Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran Usa, Casa Bianca: “Da Trump ok a patto solo con rispetto linee rosse”. LIVE

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"Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per gli Usa e rispetterà le sue linee rosse: l'Iran non potrà mai possedere un'arma nucleare", fa sapere la Casa Bianca dopo una lunga riunione nella situation room. Washington parla intanto di colloqui militari diretti "costruttivi" tra Israele e Libano al Pentagono

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"Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per gli Usa e rispetterà le sue linee rosse: l'Iran non potrà mai possedere un'arma nucleare", fa sapere la Casa Bianca dopo una lunga riunione nella situation room. Washington parla intanto di colloqui militari diretti "costruttivi" tra Israele e Libano al Pentagono.

Secondo il New York Times la riunione nella Situation Room che  era stata annunciata dal presidente Usa è durata circa due ore ma non ha  portato a nessuna decisione definitiva. "Lo scambio di messaggi tra  Iran e Stati Uniti è ancora in corso e l'intesa non è stata ancora  finalizzata" ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri  iraniano, Ismail Baghaei. Intanto, l’Idf avanza in Libano, le truppe hanno attraversato il fiume Litani e conquistato le alture.

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Iran International: 'Qatar sbloccherebbe solo 6 miliardi per beni essenziali'

La recente visita a Doha di un'importante delegazione iraniana, guidata dal presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf, si è conclusa con una grave battuta d'arresto diplomatica per Teheran, secondo quanto riferito a Iran International da una fonte informata sui negoziati. Nonostante le ferme richieste di Teheran per lo sblocco immediato e incondizionato di 12 miliardi di dollari in contanti al momento della firma di un primo Memorandum d'Intesa (MoU) con gli Stati Uniti, i funzionari del Qatar hanno respinto la richiesta, accettando di sbloccare solo la metà dell'importo con severe limitazioni, ha affermato la fonte. Secondo una fonte vicina a un funzionario qatariota coinvolto nelle discussioni, Doha si è rifiutata di trasferire i fondi direttamente o in contanti all'Iran. Il denaro sarà invece reso disponibile a Teheran solo sotto forma di credito per l'acquisto di beni e prodotti essenziali direttamente dal Qatar. Questa restrizione giunge in un contesto di forte opposizione da parte degli Stati Uniti alla concessione all'Iran di un accesso diretto e illimitato alle attività finanziarie liquide. Washington ha espresso preoccupazione per il fatto che le iniezioni dirette di liquidità avrebbero fornito al governo iraniano un margine di manovra economico vitale, consentendogli di pagare gli stipendi pubblici arretrati e di acquistare equipaggiamento militare o altri beni da paesi stranieri in un periodo di intensa tensione regionale. Iran International aveva precedentemente riportato che Teheran aveva posto lo sblocco senza restrizioni dei 12 miliardi di dollari detenuti in Qatar come condizione imprescindibile e non negoziabile prima di procedere a qualsiasi intesa diplomatica preliminare o alla firma del proposto accordo quadro. Anziché ottenere accesso diretto alla liquidità, Teheran è ora costretta a utilizzare la linea di credito, limitata a un importo ristretto, esclusivamente sul mercato qatariano per l'acquisto di beni di prima necessità. Per evitare che la controversia comprometta i più ampi e delicati colloqui quadro con gli Stati Uniti, volti a garantire un cessate il fuoco regionale e a riaprire lo strategico Stretto di Hormuz, tutte le parti partecipanti avrebbero concordato di mantenere strettamente riservati i dettagli di questo disaccordo finanziario.

Idf, 'abbiamo distrutto un lanciarazzi di Hezbollah'

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) annunciano di aver distrutto durante la notte un lanciarazzi utilizzato da Hezbollah per colpire il nord di Israele, condividendo un video dell'attacco sul proprio account Telegram. Lo scrive il Times of Israel.

Fmi-Bm-Iea, rischio carburanti in estate se non riapre Hormuz

Il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e l'Agenzia Internazionale dell'Energia mettono in guardia dai rischi per la sicurezza del carburante durante i mesi estivi di picco della domanda se il trasporto di petrolio attraverso lo stretto di Hormuz non torna alla normalita'. "Le scorte globali di petrolio si stanno riducendo a un ritmo record in risposta alla grave perdita di approvvigionamento attraverso lo stretto di Hormuz", hanno affermato i capi delle agenzie in una dichiarazione congiunta. "Se i flussi di trasporto non tornano alla normalita', il continuo e rapido esaurimento delle scorte globali di petrolio prima del picco della domanda estiva nell'emisfero settentrionale presenterebbe rischi crescenti per la sicurezza del carburante, le condizioni di mercato e la piu' ampia resilienza economica", si legge ancora nella nota.

