Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran Usa, Trump: gestione pessima a Hormuz, non è questo l'accordo. LIVE

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Allerta antiaerea in tutto Israele all'alba. Il presidente Usa tuona: "L'Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo". L'Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Gli Usa chiedono ad Israele una de-escalation in Libano e Netanyahu apre a negoziati con Beirut ma promette: 'Nessuna tregua con Hezbollah'. A condannare i raid israeliani le cancellerie europee ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan

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Il presidente americano tuona: "L'Iran sta gestendo in modo pessimo il transito del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. Questo non è l'accordo che abbiamo". L'Iran consentirà il passaggio di non più di 15 navi al giorno. Gli Usa chiedono ad Israele una de-escalation in Libano e il premier Netanyahu apre a negoziati con Beirut ma promette: 'Nessuna tregua con Hezbollah'. A condannare i raid israeliani le cancellerie europee ma anche Mosca, Ankara e il Pakistan, che nel weekend ospita i colloqui tra la delegazione di Teheran e quella di Washington guidata da Vance. Allerta antiaerea in tutto Israele all'alba.

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Iran, capo dell'Idf: "Possiamo tornare a combattere con grande forza"

"In Iran vige un cessate il fuoco, ma possiamo tornare a combattere in qualsiasi momento e con grande forza": lo ha affermato il capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, in un video diffuso stamattina dall'esercito israeliano. Le dichiarazioni di Zamir in merito al conflitto con l'Iran sono state pronunciate durante una sua visita a Bint Jbeil, nel Libano meridionale, dove l'Idf sta combattendo contro Hezbollah, il gruppo sciita libanese alleato di Teheran.

Libano, capo dell'Idf nel sud: "Qui per combattere, no alla tregua"

I media israeliani riferiscono che il capo di stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf) si trova nel Libano meridionale, definito "il settore di combattimento principale". Sul posto, il tenente generale Eyal Zamir ha gia' parlato con i comandanti alla periferia di Bint Jbeil, nel Libano meridionale. "Le Idf sono in stato di guerra. Non siamo in cessate il fuoco, continuiamo a combattere qui in questo settore, questo è il nostro settore di combattimento principale", ha dichiarato Zamir. Il capo di stato maggiore dell'Idf ha affermato che "siamo ovunque. Così come siamo a Gaza, così come siamo in Siria, siamo anche qui in Libano". 

Morto ex ministro degli Esteri dell'Iran, fu ferito dai raid del 1 aprile

L'ex ministro degli Esteri iraniano Kamal Kharazi è morto ieri a causa delle ferite riportate negli attacchi missilistici statunitensi-israeliani del 1° aprile, secondo quanto riportato dai media iraniani e israeliani. Kharazi, 81 anni, era a capo del Consiglio Strategico per le Relazioni Internazionali, parte del Ministero degli Esteri. Il diplomatico di lungo corso, "rimasto ferito in un attacco terroristico perpetrato dal nemico americano-sionista pochi giorni fa, è morto da martire questa sera", riportano le agenzie Mehr e Isna su Telegram, riprese anche dal Times of Israel. Sua moglie è rimasta uccisa nell'attacco alla loro casa a Teheran, secondo quanto riportato dai media all'epoca. Kharazi è stato inviato iraniano alle Nazioni Unite a New York e successivamente ministro degli Esteri dal 1997 al 2005, sotto la presidenza riformista di Mohammad Khatami. 

Comando navale dei Pasdaran: "Nuova fase della gestione di Hormuz"

Il Comando Navale delle Guardie Rivoluzionarie ha annunciato che la gestione dello Stretto di Hormuz è entrata in una nuova fase. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, citando un comunicato pubblicato dal Comando Navale delle Guardie Rivoluzionarie: "In questi due giorni di silenzio militare, nemici e amici hanno compreso che la gestione dello Stretto di Hormuz è entrata in una nuova fase. Se Dio vuole, ringraziamo Dio", recita la nota ufficiale. 

Hormuz

Kuwait: "Attaccati con droni nonostante il cessate il fuoco"

Il Kuwait accusa l'Iran e i suoi alleati di aver lanciato attacchi con droni durante la notte, nonostante il cessate il fuoco di due settimane. Lo ha comunicato ministero degli Esteri kuwaitiano, attraverso una nota diffusa dall'agenzia di stampa statale Kuna. Il ministero degli Esteri del Kuwait afferma che gli attacchi con i droni "hanno preso di mira alcune infrastrutture kuwaitiane vitali giovedì sera". 

Nel frattempo, l'agenzia di stampa statale saudita, la Saudi Press Agency, citando un funzionario anonimo, ha confermato un recente attacco  che ha danneggiato il suo cruciale oleodotto Est-Ovest. Tale oleodotto trasporta il petrolio fino al Mar Rosso, evitando lo Stretto di Hormuz, che l'Iran continua a controllare nonostante la tregua nei combattimenti.

