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Guerra Iran-Usa, oggi informativa di Crosetto su uso basi militari americane in Italia

Politica
©Ansa

Il ministro della Difesa riferisce alle 16 alla Camera dopo lo stop a Sigonella per i bombardieri diretti in Iran. "Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla" dice intanto in un'intervista al Corriere della Sera

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È in programma oggi alle 16 alla Camera l'informativa del ministro della Difesa, Guido Crosetto, che riferirà in Aula sull'uso delle basi militari nel territorio italiano da parte delle forze armate statunitensi, dopo lo stop a Sigonella per i bombardieri diretti in Iran. Trattandosi di un’informativa, e non di comunicazioni, non seguirà alcun voto tramite risoluzione.

L’informativa

Secondo la programmazione fatta a Montecitorio, dopo l'intervento del ministro Crosetto si aprirà la discussione e ogni gruppo parlamentare avrà a disposizione 7 minuti, seguendo un ordine decrescente per consistenza numerica dei gruppi, per un tempo complessivo di un'ora e mezza. Il titolare della Difesa non riferirà anche al Senato in mancanza di una richiesta formale dei senatori, e perché la sua disponibilità era stata annunciata dopo che la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama era già stata convocata. In ogni caso Crosetto sarà al Senato giovedì alle 15 per il question time e, oltre a lui, interverrà il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti.

La base di Sigonella

Quanto a Sigonella, in un’intervista de Il Corriere della Sera a Crosetto viene chiesto se negherà in Parlamento che in altri casi sia stato concesso l'uso della base. "Lo negherò certamente - risponde il ministro - perché è falso, ma non credo esista sospetto perché non è un tema gestito dalla politica ma militare".

Crosetto: "Nessuno è in grado di influenzare Trump"

Poi, alla domanda se ci sia un modo per fermare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Crosetto replica: "È il leader di una nazione sovrana e nessuno dall'esterno è in grado di influenzarlo", dovrebbe avere "collaboratori più coraggiosi. Uno dei problemi di questa presidenza è che nessuno osa contraddire il Capo". E sull'uscita degli Usa dalla Nato: "Non credo e non può farlo. Gli servirebbe il voto del Congresso e dubito che sarebbe favorevole. Potrebbe invece decidere di ritirare i soldati dall'Europa. E questo ci renderebbe più deboli, meno difesi".

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Crosetto: "Da Hiroshima non abbiamo imparato nulla"

"Temo che ciò che già è drammatico possa precipitare ancor di più. Perché so che l'umanità ci ha dimostrato che non esiste limite alla follia", dice ancora Crosetto nell'intervista a Il Corriere della Sera. Poi aggiunge: "Sono esseri umani come noi quelli che hanno deciso che per far finire un conflitto fossero accettabili anche Hiroshima e Nagasaki. Purtroppo continuiamo ad avere armi nucleari e chi non le ha le cerca. Non abbiamo imparato nulla". "Spero che tutti si rendano conto di quello che stiamo vivendo - spiega il ministro della Difesa - È una situazione che non ha precedenti nella storia dei decenni recenti. C'è una somma di criticità che si accumula e si autoalimenta, sempre più difficile da risolvere".

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