Lo speciale di Sky TG24 sulla guerra in Iran
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Guerra Iran, attacco Usa a deposito armi. Trump posta video. Missili su Gerusalemme. LIVE

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Gli Usa hanno colpito un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. A immortalare l'attacco un video pubblicato su Truth da Trump raffigurante una serie di esplosioni. L'Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. A Gerusalemme sono risuonate le sirene antimissile e si sono udite diverse esplosioni. Colpita centrale elettrica a Teheran

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Gli Usa hanno colpito un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. Un video pubblicato su Truth dal presidente Donald Trump e raffigurante una serie di esplosioni ha immortalato l'attacco. 

L'Italia ha negato agli Stati Uniti la base di Sigonella. A deciderlo è stato il ministro della Difesa, Guido Crosetto.

Donald Trump ha detto ai suoi consiglieri di essere pronto a mettere fine all'operazione contro l'Iran anche se lo Stretto di Hormuz dovesse restare in gran parte chiuso. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali negli ultimi giorni il presidente e i suoi collaboratori avrebbero stabilito che la missione per sbloccare Hormuz avrebbe spinto il conflitto oltre la tempistica delle 4-6 settimane stabilite. 

Intanto a Gerusalemme sono risuonate le sirene antimissile e si sono udite diverse esplosioni. Colpita una centrale elettrica a Teheran.

Quattro soldati israeliani sono morti in combattimento nel sud del Libano. Lo ha comunicato l'esercito di Israele. 

Intanto la Spagna non ha solo negato l'uso delle basi militari di Rota e Moron ma ha chiuso il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nell'operazione militare contro l'Iran, segnando una posizione di netta distanza dall'intervento di Stati Uniti e Israele.

Approfondimenti:

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Parlamento Iran approva l'introduzione del pedaggio per le navi a Hormuz

Il parlamento iraniano ha approvato i piani per l'introduzione di un pedaggio per le navi che transitano nello Stretto di Hormuz: lo riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars. Nel testo si afferma il "ruolo sovrano" dell'Iran e delle sue forze armate nello stretto, la cooperazione con l'Oman e il divieto a qualsiasi Paese di imporre sanzioni unilaterali a Teheran. Nello Stretto di Hormuz normalmente transita circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gnl e dall'inizio della guerra l'Iran ha già imposto un pedaggio  alle navi per un transito sicuro. Secondo Nbc, alcuni avrebbero pagato anche milioni per transitare. 

Pechino ringrazia per il transito di 3 navi cinesi da Hormuz

Pechino ha espresso la sua "gratitudine" per le tre navi cinesi che hanno recentemente attraversato lo Stretto di Hormuz. "Grazie agli sforzi coordinati con le parti interessate, tre navi cinesi hanno recentemente attraversato lo Stretto di Hormuz. Esprimiamo la nostra gratitudine alle parti interessate per la loro assistenza", ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning. Almeno due navi portacontainer appartenenti a Cosco, il colosso cinese delle spedizioni che ha sospeso i suoi servizi da e per il Golfo all'inizio di marzo, hanno attraversato con successo lo stretto, secondo i dati di Marine Traffic.

Cina: "Rafforzeremo la collaborazione con Pakistan per la pace"

Cina e Pakistan "rafforzeranno" la loro cooperazione sull'Iran. Lo ha confermato il ministero degli Esteri di Pechino, in coincidenza con una visita di alti funzionari di Islamabad nella capitale cinese. "I due ministri degli Esteri rafforzeranno la comunicazione strategica e il coordinamento sulla situazione iraniana e faranno nuovi sforzi per promuovere la pace", ha dichiarato la portavoce del ministero degli esteri Mao Ning in una conferenza stampa. Islamabad ha ospitato nel fine settimana i ministri degli Esteri di Egitto, Turchia e Arabia Saudita per discutere un contributo agli sforzi di pace.

