Taglio accise diesel, proroga fino al 5 ottobre: 10 cent fino al 25/09, poi la metà

Politica
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Introduzione

Il Consiglio dei ministri ha approvato una nuova proroga del taglio delle accise sul gasolio, in vista della scadenza per domani, 17 settembre, di quello attualmente in vigore. Si tratta della sedicesima misura in tal senso dallo scorso 19 marzo.

"Prevediamo per un'altra settimana il taglio delle accise sul gasolio di 10 centesimi al litro" - 12,2 centesimi contando anche l'Iva - poi "fino al 5 ottobre" un taglio inferiore pari a 5 centesimi (6,1 contando l'Iva) e "il 5 ottobre non si va a zero perché interviene il sistema delle accise mobili", ha spiegato la premier Meloni. Approvata in Cdm anche la sospensione del bollo auto, per il 2027, per alcune vetture di piccola e media potenza.

Quello che devi sapere

Meloni: "Contrastare aumento prezzi non è strada principale"

Sul nuovo sconto sulle accise, ha detto Meloni, "ci siamo a lungo interrogati". Il governo, pur avendolo poi prorogato, è arrivato alla conclusione "che di fronte a un conflitto che non accenna terminare - quello in Medio Oriente - e a una dinamica planetaria di aumento dei prezzi, continuare a concentrarsi sul contrasto all'aumento del prezzo non sia la strada principale da seguire". 

 

Per approfondire: Quando finirà la corsa di gas e benzina? L'analisi

Attesa per i dati Istat su rapporto deficit/Pil

Da quel che emerge da fonti vicine a Chigi sembra che l'esecutivo, nella valutazione delle misure da mettere in campo in futuro, stia attendendo anche la pubblicazione dei dati Istat sui conti pubblici, attesa il 22 settembre, che consentiranno di capire se il rapporto deficit/Pil potrà scendere sotto il 3% aprendo la strada per l'uscita dell'Italia dalla procedura Ue di infrazione. La nuova proroga servirebbe quindi anche a prendere tempo in vista del 22 settembre.

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Il costo della proroga del taglio delle accise

Il costo della proroga del taglio delle accise è di 111,8 milioni di euro per il 2026 e 1,2 milioni di euro per il 2028.

 

Per approfondire: Istat, il costo dell'energia spinge l'inflazione: quali sono gli aumenti maggiori

Gasolio "self" sopra 2,3 euro al litro

In un contesto di crisi internazionale e con il rischio di speculazioni dietro l'angolo, la prospettiva di maggiori margini di manovra potrebbe allentare la corsa dei prezzi dei carburanti. Stando agli ultimi dati rilevati dall'Osservatorio sui prezzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), sulla rete autostradale il diesel in modalità "self service" ha sfondato quota 2,236 euro al litro, la verde 2,222. Per quanto riguarda la rete stradale, l'Osservatorio Mimit registra una salita media dei prezzi sia per la benzina 2,132 euro al litro sia per il diesel, a 2,246 euro/litro.

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Brent verso i 110 dollari al barile

Mentre il Brent si avvicina ai 110 dollari al barile, la quotazione del gasolio tocca un nuovo record storico superando i 1.200 euro per mille litri. Senza il taglio dell’accisa in scadenza domani, il prezzo medio nazionale volerebbe a 2,416 euro al litro, vicino ai massimi di marzo 2022, nelle settimane successive allo scoppio del conflitto tra Russia e Ucraina.

Istat, ad agosto energia spinge l'inflazione al 3,3%

I rincari su gas e petrolio spingono l'inflazione salita nel mese di agosto dal 2,9 al 3,3%. Secondo l'Istat l'andamento dei prezzi dei beni energetici sono aumentati di circa sei punti rispetto a luglio salendo da +11,6% a +17,1%.

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Meloni: "Servono azioni immediate dell'Ue"

Per la premier Giorgia Meloni il continuo aumento dei prezzi dell'energia non è un problema circoscritto all'Italia e dunque richiede "azioni mirate e immediate a livello europeo, a sostegno delle imprese e dei cittadini europei", ha detto in un colloquio con il presidente del Consiglio Ue Antonio Costa, condividendo la sua proposta "di porre la competitività al primo punto dell'agenda del prossimo Consiglio europeo".

Codacons: "In un mese pieno di gasolio +7 euro"

Sui rincari dei carburanti un nuovo allarme è arrivato dalle associazioni dei consumatori. Il Codacons calcola che dal 15 agosto scorso un pieno di gasolio o di benzina in autostrada costa 7 euro in più. "L'escalation dei listini alla pompa rischia di provocare un effetto tsunami sulle famiglie per i costi diretti legati ai rifornimenti e indiretti connessi a prezzi e tariffe in una moltitudine di settori", mette in guarda la sigla che tuttavia boccia "interventi selettivi e bonus legati al reddito che aiuterebbero solo una minima parte delle famiglie". Secondo Codacons misure più efficaci si indirizzano verso nuovi tagli delle accise estesi alla benzina che in autostrada "ha superato il record storico del 2022".

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Prorogato fino a ottobre credito di imposta per autotrasporto

Il governo ha deciso di prorogare anche il credito di imposta a favore dell'autotrasporto, previsto da marzo a settembre, per tutto il mese di ottobre. Il costo della misura è di 21,2 milioni di euro.

 

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