Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, nave cinese sfida blocco Hormuz poi torna indietro. Oggi colloqui su Libano

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©Getty

La petroliera "Rich Starry" battente bandiera Malawi starebbe tornando indietro dopo aver quasi completato l'attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il veto posto da Trump. JD Vance afferma: "Dopo Islamabad, la palla è nel campo dell'Iran". Ma secondo il Nyt, il presidente americano avrebbe respinto la proposta di Teheran su uno stop di 5 anni al programma di arricchimento dell'uranio. A Washington iniziano i negoziati sul Libano. Intanto, il Pakistan ha proposto di ospitare un secondo round di colloqui

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La petroliera cinese che aveva sfidato il blocco di Hormuz non è riuscita a completare l'attraversamento dello Stretto e sta facendo marcia indietro. Si tratta della nave di proprietà cinese battente bandiera del Malawi 'Rich Starry'. Il tentativo di attraversamento è stato evidenziato dai dati di tracciamento navale del sito MarineTraffic. La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell'Oman. 

"Non noi abbiamo bisogno dello Stretto, ma il mondo sì", ha detto Donald Trump nella giornata di ieri, ribadendo che "Teheran non avrà mai le armi nucleari" e che "gli iraniani vogliono lavorare a un accordo". Il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha ammonito gli Usa a non forzare la mano: "Non mettete alla prova la determinazione dell'Iran".

La Casa Bianca sta valutando la possibilità di riprendere attacchi militari limitati contro l'Iran. I Guardiani della rivoluzione hanno avvertito Stati Uniti e Israele che potrebbero dover lasciare il Medio Oriente a mani vuote. 

Secondo l'agenzia Ap, che cita due funzionari pachistani, il Pakistan "ha proposto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco".

Iniziano oggi a Washington i colloqui di pace tra Israele e Libano. Nella giornata di ieri una telefonata tra il ministro degli Esteri Antonio Tajani (in visita in Libano oggi) e il suo omologo israeliano, Gideon Sa'ar, ha anticipato gli incontri: "La mia presenza oggi a Beirut punta a favorire un esito positivo dei negoziati per la pace che iniziano domani", ha dichiarato su X il ministro Tajani.

Gli approfondimenti:

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Fonti: "Le delegazioni Usa e Iran potrebbero tornare a Islamabad questa settimana per i colloqui di pace"

‌Le delegazioni di Stati Uniti e Iran ‌potrebbero ⁠tornare a Islamabad questa settimana. Lo hanno riferito quattro fonti, a pochi giorni ⁠dai colloqui tra i due paesi, i primi ⁠dalla Rivoluzione islamica del 1979, conclusi senza alcun risultato concreto.

La nave cinese sfida il blocco Hormuz poi fa dietrofront

Come mostra la mappa di MarineTraffic, la nave cinese che aveva sfidato il blocco di Hormuz non è riuscita a completare l'attraversamento dello Stretto e sta facendo marcia indietro.

MarineTraffic

Sanchez: "La Cina può svolgere ruolo importante per la fine della guerra"

"La Cina può svolgere un ruolo importante" nella risoluzione del conflitto in Iran. Lo dice il primo ministro spagnolo Pedro Sa'nchez, al termine di un incontro con il Presidente cinese Xi Jinping a Pechino. "Qualsiasi sforzo possiamo compiere, soprattutto da parte di Paesi che hanno la capacità di dialogare e che non hanno partecipato attivamente a questa guerra illegale, credo che questi sforzi non solo siano benvenuti, ma anche assolutamente necessari", ha aggiunto in Sanchez durante una conferenza stampa.

La petroliera cinese sta facendo marcia indietro nello Stretto di Hormuz

La petroliera cinese sanzionata da Washington, che era riuscita ad attraversare lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco imposto dagli Stati Uniti, sta facendo marcia indietro. 

Media: "L'Arabia Saudita preme su Trump per la revoca del blocco"

L'Arabia Saudita ha fatto pressioni su Trump affinché revochi il blocco navale dello stretto di Hormuz temendo la chiusura dello stretto di Bab al-Mandab, tra  Yemen e Gibuti, la principale via di uscita per il petrolio saudita attraverso il Mar Rosso dopo l'impasse sul versante del Golfo Persico. Lo scrive il Wall Street Journal sul suo sito. L'Arabia Saudita sta facendo pressione sugli Stati Uniti anche affinché tornino al tavolo dei negoziati, temendo che la decisione del presidente Trump possa indurre l'Iran ad intensificare le tensioni e a interrompere altre importanti rotte marittime. 

