Parlamento, deputati e senatori fra “stakanovisti” e grandi assenti: le presenze nel 2026

Politica
©Ansa

Introduzione

Il quadro delle partecipazioni agli impegni alla Camera e al Senato si è aggiornato con i dati di questa prima parte dell’anno. Un bilancio che tiene conto delle votazioni elettroniche effettuate dai parlamentari, compresi i casi di congedo e missioni, appositamente segnalati nei tabulati, se autorizzati. Fuori dal conteggio, per i loro impegni istituzionali, rimangono solo la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i ministri, i presidenti, i vicepresidenti e i questori dei due lati del Parlamento. Ecco le “pagelle” delle presenze in Parlamento di questi mesi del 2026.

Quello che devi sapere

Angelucci ancora il più assente alla Camera

Con la scomparsa di Umberto Bossi, le cui assenze erano dovute ai suoi seri problemi di salute, il primatista assoluto tra chi Montecitorio lo vede ben poco è il deputato leghista Antonio Angelucci. Con una percentuale di assenze al 99,39%, senza aver preso parte ad alcuna missione, l'editore e re delle cliniche private si conferma al primo posto nella classifica delle assenze. C'è un dato, però, che è una nota positiva: il numero di votazioni a cui Angelucci ha preso parte sale in un anno da 13 a 112.

Antonio Angelucci

Marta Fascina al secondo posto

La seconda posizione in termini di assenze viene di nuovo occupata da Marta Fascina: l'ultima compagna di Silvio Berlusconi fa segnare un tasso di assenze pari all'87,77%, saltando quasi 16.000 votazioni e facendo registrare uno 0 nella tabella “assenze giustificate”.

Marta Fascina
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Gli “stakanovisti” di Montecitorio

Si registrano conferme - rispetto allo scorso anno - anche sul fronte degli “stakanovisti”, dove la palma di più presente alla Camera finisce nuovamente nelle mani del deputato forzista Alessandro Battilocchio: sono 18.213 le presenze registrate, con un tasso del 99,96% senza aver mai preso parte a missioni. Come nel 2025, lo segue a stretto giro il numero due di Avs a Montecitorio, Marco Grimaldi, che ha preso parte al 99,88% di votazioni senza nessuna assenza giustificata. Il dato più sorprendente - in termini temporali - tra i virtuosi del Transatlantico lo fa registrare la subentrante Irene Gori: dal 3 dicembre 2025, data in cui ha assunto la carica, la deputata meloniana ha fatto segnare una percentuale di presenze del 99,60%.

Alessandro Battilocchio

La situazione delle presenze al Senato

Passando al Senato, è il gruppo di Fratelli d'Italia a far registrare i dati più positivi sulle votazioni: 5 dei primi 10 posti della classifica degli assidui sono occupati da senatori meloniani (Paola Ambrogio, Gianni Berrino, Elena Leonardi, Costanzo della Porta e Etelwardo Sigismondo), tutti con una percentuale di partecipazione vicina al 100% e con poche missioni all'attivo. Un dato di poco inferiore lo ha registrato l'ex ministra leghista Erika Stefani, con però più di 500 assenze giustificate. Per questo motivo, con una partecipazione al 99,99% e senza missioni o congedi, è il collega di partito Giorgio Maria Bergesio a portarsi a casa il titolo.

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Le assenze a Palazzo Madama

I dati delle assenze, tolti i cinque senatori a vita, fanno meno rumore. Guida la classifica la pentastellata Barbara Floridia, che ha saltato il 38,96% di votazioni a Palazzo Madama, ma su questo dato pesa il ruolo di presidente della Commissione di Vigilanza Rai. A chiudere il podio troviamo l'ex calendiana, ora confluita in Noi Moderati, Giusy Versace, con un tasso d'assenza del 35,95%, e l'ex presidente del Senato Marcello Pera, che si ferma al 35,70%.

Barbara Floridia

I leader di partito

Tra i leader di partito (con l'esclusione di chi ricopre incarichi di governo e dovendo comunque considerare gli impegni di segreteria e sul territorio) il leader del M5S Giuseppe Conte risulta essere il meno presente avendo saltato l'83,14% delle votazioni, seguito a soli due punti di distanza dalla segretaria dem Elly Schlein (che si ferma all'81%). Tra i vertici del Campo Largo il discorso cambia con i due co-portavoce di Avs: Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni fanno registrare infatti rispettivamente il 67,39% e il 58,73% di presenze. L'unico leader di centrodestra non impegnato in ruoli di Governo, Maurizio Lupi, può vantare presenze pari al 92,63%, percentuale, questa, “aiutata” dall'alto numero di missioni riconosciute dalla Presidenza di Montecitorio.

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Il confronto fra Renzi e Calenda

Rispetto allo scorso anno, va segnalato il confronto tra Matteo Renzi e Carlo Calenda. Il leader di Italia Viva, in Senato, occupa il quinto posto per percentuale di assenze (31,80%), molto lontano dal dato - del 16,88% - registrato sempre a Palazzo Madama dal segretario di Azione. Renzi rimane però in vantaggio nel numero di votazioni effettive - 4.157 a 3.484 -, visto l'ampio ricorso alle missioni di Calenda: 3.185, quasi 2.000 in più rispetto all'ex presidente del Consiglio.

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