Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra, continuano gli attacchi israeliani contro il Libano. A rischio la tregua in Iran

Mondo
©Getty

Introduzione

La fragile tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran rischia di essere del tutto compromessa dal fronte di guerra in Libano, che continua a essere attaccato da Israele. Per Teheran il cessate il fuoco deve valere anche per Beirut, ma l’esercito israeliano non sembra avere alcuna intenzione di indietreggiare nella sua operazione contro Hezbollah, che sta causando anche centinaia di morti di civili (GUERRA IN MEDIO ORIENTE, GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA).

Quello che devi sapere

Guerra in Libano, giornata di lutto nazionale

Oggi, 9 aprile, in tutto il Libano è stata decretata una giornata di lutto nazionale “in omaggio ai martiri e ai feriti degli attacchi israeliani che hanno colpito centinaia di civili”, come deciso dal primo ministro libanese Nawaf Salam, che – si legge in una nota del suo ufficio - "continua a mantenere i contatti con i fratelli arabi e i leader internazionali al fine di porre fine alla macchina da guerra israeliana”.

 

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I morti e i feriti in Libano

Sale quindi la conta delle morti. Con dati aggiornati alla serata di ieri, il totale delle vittime degli attacchi di Israele sul Libano è salito a 254. Si contano anche 1.165 feriti, secondo i dati diffusi dalla direzione generale della Protezione Civile del Libano.

 

Per approfondire: Libano, Meloni: "Irresponsabile colpire Unifil, Israele si fermi" 

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I raid israeliani

Continuano nel mentre gli attacchi. Nella notte tra l’8 e il 9 aprile, ha fatto sapere l'emittente libanese Al-Mayadeen, affiliata a Hezbollah, l'aviazione israeliana ha effettuato 21 raid aerei in alcuni villaggi del distretto di Bint Jbeil, nel Libano meridionale. Un ulteriore attacco è stato segnalato sul ponte di Al-Qasmiyah, sempre nel Libano meridionale, e un altro a Dahieh, Beirut.

L’Idf spara contro un mezzo Unifil

La tensione a livello internazionale è altissima. Israele ha sparato contro un convoglio del contingente italiano dell'Unifil (La Forza di Interposizione in Libano delle Nazioni Unite). Un mezzo blindato Lince è stato centrato da colpi di avvertimento esplosi dall'Idf per bloccarne la marcia. La colonna di mezzi, che aveva appena lasciato la base di Shama con destinazione Beirut, è stata bersagliata a circa due chilometri dal punto di partenza. I proiettili hanno raggiunto pneumatici e il paraurti del veicolo, costringendo i caschi blu a fare dietrofront e rientrare alla base. Fortunatamente non ci sono stati feriti, ma l'episodio ha fatto salire la tensione alle stelle.

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Durissima la replica di Giorgia Meloni

Durissima la replica della premier Giorgia Meloni, che ha espresso “la sua ferma condanna per quanto accaduto”, anche perché il convoglio italiano appartenente a Unifil, ha detto, era “chiaramente individuabile come tale”.  In una nota di Palazzo Chigi definisce "del tutto inaccettabile che il personale che agisce sotto la bandiera dell'Onu sia messo a rischio con azioni irresponsabili come quelle odierne, che sono in palese violazione della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite". Gli attacchi israeliani in Libano, "che hanno già provocato troppi morti e un'inaccettabile numero di sfollati, devono cessare immediatamente".

La guerra in Libano e la tregua in Iran

Resta da capire che effetto avranno i bombardamenti israeliani contro il Libano sulla tregua tra Iran e Stati Uniti. Il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Ghalibaf, capo negoziatore degli ayatollah, punta il dito sulla "violazione" del punto che "includeva anche il Libano" nella tregua. La controparte americana nega che la situazione sia questa. Anzi: sta all'Iran decidere "se far saltare" la tregua a causa del Libano, dice il vicepresidente americano JD Vance. È Teheran, ha aggiunto, a dover "fare il passo successivo" verso la pace, altrimenti gli Stati Uniti valuteranno "molte opzioni" per tornare in guerra. Israele, secondo quanto detto da Vance, avrebbe anche proposto di astenersi dagli attacchi contro il Libano finché saranno in corso i negoziati gli Stati Uniti e l'Iran. 

 

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