrastrutture civili e a trovare una soluzione diplomatica al conflitto. "La Russia condanna questo attacco e invita le parti in conflitto nella zona della penisola arabica a rinunciare totalmente agli attacchi contro le infrastrutture civili", ha dichiarato il ministero in un comunicato, ritenendo che i conflitti nella regione possano essere risolti solo "con mezzi politico-diplomatici".

Russia condanna l'attacco all'aeroporto Riad: "Risolvere conflitto con la diplomazia"

La Russia ha condannato l'attacco sferrato dagli Houthi yemeniti - sostenuti dall'Iran - contro l'aeroporto di Riad, affermando che le ostilità devono cessare "attraverso mezzi politici e diplomatici". "La Russia condanna questo attacco ed esorta le parti coinvolte nei conflitti nella regione della Penisola arabica ad astenersi completamente dal colpire le infrastrutture civili", ha dichiarato il ministero degli Esteri russo. 

Yemen, governo solidale con Riad: chiede risposta regionale ad attacchi Houthi

Un alto funzionario del governo yemenita riconosciuto a livello internazionale, Abdullah al Alimi-Bawazir, ha chiesto una ''azione decisa'' contro gli Houthi ai paesi che hanno condannato l'attacco all'aeroporto internazionale di Riad. Alimi-Bawazir, vicepresidente del consiglio dei leader presidenziali dello Yemen, ha detto che ''non è più accettabile che le condanne regionali e internazionali degli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili rimangano mere dichiarazioni di intenti, senza tradursi in misure concrete che garantiscano la responsabilità e la deterrenza", ha affermato. Al Alimi-Bawazir ha poi espresso la sua piena solidarietà all'Arabia Saudita in seguito all'attacco, che, a suo dire, "richiede una posizione regionale e internazionale decisa che vada oltre le dichiarazioni di condanna e si traduca in misure concrete per porre fine all'impunità".

Arabia Saudita: ritorno via bus per cittadini bloccati in Kuwait

L'ambasciata di Riad in Kuwait ha annunciato che noleggerà autobus per rimpatriare i cittadini sauditi bloccati nel piccolo emirato del Golfo, dopo la sospensione dei voli per l'aeroporto della capitale saudita a seguito dei ripetuti attacchi aerei degli Houthi yemeniti. Gli autobus saranno messi a disposizione "per trasportare a Riad i cittadini che desiderano tornare a casa e i cui voli sono stati cancellati, previa presentazione di una prenotazione aerea annullata", ha annunciato l'ambasciata in un comunicato. I rimpatri inizieranno lunedì. Kuwait City dista più di 600 chilometri da Riad via terra, una strada che passa per lo più attraverso il deserto.

Teheran: in caso di nuove azioni ostili colpiremo altre navi nemiche

"Abbiamo inferto danni alle navi nemiche e, qualora venissero intraprese ulteriori azioni ostili contro l'Iran, le colpiremo di nuovo nello Stretto di Hormuz". Lo afferma Habibollah Sayyari, capo di stato maggiore e vice coordinatore dell'esercito iraniano. "Non siamo impotenti. Possediamo capacità e infrastrutture rinomate in tutto il mondo. Non siamo vincolati e continueremo la nostra ferma difesa, intervenendo per colpire il nemico ovunque sia necessario", ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia Fars.

Muore bambino palestinese colpito da Idf in campo profughi Jabalia

È morto oggi Jehad Al-Ghandour, un bambino palestinese che ieri era stato ferito dai soldati delle Forze di difesa israeliane vicino al campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza. Lo hanno riferito ad Al Jazeera fonti mediche dell'ospedale al-Shifa, dove il bambino era stato ricoverato in gravi condizioni.

Dall'entrata in vigore dell'accordo di cessate il fuoco circa un anno fa, sono almeno 1.488 le persone che sono state uccise nella Striscia di Gaza e 5.281 quelle ferite, secondo il ministero della Sanità dell'enclave palestinese.

Houthi: Riad stia fuori da Yemen o peggio deve ancora venire

Gli Houti hanno ammonito l'Arabia Saudita a mettere fine ai suoi interventi in Yemen o la reazione sarà ancora più dura dell'attentato di ieri all'aeroporto di Riad. "Se l'Arabia Saudita non porrà fine alla sua aggressione e alle sue interferenze in Yemen, ciò che verrà dopo sarà ancora più grave", ha avvertito il ministero degli Esteri in una nota riportata da al Masirah.

