Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Iran, Trump: "Trattative accese su proposta del Pakistan sulla proroga di 2 settimane

©Ansa

Trump minaccia ancora l'Iran alla vigilia della scadenza - stanotte alle 2 - dell'ultimatum lanciato agli ayatollah. 'Un'intera civiltà morirà stanotte. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà', scrive il presidente Usa su Truth. La Casa Bianca costretta a smentire di considerare l'impiego di armi nucleari. Il regime esorta i giovani a formare catene umane intorno alle centrali elettriche e replica al tycoon: 'La forza di una nazione civilizzata prevarrà sulla forza bruta'. Nuovi raid su infrastrutture

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Trump minaccia ancora l'Iran alla vigilia della scadenza - stanotte alle 2 - dell'ultimatum lanciato agli ayatollah. 'Un'intera civiltà morirà stanotte. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà', scrive il presidente Usa su Truth. La Casa Bianca costretta a smentire di considerare l'impiego di armi nucleari. Il regime esorta i giovani a formare catene umane intorno alle centrali elettriche e replica al tycoon: 'La forza di una nazione civilizzata prevarrà sulla forza bruta'. Nuovi raid su ponti e infrastrutture mentre la Guida suprema Khamenei sarebbe fuori gioco a Qom in stato d'incoscienza. I Pasdaran avvertono Usa e alleati: 'Non avrete petrolio e gas per anni'.

"Diverse esplosioni" sulla strategica isola iraniana di Kharg. A riferirne è stata l'agenzia iraniana Mehr in una notizia rilanciata dalla Cnn senza molti altri dettagli. 

I Pasadaran hanno avvertito che il conflitto potrebbe estendersi oltre la regione mediorientale. "Se l'esercito terroristico statunitense oltrepasserà le linee rosse, la nostra risposta andrà oltre la regione", si legge in una nota dell'ufficio stampa del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche riportata dalla Tasnim. 

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In Qatar 4 feriti dai detriti di un missile abbattuto, anche un bimbo

Il ministero dell'Interno del Qatar ha dichiarato che quattro persone, tra cui un bambino, sono rimaste ferite dopo che dei detriti sono caduti su un'abitazione nella zona di Muraikh in seguito all'intercettazione di missili iraniani. Lo riporta il Guardian. 

Mo: esercito israeliano emette avviso di evacuazione per Tiro, nel sud del Libano

L'esercito israeliano ha emesso un avviso di evacuazione per Tiro, nel sud del Libano.

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Cnn, per fonte pachistana presto buone notizie da entrambe le parti

Una fonte pachistana ha riferito alla Cnn che "presto sono attese buone notizie da entrambe le parti" dopo che il Pakistan ha chiesto a Donald Trump di prorogare di due settimane la sua scadenza e all'Iran di riaprire lo Stretto di Hormuz per lo stesso periodo per permettere di raggiungere un accordo. La fonte ha riferito alla testata giornalistica che si prevede di raggiungere un'intesa entro stasera. La fonte anonima afferma che le discussioni sono dirette dal capo dell'esercito pakistano Asim Munir. 

Fonti regionali a Cnn, attese buone notizie da negoziati

Secondo una fonte regionale citate dalla Cnn, "buone notizie sono attese a breve da entrambe le parti", ossia da Iran e Stati Uniti dopo la proposta del Pakistan di prorogare la scadenza americana di due settimane e, per lo stesso periodo, riaprire lo stretto di Hormuz. La stessa fonte ha indicato che un possibile accordo potrebbe essere raggiunto già nelle prossime ore. La Casa Bianca ha confermato che Trump è stato informato della proposta pakistana e ha fatto sapere che una risposta è attesa a breve. Lo stesso presidente ha parlato di "negoziati intensi" in corso sul dossier iraniano, senza fornire ulteriori dettagli. Il Pakistan, insieme a Egitto, Turchia e Arabia Saudita, è tra i Paesi impegnati in un ruolo di mediazione tra le parti.

Stretto di Hormuz chiuso, quali Paesi lo usano di più per acquistare gas e petrolio? DATI

Nonostante la maggiore autosufficienza energetica acquisita negli ultimi anni, gli Stati Uniti continuano a importare 23 miliardi di dollari in gas e petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz chiuso dall'Iran. A pagare il conto più salato è tuttavia l'Asia, a partire da Cina e India che "usano" il tratto di mare per quasi 200 miliardi. Di questo si è parlato a Numeri, l’approfondimento di Sky TG24

Stretto Hormuz, quali Paesi lo usano di più per gas e petrolio?

Stretto Hormuz, quali Paesi lo usano di più per gas e petrolio?

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L'Fbi mette in guardia, cyberattacchi legati all'Iran contro sistemi idrici Usa

L'Fbi e l'Agenzia per la protezione ambientale hanno messo in guardia su cyberattacchi legati all'Iran che stanno prendendo di mira i sistemi idrici e fognari degli Stati Uniti. La minaccia in corso sta compromettendo le tecnologie utilizzate nei sistemi di approvvigionamento idrico e di gestione delle acque reflue, riportano i media americani. L'avviso non ha specificato quali sistemi siano stati colpiti. L'allarme punta a "garantire che le organizzazioni siano nella posizione migliore per difendersi", si legge in una nota dell'Fbi. 

Trump: 'in corso negoziati intensi, Sharif uomo molto rispettato'

Il presidente americano Donald Trump ha riferito a Fox News che sono in corso "negoziati intensi" con l'Iran e che non è ancora stato "informato del tutto" sulla richiesta di prolungare di due settimane la scadenza da parte del premier pakistano Shehbaz Sharif. "Lo conosco molto bene, è un uomo molto rispettato", ha detto Trump. 

Wall Street: chiude debole e contrastata

La Borsa di New York termina in ordine sparso poche ore prima della scadenza dell'ultimatum di Donald Trump all'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz, con alcuni operatori che speravano in una proroga. Il Dow Jones perde lo 0,18%, mentre il Nasdaq sale dello 0,10% e l'indice S&P 500 guadagna lo 0,08%. 

Wsj, ora colloqui incentrati su proroga e non su accordo

I colloqui tra Stati Uniti e Iran sono attualmente incentrati sulla proroga della scadenza, non sul raggiungimento di un accordo definitivo. Lo riporta il Wall Street Journal citando funzionari americani.

Cinque esplosioni sono state udite nel centro di Baghdad

Cinque esplosioni sono state udite nel centro di Baghdad, in Iraq. Lo constatano i giornalisti dell'Afp.

Trump: appello Iran per le catene umane alle centrali è totalmente illegale

Donald Trump critica l'appello dell'Iran ai suoi giovani per formare catene umane attorno alle centrali elettriche. "Totalmente illegale. Non è consentito farlo", ha detto il presidente in un'intervista a Nbc.

Trump, proposta Pakistan? Non posso dire, siamo in trattative accese

"Non posso commentare, siamo nel mezzo di trattative accese". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Fox rispondendo a chi gli chiedeva del cessate il fuoco di due settimane proposto dal Pakistan.

Media, 'l'Iran sta valutando positivamente la richiesta del Pakistan'

Un alto funzionario iraniano sostiene che l'Iran sta valutando positivamente la richiesta del Pakistan di un cessate il fuoco di due settimane. Lo riporta Reuters sul suo sito. 

Fonti Pentagono, predisposte varie opzioni per attacco

Il Pentagono ha predisposto una gamma di opzioni militari contro l'Iran, che vanno da attacchi limitati fino a operazioni su larga scala, e le forze statunitensi sono pronte a intervenire qualora il presidente Donald Trump decidesse di dare seguito alle sue minacce. Lo riferisce ad Al Jazeera un funzionario americano, secondo cui i piani militari tengono conto della necessità di ridurre al minimo i danni ai civili. Il Pentagono avrebbe inoltre condotto una revisione legale preventiva per garantire che eventuali operazioni siano conformi al diritto internazionale. La stessa fonte ha precisato che non verranno forniti dettagli sugli obiettivi individuati, inclusa la possibilità che tra questi figurino installazioni nucleari iraniane.

Udita una forte esplosione a Baghdad

E' stata udita una forte esplosione a Baghdad, in Iraq. Lo riferiscono diversi media internazionali.

Casa Bianca: 'Trump informato su richiesta Pakistan, arriverà risposta'

Il presidente americano Donald Trump è stato informato della richiesta da parte del premier pakistano, Shehbaz Sharif, di estendere di due settimane la scadenza per un accordo. Lo riferisce la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, citata dal New York Times, secondo cui "arriverà una risposta".

Esplosioni a Doha, Emirati: 'stiamo rispondendo a minacce missili'

Udite esplosioni in serata a Doha, secondo quanto riferito da giornalisti dell’Afp, mentre gli Emirati Arabi Uniti hanno comunicato che le proprie difese aeree stanno rispondendo a minacce missilistiche. "La difesa aerea degli Emirati Arabi Uniti sta attualmente affrontando attacchi di missili e droni provenienti dall’Iran", ha dichiarato il ministero della Difesa emiratino in un comunicato diffuso su X. Nel frattempo, i giornalisti dell’Afp a Doha hanno riferito di aver udito diverse detonazioni.

Idf, 'con l'avvicinarsi della scadenza cresce il rischio di attacchi'

L'esercito israeliano ha avvertito sul crescente rischio di attacchi verso lo Stato ebraico con l'avvicinarsi della scadenza dell'ultimatum del presidente degli Stati Uniti Donald Trump all'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. "A seguito di una valutazione della situazione, e nell'ambito dei preparativi per la possibile scadenza dell'ultimatum, potrebbe verificarsi un aumento degli attacchi in direzione del territorio dello Stato di Israele nelle prossime ore", ha dichiarato l'esercito israeliano sul suo canale Telegram ufficiale. 

Caro-carburanti, il prezzo medio di benzina, diesel e gasolio pre e post-guerra. I DATI

Dopo lo scoppio del conflitto in Iran, i costi al self service, sulla rete stradale, hanno registrato - come prevedibile - un importante aumento, parzialmente contenuto dal taglio delle accise deciso dal governo. Anche di questo si è parlato nella puntata del 3 aprile di "Numeri", l'approfondimento di Sky TG24

Il prezzo medio di benzina, diesel e gasolio pre e post-guerra. I DATI

Il prezzo medio di benzina, diesel e gasolio pre e post-guerra. I DATI

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Ultimatum Trump, governo iraniano: pronti ad ogni scenario

Macron convoca Consiglio difesa per domani alle 8.30

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha convocato per domani alle 8.30 una riunione del Consiglio di difesa. Lo annuncia l'Eliseo.

Palazzo Chigi: gli iraniani non possono pagare le colpe del regime

"L'Italia ribadisce la propria ferma e risoluta condanna nei confronti delle condotte destabilizzanti del regime di Teheran: dagli attacchi missilistici che minacciano la sicurezza delle nazioni del Golfo, alle reiterate intimidazioni volte a compromettere la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz — arteria vitale per l'economia globale — fino alla sistematica e brutale repressione interna del proprio popolo. Tuttavia, è fondamentale distinguere nettamente tra le responsabilità di un regime e il destino di milioni di cittadini comuni. La popolazione civile iraniana non può e non deve pagare il prezzo delle colpe dei propri governanti". Lo afferma una nota di Palazzo Chigi, in cui si spiega che "il Governo italiano continua a seguire con estrema attenzione l'evolversi della crisi in Medio Oriente e il rischio di un'ulteriore escalation militare che potrebbe coinvolgere l'intero territorio iraniano, senza distinzione tra obiettivi strategici, militari e civili".

