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Caro energia, la Commissione Ue valuta razionamenti di carburante: "La crisi sarà lunga"

Economia
©Ansa

In un'intervista al Financial Times, il commissario europeo all'Energia, Dan Jorgensen ha spiegato che l'Ue si sta preparando a una crisi energetica prolungata legata alla guerra in Medio Oriente, valutando anche misure straordinarie come nuovi rilasci delle riserve strategiche. Tra le opzioni allo studio anche modifiche normative per aumentare le importazioni di carburante dagli Stati Uniti

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L'Unione europea deve prepararsi ad affrontare una crisi energetica "di lunga durata" causata dalla guerra in Medio Oriente e sta valutando "tutte le possibilità" per affrontarla, compreso il razionamento del carburante e il rilascio di ulteriori riserve di petrolio. Lo ha detto il commissario Ue all'Energia, Dan Jorgensen, in un'intervista al Financial Times, avvertendo che per alcuni prodotti "critici", come carburante per aerei o diesel, "le cose potrebbero peggiorare nelle prossime settimane". Pur precisando che al momento non esiste un problema di "sicurezza dell'approvvigionamento", il commissario ha sottolineato che l'Ue si "prepara a scenari peggiori".

Ipotesi modifiche normative per aumentare le importazioni da Usa

Tra le opzioni c'è anche la possibilità di modificare la normativa europea per facilitare maggiori importazioni di carburante dagli Stati Uniti. "Non siamo ancora arrivati al punto", ha detto Jorgensen, ma tutte le opzioni sono al vaglio. Ue e Usa hanno regole diverse per il carburante per aerei: nell'Ue ha un punto di congelamento di -47 °C mentre negli Stati Uniti è di -40 °C, quindi per importarlo bisognerebbe cambiarle. Il commissario non ha escluso nemmeno un ulteriore rilascio delle riserve energetiche strategiche di petrolio, qualora la situazione dovesse aggravarsi.

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