Alerta Houthi a viaggiatori: evitate aeroporti sauditi

Meloni: "Ferma condanna degli attacchi Houthi contro aeroporto Riad"

"Condanno con fermezza gli attacchi degli Houthi che hanno colpito l'aeroporto di Riad. Sono vicina all'Arabia Saudita e alle famiglie delle vittime e auguro ai feriti pronta guarigione. Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili sono inaccettabili e devono cessare. L'Italia continuerà a lavorare con i partner della Regione per ridurre le tensioni e promuovere la stabilità e la libertà di navigazione nell'area". Lo afferma la premier Giorgia Meloni in una nota.

Raid Houthi sull'aeroporto di Riad, morti e feriti

Kallas: serve coordinamento Aspides-Coalizione

L'Alta rappresentante della politica estera e di sicurezza europea, Kaja Kallas, ha stigmatizzato l'attacco degli Houthi ieri all'aeroporto internazionale di Riad. È stato "un orrendo atto di terrore", ha scritto su X. "I ministri degli Esteri dell'Unione europea discuteranno delle crescenti tensioni nella regione domani" a Lussemburgo, ha preannunciato.

Guterres: profondamente scioccato dall'attacco all'aeroporto di Riad'

Il segretario generale dell'Onu si è detto "profondamente scioccato" dall'attacco avvenuto ieri contro l'aeroporto di Riad e ha esortato gli Houthi a cessare di colpire obiettivi civili. "Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili costituiscono una violazione del diritto internazionale. Tali attacchi devono cessare immediatamente", ha dichiarato António Guterres in un comunicato.

Houthi: "Evitate aeroporti e spazio aereo sauditi, pronti a nuovi attacchi"

Il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, ha rbadito l'avvertimento a tutte le compagnie di navigazione, le compagnie aeree, i dipendenti, i lavoratori e i viaggiatori, sconsigliando l'utilizzo degli aeroporti e dello spazio aereo sauditi perché "sono esposti a potenziali attacchi e diventano teatro di operazioni da parte delle nostre forze". In un post su X, Saree ha precisato che gli aeroporti della Mecca e di Medina sono esenti da qualsiasi attacco. L'Arabia Saudita, ha aggiunto il portavoce Houthi, si assumerà la responsabilità delle conseguenze di qualsiasi tentativo fallito di intercettare gli attacchi in arrivo. Gli Houthi hanno promesso di continuare la loro campagna secondo il principio di "aeroporto per aeroporto, blocco per blocco ed escalation per escalation" fino al raggiungimento dei loro obiettivi.

Il ministro degli Esteri tedesco Wadephul: "Atto terroristico contro Riad"

Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul "condanna fermamente" l'attacco letale contro l'aeroporto di Riad attribuito agli Houthi dello Yemen, un "atto terroristico contro l'Arabia Saudita e l'aviazione civile", ha scritto sul social network X. "Il nostro pensiero va alle vittime ed esprimo le mie sincere condoglianze ai loro familiari. Ho inoltre trasmesso questi sentimenti al mio omologo Faisal bin Farhan Al Saud", ha aggiunto.

Von der Leyen: "Attacco Houthi all'aeroporto di Riad una pericolosa escalation"

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha definito il sanguinoso attacco degli Houthi contro l'aeroporto di Riad una "pericolosa escalation", affermando che il gruppo sostenuto dall'Iran deve cessare gli attacchi contro obiettivi civili. "Questi attacchi da parte di gruppi legati all'Iran stanno spingendo la regione in una spirale di violenza. Stanno destabilizzando nodi cruciali per i trasporti e l'energia a livello globale, provocando ripercussioni in tutto il mondo. Questi attacchi letali contro i civili devono cessare immediatamente", ha dichiarato von der Leyen, aggiungendo che l'Ue esprime "solidarietà all'Arabia Saudita".