Premier Pakistan: serve cessate il fuoco di due settimane per accordo

Il primo ministro pakistano Sharif ha invitato tutte le parti coinvolte nel conflitto in corso in Medio Oriente a rispettare "un cessate il fuoco di due settimane" per consentire alla diplomazia di raggiungere una soluzione definitiva.    Sharif ha chiesto su X alle autorità iraniane di aprire lo Stretto di Hormuz nello stesso periodo, "come gesto di buona volontà", e ha sollecitato il presidente statunitense Donald Trump "a prorogare di due settimane la scadenza" fissata per l'intervento in Iran.   Il primo ministro ha affermato che gli sforzi diplomatici per una soluzione pacifica del conflitto stanno procedendo "a ritmo costante".

Papa: attacchi a infrastrutture contro diritto internazionale

"Gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro il diritto internazionale e il segno di una distruzione che l'essere umano è capace di mettere in atto". Cosi' Papa Leone XIV uscendo da Castel Gandolfo, parlando in inglese ai giornalisti. "Tutti dobbiamo lavorare per la pace", ha aggiunto rimarcando come occorra rigettare la guerra "specialmente questa guerra definita da molti ingiusta. Continua l'escalation e non risolve niente e provoca una crisi economica mondiale, crisi energetica e grande instabilità". 

Teheran, siamo preparati a ogni scenario

L'Iran è preparato a tutte le eventualità in una guerra con gli Stati Uniti e Israele, ha dichiarato il primo vicepresidente Mohammad Reza Aref, in seguito alle minacce del presidente americano Donald Trump. "La sicurezza nazionale e la sostenibilità delle infrastrutture sono oggetto di calcoli precisi. Il governo ha definito nel dettaglio le misure necessarie per tutti gli scenari. Nessuna minaccia è al di là della nostra preparazione e della nostra capacita' di intelligence", ha affermato Aref in un post su X. 

Guerra Iran, quanto è probabile che lo Stretto di Hormuz riapra a breve?

Scadrebbe tra oggi e domani, 6 e 7 aprile, il tempo dato dal presidente americano Donald Trump all’Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Se non succedesse, in un post sul suo social Truth il tycoon ha minacciato di scatenare “l’inferno”, colpendo le centrali elettriche e i ponti iraniani. Poi, a Fox News, ha detto di valutare "l'ipotesi di far saltare tutto in aria e impossessarmi del petrolio", pur parlando di "una buona probabilità" di raggiungere un accordo. Stando ad alcuni rapporti dell’intelligence Usa visionati dall'agenzia Reuters, sembra però improbabile che lo Stretto riapra di qui a breve.

Guerra, quanto è probabile che lo Stretto di Hormuz riapra a breve?

Guerra, quanto è probabile che lo Stretto di Hormuz riapra a breve?

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Papa: tutti i cittadini mondo chiedano a governi stop guerra

"Vorrei invitare i cittadini di tutti i Paesi a contattare le autorità, i leader politici, il governo per chiedere loro di dire cosa vogliono fare per porre fine alla guerra". Cosi' Papa Leone XIV uscendo da Villa Barberini, a Castel Gandolfo, lanciando un appello in inglese ai giornalisti presenti. Il Pontefice ha sottolineato la "situazione di instabilita'" a livello economico "che non fa altro che provocare ulteriori tensioni". Leone ha ripetuto quanto detto nel messaggio Urbi et Orbi, nel quale ha chiesto "a tutte le persone di buon cuore di cercare sempre la pace e non la violenza, di rifiutare la guerra, soprattutto una guerra - ha aggiunto - che molti hanno definito 'guerra', che continua a intensificarsi e non risolve nulla". L'invito è quindi: "torniamo al tavolo, parliamo, cerchiamo soluzioni che siano di pace. E ricordiamoci, soprattutto, degli innocenti. Bambini, anziani, malati, tante persone che sono già diventate vittime di questa guerra. Continuiamo a lavorare per ricordare a tutti che l'attacco e la distruzione delle infrastrutture civili sono contro di noi, ma non dobbiamo nemmeno alimentare l'odio e la divisione". "Vogliamo lavorare per la pace".

Unifil, soldato Onu fermato dall'Idf per un'ora, violati diritti

"Nel corso della prima serata, le Forze di Difesa israeliane hanno trattenuto un peacekeeper di Unifil dopo aver bloccato un convoglio logistico. A seguito di contatti diretti e immediati da parte del Capo Missione e Comandante della Forza di Unifil e della nostra Sezione di Collegamento, il peacekeeper è stato rilasciato in meno di un'ora". Lo riferisce Unifil, che sottolinea: "Qualsiasi detenzione di un peacekeeper delle Nazioni Unite costituisce una palese violazione del diritto internazionale. Ci aspettiamo il pieno rispetto dello status protetto dei peacekeeper delle Nazioni Unite da parte di tutti gli attori e che tutti si astengano dall'interferire in qualsiasi modo con la loro libertà di movimento". A quanto si apprende la vicenda non riguarderebbe il settore ovest e non sarebbero coinvolti militari italiani. 

Ambasciatore Iran: "Inviato dell'Onu per Hormuz in viaggio verso Teheran"

L'ambasciatore dell'Iran alle Nazioni Unite, Amid Saeid Iravani, ha detto che un funzionario dell'Onu, incaricato di risolvere la questione dello Stretto di Hormuz e di assistere i mediatori nel porre fine al conflitto, "è in viaggio verso Teheran proprio in questo momento". L'Iran "è pronto a collaborare in modo costruttivo con ogni autentico sforzo diplomatico", ha spiegato.

Papa: "Minaccia Trump a Iran non è accettabile"

"Oggi, come tutti sappiamo, c'è stata questa minaccia contro tutto il popolo dell'Iran. Questo veramente non è accettabile, qui ci sono questioni certamente di diritto internazionale ma molto di più. Si tratta di una questione morale per il bene del popolo intero. Vorrei invitare tutti a pensare nel cuore veramente di tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani, totalmente innocenti, che sarebbero anche loro vittime di questa escalation di una guerra che ha cominciato già dai giorni". Lo ha detto il Papa a Castel Gandolfo.

Dal bluff CIA alle forze speciali, così è stato salvato il pilota Usa abbattuto in Iran

Gli Stati Uniti, dopo due giorni di ricerche e operazioni, sono riusciti a salvare il pilota che era ancora disperso in Iran a seguito dell’abbattimento venerdì dell’F-15E su cui stava viaggiando. "LO ABBIAMO RECUPERATO!”, è stato l’annuncio arrivato da Donald Trump nelle prime ore italiane di Pasqua: “Miei concittadini americani, nelle ultime ore le Forze Armate degli Stati Uniti hanno portato a termine una delle più audaci operazioni di ricerca e salvataggio nella storia degli Usa, in favore di uno dei nostri incredibili Ufficiali di equipaggio - che è anche un Colonnello di grande prestigio - e che sono entusiasta di potervi annunciare essere ora SANO E SALVO!".

Dal bluff CIA al blitz, il recupero del pilota Usa abbattuto in Iran

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Guerra Iran, dall’uranio a Hormuz: quali sono i nodi della trattativa tra Usa e Teheran

Washington e Teheran starebbero trattando, tramite mediatori, per valutare la possibilità di arrivare a un cessate il fuoco di 45 giorni: secondo Axios la possibile intesa sarebbe propedeutica alla fine definitiva della guerra in Iran. Inoltre, secondo Reuters, i due Paesi avrebbero “ ricevuto un piano per porre fine alle ostilità e riaprire lo Stretto di Hormuz”. Sono diversi i punti su cui le parti starebbero però trattando, senza che finora sia stato trovato un accordo.

Guerra in Iran, quali sono i nodi della trattativa tra Usa e Teheran

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Hormuz, Cina e Russia bloccano risoluzione Onu su sicurezza stretto

Posto il veto sul testo messo a punto dal Bahrein (e sostenuto dagli Stati Uniti). Inviato Usa: "Rotta troppo cruciale per il mondo per essere usata come ostaggio"

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Raid israeliano su mercato a Teheran, tre morti

Tre persone sono rimaste uccise in seguito a un attacco israeliano al mercato di Seyed Esmail, nella capitale iraniana Teheran, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale IRNA e dall'agenzia di stampa semi-ufficiale Fars. Tra le vittime c'è un uomo di 65 anni. Secondo l'agenzia Fars, due persone sono rimaste ferite. Quattro negozi sono crollati a seguito dell'attacco.

Axios: progressi in negoziati ma accordo improbabile entro

Nelle ultime 24 ore si sono registrati progressi nei negoziati tra Stati Uniti e Iran, ma resta improbabile il raggiungimento di un accordo di cessate il fuoco entro la scadenza fissata da Donald Trump (le 20 ora americana, le 2 di notte in Italia). Lo riferiscono ad Axios fonti americane e israeliane. Secondo un funzionario statunitense, l’approccio della Casa Bianca sarebbe cambiato nelle ultime ore: da "possiamo trovare un accordo" a "possiamo trovarlo entro le 20?". Fonti americane riferiscono inoltre che la controproposta presentata dall’Iran il giorno precedente, "pur non essendo quello che volevamo, era molto migliore di quanto ci aspettassimo". Da quel momento, aggiungono le stesse fonti, i mediatori hanno avviato un lavoro di revisione e correzione del documento insieme alla parte iraniana.

Nyt: rilasciata Shelly Kittleson in cambio di alcuni miliziani

La giornalista americana Shelly Kittleson è stata liberata dopo una settimana di prigionia. Lo riporta il New York Times citando due funzionari della sicurezza irachena e Kaitab Hezbollah. Kittleson è stata rilasciata "in segno di apprezzamento per le posizioni patriottiche" del premier iracheno, ha detto Kaitab Hezbollabh in una nota, sottolineando che Kittleson deve lasciare immediatamente l'Iraq. Kittleson è stata rilasciata in cambio della liberazione di alcuni prigionieri di Kaitab Hezbollah, secondo quanto riferito da due funzionari iracheni. 

Casa Bianca: "Trump è l'unico a sapere cosa farà in Iran"

Donald Trump è "l'unico" che sa "cosa farà" in Iran. Lo ha detto la Casa Bianca.

Iraq, Kataeb Hezbollah annuncia: 'Rilasceremo la giornalista Shelly Kittleson'

Kataeb Hezbollah, milizia filoiraniana integrata nell'esercito iracheno, ha annunciato che rilascerà la giornalista americana Shelly Kittleson, rapita il 31 marzo scorso a Baghadad, nei pressi dell'Hotel Palestine. Kittleson, 49 anni, collabora con vari media statunitensi e anche italiani.

Rubio: 'Novità su negoziati più tardi in giornata'

Il segretario di Stato americano Marco Rubio ha anticipato "novità più tardi nella giornata", interrogato dalla Cnn sulla possibilità che l'Iran torni a sedersi al tavolo negoziale.

Cina e Russia bloccano la risoluzione all'Onu sulla sicurezza di Hormuz

Russia e Cina hanno bloccato con il veto la bozza di risoluzione in Consiglio di Sicurezza Onu elaborata dal Bahrein sulla sicurezza nello Stretto di Hormuz. Il testo ha ottenuto 11 voti a favore, due no e due astensioni. Il testo annacquato chiedeva lo sblocco della cruciale rotta marittima: un esito ben lontano dall'obiettivo iniziale dei paesi del Golfo promotori, che miravano a ottenere l'autorizzazione per liberare lo Stretto con la forza. La bozza finale non menzionava più l'autorizzazione all'uso della forza, nemmeno a scopo difensivo.

In Libano convoglio di aiuto del Vaticano "colpito da spari"

Un convoglio di aiuti umanitari organizzato dal nunzio apostolico in Libano Paolo Borgia, destinato ai villaggi cristiani del sud, ha dovuto fare marcia indietro martedì dopo essere stato "colpito da spari": lo ha riferito una fonte di sicurezza sul posto all'Afp, senza precisare l'origine dei colpi. Il convoglio era scortato dal battaglione francese dell'Unifil e si dirigeva verso il villaggio di Debel. I colpi sparati hanno provocato "danni ai veicoli" mentre non si segnalano feriti, ha aggiunto la fonte. L'agenzia libanese Ani indica che il convoglio è dovuto tornare indietro "per il fuoco incrociato" tra Israele e Hezbollah.

