Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, Teheran rifiuta tregua, da Trump nuovo ultimatum. Media: Khamenei grave. LIVE

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Più lontana la tregua di 45 giorni in Medioriente. Trump lancia un nuovo ultimatum: minaccia di bombardare se Hormuz non riapre entro oggi. Ma l'Iran respinge il piano americano e lancia una controproposta in 10 punti. Il prezzo del petrolio torna a salire, aumenta ancora la benzina. Media: "Mojtaba Khamenei grave, non è cosciente"

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Più lontana la tregua di 45 giorni in Medioriente. Teheran rifiuta la proposta dei mediatori e rilancia con una controproposta in 10 punti. Trump lancia un nuovo ultimatum: minaccia di bombardare se non riapre Hormuz entro oggi. Ma l'Iran respinge il piano americano e lancia una controproposta in 10 punti. Il prezzo del petrolio torna a salire, aumenta ancora la benzina.  Ucciso il capo degli 007 dei Pasdaran. Raid israeliani su South Pars, il più grande giacimento di gas del mondo.

Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell'intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico Times e riportate dalla testata israeliana  Ynet, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza e sta ricevendo cure mediche nella città di Qom.

Gli approfondimenti:

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Iran, attacco israeliano a Shahriar: almeno 9 morti

E' di almeno 9 morti e 15 feriti il bilancio dell'attacco aereo israeliano che ha colpito un quartiere residenziale a Shahriar, nell'ovest della provincia di Teheran. Lo riferisce l'agenzia Mehr. 

Media: "L'ultimatum di Trump forse esteso in caso di progressi"

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, potrebbe estendere l'ultimatum all'Iran perchè riapra lo Stretto di Hormuz, fissato alle due del mattino italiane di domani, se riscontrerà progressi verso un accordo. Lo ha dichiarato ad Axios un alto funzionario dell'amministrazione Usa. Un'altra fonte ha però espresso "scetticismo" nei confronti della possibilità di una proroga. 

Ambasciatore in Pakistan: "Mediazione in fase critica e delicata"

Gli sforzi “positivi e produttivi” che il Pakistan ha messo in atti per fermare la guerra lanciata da Stati Uniti e Israele contro l’Iran si stanno avvicinando a una fase “critica e delicata”. Lo ha affermato l'ambasciatore iraniano in Pakistan Reza Amiri Moghadam in un post su X. ''Gli sforzi positivi e produttivi del Pakistan, compiuti in buona volontà e con buoni uffici per fermare la guerra, si stanno avvicinando a una fase critica e delicata'', ha scritto il diplomatico.

Premier del Giappone: "In corso preparativi per colloquio con Pezeshkian"

Sono in corso preparativi per un colloquio telefonico tra la premier giapponese Sanae Takaichi e il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. Lo ha dichiarato Takaichi al parlamento, affermando che "dobbiamo comunicare sia con gli Stati Uniti sia con l'Iran, quindi stiamo cercando di organizzare colloqui telefonici con i presidenti di entrambi i paesi".

Takaichi ha dato l'annuncio dopo che è emersa la notizia del rilascio del secondo cittadino giapponese detenuto in Iran da gennaio.

Chiusi "per precauzione" i ponti di collegamento Arabia Saudita-Bahrein

La principale arteria stradale che collega l'Arabia Saudita all'isola del Bahrein è stata temporaneamente chiusa per precauzione, hanno dichiarato le autorità, a seguito dell'emissione di allarmi di sicurezza nella zona. "Il transito dei veicoli sul ponte King Fahd è stato sospeso a titolo precauzionale", ha affermato l'Autorità Generale per il King Fahd Causeway in un post online. Il King Fahd Causeway è una serie di ponti lunga 25 chilometri (16 miglia) che collega l'Arabia Saudita e il Bahrein. 

L'Idf agli iraniani: "Oggi non prendete il treno, ne va delle vostre vite"

L'esercito israeliano ha esortato gli iraniani a non prendere il treno nella giornata di oggi e fino alle 21 ora iraniana (le 18,30 ora italiana, ndr) perché ciò "mette in pericolo le vostre vite". "Avviso urgente per gli utenti e i passeggeri dei treni in Iran - si legge sul canale X in lingua farsi dell'Idf - Cari cittadini, per la vostra sicurezza, vi preghiamo gentilmente di astenervi dall'utilizzare e viaggiare in treno in tutto l'Iran da ora fino alle ore 21:00 (ora iraniana). La vostra presenza sui treni e nelle vicinanze delle linee ferroviarie mette in pericolo le vostre vite". 

Teheran: "Giovani formino catene umane attorno a centrali elettriche"

Questo l'appello rivolto, attraverso i microfoni della televisione di Stato iraniana, da Alireza Rahimi, segretario del Consiglio Supremo della Gioventù e dell'Adolescenza, in seguito alle minacce di ulteriori attacchi da parte di Trump all'Iran.

Teheran: 'Giovani formino catene umane attorno a centrali elettriche'

Teheran: 'Giovani formino catene umane attorno a centrali elettriche'

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Media: "Una sinagoga a Teheran distrutta in un raid"

Una sinagoga nel centro di Teheran sarebbe stata ''completamente distrutta'' in un raid israelo-americano. Lo riporta  l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr. Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) non hanno rilasciato commenti in merito.