Libano, Idf: "Colpiti 10 lanciamissili usati per sparare contro Israele"

Le Forze di Difesa Israeliane hanno colpito nella notte dieci lanciamissili in Libano, dai quali Hezbollah aveva sparato contro Israele. Lo ha riferito il portavoce delle Idf.

Iran, il ministro pakistano cancella post in cui definiva Israele "maledizione per l'umanità"

Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha cancellato un post su X in cui definiva Israele "una maledizione per l'umanità". Il post pubblicato ieri ha scatenato proteste a Gerusalemme, che ha affermato che metteva in discussione la capacità del Pakistan di mediare tra Stati Uniti e Iran. Nel post, Asif aveva scritto che mentre "a Islamabad sono in corso colloqui di pace, in Libano si sta commettendo un genocidio. Cittadini innocenti vengono uccisi da Israele, prima a Gaza, poi in Iran e ora in Libano, e lo spargimento di sangue continua senza sosta. Spero e prego che coloro che hanno creato questo stato cancerogeno sulla terra palestinese per sbarazzarsi degli ebrei europei brucino all'inferno".

Islamabad si blinda in vista dei colloqui di pace, 10 mila agenti in campo

La capitale del Pakistan è stata posta in stato di massima allerta in vista degli importanti colloqui di pace tra Stati Uniti e Iran, con le autorità che hanno schierato oltre 10.000 agenti delle forze dell'ordine e imposto severe restrizioni alla circolazione in tutta la città. È stato predisposto un piano di sicurezza a più livelli, supervisionato dall'esercito e supportato dai Pakistan Rangers, dalla polizia e dalle forze paramilitari, per proteggere le delegazioni in visita. Le misure prevedono l'impiego di circa 6.000 agenti della polizia di Islamabad, 3.000 agenti della polizia del Punjab e centinaia di agenti della polizia di frontiera, oltre a truppe dell'esercito e agenti della polizia stradale. Le autorità hanno sigillato tutte le vie di accesso alla 'zona rossa' di Islamabad, area ad alta sicurezza, e solo una è accessibile esclusivamente alle persone autorizzate. Sono stati predisposti percorsi speciali per i delegati in arrivo dall'aeroporto, con un protocollo 'libro blu' che garantisce rigide misure di protezione. Le truppe sono state dispiegate presso gli edifici chiave, con unità di pronto intervento dislocate in tutta la città e sulle colline di Margalla. Le restrizioni si estendono anche al traffico, con le principali arterie stradali chiuse o deviate durante gli spostamenti dei delegati. Le autorità hanno affermato che le misure mirano a garantire la massima sicurezza durante i colloqui di alto livello. 

Iran: notizia arrivo delegazione Teheran a Islamabad è falsa

Teheran nega la notizia diffusa da alcuni media, tra cui il Wall Street Journal, secondo cui la delegazione iraniana sarebbe arrivata a Islamabad in vista dei negoziati con gli Stati Uniti. "La notizia diffusa da alcuni media secondo cui la squadra negoziale iraniana sarebbe arrivata a Islamabad, in Pakistan, per negoziare con gli americani, è completamente falsa", ha dichiarato una fonte ben informata all'agenzia di stampa Tasnim. La stessa fonte, non meglio identificata, ha sottolineato che "finche' gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni presi per il cessate il fuoco in Libano e il regime sionista continuerà i suoi attacchi, i negoziati saranno sospesi". La stessa linea è stata espressa ieri dal regime di Teheran.

Trump: "pessimo lavoro" in gestione petrolio a Hormuz

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che l'Iran sta facendo un "pessimo lavoro" nel consentire il passaggio del petrolio attraverso lo Stretto di Hormuz. "Questo non è l'accordo che abbiamo!", ha affermato Trump in un post su Truth Social.

Allerta antiaerea in tutto Israele all'alba

Allerta antiaerea in tutto Israele nelle prime ore di venerdì, comprese la zona commerciale di Tel Aviv e la città costiera meridionale di Ashdod, a seguito del lancio di razzi dal Libano riporta Afp. I continui scontri tra Israele e Hezbollah, sostenuto dall'Iran, stanno mettendo a dura prova la fragile tregua raggiunta tra Stati Uniti e Iran. Israele e Hezbollah si sono scambiati ripetutamente colpi di arma da fuoco giovedì. Il Comando del Fronte Interno dell'esercito israeliano ha emesso allerte per diverse aree dopo il lancio di razzi di venerdì, tra cui la zona di Tel Aviv e le comunità meridionali lontane dal confine con il Libano. Non ci sono state segnalazioni immediate di vittime, ma i media israeliani hanno riferito che i sistemi di difesa aerea hanno intercettato almeno un razzo in arrivo. Hezbollah ha pubblicato diverse dichiarazioni su Telegram affermando di aver lanciato tre ondate di attacchi missilistici e con droni nelle prime ore del mattino contro soldati israeliani su entrambi i lati del confine, nonché contro una città nel nord di Israele. 

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