Arab Barghouti: "Mio padre il leader che può unire"
MondoIl figlio di Marwan Barghouti, detenuto da 23 anni nelle carceri israeliane e da molti considerato il potenziale leader palestinese, racconta le preoccupazioni per le condizioni del padre ai microfoni di Sky TG24
Suo padre, Marwan Barghouti, in carcere da 23 anni, viene chiamato anche il Nelson Mandela della Palestina. Per gli israeliani, che lo hanno processato e condannato a 5 ergastoli come mandante di attacchi contro militari e civili, è un terrorista. A Firenze, un'iniziativa della campagna internazionale per chiedere la liberazione del prigioniero politico più famoso di Israele, si svolge vicino alla riproduzione della cella che ospitò il leader sudafricano e ad Arab Barghouti vengono simbolicamente donate le chiavi.
"L'ultima volta che ho visto mio padre è stato quattro anni fa - racconta ai microfoni di Sky TG24 -. L'ultimo membro della famiglia che lo ha visto è stata mia madre che lo ha visto tre anni e mezzo fa. E credo sia molto importante far notare che questo accade con tutti i prigionieri politici palestinesi. Ne abbiamo 10 mila e nessuno dei loro familiari ha potuto vederli. Mi hai chiesto se sono preoccupato per mio padre, beh, stiamo parlando di un sistema penitanziario che è un vero inferno, più di un detenuto politico palestinese è stato ucciso nelle prigioni israeliane. Abbiamo sentito tutti i report delle Nazioni Unite, delle organizzazioni e del New York Times che parlano degli abusi sessuali, delle torture che vi avvengono". L'intervista di Chiara Caleo nel video.
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