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Libano, tre morti nei nuovi raid Idf: chiesto stop attacchi a Israele

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©Ansa

Beirut e Washington si sarebbero rivolte a Netanyahu per chiedere di sospendere temporaneamente gli attacchi contro Hezbollah in vista dei colloqui diretti Iran-Usa in Pakistan. Secca la risposta di Tel Aviv: "Nessun negoziato con Hezbollahh"

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I media libanesi riferiscono di tre morti in un raid aereo israeliano nel Sud del Libano. Secondo l'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna), è stato colpito un edificio residenziale nella città di Mayfadoun, nel distretto di Nabatieh, causando tre vittime e la distruzione del palazzo. Fonti locali riportano inoltre di altri attacchi israeliani contro le città di Haris e Toul, sempre nel Sud del Libano. Due bombardamenti sono stati segnalati anche ad Al-Kafour, nella provincia di Nabatieh.

Beirut e Washington chiedono sospensione temporanea

In territorio israeliano sono invece scattate le sirene antiaeree che avvertono di un sospetto attacco con droni di Hezbollah contro le comunità vicine al confine con il Libano. Gli allarmi sono stati uditi nella città settentrionale di Kiryat Shmona e nelle comunità circostanti. Secondo l'agenzia libanese Nna, Hezbollah ha annunciato, in una serie di comunicati, che la 'Resistenza Islamica' ha preso di mira infrastrutture dell'esercito israeliano nell'insediamento di Admet, attaccando con droni, e infrastrutture dell'esercito israeliano negli insediamenti di Sha'ar Yeshuv, Hagoshrim, Neot Mordechai, Dafna, Kiryat Shmona, Metula, Misgav Am e Safed, con lanci di razzi. Un gruppo di soldati israeliani all'interno di un'abitazione nella città di Shomera, è stato colpiti da un drone. Al contempo, secondo quanto riportato da Axios, Beirut e Washington avrebbero chiesto una sospensione temporanea degli attacchi contro Hezbollah. Sempre Axios ha citato due fonti secondo le quali Beirut e Washington si sarebbe rivolte a Israele per chiedere di sospendere temporaneamente gli attacchi contro Hezbollah in vista di colloqui diretti Iran-Usa in Pakistan (SEGUI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA), come riportato anche dall'agenzia stampa Tasnim. 

Ambasciatore Israele: "Con Hezbollah no colloqui su tregua"

A stretto giro, l'ambasciatore di Israele a Washington, Yechiel Leiter, ha definito il movimento sciita "il principale ostacolo alla pace" tra Israele e Libano, pertanto non si discuterà di cessate il fuoco con Hezbollah. Le sue dichiarazioni giungono in vista dei colloqui previsti per il 14 aprile, sotto l'egida degli Stati Uniti. "Israele si è rifiutato di discutere di un cessate il fuoco con l'organizzazione terroristica Hezbollah, che continua ad attaccare Israele ed è il principale ostacolo alla pace tra i due Paesi", ha affermato Leiter, sottolineando che non discuterà di cessate il fuoco con la sua omologa libanese Nada Hammadeh-Muawwad durante i colloqui. L'ufficio del presidente del Libano aveva comunicato prima che gli ambasciatori avevano concordato di incontrarsi per discutere in merito ai negoziati per il cessate il fuoco presso il Dipartimento di Stato in agenda il 14 aprile.

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