Caro-carburanti, il prezzo medio di benzina, diesel e gasolio pre e post-guerra. I DATI
Dopo lo scoppio del conflitto in Iran, i costi al self service, sulla rete stradale, hanno registrato - come prevedibile - un importante aumento, parzialmente contenuto dal taglio delle accise deciso dal governo. Anche di questo si è parlato nella puntata del 3 aprile di "Numeri", l'approfondimento di Sky TG24
IL PREZZO MEDIO DELLA BENZINA IN ITALIA
- Il prezzo medio della benzina ha subìto un rialzo dopo lo scoppio della guerra in Iran. Il 27 febbraio, stando ai dati del ministero delle Imprese, sulla rete stradale, al self service, il costo medio della benzina era di 1,67 euro al litro. Dopo l'inizio del confitto, e prima del taglio delle accise (18 marzo), il valore toccava 1,86 euro al litro. Dopo il taglio, è sceso a 1,72 euro al litro. Il 3 aprile, giorno della proroga, il costo si attestava sugli 1,76 euro al litro.
PREZZO MEDIO DEL DIESEL IN ITALIA
- Rialzo significativo non solo per la benzina, ma anche per il prezzo del diesel. Il 27 febbraio, al self service, era di 1,72 euro al litro, mentre il 18 marzo (a guerra già scoppiata, e prima dello sconto del governo) il costo era addirittura salito a 2,10 euro al litro. Al 3 aprile, giorno della proroga del taglio delle accise, il prezzo medio si attestava ancora a 2,10 euro al litro.
IL PREZZO MEDIO DEL GASOLIO IN ITALIA
- Non va di certo meglio al prezzo medio del gasolio. Sempre stando ai dati del Mimit, prima della guerra si attestava a 1,72 euro al litro. Dopo lo scoppio della guerra e prima del taglio delle accise (18 marzo), era a 2,09 euro al litro. Dopo il taglio delle accise (19 marzo), è calato a 1,98 euro al litro. Al 3 aprile era salito a 2,09 euro al litro.
GLI INCASSI PER LO STATO SUL DIESEL
- Guardando ai dati del ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, per quanto riguarda il diesel, l'incasso per lo Stato si attestava a 98 centesimi il 27 febbraio, quindi prima della guerra. Oggi, con il taglio delle accise, ne guadagna 85. Se il diesel andasse a 2,30 euro al litro, lo Stato tornerebbe a guadagnare esattamente come prima.
IL PREZZO DELLA BENZINA DAL 1970 A OGGI
- A seguito delle crisi petrolifere, i prezzi della benzina aumentarono nei primi anni Settanta. Prezzi che, rivalutati in base all'inflazione e attualizzati, sarebbero di 2,45 euro al litro. Nel 1980 sarebbero scesi a 2,35 euro al litro, fino ai 2,20 degli ultimi anni, a causa della crisi del 2012 e del conflitto in Ucraina e in Iran. Oggi, senza guerra in Iran, si attesterebbero a 1,70 euro al litro di media.
LE MISURE ANTI CARO-CARBURANTI NEI PAESI UE
- La decisione di tagliare le accise in Italia non è certamente stata un unicum in Europa. Così hanno fatto, tra gli altri, Portogallo, Spagna, Irlanda e Svezia. Altri Paesi come Grecia e Repubblica Ceca hanno optato per un limite ai prezzi, mentre interventi minori sono stati presi nell'area mitteleuropea.