Lo riporta "Politico", secondo cui gli Usa vogliono inserire nell'elenco anche strutture che forniscono energia e carburante sia ai civili sia alle forze armate, nel'ambito di quello che viene considerato un modo per aggirare le eventuali accuse di crimini di guerra
Il Pentagono starebbe lavorando ad un ampliamento dell'elenco dei siti energetici iraniani che potrebbe colpire, inserendo anche strutture che forniscono energia e carburante sia ai civili sia alle forze armate, nel'ambito di quello che viene considerato un modo per aggirare le eventuali accuse di crimini di guerra. Lo riporta Politico citando alcune fonti, sottolineando anche che la convenzione di Ginevra permette un margine di manovra quando i siti oggetto di attacchi sono utilizzati sia dai civili sia dai militari.
Il dibattito
Al Pentagono, intanto, sarebbe in corso un dibattito proprio su dove tracciare la linea di confine fra gli obiettivi militari e quelli civili, tra cui ad esempio gli impianti di desalinizzazione che possono essere considerati bersagli dal momento che pure le forze militari necessitano di acqua potabile.
Nuovi obiettivi
Infatti, secondo quando emerso, gli aerei da guerra americani e israeliani sarebbero alla ricerca di nuovi obiettivi da colpire, dopo cinque settimane intense di attacchi ininterrotti contro siti militari iraniani. La duplice natura degli obiettivi li renderebbe, come accennato, legittimi. Lo avrebbero affermato due funzionari americani della Difesa.