Iraq, giornalista rapita. Voci contrastanti sulla sua liberazione
MondoSecondo Al Arabiya, la reporter sarebbe già stata rilasciata e si troverebbe in ospedale. Ma altre fonti negano la circostanza affermando che sia ancora tenuta prigioniera e la sua posizione sia ignota
È giallo sulle sorti della giornalista americana Shelly Kittleson, rapita a Baghdad da un gruppo armato. Secondo Al Arabiya sarebbe stata liberata e si troverebbe ora in ospedale per accertamenti. Ma altre fonti ritengono poco attendibile la notizia della sua liberazione e Alex Plitsas, analista di sicurezza nazionale per la Cnn, ha confermato su X: "La mia amica Shelly Kittleson è stata rapita e potrebbe essere tenuta in ostaggio a Baghdad da Kataib Hezbollah. La sua posizione e le sue condizioni sono sconosciute. Sono il suo referente negli Stati Uniti. Se avete informazioni, vi prego di contattare le forze dell'ordine e inviarmi un messaggio privato". Kataib Hezbollah, letteralmente "Brigate del Partito di Dio" è un gruppo paramilitare sciita iracheno che fa parte delle Forze di Mobilitazione Popolare irachene che comprende la 45°, 46° e 47° Brigata. Secondo quanto riportato da Alarabiya, il sequestro era avvenuto quando un'auto si era fermata accanto a lei in una strada della capitale irachena e alcuni uomini armati l'avevano costretta a salire a bordo, fuggendo rapidamente. Le forze di sicurezza irachene avevano già arrestato uno dei rapitori durante le prime fasi dell'operazione.
Il profilo della giornalista
La giornalista americana è una firma attiva su diverse testate internazionali, tra cui anche alcuni media italiani. Proprio oggi Il Foglio ha pubblicato un suo articolo intitolato "Il prezzo della neutralità curda. Gli attacchi nel Kurdistan iracheno". La reporter collabora anche con l'agenzia Ansa.
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La conferma del ministero dell'Interno iracheno
Il ministero dell'Interno iracheno ha confermato il rapimento della giornalista americana, senza tuttavia confermarne l'identità. "Il ministero dell'Interno annuncia che questa sera una giornalista straniera è stata rapita da individui non
identificati. Le forze di sicurezza hanno immediatamente avviato un'operazione per individuare i responsabili, sulla base di informazioni precise e attraverso attività operative sul campo, seguendo i movimenti dei sequestratori. L'inseguimento ha portato all'intercettazione di un veicolo utilizzato dai rapitori, che si è ribaltato nel tentativo di fuga. Le forze di sicurezza hanno arrestato uno dei sospetti e sequestrato uno dei mezzi impiegati nel sequestro", si legge in una nota del Ministero. Da Baghdad assicurano che "sono in corso le operazioni per
rintracciare gli altri individui coinvolti, ottenere la liberazione del giornalista e adottare tutte le misure legali necessarie nei confronti dei responsabili, in conformità con la legge". "Le indagini - si legge ancora - sono tuttora in corso per chiarire pienamente la dinamica dell'accaduto e ulteriori dettagli saranno forniti successivamente". Il Ministero ribadisce infine "il proprio impegno a impedire qualsiasi tentativo di destabilizzare la sicurezza o colpire cittadini stranieri, assicurando che le forze dell'ordine continueranno a operare con fermezza per perseguire i responsabili".