Borsa, ottimismo su un accordo in Iran spinge l'Asia e l'Europa

C'è ottimismo sui mercati azionari, le aspettative di un accordo che allenterebbe le tensioni in Medio Oriente spingono le Borse in Asia e i future su quelle europee sono in rialzo.  L'indice MSCI All Country World è salito dello 0,4%, avviandosi verso l'ottavo giorno consecutivo di guadagni. L'Asia si è mossa in scia a Wall Street, trainata dalle società tecnologiche, con l'indice regionale in rialzo dell'1,5% grazie all'ottimismo sul fatto che l'allentamento delle tensioni ridurrà i prezzi del petrolio e sosterrà la crescita economica. Tokyo ha guadagnato il 2,29%, Seul sta salendo del 2,6%, Hong Kong dello 0,28% e Shanghai dello 0,26 per cento. 

Smotrich a Merz: "Non ci costringerete di nuovo nei ghetti"

"Non ci costringerete di nuovo a vivere nei ghetti". Questa la risposta dell'esponente dell'ultra-destra israeliana e ministro delle Finanze del governo Netanyahu, Bezalel Smotrich, al cancelliere tedesco Friedrich Merz. Ieri Merz aveva espresso "profonda preoccupazione" per l'attuale situazione in Cisgiordania e affermato che "non ci deve essere un'annessione di fatto". "Non accetteremo ordini da leader ipocriti in Europa, un continente che sta perdendo ancora una volta la coscienza e la capacità di distinguere tra il bene e il male", ha aggiunto Smotrich secondo quanto riporta la stampa israeliana.

Media: "Islamabad propone di ospitare un secondo round di negoziati Usa-Iran" (2)

Uno dei funzionari ha sostenuto che, "pur essendosi conclusi senza un accordo, i primi colloqui si sono inseriti in un processo diplomatico in corso, piuttosto che essere un'iniziativa isolata". 

Teheran all'Onu: "Il blocco Usa viola la nostra sovranità"

"L'imposizione del blocco marittimo sui porti iraniani da parte degli Stati Uniti indica una chiara violazione della sovranità e dell'integrità territoriale dell'Iran", ha dichiarato il rappresentante iraniano presso le Nazioni Unite, Saeed Iravani, in una lettera indirizzata ieri sera al segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, e al presidente del Consiglio di sicurezza dell'Onu, Jamal Fares Alrowaiei, aggiungendo: "Questo atto illegale costituisce una grave violazione dei principi fondamentali del diritto marittimo internazionale". "La piena responsabilità e le conseguenze di tale atto illegale ricadono sugli Stati Uniti, in quanto rappresenta una minaccia alla pace e alla sicurezza internazionali, esacerbando la tensione in una regione già gravemente instabile", ha aggiunto, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Irna. Nel frattempo, Iravani, in una lettera separata indirizzata alle Nazioni Unite, ha esortato i Paesi della regione in cui si trovano le basi statunitensi a "porre fine alla complicità negli attacchi contro l'Iran" e ha chiesto a Bahrein, Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti e Giordania di risarcire "l'Iran per tutti i danni materiali e morali subiti".

New York Times: "Trump ha respinto l'offerta di Teheran di bloccare per 5 anni l'arricchimento di uranio"

L'Iran, nei negoziati che si sono svolti a Islamabad, ha proposto agli Stati Uniti di sospendere per cinque anni l'arricchimento dell'uranio, come condizione per arrivare a un accordo di pace. Ma il presidente americano Donald Trump, che tramite il suo vice JD Vance aveva chiesto una ''sospensione'' di 20 anni di tutte le attività nucleari, ha respinto l'offerta. Lo scrive il New York Times citando due alti funzionari iraniani e un funzionario americano a condizione di anonimato.