New York University chiude un campus ad Abu Dhabi dopo minacce Teheran

La New York University ha chiuso il suo campus ad Abu Dhabi fino a nuovo avviso dopo che l'Iran ha avvertito che le università americane con sedi nel Golfo sono "obiettivi legittimi" in rappresaglia per gli attacchi contro le università iraniane. Lo ha riportato per la prima volta il giornale studentesco della  New York University, spiegando che gli amministratori del campus di Abu Dhabi hanno comunicato via email alla comunità universitaria che, per "eccesso di cautela", l'accesso alla sede sarebbe stato negato a tutti gli studenti, docenti e personale .

All'inizio di marzo la  New York University Abu Dhabi aveva trasferito le lezioni online dopo che missili iraniani avevano colpito la zona. Il campus era rimasto aperto e aveva continuato a offrire servizi essenziali. Le lezioni proseguiranno a distanza.

Iran, media: "Danneggiato luogo culto sciita nel nord-ovest"

Gli attacchi missilistici statunitensi e israeliani hanno danneggiato un luogo di culto sciita nel nord-ovest dell'Iran, secondo quanto riportato dai media statali iraniani. La televisione di stato ha affermato che l'edificio della Grande Husseinya, una sala per le riunioni e le cerimonie funebri sciite, "è stato danneggiato in seguito all'attacco nemico di questa mattina in via Ferdowsi" nella città di Zanjan e che "parti della cupola e dei minareti sono state danneggiate".

Fmi: "La guerra impatta pil globale e prezzi, Italia esposta"

Se continuasse il conflitto in Medio Oriente e le limitazioni all'export di petrolio, gas e fertilizzanti "tutte le strade portano ad un aumento dei prezzi e a un rallentamento della crescita a livello mondiale". In un report pubbligato sul blog del Fmi firmato tra gli altri dal capo economista Pierre-Olivier Gourinchas, il Fondo lancia l'allarme sulle conseguenze economiche della guerra contro l'Iran e avverte che i governi con livelli elevati di indebitamento avranno un accesso limitato alle risorse che potrebbero essere utilizzate per attenuare gli effetti della crisi.

"In Europa, lo shock sta facendo riemergere lo spettro della crisi del gas del 2021–22, con paesi come l’Italia e il Regno Unito particolarmente esposti a causa della loro dipendenza dall’energia elettrica prodotta dal gas, mentre Francia e Spagna sono relativamente protette grazie alla loro maggiore capacità nucleare e di energie rinnovabili", si legge.

“Sebbene la guerra possa influenzare l'economia globale in modi diversi, tutte le strade portano a prezzi più alti e a una crescita più lenta”, si sottolinea nell'analisi. "Un conflitto di breve durata potrebbe far impennare i prezzi del petrolio e del gas prima che i mercati si adeguino, mentre uno di lunga durata potrebbe mantenere elevati i costi energetici e mettere a dura prova i paesi che dipendono dalle importazioni", osserva il Fondo. “Molto dipende dalla durata del conflitto, dalla sua estensione e dall'entità dei danni che infligge alle infrastrutture e alle catene di approvvigionamento”, si legge nel post, rilevando che storicamente, i picchi prolungati dei prezzi del petrolio hanno tendenzialmente spinto l'inflazione al rialzo e la crescita al ribasso.

Media: "11 feriti nel centro di Israele dopo lanci di missili"

Undici persone sono rimaste lievemente ferite in alcune località del centro di Israele dopo che sono stati riportati lanci di missili balistici dall'Iran: lo riferisce Haaretz. "Impatti" per questi lanci sono stati riportati a Tel Aviv e nelle località di Bnei Brak e Petah Tikva. 

Media: "Esplosioni udite a Dubai"

Esplosioni sono state udite a Dubai. Lo riferisce l'Afp, dopo che messaggi di avviso erano stati inviati sui telefoni dei cittadini. "I sistemi di difesa antiaerea rispondono attualmente a una minaccia missilistica", hanno dichiarato su X le autorità degli Emirati Arabi Uniti, chiedendo agli abitanti di mettersi al riparo.

