Emma Bonino, la vita privata: dal rapporto con Cicciomessere a quello con Pannella

Politica

Introduzione

Emma Bonino, morta oggi a 78 anni, non si è mai sposata e ha sempre rivendicato una concezione molto indipendente della propria vita privata. Se il suo vero padre politico è stato Gianfranco Spadaccia, il legame con Marco Pannella - altro protagonista indiscusso dell'universo radicale - è stato fortissimo, un'altalena di "amore e odio", ma soprattutto di competizione interna. Molti considerano Emma l'alter ego istituzionale di Marco. Le insistenti voci su una loro liaison sono state però puntualmente smentite: le relazioni sentimentali più importanti, per sua stessa ammissione, sono state due, entrambe nate all'interno del mondo radicale: quelle con Marcello Crivelini e Roberto Cicciomessere. Con nessuno dei due si sposò, né ci fu una vera convivenza. "Non ho convissuto con nessuno dei due, perché sono allergica alla convivenza e perché in realtà la cosa non interessava neppure a loro", ha spiegato in seguito Bonino. In diverse interviste ha confidato anche di non aver mai avuto figli perché diventare madre "vuol dire dirsi: 'Per sempre'". Lei ha raccontato di non aver mai avuto la forza d'animo per pronunciare quel "sempre". Eppure, negli anni '70, si occupò per quattro anni di due bambine, Aurora e Rugiada, prese in affido, che la chiameranno "mamma".

Quello che devi sapere

La relazione con Crivellini e la battaglia sull'aborto

La prima realzione seria è stata quella con Crivellini, nato nel 1945, docente universitario a Milano e figura storica del Partito Radicale. La stessa Bonino ha ricordato quel rapporto con affetto anche a distanza di molti anni. "Avevo un fidanzato, Marcello Crivellini, che mi piaceva molto. È stato un grande amore e siamo rimasti amici", ha raccontato. Fu proprio durante la frequentazione sentimentale con Crivellini che Bonino visse una delle esperienze destinate a orientare in modo decisivo la sua futura attività politica. Alla fine del 1974, a 27 anni, rimase incinta e decise di abortire. Il medico, racconterà lei stessa, le propone di farlo clandestinamente a costi elevati e lei - arsa dall'umiliazione - si rivolge ad un consultorio gestito da radicali a Firenze. E, da quel momento, era il 1974, la sua carriera si salda indissolubilmente con l'impegno per garantire il diritto all'interruzione della gravidanza e con la militanza radicale. L'anno successivo fu tra le fondatrici del Centro d'informazione sulla sterilizzazione e sull'aborto, dando forma politica a una vicenda personale e iniziando una delle battaglie che avrebbero caratterizzato la sua storia pubblica.

 

Per approndire: Addio a Emma Bonino, il cordoglio della politica da Meloni a Metsola

Roberto Cicciomessere, 10 anni di amore

Dopo Crivellini nella vita di Bonino arrivò Roberto Cicciomessere, un altro esponente storico del Partito Radicale. Nato a Bolzano nel 1946, Cicciomessere fu tra i fondatori del partito (ne divenne segretario per due volte), fu deputato alla Camera ed europarlamentare. Con Bonino condivise non soltanto una relazione sentimentale, ma anche una lunga stagione di militanza politica. Bonino lo definì "il mio primo grande amore", raccontando di averlo amato molto e di aver pensato che insieme sarebbero invecchiati. La relazione durò circa un decennio, prima della separazione. Anni dopo, Bonino spiegò che Cicciomessere aveva lasciato il rapporto perché si era innamorato di un'altra persona, ma tra i due non ci fu mai una rottura definitiva. Come era accaduto con Crivellini, anche quel legame sarebbe rimasto nel tempo attraverso la stima e l'amicizia. Nel ricordare Cicciomessere, morto nel 2023 a 76 anni, Bonino ne sottolineò il carattere "forte, a volte spigoloso e difficile", insieme alla sua "intelligenza intransigente" e al "rigore intellettuale". Lo indicò come una delle persone che, insieme a Marco Pannella e Gianfranco Spadaccia, le avevano insegnato a fare politica.

 

Per approfondire: Addio Emma Bonino, Magi a Sky TG24: "Da lei conquiste per la libertà". VIDEO

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Marco Pannella, un rapporto oltre la politica

Con Marco Pannella Bonino non ebbe mai una relazione sentimentale, come lei specificò spesso smentendo tutte le voci che lo insinuavano. Con lui il rapporto fu soprattutto politico e umano: Bonino lo descriveva come un legame fatto anche di "amore e odio", nel quale alla sintonia si affiancava una forte competizione che attraversò decenni di militanza radicale e conobbe momenti di rottura. Nel novembre 2014, lei disertò il congresso del movimento radicale per prendere le distanze da un modo di intendere e condurre le battaglie. Un anno dopo lo scontro divenne pubblico, con Pannella che la accusò di essersi allontanata dal partito e di vivere ormai in un circuito internazionale lontano dalla militanza radicale. La polemica fu aspra e segnò la fine di un rapporto politico e personale che sembrava indissolubile. Bonino raccontò di non aver mai compreso fino in fondo le ragioni di quella decisione, attribuendola a una scelta di Pannella. Nonostante le distanze, il giudizio sul peso avuto dal leader radicale nella sua vita rimase profondissimo. "Marco ha segnato la mia vita come nessun altro", ricordava Bonino, aggiungendo di essergli stata e di essergli "immensamente grata".

 

Per approfondire: Emma Bonino, il ricordo del direttore di Sky TG24 Fabio Vitale

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