Caro carburanti, prezzo voli in aumento: quando prenotare i biglietti aerei per l'estate

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

La guerra in Iran, iniziata dopo gli attacchi di fine febbraio di Usa e Israele, sta avendo risvolti e ripercussioni in diversi ambiti. Il settore energetico è sicuramente uno dei più colpiti, con una carenza di carburante - dovuta anche al blocco quasi totale dello stretto di Hormuz - che ha raggiunto proporzioni globali. Questo sta portando a una crescita dei prezzi non solo di benzina e gas, ma anche di tutto il comparto legato ai viaggi, biglietti aerei inclusi.

Quello che devi sapere

L’aumento dei costi per i viaggi in aereo

Nel caso specifico del trasporto aereo, il settore si trova ad affrontare prezzi del carburante che negli Stati Uniti, secondo i dati di Argus (pubblicati dall'associazione di categoria Airlines for America), sono aumentati dell'85% rispetto al giorno prima dell'inizio della guerra. Non stupisce dunque che dallo scoppio della guerra in Iran prenotare un volo sia diventato più caro, e di molto.

 

Nel giro di poche settimane, i prezzi dei biglietti aerei sono saliti in media del 30% a livello globale, con picchi che in alcuni casi hanno raggiunto il 50% nel giro di pochi giorni e punte estreme fino al raddoppio sulle rotte intercontinentali. L’accelerazione segue due scenari paralleli: da una parte, il balzo del petrolio e del carburante per i jet, dall’altra un effetto domino sull’intero sistema dei trasporti aerei.

 

Per approfondire:

Salgono i prezzi dei biglietti aerei. I consigli per risparmiare sui voli

Le tratte europee e quelle più lunghe

Se si guardano le tratte europee, gli aumenti registrati nell’ultimo periodo oscillano tra il 10% e il 15%, ma mostrano una tendenza costante al rialzo. Per le lunghe distanze i costi salgono maggiormente, ma va ricordato che, in questo caso, oltre al fatto che va impiegato più carburante per il viaggio, si devono fare i conti anche con la riduzione di alcune rotte e l’allungamento dei percorsi per motivi di sicurezza.

 

Per approfondire:

 Guerra, a Dubai crolla il mercato immobiliare: giù i prezzi delle case di lusso

pubblicità

Le mosse delle compagnie aeree

Alcune compagnie aeree, del resto, hanno dato notizia attraverso i canali ufficiali di aumenti strutturali dei prezzi.

 

L'americana Jet Blue, ad esempio, ha annunciato un aumento delle tariffe per il bagaglio, citando come motivo “l’aumento dei costi operativi". "Pur riconoscendo che gli aumenti delle tariffe non sono mai l'ideale, valutiamo attentamente che tali modifiche vengano implementate solo quando necessario", ha dichiarato la compagnia aerea.

 

L'amministratore delegato di United Airlines, Scott Kirby, ha affermato che i costi per i passeggeri sono già in aumento. "Dobbiamo aumentare i prezzi per far fronte all'aumento del prezzo del carburante", ha ammesso Kirby, come scrive Nbc. Ma sono anche in campo, per far fronte all'aumento dei costi, alcuni tagli di capacità. United ha detto che ridurrà di circa il 5% i voli programmati, principalmente nei momenti di "bassa stagione" - come i voli notturni e infrasettimanali - durante il secondo e il terzo trimestre del 2026.

 

In Europa, già nella prima metà di marzo, Air France e Klm avevano aumentato le tariffe sui voli a lungo raggio in risposta allo shock petrolifero.

 

E, tra gli altri, anche Cathay Pacific aveva reso noto che avrebbe raddoppiato il supplemento sulla maggior parte delle sue rotte.

 

Intanto, Qatar Airways, in un aggiornamento del 26 marzo, ha pubblicato il piano per un graduale aumento dei voli da e per Doha, dopo i pesanti rallentamenti dell'operatività dovuti alla guerra. L'ultimo aggiornamento, valido fino al 15 aprile 2026, prevede frequenze aggiuntive per oltre 90 destinazioni nell'ambito della rete globale coperta dalla compagnia.

Compagnie aeree alle prese anche con richieste di rimborso

E bisogna anche considerare che le compagnie aeree stanno registrando sempre più richieste di rimborso per cancellazione o ritardo prolungato dei voli. Richieste che, secondo i dati di RimborsoAlVolo, sono aumentate a marzo del 90% rispetto allo stesso periodo del 2025. Secondo la società specializzata in trasporto aereo e assistenza a viaggiatori, solo nei primi 20 giorni di conflitto in Iran sono stati cancellati a livello globale circa 70mila voli, lasciando a terra 14 milioni di passeggeri. 

pubblicità

Quando è meglio prenotare?

In uno scenario così instabile, diventa difficile capire quando sia conveniente prenotare un volo. Comprare ora i bilgietti per le vacanze estive, e bloccare ora i prezzi che, anche se già in aumento, potrebbero crescere ulteriormente nelle prossime settimane, potrebbe essere una buona mossa. Dall’altra parte, attendere la fine del conflitto potrebbe teoricamente aprire a una fase di normalizzazione delle tariffe. Ma, data l’incertezza attuale, non si hanno prospettive chiare sulle tempistiche.

 

Alcuni consigli

In questo scenario così incerto, una pianificazione il più anticipata possibile e una flessibilità sulle date di partenza e rientro possono essere due fattori importanti da tenere a mente, in vista dell'estate. Si può anche valutare l'opzione di scegliere biglietti flessibili che prevedano il rimborso o un voucher. E, per trovare le migliori offerte per i voli, è sempre possibile utilizzare i comparatori online: esistono diversi servizi che permettono di controllare le tariffe applicate da diverse compagnie per i viaggi da una città all’altra, scegliendo così la soluzione che più si addice alle proprie esigenze.

 

Per approfondire:

Corridoi aerei ristretti e più droni: possibili rischi per l'aviazione

pubblicità