Il Papa a cristiani in Libano: "Subite ingiustizie ma non perdete speranza"

Il Papa ha scritto ai cristiani di Debel, villaggio al Sud del Libano nel quale in questi giorni è stato impedito l'arrivo di un convoglio umanitario che era stato organizzato dalla Chiesa. Leone esprime vicinanza "nelle drammatiche circostanze che state vivendo" ed estende il suo "messaggio di consolazione e compassione a tutti i cristiani del Libano meridionale e a tutti coloro che soffrono le conseguenze della guerra". "Nella vostra sventura, nell'ingiustizia che subite, nel senso di abbandono che provate, siete molto vicini a Gesù. Siete vicini a Lui anche in questo giorno di Pasqua". "Non perdete la speranza!".

Trump a Fox: "Attacco mai visto a meno di passi avanti"

Il presidente americano Donald Trump ha confermato l'ultimatum delle 20 (ora degli Stati Uniti) all'Iran. "Ci sara' un attacco come non hanno mai visto prima", ha detto a Fox News, a quanto riferito dal giornalista Bret Baier che ha detto di aver parlato con Trump. Ma "se i negoziati faranno passi avanti oggi e ci fosse qualcosa di concreto, questo può cambiare", ha proseguito il Presidente, "per ora andiamo avanti con i piani".

Casa Bianca nega di considerare l'uso dell'arma nucleare in Iran

La Casa Bianca nega di prendere in considerazione l'uso di armi nucleari in Iran.

Crosetto: "Sappiamo far rispettare trattati, non siamo in guerra"

"Rispettare accordi non vuol dire essere coinvolti in una guerra. Noi siamo parte della Nato, non siamo in guerra con l'Iran. Sappiamo far rispettare i trattati". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel corso dell'informativa urgente sull'utilizzo delle basi Usa in territorio italiano.

Netanyahu: "Abbiamo colpito ponti e ferrovie"

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato che l'Idf ha colpito in Iran "ferrovie e ponti utilizzati dai Guardiani della Rivoluzione islamica" per "trasportare materie prime per armi, armamenti e i militanti che attaccano noi, gli Stati Uniti e anche i Paesi della regione". Gli attacchi, ha aggiunto, vengono condotti "con crescente intensità".

Media: stop a tutti i canali di contatto con Usa

"L'Iran ha chiuso tutti i canali di comunicazione diplomatici e indiretti con gli Stati Uniti". È quanto si legge in un post su X del Tehran Times, secondo cui "sono stati sospesi tutti gli scambi di messaggi".

Ft: i costi Usa della guerra all'Iran stimati in 22,3-31 miliardi di dollari

La guerra di Donald Trump all'Iran sta costando agli Stati Uniti centinaia di milioni di dollari al giorno; secondo recenti analisi, con circa un decimo di tale cifra che è relativo alle attrezzature militari distrutte durante i combattimenti. Citando Elaine McCusker, senior fellow presso l'American Enterprise Institute (Aei) ed ex alto funzionario del Pentagono responsabile del bilancio, il Financial Times ha riferito che il costo della campagna militare americana contro l'Iran potrebbe aggirarsi tra i 22,3 e i 31 miliardi di dollari, calcolato sulle cinque settimane trascorse da quando, a fine febbraio, Trump ha ordinato alle forze Usa di attaccare.    I calcoli di McCusker includono le spese per il dispiegamento di ulteriori asset americani in Medio Oriente a partire da fine dicembre, ma non comprendono una valutazione completa dei danni bellici, il cui quadro definitivo difficilmente potrà essere chiaro prima della cessazione delle ostilità. Tali cifre includono una somma compresa tra i 2,1 e i 3,6 miliardi di dollari destinata a coprire i danni bellici e la sostituzione delle attrezzature. La fascia più alta di questo intervallo comprende i costi per la riparazione della Uss Gerald R. Ford - una portaerei ritirata dal servizio per manutenzione a seguito di un incendio divampato nella lavanderia di bordo - nonché le spese per il ripristino di un sistema di allerta precoce per missili balistici, situato in Qatar e danneggiato dall'attacco di un drone.    Secondo gli esperti di difesa, le perdite americane in termini di soldati e mezzi materiali sono contenute, se paragonate agli standard delle guerre in cui le due parti in conflitto sono più equilibrate. Tuttavia, la distruzione da parte dell'Iran di costosi sistemi radar Usa ha reso Washington più vulnerabile nell'eventualità di futuri conflitti in altri teatri operativi, come quello cinese.    Dal 28 febbraio a oggi, si sono registrati 13 decessi tra le forze americane a seguito di attacchi contro le basi statunitensi, mentre più di 300 soldati sono stati feriti.

Trump: "Un'intera civiltà morirà stanotte, non vorrei ma è probabile"

Nello stesso post pubblicato sul suo social Truh, il presidente statunitense ha, tuttavia, aggiunto: "Ora che abbiamo un cambio di regime completo e totale - in cui prevalgono menti diverse, più acute e meno radicalizzate - forse potrebbe accadere qualcosa di meraviglioso e rivoluzionario, chissà. Lo scopriremo stanotte".

Iran, Trump: intera civiltà morirà stanotte, non vorrei ma è probabile

Iran, Trump: intera civiltà morirà stanotte, non vorrei ma è probabile

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Vance: "Obiettivi militari della guerra con l'Iran raggiunti, a breve finirà"

"Gli obiettivi militari degli Stati Uniti sono stati raggiunti. Ciò significa, come ha detto il presidente, che a breve questa guerra si concluderà. E credo che la natura della conclusione dipenda in ultima analisi dagli iraniani". Lo ha detto il vicepresidente americano JD Vance in conferenza stampa con il premier ungherese Viktor Orban a Budapest.

Trump: "Un'intera civiltà morirà stanotte, non vorrei ma è probabile"

"Un'intera civiltà morirà stanotte, per non essere mai più riportata in vita. Non voglio che accada, ma probabilmente succederà". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth. 

Il prezzo del petrolio consolida i rialzi dopo i raid su Kharg (+2%)

Il prezzo del petrolio consolida i rialzi della mattinata dopo i raid americani sull'isola di Kharg dove transita il 90% del greggio iraniano anche se l'obiettivo, secondo i media, sarebbero le installazioni militari. Il Wti del Texas cresce dell'1,92% a 114,57 dollari la barile mentre il Brent del Mare del Nord avanza dell'1% a 110,77 dollari. 

Iran, media: esplosioni sull'isola di Kharg

"Diverse esplosioni" sulla strategica isola iraniana di Kharg. A riferirne è stata l'agenzia iraniana Mehr in una notizia rilanciata dalla Cnn senza molti altri dettagli. Anche una fonte americana citata dal giornalista di Axios Barak Ravid ha riferito di raid sull'isola, principale hub iraniano per l'esportazione del petrolio. 

Doha: vicini a punto in cui escalation non più controllabile

A poche ore dalla scadenza dell'ultimatum di Donald Trump all'Iran e mentre sono già in corso raid su ponti e autostrade nella Repubblica islamica, il Qatar avverte che la situazione  "è vicina" a un punto in cui non può più essere controllata. Dice il portavoce del ministero degli Esteri di Doha, Majed al-Ansari: "Avvertiamo dal 2023 che un'escalation lasciata incontrollata ci porterà a una situazione in cui non potrà più essere gestita e siamo molto vicini a quel punto. Ed è per questo che abbiamo esortato tutte le parti a trovare una soluzione, a trovare un modo per porre fine a questa guerra prima che sia troppo tardi".

Media Iran: 'Aeroporto Khorramabad colpito da Usa e Israele'

L'aeroporto iraniano di Khorramabad è stato colpito dagli "attacchi terroristici" di Israele e Stati Uniti. Lo scrive su X l'agenzia iraniana Mehr.

Iran, von der Leyen: 'Ue unita superererà crisi energetica'

L'Unione Europea ha già superato una crisi energetica, quella seguita all'invasione su larga scala dell'Ucraina del 2022, e può superare anche questa, stando tutti "insieme". Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ad Hannover, dove ha ricevuto la medaglia del Land della Bassa Sassonia. "Quando siamo sferzati dal vento - afferma - quando le vecchie certezze crollano, abbiamo bisogno di stabilità e resistenza. Quante volte mi è stato detto negli ultimi sei anni che l'Europa non sarebbe stata in grado di fare questo o quello?"

"Dal superare la pandemia - continua - al garantire la nostra indipendenza dalle forniture energetiche russe. Dal sostenere l'Ucraina al supportare la Groenlandia. Dalla nostra competitività al libero scambio con partner che condividono i nostri stessi valori. Possiamo farcela!". "Questa lezione - prosegue von der Leyen - si è rivelata ancora più valida negli ultimi giorni. Ancora una volta, abbiamo sperimentato quanto velocemente gli shock geopolitici possano farsi sentire in Europa. Non in termini astratti, ma in modo molto tangibile. Alle stazioni di servizio mentre andiamo al lavoro, sugli scaffali dei supermercati quando facciamo la spesa, nei nostri aeroporti". E, aggiunge, "quando viviamo queste crisi globali nella nostra vita quotidiana, la nostra risposta è quella di restare uniti, non di dividerci. La nostra Unione ha già superato una crisi energetica, grazie all'unità e alla determinazione". "La sicurezza energetica dell'Europa - continua - è la nostra priorità e responsabilità comune. Nessuno Stato membro può proteggersi da solo. Ma come Unione possiamo farcela insieme - conclude - sfruttando i punti di forza che ci hanno permesso di superare ogni crisi: stabilità, resilienza e forza di volontà".

Missile a grappolo dall'Iran, 11 aree impattate nel centro di Israele

A seguito delle ultime sirene per lanci missilistici, i vigili del fuoco stanno operando in undici aree impattate a Ramat Gan, Petach Tikva, Tel Aviv e Bnei Berak dopo il lancio di un missile dall'Iran con bombe a grappolo verso il centro d'Israele. I servizi di soccorso non riportano feriti in quest'area. Nel nord di Israele, si è registrato un impatto di missile dal Libano a Naharyia, e una ragazza è rimasta ferita lievemente dall'onda d'urto.

Noto musicista iraniano si accampa fuori da una centrale elettrica

Un noto musicista iraniano ha annunciato di essersi accampato fuori da una centrale elettrica, che fornisce metà dell'elettricità a Teheran, per contribuire a prevenire attacchi alle infrastrutture iraniane. Lo riporta SkY News spiegando che Ali Ghamsari, compositore e suonatore di tar (un liuto a manico lungo della tradizione persiana), ha esortato gli artisti internazionali ad aderire alla campagna e a contribuire a "mantenere le luci accese in ogni casa".  La notizia arriva dopo che un funzionario iraniano ha incoraggiato i giovani a formare "catene umane" intorno alle centrali elettriche del paese, in seguito alle minacce di ulteriori attacchi da parte degli Stati Uniti.

Media: 'Esplosioni dopo attacchi sull'isola di Kharg'

I media iraniani riportano esplosioni a seguito di attacchi sull'isola di Kharg nel Golfo Persico. Lo scrive l'agenzia turca Anadolu.

Iran, Teheran: "Colpito sito chimico Israele e basi Usa"

L'Iran ha annunciato di avere preso di mira diversi obbiettivi sia in Israele sia nel Golfo nell'ultima ondata di bombardamenti. A quanto riferiscono i media iraniani, in Israele e' stata presa di mira la zona industriale di Dimona "di grande importanza per l'economia e la sicurezza del regime israeliano e ospita il piu' grande complesso chimico del regime nel deserto del Negev". Colpito poi "il centro di manutenzione e riparazione della Marina degli Stati Uniti nel porto di Jebel Ali negli Emirati Arabi Uniti, uno dei piu' grandi scali per portaerei della Marina statunitense nella regione, un importante centro di supporto e riparazione per le navi della flotta statunitense". Infine centrata "la base aerea Ahmed Al-Jaber del Kuwait" che "ospita le forze militari statunitensi, dispone di sistemi radar" ed " e' sede del 332 Stormo Aereo Expeditionary dell'Aeronautica Militare degli Stati Uniti".