Colpita petroliera Kuwait a Dubai, evitato danno ambientale

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno valutando i danni a seguito dell'attacco con droni condotto dall'Iran e che ha colpito la petroliera kuwaitiana al-Salmi che era ancorata nel porto di Dubai. La Kuwaiti Petroleum Company ha spiegato che la petroliera era a pieno carico. Si tratta di una nave enorme con una capacità di 2 miliardi di barili e in caso di fuoriuscita di petrolio, le conseguenze ambientali potrebbero essere catastrofiche. Al momento, fanno sapere le squadre di intervento di Dubai, è stato contenuto con successo l'incidente senza che si verificasse alcuna perdita di petrolio. L'ufficio stampa di Dubai ha inoltre riferito che non si sono registrati feriti.

Pezeshkian: "Grazie Iraq per sostegno in guerra ingiusta"

Il presidente iraniano, Masspud Pezeshkian, ha ringraziato l'Iraq per il supporto dopo l'attacco di Stati Uniti e Israele. "Il popolo musulmano dell'Iraq ha coraggiosamente sostenuto l'Iran in questa guerra ingiusta; questa resistenza non è dovuta a vincoli geografici, ma a una storia, un'identità e valori religiosi condivisi", ha scritto su X. "Stringo calorosamente la mano al popolo iracheno, ai funzionari e ai combattenti in Mesopotamia. Apprezziamo la vostra fermezza e custodiamo con affetto il nostro impegno comune", ha aggiunto.

Iran, 6 feriti nel centro di Israele dopo bombardamento di Teheran

Sei persone sono rimaste leggermente ferite, tra cui una madre e i suoi due figli, a Bnei Brak, in Israele, a seguito di un bombardamento iraniano diretto verso il centro di Israele. Lo rende noto Magen David Adom, aggiungendo che il servizio d'emergenza israeliano sta effettando interventi anche nelle zone colpite a Tel Aviv e Petah Tikva, dove è stata segnalata una donna leggermente ferita da schegge di vetro.

Usa diffondono video di raid contro forze iraniane

L'Italia nega agli Stati Uniti la base di Sigonella: la decisione di Crosetto

L'Italia ha negato agli Stati Uniti l'uso della base di Sigonella. L'episodio, avvenuto qualche giorno fa, è riportato dal Corriere e confermato da fonti informate. Il diniego del ministro della Difesa Guido Crosetto è partito quando si è appreso del piano di volo di alcuni asset aerei Usa, che prevedeva di atterrare a Sigonella per poi partire verso il Medio Oriente. Nessuno però aveva chiesto alcuna autorizzazione né aveva consultato i vertici militari italiani: il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si tratta di voli normali o logistici e quindi non sono compresi nel trattato con il nostro Paese. 

Teheran: "Ucraina complice di Usa e Israele". Kiev respinge l'accusa

L'Iran ha accusato l'Ucraina di essere complice dell'aggressione militare a causa del dispiegamento di specialisti anti-drone nei paesi del Golfo. In una lettera inviata al Segretario generale Antonio Guterres e al Consiglio di sicurezza, il rappresentante di Teheran presso le Nazioni Unite afferma che le azioni dell'Ucraina equivalgono a un coinvolgimento diretto nel conflitto e sostiene che Kiev ne ha la responsabilità legale ai sensi del diritto internazionale. "Il riconoscimento da parte dell'Ucraina di aver inviato centinaia di esperti nella regione per contrastare efficacemente l'Iran costituisce una prova di sostegno materiale e operativo all'aggressione militare", ha scritto l'ambasciatore iraniano presso le Nazioni Unite, Amir Saeed Iravani, aggiungendo che "l'Ucraina ha una responsabilità internazionale derivante dall'aver aiutato o assistito un'altra parte nel commettere atti illeciti" e ha affermato che il ruolo dell'Ucraina non è stato incidentale, ma una forma di facilitazione attiva. 