Nave malese attraversa lo Stretto di Hormuz

Una delle sette navi mercantili di proprietà malese rimaste bloccate nello Stretto di Hormuz ha ottenuto il permesso di transito e sta ora facendo rotta verso la sua destinazione. Lo ha dichiarato il ministero degli Esteri malese su 'X', spiegando che l'autorizzazione è arrivata dopo "incontri diplomatici di alto livello" e colloqui "costruttivi" con funzionari iraniani guidati da Anwar Ibrahim, primo ministro malese.

Teheran chiede a giovani di formare catene umane attorno a centrali elettriche

I giovani formino "catene umane" intorno alle centrali elettriche del paese. E' l'appello rivolto dalla televisione di stato da Alireza Rahimi, segretario del Consiglio Supremo della Gioventù e dell'Adolescenza, in seguito alle minacce di ulteriori attacchi da parte degli Stati Uniti. L'appello, nel corso di una videochiamata, è stato rivolto a "tutti i giovani, gli atleti, gli artisti, gli studenti e gli universitari, nonché i loro professori", perché si riuniscano "martedì alle 14 intorno alle centrali elettriche, che sono il nostro patrimonio nazionale e il nostro capitale, a prescindere da qualsiasi gusto o opinione politica, appartengono al futuro dell'Iran e alla gioventù iraniana". 

Iran, colpito sito petrolchimico in Arabia Saudita

Attacchi notturni hanno colpito un complesso petrolchimico in una vasta area industriale nella citta' di Jubail, in Arabia Saudita, dopo che installazioni simili erano state colpite da Usa e Israele in Iran. "Un attacco ha provocato un incendio negli impianti della Saudi Basic Industries Corporation a Jubail", ha raccontato una fonte ad Afp, "il rumore delle esplosioni è stato fortissimo". Jubail, nell'Est del Paese, è una delle piu' grandi città industriali del mondo e vi si producono acciaio, benzina, prodotti petrolchimici, oli lubrificanti e fertilizzanti chimici. 

Pentagono amplia l'elenco dei siti energetici iraniani che potrebbe colpire

Il Pentagono sta ampliando l'elenco dei siti energetici iraniani che potrebbe colpire, includendovi strutture che forniscono energia e carburante sia ai civili sia alle forze armate, in quella che è ritenuta una via per aggirare le eventuali accuse di crimini di guerra. La convenzione di Ginevra concede un margine di manovra quando i siti oggetto di attacchi sono usati sia dai civili sia dai militari. Al Pentagono è in corso un dibattito su dove tracciare la linea fra gli obiettivi militari e quelli civili, come ad esempio gli impianti di desalinizzazione che possono essere considerati bersagli perché anche le forze militari necessitano di acqua potabile. 

Pentagono sta ampliando elenco siti energetici iraniani da colpire

Pentagono sta ampliando elenco siti energetici iraniani da colpire

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Borse, in fumo già 1.100 miliardi. Esperti: crisi peggiore del 2022

Secondo gli analisti di Bloomberg Intelligence lo scoppio, il 28 febbraio scorso, del conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran e il conseguente blocco dello stretto di Hormuz nel Golfo Persico, strategico per i traffici commerciali, rischiano di avere sulle Borse europee un impatto peggiore rispetto allo choc inflazionistico del 2022

Borse, esperti: con guerra in Medio Oriente crisi peggiore del 2022

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Wall Street Journal: negoziatori pessimismi su accordo fra Usa e Iran, divario ampio

I negoziatori sono pessimisti sulla possibilità che l'Iran ceda alla richiesta di Donald Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza fissata dal presidente, aprendo di fatti la strada ai bombardamenti americani alle infrastrutture energetiche iraniane. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari americani sostengono che il divario fra Stati Uniti e Iran sia troppo ampio per essere colmato entro la scadenza. Alcuni funzionari americani hanno riferito che Trump si è mostrato meno fiducioso sulla possibilità che si raggiunga un accordo, e prevedono che un ordine per l'attacco possa essere impartito già subito dopo la scadenza.

Esplosioni a Teheran, danneggiata la sinagoga

Esplosioni nella notte a Teheran, udite anche nelle zone periferiche della capitale iraniana. L'agenzia di stampa Mehr riferisce che la sinagoga di Teheran è stata danneggiata da un proiettile israelo-americano. In un post su Telegram, l'agenzia Mehr ha pubblicato anche un video di 12 secondi che mostra soccorritori e cumuli di macerie, riferisce Al Jazeera. 

Media: Mojtaba Khamenei è "in stato di incoscienza e in cura a Qom"

Secondo un memorandum diplomatico basato su valutazioni dell'intelligence israeliana e statunitense, pubblicato dal quotidiano britannico Times e riportate dalla testata israeliana  Ynet, la Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei è in stato di incoscienza e sta ricevendo cure mediche nella città di Qom. Secondo il memorandum, Khamenei è privo di sensi e "in gravi condizioni che non gli consentono di partecipare ad alcun processo decisionale del regime". Sempre secondo il Times, le agenzie di intelligence israeliane e statunitensi erano a conoscenza da tempo della posizione di Khamenei Jr. Ieri Teheran ha diffuso un nuovo messaggio attribuito a Mojtaba Khamenei.

Media: udite esplosioni a Teheran e Karaj

Udite a Teheran e nelle aree circostanti delle esplosioni, secondo quanto riportato dai media iraniani e da Afp. "Pochi istanti fa, si sono udite delle esplosioni in alcune zone di Teheran e Karaj", città che confina con la capitale a ovest, hanno riferito nella notte le agenzie di stampa Mehr e Fars, senza fornire ulteriori dettagli.

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