Caso Minetti, la teste ritratta le sue rivelazioni: "Mai visto festini"

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La massaggiatrice uruguaiana che aveva parlato di presunti festini a Punta del Este ha cambiato le sue dichiarazioni davanti a un notaio, riferendo di non aver mai visto un coinvolgimento di Minetti. La donna sostiene che le sue precedenti interviste siano state distorte, mentre Nordio parla di un caso ormai risolto

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Gabriela Mabel De Los Santos, la massaggiatrice uruguaiana che aveva sostenuto di essere testimone dei presunti festini nel ranch di Punta del Este di Giuseppe Cipriani e Nicole Minetti, ha cambiato versione: lo ha fatto davanti ad un notaio in Uruguay con una dichiarazione giurata, affermando di non sapere nulla di ciò che avveniva nella tenuta. La notizia dell'atto formale, scrivono Il Corriere della Sera e La Repubblica, è arrivata alla Procura generale di Milano ad istruttoria conclusa. 

L'arrivo della dichiarazione ai magistrati

Tra venerdì pomeriggio e ieri mattina le nuove dichiarazioni della donna sono state trasmesse dall'Uruguay ai magistrati milanesi e subito inoltrate al Quirinale. Giovedì scorso la Procura generale di Milano, diretta da Francesca Nanni, aveva diffuso un comunicato per confermare che, dopo il supplemento di indagini richiesto dal Quirinale, la grazia risultava in regola. I magistrati non hanno modificato il loro originario parere positivo e hanno inviato una relazione al ministero della Giustizia, poi trasmessa al Capo dello Stato. Venerdì è arrivato un nuovo elemento che, seppur tardivo, rafforza la tesi della Procura: la dichiarazione giurata della massaggiatrice.

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Il contenuto dell'atto notarile

Come riportato da La Repubblica, mentre la revisione della richiesta di grazia era ancora aperta, la donna si è presentara con il proprio avvocato davanti al notaio. La sintesi delle sue parole, così come comunicata dall'Interpol agli investigatori italiani, è: "Nel periodo in cui ho lavorato nella residenza 'Gin tonic' non ho mai visto che la signora Minetti fosse coinvolta in una presunta operazione destinata a reperire, attirare, assoldare o indurre a coinvolgere prostitute all'interno della residenza". La dichiarazione giurata,  quattro pagine suddivese in capitoli, dedica il primo allo stile di vita di Minetti. Per chi deve valutarla, contiene elementi significativi: la donna smentisce quanto attributole in precedenza e sostiene di non aver visto nulla. In un paragrafo separato si sofferma sulle modalità con cui sono state realizzate le interviste, affermando di non aver autorizzato la pubblicazione del proprio nome e che il senso delle sue parole sarebbe stato distorto. 

Le reazioni istituzionali

È probabilmente anche alla luce di questa ritrattazione che ieri il ministro della Giustizia Carlo Nordio ha dichiarato che sul caso "forse ci sarà qualche piccolo seguito di istruttoria, ma credo che sia risolta. L'attacco non era contro di me, ma contro il capo dello Stato".

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