Affitti, canoni in aumento dello 0,4% a maggio: la mappa delle città italiane

Economia
©IPA/Fotogramma

Introduzione

Il mercato degli affitti continua a mostrare una dinamica espansiva. Secondo le rilevazioni di Idealista, nel mese di maggio il costo delle locazioni in Italia è salito dello 0,4% rispetto ad aprile, portando il valore medio nazionale a 15 euro al metro quadrato, il livello più elevato registrato dall’inizio delle rilevazioni. Anche il confronto con lo stesso periodo del 2025 evidenzia una crescita, pari al 2,2%. L’analisi elaborata dall’Ufficio Studi del portale immobiliare mette dunque in evidenza un quadro caratterizzato da una domanda ancora sostenuta, con canoni che continuano a muoversi verso l’alto nonostante le differenze tra le varie aree del Paese.

Quello che devi sapere

La situazione nei capoluoghi

Tra gli 87 capoluoghi presi in esame, il bilancio di maggio appare piuttosto equilibrato. Le diminuzioni dei canoni hanno interessato 43 città, mentre 41 hanno registrato rincari e tre sono rimaste ferme sui valori del mese precedente. Gli incrementi più consistenti sono stati rilevati a Grosseto (+6,7%), Siracusa (+6,4%), Sassari (+6,2%) e Ravenna (+5,8%). Crescite significative hanno coinvolto anche Cuneo (+4,9%), Matera (+3,7%), Reggio Calabria (+3,3%), Piacenza (+3,1%) e Terni (+2,9%). 

 

Tra i principali mercati urbani, Roma ha toccato un nuovo record storico con una media di 19,8 euro al metro quadrato, pur segnando un aumento contenuto dello 0,1%. In rialzo anche Genova (+0,8%) e Bari (+0,4%). Torino e Palermo, rispettivamente a 12,8 e 10,1 euro al metro quadrato, hanno invece mantenuto invariati i propri massimi storici.

 

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Le flessioni nelle città

Segnali negativi arrivano da alcune grandi città. Bologna arretra dello 0,5%, Milano dello 0,3% e Napoli dello 0,1%, mentre le correzioni più evidenti riguardano Firenze (-1,3%) e Venezia (-1,4%). I ribassi più accentuati del mese sono stati registrati a Pesaro, dove i canoni sono diminuiti del 7,8%. Seguono Mantova (-5,4%) e Salerno (-4,6%). Contrazioni rilevanti si osservano inoltre ad Andria (-3,5%), Caltanissetta (-3,4%), Novara (-3,3%), Catania (-2,9%), Padova (-2,8%) e Treviso (-2,8%).

 

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Le città più costose e quelle più economiche

Milano mantiene il primato nazionale per quanto riguarda i prezzi degli affitti, con una media di 23,2 euro al metro quadrato. Alle sue spalle si collocano Firenze (21,8 euro) e Venezia (21,7 euro). All’estremo opposto della graduatoria figurano invece Caltanissetta, dove il canone medio si ferma a 4,6 euro al metro quadrato, Vibo Valentia con 5,9 euro, Ragusa con 6,4 euro e Reggio Calabria con 6,5 euro.

La situazione nelle province

Osservando il dato provinciale emerge una prevalenza degli aumenti. Su 106 territori monitorati, 60 mostrano valori in crescita, 45 registrano una diminuzione e uno resta stabile. I numeri più alti appartengono a Grosseto (+11,6%), Latina (+10,1%), Sassari (+8,7%), Rieti (+8,1%), Vercelli (+7,9%) e Aosta (+7,2%). Incrementi superiori alla media si rilevano inoltre ad Agrigento (+6,3%), Viterbo (+6,2%), Massa-Carrara (+6,2%) e Pordenone (+5,6%). Nelle province delle principali città italiane, Genova mette a segno un aumento del 2%, seguita da Napoli (+1,4%), Roma (+0,8%) e Bari (+0,5%). In territorio negativo si trovano invece Firenze (-0,8%), Venezia (-0,7%), Bologna (-0,4%), Milano (-0,2%) e Torino (-0,2%). Le diminuzioni più pesanti interessano Enna (-16,3%), Belluno (-10,9%), Bolzano (-8,1%), Benevento (-7,9%) e Forlì-Cesena (-7,3%).

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I dati assoluti delle province

Quanto ai livelli dei canoni, Lucca si conferma la provincia più onerosa d’Italia con una media di 29,3 euro al metro quadrato. Seguono Aosta e Belluno, entrambe a 26,6 euro, quindi Grosseto con 23,9 euro e Milano con 22,2 euro. Sul versante opposto, le aree meno costose risultano Caltanissetta (5,5 euro al metro quadrato), Enna (5,8 euro), Isernia e Potenza (6,2 euro) e Avellino (6,4 euro).

La situazione nelle regioni

Nel mese di maggio i canoni sono aumentati in 14 delle 20 regioni italiane. Gli incrementi più consistenti hanno interessato la Valle d’Aosta (+7,2%), il Friuli-Venezia Giulia (+3,4%), la Sardegna (+2,9%) e l’Emilia-Romagna (+2,1%). La crescita è stata più moderata in Liguria (+1,7%), Umbria (+1,5%), Lazio (+1,4%), Marche (+0,8%), Campania (+0,7%) e Calabria (+0,7%). Sei regioni hanno invece registrato una contrazione dei prezzi. Il calo più rilevante riguarda il Trentino-Alto Adige (-4,3%), seguito da Piemonte (-0,9%), Veneto (-0,5%), Molise (-0,4%), Toscana (-0,3%) e Lombardia (-0,2%).

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Le regioni dove gli affitti costano di più

Con una media di 26,6 euro al metro quadrato, la Valle d’Aosta occupa il primo posto tra le regioni più care per gli inquilini. Seguono Lombardia (19,5 euro), Toscana (18,7 euro), Lazio (17 euro) e Trentino-Alto Adige (15,9 euro). In tutte le altre regioni i valori risultano inferiori alla media nazionale e oscillano tra i 14 euro al metro quadrato dell’Emilia-Romagna e i 7,5 euro del Molise.

Come viene calcolato l’indice

L’indice elaborato da Idealista si basa sui prezzi richiesti negli annunci immobiliari pubblicati sulla piattaforma e rapportati alla superficie commerciale degli immobili. Per garantire una maggiore affidabilità statistica vengono esclusi gli annunci considerati anomali o caratterizzati da valori non coerenti con il mercato. Nel campione rientrano anche le abitazioni unifamiliari, come le ville, mentre vengono eliminate le inserzioni che per lungo tempo non hanno ricevuto alcuna interazione da parte degli utenti. I valori finali vengono determinati attraverso il calcolo della mediana delle inserzioni ritenute valide per ciascun mercato analizzato.

 

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