Media: "Pezeshkian contro i pasdaran, portano l'Iran al disastro"

Una spaccatura sempre più profonda ai vertici della Repubblica islamica è sfociata in uno scontro insolitamente aspro, con il presidente Masoud Pezeshkian che accusa gli alti comandanti delle Guardie Rivoluzionarie di azioni unilaterali che hanno compromesso le prospettive di cessate il fuoco e spinto l'Iran verso il disastro. Lo scrive Iran International.    Due fonti vicine alla presidenza hanno riferito di un acceso scambio di battute avvenuto sabato 4 aprile tra Pezeshkian e Hossein Taeb, figura influente vicina alla Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Durante l'incontro, Pezeshkian ha accusato il comandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie Ahmad Vahidi, e Ali Abdollahi, comandante del Quartier Generale Centrale di Khatam al-Anbiya - il comando unificato delle forze armate del Paese - di agire unilateralmente e di fomentare l'escalation attraverso attacchi contro i Paesi della regione, in particolare contro le loro infrastrutture. Secondo le fonti, Pezeshkian avrebbe affermato che tali politiche avevano distrutto ogni residua possibilità di cessate il fuoco e stavano conducendo la Repubblica islamica direttamente verso "un'enorme catastrofe".    Ha inoltre avvertito che, sulla base di quelle che ha definito valutazioni precise, l'economia iraniana non sarebbe in grado di resistere a una guerra prolungata ancora a lungo e che, nelle condizioni attuali, un collasso economico totale sarebbe inevitabile. 

Von der Leyen: "Sicurezza energetica priorità, già superata una crisi"

"La nostra Ue ha già superato una crisi energetica grazie all'unità e alla determinazione. La sicurezza energetica dell'Europa è la nostra priorità e responsabilità comune. Nessuno Stato membro può proteggersi da solo. Ma come Unione possiamo farcela insieme, attingendo ai punti di forza che ci consentono di superare ogni crisi: stabilità, resilienza e forza di volontà". Lo ha detto la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen nel corso della sua visita in Bassa Sassonia.

Pasdaran: "Se Usa superano linee rosse, la risposta andrà oltre la regione"

Se "l'esercito terrorista degli Stati Uniti oltrepasserà le linee rosse, la nostra risposta andrà oltre la regione": è la nuova minaccia lanciata dai Pasdaran iraniani, attraverso un portavoce citato dall'agenzia Tasnim. "Non siamo stati né saremo noi a iniziare attacchi contro obiettivi civili; tuttavia, non esiteremo a rispondere per ritorsione contro vili aggressioni di questo tipo", ha aggiunto.     Il portavoce delle Guardie della rivoluzione iraniane ha aggiunto che Teheran è pronta a colpire le infrastrutture "degli Stati Uniti e dei loro partner" in modo tale da far sì che "gli Usa e i loro alleati saranno privati per anni del petrolio e del gas della regione", sostenendo che il tempo della "moderazione" è "finito".

Tv Iran: "Attaccato un ponte vicino alla città di Qom"

La televisione di Stato iraniana ha riferito, citando il vice governatore della provincia, che attacchi aerei israelo-americani hanno colpito un ponte vicino alla città di Qom, a sud di Teheran.    "Pochi minuti fa, uno dei ponti fuori dalla città di Qom, nella parte occidentale della provincia, è stato attaccato da proiettili nemici americani e sionisti", ha detto il vice governatore Morteza Heydari.

Iran, media: "Nuovo attacco all'isola di Kharg"

Nuovo attacco all'isola di Kharg, nel Golfo Persico, da cui proviene la stragrande maggioranza delle esportazioni iraniane di petrolio. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Mehr, dando notizia di esplosioni. A meta' marzo, l'esercito Usa aveva gia' effettuato dei raid aerei sull'isola.

Iran, governatore: "Raid Usa-Israele su ponte vicino Qom"

Gli Stati Uniti e Israele hanno lanciato un attacco contro un ponte vicino alla citta' iraniana di Qom, a sud di Teheran. Lo ha dichiarato il vice governatore della provincia, Morteza Heydari, secondo quanto riferito dalla televisione di Stato. "Pochi minuti fa, uno dei ponti sulle linee di comunicazione di Qom, fuori dalla citta' e nella parte occidentale della provincia, e' stato attaccato da proiettili nemici americani e sionisti".

Il gas accelera sopra quota 50 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam

Accelera sopra quota 50 euro il gas sulla piazza Ttf di Amsterdam. Nel giorno della scadenza dell'ultimatum all'Iran del presidente Usa Donald Trump i contratti future sul mese di maggio invertono la rotta e salgono del 2,3% a 51,2 euro al MWh. In avvio di seduta hanno segnato un rialzo dello 0,9% a  50,6 euro per poi invertire la rotta e scendere dello 0,9% a 49,6 euro al MWh.

Israele: "Non c'era personale nel nostro consolato a Istanbul"

Il ministero degli Esteri israeliano comunica che non vi era personale al consolato israeliano a Istanbul durante lo scontro a fuoco avvenuto nelle sue vicinanze poco fa. Lo riporta Ynet.

Ue: "Nessuna richiesta di deroghe a Patto da singoli Stati per il caro-energia"

"In questo momento non abbiamo ricevuto richieste da alcuno Stato membro rispetto a una potenziale attivazione" della clausola nazionale di salvaguardia che sospende gli effetti del Patto di stabilità con riferimento all'impatto dei prezzi dell'energia. Lo ha detto il portavoce della Commissione Balazs Ujvari interpellato sul tema, anche rispetto alle dichiarazioni del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, sul fatto che se la crisi legata al Medio Oriente continuerà il tema si dovrà porre in Ue. Bruxelles ha ribadito che per sospendere per tutti il Patto serve una grave recessione a livello Ue o nell'Eurozona.

Ankara: "Identificati i terroristi del Consolato israeliano di Istanbul"

Il ministro dell'Interno turco, Mustafa Ciftci, ha definito "terroristi" gli assalitori che hanno aperto il fuoco vicino al Consolato israeliano di Istanbul e dichiarato che sono stati identificati. "L'identità dei terroristi è stata accertata. È emerso che provenivano da Izmit", località a circa un centinaio di chilometri a est di Istanbul, "e che erano arrivati ;;a Istanbul a bordo di un veicolo a noleggio. Uno degli individui risultava avere legami con un'organizzazione che strumentalizza la religione e uno degli altri due terroristi, che sono fratelli, ha precedenti penali legati al traffico di droga", ha affermato Ciftci su X.

Iran, Ue: "No attacchi infrastrutture civili. Serve diplomazia"

"Abbiamo sempre affermato che la diplomazia e' la risposta e, da parte nostra, respingiamo qualsiasi minaccia, anche di attacchi riguardanti infrastrutture civili critiche". Lo ha dichiarato la portavoce della Commissione europea per gli Affari esteri, Anitta Hipper, nel briefing quotidiano con la stampa, rispondendo a una domanda sulle minacce del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di distruggere le infrastrutture civili iraniane. "Questi attacchi rischiano di colpire milioni di persone in tutto il Medio Oriente e oltre, e potrebbero anche portare a un'ulteriore pericolosa escalation. L'Ue chiede la massima moderazione, la protezione dei civili e delle infrastrutture civili e il pieno rispetto d tutte le parti del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario", ha concluso Hipper.

Nessun problema carburanti all'aeroporto di Ronchi dei Legionari

Nessun problema carburanti per il momento al Trieste Airport, lo scalo di Ronchi dei Legionari (Gorizia) del Friuli Venezia Giulia. Lo apprende l'ANSA dai vertici della società che gestisce l'aeroporto.     Lo scalo è rifornito di carburante dalla Carboil, che si occupa di "into-plane fuelling" e di stoccaggio di carburanti per aeromobili, che non ha segnalato alcuna criticità. I serbatoi dello scalo del Fvg sono pieni.

Sparatoria al consolato israeliano di Istanbul, due assalitori uccisi, uno catturato

Sono due gli assalitori uccisi durante una sparatoria con la polizia davanti al Consolato israeliano di Istanbul, chiuso da tempo, che si trova nel quartiere di Levent, sulla sponda europea della città. Lo riporta l'emittente turca Ntv, secondo cui la terza persona coinvolta nella sparatoria è stata catturata dopo essere rimasta ferita.    Lo scontro a fuoco, iniziato attorno alle 12 ora locale, le 11 in Italia, è durato circa 10 minuti. Secondo le prime ricostruzioni, i tre assalitori sono arrivati sul posto con armi a canna lunga, indossando abiti mimetici e uno zaino e hanno aperto il fuoco contro gli agenti che si trovavano nei pressi dell'edificio del Consolato israeliano. Due poliziotti sono rimasti feriti. Nel frattempo, il ministro della Giustizia Akin Gurlek ha affermato che è stata aperta un'inchiesta sull'accaduto, riferisce Anadolu.  zona dove si trova il Consolato israeliano di Istanbul è un'area, fuori dal centro storico di Istanbul ma non in periferia, dove si trovano numerose banche e centri commerciali.

Iran, Erdogan: "Israele mina ogni sforzo pace"

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha accusato Israele di "minare ogni sforzo" per la pace in Medio Oriente. "Il governo israeliano continua a minare ogni sforzo per porre fine alla guerra", ha dichiarato il presidente dopo una riunione di gabinetto della tarda serata di ieri. Erdogan ha promesso di "perseguire sforzi sinceri" finche' "rimarra' anche la minima possibilita' di far tacere le armi e creare spazio per i negoziati". "La nostra speranza e' che questa guerra illegale, insensata, illegittima ed estremamente costosa per tutta l'umanita' finisca il prima possibile", ha dichiarato. La Turchia, insieme all'Egitto e tramite il Pakistan, sta cercando di promuovere un cessate il fuoco in Iran, poiche' la guerra iniziata il 28 febbraio da Stati Uniti e Israele ha coinvolto l'intera regione del Golfo Persico. "Mentre la guerra si protrae, abbiamo avvertito che il fuoco rischia di estendersi ad altri Paesi", ha continuato Erdogan. Al 39esimo giorno di conflitto, ha insistito, "purtroppo continuiamo ad avere le stesse preoccupazioni per la nostra regione. Di fronte ai rischi crescenti, io, in qualita' di Presidente, e i nostri ministri stiamo intensificando i contatti diplomatici. Se esiste anche la minima possibilita' di far tacere le armi e di aprire uno spazio per i negoziati, ci stiamo impegnando sinceramente per coglierla".

Iran: "Tutti i treni a Mashhad sospesi fino a nuovo avviso"

Il governatore di Mashhad, nell'Iran orientale, ha annunciato la cancellazione di tutto il traffico ferroviario in città fino a nuovo avviso, dopo che le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno diramato un avviso agli iraniani sconsigliando loro di viaggiare in treno oggi e di recarsi nelle stazioni ferroviarie. Lo scrive Ynet. "La decisione è stata presa in seguito all'avvertimento immorale del regime sionista riguardo al suo piano di colpire le ferrovie iraniane, e si raccomanda di osservare le misure di sicurezza", ha aggiunto il governatore Hassan Hosseini, secondo quanto riportato dall'agenzia Mehr.    L'esercito israeliano ha invitato gli iraniani a non prendere il treno fino alle 21 di stasera e a tenersi lontani dalle linee ferroviarie.