Ancora sospese le operazioni all'aeroporto di Riad, scalo chiuso

Le attività dell'aeroporto internazionale di Riad rimangono ancora sospese, in seguito a ripetuti attacchi letali contro la struttura; lo ha dichiarato una fonte del settore aereo della capitale saudita, dopo l'annuncio della chiusura temporanea avvenuto ieri sera. "L'aeroporto di Riad ha nuovamente sospeso le attività oggi. Ci hanno informato all'alba", ha affermato la fonte. Anche il sito di monitoraggio del traffico aereo Flightradar24 ha segnalato su X che "la chiusura dell'aeroporto è stata ulteriormente prorogata di 24 ore, fino alle 21".

Wafa: 8 feriti in un attacco dell'Idf a Gaza City e Khan Younis

Almeno 8 palestinesi, tra cui una donna incinta, sono rimasti feriti questa mattina a Gaza City e Khan Younis a causa dei colpi d'arma da fuoco delle forze israeliane, mentre i bombardamenti di artiglieria e le demolizioni continuavano in diverse aree della Striscia di Gaza, provocando una nuova ondata di sfollati. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa.    Fonti mediche hanno riferito che sei palestinesi sono rimasti feriti dai colpi d'arma da fuocoa Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza. Altri due, tra cui una donna incinta, sono rimasti colpiti dopo che veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco contro le tende che ospitavano gli sfollati vicino all'incrocio di Shuja'iyya, a est di Gaza City.    Nel frattempo, l'artiglieria israeliana continua a bombardare le aree orientali di Khan Younis, mentre l'Idf ha proseguito le demolizioni nella parte orientale del quartiere di al-Tuffah, a nord-est di Gaza City.

Il Pakistan condanna l'attacco degli Houthi all'aeroporto di Riad

Il Pakistan ha condannato fermamente l'attacco attribuito alle milizie Houthi contro l'aeroporto internazionale King Khalid di Riad, esprimendo preoccupazione per le notizie di vittime e feriti e ribadendo il proprio sostegno alla sicurezza e all'integrità territoriale dell'Arabia Saudita.  Il ministero degli Esteri pakistano ha definito l'attacco "un atto di terrorismo efferato" e "una grave minaccia alla pace e alla sicurezza regionali".    "Il continuo prendere di mira la popolazione civile e le infrastrutture critiche da parte delle milizie Houthi è assolutamente inaccettabile e deve essere condannato inequivocabilmente dalla comunità internazionale", si legge in una nota. Islamabad ha quindi ribadito il proprio "impegno fermo e incrollabile" a favore della sovranità, dell'integrità territoriale, della sicurezza e della stabilità dell'Arabia Saudita, facendo riferimento all'Accordo della Mecca per la difesa congiunta e alle recenti decisioni del Comitato strategico, politico e di difesa previsto dall'accordo stesso.    "Il Pakistan sostiene pienamente il legittimo diritto del Regno di difendere il proprio territorio, proteggere la propria popolazione e salvaguardare le proprie città e infrastrutture vitali da ogni minaccia e atto di aggressione. Il Pakistan continuerà a rimanere al fianco dell'Arabia Saudita", conclude la nota. 

Lega Araba condanna raid Houthi

La Lega Araba ha condannato i continui attacchi degli Houthi contro l'Arabia Saudita, compreso l'ultimo di ieri contro l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad. "I ripetuti bombardamenti delle infrastrutture dell'aviazione civile, che mettono in pericolo la vita di passeggeri e lavoratori, rappresentano una gravissima escalation e una flagrante violazione del diritto internazionale", si legge in un comunicato ufficiale.

Carney condanna i raid degli Houthi contro l'aeroporto di Riad

"Gli attacchi degli Houthi contro il Regno dell'Arabia Saudita, e in particolare l'attacco all'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, sono abominevoli". Lo scrive su X il premier del Canada, Mark Carney.    "Non può esserci alcuna giustificazione per gli attacchi contro le infrastrutture civili. Nessun obiettivo politico o militare può giustificare il deliberato attacco a persone innocenti", prosegue. "Il Canada condanna questi sconsiderati atti di violenza con la massima fermezza. Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze alle famiglie delle vittime e auguriamo una pronta guarigione ai feriti", conclude il premier.