Ci sono altre questioni che incombono sui negoziati, tra cui il ripristino della libera navigazione nello Stretto di Hormuz e la fine del sostegno iraniano a gruppi come Hamas e Hezbollah. Ma il rifiuto dell'Iran di abbandonare le sue ambizioni nucleari, smantellare la sua enorme infrastruttura atomica e trasferire le sue scorte di combustibile fuori dal paese è sempre il punto centrale della controversia.

Il fatto che le due parti stiano discutendo sulla durata della sospensione delle attività nucleari suggerisce che potrebbe esserci spazio per un accordo e  i negoziatori potrebbero incontrarsi nuovamente nei prossimi giorni. Funzionari della Casa Bianca hanno affermato che nessun incontro è stato ancora definito, ma che si sta discutendo di un altro round di negoziati diretti.

Media: "Ginevra tra le ipotesi per un nuovo round negoziale tra Usa e Iran"

Gli Stati Uniti e l'Iran sono ancora in contatto dopo il fallimento dei colloqui di pace in Pakistan e funzionari statunitensi stanno discutendo i dettagli di un possibile secondo incontro di persona con gli iraniani. Lo scrive la Cnn, che cita un funzionario Usa e una fonte. Anche per la Ap, che a sua volta cita due funzionari statunitensi e una persona a conoscenza del dossier, le parti stanno lavorando all'ipotesi di un secondo round negoziale. Per Ap, non è chiaro se ai colloqui arriveranno le stesse delegazioni precendenti. Islamabad, in Pakistan, è di nuovo tra le possibili sedi per i colloqui, ma i funzionari statunitensi hanno anche menzionato Ginevra come possibile sede, aggiungendo che, sebbene la sede e la data non siano ancora state definite, i colloqui potrebbero tenersi già giovedì. La Casa Bianca non ha risposto a domande sull'eventualità che fossero in corso nuovi contatti, aggiunge Ap. 

Xi presenta un piano in 4 punti per la pace al principe emiratino Bin Zayed

Il presidente cinese Xi Jinping ha presentato una proposta in quattro punti volta a promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente a Khaled bin Mohamed bin Zayed Al Nahyan, principe ereditario di Abu Dhabi, Emirati Arabi Uniti, durante un incontro avvenuto a Pechino. Lo riporta Xinhua. La proposta prevede il rispetto del principio della coesistenza pacifica, il rispetto del principio della sovranità nazionale, il rispetto del principio dello Stato di diritto internazionale e il rispetto del coordinamento tra sviluppo e sicurezza. 

Colloqui Teheran-Oman su cessate fuoco e negoziati

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo omanita Badr bin Hamad Albusaidi sugli ultimi sviluppi riguardanti il "cessate il fuoco e i negoziati" in corso tra Iran e Stati Uniti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa Mehr. "Araghchi ha sottolineato l'impegno di Teheran "a preservare la pace e la stabilità regionale con la cooperazione e la partecipazione di tutti i paesi della regione e lontano da interventi distruttivi degli Stati Uniti", scrive Mehr. Da parte sua, Albusaidi ha espresso la speranza che la pace e la stabilità "tornino nella regione il prima possibile", ha aggiunto l'agenzia.

Xi: "La sovranità dei Paesi di Medio Oriente e Golfo va rispettata"

Il presidente cinese Xi Jinping ha rivolto un appello affinché venga ''rispettata'' la sovranità nazionale dei Paesi in Medio Oriente e nel Golfo. Lo riporta l'emittente cinese Cctv. "La sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dei Paesi del Golfo in Medio Oriente devono essere sinceramente rispettate", ha affermato Xi.

Media: "Petroliera cinese sanzionata attraversa Hormuz"

Una petroliera cinese, sanzionata da Washington, ha attraversato lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco imposto dagli Stati Uniti. Lo riporta Reuters citando dati provenienti dalle società LSEG, MarineTraffic e Kpler. Si tratterebbe della petroliera Rich Starry, la prima nave ad aver attraversato lo stretto e a essere uscita dal Golfo dall'inizio del blocco. La petroliera e il suo armatore, la Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, erano stati precedentemente sanzionati dagli Stati Uniti per i loro rapporti commerciali con l'Iran. La petroliera ha effettuato il suo carico nell'ultimo porto di scalo, Hamriyah, negli Emirati Arabi Uniti. Sempre secondo Reuters un'altra petroliera soggetta a sanzioni statunitensi, la Murlikishan, si sta dirigendo verso lo stretto e dovrebbe caricare petrolio greggio in Iraq il 16 aprile. La nave, precedentemente nota come MKA, ha trasportato petrolio russo e iraniano, secondo quanto riportato.