Media, Usa non confermano presenza mine a Hormuz

Gli Stati Uniti non hanno confermato che l'Iran abbia posizionato mine nello Stretto di Hormuz, affermano alcune fonti alla Nbc. Le forze armate statunitensi non hanno identificato in modo definitivo alcuna mina durante le ripetute ricerche nel corso d'acqua, sollevando interrogativi sulla reale portata della minaccia, affermano le fonti. 

'Trump accetterà accordo con Iran solo se rispetterà le sue linee rosse'

"La riunione nella Situation Room si è conclusa ed è durata circa due ore. Il presidente Trump stringerà un accordo soltanto se questo sarà vantaggioso per l'America e rispetterà le sue linee rosse. L'Iran non potrà mai possedere un'arma nucleare". Lo scrive in un post su X Alayana Treene, corrispondente della Cnn dalla Casa Bianca, citando un funzionario della presidenza,  secondo cui non c'è "ancora nessuna notizia in merito alla sua promessa decisione definitiva" sui negoziati con l'Iran. Non è chiaro il motivo per cui Trump non abbia preso una decisione. In un post su Truth pubblicato prima dell'incontro, il presidente ha insistito sul fatto che un accordo per prolungare il cessate il fuoco avrebbe comportato la riapertura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran, l'impegno a non sviluppare mai una bomba nucleare e il permesso concesso agli Stati Uniti di rimuovere l'uranio arricchito di Teheran. Tutte condizioni, ripetutamente respinte dall'Iran. Nel suo post, Trump ha lasciato intendere che un accordo avrebbe indotto gli Stati Uniti a revocare il blocco navale, che aveva preso di mira navi e porti iraniani, consentendo la riapertura del tratto di mare cruciale per il trasporto di petrolio e gas. "Le navi rimaste bloccate nello Stretto a causa del nostro straordinario e senza precedenti blocco navale - che ora verrà revocato - possono avviare la procedura per 'fare ritorno a casa'!", ha scritto ancora.

Pentagono, 'colloqui militari diretti costruttivi tra Israele e Libano'

Gli Usa salutano con favore i colloqui "costruttivi" tra funzionari militari israeliani e libanesi, i primi del loro genere da decenni. "Oggi al Pentagono ho ricevuto le delegazioni militari da Israele e Libano nell'ambito del canale di sicurezza a sostegno dei colloqui di pace in corso tra i due Paesi. Abbiamo condotto proficue discussioni a livello militare che forniranno elementi utili al canale politico guidato dal Dipartimento di Stato, in programma per la prossima settimana", ha scritto in post su X il vicesegretario di Stato americano Elbridge Colby, numero tre del Pentagono. 

Israele, diversi proiettili lanciati dal Libano sul nord del paese

L'esercito israeliano ha annunciato stanotte che diversi proiettili sono stati lanciati dal Libano verso il nord di Israele, uno dei quali non è stato intercettato. "Sono stati rilevati diversi proiettili lanciati dal Libano verso il territorio israeliano. La maggior parte è stata intercettata e un impatto è stato segnalato nella zona di Kiryat Shmona. Non si sono registrati feriti", ha scritto l'esercito dello Stato ebraico sui suoi account social.

Hegseth: 'capaci di riprendere la guerra, l'Iran non avrà armi nucleari'

Gli Usa sono "più che capaci" di riprendere la guerra contro l'Iran. Nell'incertezza dell'esito delle trattative in corso per chiudere il conflitto con Teheran, il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha assicurato che gli Stati Uniti "sono impegnati a impedire all'Iran di dotarsi di un'arma nucleare", parlando allo Shangri-La Dialogue di Singapore. Hegseth ha aggiunto che Washington rimane fedele alle proprie priorità in materia di sicurezza internazionale, affermando esplicitamente che "abbiamo ancora obblighi globali per garantire che, per esempio, l'Iran non si doti di un'arma nucleare". Hegseth ha detto, nella sessione di domande e risposte, che qualsiasi accordo di pace con l'Iran "sarà un buon accordo", aggiungendo di aver "avuto l'opportunità di parlare con il presidente Trump questa mattina. Voleva che ribadissi quanto sia paziente nell'assicurare che, con l'America impegnata in un'impresa storica di questo genere, qualsiasi accordo debba essere un buon accordo, un grande accordo", ha osservato il capo del Pentagono.

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