È accaduto qualche giorno fa: il divieto sarebbe arrivato per alcuni asset aerei degli Stati Uniti che intendevano atterrare presso la base e ripartire per il Medio Oriente. Non sarebbe però stata chiesta la necessaria autorizzazione al governo italiano
Il ministro della Difesa, Guido Crosetto, ha dato mandato di negare l’uso della base di Sigonella ad alcuni asset aerei degli Stati Uniti. La decisione è arrivata qualche giorno fa e sarebbe stata presa perché per questi velivoli - che prevedevano di atterrare presso la base e poi ripartire per il Medio Oriente - non sarebbe stata chiesta la necessaria autorizzazione preventiva: il piano era stato infatti comunicato mentre gli aerei erano già in volo e dalle verifiche è emerso che non si tratta di voli normali o logistici. Lo scalo militare di Sigonella si trova in Sicilia: dall’inizio della guerra in Iran si è intensificato il traffico di droni e aerei americani, ma solo per rifornimento, logistica e sorveglianza aerea. Secondo gli accordi, nel caso in cui gli Stati Uniti intendano utilizzare una loro postazione come trampolino di lancio per scopi bellici è necessario il via libera del governo italiano.
Calenda: “Giusto negare uso Sigonella agli Usa”
"Non c'è ragione di un approccio sottomesso" nei confronti degli Usa "ed è giusto e corretto che le basi non vengano date”, ha detto Carlo Calenda a Sky TG24. "Meloni ha pagato la vicinanza assurda a Trump e spero" che l'esito del referendum "imprima una svolta al governo" per la " costruzione di un'Europa sempre più forte. Ricordo che Trump ci ha dato dei codardi e non si può più accettare di essere calpestati come siamo calpestati".
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Crosetto: “Utilizzo di basi Usa in Italia regolato da trattati”
A inizio marzo il ministro della Difesa, Guido Crosetto, aveva replicato su X a una richiesta del M5s sull’uso delle basi in Italia da parte delle forze militari statunitensi: “Su Muos e Sigonella ed altro sono pronto a rispondervi ma vorrei ricordarvi cosa vi ho già detto in Parlamento: l'utilizzo delle basi militari sul territorio nazionale, specie quelle Usa, avviene in aderenza ad accordi quali il Nato Sofa del 1951, il Bilateral Infrastructure Agreement del 1954 aggiornato nel 1973 e attualizzato con il Memorandum d'intesa Italia-Usa del 1995".
La richiesta del Movimento 5 Stelle
Solamente ieri i parlamentari M5S della Commissione Difesa alla Camera, Arnaldo Lomuti, Marco Pellegrini e Mario Perantoni, aveva chiesto chiarezza sui movimenti presso la base: “I log e i tracciati radar dei siti internet che monitorano il traffico aereo globale mostrano che dalla base di Sigonella continuano a transitare - oltre a droni, aerei spia e cargo della U.S. Navy - anche cacciabombardieri F-15 dell'U.S. Air Force in configurazione tattica, cioè da combattimento. Uno è decollato ieri alle 10:23 (GSTDR43), un altro è decollato venerdì alle 14:54 (FFAB123) e riatterrato sempre a Sigonella alle 17:31. Rispondendo a una nostra interpellanza urgente nell'aula di Montecitorio, la sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti ha definito 'ricostruzioni fantasiose' le nostre denunce di transito di cacciabombardieri F-15 americani in assetto da guerra nei giorni passati sulla base di Sigonella, dopo aver citato una nota di smentita dell'Aeronautica Militare. Noi prendiamo atto di questa smentita, ma chiediamo alla Difesa come essa si possa conciliare con queste informazioni che continuano a emergere. Chiediamo chiarezza rispetto a queste evidenze e pretendiamo rispetto perché le nostre denunce si basano su di esse non su fantasie".