Wall Street Journal: "La proposta Usa: stop di 20 anni all'arricchimento dell'uranio"

Gli Stati Uniti hanno proposto una sospensione di 20 anni del programma iraniano di arricchimento dell'uranio come parte di un accordo per porre fine alla guerra. Lo riporta il Wall Street Journal secondo cui lo stop sarebbe accompagnato da un allentamento delle sanzioni. L'Iran avrebbe offerto di sospendere le sue attività nucleari per cinque anni, riporta il New York Times.

Media: "Islamabad propone di ospitare un secondo round di negoziati Usa-Iran"

"Il Pakistan ha proposto di ospitare un secondo round di colloqui tra Stati Uniti e Iran a Islamabad nei prossimi giorni, prima della fine del cessate il fuoco": lo scrive l'agenzia Ap sul suo sito citando due funzionari pachistani. I funzionari, hanno aggiunto che la proposta dipenderà dalla richiesta, da parte delle parti, di una sede diversa. 

Axios: "Rubio ospiterà colloqui diretti Beirut-Israele" (2)

"Come diretta conseguenza delle azioni sconsiderate di Hezbollah, i governi israeliano e libanese stanno conducendo colloqui diplomatici aperti, diretti e di alto livello, mediati dagli Stati Uniti", ha affermato un funzionario del Dipartimento di Stato, aggiungendo che il colloquio "valuterà il dialogo in corso su come garantire la sicurezza a lungo termine del confine settentrionale di Israele e su come sostenere la determinazione del governo libanese a riappropriarsi della piena sovranità sul proprio territorio e sulla propria vita politica". Il funzionario ha aggiunto che "Israele è in guerra con Hezbollah, non con il Libano, quindi non c'è motivo per cui i due Paesi vicini non debbano dialogare".

Axios: "Rubio ospiterà colloqui diretti Beirut-Israele"

Il Segretario di Stato Marco Rubio ospiterà oggi a Washington gli ambasciatori di Israele e Libano per colloqui finalizzati ad arrivare a un accordo di cessate il fuoco. Lo scrive Axios citando proprie fonti. Al centro dei colloqui la possibilità di un cessate il fuoco e il disarmo a lungo termine di Hezbollah, nonché un accordo di pace tra i due Paesi. Questo sarà l'incontro diretto di più alto livello tra Israele e Libano dal 1993.

Oltre a Rubio, all'incontro parteciperanno l'ambasciatore statunitense in Libano Michel Issa, il consigliere del Dipartimento di Stato Michael Needham, l'ambasciatore israeliano Yechiel Leiter e l'ambasciatrice libanese Nada Hamadeh.

Iran, petroliera cinese attraversa Hormuz dopo blocco navale Usa

Una petroliera cinese, la Rich Starry, ha attraversato lo Stretto di Hormuz dopo che è entrato in vigore il blocco navale deciso dal presidente americano Donald Trump. Lo rivelano i dati di MarineTraffic, LSEG e Kpler. La petroliera e la sua proprietaria, la Shanghai Xuanrun Shipping Co Ltd, sono state sanzionate dagli Stati Uniti per aver intrattenuto rapporti commerciali con l'Iran.

Soldato israeliano ucciso nel sud del Libano

Il sergente maggiore (riservista) Ayal Uriel Bianco, di 30 anni, di Katzrin, appartenente al 188/o battaglione corazzato "Barak" dell'esercito israeliano, è stato ucciso nel sud del Libano durante gli scontri con Hezbollah. Lo hanno comunicato le Forze di difesa israeliane aggiungendo che altri tre soldati sono rimasti feriti, uno in modo moderato e altri due in modo lieve, e sono stati evacuati per ricevere cure mediche. 