Ambasciata Usa alza il livello di allerta per i connazionali in Arabia Saudita

L'ambasciata statunitense in Arabia Saudita ha innalzato il livello di allerta per i cittadini americani presenti nel Paese. Ha inoltre limitato l'accesso del proprio personale agli aeroporti sauditi di Gedda e Dammam, dopo l'attacco degli Houthi allo scalo di Riad che ha provocato 12 morti, tra cui un americano, e oltre 300 feriti. E' quanto si legge in una nota dell'ambasciata Usa. "I dipendenti del governo statunitense che lavorano in Arabia Saudita necessitano di un'autorizzazione speciale per utilizzare l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, così come gli aeroporti di Gedda e Dammam", si legge nella nota.

Arabia Saudita: ambasciata Usa limita spostamenti staff

L'ambasciata degli Stati Uniti in Arabia saudita ha disposto limitazioni agli spostamenti dei dipendenti, dopo il bombardamento effettuato ieri dagli Houthi sull'aeroporto di Riad costato la vita ad almeno 12 persone. La missione, si legge in un post su X, "raccomanda vivamente a tutti i cittadini Usa di evitare questo aeroporto e le aree circostanti". Quanto ai dipendenti del governo americano che lavorano in Arabia Saudita, "devono richiedere un'autorizzazione speciale per utilizzare l'aeroporto internazionale Re Khalid di Riad, cosi' come quelli di Gedda e Dammam".

Centcom: fuori uso nave che tentava forza blocco Golfo

Le forze del Comando centrale americano (Centcom) hanno messo fuori uso ieri una nave cargo nel Golfo di Oman che aveva tentato di forzare il blocco navale contro l'Iran. Lo ha riferito lo stesso Centcom su X.

Studenti di Riad in smart working dopo il sanguinoso attacco all'aeroporto

Le scuole di Riad passeranno alla didattica a distanza per una settimana, con gli studenti in smart working, a seguito dei sanguinosi attacchi all'aeroporto della capitale. "In seguito alle istruzioni del ministero dell'Istruzione, tutte le scuole di Riad passeranno alla didattica a distanza per l'intera settimana", si legge nell'e-mail inviata dal ministero ai genitori. È la seconda volta in meno di un mese che viene impartito un ordine di questo tipo.

Arabia Saudita, Guterres: "Basta attacchi su civili"

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato il bombardamento Houthi sull'aeroporto di Riad costato la vita ad almeno 12 persone. "Sono sconvolto e condanno fermamente l'attacco mortale", ha scritto su X. "Gli attacchi contro i civili e le infrastrutture civili sono una violazione del diritto internazionale", ha ricordato, e "devono cessare immediatamente". 

Arabia Saudita: didattica distanza per scuole Riad dopo attacco

A partire da oggi, le scuole di Riad sono passate alla modalità di didattica a distanza dopo all'attacco subito sabato dall'aeroporto della capitale saudita - attribuito ai combattenti yemeniti Houthi filo-iraniani - secondo quanto riportato in un messaggio inviato ai genitori e visionato dall'AFP ."In conformità con le direttive del Ministero dell'Istruzione, tutte le scuole di Riad passeranno alla didattica a distanza per l'intera settimana", si legge nell'email. E' la seconda volta in meno di un mese che viene adottata una misura del genere nella capitale. 

Trump: "Raid contro Houthi? Potremmo farlo"

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, parlando con i giornalisti fuori dalla Casa Bianca, è stato interrogato sulla possibilità che Washington si unisse agli attacchi sauditi contro gli Houthi. "Potremmo farlo. Valuteremo la situazione. Abbiamo appena appreso del recente attacco, quindi prenderemo una decisione. Agiamo molto rapidamente", ha affermato. Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha condannato gli attacchi, affermando che "dimostrano un palese disprezzo per la vita dei civili innocenti".

Trump: "Attacco su aeroporto Raid inaccettabile"

L'attacco all'Arabia Saudita è "terribile": quando accaduto "non è accettabile". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che ci sono comunicazioni con gli Houthi. "Vediamo cosa succede", ha messo in evidenza. 

Attacco Houthi ad aeroporto Riad, almeno 12 morti e 309 feriti

Un missile lanciato dai ribelli yemeniti ha colpito il Terminal 3 dello scalo internazionale King Khalid. Sul posto si sono recate le ambulanze, decine di persone sono state trasportate in ospedale. La Farnesina: "State lontani dalla zona". 

Attacco Houthi ad aeroporto Riad, almeno 12 morti e 309 feriti

Attacco Houthi ad aeroporto Riad, almeno 12 morti e 309 feriti

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