Il Ministero degli Esteri ucraino ha respinto le accuse, definendole false e sottolineando il ruolo dell'Iran nella fornitura di droni alla Russia, utilizzati negli attacchi contro le città ucraine a partire dal 2022. Secondo quanto affermato dalle autorità ucraine, decine di migliaia di droni Shahed di fabbricazione iraniana sono stati lanciati contro l'Ucraina durante la guerra su vasta scala. "Quasi 60.000 droni condivisi tra Iran e Russia hanno colpito l'Ucraina dal 2022", ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri Heorhii Tykhyi . "Nessun drone ucraino ha mai colpito l'Iran".

Pasdaran: "Hormuz sotto controllo. Pronti a colpire"

La Marina del corpo dei Guardiani della Rivoluzione ha assicurato che mantiene il controllo di Hormuz. "Lo Stretto di Hormuz è completamente, e per ordine del comandante supremo delle forze armate, saldamente e decisamente sotto il controllo delle nostre forze, e il minimo movimento del nemico sarà contrastato da attacchi con missili e droni", si legge in una nota diffusa dalla tv di Stato. Ieri il sito di tracciamento delle navi MarineTraffic ha rivelato che due portacontainer cinesi avevano potuto attraversare lo stretto di Hormuz, la prima volta per navi di questo tipo dall'inizio del conflitto "a segnalare un potenziale cambiamento nelle condizioni del trasporto marittimo commerciale", si leggeva in un post.

Ministri Difesa di Italia e Francia: "In Libano inaccettabile escalation"

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, e quello francese, Catherine Vautrin, hanno tenuto ieri pomeriggio un colloquio telefonico dedicato alla crisi in Libano, esprimendo in una nota congiunta "forte e profonda preoccupazione per il deterioramento del quadro di sicurezza nell'area, con particolare riferimento ai recenti attacchi che hanno colpito il personale di Unifil, causando la morte di tre peacekeeper e il ferimento di altri". Inoltre hanno sottolineato "con forza l'inaccettabilità di tali episodi e i crescenti rischi a cui è esposto il personale impegnato nella missione. Nel corso del confronto è emersa una piena convergenza sulla rilevanza strategica di Unifil. È stato sottolineato come la stabilità del Libano costituisca un pilastro imprescindibile per l'equilibrio dell'intera area del Mediterraneo, confermando che Italia e Francia continueranno a operare in stretto coordinamento per garantire la sicurezza del personale internazionale, la tutela della pace e il sostegno alle autorità libanesi". 

Crosetto-Vautrin: "Forte preoccupazione attacchi Unifil"

Il ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, e il ministro delle Forze armate e dei veterani della Repubblica francese, Catherine Vautrin, hanno tenuto ieri pomeriggio un approfondito colloquio telefonico dedicato alla grave crisi in Libano. "I due ministri", si legge in una nota congiunta, "hanno espresso forte e profonda preoccupazione per il deterioramento del quadro di sicurezza nell'area, con particolare riferimento ai recenti attacchi che hanno colpito il personale di Unifil, causando la morte di tre peacekeeper e il ferimento di altri". I ministri "hanno sottolineato con forza l'inaccettabilità di tali episodi e i crescenti rischi a cui è esposto il personale impegnato nella missione". Nel corso del confronto è emersa "una piena convergenza sulla rilevanza strategica di Unifil". "E' stato sottolineato" prosegue la nota, "come la stabilità del Libano costituisca un pilastro imprescindibile per l'equilibrio dell'intera area del Mediterraneo, confermando che Italia e Francia continueranno a operare in stretto coordinamento per garantire la sicurezza del personale internazionale, la tutela della pace e il sostegno alle autorità libanesi".

Arabia Saudita: "Intercettati 10 droni lanciati verso Riad e regione orientale"

La contraerea saudita ha annunciato di aver intercettato 10 droni e otto missili lanciati verso l'area di Riad e la regione orientale. Lo ha reso noto il ministero della Difesa saudita.