Cremlino: "Forte richiesta di energia, cerchiamo di guadagnarne"

Nel contesto della crisi economica ed energetica causata dal conflitto in Medio Oriente, la Russia sta ricevendo un numero significativo di richieste di forniture energetiche e sta negoziando per massimizzare il vantaggio dalla situazione. Lo ha dichiarato nel corso di un briefing il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov.    "Ora che il mondo si è decisamente incamminato sulla strada di una crisi economica ed energetica, la cui portata cresce di giorno in giorno, il mercato energetico e le condizioni di mercato sono, ovviamente, completamente cambiati. È emerso un numero enorme di richieste di risorse energetiche da fonti alternative", ha dichiarato Peskov, citato dall'agenzia Interfax.    "Stiamo negoziando per garantire che questa situazione si adatti al meglio ai nostri interessi", ha aggiunto il portavoce del Cremlino.

Media Iran: "Cinque capi di Stato al lavoro per la mediazione"

"I capi di Stato di cinque Paesi amici, così come otto servizi segreti, sono stati in contatto con l'Iran per discutere un cessate il fuoco tra il Paese, gli Stati Uniti e Israele, proposto dagli Usa". Lo ha dichiarato una fonte informata all'agenzia iraniana Fars, aggiungendo che il presidente Donald Trump è alla ricerca di un accordo con l'Iran e, a tal fine, ha invitato questi Paesi e servizi segreti a trasmettere all'Iran il messaggio di cessate il fuoco.    L'Iran lunedì ha respinto il cessate il fuoco, presentando un proprio piano di pace in 10 punti, che prevede la fine definitiva della guerra e la revoca delle sanzioni.

Iran, media: Mojtaba Khamenei ricoverato a Qom in gravi condizioni

Iran, media: Mojtaba Khamenei ricoverato a Qom in gravi condizioni

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Libano, centinaia accolgono bara politico cristiano ucciso

Mobilitazione all'interno del partito Forze libanesi a Beirut per il funerale previsto nel pomeriggio di Pierre Moawad, politico locale del gruppo cristiano maronita anti-Hezbollah, ucciso insieme alla moglie domenica scorsa in un raid aereo israeliano ad Ain Saadeh, citta' sulle colline a est della capitale. L'Idf ha poi ammesso che l'esponente politico non era assolutamente l'obiettivo. Diverse processioni sono state organizzate al passaggio del corteo funebre: secondo il quotidiano libanese L'Orient le Jour, centinaia di persone hanno accolto le bare prima del funerale. L'uccisione ha riacceso le tensioni settarie, nonche' le ostilita' contro gli sfollati, nel timore che tra di loro si possono trovare esponenti nel mirino delle forze israeliane, attirando raid. Il partito cristiano maronita, guidato da Samir Geagea, ha discusso dei "rischi legati all'infiltrazione di elementi sospetti tra i civili e in diversi appartamenti residenziali in varie zone", invitando le autorita' e le forze di sicurezza a intervenire. Ha tuttavia esortato i suoi sostenitori a "non cedere a reazioni impulsive" e a lasciare che le forze di sicurezza indaghino sulla questione.

Ue respinge "con fermezza" le minacce a infrastrutture civili in Iran

L'Unione Europea "respinge con fermezza" qualsiasi minaccia o attacco "contro le infrastrutture civili essenziali". Lo ha detto una portavoce della Commissione Europea. Tali azioni sono considerate "estremamente pericolose" in quanto rischiano di avere ripercussioni "su milioni di persone in Medio Oriente e oltre, con il rischio di provocare un'ulteriore e pericolosa escalation". L'Ue esorta tutte le parti a dar prova "della massima moderazione", a proteggere i civili e le infrastrutture civili e a rispettare "pienamente il diritto internazionale e il diritto internazionale umanitario".

Iran, Pasdaran: "Se Usa superano limite attacchi fuori regione"

I Pasadaran hanno avvertito che il conflitto potrebbe estendersi oltre la regione mediorientale. "Se l'esercito terroristico statunitense oltrepassera' le linee rosse, la nostra risposta andra' oltre la regione", si legge in una nota dell'ufficio stampa del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche riportata dalla Tasnim. "Non siamo stati e non saremo gli iniziatori di attacchi contro obiettivi civili,ma non esiteremo a reagire contro i vili attacchi contro infrastrutture civili, avvertono i Pasdaran.

Iran, media: "Nuovo attacco su Dubai"

Gli Emirati Arabi Uniti sono di nuovo sotto attacco missilistico dell'Iran. Lo riporta il Supremo consiglio di sicurezza emiratino su X. Secondo diversi media, a essere presa di mira e' Dubai.

Tajani riunisce dipartimento Esteri di FI, focus su Iran e anniversario Ppe

"Nella mattinata di oggi il ministro degli Esteri e segretario nazionale di Forza Italia Antonio Tajani si è riunito con il dipartimento Esteri del partito, guidato dalla vicesegretaria nazionale Deborah Bergamini. Il momento di confronto, che ha visto la partecipazione delle viceresponsabili del dipartimento Isabella De Monte ed Emanuela Del Re e del capogruppo in Commissione Esteri della Camera Andrea Orsini, si è reso necessario alla luce delle crescenti complessità dello scenario internazionale che vede l'inasprimento della crisi nel Golfo e le ricadute sulle forniture energetiche e sul commercio internazionale per l'Italia. La riunione si è tenuta anche in vista dell'informativa del ministro Crosetto su Sigonella prevista per oggi pomeriggio alla Camera. Si è inoltre fatto il punto sull'imminente appuntamento del 24 aprile, giorno in cui Forza Italia ha organizzato a Roma la celebrazione del 50esimo anniversario della fondazione del Ppe. L'appuntamento si è tenuto in pieno spirito di squadra e con la volontà di massimizzare la sinergia tra livello di governo e attività di partito". È quanto si legge in una nota di Forza Italia. 

Teheran: "Colpita nave israeliana in porto Emirati"

L'Iran ha rivendicato di avere colpito una vane israeliana nel porto di Khor Fakkan, negli Emirati Arabi Uniti. "Una nave portacontainer appartenente al regime israeliano, che aveva la missione di consegnare via terra equipaggiamento militare necessario al regime utilizzando il porto di Khor Fakkan negli Emirati Arabi Uniti senza passare per lo Stretto di Hormuz, e' stata colpita con precisione dai Guerrieri dell'Islam durante un'operazione di intelligence e un attacco missilistico", si legge in una nota riportata dai media iraniani.

Turchia, attacco al consolato israeliano di Istanbul: due agenti feriti e 2 assalitori morti

Due poliziotti turchi feriti, due assalitori uccisi e un terzo ferito e arrestato dalle forze di sicurezza turche. E' questo il bilancio dell'attacco al consolato israeliano di Istanbul reso noto dalla Prefettura. Gli assalitori erano armati di fucili di precisione.

Media: "In 24 ore uccisi 10 bambini nella provincia di Teheran"

L'agenzia iraniana Fars ha riferito che nelle ultime 24 ore, durante gli attacchi nella provincia di Teheran, sono stati uccisi 10 bambini di età inferiore ai dieci anni e 18 donne.

Idf: "Colpito un impianto petrolchimico a Shiraz"

Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato oggi di aver colpito ieri un importante complesso petrolchimico a Shiraz, nel sud dell'Iran. Secondo quanto scrive Idf in un comunicato pubblicato su Telegram, l'aeronautica, agendo sulla base di informazioni dell'intelligence dell'Idf, ha colpito l'impianto petrolchimico dove veniva prodotto acido nitrico utilizzato nella produzione di esplosivi e altri materiali critici per la produzione di missili balistici. Secondo il comunicato, l'impianto era uno degli ultimi complessi rimasti a produrre componenti chimici critici per esplosivi e materiali per lo sviluppo di missili balistici. 

Iran, Ryanair: carburante garantito fino a metà-fine maggio

"Non prevediamo carenze di carburante nel breve termine, ma la situazione e' in evoluzione. Al momento i nostri fornitori di carburante possono garantire gli approvvigionamenti fino a meta'/fine maggio". Lo rende noto Ryanair. La compagnia aerea sottolinea che: "Se la guerra in Iran dovesse concludersi presto, l'approvvigionamento non verra' interrotto. Se invece la chiusura dello Stretto di Hormuz dovesse protrarsi fino a maggio o giugno, non possiamo escludere rischi per le forniture di carburante in alcuni aeroporti europei". Il vettore sottolinea che "Con i prezzi del carburante raddoppiati nel mese di marzo, prevediamo che tutte le compagnie aeree trasferiranno questi costi piu' elevati sotto forma di tariffe aeree piu' alte dopo Pasqua e nel corso dell'estate". Ryanair invita "tutti i passeggeri a prenotare i propri voli (e le vacanze) il prima possibile: in questo modo saranno protetti dagli inevitabili aumenti dei prezzi dei voli e degli alloggi dopo Pasqua e piu' avanti durante l'estate".

Libano, razzi su Nahariya: giovane ferita lievemente e danni

Una giovane e' rimasta lievemente ferita e altre due persone hanno avuto un attacco di panico a Nahariya a causa di razzi sparati da Hezbollah dal Libano verso il nord di Israele. Almeno tre i punti di impatto nella cittadina, riporta la stampa locale. Secondo i paramedici, una ventenne e' stata colpita da sassi dopo l'impatto di un razzo e altre due sono state soccorse per forte stress. Danni sono stati registrati ad auto e abitazioni.

Turchia, polizia: "Neutralizzati 3 assalitori consolato Israele"

La polizia turca ha fatto sapere di avere "neutralizzato" 3 persone che avevano sparato colpi d'arma da fuoco davanti al consolato israeliano a Istanbul.

Wp: "Giornalista Usa prigioniera filo-iraniani in Iraq, forse usata come scudo"

Shelly Kittleson, la giornalista americana rapita la scorsa settimana a Baghdad, sarebbe ancora viva e tenuta prigioniera da un gruppo paramilitare locale con legami con l'Iran, secondo quanto riferito al Washington Post da funzionari della sicurezza irachena.   Di Kittleson non si hanno notizie dal 31 marzo, giorno del suo rapimento, ricorda il quotidiano statunitense, e le sue condizioni sono sconosciute. Funzionari statunitensi e iracheni ritengono che sia tenuta prigioniera da Kataib Hezbollah a Jurf al-Sakhar, la sua roccaforte a circa 60 chilometri a sud di Baghdad, forse per impedire i raid aerei statunitensi nella zona, secondo tre persone a conoscenza della situazione. Kataib Hezbollah, considerata la milizia più potente in Iraq, non ha del resto rivendicato pubblicamente il suo rapimento, non ha fornito prove della sua sopravvivenza né ha avanzato richieste in cambio del suo rilascio. Il Wp non ha ricevuto commenti né dall'Fbi né dal Dipartimento di Stato.    Funzionari statunitensi stanno spingendo le loro controparti irachene ad agire contro la milizia sciita, secondo quanto riferito da alcune fonti. Influenti politici sciiti della regione sono in contatto con il gruppo e stanno cercando di ottenere la liberazione di Kittleson.    Nel contesto della guerra contro l'Iran, le forze statunitensi nelle ultime settimane hanno lanciato attacchi aerei su Jurf, uccidendo membri delle milizie. Dopo il rapimento di Kittleson gli attacchi sarebbero cessati.

Media: "Colpi di arma da fuoco nei pressi del Consolato di Israele a Istanbul"

Colpi di arma da fuoco sono stati sentiti nei pressi del Consolato israeliano di Istanbul, sulla sponda europea della città. Lo riferisce l'emittente turca Ntv, aggiungendo che numerose pattuglie di polizia sono state inviate sul posto.