Axios: "Rubio ospita colloqui diretti tra Israele e Libano"

Il segretario di Stato americano Marco Rubio parteciperà oggi ai colloqui tra Israele e Libano, ospitando un incontro tra gli ambasciatori dei due Paesi a Washington allo scopo di avviare negoziati diretti tra i due Paesi. Lo riporta Axios, ricordando che i colloqui, nel contesto degli scontri tra Israele ed Hezbollah e di una vasta invasione israeliana di terra nel Libano meridionale, si concentreranno sulla possibilità di un cessate il fuoco e sul disarmo a lungo termine di Hezbollah, oltre che su un accordo di pace tra i due Paesi, secondo quanto riferito da alcune fonti.

Libano, Hezbollah: "Non rispetteremo accordi presi con Israele"

Il gruppo militante libanese Hezbollah non rispetterà alcun accordo che possa derivare da colloqui diretti tra Libano e Israele negli Stati Uniti, negoziati a cui si oppone fermamente. Lo ha dichiarato - come riporta il The Guardian - Wafiq Safa, membro di alto rango del consiglio politico di Hezbollah, alla vigilia dei colloqui previsti a Washington tra gli ambasciatori libanese e israeliano. Sarà la prima volta in decenni che gli inviati dei due paesi, che non intrattengono relazioni diplomatiche, si incontreranno faccia a faccia per colloqui diretti.

Petroliera cinese attraversa lo Stretto di Hormuz dopo il blocco Usa

La petroliera 'Rich Starry', di proprietà cinese e con bandiera del Malawi, ha quasi completato l'attraversamento dello Stretto di Hormuz dopo il blocco imposto dagli Stati Uniti. E' quanto appare dai dati di tracciamento navale del sito  MarineTraffic. La nave, lunga 188 metri e larga 29 metri, è partita ieri dall'ancoraggio di Sharjah (Emirati Arabi Uniti) e naviga (velocità 8 nodi) a pieno carico, con un pescaggio segnalato di 11,3 metri, indicando la Cina come destinazione. Ieri aveva fatto dietro-front e rinunciato a uscire dal Golfo Persico, mentre ora sta facendo ingresso nel Golfo dell'Oman. 

Nyt: "Trump boccia proposta Iran su stop di 5 anni ad arricchimento uranio"

L'Iran, in una risposta formale inviata lunedì, hanno offerto agli Usa una sospensione massima di 5 anni dei suoi piani di arricchimento dell'uranio, a fronte dei 20 anni richiesti dalla delegazione americana nei negoziati tenuti a Islamabad nel fine settimana. Lo riporta il New York Times, in base a quanto riferito da due alti funzionari di Teheran e da uno di Washington. Trump, tuttavia, ha respinto l'offerta, ha precisato il funzionario statunitense. Sono però in corso discussioni sull'opportunità di tenere un ulteriore ciclo di negoziati in presenza, anche se non è ancora stato tracciato alcun piano definitivo. 

Vance: "Dall'Iran terrorismo economico contro il mondo intero"

Il vicepresidente americano JD Vance condanna duramente il "terrorismo economico" dell'Iran contro il mondo intero. "L'unica cosa che gli iraniani sono riusciti a fare - non ci hanno certo sconfitti militarmente e le loro forze armate sono state decimate - è stata quella di non riuscire a prevalere sul piano delle armi da guerra. Ciò che hanno fatto, invece, è stato compiere questo atto di terrorismo economico contro il mondo intero", ha accusato Vance parlando al programma 'Special Report with Bret Baier' di Fox News. Il vicepresidente ha ammesso che i prezzi dell'energia, "dolorosi" nel contesto della guerra in Iran, non dureranno per sempre: "Sappiamo che il popolo americano sta soffrendo; ecco perché stiamo negoziando con tanta determinazione nel tentativo di farli scendere i prezzi. Continueremo a lavorare in tal senso", ha aggiunto. 

Vance: "Dopo Islamabad la palla è davvero nel campo dell'Iran"

"La palla è davvero nel loro campo". Il vicepresidente Usa, JD Vance, parlando a Fox News sul mancato accordo con l'Iran nei negoziati avuti a Islamabad, ha affermato che malgrado gli Usa avessero definito le proprie linee rosse per un "grande accordo", alla delegazione iraniana mancava l'autorità di finalizzare i termini senza l'approvazione di Teheran.

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