Ministri Difesa Italia e Francia: "Preoccupazione per attacchi contro Unifil e per sicurezza personale"

"Forte e profonda preoccupazione per il deterioramento del quadro di sicurezza" in Libano è stata espressa con un comunicato congiunto dal Ministro della Difesa italiano, Guido Crosetto, e dal Ministro delle Forze Armate e dei Veterani della Repubblica Francese, Catherine Vautrin, che hanno tenuto ieri pomeriggio un "approfondito colloquio telefonico" dedicato alla grave crisi in Libano. Il riferimento è ai recenti attacchi che hanno colpito il personale di Unifil, causando la morte di tre peacekeeper e il ferimento di altri. Entrambi hanno sottolineato con forza "l’inaccettabilità di tali episodi e i crescenti rischi a cui è esposto il personale impegnato nella missione".

Nel corso del confronto è emersa una piena convergenza sulla "rilevanza strategica di Unifil". È stato sottolineato come "la stabilità del Libano costituisca un pilastro imprescindibile per l’equilibrio dell’intera area del Mediterraneo, confermando che Italia e Francia continueranno a operare in stretto coordinamento per garantire la sicurezza del personale internazionale, la tutela della pace e il sostegno alle autorità libanesi".

Idf: "Nuovo lancio di missili su Israele"

L'Idf ha comunicato di avere individuato un nuovo lancio di missili dall'Iran verso Israele. La contraerea è stata allertata, si legge in una nota.

Media Teheran: "Colpiti siti militari a Isfahan"

I media iraniani hanno confermato attacchi nel centro dell'Iran su alcuni "siti militari". In particolare "sono stati presi di mira" obbiettivi "a Isfahan", ha riferito alla Fars Akbar Salehi, funzionario della sicurezza nel governatorato della provincia di Isfahan. Secondo il Wall Street Journal, è stato colpito un deposito di munizioni sotterraneo con bombe 'bunker busters' da circa 100 chili, capaci di penetrare in profondità. Il presidente Donald Trump ha postato un video con quella che sembra essere l'esplosione seguita all'attacco.

Macron in Giappone, focus su crisi in Medio Oriente

Il presidente francese Emmanuel Macron arriverà oggi in Giappone per una visita di tre giorni che inizialmente mirava a rafforzare la collaborazione tra Parigi e Tokyo nei settori dell'energia nucleare e dell'innovazione spaziale, ma che ora sarà dominata dalla guerra in Medio Oriente . Macron e la premiere dame Brigitte saranno ricevuti dall'imperatore Naruhito e dall'imperatrice Masako. Il presidente francese incontrerà la prima ministra Sanae Takaichi domani e "la crisi in Medio Oriente sarà al centro delle discussioni", ha fatto sapere l'Eliseo. I due leader discuteranno "su come possiamo cercare di trovare soluzioni comuni", ha aggiunto.

Il Giappone dipende dal Medio Oriente per il 95% delle sue importazioni di petrolio e, dall'inizio della guerra, è stato costretto ad attingere alle riserve strategiche per mitigare l'impatto dell'aumento dei prezzi dei carburanti.

Due navi porta-container cinesi attraversano Stretto di Hormuz

Secondo i dati di Marine Traffic, due navi porta-container appartenenti al colosso cinese delle spedizioni Cosco hanno attraversato con successo lo Stretto di Hormuz. La CSCL Indian Ocean ha attraversato lo stretto intorno alle 09:14 di lunedì, seguita dalla CSCL Arctic Ocean 27 minuti dopo, secondo il sito di tracciamento navale.