Iran, almeno 33 morti in attacchi Usa-Israele dall'alba

Almeno 33 persone, tra cui cinque bambini, sono state uccise dall'alba in bombardamenti israeliani e statunitensi su diverse zone. Diciotto le vittime, compresi due bambini, in raid su aree residenziali nella provincia di Alborz, 50 chilometri a ovest di Teheran, dove 24 persone sono rimaste ferite, ha annunciato il vicegovernatore provinciale Qodratolah Seif, secondo l'agenzia Mehr. Nel distretto di Shahriar, nella provincia di Teheran, 9 persone hanno perso la vita e 15 sono rimaste ferite in un attacco su abitazioni, secondo i media iraniani. La notizia di altre sei vittime, tre i bambini, e' arrivata poi dalla contea di Pardis, a nord-est della capitale iraniana. L'Iran non fornisce dal 5 marzo un bilancio ufficiale dei morti nella guerra. Secondo l'ong statunitense Hrana, i morti sono 3.597, inclusi 1.665 civili; solo ieri hanno perso la vita 109 persone.

Gb esclude l'uso delle basi per raid Usa contro le infrastrutture iraniane

Il Regno Unito non consentirà agli Stati Uniti di utilizzare le sue basi militari per sferrare attacchi aerei contro le infrastrutture civili iraniane, come centrali elettriche e ponti, anche a fronte dell'ultimatum imposto dal presidente americano Donald Trump a Teheran per la riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo ha dichiarato il ministro della Sanità, Wes Streeting, a Lcb Radio, ribadendo la posizione di Londra sull'uso delle basi concesso agli Usa unicamente "per difendere gli interessi britannici e i nostri alleati in azioni di carattere difensivo".

Libano, Idf: "Colpito un settimo ponte su fiume Litani"

Le forze armate israeliane hanno riferito di aver colpito un settimo "punto di attraversamento strategico" sul fiume Litani, sostenendo che venisse utilizzato da Hezbollah per spostare uomini e armi a sud del fiume. "L'attacco segue altri sei attacchi precedenti contro i valichi sul fiume Litani dall'inizio dell'Operazione Leone Ruggente", ha precisato l'Idf.

Teheran: "Almeno 18 morti nella provincia di Alborz"

I media iraniani riferiscono che 18 persone, tra cui due bambini, sono rimaste uccise in attacchi nella provincia di Alborz, vicino alla capitale, citando il vice governatore della provincia, secondo cui gli attacchi statunitensi e israeliani hanno colpito aree residenziali e "la morte di 18 nostri concittadini è stata confermata, tra cui due bambini piccoli". Lo riportano il sito web della magistratura Mizan Online e l'agenzia di stampa Fars.      Ventiquattro persone sono rimaste ferite nell'attacco avvenuto nelle prime ore del mattino, ha aggiunto il vice governatore.      Il governo iraniano non ha diffuso negli ultimi giorni un bilancio complessivo aggiornato delle vittime della guerra. L'agenzia di stampa statunitense Human Rights Activists News Agency (Hrana) ha dichiarato che almeno 3.600 persone erano state uccise, di cui almeno 248 bambini. 

Aerei: a Palermo "no criticità carburante ma attenzione alta"

 All'aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo al momento non si riscontrano criticita' sull'approvvigionamento di carburante per aviazione Jet A1. Lo assicura Gesap, societa' di gestione dello scalo di Punta Raisi. L'operativita' dei voli "non ha subito conseguenze". Pur "in un contesto di monitoraggio della situazione, che richiede comunque un approccio prudenziale, siamo costantemente in contatto con i nostri fornitori e operatori, al fine di garantire tempestiva reattivita' ed evoluzioni nella fornitura del carburante", concludono dalla societa' di gestione. Il Comune segue con "la massima attenzione" l'evolversi della situazione legata all'approvvigionamento di carburante per il trasporto aereo, che sta interessando il contesto nazionale e internazionale, dice il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla: "In queste ore sono stato costantemente in contatto con i vertici della Gesap per monitorare ogni sviluppo e garantire un aggiornamento tempestivo". Allo stato attuale, l'operativita' dello scalo Falcone Borsellino "non sta subendo conseguenze e i voli proseguono regolarmente. Continueremo a seguire la situazione con la massima prudenza e responsabilita', pronti a intervenire qualora si rendesse necessario", conclude il sindaco.

Borse asiatiche: chiudono lieve rialzo, attesa sviluppi guerra

Le Borse asiatiche accelerano nel finale chiudono in lieve rialzo, in attesa di sviluppi del conflitto in Medio Oriente. La Borsa di Tokyo ha chiuso in cauto rialzo a +0,21% con 53,429.56 punti. Il piu' ampio indice Topix ha chiuso invece a +0,39% con 3.659,01 punti. Le piazze cinesi, dove Hong Kong oggi e' ancora chiusa per le festivita' pasquali: Shanghai ha terminato a +0,26% con 3.890,16 punti, l'indice composito Szse di Shenzhen a +0,36% con 13.400,41 punti. A Seul il Kospi ha chiuso le contrattazioni a +0,82% con 5.494,78 punti.

Nepal, 2 giorni non lavorativi a settimana per risparmiare energia

Il governo del Nepal ha annunciato che, a causa delle difficoltà nelle forniture energetiche dovute alla guerra in Medio Oriente, per uffici governativi e istituti universitari del Paese himalaiano ci saranno due giorni non lavorativi nel weekend, e non più solo uno: lo riporta l'agenzia di stampa indiana Pti. "Il Consiglio dei ministri ha deciso di concedere due giorni, sabato e domenica, come giorni festivi settimanali a partire da lunedì 6 aprile, per tutti gli uffici governativi e gli istituti accademici, con orario di lavoro dalle 9 alle 17", ha dichiarato domenica il portavoce del governo, Sasmit Pokharel, ripreso dalla Pti. Prima, solo il sabato era giorno non lavorativo negli uffici governativi del Nepal.

Iran, curdi smentiscono Trump: "Non ci ha dato armi"

Diversi leader dei partiti curdi iraniani hanno smentito di aver ricevuto armi dagli Stati Uniti, dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato che Washington avrebbe inviato armi ai manifestanti iraniani tramite i curdi. "Abbiamo mandato armi ai manifestanti, molte. Penso che le abbiano prese i curdi", ha affermato Trump in un'intervista a Fox News. Ma Siamand Moeini, figura di rilievo del Partito per una Vita Libera in Kurdistan (Pjak), gruppo armato, ha respinto queste affermazioni. "Per quanto riguarda il Pjak, per quanto ne so, non abbiamo ricevuto nulla. Sugli altri non posso esprimermi", ha dichiarato a Middle East Eye. Anche Hana Yazdanpanah, coordinatrice per le relazioni estere del Partito per la Liberta' del Kurdistan (Pak), ha smentito l'arrivo di nuove dotazioni. Il gruppo, ha detto, dispone ancora dei vecchi kalashnikov usati contro l'Isis. All'inizio di marzo, pochi giorni dopo l'avvio della guerra contro l'Iran, Trump aveva assicurato di essere disposto a sostenere un'offensiva delle forze curde contro Teheran. Successivamente, tuttavia, il presidente ha fatto marcia indietro, dichiarando ai giornalisti di non voler coinvolgere i curdi: "Sono pronti a intervenire, ma ho detto loro che non voglio che lo facciano". Le dichiarazioni contrastanti dell'amministrazione statunitense hanno sorpreso i leader dei partiti curdi iraniani, che dispongono di circa 6.000 combattenti armati ma non sono entrati nel conflitto. Babasheikh Hosseini, segretario generale dell'Organizzazione Khabat per la lotta del Kurdistan iraniano con base in Iraq, ha a sua volta negato qualsiasi incontro ufficiale con gli americani. "Ci sono stati alcuni contatti tramite intermediari con uno o due interlocutori, ma non si e' mai tenuto un vero incontro", ha spiegato. "Per quanto riguarda le nostre armi, la maggior parte e' stata distrutta, poiche' il regime iraniano ha bombardato le nostre basi. Denaro, armi ed equipaggiamenti sono stati bruciati o distrutti". Il 13 marzo, il gruppo ha perso due membri: le loro posizioni nei monti di Bashiqa, a nord-est di Mosul, sono state colpite da droni. Secondo la coalizione curda Pdki, dall'inizio del conflitto il 28 febbraio sono stati lanciati oltre 650 missili e droni contro la Regione del Kurdistan iracheno, causando 14 morti e 93 feriti. Cinque delle vittime appartenevano a partiti di opposizione curdi iraniani, tra cui Pak, Komala e Khabat. Domenica, inoltre, vi sono stati tre attacchi con droni contro le basi del Pdki a Koya, nella provincia di Erbil, secondo una fonte della sicurezza curda.

Ambasciatore iraniano in Kuwait: "Paesi del Golfo lavorino per scongiurare tragedia"

L'ambasciatore iraniano in Kuwait ha esortato gli Stati del Golfo a trovare un modo per scongiurare una "tragedia", mentre si avvicinava la scadenza fissata dal presidente statunitense Donald Trump per un accordo con l'Iran, pena attacchi alle infrastrutture civili. "Ci auguriamo che i Paesi della regione utilizzino tutte le loro capacità diplomatiche e politiche per impedire che una simile tragedia si abbatta sulla regione", ha dichiarato Mohammad Toutounji all'Afp.

Iran, giornalista giapponese rilasciato su cauzione

Il governo giapponese ha confermato il rilascio su cauzione di un cittadino giapponese detenuto dalle autorità iraniane dal 20 gennaio. Lo ha annunciato il capo di Gabinetto Minoru Kihara, senza rivelare l'identità della persona per motivi di privacy. Secondo fonti governative, si tratta del capo dell'ufficio di Teheran dell'emittente pubblica Nhk rilasciato ieri ma ancora impossibilitato a lasciare l'Iran.     Dopo la liberazione, l'ambasciatore giapponese in Iran ha incontrato il connazionale, accertandone le buone condizioni di salute. Kihara ha precisato che Tokyo sta proseguendo "ogni sforzo" diplomatico per ottenere il rilascio incondizionato e il rimpatrio del giornalista. In precedenza, il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi aveva sollecitato il suo omologo iraniano Abbas Araghchi a favorire la liberazione dei cittadini giapponesi detenuti. Il giornalista è accusato di reati legati alla sicurezza e dovrà affrontare un processo, secondo le fonti. Il suo caso si inserisce in una vicenda più ampia che ha coinvolto due cittadini giapponesi: il primo detenuto ha fatto rientro in patria il 22 marzo. L'emittente Nhk non ha diramato commenti sulla vicenda, ribadendo il proprio impegno per la sicurezza del personale e "l'attività informativa a favore della pace".

Borsa: l'Europa allunga il passo dopo gli indici Pmi, Milano +1,15%

Allungano il passo le principali borse europee dopo gli indici Pmi di Italia, Francia e Germania., mentre sono contrastati i future Usa. La migliore è Parigi (+1,25%), seguita da Milano e Madrid (+1,15% entrambe), Francoforte (+0,8%) e Londra (+0,4%). Scende a 85,6 punti il differenziale tra Btp e Bund decennali tedeschi, con i rendimenti annui di Italia, Germania e Francia italiano in crescita di 1,4 punti rispettivamente al 3,86, al 3 e al 3,69%.     Si mantiene in rialzo il greggio (Wti +1,3% a 113,86 dollari al barile e Brent +0,9% a 110,83 dollari al barile), mentre gira in calo il gas (-0,89% a 49,62 euro al MWh), che scende sotto quota 50 euro. Prosegue il calo dell'oro (-0,15% a 4.682,1 dollari l'oncia), mentre si indebolisce il dollaro a 86,48 centesimi di euro e 75,4 sterline.     Corre Universal (+13,48% a 19,4 euro), contro i 30,4 euro messi sul piatto dal fondo Pershing Square Capital. Nel comparto seguono Wpp (+5,69%) e Publicis (+3,86%). In luce il comparto energetico con Subsea7 (+4%), seguita da Saipem (+1,15%), Eni (+0,67%), Bp (+0,6%), Shell (+0,35%) e TotalEnergies (+0,15%).     Brillanti i produttori di semiconduttori Stm (+6%),  Nordic (+2,55%) e Infineon (+2,18%). Contrastato il comparto della difesa, caratterizzato dallo sccivolone di Leonardo (-5,75%9 in attesa della nomina del nuovo amministratore delegato da parte del Tesoro. Brillante Fincantieri (+3,63%), a due velocità Csg Nv (+0,96%) e Rheinmetall (-0,91%).     Positivi i bancari Bbva (+2,8%), Intesa (+2,42%), Bper (+2,4%), SocGen (+2,25%), Banco Bpm (+1,95%), Unicredit (+1,55%) e Commerzbank (+1,21%).