Premier australiano a Trump: "Metta in chiaro gli obiettivi della guerra"

Il primo ministro australiano, Anthony Albanese, nel suo più duro messaggio a un presidente Usa, ha sollecitato il presidente Donald Trump a mettere in chiaro i suoi obiettivi nella guerra all'Iran, mentre anche l'Australia continua ad affrontare il devastante impatto che il conflitto sta avendo sui prezzi globali del petrolio. "È chiaro che gli obiettivi chiave di Washington per entrare in guerra sono stati conseguiti", ha detto. "Vogliamo vedere maggiore certezza su quali sono quelli ancora da conseguire. E vogliamo vedere al più presto una de-escalation". "All'inizio del conflitto l'obiettivo principale era descritto solo come impedire all'Iran di acquisire un'arma nucleare, e chiaramente questo è stato ottenuto. In secondo luogo, degradare l'opportunità per l'Iran per entrare in azione militare sia apertamente, sia attraverso altri agenti per suo conto, Hezbollah, Hamas o gli Houthi", ha aggiunto. In uno sforzo per attutire l'impatto sui consumatori, Albanese ha avviato un piano nazionale di sicurezza dei carburanti, che include un taglio all'accisa e una riduzione dei pedaggi stradali. 

Pasdaran: "Taglieremo le gambe agli invasori"

Pasdaran sono ornati a minacciare gravi conseguenze se le forze americane dovessero entrare in Iran. "I nemici sionisti-americani sconfitti della Repubblica Islamica dell'Iran devono sapere che la nazione consapevole e resiliente e i suoi fieri figli nelle forze armate hanno dimostrato che taglieranno le gambe a qualsiasi aggressore che entri nel loro paese e lo ridurranno alla rovina e all'umiliazione più totale", ha dichiarato Ebrahim Zolfaqari, portavoce del quartier generale del comando militare Khatam al-Anbiya, a quanto riporta la Fars.

Iran, impiccati 2 uomini accusati di attacco a edificio governativo

Le autorità iraniane hanno impiccato due uomini che erano stati condannati per l'attacco armato contro un edificio governativo. Lo riportano media iraniani aggiungendo che i due uomini avevano legami con l'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo Iraniano. Inoltre erano coinvolti in molteplici attacchi, tra cui il lancio di armi lanciarazzi contro un edificio governativo. Ieri altri due uomini legati allo stesso gruppo di opposizione sono stati giustiziati.

Petroliera in fiamme a porto Dubai, si temono sversamenti

La grande petroliera Al Salmi è in fiamme nel porto di Dubai, dopo essere stata colpita in un attacco iraniano, e si teme uno sversamento del carico in mare. Lo ha riferito al Jazeera citando la Kuwait Petroleum Corporation.

Trump posta video attacco a deposito munizioni

Il presidente americano Donald Trump ha postato su Truth un video, senza commento, che sembra immortalare l'attacco a un deposito di munizioni a Isfahan. Secondo il Wall Street Journal, gli Usa hanno centrato il sito con bombe anti-bunker da 2.000 libbre. Nelle immagini si vedono esplosioni a catena e fiamme via via sempre più alte.

Colpita petroliera Kuwait a Dubai, evitato danno ambientale

Le autorità degli Emirati Arabi Uniti stanno valutando i danni a seguito dell'attacco con droni condotto dall'Iran e che ha colpito la petroliera kuwaitiana al-Salmi che era ancorata nel porto di Dubai. La Kuwaiti Petroleum Company ha spiegato che la petroliera era a pieno carico. Si tratta di una nave enorme con una capacità di 2 miliardi di barili e in caso di fuoriuscita di petrolio, le conseguenze ambientali potrebbero essere catastrofiche.

Al momento, fanno sapere le squadre di intervento di Dubai, è stato contenuto con successo l'incidente senza che si verificasse alcuna perdita di petrolio. L'ufficio stampa di Dubai ha inoltre riferito che non si sono registrati feriti.

Blackout in diversi quartieri di Teheran

Alcuni quartieri di Teheran si sono svegliati questa mattina senza elettricità, dopo che la captale era stata di nuovo sotto attacco nella notte. L'agenzia di stampa Fars ha parlato di "diverse esplosioni" e interruzioni di corrente "in alcune zone" di Teheran, mentre l'agenzia Tasnim ha menzionato esplosioni a est e ovest della capitale, oltre a interruzioni nelle forniture energetiche nelle zone orientali.