Libano, media: "Idf non intende avanzare più in profondità"

Le forze armate israeliano si preparano a rafforzare le posizioni nel Libano meridionale, ma al momento non sono previsti piani per un'avanzata piu' profonda nel Paese. E' quanto hanno riferito fonti militari ad Haaretz, secondo le quali le truppe hanno raggiunto la "linea del fronte" delineata nei piani operativi approvati a circa 10 chilometri a sud del fiume Litani. L'attuale dispiegamento ha lo scopo di impedire il fuoco di missili anticarro contro le comunita' del nord di Israele. Il compito dell'esercito e' difensivo, senza essere coinvolto in un'operazione piu' complessa all'interno del Libano, hanno sottolineato le fonti.

Iran, ambasciatore in Kuwait: "Golfo aiuti a evitare tragedia"

L'ambasciatore iraniano in Kuwait ha esortato gli stati del Golfo Persico a contribuire a evitare una "tragedia" nella regione, a poche ore dalla scadenza serale dell'ultimatum di Donald Trump. Il presidente americano ha minacciato di distruggere le infrastrutture energetiche iraniane se non si trovera' un accordo. "Speriamo che i paesi dell'area utilizzino tutte le loro capacita' diplomatiche e politiche per evitare che una tale tragedia colpisca la regione", ha dichiarato il diplomatico, Mohammad Toutounji.

Start, Trump: "Potremmo eliminare l'Iran in una notte". VIDEO

Iran, aeroporto Brindisi: fornitura di carburante regolare

Procede regolarmente questa mattina la fornitura di carburante per gli aerei in partenza nell'aeroporto del Salento di Brindisi, gestito da Aeroporti di Puglia. Alcune autobotti sono già giunte nello scalo e altre ne arriveranno nel corso della giornata. La fornitura, peraltro, non è stata mai sospesa. Ieri sera, di fronte alla eventualità che lo scalo rimanesse nella giornata di oggi senza carburante, dopo la diffusione di alcuni bolllettini aeronautici, il presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile aveva precisato che non c'era "alcuna emergenza" e che la situazione era "sotto controllo, anche e soprattutto a Brindisi", invitando a evitare "preoccupazioni o allarmismi. Le forniture di carburante continuano regolarmente e non c'è alcun rischio di carenza imminente", aveva aggiunto. 

Axios: "Processo decisionale iraniano lento, potrebbe servire nuova proroga"

"I mediatori hanno comunicato alla Casa Bianca di essere al lavoro con gli iraniani su emendamenti e riformulazioni" e "hanno avvertito che il processo decisionale iraniano è molto lento, pertanto potrebbe essere necessaria una proroga del termine". E' quanto riporta Axios, sottolineando che la risposta iraniana in 10 punti, definita 'massimalista' dalla Casa Bianca, sarebbe considerata dagli americani come una mossa negoziale, non come un rifiuto. I consiglieri di Trump hanno detto ai mediatori che il presidente ha bisogno di vedere segnali positivi da parte degli iraniani per prendere in considerazione una proroga: "Siamo nel pieno delle trattative, tutto può succedere", ha detto uno di loro. Secondo due fonti, riporta il media Usa, un piano per una massiccia campagna di bombardamenti congiunti Usa-Israele contro gli impianti energetici iraniani è pronto, qualora il presidente desse l'ordine. "Trump accetterebbe un accordo se gli venisse offerto, ma non è chiaro se gli iraniani siano pronti. La situazione rimarrà estremamente tesa fino alle 20:00 di martedì", ha dichiarato una fonte statunitense vicina al tycoon. Il presidente - ricorda Axios - si trova di fronte a una decisione cruciale in tempi ristretti: mettere in atto la sua minaccia di distruggere le infrastrutture iraniane a partire dalle 20 di stasera (ora americana), oppure posticipare nuovamente la scadenza da lui stesso fissata per dare una possibilità ai negoziati.

Teheran: "Pene più rapide per i mercenari nemici"

Il capo della magistratura iraniana, Gholamhossein Ejei, ha esortato i giudici del Paese a trattare più rapidamente i casi dei "mercenari del nemico" e a emettere le relative sentenze, comprese le condanne a morte o la confisca dei beni. L'Iran ha intensificato gli arresti, le esecuzioni e il sequestro dei beni di diverse persone che avevano partecipato alla rivolta di gennaio o che erano state arrestate durante la guerra in corso con Stati Uniti e Israele. Tutti sono stati accusati di essere "agenti del nemico o di reti televisive dissidenti e di collaborare con loro". Il comandante della polizia iraniana Ahmadreza Radan ha dichiarato che 85 "traditori" sono stati arrestati in 25 province del Paese. Sono accusati di "collaborare con il nemico, inviando informazioni su centri iraniani sensibili durante la guerra". 

Media, raid sull'aeroporto di Khorramabad

Raid hanno colpito l'aeroporto di Khorramabad, in Iran. Lo riferiscono media iraniani, come rilanciano la tv satellitare al-Jazeera e la Bbc a più di un mese dall'avvio delle operazioni di Usa e Israele contro la Repubblica islamica, che non manca di 'rispondere'. La città di Khorramabad si trova nella provincia del Lorestan.

Media, 3 bambini uccisi in raid a est di Teheran

Tre bambini sono rimasti uccisi in un raid aereo nei pressi di Teheran. Lo riferiscono i media iraniani. Secondo un giornalista dell'agenzia Mehr alle prime ore di oggi è stato colpito un palazzo a Pardis, città a est della capitale iraniana. Finora, ha riferito l'agenzia, sono stati recuperati sei corpi dalle macerie.

Negli ultimi 15 anni a Pardis sono stati costruiti enormi complessi residenziali. La notizia del raid arriva a più di un mese dall'avvio delle operazioni di Usa e Israele contro l'Iran, che non manca di 'rispondere'.

Pechino: "L'intensificarsi del conflitto ha ripercussioni sull'economia globale"

La situazione in Medio Oriente continua a deteriorarsi e il conflitto si sta intensificando, con ripercussioni sull'economia mondiale e sulla sicurezza energetica, il che desta profonda preoccupazione nella comunità internazionale. Lo ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning in conferenza stampa. Mao ha sottolineato come da quando è scoppiato il conflitto, "la Cina si è impegnata a promuovere un cessate il fuoco con un atteggiamento obiettivo, imparziale ed equilibrato", come hanno dimostrato le telefonate del ministro degli Esteri Wang Yi a varie controparti, tra cui Iran, Israele, Russia e i Paesi del Golfo. Inoltre, ha ricordato Mao, la Cina e il Pakistan "hanno presentato congiuntamente un'iniziativa in cinque punti, che riflette il consenso comune della comunità internazionale sulla promozione della pace e sulla fine del conflitto". Perché "la pace non può essere raggiunta con la forza e la soluzione politica è l'unica via d'uscita", ha aggiunto la portavoce osservando che la causa principale del conflitto in Iran "risiede negli attacchi armati sferrati dagli Stati Uniti e da Israele contro l'Iran in violazione del diritto internazionale". La priorità assoluta, ha concluso, "è cessare immediatamente le ostilità, tornare sulla via del dialogo e della negoziazione, affrontare le cause profonde del problema e ripristinare la pace e la stabilità nella regione del Golfo". 

Pezeshkian: "Oltre 14 milioni pronti a combattere"

''Oltre 14 milioni di fieri iraniani hanno dichiarato, fino a questo momento, la loro disponibilità a sacrificare la propria vita in difesa dell'Iran'' e a combattere nella guerra lanciata lo scorso 28 febbraio da Stati Uniti e Israele. Lo ha scritto in un post su 'X' il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, affermando che ''anch'io sono stato, sono e sarò pronto a sacrificarmi per l'Iran''.

Iran, Trump: "Possiamo distruggerlo in una notte, ho il piano migliore di tutti"

È un Donald Trump convinto dei mezzi americani e della sua capacità di annichilire l’Iran quello che ha parlato ieri sera per un’ora e 39 minuti dal podio della James Brady Briefing Room della Casa Bianca. “Tutto il Paese potrebbe essere eliminato in una sola notte e questa notte potrebbe arrivare domani”, minaccia il presidente, che però lascia ancora aperta la porta ai negoziati con Teheran, che ritiene stiano andando bene. "Il nuovo regime è più smart e meno radicale. Ma noi non lo abbiamo fatto per il cambio per il regime - ribadisce, parlando al 38mo giorno di guerra - Non posso parlare del cessate il fuoco, ma vi dico che dall'altra parte abbiamo un interlocutore attivo e disponibile”.

Allo stesso tempo, Trump conferma che l’ultimatum di martedì sera alle 20 (le due di notte di mercoledì in Italia, ndr) resta valido ed è pronto a colpire i ponti e le centrali energetiche del Paese, se un accordo non arrivasse in tempo. “Dicono che non ho un piano, invece ho il piano migliore di tutti ma non lo dico ai media”, sostiene, rivelando che tutte le infrastrutture iraniane potrebbero essere distrutte in meno di quattro ore dopo la scadenza dell’ultimatum. “Ogni ponte in Iran sarà decimato entro la mezzanotte di domani, ogni centrale elettrica in Iran sarà fuori uso, in fiamme, esploderà e non sarà mai più utilizzabile. Intendo una demolizione totale entro la mezzanotte, e tutto ciò avverrà nell'arco di quattro ore. Se volessimo. Ma non vogliamo che accada", assicura il presidente. Che poi, inasprendo le sue minacce di devastare l'Iran se non riaprirà lo Stretto di Hormuz, aggiunge che se gli attacchi avessero luogo, Teheran impiegherebbe cent’anni a ricostruire tutto.

Con al fianco il segretario alla Difesa Pete Hegseth, l’inviato speciale Steve Witkoff, il capo degli Stati maggior riuniti Dan Caine e il direttore della Cia John Ratcliffe, Trump parla a lungo della missione di recupero dei due avieri dispersi in Iran, che ha definito come una delle più complesse nella storia degli Stati Uniti. “La Cia è stata incredibile, è stato come trovare un ago in un pagliaio”, commenta. L’operazione di soccorso "storica" ha coinvolto oltre 170 aerei, 155 solo per il secondo salvataggio, e centinaia di persone, sebbene “gran parte di essa fosse uno stratagemma” volto ad allontanare le forze iraniane dal pilota, rivela. E aggiunge che l'F-15E dell'Aeronautica militare statunitense è stato abbattuto venerdì scorso da un singolo missile spalleggiabile.

Trump

©Ansa

Riapre ponte tra Arabia Saudita e Bahrein

Ha riaperto il ponte King Fahd che collega Arabia Saudita e Bahrein dopo la sospensione del traffico dovuta al timore di attacchi iraniani. Lo riferiscono le autorità di Riad. 

Idf, colpito impianto pretrolchimico a Shiraz

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un altro impianto petrolchimico a Shiraz, nel sud dell'Iran. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno affermato che l'impianto veniva utilizzato per la produzione di acido nitrico, definendolo "materiale critico utilizzato nella produzione di esplosivi e altri materiali essenziali per la fabbricazione di missili balistici".

In corso attacchi aerei su Teheran, udite forti esplosioni

Sono in corso nuovi attacchi aerei di Usa e Israele su Teheran, dove sono state udite tre forti esplosioni. Lo riferisce Al Jazeera, che parla di aerei da combattimento che stanno sorvolando la capitale iraniana. 

Guerra Iran, oggi informativa Crosetto su uso basi militari americane

Il ministro della Difesa riferisce alle 16 alla Camera dopo lo stop a Sigonella per i bombardieri diretti in Iran. "Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla" dice intanto in un'intervista al Corriere della Sera.