Missili verso Gerusalemme, suonano sirene di allarme

Le sirene di allarme per il lancio di razzi e missili sono state attivate nell'area di Gerusalemme, nella Valle del Giordano, nella Shephelah, a Lachish, sul Mar Morto e in Giudea e Samaria, in seguito a un bombardamento missilistico proveniente dall'Iran. Lo riporta il sito di Ynet. La contraerea israeliana ha intercettato l'attacco e frammenti di missili sono caduti in aree aperte senza causare danni, né vittime come precisa il Magen David Adom.

Media: "Forti esplosioni a Teheran, interrotta corrente elettrica"

''Forti esplosioni'' sono state registrate a Teheran, con successive interruzioni di corrente  "in alcune zone" della capitale. Lo riporta l'agenzia di stampa Fars, mentre l'agenzia Tasnim ha riferito di esplosioni nella parte orientale e occidentale di Teheran, nonché di interruzioni di corrente nella zona est. Tra gli obiettivi colpiti, una sottostazione di una centrale elettrica.

L'esercito israeliano aveva precedentemente avvertito i residenti di un quartiere di Teheran di rimanere in casa in previsione di un attacco contro "infrastrutture militari".

Indonesia esorta a rispetto diritto internazionale dopo uccisione 3 caschi blu

L'Indonesia ha esortato le parti in conflitto in Medio Oriente "a rispettare il diritto internazionale umanitario" dopo che tre suoi caschi blu sono stati uccisi in Libano. "La sicurezza delle truppe di pace deve essere la massima priorità. Tutte le parti in conflitto sono esortate a rispettare il diritto internazionale umanitario e a garantire la sicurezza del personale di pace", ha dichiarato in un comunicato il portavoce del ministero della Difesa, Rico Ricardo Sirait. 

Quattro soldati israeliani uccisi nel sud del Libano

Quattro soldati israeliani sono morti in combattimento nel sud del Libano. Lo ha comunicato l'esercito di Israele. Altri tre soldati sono rimasti feriti, uno in maniera grave. Tra le vittime c'è anche un ufficiale della Brigata Nahal

Esercito Israele: Iran ha lanciato un nuovo attacco missilistico

Una nuova ondata di missili è stata lanciata dall'Iran contro Israele. Lo ha comunicato l'esercito israeliano, sottolineando che i sistemi di difesa aerea sono operativi. Esplosioni sono state segnalate a Gerusalemme

Wsj: Trump pronto a finire la guerra senza la riapertura di Hormuz

Donald Trump ha detto ai suoi consiglieri di essere pronto a mettere fine all'operazione contro l'Iran anche se lo Stretto di Hormuz dovesse restare in gran parte chiuso. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali negli ultimi giorni il presidente e i suoi collaboratori avrebbero stabilito che la missione per sbloccare Hormuz avrebbe spinto il conflitto oltre la tempistica delle 4-6 settimane stabilite

Iran, media locali: diverse esplosioni a Teheran

A Teheran, capitale dell'Iran, si sono verificate diverse esplosioni e in alcune zone della città si è interrotta l'erogazione di energia elettrica. Lo riporta l'agenzia di stampa Fars. Anche l'agenzia di stampa Tasnim ha riferito che alcuni residenti nella zona orientale di Teheran sono rimasti senza elettricità e che le autorità stanno lavorando per ripristinare il servizio

Gli Usa colpiscono deposito munizioni in Iran, Trump posta il video

Gli Usa hanno colpito un grande deposito di munizioni nella città iraniana di Isfahan usando un elevato numero di munizioni penetranti da 2.000 libbre. Lo riporta il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. Un video privo di didascalia, pubblicato su Truth dal presidente Donald Trump e raffigurante una serie di esplosioni che illuminano il cielo notturno, ha immortalato l'attacco, ha precisato il funzionario. Le forze americane hanno colpito oltre 11.000 obiettivi durante il conflitto contro l'Iran, durato un mese, concentrandosi prevalentemente su siti volti a degradare le capacità offensive del Paese

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