Guerra Iran, oggi informativa Crosetto su uso basi militari americane

Guerra Iran, oggi informativa Crosetto su uso basi militari americane

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Iran, ong: "Quasi 3.600 morti da inizio guerra tra cui 1.665 civili e 248 minori"

Quasi 3.600 persone sono state uccise negli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l'Iran dall'inizio della guerra lo scorso 28 febbraio, tra cui almeno 1.665 civili. Lo riporta l'Hrana, ong in difesa dei diritti umani con sede negli Stati Uniti che si occupa di monitorare abusi in Iran. Tra le vittime, almeno 248 erano bambini, ha affermato l'ong fondata da attivisti iraniani.

Almeno 49 civili sono stati uccisi e altri 58 feriti ieri, secondo l'ong, che ha registrato 573 attacchi in 20 province in 24 ore, il numero di attacchi più alto registrato negli ultimi dieci giorni.

Ucciso membro di una milizia filo-Teheran in Iraq

Un attacco ha ucciso un combattente dell'ex coalizione paramilitare Hashed al-Shaabi, o Forze di Mobilitazione Popolare, in Iraq, vicino al confine con la Siria. "Alle 4 del mattino la 45/a Brigata è stata oggetto di una vile aggressione sionista americana nel distretto di Qaim, nella provincia di Anbar", ha affermato una nota del gruppo, che ha riferito del "martirio di uno dei combattenti", affiliato al gruppo filo-iraniano Kataeb Hezbollah, inserito nella lista nera degli Stati Uniti. 

Inviato Iran all'Onu: "Le dichiarazioni Trump provocazione al terrorismo"

Le dichiarazioni bellicose del presidente statunitense Donald Trump sulla distruzione delle infrastrutture iraniane sono una diretta provocazione al terrorismo, ha affermato il rappresentante iraniano presso le Nazioni Unite Saeed Iravani. "L'attacco deliberato a centri non militari, comprese le infrastrutture essenziali, costituisce un crimine di guerra e rappresenta un chiaro atto di terrorismo di Stato". Iravani ha rilasciato questa dichiarazione in una lettera indirizzata al Segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, lunedì sera. Iravani ha inoltre criticato le dichiarazioni di Trump sull'invio di armi a gruppi dissidenti curdi, affermando: "Questo è un segnale del tentativo degli Stati Uniti di istigare violenza e disordini interni nel Paese". In un altro passaggio della sua lettera, l'inviato iraniano presso le Nazioni Unite ha esortato gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita a non permettere agli Stati Uniti di utilizzare il loro territorio per attaccare l'Iran. "L'Iran ha il diritto di difendersi legittimamente", ha aggiunto. 

Iran, attacco israeliano a Shahriar: almeno 9 morti

E' di almeno 9 morti e 15 feriti il bilancio dell'attacco aereo israeliano che ha colpito un quartiere residenziale a Shahriar, nell'ovest della provincia di Teheran. Lo riferisce l'agenzia Mehr. 

Media: "L'ultimatum di Trump forse esteso in caso di progressi"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe estendere l'ultimatum all'Iran perchè riapra lo Stretto di Hormuz, fissato alle due del mattino italiane di domani, se riscontrerà progressi verso un accordo. Lo ha dichiarato ad Axios un alto funzionario dell'amministrazione Usa. Un'altra fonte ha però espresso "scetticismo" nei confronti della possibilità di una proroga. 

Ambasciatore in Pakistan: "Mediazione in fase critica e delicata"

Gli sforzi “positivi e produttivi” che il Pakistan ha messo in atti per fermare la guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran si stanno avvicinando a una fase “critica e delicata”. Lo ha affermato l'ambasciatore iraniano in Pakistan Reza Amiri Moghadam in un post su X. ''Gli sforzi positivi e produttivi del Pakistan, compiuti in buona volontà e con buoni uffici per fermare la guerra, si stanno avvicinando a una fase critica e delicata'', ha scritto il diplomatico.

Premier del Giappone: "In corso preparativi per colloquio con Pezeshkian"

Sono in corso preparativi per un colloquio telefonico tra la premier giapponese Sanae Takaichi e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Lo ha dichiarato Takaichi al parlamento, affermando che "dobbiamo comunicare sia con gli Stati Uniti sia con l'Iran, quindi stiamo cercando di organizzare colloqui telefonici con i presidenti di entrambi i paesi".

Takaichi ha dato l'annuncio dopo che è emersa la notizia del rilascio del secondo cittadino giapponese detenuto in Iran da gennaio.

Chiusi "per precauzione" i ponti di collegamento Arabia Saudita-Bahrein

La principale arteria stradale che collega l'Arabia Saudita all'isola del Bahrein è stata temporaneamente chiusa per precauzione, hanno dichiarato le autorità, a seguito dell'emissione di allarmi di sicurezza nella zona. "Il transito dei veicoli sul ponte King Fahd è stato sospeso a titolo precauzionale", ha affermato l'Autorità Generale per il King Fahd Causeway in un post online. Il King Fahd Causeway è una serie di ponti lunga 25 chilometri (16 miglia) che collega l'Arabia Saudita e il Bahrein. 

L'Idf agli iraniani: "Oggi non prendete il treno, ne va delle vostre vite"

L'esercito israeliano ha esortato gli iraniani a non prendere il treno nella giornata di oggi e fino alle 21 ora iraniana (le 18,30 ora italiana, ndr) perché ciò "mette in pericolo le vostre vite". "Avviso urgente per gli utenti e i passeggeri dei treni in Iran - si legge sul canale X in lingua farsi dell'Idf - Cari cittadini, per la vostra sicurezza, vi preghiamo gentilmente di astenervi dall'utilizzare e viaggiare in treno in tutto l'Iran da ora fino alle ore 21:00 (ora iraniana). La vostra presenza sui treni e nelle vicinanze delle linee ferroviarie mette in pericolo le vostre vite". 

Teheran: "Giovani formino catene umane attorno a centrali elettriche"

Questo l'appello rivolto, attraverso i microfoni della televisione di Stato iraniana, da Alireza Rahimi, segretario del Consiglio Supremo della Gioventù e dell'Adolescenza, in seguito alle minacce di ulteriori attacchi da parte di Trump all'Iran.

Teheran: 'Giovani formino catene umane attorno a centrali elettriche'

Teheran: 'Giovani formino catene umane attorno a centrali elettriche'

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Media: "Una sinagoga a Teheran distrutta in un raid"

Una sinagoga nel centro di Teheran sarebbe stata ''completamente distrutta'' in un raid israelo-americano. Lo riporta  l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) non hanno rilasciato commenti in merito.

Nave malese attraversa lo Stretto di Hormuz

Una delle sette navi mercantili di proprietà malese rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz ha ottenuto il permesso di transito e sta ora facendo rotta verso la sua destinazione. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri malese su 'X', spiegando che l'autorizzazione è arrivata dopo "incontri diplomatici di alto livello" e colloqui "costruttivi" con funzionari iraniani guidati da Anwar Ibrahim, primo ministro malese.

Teheran chiede a giovani di formare catene umane attorno a centrali elettriche

I giovani formino "catene umane" intorno alle centrali elettriche del paese. E' l'appello rivolto dalla televisione di stato da Alireza Rahimi, segretario del Consiglio Supremo della Gioventù e dell'Adolescenza, in seguito alle minacce di ulteriori attacchi da parte degli Stati Uniti. L'appello, nel corso di una videochiamata, è stato rivolto a "tutti i giovani, gli atleti, gli artisti, gli studenti e gli universitari, nonché i loro professori", perché si riuniscano "martedì alle 14 intorno alle centrali elettriche, che sono il nostro patrimonio nazionale e il nostro capitale, a prescindere da qualsiasi gusto o opinione politica, appartengono al futuro dell'Iran e alla gioventù iraniana". 

Iran, colpito sito petrolchimico in Arabia Saudita

Attacchi notturni hanno colpito un complesso petrolchimico in una vasta area industriale nella citta' di Jubail, in Arabia Saudita, dopo che installazioni simili erano state colpite da Usa e Israele in Iran. "Un attacco ha provocato un incendio negli impianti della Saudi Basic Industries Corporation a Jubail", ha raccontato una fonte ad Afp, "il rumore delle esplosioni è stato fortissimo". Jubail, nell'Est del Paese, è una delle piu' grandi città industriali del mondo e vi si producono acciaio, benzina, prodotti petrolchimici, oli lubrificanti e fertilizzanti chimici. 

Pentagono amplia l'elenco dei siti energetici iraniani che potrebbe colpire

Il Pentagono sta ampliando l'elenco dei siti energetici iraniani che potrebbe colpire, includendovi strutture che forniscono energia e carburante sia ai civili sia alle forze armate, in quella che è ritenuta una via per aggirare le eventuali accuse di crimini di guerra. La convenzione di Ginevra concede un margine di manovra quando i siti oggetto di attacchi sono usati sia dai civili sia dai militari. Al Pentagono è in corso un dibattito su dove tracciare la linea fra gli obiettivi militari e quelli civili, come ad esempio gli impianti di desalinizzazione che possono essere considerati bersagli perché anche le forze militari necessitano di acqua potabile. 

Pentagono sta ampliando elenco siti energetici iraniani da colpire

Pentagono sta ampliando elenco siti energetici iraniani da colpire

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Borse, in fumo già 1.100 miliardi. Esperti: crisi peggiore del 2022

Secondo gli analisti di Bloomberg Intelligence lo scoppio, il 28 febbraio scorso, del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran e il conseguente blocco dello stretto di Hormuz nel Golfo Persico, strategico per i traffici commerciali, rischiano di avere sulle Borse europee un impatto peggiore rispetto allo choc inflazionistico del 2022

Borse, esperti: con guerra in Medio Oriente crisi peggiore del 2022

Borse, esperti: con guerra in Medio Oriente crisi peggiore del 2022

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Wall Street Journal: negoziatori pessimismi su accordo fra Usa e Iran, divario ampio

I negoziatori sono pessimisti sulla possibilità che l'Iran ceda alla richiesta di Donald Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza fissata dal presidente, aprendo di fatti la strada ai bombardamenti americani alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari americani sostengono che il divario fra Stati Uniti e Iran sia troppo ampio per essere colmato entro la scadenza. Alcuni funzionari americani hanno riferito che Trump si è mostrato meno fiducioso sulla possibilità che si raggiunga un accordo, e prevedono che un ordine per l'attacco possa essere impartito già subito dopo la scadenza.

Esplosioni a Teheran, danneggiata la sinagoga

Esplosioni nella notte a Teheran, udite anche nelle zone periferiche della capitale iraniana. L'agenzia di stampa Mehr riferisce che la sinagoga di Teheran è stata danneggiata da un proiettile israelo-americano. In un post su Telegram, l'agenzia Mehr ha pubblicato anche un video di 12 secondi che mostra soccorritori e cumuli di macerie, riferisce Al Jazeera. 

Media: Mojtaba Khamenei è "in stato di incoscienza e in cura a Qom"

Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell'intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico Times e riportate dalla testata israeliana  Ynet, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza e sta ricevendo cure mediche nella città di Qom. Secondo il memorandum, Khamenei è privo di sensi e "in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime". Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi erano a conoscenza da tempo della posizione di Khamenei Jr. Ieri Teheran ha diffuso un nuovo messaggio attribuito a Mojtaba Khamenei.

Media: udite esplosioni a Teheran e Karaj

Udite a Teheran e nelle aree circostanti delle esplosioni, secondo quanto riportato dai media iraniani e da Afp. "Pochi istanti fa, si sono udite delle esplosioni in alcune zone di Teheran e Karaj", città che confina con la capitale a ovest, hanno riferito nella notte le agenzie di stampa Mehr e Fars, senza fornire ulteriori dettagli.

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